sabato, Ottobre 24, 2026
Home Blog Pagina 16

Toni Capuozzo rivela: “Ho un tumore, proverò ad affrontarlo”

0

(Adnkronos) – “Amo abbastanza la privacy e trovo abbastanza insopportabile il pettegolezzo sanitario da farmi dire senza esitazione: sì, ho un tumore”. A rivelarlo è il conduttore e storico inviato di guerra Toni Capuozzo, che in un post su Facebook annuncia al pubblico di stare affrontando la battaglia con la malattia. “Proverò ad affrontarlo come sono capace, con l’aiuto dei medici e tanti piccoli e grandi affetti”, spiega Capuozzo. Che aggiunge: “Tra le cose lasciate a metà i conti per il funerale di Alla”, aggiunge Capuozzo. Il riferimento è ad Alla Tcheranovskaya, una traduttrice e interprete di 68 anni di origini russe morta tragicamente il 23 dicembre 2025 a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio nella palazzina dove vive lo stesso Capuozzo. 

“I conti con la mia vita li ho fatti senza saperlo nel podcast di Luca Zaia, il Fienile”, scrive ancora il giornalista. Al messaggio di Capuozzo fa seguito, tra gli atri, l’augurio dello stesso Luca Zaia. “Caro Toni – scrive – è una notizia che davvero mi colpisce tanto nel cuore. Voglio mandarti il mio abbraccio più forte e dirti che ti sono vicino, con tutto l’affetto e la stima che ho per te. Ripenso alla nostra bella chiacchierata al Fienile, a tutto quello che ci siamo raccontati. Ti voglio bene, Toni. Forza, amico mio, abbiamo ancora tante cose da dirci e tanti momenti da condividere. Un abbraccio grande, davvero”. 

—

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carburanti, Pichetto: “Massima attenzione, altri interventi se ci sarà disponibilità”

0

(Adnkronos) – “C’è la massima attenzione. C’è stato un incontro da parte del Ministro dei Trasporti, l’altro ieri, un primo intervento con il decreto di ieri mattina, che tra l’altro attiva delle misure immediate. Certo che tutto deve essere sempre compatibile col bilancio dello Stato. Potranno esserci ancora interventi, ma con la cautela sempre di avere disponibilità. È inutile promettere cose che poi non si riescono a fare”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, arrivando a Napoli a ‘City Talks’, il format ideato e realizzato da Spin Factor, in corso nella sede dell’Associazione Costruttori Edili Napoli (Acen), rispondendo a una domanda sull’emergenza carburanti e blocco dei tir.  

“L’iniziativa” del price cap “sui prezzi dei carburanti -ha sottolineato-“è da considerarsi come un’iniziativa volontaria parte delle aziende, ha scadenza a fine anno. È chiaro che l’interlocuzione è praticamente quotidiana, proprio perché la situazione internazionale cambia di giorno in giorno, anzi di ora in ora. Quindi l’unico grande augurio che dobbiamo farci è che finisca quanto prima la questione del Golfo Persico” 

Dopo l’accordo politico con la commissione Europea “interverremo con un nuovo decreto bollette che prenda atto anche di quel che è l’adeguamento della parte tecnica, nel più breve tempo possibile, in tempi brevissimi. Questa è la valutazione. Tutto questo dovrà poi agganciarsi e generare una riduzione del prezzo di tutti”. 

Parlando della situazione internazionale del settore energetico e dei riflessi sul nostro Paese, il ministro ha affermato: “La situazione è ancora abbastanza pesante. Se pensiamo che i dati di questa mattina sono ancora quelli del gas a oltre novanta euro, il petrolio ben oltre i cento euro al barile, capiamo che è abbastanza grave a livello internazionale. E naturalmente questa gravità su di noi si ripercuote sotto l’aspetto del prezzo. Noi non abbiamo enormi problemi di quantità perché sotto l’aspetto degli idrocarburi abbiamo mantenuto dieci raffinerie che ci permettono di dire che quantitativamente l’Italia sarebbe autosufficiente. Dico sarebbe perché comunque la valutazione va fatta a livello europeo, non va fatta, sarebbe provincialismo farlo, solo a livello nazionale. Ci sono certamente settori di raffinazione, tipologie di raffinazione che hanno maggiori difficoltà. Purtroppo però la conseguenza dei prezzi internazionale è che venendo meno il venti per cento dell’esportazione del Golfo Persico, mantenendo invariata la domanda, la legge del mercato genera questo aumento di prezzi rilevante. Insieme può esserci anche una parte di speculazione internazionale, non c’è dubbio”. 

