mercoledì, Settembre 16, 2026
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Norris vince la Sprint Race di Miami sul bagnato davanti a Piastri, terzo Hamilton

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lando Norris su McLaren vince la Sprint Race del Gran Premio di Miami, sesto appuntamento del Mondiale di F1 2025. Grande caos in pista con gara iniziata in condizioni bagnate e finita con gomme da asciutto. Scelta giusta della Ferrari, che ferma subito un Lewis Hamilton in enorme difficoltà con le intermedie e permette al pilota britannico di conquistare un ottimo terzo posto. Seconda posizione per Oscar Piastri.

Fortunate entrambe le McLaren, che sono riuscite a effettuare il pit stop sotto Safety Car, dopo gli incidenti di Carlos Sainz e Fernando Alonso, senza la quale sarebbero scivolate ai margini della top ten. Sfortunato Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), partito dalla pole e alla fine decimo dopo essere stato colpito in corsia box da Max Verstappen (Red Bull), poi penalizzato di dieci secondi per unsafe release e 17° al traguardo.

Nel valzer dei pit stop ne esce alla grande Alexander Albon, che risale fino al quarto posto con la sua Williams. Limita i danni George Russell (Mercedes), che chiude in quinta posizione davanti a Lance Stroll (Aston Martin), bravo a districarsi nelle condizioni miste di Miami. A punti anche Liam Lawson (Racing Bulls) e un super Oliver Bearman, partito 20° con la sua Haas e al traguardo ottavo. Non ha preso parte alla sprint Charles Leclerc con l’altra Rossa, dopo essere finito a muro durante la ricognizione. La gara è terminata in regime di Safety Car.

L’ORDINE DI ARRIVO DELLA SPRINT RACE

IN AGGIORNAMENTO

  1. Lando Norris (McLaren)
  2. Oscar Piastri (McLaren)
  3. Lewis Hamilton (Ferrari)
  4. Alexander Albon (Williams)
  5. George Russell (Mercedes)
  6. Lance Stroll (Aston Martin)
  7. Liam Lawson (Racing Bulls)
  8. Oliver Bearman (Haas)
  9. Yuki Tsunoda (Red Bull)
  10. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)
  11. Pierre Gasly (Alpine)
  12. Nico Hulkenberg (Kick Sauber)
  13. Isack Hadjar (Racing Bulls)
  14. Esteban Ocon (Haas)
  15. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber)
  16. Jack Doohan (Alpine)
  17. Max Verstappen (Red Bull)

OUT Fernando Alonso (Aston Martin)
OUT Carlos Sainz (Williams)
OUT Charles Leclerc (Ferrari)

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Auto si incendia dopo un incidente nel ragusano, conducente morta carbonizzata

RAGUSA (ITALPRESS) – Un grave incidente automobilistico in prossimità di Playa Grande Circonvallazione di Donnalucata, ha coinvolto due vetture, una delle quali si è incendiata a seguito dell’impatto. Il conducente del veicolo è rimasto incastrato ed è morto carbonizzato. Sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco di Ragusa, ambulanze e i Vigili Urbani di Scicli.

Il cadavere carbonizzato, di cui al momento non è nota l’identità, è quello di una donna di 23 anni di Scicli. Il Personale dei Vigili del Fuoco, dopo aver messo in sicurezza l’area, attende le determinazioni dell’Autorità Giudiziaria, per procedere al recupero della salma ed alla rimozione dell’auto. La conducente dell’altra vettura è stata trasportata in ospedale.

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco di Ragusa –

(ITALPRESS).

Superbike, Bulega vince con la nuova SCX posteriore gara-1 a Cremona

CREMONA (ITALPRESS) – Nicolò Bulega (Ducati) è stato il protagonista della prima giornata di gare del Round Italiano del Mondiale Superbike, a Cremona. L’italiano ha prima conquistato la pole position e poi ottenuto la vittoria in Gara1 con un margine di quasi 3 secondi su Toprak Razgatlioglu (BMW). Entrambi hanno disputato la gara con mescola media SC1 all’anteriore e la nuova supersoft di sviluppo in specifica E0126 al posteriore.

