venerdì, Settembre 18, 2026
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Domenica di incendi in Sardegna, Todde “Giornata dura, ottima risposta”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “La Sardegna ha vissuto una delle giornate più dure di un’estate che deve ancora cominciare. Decine di incendi hanno colpito l’Isola, mettendo in pericolo aziende agricole, pascoli, ettari di macchia mediterranea. Dietro molti di questi roghi c’è, ancora una volta, la mano criminale dei piromani. Un gesto vile, che colpisce la nostra terra e chi la abita. La nostra condanna è totale”.

Così la governatrice Alessandra Todde, al termine di una domenica di fuoco in Sardegna che ha visto la prima vera giornata pesante della macchina antincendi. Nell’Isola si sono registrati decine di roghi, con i Vigili del fuoco impegnati in almeno 40 interventi.

Tra i più gravi, con l’impiego di diversi Canadair ed elicotteri, gli incendi tra Furtei, Guasila e Segariu, così come il rogo tra Bonorva e Mores. “Accanto alla devastazione, abbiamo visto la forza di una Sardegna che reagisce: donne e uomini del Corpo Forestale, di Forestas, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, delle compagnie barracellari, del volontariato e dei Comuni. A tutte e tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento”. 

“Come Regione ci siamo mossi per tempo – prosegue ToddeA gennaio abbiamo approvato il Piano regionale 2023-2025 per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, coinvolgendo tutte le componenti operative e rafforzando il ruolo dei territori anche nella fase di prevenzione. Sapevamo che, di fronte alla crisi climatica e all’aumento del rischio incendi, servivano programmazione, risorse, responsabilità. Ma soprattutto, collaborazione. È quello che è successo oggi: una risposta corale, tempestiva, concreta. Continuiamo a monitorare, a intervenire, a essere presenti. E non lasceremo soli i territori colpiti”.

– Foto Ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS)

Proseguono gli attacchi tra Israele e Iran, Netanyahu “Abbiamo il controllo dei cieli di Teheran”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L’Aeronautica israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro decine di obiettivi in Iran. Lo riportano i media israeliani. Fin dalle prime ore del mattino, l’Aeronautica militare israeliana ha individuato e distrutto diversi camion carichi di armi, tra cui lanciamissili terra-aria, in movimento dall’Iran occidentale verso Teheran nel tentativo di sfuggire agli attacchi delle Forze di difesa israeliane (Idf), ha annunciato un portavoce delle Idf. Poco prima, i media iraniani hanno riportato esplosioni nella città di Mashhad, nel nord-est dell’Iran.

L’Aeronautica militare israeliana aveva in precedenza colpito il quartier generale della forza Quds del corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, i pasdaran, a Teheran, dopo un massiccio attacco missilistico iraniano su Israele. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf). “La sede della forza Quds dei pasdaran era il luogo in cui erano pianificati gli attacchi terroristici contro Israele, da parte di agenti dell’Iran”, afferma l’esercito. La forza Quds dei pasdaran è un’unità di élite. L’attacco di questa mattina segue quelli contro le sedi di altri dicasteri effettuati ieri. Il ministero della Salute iraniano ha annunciato che dall’inizio del confronto militare tra Israele e Iran nella Repubblica islamica sono morte 224 persone.

Dall’inizio dell’operazione israeliana Rising Lion contro obiettivi del regime iraniano, gli attacchi missilistici iraniani hanno provocato 24 morti e 592 feriti, di cui 10 in gravi condizioni, 36 in condizioni moderate e 546 feriti lievi. L’operazione Rising Lion è stata lanciata nella notte fra il 12 e il 13 giugno da Israele. Finora l’Iran ha diretto verso Israele 370 missili, in gran parte intercettati dai sistemi di difesa antimissilistica, colpendo circa 30 obiettivi. Dall’Iran sono stati lanciati anche centinaia di droni.

COLPITA LA SEDE DELLA TV IRANIANA, ESPLOSIONE IN DIRETTA

L’UE “LA RUSSIA NON E’ UN MEDIATORE CREDIBILE”

ESPLOSIONI A TEHERAN, DANNI ALL’IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ

I media iraniani segnalano esplosioni nelle zone orientali e occidentali di Teheran, in seguito ai bombardamenti dell’Aeronautica israeliana. Secondo l’agenzia di stampa Fars, l’Aeronautica israeliana ha anche colpito una base militare nella parte occidentale del Paes. Il portavoce persiano delle Forze di difesa israeliane (Idf), Kamal Pinhasi, ha diramato un avviso ai cittadini della capitale Teheran, invitandoli a evacuare dal distretto 3.