“Noi diamo attuazione alla legge delega” sul nucleare “in questo momento stiamo definendo i decreti attuativi che daranno le procedure di permitting, il meccanismo di controllo, quindi dell’agenzia di controllo compatibile con le norme internazionali della Iaea e dell’Euratom, naturalmente la valutazione e i criteri di valutazione tecnologica, di trasparenza, per i depositi e gli stoccaggi, sia quelli temporali che definitivi. Quindi questi criteri per i quali io mi sono impegnato a nome del governo di presentare i decreti attuativi entro l’anno, per poter concludere poi il processo e mettere il nostro Paese nella condizione di avere un quadro giuridico, e permettere anche ai futuri di avere un quadro giuridico dal quale agire e partire”. 

 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla strada al mare, anestesisti-rianimatori: “Nelle emergenze i minuti contano”

0

(Adnkronos) – Un uomo crolla in un centro commerciale. Un bambino con una malattia complessa viene investito. Un subacqueo sta male dopo un’immersione. Tre casi in cui l’esito dipende da quello che succede, e in che tempi succede, prima dell’arrivo dell’ospedale. Tre casi su cui lavorano gli anestesisti-rianimatori a Icare 2026, 80esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), all’Allianz MiCo di Milano fino a sabato 24 ottobre.  

Si parte dall’arresto cardiaco, tema che i soci Siaarti hanno indicato come più interessante nella consultazione sul programma del meeting, segno dell’importanza dell’argomento per gli anestesisti-rianimatori. Sull’arresto cardiaco il 28 gennaio 2026 l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato le nuove linee guida nazionali dell’Italian Resuscitation Council (Irc), elaborate anche con Siaarti. In Italia si stimano circa 60.000 arresti cardiaci extra-ospedalieri ogni anno, con una media di circa 7 episodi ogni ora. E secondo lo studio ‘EuReCa Three’ pubblicato nel 2025, la sopravvivenza media calcolata su un campione di 4.047 casi è del 6,6%, a fronte di una media europea del 7,5%. Il percorso congressuale sull’arresto cardiaco parte da un uomo di 58 anni che si accascia in un centro commerciale, mentre chi è vicino inizia la rianimazione e usa il defibrillatore. “Le nuove linee guida pubblicate sul sito dell’Iss con il contributo di Siaarti – spiega Davide Colombo, responsabile dell’Area culturale Medicina critica dell’emergenza della società scientifica – rendono operative le più recenti indicazioni internazionali: in particolare, chiunque presti aiuto, dopo aver effettuato la chiamata di soccorso, oltre alle note compressioni toraciche (il massaggio cardiaco) potrà avvalersi del Dae, il defibrillatore semiautomatico, senza necessità di brevetti, patenti o altri certificati, semplicemente seguendo le istruzioni dell’apparecchio e del tecnico della centrale 118. Anche la ventilazione sarà proposta dal tecnico della centrale operativa e potrà essere eseguita da chiunque abbia seguito un corso con formazione specifica, dove siano disponibili i presidi idonei”. La legge 116 del 2021 tutela chi prova a salvare una vita, ricordano gli anestesisti-rianimatori: davanti a un sospetto arresto cardiaco, se non ci sono sanitari o persone formate, anche chi non ha seguito un corso può usare il Dae e iniziare la rianimazione, con la tutela prevista dallo stato di necessità dall’articolo 54 del Codice penale. Le nuove linee guida, basate sull’evidenza scientifica, esplicitano questo concetto e offrono maggiori possibilità di un trattamento precoce a tutti noi, potenziali vittime di arresto cardiaco. 

Lo stesso uomo soccorso in strada arriva poi in terapia intensiva. “Quando il cuore riparte inizia la gestione della sindrome post-arresto cardiaco, una fase molto delicata in cui dobbiamo proteggere gli organi che hanno sofferto per la mancanza di ossigeno. Il trattamento si basa sulla protezione del cervello, sulla stabilizzazione della circolazione, sulla cura della causa dell’arresto e sulla gestione della risposta infiammatoria”, illustra Carlo Alberto Volta, responsabile dell’Area culturale Rianimazione e terapia intensiva Siaarti e coordinatore del percorso Icare dedicato all’arresto cardiaco. Per proteggere il cervello servono una buona ossigenazione, un buon flusso di sangue, il controllo della temperatura e una sedazione adeguata. “Una prognosi affidabile – precisa Volta – si può comunicare alla famiglia di solito solo dopo 72 ore dall’evento o dalla sospensione della sedazione, mentre per quantificare eventuali danni cerebrali possono servire anche mesi”. 