Questa è stata anche la scelta di tutti gli altri piloti in griglia, con la sola eccezione di Yari Montella (Ducati), che ha optato per la hard SC2 all’anteriore. Il tempo di 1’27″866, con cui Bulega ha conquistato la pole position, rappresenta anche il nuovo all-time lap record del circuito, più veloce di quasi un decimo rispetto al primato del 2024 già da lui detenuto. La gara si è svolta con una temperatura dell’asfalto di 47 °C, ben 14 gradi in più rispetto a Gara1 dello scorso anno. Il miglior giro in gara è stato firmato da Toprak Razgatlioglu (BMW) in 1’29″024, al nono passaggio. Stefano Manzi (Yamaha) ha invece conquistato la vittoria nella prima gara del weekend della WorldSSP, utilizzando la combinazione SC1 anteriore – SCX posteriore, la stessa scelta adottata da tutti i piloti al via. Tom Booth-Amos (Triumph) ha fatto segnare il giro più veloce in gara al settimo passaggio, fermando il cronometro a un decimo dal record sul giro realizzato da Yari Montella nel 2024.

“Nella prima gara di Cremona, la nuova posteriore supersoft di sviluppo in specifica E0126 ha confermato di essere una scelta vincente, sia in termini di prestazioni sia per la costanza di rendimento – commenta Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli Rispetto al round di Assen, dove aveva debuttato, oggi la temperatura dell’asfalto era più alta di ben 14 °C, e tutti i piloti in griglia hanno scelto questa specifica per la partenza. Ducati e Bulega sono stati i più abili nel trovare un set-up efficace per sfruttare al meglio le qualità del pneumatico, conquistando una vittoria meritata e tutt’altro che scontata, considerata la battaglia serrata con Razgatlioglu per buona parte della gara. Toprak ha spinto al massimo la sua BMW per tenere vive le sue chance, firmando anche il giro più veloce della gara al nono passaggio. Le alte temperature e un asfalto non perfettamente gommato – complice la presenza di pollini depositati durante la notte – hanno messo alla prova i team nel trovare la configurazione più efficace per le moto, ma la combinazione SC1 anteriore e posteriore E0126 ha contribuito a regalare agli appassionati una gara ricca di sorpassi e rimonte. Ottima anche la prestazione della SCQ, con cui Bulega ha conquistato la pole position ritoccando di quasi un decimo il record assoluto del circuito”.

– foto IPA Agency –

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46 anni fa il massacro di Piazza Nicosia, a Roma il ricordo di Mea e Ollanu

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina, in Piazza Nicosia, il Questore di Roma ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – sulla lapide commemorativa presente nel luogo dell’eccidio del Maresciallo Antonio Mea e dell’Appuntato Pierino Ollanu.

Successivamente, è stato posto un omaggio floreale sulla lapide all’interno del I Distretto “Trevi Campo Marzio”, dove i predetti prestavano servizio all’epoca dell’attentato terroristico. Il 3 maggio 1979 una pattuglia della Polizia di Stato intervenne in Piazza Nicosia, a seguito della segnalazione di un assalto alla sede della Democrazia Cristiana e, giunti sul posto, i tre poliziotti affrontarono tredici terroristi delle Brigate Rosse che avevano appena devastato la sede della D.C.

Nel corso del conflitto a fuoco, il Maresciallo Antonio Mea e l’Appuntato Pierino Ollanu furono barbaramente trucidati; il terzo componente della volante, la Guardia Vincenzo Ammirata, venne ferito gravemente. Successivamente, le indagini sull’omicidio svolte dalla Digos della Questura di Roma consentirono di individuare gli autori del sanguinoso attentato, che vennero arrestati e condannati all’ergastolo.

Alla cerimonia, officiata dal Cappellano della Questura di Roma Don Nicola Tagliente, hanno partecipato i familiari delle vittime, il collega Vincenzo Ammirata – sopravvissuto all’attentato – e le autorità civili e militari.