“Avviso urgente ai lavoratori e a coloro che soggiornano nel distretto 3 di Teheran. Nelle prossime ore, le Idf opereranno nell’area, come hanno già fatto negli ultimi giorni in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano. Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evacuare immediatamente dall’area contrassegnata nel distretto 3”, ha scritto, pubblicando una mappa.

L’impianto nucleare sotterraneo di Natanz, in Iran, ha subito danni significativi in seguito al bombardamento israeliano dei giorni scorsi. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz citando una fonte a conoscenza dei dettagli. La fonte ha affermato che Israele dispone di informazioni di intelligence secondo cui il sito ha subito danni estesi, sebbene siano necessarie ulteriori ispezioni e valutazioni per determinare l’entità dei danni e se l’impianto sia crollato completamente. Al contrario, il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha dichiarato oggi che la struttura in superficie e la sua centrale elettrica sono state distrutte, mentre l’impianto sotterraneo rimane intatto.

L’ANNUNCIO DI NETANYAHU

L’Aeronautica controlla i cieli di Teheran. Siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri due obiettivi: eliminare la minaccia nucleare ed eliminare la minaccia missilistica”. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante la visita presso la base aerea di Tel Nof, insieme al ministro della Difesa, Israel Katz, e al capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), generale Eyal Zamir. Netanyahu ha aggiunto: “Siamo sulla strada della vittoria, e questo risultato lo stiamo ottenendo grazie ai nostri eroici piloti, al nostro meraviglioso personale di terra, che sta svolgendo un lavoro straordinario”.

LE PAROLE DEL MINISTRO KATZ

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha chiarito la sua precedente dichiarazione, ovvero che “i residenti di Teheran pagheranno il prezzo” per le azioni ordinate dalla guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei. “Voglio chiarire l’ovvio: non c’è alcuna intenzione di danneggiare fisicamente i residenti di Teheran come fa il dittatore assassino – Khamenei – con i residenti israeliani. I residenti di Teheran saranno costretti a pagare il prezzo della dittatura e a evacuare le proprie case dalle aree in cui sarà necessario attaccare obiettivi del regime e infrastrutture di sicurezza a Teheran”, ha affermato il ministro.

In precedenza, Katz ha scritto su X: “L’arrogante dittatore di Teheran è diventato un codardo assassino che spara colpi mirati al fronte interno civile in Israele per dissuadere le Forze di difesa israeliane (Idf) dal continuare l’attacco che sta mettendo a dura prova le loro capacità. A pagarne il prezzo saranno gli abitanti di Teheran, e presto”.

ERDOGAN SENTE IL PRESIDENTE IRANIANO

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, a cui ha dichiarato che la Turchia è pronta a svolgere un ruolo di facilitatore per la fine immediata dei conflitti e il ritorno ai negoziati sul nucleare. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu. Erdogan ha sottolineato l’importanza che la Turchia attribuisce al mantenimento della pace e della stabilità nella sua regione e ha detto di aver avuto una serie di contatti con i leader internazionali sul conflitto tra Israele e Iran.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Il più recente lancio di missili dall’Iran verso Israele, avvenuto nella notte, ha provocato 8 morti e oltre 300 feriti, secondo il servizio di soccorso Magen David Adom (Mda). A Petah Tikva, a est di Tel Aviv, quattro persone sono state uccise dopo che un missile iraniano ha colpito un edificio residenziale. Nonostante si siano rifugiati nella “stanza sicura” all’interno dell’appartamento, tre anziani sono stati feriti a morte dal missile che ha colpito proprio la stanza-rifugio. Un altro anziano è morto a Bnei Brak, a est di Tel Aviv. Altri tre corpi sono stati trovati nelle macerie di un edificio colpito ad Haifa.

Circa 50 caccia da combattimento e aerei dell’Aeronautica israeliana hanno attaccato e distrutto oltre 120 lanciatori di missili terra-terra in Iran, pari a “un terzo dei lanciatori di missili terra-terra in possesso del regime iraniano”. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), contrammiraglio Daniel Hagari. “Gli attacchi hanno impedito al regime di lanciare solo metà dei missili pianificati durante la notte”, in cui le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno lanciato “65 missili e decine di droni, di cui la maggior parte è stata intercettata con successo”, ha concluso Hagari.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno trasferito alcune unità dalla Striscia di Gaza per rafforzare il confine con Egitto e Giordania, a causa del conflitto in corso con l’Iran. Secondo l’esercito, quattro divisioni delle Idf sono attualmente operative a Gaza, dopo che la Divisione 98, una formazione d’élite di paracadutisti e unità di commando, è stata ritirata da Khan Younis e trasferita “altrove” all’inizio del conflitto con l’Iran.

