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Scontri in Libia, formato battaglione neutrale per garantire la tregua a Tripoli

ROMA (ITALPRESS) – Una formazione della 53esima Brigata Indipendente e del 166^ Battaglione è stata schierata a Tripoli per monitorare l’accordo di cessate il fuoco. Le unità delle “Forze neutrali” hanno iniziato a schierarsi lungo le linee del fronte tra le parti in conflitto nella capitale Tripoli. Secondo i media libici, questo passo rientra nell’attuazione e nel follow-up dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto di recente per contenere l’escalation armata nella capitale libica. La “Formazione neutrale” comprende la 53esima Brigata indipendente, il 166^ Battaglione, la Forza di supporto nazionale e le Forze dell’ordine del Ministero degli interni del Governo provvisorio di unità nazionale. Queste formazioni avevano il compito di posizionarsi nelle aree di tensione per garantire il mantenimento della tregua e disinnescare eventuali nuovi scontri. Queste forze sono state avvistate dispiegate sull’isola di Madar, uno dei siti più importanti teatro di violenti scontri di due giorni fa tra la Forza di deterrenza, un’unità incaricata di combattere il terrorismo e la criminalità organizzata, e la 444esima Brigata di combattimento. La Forza di deterrenza è subordinata al Consiglio presidenziale libico ed è un’agenzia di sicurezza specializzata nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, mentre la 444esima Brigata di combattimento è subordinata al Ministero della Difesa del Governo di unità nazionale. La vita a Tripoli ha gradualmente ripreso a scorrere in diversi quartieri della capitale, in un clima di cauta calma, mentre le parti in conflitto continuano a rispettare l’accordo di cessate il fuoco.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Dalla tv al teatro e al cinema, Corrado Guzzanti compie 60 anni

ROMA (ITALPRESS) – Da un programma televisivo all’altro, da “Avanzi” a “Tunnel”, da “Pippo Chennedy Show” a “L’ottavo nano”, passando per il teatro (fin dagli esordi), le serie tv (come “I delitti del BarLume” e “Boris” e il cinema con “Fascisti su Marte”: è, in estrema sintesi, la lunga e fortunata carriera di Corrado Guzzanti che, il 17 maggio, compie 60 anni. L’attore, infatti, è nato a Roma nel 1965, in una famiglia nella quale la vena creativa non manca di certo: suo padre Paolo è giornalista e le due sorelle Sabina e Caterina sono entrambi attrici e autrici.

Il suo esordio come autore risale al 1988 con la collaborazione ai testi del programma tv “L’araba fenice” di Antonio Ricci; l’anno successivo sale per la prima volta su un palcoscenico teatrale (nello spettacolo “Il fidanzato di bronzo”) e l’anno dopo ancora debutta con un ruolo da protagonista, nei panni del regista di film horror Rokko Smithersons, nella trasmissione tv “Scusate l’interruzione”, ideato da Serena Dandini, Valentina Amurri e Linda Brunetta. Il sodalizio con il trio di autrici prosegue anche con “Avanzi” (dove propone, per la prima volta, le sue imitazioni di Vittorio Sgarbi, Enrico Mentana e Giovanni Minoli e l’ignorante liceale Lorenzo).

Lo scandalo di Tangentopoli e l’imminente discesa in campo di Silvio Berlusconi, nel 1994, fornisce nuova linfa vitale alla sua satira politica: l’ex collaboratore di Bettino Craxi Ugo Intini ed Emilio Fede diventano due dei suoi nuovi tormentoni che si andranno ad affiancare ad altre imitazioni (come Walter Veltroni, Paolo Liguori e Gianfranco Funari) e personaggi indimenticabili come Quelo, sedicente santone in accappatoio bianco, nato per il “Pippo Chennedy Show”.