– foto Questura di Roma –

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Mattarella convoca il Consiglio Supremo di Difesa, riunione l’8 maggio al Quirinale

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per giovedì 8 maggio 2025 alle ore 17.

L’ordine del giorno prevede le valutazioni sul Libro bianco della difesa europea, sulle infrastrutture strategiche nazionali, sull’adeguamento dello strumento militare e le prospettive per l’industria della difesa italiana. Inoltre, il Consiglio esaminerà l’evoluzione nelle principali aree di crisi con particolare riferimento ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente ed alle iniziative di pace in ambito internazionale ed europeo. Lo rende noto il Quirinale.

– foto d’archivio ufficio stampa Quirinale –

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Strage di Monreale, arcivescovo Isacchi “La violenza è la peste di oggi”

MONREALE (PALERMO) (ITALPRESS) – “Quest’anno con maggior forza chiediamo “grazia!”. Lo facciamo silenziosamente, perché il nostro grido è soffocato dal dolore, dalla tristezza dell’immane tragedia che si è consumata sulle strade della nostra città. Le vite di Andrea, Salvatore e Massimo, sono state stroncate da una violenza sproporzionata e irragionevole che ancora ci interroga”. Lo ha detto l’arcivescovo di Monreale, Gualtiero Isacchi, nell’omelia durante la messa in occasione della processione del Santissimo Crocifisso, che oggi si svolge in versione penitenziale in segno di lutto per i tre giovani uccisi la notte tra il 26 e il 27 aprile, Andrea Miceli, Salvatore Turdo e Massimo Pirozzo.

“Mai avremmo pensato che potesse verificarsi una circostanza talmente terribile. Eppure i gravissimi fatti di cronaca che ogni giorno vengono raccontati, ne erano preludio – ha detto Isacchi -. A noi sembravano lontani, pensavamo potessero restare circoscritti là dove accadevano. Invece ci hanno raggiunto e colpito al cuore”. “Da tempo la violenza è entrata nella nostra città, ma i fatti in cui si è manifestata, come i veli del nostro tradizionale rito dei venerdì di Quaresima, ci nascondevano il finale: la morte ingiusta dell’Innocente – ha sottolineato l’arcivescovo -. Abbiamo pensato che lo spaccio di droga, la morte in solitudine di anziani, la violenza verbale, la maldicenza diffusa anche sui social, la diffamazione, l’arroganza… non ci avrebbero toccati. Oggi, come allora, tre giovani, Andrea, Salvatore e Massimo, sono stati colpiti dalla veemenza inaudita di una peste che è cresciuta nutrendosi di “piccoli contagi” che non apparivano così pericolosi”.

“Monsignor Girolamo Venero, alla notizia del contagio dei tre piccoli, “fece fare una processione con il SS. Crocifisso, quale speriamo nella sua misericordia ci darà la gratia d’estinguersi il male…” (dal Quinterno della peste). Anche noi questo pomeriggio riporremo in Lui la nostra speranza chiedendo che ci liberi dal male. Non una festa. Non una processione – ha aggiunto Isacchi -. Non la soddisfazione di alcuni. Ma l’affidamento silenzioso alla misericordia del Crocifisso di tutti i monrealesi e di tutta l’umanità, perché possiamo guarire dal contagio della violenza”.

“Ciascuno è chiamato ad agire responsabilmente a partire dalle piccole cose quotidiane – ha detto ancora l’arcivescovo -. Con il nostro modo di parlare, di scrivere sui social, di sussurrare nel nascondimento, di comportarci davanti ai giovani, diveniamo veicoli di vita o di morte. Interroghiamoci personalmente”. “Carissimi fratelli e sorelle, è questo l’invito che il Santissimo Crocifisso rivolge nuovamente a Monreale in questo 400° anniversario della liberazione dalla peste: che riconosciamo il nostro peccato, solleviamo lo sguardo verso di Lui per essere liberi dalla peste e per abitare in modo nuovo la nostra terra, le relazioni, il lavoro, la fede. È questa la vita cristiana – ha concluso Isacchi -. L’8 agosto 1625, l’Arcivescovo Venero ordina di “sventolare” tutte le “robe” all’aperto per tre giorni di seguito, per liberarsi degli ultimi residui del contagio. Carissimi fratelli e sorelle, vi invito a “far prendere aria” ai nostri cuori e alle nostre menti; riconosciamo i nostri peccati, alziamo lo sguardo al SS. Crocifisso. Quest’anno, senza luminarie, fuochi, fiori, bancarelle… riusciremo a vederlo meglio. È questa la grazia che oggi chiedo a Te, Patruzzu amurusu: converti il mio cuore e quello di questo tuo popolo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ricostruzione post alluvione in Emilia-Romagna, chiuso intervento sul fiume Marecchia a San Leo