Decine di migliaia di soldati continuano a operare nella Striscia, dove hanno continuato a eliminare i miliziani di di Hamas a Gaza, a distruggere le infrastrutture terroristiche, compresi i tunnel, e a rafforzare le proprie difese lungo il confine con la Striscia. Le Idf affermano di avere il triplo delle forze abituali al confine con la Giordania. Negli ultimi giorni, l’esercito hanno schierato la neonata Divisione 96 “Gilad” nella parte settentrionale del confine con la Giordania, mentre la Divisione 80 “Edom” ha rafforzato la sezione meridionale del confine con la Giordania, oltre al confine con l’Egitto.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato oggi di aver ucciso il capo dell’intelligence dei pasdaran, Mohammad Khatami, e il suo vice, Mohammad Hassan Mahkaqi, in un attacco dell’Aeronautica a Teheran. Nell’attacco israeliano sono stati uccisi anche il capo dell’intelligence dell’unità di élite dei pasdaran, la forza Quds, Mohsen Bagheri, e il suo vice, Abu al-Fachal Nikhoui. “Questi alti funzionari hanno svolto un ruolo centrale nella valutazione della situazione in Iran e nella pianificazione di operazioni terroristiche contro Israele, l’Occidente e i paesi della regione”, affermano le Idf in una nota.

L’impatto di un missile iraniano vicino alla sede dell’ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv ha provocato “lievi danni”, scrive su X l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, precisando che non ci sono feriti tra il personale statunitense. “La nostra ambasciata e il consolato degli Stati Uniti in Israele rimarranno ufficialmente chiusi oggi, poiché le misure di sicurezza sono ancora in vigore”, aggiunge il diplomatico.

In queste ore si sono però registrate una nuova serie di esplosioni nella città di Kermanshah, nell’Iran occidentale. Lo riferisce la Tv al Arabiya.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Proseguono gli attacchi incrociati tra Israele e Iran, Netanyahu “Abbiamo il controllo dei cieli di Teheran”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L’Aeronautica israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro decine di obiettivi in Iran. Lo riportano i media israeliani. Fin dalle prime ore del mattino, l’Aeronautica militare israeliana ha individuato e distrutto diversi camion carichi di armi, tra cui lanciamissili terra-aria, in movimento dall’Iran occidentale verso Teheran nel tentativo di sfuggire agli attacchi delle Forze di difesa israeliane (Idf), ha annunciato un portavoce delle Idf. Poco prima, i media iraniani hanno riportato esplosioni nella città di Mashhad, nel nord-est dell’Iran.

L’Aeronautica militare israeliana aveva in precedenza colpito il quartier generale della forza Quds del corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, i pasdaran, a Teheran, dopo un massiccio attacco missilistico iraniano su Israele. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf). “La sede della forza Quds dei pasdaran era il luogo in cui erano pianificati gli attacchi terroristici contro Israele, da parte di agenti dell’Iran”, afferma l’esercito. La forza Quds dei pasdaran è un’unità di élite. L’attacco di questa mattina segue quelli contro le sedi di altri dicasteri effettuati ieri. Il ministero della Salute iraniano ha annunciato che dall’inizio del confronto militare tra Israele e Iran nella Repubblica islamica sono morte 224 persone.

Dall’inizio dell’operazione israeliana Rising Lion contro obiettivi del regime iraniano, gli attacchi missilistici iraniani hanno provocato 24 morti e 592 feriti, di cui 10 in gravi condizioni, 36 in condizioni moderate e 546 feriti lievi. L’operazione Rising Lion è stata lanciata nella notte fra il 12 e il 13 giugno da Israele. Finora l’Iran ha diretto verso Israele 370 missili, in gran parte intercettati dai sistemi di difesa antimissilistica, colpendo circa 30 obiettivi. Dall’Iran sono stati lanciati anche centinaia di droni.