Dopo la partecipazione a due puntate del programma “La posta del cuore” della sorella Sabina e una sosta dalla tv per partecipare, come spalla, alla tournée dell’amico Alex Britti, nel 2001 Guzzanti torna in tv con “L’ottavo nano”, anch’esso condotto da Serena Dandini. Nascono, tra gli altri, Vulvia, surreale maggiorata presentatrice dell’altrettanto surreale canale culturale Rieducational Channel, e la canzone “Grande Raccordo Anulare” cantata nei panni di Antonello Venditti e da quest’ultimo inclusa nell’album live “Circo Massimo 2001” registrato durante la festa scudetto della Roma il 24 giugno 2001.

L’anno successivo Guzzanti realizza il suo primo progetto televisivo personale, “Il caso Scafroglia”, programma pseudo-giornalistico che indaga sulla presunta scomparsa di tale Mario Scafroglia e dà al conduttore, lo stesso Guzzanti, la possibilità di riflettere sull’attività politica del governo Berlusconi. Dopo “Il caso Scafroglia” e la realizzazione del film “Fascisti su Marte”, Guzzanti inizia a collaborare anche con Sky e Sky-Fox partecipando, ad esempio, ad alcune puntate della 2° stagione della serie “Boris”.

Nel frattempo prosegue l’attività teatrale insieme all’amico e collega Marco Marzocca e si affaccia di nuovo al cinema nel cast del film “La passione” di Carlo Mazzacurati e in quello di “Ogni maledetto Natale” di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo (gli autori di “Boris”). È anche in tv su Sky con lo show in un’unica puntata “Aniene”, dal nome del nuovo personaggio, un supereroe coatto mandato sulla terra per riportare ordini tra gli umani; con la serie tv “Dov’è Mario?”; e con “I delitti del BarLume”.

Tra gli altri impegni televisivi ci sono, poi, la partecipazione al film “La concessione del telefono – C’era una volta Vigata” e alle serie “Speravo de mori’ prima” e “La Bafena vien di notte 2 -Le origini”. Nel 2022 partecipa alla seconda stagione di “LOL – Chi ride è fuori” di Prime Video dove ripropone, tra i vari personaggi, il poeta Brunello Robertetti. In seguito lo abbiamo visto nel film di Lillo & Greg “Gli idoli delle donne”, nella serie “Sono Lillo”, in “Call My Agent – Italia”. 

-Foto IPA Agency-
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Coppa del Mondo paralimpica, ad Eger Julia Anna Markowska è argento nella spada

EGER (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Prima giornata e prima medaglia per l’Italia nella prova di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Eger. In Ungheria è medaglia d’argento, la seconda in carriera nella spada categoria B, per Julia Anna Markowska al termine di un’ottima prestazione. Si è fermato ad un passo dal podio Michele Massa che è giunto quinto nel fioretto maschile B.

La grande gara di Julia Anna Markowska è iniziata da numero 5 del tabellone con il successo negli ottavi contro l’atleta paralimpica neutrale Fiaklistava per 15-8. L’azzurra ha proseguito la sua giornata battendo la cinese Xiao nei quarti 15-13 e conquistando così la certezza di una medaglia. La spadista delle Fiamme Oro ha mostrato tutto il suo valore anche in semifinale dove si è imposta con il punteggio di 15-6 sull’ucraina Fedota-Isaieva guadagnandosi l’accesso alla finale per l’oro. Nella finalissima Julia Anna Markowska ci ha provato fino all’ultimo uscendo sconfitta per 15-12 contro la cinese Kang salendo per la seconda volta sul podio in una competizione di spada.

Nel fioretto maschile B si è fermato ad un passo dal podio Michele Massa. L’azzurro, nel primo match della sua competizione, ha avuto la meglio per 15-12 dell’atleta paralimpico neutrale Kamalov entrando nei quarti di finale. Nel match per la medaglia il fiorettista dell’Accademia Scherma Fermo è stato poi battuto dal cinese Qin 15-10 chiudendo la gara al quinto posto. Nella stessa competizione 25° per Gianmarco Paolucci.

Nel fioretto maschile A nona posizione per Emanuele Lambertini. Il fiorettista delle Fiamme Oro ha superato per 15-3 nei sedicesimi di finale l’iracheno Al-Ogaili prima di essere battuto, con il punteggio di 15-9, dal cinese Li ad un passo dalla “top 8”. Domani la seconda giornata di gare nella tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Eger.