BOLOGNA (ITALPRESS) – A Ponte Santa Maria Maddalena, nel comune di San Leo (Rn), dov’era il cemento scorre il fiume Marecchia. E’ il risultato di un intervento concluso in questi giorni e che, con la completa demolizione di una vecchia briglia sostituita da una soglia in massi ciclopici e verde, ha saputo ricreare un ambiente naturale bello, sicuro e libero dal cemento, che restituisce a cittadini e visitatori la fruizione di un importante tratto fluviale.

I lavori di sistemazione sono stati finanziati complessivamente con 900mila euro – in parte dal Commissario straordinario alla ricostruzione nella fase di urgenza e in parte dal Dipartimento nazionale di Protezione civile – e realizzati in modo da creare un connubio fra riqualificazione fluviale e messa in sicurezza della vallata senza cementificazioni, rispettando l’andamento naturale del fiume. Le opere hanno interessato un tratto montano del fiume, in prossimità del ponte sulla strada statale SS 258 ‘Marecchia’, stretto dai versanti destro e sinistro in lento avvicinamento fra loro.

Qui si trovava una vecchia briglia in cemento armato costruita negli anni ’80, circa 500 metri a valle di una seconda briglia in cemento realizzata a scopo idroelettrico. A seguito degli eccezionali eventi meteo di maggio 2019 e 2023 la vecchia briglia, ammalorata negli anni, è crollata definitivamente, ostruendo il corso d’acqua. Il crollo, oltre a comprometterne la funzionalità, ha anche indebolito i muri d’ala laterali. Con i primi lavori urgenti la briglia è stata completamente demolita.

Quindi sono state realizzate una grande soglia di fondo e altre opere di difesa spondale in massi ciclopici. Lo scorrimento libero delle acque sulla soglia creerà cascatelle e pozze che agevoleranno la risalita della fauna ittica mentre, tramite rampe di accesso e ampie aree d’alveo fluviale finalmente restituite alla naturalità del fiume, si favorirà la possibilità di rendere la zona fruibile dal punto di vista turistico e ricreativo.

La riqualificazione è stata completata con la ripiantumazione di talee di salice e rinverdimenti, che stabilizzeranno il fiume rispetto alle frane di sponda. Le opere eseguite hanno rispettato le Linee guida regionali sulla riqualificazione fluviale passando da ambiente fortemente cementato e irrigidito dalle opere idrauliche ad un tratto fluviale più naturale e più sicuro sia a monte che in tutta la vallata del fiume Marecchia.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

San Marino celebra il proprio National Day all’Expo 2025 di Osaka

OSAKA (GIAPPONE) (LA4NEWS/ITALPRESS) – La Repubblica di San Marino ha celebrato oggi il proprio National Day a Expo 2025 Osaka. Un evento che ha visto la partecipazione delle massime autorità sammarinesi, i Capitani Reggenti Denise Bronzetti e Italo Righi, accompagnati dal Segretario di Stato per il Turismo con delega a Expo, Federico Pedini Amati. La delegazione ufficiale si è recata subito in visita al Padiglione di San Marino dove è stata accolta dal Commissario Generale Filippo Francini, dal Direttore di Padiglione Laura Franciosi e dallo staff dei volontari.