L’UE “LA RUSSIA NON E’ UN MEDIATORE CREDIBILE”

ESPLOSIONI A TEHERAN, DANNI ALL’IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ

I media iraniani segnalano esplosioni nelle zone orientali e occidentali di Teheran, in seguito ai bombardamenti dell’Aeronautica israeliana. Secondo l’agenzia di stampa Fars, l’Aeronautica israeliana ha anche colpito una base militare nella parte occidentale del Paes. Il portavoce persiano delle Forze di difesa israeliane (Idf), Kamal Pinhasi, ha diramato un avviso ai cittadini della capitale Teheran, invitandoli a evacuare dal distretto 3.

“Avviso urgente ai lavoratori e a coloro che soggiornano nel distretto 3 di Teheran. Nelle prossime ore, le Idf opereranno nell’area, come hanno già fatto negli ultimi giorni in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano. Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evacuare immediatamente dall’area contrassegnata nel distretto 3”, ha scritto, pubblicando una mappa.

L’impianto nucleare sotterraneo di Natanz, in Iran, ha subito danni significativi in seguito al bombardamento israeliano dei giorni scorsi. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz citando una fonte a conoscenza dei dettagli. La fonte ha affermato che Israele dispone di informazioni di intelligence secondo cui il sito ha subito danni estesi, sebbene siano necessarie ulteriori ispezioni e valutazioni per determinare l’entità dei danni e se l’impianto sia crollato completamente. Al contrario, il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha dichiarato oggi che la struttura in superficie e la sua centrale elettrica sono state distrutte, mentre l’impianto sotterraneo rimane intatto.

L’ANNUNCIO DI NETANYAHU

L’Aeronautica controlla i cieli di Teheran. Siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri due obiettivi: eliminare la minaccia nucleare ed eliminare la minaccia missilistica”. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante la visita presso la base aerea di Tel Nof, insieme al ministro della Difesa, Israel Katz, e al capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), generale Eyal Zamir. Netanyahu ha aggiunto: “Siamo sulla strada della vittoria, e questo risultato lo stiamo ottenendo grazie ai nostri eroici piloti, al nostro meraviglioso personale di terra, che sta svolgendo un lavoro straordinario”.

LE PAROLE DEL MINISTRO KATZ

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha chiarito la sua precedente dichiarazione, ovvero che “i residenti di Teheran pagheranno il prezzo” per le azioni ordinate dalla guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei. “Voglio chiarire l’ovvio: non c’è alcuna intenzione di danneggiare fisicamente i residenti di Teheran come fa il dittatore assassino – Khamenei – con i residenti israeliani. I residenti di Teheran saranno costretti a pagare il prezzo della dittatura e a evacuare le proprie case dalle aree in cui sarà necessario attaccare obiettivi del regime e infrastrutture di sicurezza a Teheran”, ha affermato il ministro.

In precedenza, Katz ha scritto su X: “L’arrogante dittatore di Teheran è diventato un codardo assassino che spara colpi mirati al fronte interno civile in Israele per dissuadere le Forze di difesa israeliane (Idf) dal continuare l’attacco che sta mettendo a dura prova le loro capacità. A pagarne il prezzo saranno gli abitanti di Teheran, e presto”.

ERDOGAN SENTE IL PRESIDENTE IRANIANO

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, a cui ha dichiarato che la Turchia è pronta a svolgere un ruolo di facilitatore per la fine immediata dei conflitti e il ritorno ai negoziati sul nucleare. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu. Erdogan ha sottolineato l’importanza che la Turchia attribuisce al mantenimento della pace e della stabilità nella sua regione e ha detto di aver avuto una serie di contatti con i leader internazionali sul conflitto tra Israele e Iran.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Il più recente lancio di missili dall’Iran verso Israele, avvenuto nella notte, ha provocato 8 morti e oltre 300 feriti, secondo il servizio di soccorso Magen David Adom (Mda). A Petah Tikva, a est di Tel Aviv, quattro persone sono state uccise dopo che un missile iraniano ha colpito un edificio residenziale. Nonostante si siano rifugiati nella “stanza sicura” all’interno dell’appartamento, tre anziani sono stati feriti a morte dal missile che ha colpito proprio la stanza-rifugio. Un altro anziano è morto a Bnei Brak, a est di Tel Aviv. Altri tre corpi sono stati trovati nelle macerie di un edificio colpito ad Haifa.

