venerdì, Settembre 18, 2026
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A. Benetton “Con Abertis 4 mld entro il 2029 per le reti”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato naturale concentrare l’attenzione sulla Spagna. Abbiamo trovato molti elementi favorevoli in questo Paese. Dopo il rinnovamento della governance di Abertis nel 2023, sono stati acquisiti nuovi asset per un valore di 6,5 miliardi di euro, grazie anche a un aumento di capitale di 1,7 miliardi da parte di Mundys e ACS”. Così Alessandro Benetton, massimo dirigente di Edizione, la holding d’investimento della famiglia, in un’intervista al quotidiano spagnolo Expansiòn, parlando di esempi concreti di sviluppo e innovazione e confermando l’impegno per la crescita di Abertis in Spagna e all’estero.
“Abbiamo aumentato il numero di asset tramite acquisizioni – spiega – in Porto Rico con quattro autostrade; in Cile, con la Ruta Cinco; in Spagna, con la Ruta del Camino e la M-45 di Madrid, dove siamo saliti al 100% del capitale. Questo riflette molto il nostro atteggiamento e quello del nostro partner Florentino Pèrez. Abertis prevede di investire altri 4 miliardi di euro nella manutenzione e sviluppo delle infrastrutture in gestione entro il 2029”.
Grande rispetto per ACS e per il suo presidente, Florentino Pèrez, perchè “credo che abbiamo molte cose in comune – sottolinea -. Siamo entrambi imprenditori. Oltre ai risultati conseguiti nel business, Florentino ha raggiunto con il Real Madrid un livello davvero unico, con un approccio imprenditoriale unico. In sintesi, visione europea imprenditoriale, a lungo termine e orientata alla crescita. Sono questi gli elementi che ci hanno permesso di avere un piano a lungo termine che è già in fase di attuazione”. Rimane alto l’interesse per gli aeroporti, un settore dove la holding di investimento vuole “continuare a crescere. Cercheremo opportunità ovunque – assicura -, senza limiti geografici: Stati Uniti, Europa, Sud Europa”, soprattutto dopo Roma dove è stato svolto “un lavoro fantastico. Fiumicino da 8 anni è il primo aeroporto europeo per qualità dei servizi e quest’anno è entrato nella top ten dei migliori scali mondiali. E’ un esempio di cosa intendiamo per azionisti ispiratori”. L’aeroporto ha avuto “ottime performance”, ed è “tra i 10 migliori al mondo per qualità” ricorda Benetton, dove “abbiamo raggiunto 50 milioni di passeggeri e ci sono aspettative di crescita importanti. Abbiamo lanciato un centro di innovazione da 50 milioni di euro, uno spazio per startup che migliorino l’esperienza dei viaggiatori”. Massimo impegno anche sulla mobilità: “Sono già emerse ottime idee sulla gestione del traffico aereo – spiega -. Rispettiamo molto la nostra agenda di sostenibilità: l’obiettivo è che Fiumicino sia carbon neutral entro il 2040. Abbiamo installato il più grande impianto solare aeroportuale d’Europa. L’82% dell’energia è rinnovabile e il 75% dei materiali è riciclato”.
Grande interesse anche sul fronte della transizione energetica: “Stiamo lavorando molto in questa direzione – evidenzia -. Prima di tutto, applicandola a ciò che già facciamo. In Cile, ad esempio, stiamo investendo in una nuova infrastruttura che avrà un impatto in termini di emissioni, ma lo compenseremo con servizi a famiglie che producono energia. Abbiamo anche un asset agricolo in Argentina, ereditato dalla generazione precedente. Ora siamo in partnership con un gruppo internazionale per esplorare soluzioni di energia rinnovabile su quei terreni: solare, eolico e trasformazione”.
“Ci stiamo aprendo a nuovi settori. Abbiamo fatto un piccolo investimento con il gruppo americano BDT in IMA e Promach (macchinari e imballaggi): 100 milioni di euro, ma è l’inizio di un nuovo percorso. Le rinnovabili sono un altro campo che vogliamo esplorare. La mia esperienza nel private equity può essere utile: ci sono molti veicoli interessanti da analizzare”.
Infine, la collaborazione con Avolta, un’azienda “fortemente orientata al mercato spagnolo e con una tradizione consolidata, poichè abbiamo acquistato Aldeasa tramite Autogrill. Siamo molto soddisfatti della sua crescita – ammette -. Abbiamo ridotto il debito e aumentato la redditività senza rinunciare alla capacità di investire, perchè le buone aziende devono saper rispondere su tutti i fronti. Come investitori, cerchiamo di contribuire in modo olistico agli investimenti. Devono essere appropriati dal punto di vista finanziario, ma anche positivi per le comunità locali e per la sostenibilità, che non riguarda solo la natura, ma una sostenibilità più globale. Posso dire che abbiamo trovato buoni partner con cui condividiamo questa visione, una virtù non facile da trovare oggi: avere partner con cui bilanciare le esigenze di breve termine con quelle di lungo periodo. Come Edizione vogliamo essere investitori con una visione di lungo termine – conclude -, dobbiamo immaginare che ciò che facciamo oggi sia positivo anche per le generazioni future”.