Icare 2026 proseguirà con il percorso sul trauma nel bambino fragile, analizzando il caso di un bimbo di 3 anni con una malattia complessa coinvolto in un incidente. I protocolli per il trauma sono indispensabili, ma non bastano a valutare un bambino con condizioni preesistenti: spesso serve un approccio individualizzato, sottolineano gli anestesisti-rianimatori. “I protocolli usano soglie e scale standard da interpretare alla luce dei valori abituali, che nei bambini con bisogni speciali possono essere diversi – evidenzia Alessandro Simonini, responsabile dell’Area culturale Cure materno-infantili Siaarti – Una saturazione dell’85% può essere il valore abituale per alcuni bambini, e una scala neurologica non si può interpretare senza conoscere le capacità precedenti. Tracheostomia, derivazione ventricolare o ventilatore domiciliare possono cambiare le priorità”, rimarca l’esperto, ma “oggi manca spesso l’informazione giusta nel momento giusto”: una scheda di emergenza con diagnosi, farmaci, dispositivi e bisogni del bambino, come propongono le società statunitensi di pediatria e di medicina d’urgenza. “I genitori sono esperti del proprio bambino: conoscono il suo funzionamento abituale, i dispositivi, le terapie e i primi segnali di peggioramento. Allontanarli può far perdere informazioni decisive”, avverte Simonini. Per questo le linee guida europee del 2025 raccomandano, quando la sicurezza lo consente, la loro presenza durante il soccorso, con un operatore dedicato a sostenerli e informarli. 

Il terzo caso affrontato dai percorsi congressuali Siaarti sull’emergenza è quello del subacqueo che sta male dopo un’immersione. Anche qui contano i primi minuti, puntualizzano gli specialisti: bisogna riconoscere i segnali e arrivare presto nell’ospedale giusto, perché la cura richiede una struttura che pochi centri hanno. La malattia da decompressione può manifestarsi dopo un’immersione, soprattutto in caso di risalita troppo rapida, immersioni profonde o ripetute e mancato rispetto delle soste di decompressione: i gas disciolti nel sangue formano bolle che danneggiano circolo e tessuti. La cura è la camera iperbarica, dove si respira ossigeno a una pressione più alta di quella atmosferica. “I sintomi – descrive Luca Martani, responsabile dell’Area culturale Medicina iperbarica Siaarti – possono comparire sia durante la risalita sia nelle ore successive: si va da semplici dolori articolari e muscolari o marezzature della pelle fino a sintomi molto più gravi come formicolii, disturbi della sensibilità, paralisi, difficoltà a respirare e alterazioni della coscienza. In questi casi va allertato subito il 118, che provvede al ricovero in emergenza in un ospedale dotato di camera iperbarica. Intanto va somministrato ossigeno al 100% e va garantita una corretta idratazione, come confermato dall’ultima conferenza di consenso europea, a Ginevra a settembre 2026”. In Italia – riporta la società scientifica degli anestesisti-rianimatori, ci sono poco più di 50 centri di ossigenoterapia iperbarica tra pubblici e privati, e la metà svolge attività di emergenza-urgenza 24 ore su 24, secondo la Società italiana di medicina subacquea e iperbarica (Simsi). 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fritelli (Nextchem): “”Node Roma polo d’eccellenza per idrogeno, biocarburanti e riciclo””

0

“Ho un sogno, che è quello di vedere la Nextchem diventare la Montecatini del terzo millennio: all’interno del Gruppo Maire, unire la tecnologia di Nextchem alla capacità realizzativa di Tecnimont rappresenta proprio quel binomio che ha fatto grande la storia industriale di questo paese e che noi oggi vogliamo ripetere”. Lo ha detto Fabrizio Di Amato, presidente e fondatore di MAIRE, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del NODE Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di Nextchem, società del Gruppo Maire dedicata alle tecnologie sostenibili.

Liste d’attesa, nel 2026 migliorano i tempi – Video

0

Migliorano i tempi per le liste d’attesa per visite ed esami. Nei primi nove mesi del 2026 le prenotazioni effettuate nei tempi previsti sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Restano però circa 4 milioni quelle effettuate oltre i limiti previsti.

‘Welfare della salute’, Francesco Vaia lancia tour che attraverserà l’Italia: “Serve scossa profonda al Ssn”

0

(Adnkronos) – “Il Servizio sanitario nazionale ha bisogno di una scossa profonda. Servono le idee, le proposte concrete e una visione capace di rimettere al centro la salute e i bisogni delle persone per un ‘Welfare della salute’. Il 12 novembre, da Napoli, prenderà il via un percorso di confronto che attraverserà tutta l’Italia, per ascoltare, discutere e costruire insieme il futuro della nostra sanità. Partiremo da tre principi fondamentali: prevenire quando possibile; curare quando necessario; prendersi sempre cura delle persone. Tre impegni, un unico obiettivo: rafforzare il nostro Servizio sanitario nazionale e renderlo sempre più vicino ai cittadini. Si parte da Napoli, il 12 novembre”all’università degli Studi Parthenope. Così sui social Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, già direttore generale dell’Istituto nazionale per le malattie infettive ‘L. Spallanzani di Roma’ e direttore generale Prevenzione del ministero della Salute.  