Circa 50 caccia da combattimento e aerei dell’Aeronautica israeliana hanno attaccato e distrutto oltre 120 lanciatori di missili terra-terra in Iran, pari a “un terzo dei lanciatori di missili terra-terra in possesso del regime iraniano”. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), contrammiraglio Daniel Hagari. “Gli attacchi hanno impedito al regime di lanciare solo metà dei missili pianificati durante la notte”, in cui le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno lanciato “65 missili e decine di droni, di cui la maggior parte è stata intercettata con successo”, ha concluso Hagari.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno trasferito alcune unità dalla Striscia di Gaza per rafforzare il confine con Egitto e Giordania, a causa del conflitto in corso con l’Iran. Secondo l’esercito, quattro divisioni delle Idf sono attualmente operative a Gaza, dopo che la Divisione 98, una formazione d’élite di paracadutisti e unità di commando, è stata ritirata da Khan Younis e trasferita “altrove” all’inizio del conflitto con l’Iran.

Decine di migliaia di soldati continuano a operare nella Striscia, dove hanno continuato a eliminare i miliziani di di Hamas a Gaza, a distruggere le infrastrutture terroristiche, compresi i tunnel, e a rafforzare le proprie difese lungo il confine con la Striscia. Le Idf affermano di avere il triplo delle forze abituali al confine con la Giordania. Negli ultimi giorni, l’esercito hanno schierato la neonata Divisione 96 “Gilad” nella parte settentrionale del confine con la Giordania, mentre la Divisione 80 “Edom” ha rafforzato la sezione meridionale del confine con la Giordania, oltre al confine con l’Egitto.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato oggi di aver ucciso il capo dell’intelligence dei pasdaran, Mohammad Khatami, e il suo vice, Mohammad Hassan Mahkaqi, in un attacco dell’Aeronautica a Teheran. Nell’attacco israeliano sono stati uccisi anche il capo dell’intelligence dell’unità di élite dei pasdaran, la forza Quds, Mohsen Bagheri, e il suo vice, Abu al-Fachal Nikhoui. “Questi alti funzionari hanno svolto un ruolo centrale nella valutazione della situazione in Iran e nella pianificazione di operazioni terroristiche contro Israele, l’Occidente e i paesi della regione”, affermano le Idf in una nota.

L’impatto di un missile iraniano vicino alla sede dell’ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv ha provocato “lievi danni”, scrive su X l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, precisando che non ci sono feriti tra il personale statunitense. “La nostra ambasciata e il consolato degli Stati Uniti in Israele rimarranno ufficialmente chiusi oggi, poiché le misure di sicurezza sono ancora in vigore”, aggiunge il diplomatico.

In queste ore si sono però registrate una nuova serie di esplosioni nella città di Kermanshah, nell’Iran occidentale. Lo riferisce la Tv al Arabiya.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Proseguono gli attacchi tra Israele e Iran, Idf “Distrutti un terzo dei lanciatori di missili di Teheran”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Dall’inizio dell’operazione israeliana Rising Lion contro obiettivi del regime iraniano, gli attacchi missilistici iraniani hanno provocato 24 morti e 592 feriti, di cui 10 in gravi condizioni, 36 in condizioni moderate e 546 feriti lievi. L’operazione Rising Lion è stata lanciata nella notte fra il 12 e il 13 giugno da Israele. Finora l’Iran ha diretto verso Israele 370 missili, in gran parte intercettati dai sistemi di difesa antimissilistica, colpendo circa 30 obiettivi. Dall’Iran sono stati lanciati anche centinaia di droni.

L’Aeronautica militare israeliana ha invece colpito il quartier generale della forza Quds del corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, i pasdaran, a Teheran, dopo un massiccio attacco missilistico iraniano su Israele. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf). “La sede della forza Quds dei pasdaran era il luogo in cui erano pianificati gli attacchi terroristici contro Israele, da parte di agenti dell’Iran”, afferma l’esercito. La forza Quds dei pasdaran è un’unità di élite. L’attacco di questa mattina segue quelli contro le sedi di altri dicasteri effettuati ieri. Il ministero della Salute iraniano ha annunciato che dall’inizio del confronto militare tra Israele e Iran nella Repubblica islamica sono morte 224 persone.

L’UE “LA RUSSIA NON E’ UN MEDIATORE CREDIBILE”

LE PAROLE DEL MINISTRO KATZ

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha chiarito la sua precedente dichiarazione, ovvero che “i residenti di Teheran pagheranno il prezzo” per le azioni ordinate dalla guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei. “Voglio chiarire l’ovvio: non c’è alcuna intenzione di danneggiare fisicamente i residenti di Teheran come fa il dittatore assassino – Khamenei – con i residenti israeliani. I residenti di Teheran saranno costretti a pagare il prezzo della dittatura e a evacuare le proprie case dalle aree in cui sarà necessario attaccare obiettivi del regime e infrastrutture di sicurezza a Teheran”, ha affermato il ministro.