– Foto ufficio stampa Mundys –

(ITALPRESS).

Angioedema ereditario, un video-diario racconta il viaggio dei pazienti

ROMA (ITALPRESS) – Un giovane e dinamico divulgatore scientifico, un diario di bordo e un’esplorazione in presa diretta nella realtà di una patologia rara e poco nota da far conoscere: l’angioedema ereditario, con un impatto profondo sulla qualità di vita di chi ne è colpito a causa dell’imprevedibilità degli attacchi che condiziona la quotidianità. Un viaggio che racconta come si svolge e cosa accade nella vita di un paziente nel lungo periodo, come viene gestita l’evoluzione del suo percorso, dai Centri di riferimento per la diagnosi e cura, verso nuove prospettive: Takeda Italia, dopo aver inaugurato una nuova narrazione dell’angioedema ereditario con la campagna “Destinazione Posso: il mio viaggio con l’angioedema ereditario”, prosegue l’esplorazione della patologia da una prospettiva inedita con “Angioedema Real Life” campagna di sensibilizzazione promossa con il patrocinio di A.A.E.E. APS ETS – Associazione Volontaria per l’Angioedema Ereditario ed altre forme rare di angioedema, ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema, SIAAIC – Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica, SIAIP – Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica e AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri.
L’angioedema ereditario non è solo il gonfiore, l’attacco, la crisi, ma tutto quello che accade nel mezzo e costringe a mettere in pausa la vita. Far conoscere questa malattia è il primo passo per accorciare i tempi di diagnosi e indirizzare i pazienti ai Centri di riferimento ITACA per una presa in carico strutturata, competente, multidisciplinare e continua.
Ma “per trovarsi bisogna cercarsi”, questo lo spirito che anima il viaggio di Ruggero Rollini, che va alla scoperta della real life della patologia, fornendo un dettagliato quadro del patient journey di chi con essa convive attraverso un inedito format digitale: un docu-vlog, cuore della campagna, vero e proprio video-diario di bordo in 6 episodi nel quale il protagonista, tappa dopo tappa, raccoglie esperienze, testimonianze, dati clinici per conoscere, riconoscere e raccontare l’angioedema ereditario e affrontarlo al meglio con il sostegno della Rete ITACA, riferimento nazionale per la diagnosi, la presa in carico e la gestione dell’angioedema ereditario.
L’angioedema ereditario (hereditary angioedema, HAE) è una rara malattia genetica, anche se in un caso su 4 (25%) la malattia si sviluppa da una mutazione de novo, non presente in nessun altro componente della famiglia, che colpisce una persona ogni 50.000; il gene difettoso che provoca la malattia codifica per la proteina C1 esterasi-inibitore (C1-INH o C1 inibitore) che viene prodotta in quantità insufficiente (e in questo caso si parla di HAE di tipo 1, che riguarda l’85% dei casi) oppure in una forma incapace di funzionare come dovrebbe (HAE di tipo 2, 15% delle diagnosi). I sintomi dell’angioedema ereditario compaiono già durante l’infanzia o l’adolescenza con episodi di gonfiori (edemi) transitori ma ricorrenti che possono colpire la cute di qualsiasi parte del corpo, in particolare mani, piedi, viso, apparato gastrointestinale e vie aeree superiori con edemi della laringe e della glottide, potenzialmente fatali se non si interviene tempestivamente con trattamenti idonei. Gli attacchi sono periodici e imprevedibili e variano molto in termini di gravità e frequenza.
La diagnosi è quasi sempre tardiva, dagli 8 ai 10 anni dall’esordio della sintomatologia, perchè i segni e i sintomi dell’angioedema ereditario somigliano a quelli di malattie più frequenti come allergie e coliti. Per l’International Consensus Algorithm for the Diagnosis, Therapy and Management of HAE, del 2010, la presenza di uno dei seguenti segni o sintomi deve far sospettare una diagnosi di HAE: angioedema ricorrente senza orticaria; angioedema che non risponde ad antistaminici e/o corticosteroidi; angioedema che perdura per più di 48 ore; edema laringeo; storia o diagnosi di HAE in famiglia.
Un elemento chiave nella lotta all’angioedema ereditario è rappresentato dall’impegno di ITACA.
‘Per accelerare la diagnosi sono fondamentali specialisti con competenze diverse e multidisciplinari, competenze ed expertise messe a disposizione nei Centri ITACA oggi diffusi su tutto il territorio nazionale – dice Mauro Cancian, Presidente Associazione ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e Direttore UOSD di Allergologia Azienda Ospedale-Università di Padova – ITACA è la rete che riunisce i 26 centri italiani, a cui a breve se ne aggiungerà un altro, che in Italia hanno una riconosciuta competenza nell’ambito di questa patologia e sono a loro volta autorizzati dagli Enti regolatori nazionali e regionali a diagnosticare e a prescrivere i farmaci per l’angioedema ereditario. Esiste una forte interazione fra tutti i Centri, che si supportano l’uno con l’altro e questo consente anche ai pazienti, per esempio, di viaggiare sull’intero territorio nazionale per motivi di lavoro o di vacanza sapendo che troveranno in ogni area geografica dei medici e degli ospedali in grado di occuparsi di loro. Al fine di migliorare la qualità diagnostica, che solo in alcuni casi richiede anche uno screening genetico, ITACA ha deciso di unificare tutte le analisi genetiche presso un unico Centro proprio per garantire una elevata qualità laboratoristica. Tra le nostre attività proponiamo congressi a livello locale, nazionale e anche internazionale e promuoviamo gli ‘Angioedema Academy’, Corsi di formazione per giovani specialisti nella cura di questa malattia rarà.