Dalle ore 9 spazio per la spada maschile A con Emanuele Lambertini in pedana. Al via anche la sciabola femminile B con Julia Anna Markowska e Andreea Ionela Mogos. Nel pomeriggio, dalle 13, la spada maschile B con Andrea Jacquier e Michele Massa, e la sciabola femminile A che vedrà impegnata Loredana Trigilia.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Il Barcellona sul trono di Spagna, il 2-0 all’Espanyol regala la Liga

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Un ritorno al passato per un futuro che appare più luminoso che mai. Più forte dei debiti e delle polemiche, il Barcellona si riprende il trono di Spagna, chiudendo con la conquista della 28esima Liga della sua storia un’annata che ha riportato l’entusiasmo fra i tifosi blaugrana. La certezza aritmetica arriva a due giornate dalla fine, in casa dei cugini dell’Espanyol: 2-0 firmato da Yamal e Fermin Lopez e Real Madrid rispedito a -7.

E dire che la scorsa estate si pensava più a una stagione di transizione, con un allenatore nuovo in cerca di rilancio dopo la disastrosa parentesi da ct della Germania – Hansi Flick – e un mercato fortemente condizionato dai problemi economici che affliggono il club ormai da qualche anno, con Dani Olmo (60 milioni versati al Lipsia) e Pau Victor come unici rinforzi. Rinforzi fra l’altro che il Barça ha rischiato di perdere a gennaio, dopo che la Liga aveva bocciato i conti del club prima dell’intervento del Consiglio superiore dello Sport che ha permesso la registrazione dei due calciatori anche per la seconda parte di stagione.

In mezzo anche l’infortunio grave di Ter Stegen, col Barça corso ai ripari convincendo l’ex Juve Szczesny a rimettere i guantoni dopo che aveva deciso di ritirarsi, e la rinuncia forzata al Camp Nou per i lavori di ristrutturazione che hanno costretto la squadra a trasferirsi al Montjuic.

Ma i blaugrana hanno una risorsa che pochi altri club possono vantare: la Masia, un settore giovanile che non smette mai di produrre talenti. E’ lì che Flick ha attinto a piene mani per colmare i vuoti lasciati dal mercato, sulla scia di quanto fatto dai suoi predecessori: Martin, Fort e Casadò si sono aggiunti ai vari Balde, Cubarsi, Torre, Pedri, Gavi e soprattutto Yamal, che a 17 anni ha le stimmate del predestinato.

Un gioco offensivo in piena filosofia Barcellona, l’esperienza di Lewandowski, De Jong e Koundè e la rinascita di Raphinha hanno fatto il resto, permettendo alla squadra di Flick di prendersi subito la scena: sette vittorie nelle prime sette gare, il passo falso con l’Osasuna e poi altre 4 vittorie, compreso il 4-0 calato al Bernabeu nel primo Clasico della stagione.

Tra novembre e gennaio una flessione (6 punti in 8 partite) che fa precipitare il Barça a -7 dal Real prima di una nuova striscia (14 vittorie e un pari) che riporta Yamal e compagni in cima alla Liga, col 4-3 ai blancos che chiude virtualmente i giochi. In mezzo anche la conquista della Supercoppa di Spagna e della Coppa del Re, sempre a spese degli eterni rivali (5-2 a Geddah e poi 3-2 ai supplementari nella finale di Siviglia) a coronamento di un’annata con quasi 100 gol fatti nel solo campionato.

E’ mancata la ciliegina sulla torta, la Champions sfumata nella doppia semifinale con l’Inter in cui la fase difensiva blaugrana è apparsa più che rivedibile, complice anche la gioventù di una rosa che ha però ancora ampi margini di miglioramento. Ecco perchè, nonostante le incertezze sul fronte economico, questa Liga può rappresentare un nuovo inizio. I Messi e i Guardiola passano, ma il Dna Barça non muore mai.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Ucraina, Tajani “Putin vuole allontanare l’accordo per il cessate il fuoco”

ROMA (ITALPRESS) – “Putin sta cercando di allontanare il più possibile il cessate il fuoco per due motivi: innanzitutto cerca di conquistare più territori possibili; inoltre, ha un problema interno, ha un esercito di 1 milione di uomini che vengono pagati molto di più degli operai russi e deve pensare a come risolvere questo problema. Tutta l’industria russa punta alla difesa”.

Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Cinque Minuti su Rai1. “Ecco perché americani ed europei ritengono si debbano infliggere nuove sanzioni alla Russia perché mettendo in difficoltà Putin da un punto di vista economico, lui sarà costretto a pagare di meno i suoi militari e dovrà venire a più miti consigli e trovare un accordo sul cessate il fuoco”, aggiunge.

– Foto IPA Agency –

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Bilancio Ue, Razza “No a compromesso al ribasso”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il commissario al Bilancio Serafin aveva parlato di dare esecutività alla relazione Draghi; vogliamo pensare che questo sia stato solo un punto di inizio non felicissimo, e speriamo che la sessione di bilancio prosegua in maniera molto più attenta”. Lo ha detto l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Ruggero Razza, in merito al voto del Parlamento Ue sulla proposta di bilancio pluriennale presentata dalla Commissione europea.

xf4/mca3/sat

Vicenza Jazz 2025, un’esplosione di musica nel weekend d’apertura: da “Il giorno e la notte dei musei” ai leggendari Yellowjackets

La XXIX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz entra nel vivo già nel primo weekend con una giornata – sabato 17 maggio – che promette di trasformare Vicenza in un crocevia sonoro senza sosta: otto concerti nei musei, una serata-evento dedicata al marchese Giuseppe Roi e, in serata, le esibizioni attesissime del Ralph Alessi Trio e dei Yellowjackets.

Vicenza Jazz 2025: Fat Fingers Sax Quartet
Vicenza Jazz 2025: Fat Fingers Sax Quartet

A partire dalle ore 16 prende vita “Il giorno e la notte dei musei”, evento realizzato in collaborazione con Fondazione Roi e Musei Civici per celebrare la Notte Europea dei Musei. Otto concerti gratuiti animeranno altrettanti luoghi simbolo della città: dalla Loggia del Capitaniato a Palazzo Thiene, passando per chiese storiche, musei civici e le sedi delle grandi collezioni cittadine come Palazzo Leoni Montanari. Protagonisti giovani musicisti, in gran parte del vivaio di Toscana Produzione Musica, impegnati a coniugare cultura e improvvisazione nei luoghi più evocativi della città.

Vicenza Jazz 2025: Lorenzo Simoni Opening
Vicenza Jazz 2025: Lorenzo Simoni Opening

Alle 19.30 al Teatro Comunale spazio alla memoria culturale e affettiva con la serata dedicata al marchese Giuseppe Roi, mecenate e amico del jazz, con un ascolto guidato della sua collezione di 78 giri nel foyer, a cura di Riccardo Brazzale e Luca Conti.

Poi si entra nel cuore pulsante del festival. Alle 21.00, sul palco della Sala del Ridotto, l’unica data italiana del Ralph Alessi Trio con Marc Ducret e Jim Black, in una formazione senza basso che promette esplorazioni sonore di rara intensità. A seguire, la prima data italiana dei Yellowjackets, colossi del jazz fusion mondiale, in tour per presentare il nuovo album Fasten Up.

Vicenza Jazz 2025: Oreb Dimitri Espinoza ph G.Madiai
Vicenza Jazz 2025: Oreb Dimitri Espinoza ph G.Madi

Accanto agli eventi centrali, si rinnova la formula del festival diffuso, con live nei locali della città: tra gli altri, Flowers Trio, Giovanni Clemente Trio, e un omaggio a Paolo Conte da Oca Bianca.

La direzione artistica di Riccardo Brazzale guida anche quest’anno un’edizione che ha come titolo Elogio dell’errore, un invito alla libertà creativa e all’imprevisto, con una programmazione che mescola icone internazionali, giovani talenti e location d’eccezione, dai palazzi palladiani al Cimitero Maggiore, ormai sede simbolo del festival.