In precedenza, Katz ha scritto su X: “L’arrogante dittatore di Teheran è diventato un codardo assassino che spara colpi mirati al fronte interno civile in Israele per dissuadere le Forze di difesa israeliane (Idf) dal continuare l’attacco che sta mettendo a dura prova le loro capacità. A pagarne il prezzo saranno gli abitanti di Teheran, e presto”.

ERDOGAN SENTE IL PRESIDENTE IRANIANO

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, a cui ha dichiarato che la Turchia è pronta a svolgere un ruolo di facilitatore per la fine immediata dei conflitti e il ritorno ai negoziati sul nucleare. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu. Erdogan ha sottolineato l’importanza che la Turchia attribuisce al mantenimento della pace e della stabilità nella sua regione e ha detto di aver avuto una serie di contatti con i leader internazionali sul conflitto tra Israele e Iran.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Il più recente lancio di missili dall’Iran verso Israele, avvenuto nella notte, ha provocato 8 morti e oltre 300 feriti, secondo il servizio di soccorso Magen David Adom (Mda). A Petah Tikva, a est di Tel Aviv, quattro persone sono state uccise dopo che un missile iraniano ha colpito un edificio residenziale. Nonostante si siano rifugiati nella “stanza sicura” all’interno dell’appartamento, tre anziani sono stati feriti a morte dal missile che ha colpito proprio la stanza-rifugio. Un altro anziano è morto a Bnei Brak, a est di Tel Aviv. Altri tre corpi sono stati trovati nelle macerie di un edificio colpito ad Haifa.

Circa 50 caccia da combattimento e aerei dell’Aeronautica israeliana hanno attaccato e distrutto oltre 120 lanciatori di missili terra-terra in Iran, pari a “un terzo dei lanciatori di missili terra-terra in possesso del regime iraniano”. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), contrammiraglio Daniel Hagari. “Gli attacchi hanno impedito al regime di lanciare solo metà dei missili pianificati durante la notte”, in cui le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno lanciato “65 missili e decine di droni, di cui la maggior parte è stata intercettata con successo”, ha concluso Hagari.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno trasferito alcune unità dalla Striscia di Gaza per rafforzare il confine con Egitto e Giordania, a causa del conflitto in corso con l’Iran. Secondo l’esercito, quattro divisioni delle Idf sono attualmente operative a Gaza, dopo che la Divisione 98, una formazione d’élite di paracadutisti e unità di commando, è stata ritirata da Khan Younis e trasferita “altrove” all’inizio del conflitto con l’Iran.

Decine di migliaia di soldati continuano a operare nella Striscia, dove hanno continuato a eliminare i miliziani di di Hamas a Gaza, a distruggere le infrastrutture terroristiche, compresi i tunnel, e a rafforzare le proprie difese lungo il confine con la Striscia. Le Idf affermano di avere il triplo delle forze abituali al confine con la Giordania. Negli ultimi giorni, l’esercito hanno schierato la neonata Divisione 96 “Gilad” nella parte settentrionale del confine con la Giordania, mentre la Divisione 80 “Edom” ha rafforzato la sezione meridionale del confine con la Giordania, oltre al confine con l’Egitto.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato oggi di aver ucciso il capo dell’intelligence dei pasdaran, Mohammad Khatami, e il suo vice, Mohammad Hassan Mahkaqi, in un attacco dell’Aeronautica a Teheran. Nell’attacco israeliano sono stati uccisi anche il capo dell’intelligence dell’unità di élite dei pasdaran, la forza Quds, Mohsen Bagheri, e il suo vice, Abu al-Fachal Nikhoui. “Questi alti funzionari hanno svolto un ruolo centrale nella valutazione della situazione in Iran e nella pianificazione di operazioni terroristiche contro Israele, l’Occidente e i paesi della regione”, affermano le Idf in una nota.

L’impatto di un missile iraniano vicino alla sede dell’ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv ha provocato “lievi danni”, scrive su X l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, precisando che non ci sono feriti tra il personale statunitense. “La nostra ambasciata e il consolato degli Stati Uniti in Israele rimarranno ufficialmente chiusi oggi, poiché le misure di sicurezza sono ancora in vigore”, aggiunge il diplomatico.