Fondamentale il Registro ITACA in cui sono attualmente inclusi oltre 1.000 pazienti con angioedema ereditario. I pazienti non solo possono inserire i dati relativi ai loro attacchi, alle comorbidità e alla storia clinica all’interno del registro tramite computer, ma dallo scorso 16 maggio, data dell’Angioedema Day, possono registrarsi anche tramite una App mobile dedicata che ITACA mette loro a disposizione. Il paziente con il cellulare può inserire in tempo reale tutti i dati clinici che gli sembrano rilevanti.
False piste, dubbi, diagnosi mancate: la vita della persona con angioedema ereditario è segnata da una vera e propria odissea. Prima, per ottenere una diagnosi certa; e dopo, perchè l’HAE ha un impatto significativo nella vita quotidiana dei pazienti, condizionando il benessere emotivo, il lavoro, lo studio, le vacanze, le relazioni sociali. Alcuni studi indicano che, rispetto alla popolazione generale, le persone con angioedema ereditario hanno una probabilità maggiore di soffrire di depressione e stati d’animo negativi.
Inoltre, è sempre presente la preoccupazione di essere un peso per la famiglia e il partner e la paura di trasmettere la malattia ai figli. Tuttavia, molto è cambiato nello scenario per i pazienti.
‘L’angioedema ereditario è una patologia subdola, fastidiosa e debilitante che per le sue caratteristiche può impedire o limitare fortemente le normali attività quotidiane: il paziente vive in uno stato di continua ansia e stress in attesa che si presenti improvvisamente l’attacco acuto, pertanto le attività lavorative, di studio, sportive, ricreative e sociali vengono ridotte – spiega Pietro Mantovano, Presidente A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’Angioedema Ereditario ed altre forme rare di angioedema – l’incertezza si accompagna ad ansia e stress che, a loro volta, possono contribuire a scatenare l’attacco acuto. Quindi, convivere con l’angioedema ereditario non è semplice, perchè la malattia ha un impatto significativo sia fisico sia psicologico, sconvolgendo la quotidianità del paziente e della famiglia. Fortunatamente grazie alla ricerca e al network dei Centri ITACA oggi la situazione è migliorata, sono disponibili numerosi farmaci e gli specialisti tendono ad attuare profilassi di lungo termine con terapie innovative, che consentono di limitare o, addirittura, prevenire gli attacchi, permettendo ai pazienti di programmare la propria quotidianità senza il timore di un nuovo episodio, con una migliore qualità della vita e maggiore serenità’.
L’approccio terapeutico al paziente con angioedema ereditario si è evoluto negli ultimi decenni passando dalla terapia esclusiva degli attacchi acuti più pericolosi a terapie in grado di prevenire gli attacchi. Grazie alla ricerca, ai Centri specializzati e al registro della Rete ITACA, clinici e pazienti oggi hanno molti più strumenti per gestire nel lungo termine l’angioedema ereditario dal punto di vista assistenziale e scientifico.
Restano alcune criticità da colmare tra cui portare allo scoperto i casi non ancora diagnosticati, la diagnosi tempestiva e l’accesso alle cure non sempre equo e disponibile in tutte le Regioni italiane e, infine, la diffusione delle conoscenze.
‘Con Angioedema Real Life vogliamo dare visibilità a un percorso complesso e spesso invisibile: quello di chi convive con una patologia rara, come l’angioedema ereditario – commenta Laura Nocerino, Rare Business Unit Head Takeda Italia – Raccontare il patient journey con nuovi linguaggi, unendo voci e competenze, avvicina l’esperienza dei pazienti, evidenziando il valore di percorsi di cura adeguati e l’importanza di una rete di supporto, a cui Takeda contribuisce attivamente. Non solo attraverso terapie innovative, per offrire ai pazienti di ogni età nuove prospettive e un approccio sempre più personalizzato, ma anche impegnandoci a superare le barriere che ancora ostacolano la diagnosi, la cura e la gestione della malattia. Solo attraverso una comunicazione efficace e una collaborazione mirata possiamo trasformare conoscenze in azioni, costruendo soluzioni concrete per chi vive questa condizione e per le loro famigliè.
Fulcro di “Angioedema Real Life. Diario di bordo, direzione ITACA” è il sito web www.angioedemareallife.it, ricco di contenuti: dal docu-vlog in 6 episodi con Ruggero Rollini, a informazioni dettagliate e aggiornate su patologia, sintomi e diagnosi, qualità di vita e terapie. Il vlog di campagna sarà promosso su Instagram e Facebook e gli episodi pubblicati sul canale YouTube dell’Associazione AAEE.

– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

Angioedema ereditario, un video-diario racconta il viaggio dei pazienti

ROMA (ITALPRESS) – Un giovane e dinamico divulgatore scientifico, un diario di bordo e un’esplorazione in presa diretta nella realtà di una patologia rara e poco nota da far conoscere: l’angioedema ereditario, con un impatto profondo sulla qualità di vita di chi ne è colpito a causa dell’imprevedibilità degli attacchi che condiziona la quotidianità. Un viaggio che racconta come si svolge e cosa accade nella vita di un paziente nel lungo periodo, come viene gestita l’evoluzione del suo percorso, dai Centri di riferimento per la diagnosi e cura, verso nuove prospettive: Takeda Italia, dopo aver inaugurato una nuova narrazione dell’angioedema ereditario con la campagna “Destinazione Posso: il mio viaggio con l’angioedema ereditario”, prosegue l’esplorazione della patologia da una prospettiva inedita con “Angioedema Real Life” campagna di sensibilizzazione promossa con il patrocinio di A.A.E.E. APS ETS – Associazione Volontaria per l’Angioedema Ereditario ed altre forme rare di angioedema, ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema, SIAAIC – Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica, SIAIP – Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica e AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri.
L’angioedema ereditario non è solo il gonfiore, l’attacco, la crisi, ma tutto quello che accade nel mezzo e costringe a mettere in pausa la vita. Far conoscere questa malattia è il primo passo per accorciare i tempi di diagnosi e indirizzare i pazienti ai Centri di riferimento ITACA per una presa in carico strutturata, competente, multidisciplinare e continua.
Ma “per trovarsi bisogna cercarsi”, questo lo spirito che anima il viaggio di Ruggero Rollini, che va alla scoperta della real life della patologia, fornendo un dettagliato quadro del patient journey di chi con essa convive attraverso un inedito format digitale: un docu-vlog, cuore della campagna, vero e proprio video-diario di bordo in 6 episodi nel quale il protagonista, tappa dopo tappa, raccoglie esperienze, testimonianze, dati clinici per conoscere, riconoscere e raccontare l’angioedema ereditario e affrontarlo al meglio con il sostegno della Rete ITACA, riferimento nazionale per la diagnosi, la presa in carico e la gestione dell’angioedema ereditario.
L’angioedema ereditario (hereditary angioedema, HAE) è una rara malattia genetica, anche se in un caso su 4 (25%) la malattia si sviluppa da una mutazione de novo, non presente in nessun altro componente della famiglia, che colpisce una persona ogni 50.000; il gene difettoso che provoca la malattia codifica per la proteina C1 esterasi-inibitore (C1-INH o C1 inibitore) che viene prodotta in quantità insufficiente (e in questo caso si parla di HAE di tipo 1, che riguarda l’85% dei casi) oppure in una forma incapace di funzionare come dovrebbe (HAE di tipo 2, 15% delle diagnosi). I sintomi dell’angioedema ereditario compaiono già durante l’infanzia o l’adolescenza con episodi di gonfiori (edemi) transitori ma ricorrenti che possono colpire la cute di qualsiasi parte del corpo, in particolare mani, piedi, viso, apparato gastrointestinale e vie aeree superiori con edemi della laringe e della glottide, potenzialmente fatali se non si interviene tempestivamente con trattamenti idonei. Gli attacchi sono periodici e imprevedibili e variano molto in termini di gravità e frequenza.
La diagnosi è quasi sempre tardiva, dagli 8 ai 10 anni dall’esordio della sintomatologia, perchè i segni e i sintomi dell’angioedema ereditario somigliano a quelli di malattie più frequenti come allergie e coliti. Per l’International Consensus Algorithm for the Diagnosis, Therapy and Management of HAE, del 2010, la presenza di uno dei seguenti segni o sintomi deve far sospettare una diagnosi di HAE: angioedema ricorrente senza orticaria; angioedema che non risponde ad antistaminici e/o corticosteroidi; angioedema che perdura per più di 48 ore; edema laringeo; storia o diagnosi di HAE in famiglia.
Un elemento chiave nella lotta all’angioedema ereditario è rappresentato dall’impegno di ITACA.
‘Per accelerare la diagnosi sono fondamentali specialisti con competenze diverse e multidisciplinari, competenze ed expertise messe a disposizione nei Centri ITACA oggi diffusi su tutto il territorio nazionale – dice Mauro Cancian, Presidente Associazione ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e Direttore UOSD di Allergologia Azienda Ospedale-Università di Padova – ITACA è la rete che riunisce i 26 centri italiani, a cui a breve se ne aggiungerà un altro, che in Italia hanno una riconosciuta competenza nell’ambito di questa patologia e sono a loro volta autorizzati dagli Enti regolatori nazionali e regionali a diagnosticare e a prescrivere i farmaci per l’angioedema ereditario. Esiste una forte interazione fra tutti i Centri, che si supportano l’uno con l’altro e questo consente anche ai pazienti, per esempio, di viaggiare sull’intero territorio nazionale per motivi di lavoro o di vacanza sapendo che troveranno in ogni area geografica dei medici e degli ospedali in grado di occuparsi di loro. Al fine di migliorare la qualità diagnostica, che solo in alcuni casi richiede anche uno screening genetico, ITACA ha deciso di unificare tutte le analisi genetiche presso un unico Centro proprio per garantire una elevata qualità laboratoristica. Tra le nostre attività proponiamo congressi a livello locale, nazionale e anche internazionale e promuoviamo gli ‘Angioedema Academy’, Corsi di formazione per giovani specialisti nella cura di questa malattia rarà.