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “”Italia può essere leader in Europa su nuove tecnologie ambientali””

0

“Credo che questo di Maire sia un esempio, che spero diventi un modello, di come l’impresa italiana, coniugando al meglio l’identità con l’innovazione e l’internazionalizzazione, possa affrontare le sfide della transizione ambientale, della sostenibilità energetica e dell’economia digitale. L’Italia può essere leader in Europa se pensiamo alla nostra capacità di riciclare materie prime critiche, di costruire una nuova via per il nucleare civile e di sviluppare nuove tecnologie ambientali”. Sono le parole di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, alla cerimonia di inaugurazione del NODE Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di NEXTCHEM, società del Gruppo MAIRE dedicata alle tecnologie sostenibili.

Fiere: Riva (Proxaut), ‘ad Agv Expo presentato nuovo Under-X e case history nel settore alimentare’

0

“In questa prima edizione di Agv Expo presentiamo una novità che abbiamo denominato Under-X, il nuovo veicolo a guida autonoma compatto, progettato per rendere le flotte AGV sempre più flessibili, intelligenti e configurabili. Under-X è in grado di sollevare fino a 1200 chili, sia di pallet, ma anche di altre tipologie di unità di carico. All’interno del convegno abbiamo presentato un caso reale di un magazzino del settore alimentare che abbiamo costruito lo scorso anno in Ungheria. Abbiamo così mostrato come l’applicazione degli AGV possa interfacciarsi in maniera molto rapida ed efficace anche all’interno di ambienti di lavoro difficili, come quello freddo e umido del cliente ungherese”. Lo afferma Michele Riva, Amministratore Delegato di Proxaut Srl, oggi a Piacenza, in occasione del convegno ‘Agv e Amr alla prova del magazzino reale’, svoltosi nel corso dell’edizione d’esordio di Agv Expo, la prima mostra-convegno italiana dedicata ai sistemi a guida automatica e alla logistica automatizzata. In svolgimento fino al 24 ottobre negli spazi di Piacenza Expo, la kermesse è firmata Mediapoint & Exhibitions.

Terremoto in Sicilia, tripla scossa nel mar Tirreno Meridionale: avvertita a Palermo e sulla costa

0

(Adnkronos) –
Tre scosse di terremoto di magnitudo 5, 3.6 e 4.3 si sono verificate a distanza di pochi minuti, rispettivamente alle 12:19, 11:56 e alle 11:51, come riporta l’Ingv sui propri canali ufficiali. Un’ora prima c’era stato un altro sisma sempre nella stessa zona di magnitudo 3.3 alle 11:04.  

 

Gli esperti hanno localizzato la scossa di magnitudo 3.3 a 9 chilometri di profondità mentre l’altra a 24 chilometri di profondità. Non risultano segnalazioni di danni a cosa o persone, ma il sisma – in particolare la seconda scossa – è stata avvertita distintamente a Palermo, Milazzo e nei comuni della costa e fino a Messina, come scrivono molti utenti sui social. “E’ stata forte ed è durata tanto”, si legge in alcuni commenti. Segnalazioni anche da Acireale e addirittura da Catanzaro, anche se sentita più lieve.  

In aggiornamento
 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Cahill, vertice a Montecarlo: così si progetta il futuro del numero 1

0

(Adnkronos) –
Darren Cahill fa rotta su Montecarlo e fa scattare l’ora X per Jannik Sinner. Mandata in archivio la stagione 2026 con un mese di anticipo per mettere al riparo il ginocchio destro, l’azzurro ha aperto le porte della sua residenza monegasca al supercoach australiano per un vertice decisivo per capire il futuro. Sul tavolo c’è il nodo più delicato della programmazione per la prossima stagione: definire le strategie dell’angolo tecnico insieme al co-allenatore Simone Vagnozzi e capire se ci sono i margini per prolungare la partnership per almeno altri 12 mesi. 

L’ex mentore di Andrè Agassi e Simona Halep aveva accarezzato in passato l’idea di appendere la racchetta al chiodo per motivi familiari, salvo poi rinnovare l’intesa e rilanciare le ambizioni del fuoriclasse altoatesino. Ora, faccia a faccia nel Principato, la priorità è fare chiarezza. Le opzioni restano tutte aperte: dal rinnovo completo per affrontare compatti una nuova stagione e andare a caccia di nuovi trofei, fino a una transizione guidata dallo stesso Cahill per l’inserimento di un nuovo profilo. La sua presenza sul posto, immortalata dagli ultimi scatti social sul mare di Monaco, cancella le illazioni su presunti strappi e dà ufficialmente il via al cantiere per il 2027.
 

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)