In queste ore si sono però registrate una nuova serie di esplosioni nella città di Kermanshah, nell’Iran occidentale. Lo riferisce la Tv al Arabiya.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Nuovo attacco dell’Iran a Israele, 8 morti e oltre 300 feriti

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il lancio di missili dall’Iran verso Israele, avvenuto nella notte, ha provocato 8 morti e oltre 300 feriti, secondo il servizio di soccorso Magen David Adom (Mda).

A Petah Tikva, a est di Tel Aviv, quattro persone sono state uccise dopo che un missile iraniano ha colpito un edificio residenziale. Nonostante si siano rifugiati nella “stanza sicura” all’interno dell’appartamento, tre anziani sono stati feriti a morte dal missile che ha colpito proprio la stanza-rifugio. Un altro anziano è morto a Bnei Brak, a est di Tel Aviv. Altri tre corpi sono stati trovati nelle macerie di un edificio colpito ad Haifa.

Dall’inizio della guerra tra Israele e Iran nello Stato ebraico sono state uccise 17 persone. Inoltre l’impatto di un missile iraniano vicino alla sede dell’ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv ha provocato “lievi danni”, scrive su X l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, precisando che non ci sono feriti tra il personale statunitense.

“La nostra ambasciata e il consolato degli Stati Uniti in Israele rimarranno ufficialmente chiusi oggi, poiché le misure di sicurezza sono ancora in vigore”, aggiunge il diplomatico.

In queste ore si sono però registrate una nuova serie di esplosioni nella città di Kermanshah, nell’Iran occidentale. Lo riferisce la Tv al Arabiya. Le esplosioni fanno seguito ad un raid di contrattacco aereo israeliano. Dall’inizio della guerra con lo Stato ebraico, l’Iran ha lanciato 370 missili verso Israele.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Napoli, sequestrati 100 kg di ketamina nascosta tra pasta e farina

NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato, presso un centro di spedizione nell’area a nord della provincia, oltre 100 kg. di ketamina, contenuta in alcuni pacchi diretti a Los Angeles, occultata in confezioni di prodotti culinari tipici del Made in Italy.

Le attività sono state condotte dai militari del Gruppo di Frattamaggiore i quali, nel corso di un controllo del territorio, hanno fatto accesso presso un hub di logistica individuando, tra i colli presenti, alcune spedizioni che, per luogo di destinazione e valore della merce dichiarata, risultavano sospette. P

ertanto, le Fiamme Gialle hanno esaminato il contenuto dei pacchi e, con l’ausilio dell’unità cinofila, hanno rinvenuto, tra le derrate alimentari sigillate di pasta e farina, numerosi involucri di cellophane contenenti della sostanza stupefacente, classificata, da successive analisi di laboratorio, come ketamina.

Il narcotico sequestrato, qualora immesso sul mercato internazionale, avrebbe fruttato alla criminalità diversi milioni di euro. La ketamina, difatti, è spesso utilizzata come miscela per formare la “cocaina rosa”, conosciuta oggi come la “droga dei ricchi”, perchè venduta fino a 400 euro al grammo.

Il suo appeal tra le nuove generazioni e il mix letale di effetti allucinogeni ne fanno una minaccia sociale di proporzioni enormi, alimentando un mercato illegale in rapida espansione.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Trump intensifica le deportazioni di immigrati “Adempiamo al nostro mandato”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Gli agenti dell’Ice della nostra nazione hanno dimostrato incredibile forza, determinazione e coraggio nel facilitare una missione importantissima, la più grande operazione di deportazione di massa di immigrati clandestini della storia. Ogni giorno, i coraggiosi uomini e donne dell’Ice sono sottoposti a violenze, molestie e persino minacce da parte di politici democratici radicali, ma nulla ci impedirà di portare a termine la nostra missione e di adempiere al nostro mandato nei confronti del popolo americano”.

Così il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth. Nel suo post, Trump ha anche sottolineato l’importanza di controlli più intensi da parte degli addetti ai lavori: “Gli agenti dell’Ice sono tenuti, in base a questa verità, a fare tutto ciò che è in loro potere per raggiungere l’importantissimo obiettivo di realizzare il più grande programma di deportazione di massa della storia. Per raggiungere questo obiettivo – prosegue Trump – dobbiamo intensificare gli sforzi per trattenere ed espellere gli immigrati clandestini nelle più grandi città americane, come Los Angeles, Chicago e New York, dove risiedono milioni e milioni di immigrati clandestini”.