Fondamentale il Registro ITACA in cui sono attualmente inclusi oltre 1.000 pazienti con angioedema ereditario. I pazienti non solo possono inserire i dati relativi ai loro attacchi, alle comorbidità e alla storia clinica all’interno del registro tramite computer, ma dallo scorso 16 maggio, data dell’Angioedema Day, possono registrarsi anche tramite una App mobile dedicata che ITACA mette loro a disposizione. Il paziente con il cellulare può inserire in tempo reale tutti i dati clinici che gli sembrano rilevanti.
False piste, dubbi, diagnosi mancate: la vita della persona con angioedema ereditario è segnata da una vera e propria odissea. Prima, per ottenere una diagnosi certa; e dopo, perchè l’HAE ha un impatto significativo nella vita quotidiana dei pazienti, condizionando il benessere emotivo, il lavoro, lo studio, le vacanze, le relazioni sociali. Alcuni studi indicano che, rispetto alla popolazione generale, le persone con angioedema ereditario hanno una probabilità maggiore di soffrire di depressione e stati d’animo negativi.
Inoltre, è sempre presente la preoccupazione di essere un peso per la famiglia e il partner e la paura di trasmettere la malattia ai figli. Tuttavia, molto è cambiato nello scenario per i pazienti.
‘L’angioedema ereditario è una patologia subdola, fastidiosa e debilitante che per le sue caratteristiche può impedire o limitare fortemente le normali attività quotidiane: il paziente vive in uno stato di continua ansia e stress in attesa che si presenti improvvisamente l’attacco acuto, pertanto le attività lavorative, di studio, sportive, ricreative e sociali vengono ridotte – spiega Pietro Mantovano, Presidente A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’Angioedema Ereditario ed altre forme rare di angioedema – l’incertezza si accompagna ad ansia e stress che, a loro volta, possono contribuire a scatenare l’attacco acuto. Quindi, convivere con l’angioedema ereditario non è semplice, perchè la malattia ha un impatto significativo sia fisico sia psicologico, sconvolgendo la quotidianità del paziente e della famiglia. Fortunatamente grazie alla ricerca e al network dei Centri ITACA oggi la situazione è migliorata, sono disponibili numerosi farmaci e gli specialisti tendono ad attuare profilassi di lungo termine con terapie innovative, che consentono di limitare o, addirittura, prevenire gli attacchi, permettendo ai pazienti di programmare la propria quotidianità senza il timore di un nuovo episodio, con una migliore qualità della vita e maggiore serenità’.
L’approccio terapeutico al paziente con angioedema ereditario si è evoluto negli ultimi decenni passando dalla terapia esclusiva degli attacchi acuti più pericolosi a terapie in grado di prevenire gli attacchi. Grazie alla ricerca, ai Centri specializzati e al registro della Rete ITACA, clinici e pazienti oggi hanno molti più strumenti per gestire nel lungo termine l’angioedema ereditario dal punto di vista assistenziale e scientifico.
Restano alcune criticità da colmare tra cui portare allo scoperto i casi non ancora diagnosticati, la diagnosi tempestiva e l’accesso alle cure non sempre equo e disponibile in tutte le Regioni italiane e, infine, la diffusione delle conoscenze.
‘Con Angioedema Real Life vogliamo dare visibilità a un percorso complesso e spesso invisibile: quello di chi convive con una patologia rara, come l’angioedema ereditario – commenta Laura Nocerino, Rare Business Unit Head Takeda Italia – Raccontare il patient journey con nuovi linguaggi, unendo voci e competenze, avvicina l’esperienza dei pazienti, evidenziando il valore di percorsi di cura adeguati e l’importanza di una rete di supporto, a cui Takeda contribuisce attivamente. Non solo attraverso terapie innovative, per offrire ai pazienti di ogni età nuove prospettive e un approccio sempre più personalizzato, ma anche impegnandoci a superare le barriere che ancora ostacolano la diagnosi, la cura e la gestione della malattia. Solo attraverso una comunicazione efficace e una collaborazione mirata possiamo trasformare conoscenze in azioni, costruendo soluzioni concrete per chi vive questa condizione e per le loro famigliè.
Fulcro di “Angioedema Real Life. Diario di bordo, direzione ITACA” è il sito web www.angioedemareallife.it, ricco di contenuti: dal docu-vlog in 6 episodi con Ruggero Rollini, a informazioni dettagliate e aggiornate su patologia, sintomi e diagnosi, qualità di vita e terapie. Il vlog di campagna sarà promosso su Instagram e Facebook e gli episodi pubblicati sul canale YouTube dell’Associazione AAEE.

– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

La Russa ricorda l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in apertura di seduta ha commemorato l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini, recentemente scomparso all’età di 84 anni.

sat/mca2
Fonte video: Senato

A San Marino via al ‘Next-Tourism Innovation Forum’

SAN MARINO (ITALPRESS) – La Repubblica di San Marino si appresta a ospitare un evento di primo piano nel panorama turistico internazionale: il “NEXT – Tourism Innovation Forum”. Concepito nell’ambito delle iniziative del Tavolo Turistico Territoriale “The Lovely Places”, l’appuntamento è destinato a ergersi come una piattaforma d’eccellenza per approfondire le dinamiche emergenti, gli investimenti strategici e le narrazioni che stanno ridefinendo il settore turistico globale.

L’edizione inaugurale, in calendario per il prossimo 10 giugno 2025, ambisce a divenire un punto di riferimento essenziale per operatori, accademici e istituzioni. Organizzato dalla Segreteria di Stato per il Turismo di San Marino, con la preziosa collaborazione del Ministero Italiano per il Turismo, delle Regioni Marche ed Emilia-Romagna, e di autorevoli istituzioni nazionali e internazionali, il Forum accoglierà amministratori pubblici, professionisti del settore, studiosi, giornalisti, investitori e influencer.

Sarà un’opportunità di confronto e crescita professionale di elevato profilo. Il Segretario di Stato per il Turismo, Federico Pedini Amati, ha così delineato la portata dell’iniziativa: “Il ‘NEXT – Tourism Innovation Forum’ è per San Marino un’opportunità strategica per affermare il nostro ruolo nel dibattito internazionale sul futuro del turismo. La nostra Repubblica si pone come laboratorio di idee, dove l’incontro tra menti brillanti e visioni innovative può generare i progetti e le strategie necessarie a guidare il settore verso modelli sempre più sostenibili, inclusivi e competitivi. La qualificata partecipazione di relatori di fama internazionale e le solide partnership istituzionali rinsaldano la volontà di San Marino di essere protagonista attiva in questo processo di trasformazione, anticipando le tendenze e plasmando il domani del turismo”.

– Foto Ufficio stampa segreteria di stato per il turismo San Marino –

(ITALPRESS)

Via libera Senato, il decreto Sicurezza è legge. Meloni “Passo decisivo”

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato la fiducia posta dal Governo sul decreto Sicurezza. I voti favorevoli sono stati 109, i contrari 69, un astenuto. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa legge.

“Con l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza al Senato, il Governo compie un passo decisivo per rafforzare la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e dei nostri uomini e donne in divisa – commenta su X il premier Giorgia Meloni -. Interveniamo con determinazione contro le occupazioni abusive, accelerando gli sgomberi e proteggendo famiglie, anziani e proprietari onesti, troppo spesso lasciati soli di fronte a ingiustizie intollerabili – prosegue Meloni -. Combattiamo le truffe agli anziani, un fenomeno vile che colpisce chi più merita rispetto e protezione. Rafforziamo infine gli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine, per difendere chi ogni giorno difende i cittadini. Legalità e sicurezza sono pilastri della libertà. E noi continueremo a difenderli con determinazione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Marefestival Salina, Casale “Punto di riferimento anche per turismo”

PALERMO (ITALPRESS) – La manifestazione è “un punto di riferimento non solo per il mondo dello spettacolo nel centro e sud Italia, ma anche per il turismo delle isole Eolie in un periodo in cui la stagione turistica deve ancora iniziare: l’obiettivo è proprio sostenere l’industria delle vacanze”. Lo ha detto Patrizia Casale, responsabile dell’organizzazione, a margine della presentazione della 14esima edizione della Marefestival Salina, con un omaggio immancabile a Massimo Troisi. xd8/vbo/mca2

Cisgiordania, i consolati generali europei “Israele smantelli l’avamposto Mughayir A-Deir”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – I consolati generali di Belgio, Francia, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito, e gli uffici di rappresentanza di Canada, Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda e Paesi Bassi, e l’Ufficio del rappresentante dell’Unione europea in Cisgiordania e Gaza esprimono la loro profonda solidarietà alla comunità palestinese di Mughayir A-Deir ed esortano le autorità israeliane a smantellare l’avamposto dei coloni e a far ritornare in sicurezza la comunità locale. In una nota congiunta, le missioni diplomatiche affermano: “I residenti storici della comunità sono stati recentemente costretti ad abbandonare le loro case e i loro beni a causa della crescente violenza dei coloni e del clima di impunità che regna sovrano. I coloni israeliani hanno stabilito un avamposto a pochi metri dalla comunità, in palese violazione del diritto internazionale”.