Per dieci giorni, fino al 25 maggio, Vicenza sarà ancora una volta capitale del jazz europeo.

Vicenza Jazz 2025: Thelonious School Day
Vicenza Jazz 2025: Thelonious School Day

CALENDARIO Vicenza Jazz 2025

15 maggio
ore 21 | Teatro Olimpico
Kronos Quartet 

16 maggio
ore 21 | Teatro Olimpico
Al Di Meola Acoustic Trio

17 maggio
ore 16-22 | Musei della città
Il giorno e la notte dei musei

dalle ore 16.00 alle 19.00 | Loggia del Capitaniato
Thelonious School Day

ore 17.00 | Palazzo Thiene
Arrigo Pedrollo Band

ore 18.30 | Chiesa Santa Corona
ore 19.30 | Chiesa S. Vincenzo
Oreb – Il significato spirituale del suono – Dimitri Grechi Espinoza (sax tenore)

ore 20.30 | Museo Diocesano
ore 21.30 | Palazzo Chiericati
Opening – Lorenzo Simoni (sassofono), Iacopo Teolis (tromba)

ore 19.00 | Palladio Museum
ore 22.30 | Palazzo Leoni Montanari
Fat Fingers Sax Quartet – Moraldo Marcheschi (sax soprano), Renzo Cristiano Telloli (sax alto), Alessandro Rizzardi (sax tenore), Rossano Emili (sax baritono)

ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto

  • Ralph Alessi Trio Marc Ducret & Jim Black
  • Yellowjackets

18 maggio
ore 21 | Teatro Olimpico
Solo piano night

  • Shai Maestro 
  • Sullivan Fortner
  • 19 maggio
    ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto
  • Lydian New Call
  • Nduduzo Makhathini Trio

20 maggio
ore 18 | Teatro Comunale – Palcoscenico Maggiore
Semifinale Olimpico Jazz Contest

ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto

  • Marc Ribot Solo Guitar
  • Marc Ribot & Ava Mendoza, Improvisations

a seguire finale Olimpico Jazz Contest

21 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto
William Parker Circular Pyramid feat. Hamid Drake & Ava Mendoza con Celeste Dalla Porta In the name of Rosa Parks

22 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto

  • Franco D’Andrea Trio feat. Gabriele Evangelista & Roberto Gatto
  • Alessandro Lanzoni Trio feat. Francesco Cafiso Reverse Motion

23 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto
Tigran Hamasyan Trio The Bird of a Thousand Voices
in collaborazione con Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico

ore 24 | Cimitero Maggiore
Flo & Enrico Zanisi “Anda” Canzoni di fuga e meraviglia

24 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier & Eric Harland First Meeting

25 maggio
ore 5.45 | Parco del Museo del Risorgimento e della Resistenza
Naomi Berrill Sea Warrior

Dal 21 al 24 maggio

concerti ore 18 con Proxima – concerti Happy Hour ore 19.30 – concerti After Hour ore 22.30

INFO & PREVENDITE

Biglietteria Teatro Comunale
tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it
Online
www.tcvi.itwww.vicenzajazz.org

 

Schillaci “Il nostro servizio sanitario nazionale è invidiato all’estero”

ROMA (ITALPRESS) – “La demografia in Italia è cambiata dal post Covid. L’Italia è diventata la seconda nazione più longeva al mondo. È importante che la qualità della vita sia alta. Il nostro servizio sanitario nazionale è invidiato all’estero. Corretti stili di vita e sport vanno insegnati subito”. Queste le parole di Orazio Schillaci, ministro della Salute, durante il talk “Punti di Vista” al Foro Italico, a Roma.

“Purtroppo siamo una popolazione un po’ sedentaria – prosegue Schillaci -. Un terzo degli italiani non pratica attività sportiva. Nessun sistema come il nostro può continuare ad essere sostenibile se non diminuiamo il numero dei malati, soprattutto con l’aumento dell’età media”.