“Queste e altre città simili sono il cuore del potere democratico, dove usano gli immigrati clandestini per espandere la loro base elettorale, imbrogliare alle elezioni e far crescere lo Stato sociale, derubando i cittadini americani lavoratori di posti di lavoro ben pagati e sussidi. Voglio che i nostri coraggiosi agenti dell’Ice sappiano che i veri americani vi applaudono ogni giorno. Il popolo americano vuole che le nostre città, scuole e comunità siano sicure e libere da crimini, conflitti e caos legati agli immigrati clandestini. Ecco perché ho incaricato tutta la mia amministrazione di investire ogni risorsa possibile in questo sforzo e di invertire la marea di migrazioni distruttive di massa che hanno trasformato città un tempo idilliache in scenari di distopia da Terzo Mondo. Il nostro governo federale continuerà a concentrarsi sulla remigrazione degli immigrati clandestini verso i luoghi di provenienza e a impedire l’ammissione di chiunque mini la tranquillità interna degli Stati Uniti”, conclude Trump.

– Foto IPA Agency –

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Meloni incontra Merz e Starmer, focus su Medio Oriente e Ucraina

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato, alla vigilia del Vertice G7 di Kananaskis, il cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Friedrich Merz.

A breve distanza dal loro recente colloquio a Palazzo Chigi, l’incontro – si legge in una nota – ha permesso di confermare la comune volontà di riunire a Roma, a inizio 2026, una nuova edizione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania e di mantenere uno stretto coordinamento sui principali temi dell’agenda Ue, come il contrasto alle migrazioni irregolari e la competitività.

Il colloquio ha, infine, consentito uno scambio di vedute sui più recenti sviluppi in Medio Oriente e sulla guerra in Ucraina, nel quadro delle relazioni transatlantiche e in vista del prossimo vertice Nato dell’Aja. Meloni ha anche incontrato il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer.

L’incontro ha permesso una discussione approfondita sui più pressanti temi dell’agenda internazionale, a partire dalla situazione in Medio Oriente e dal conflitto in Ucraina. Nel corso dei colloqui è, inoltre, proseguito lo stretto coordinamento sia sull’agenda del G7 sia in vista del vertice della Nato dell’Aja, riscontrando una piena convergenza di vedute.

Infine, i due leader hanno passato in rassegna le principali piste di collaborazione bilaterale soprattutto nell’ambito dell’energia, della promozione degli investimenti e della sicurezza e della difesa, con particolare riferimento al programma strategico Global Combat Air Programme (GCAP), nonché la sempre più proficua cooperazione nel contrasto alla migrazione irregolare e alla lotta alla tratta degli esseri umani.

– Foto IPA Agency –

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Von der Leyen a Netanyahu “Trovare soluzione negoziale su Iran”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha parlato al telefono con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo rende noto con un post su X la stessa presidente della Commissione Ue.
“Ho ribadito il nostro impegno per la pace, la stabilità e gli sforzi diplomatici che portino a una de-escalation. In questo contesto, ho sottolineato che Israele ha il diritto di difendersi. L’Iran è la principale fonte di instabilità regionale. L’Europa è sempre stata chiara: l’Iran non potrà mai acquisire un’arma nucleare. E’ urgente trovare una soluzione negoziata”, scrive Ursula von der Leyen, spiegando di seguire “con profonda preoccupazione gli sviluppi in Medio Oriente” e sottolineando come la situazione umanitaria a Gaza sia “inaccettabile”.
– foto Ipa agency –
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Preziosi a Salina ricorda Troisi “Leggendario, lo imitavo da piccolo”

SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – <>. Alessandro Preziosi immortala il grande attore e regista, conterraneo napoletano, in occasione della consegna del Premio Troisi alla carriera nel suggestivo scenario di Salina, durante la XIV edizione del Marefestival Salina, diretto dal giornalista Massimiliano Cavaleri.
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Ad inizio spettacolo una Targa Argento alla prima cittadina del Comune di Malfa, Clara Rametta: “Madre, donna di visione e di cuore, imprenditrice coraggiosa e instancabile, Sindaca sempre al fianco della sua comunità che, con amore e pensiero aperto, ha saputo coltivare e costruire futuro e bellezza a Malfa e nell’isola Salina”, consegnata alla presenza del vicesindaco Giuseppe Siracusano e dei co-organizzatori del Marefestival, Patrizia Casale e Francesco Cappello.
– foto ufficio stampa Marefestival Salina, Preziosi intervistato dal direttore artistico Massimiliano Cavaleri –
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