“Mughayir a-Deir era una delle ultime comunità palestinesi rimaste nella zona. Sette comunità limitrofe sono già state sfollate a causa di un quadro più ampio e profondamente preoccupante di violenti attacchi dei coloni e della mancanza di protezione da parte delle autorità israeliane. Esortiamo pertanto le autorità israeliane a smantellare immediatamente l’avamposto e ad adottare misure urgenti ed efficaci per consentire il rientro in sicurezza dei residenti sfollati. È fondamentale che la comunità sia protetta da ulteriori violenze e intimidazioni”, proseguono le missioni diplomatiche.

Nella dichiarazione congiunta, le missioni diplomatiche occidentali affermano: “Mughayir a-Deir non è un caso isolato: riflette un modello più ampio di sfollamento nell’Area C della Cisgiordania, dove un ambiente coercitivo caratterizzato da ripetute violenze dei coloni, restrizioni alla circolazione, confisca di terreni, demolizioni e accesso inadeguato ai servizi essenziali sta rendendo la vita insostenibile e spingendo le comunità ad andarsene. Decine di migliaia di palestinesi nell’Area C corrono un rischio elevato o imminente di trasferimento forzato. Questa tendenza allarmante compromette gravemente le prospettive di una pace giusta e duratura”.

“Invitiamo Israele a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, incluso il divieto di trasferimenti forzati. Riaffermiamo inoltre la nostra chiara e costante opposizione agli insediamenti, che sono illegali ai sensi del diritto internazionale. Sottolineiamo la responsabilità di Israele di proteggere tutte le comunità palestinesi nell’Area C”, conclude la dichiarazione.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Marefestival Salina, Biancardi “Felicissima del premio, che orgoglio”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sono felicissima di ricevere questo premio, perché prima di me l’hanno ricevuto artisti importantissimi: il fatto che si sia pensato a me mi riempie di orgoglio. Salina è un posto incredibile, romantico e al tempo stesso selvaggio: c’è il giusto equilibrio tra l’arte e quell’umanità che aveva Troisi”. Lo ha detto la cantante Daria Biancardi a margine della presentazione della 14esima edizione del Marefestival Salina, nel corso della quale le verrà conferita la Targa Argento 2025. La kermesse si svolgerà dal 13 al 15 giugno e prevede numerosi appuntamenti, inclusa l’immancabile consegna del premio Troisi ai protagonisti del mondo dello spettacolo italiano. Un omaggio immancabile a Massimo Troisi. xd8/vbo/mca2

Arriva ‘Incanto’, dal 3 luglio al cinema con Panariello, Puccini e Greg

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato a Roma “Incanto“, il film fantasy scritto e diretto da Pier Paolo Paganelli con Giorgio Panariello, Vittoria Puccini, Mia McGovern Zaini e Greg, in uscita il prossimo 3 luglio, per Adler Entertainment con Propaganda Italia e Rai Cinema.

“È un personaggio scritto e pensato per me , perché aveva i connotati per essere adatto a me. È un clown: quello che sono nella vita e per il lavoro che faccio. Aveva un lato umano soprattutto nei confronti della bambina”, Margot la protagonista interpretata da Mia McGovern Zaino.

“Non ho figli ma ho sempre avuto un rapporto empatico con i bambini, perché mi piacciono, ci sto bene e li tratto come se fossero più grandi”, ha raccontato Panariello nella conferenza stampa di presentazione.

L’attore, che interpreta il clown Charlie, ha poi parlato di Paganelli: “Ogni tanto c’è qualche regista illuminato che vede in me qualcosa in più del commediante del sabato sera. Ne abbiamo parlato e abbiamo lavorato sul personaggio. Abbiamo cercato di pensare cosa potesse esserci alle sue spalle. Charlie ha una storia e sono convinto che, se questo film va come deve andare, potrebbe essere una buona idea per farne una serie che racconta di un circo che si ferma laddove e ogni volta che c’è bisogno”.

Dopo aver rivelato che il 4 ottobre è la prima data del suo spettacolo che partirà dal Teatro Arcimboldi di Milano, Panariello ha continuato: “Frequento poco il cinema perché purtroppo di Pier Paolo ce ne saranno due o tre in Italia. Quelli che mi vedono oltre la mia attività. L’Italia ancora credo che sia fatta di pregiudizi e non è così nel resto del mondo. Se fai il sabato sera della televisione non puoi fare il cinema e se fai tanto cinema non puoi fare il sabato sera della televisione. Anche Greg fa un ruolo che non è come quello che siamo abituati a vedere insieme a Lillo. Siamo capaci e fortunati perché riusciamo a passare dal comico al drammatico con facilità. È difficile casomai il contrario. Aspetto. Chi lo sa, un giorno, troverò una sceneggiatura perfetta che mi potrà aprire ancora di più delle possibilità. Non ho fretta”.