– Foto IPA Agency –

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A Milano la nuova installazione che racconta l’essenza dell’arte

MILANO (ITALPRESS) – La partnership consolidata tra Fondazione Teatro alla Scala e la Fondazione Banco dell’energia – costituita nel 2016 da A2A, fondatore sostenitore del Teatro – dà vita a un nuovo emozionante progetto a firma Angelo Bonello: Art Is, una grande opera collettiva che coinvolge importanti artisti contemporanei da tutto il mondo.

In occasione del Gala Fracci, è stata inaugurata in piazza della Scala Art Is, la nuova monumentale installazione di 7 metri per 6 metri che intende dialogare con lo spazio urbano come un affresco tecnologico. Art Is è una composizione visiva di centinaia di video-interviste, in ognuna delle quali si condensa in pochi secondi la visione di ciascun artista internazionale chiamato a esprimere il proprio pensiero sull’essenza del l’arte.

Grazie alla collaborazione di Fondazione Teatro alla Scala, che ha voluto partecipare attraverso numerose testimonianze di tutti i primi ballerini e il direttore del Ballo Frédéric Olivieri, l’installazione è anche un omaggio a Carla Fracci, la più grande étoile del mondo, a cui viene dedicata l’apertura con un cameo realizzato utilizzando prezioso materiale d’archivio.

“Carla Fracci è stata un’artista unica, un punto di riferimento per la danza mondiale ma anche per la Scala e per la città di Milano. Nel giorno del gala con cui ogni anno il Teatro celebra la sua eredità artistica, è straordinario poter condividere con Banco dell’Energia e il nostro Fondatore A2A l’installazione di Angelo Bonello: un video in cui le parole di Carla Fracci sul senso dell’arte diventano tessere di un grande mosaico di voci appartenenti a tutti gli ambiti della creatività”, ha dichiarato il sovrintendente e direttore artistico, Fortunato Ortombina.

“Grazie alla consolidata collaborazione con Fondazione Teatro alla Scala partecipiamo a un nuovo progetto artistico che crea un ponte tra bellezza e consapevolezza sociale, capace inoltre di sensibilizzare su temi importanti come la povertà energetica, la solidarietà e l’inclusione. La Scala, con il suo profondo legame con Milano e la sua apertura internazionale, è stata il partner ideale per la realizzazione di un’installazione aperta a tutti che riduce le distanze tra l’arte e le persone raggiungendo un pubblico ampio e trasversale. Ringraziamo i molti artisti che con le loro testimonianze hanno reso ART IS un’opera unica e il Comune che ha patrocinato l’iniziativa”, ha sottolineato il presidente di A2A e del Banco dell’energia, Roberto Tasca.

“Per A2A è naturale sostenere iniziative come ART IS: siamo una life company e la nostra mission è contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone non solo attraverso i servizi essenziali che mettiamo a disposizione delle comunità, ma anche con il supporto a progetti di natura culturale come questo, ugualmente importanti per il benessere di un individuo”, ha commentato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A.

“L’arte è un processo collettivo di crescita. Creare un’opera collettiva con la quintessenza del pensiero di grandi artisti contemporanei è un privilegio non solo per me, come ideatore del progetto ma, sono certo, soprattutto per il pubblico che ne sarà fruitore. ART IS è un’opera che attraversa le emozioni e dona una inedita e preziosa conoscenza”, ha detto l’artista Angelo Bonello.

– Foto Ufficio stampa A2A –

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Bilancio Ue, Lupo “Priorità sviluppo e lotta a disuguaglianze”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Superare il tetto dell’1% del contributo sul Pil degli Stati membri e potenziare il debito comune per le sfide attuali e quelle prossime è la chiave per il futuro”. Lo dichiara l’eurodeputato del Partito
democratico, Giuseppe Lupo, in vista della proposta sul prossimo bilancio pluriennale dell’ Unione europea che la Commissione presenterà nei prossimi mesi. ”È necessario rafforzare i programmi Erasmus e quelli della ricerca, aumentare gli investimenti comuni”, ha aggiunto.

xf4/mca3/sat