A proposito di questo a domanda sulla possibilità di realizzare opere da sé, ha detto: “Ho scritto, scrivo, porto, faccio vedere, ho in cantiere due-tre sceneggiature. Ho idee mie che sono più o meno su questo stile. Il cinema è strano: non accade nulla per tanto tempo, poi improvvisamente basta una cosa e può cambiare tutto. Non è ancora successo. Con Pier Paolo stiamo parlando di un progetto che ci sembra interessante, sempre sul genere fantasy. Forse è il genere che ancora non ha preso”.

Infine Panariello ha parlato del suo rapporto con il circo: “Fin da piccolo mi è sempre piaciuto andare a vedere spettacoli. Da piccolo l’ho visto. Il circo non è triste, diventa triste laddove fanno esibire gli animali. Il circo è un’altra cosa, senza gli animali è fantastico. Le Cirque du soleil ci dimostra, anche con Alegria, quanto in piccolo in questo film abbiamo cercato di mostrare: stupore, incanto e meraviglia. Non è lo stupore che da qui in avanti saremo abituati a vedere con il cinema degli effetti speciali dell’intelligenza artificiale. Piano piano non ci stupiremo più di niente. Lo stupore è un’altra cosa, è il cinema, è questo cinema secondo me”, riferendosi ad Incanto.

Paganelli, invece, ha spiegato la scelta del genere fantasy: “Delle favole c’è sempre bisogno.Sono nate per per spiegare i confini tra bene e male agli adulti. La favola da autore e da regista dà tanta libertà di andare oltre perché non ci sono regole. Un circo magico mi ha dato la possibilità di fare quello che volevo”. Ha continuato riguardo al film: “Ha tanti messaggi dentro, certi voluti, certi inconsci, spero che qualcosa arrivi al pubblico. È adatto a tutti, ai bambini che hanno i loro codici e agli adulti che hanno i loro”.

“Sin da subito mi ha attirato di più il suo essere cattiva al 100%”, ha spiegato la Puccini parlando di Felicia tutrice della piccola Margot, ruolo della villain, che ha interpretato e costruito insieme al regista, “non volevamo farle degli sconti. Lei non ha mai un momento di pentimento. È la cattiva delle favole, come quelle Disney. Era una sfida che mi preoccupava”, ha detto parlando dei suoi dubbi su un personaggio così diverso da sé stessa.

“È stato un lavoro divertente, perché”, è quel tipo di personaggio ha aggiunto, “che permette di osare da un punto di vista recitativo”. “C’è una bella regia e un’ottima fotografia”, ha affermato Greg prima di parlare del suo ruolo, Max, compagno e assistente di Felicia: “Il mio personaggio è un poveraccio. L’aspetto sordido dell’animo umano si divide in quelli cattivi al 100% e quelli che lo diventano perché sono dei perdenti che hanno poca stima di sé stessi, perché si rendono conto di non avere possibilità di fare altro, quindi si aggrappano a quello che trovano”, facendo riferimento al suo personaggio che “si aggrappa” a Felicia, “ed è disposto a fare quello che c’è da fare, se c’è da rapire qualcuno rapisce qualcuno, se c’è da pulire la cucina pulisce la cucina”.

A completare il cast del film, presentato in breve al Giffoni ma non proiettato: Claudio Gregori, Mia Benedetta, Stefano Pesce, Andrea Bosca, Giorgio Colangeli, Paolo Sassanelli, Zachary Delmas e Massimo Pio Giunto.

Come mai la scelta del 3 luglio? La risposta è del regista: “È un modo per non far passare la voglia di andare al cinema. Ho visto che da luglio ne escono altri un pelino più importanti di incanto come il nuovo Superman. Penso che le distribuzioni stiano cercando di coprire tutti i periodi. Se andiamo nei supermercati per prendere del fresco possiamo andare al cinema”.

Ha detto Paganelli concludendo con un ringraziamento al cast: “Ho lavorato con dei professionisti incredibili. Ho cercato di proteggerli, di dargli il loro tempo e loro mi hanno ricambiato con una disponibilità incredibile. Giorgio ha l’x factor dentro. Vittoria è una macchina da guerra, dal terzo ciak sono tutte buone. I ragazzi sono stati straordinari. Greg mi ha fatto ridere dal primo giorno. Tutti quanti sono stati preparati, accettando le idee che proponevamo. Voglio cercare di fare delle cose belle ma anche umanamente belle per cui la gente che lavora con me deve trovarsi bene e avere un bel ricordo dell’esperienza che ha fatto”.

– Foto xl5/Italpress –

(ITALPRESS)