Nella cornice del National Day Hall, di fronte a un pubblico internazionale e alle delegazioni degli altri Paesi e Organizzazioni Internazionali Partecipanti, si è svolta la cerimonia ufficiale che ha reso omaggio ai valori fondanti della Repubblica, tra cui la libertà e l’indipendenza, in uno spirito di dialogo e cooperazione globale. I Capitani Reggenti hanno portato il saluto del popolo di San Marino, rinnovando l’impegno della Repubblica a essere ponte tra le culture, custode di tradizioni millenarie e promotrice di un futuro sostenibile.

“La Repubblica di San Marino ha saputo ben interpretare il titolo dell’Esposizione Universale, “Progettare la Società del Futuro per le nostre Vite” che riflette il desiderio di creare, insieme ai popoli di tutto il mondo, una società sostenibile, inclusiva e diversificata, alla luce delle sfide e degli importanti cambiamenti per l’umanità – hanno affermato nel loro discorso -. Rimarcando il tema di EXPO, ci preme sottolineare il nesso al Nostro Santo Fondatore che dal 301 d.c. ha ispirato quello che è divenuto un progetto di comunità e di società valido per il futuro; un modello che pone al centro la persona e i principi cardine delle democrazie, della libertà e della pace, che sono valori fondanti della nostra Repubblica. Sono questi i presupposti che ci vedono oggi protagonisti del National Day per fornire un contributo allo sviluppo di una coscienza collettiva sui grandi temi, nel rispetto dei diritti e dei valori fondamentali”.

“Dalla vetta del Monte Titano l’ampliamento degli orizzonti è uno stile di vita di chi abita la nostra Terra da sempre libera e indipendente”, hanno proseguito i Capitani Reggenti. Il Segretario di Stato Federico Pedini Amati ha sottolineato l’importanza strategica della partecipazione a Expo: “Essere qui, oggi, è un messaggio forte. San Marino mostra al mondo la propria identità e la propria capacità di costruire relazioni autentiche, basate su valori condivisi e sulla promozione del nostro territorio, della nostra cultura e delle nostre eccellenze”. Il Commissario Generale di San Marino per Expo 2025 Osaka, Filippo Francini, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per l’importante traguardo: “Il National Day rappresenta il culmine del nostro lavoro e della nostra visione. Abbiamo voluto costruire un Padiglione che parlasse di noi con autenticità e bellezza, offrendo al mondo l’immagine vera di un Paese piccolo per dimensioni, ma grande per valori. È stato emozionante vedere San Marino protagonista in un contesto così prestigioso e internazionale”.

– foto ufficio stampa Commissariato San Marino Expo –

(ITALPRESS).

L’Udinese ritrova la vittoria in Sardegna, Cagliari ko 2-1

CAGLIARI (ITALPRESS) – L’Udinese torna al successo dopo più di due mesi. La compagine bianconera supera 2-1 il Cagliari nel match della Unipol Domus: decidono le reti di Oier Zarraga e Thomas Kristensen, in mezzo il provvisorio pari di Nadir Zortea.
Dopo un’iniziale fase di studio, la squadra padrona di casa prova a farsi vedere nella metà campo avversaria con un’accelerazione di Luvumbo, che va al cross per Piccoli: l’attaccante colpisce di testa, ma Kristensen salva tutto. I ragazzi di Kosta Runjaic, dal loro canto, preferiscono dedicarsi a un possesso palla ragionato. Al 27′ la compagine bianconera trova la rete del vantaggio sfruttando un grave errore di Luperto: Rui Modesto ne approfitta e crossa per Oier Zarraga che, di prima intenzione, infila la sfera alle spalle di Caprile. I rossoblù reagiscono immediatamente con una conclusione dalla distanza di Luvumbo, che viene respinta da Okoye. Non bisogna attendere molto per il gol del pareggio del Cagliari, che al 35′ ristabilisce l’equilibrio grazie alla sesta marcatura stagionale di Nadir Zortea: questa volta a sbagliare è la difesa friulana, che spalanca la porta all’esterno, il quale supera un non irresistibile Okoye. Gli uomini di Davide Nicola prova a cavalcare il momento positivo, ma al 38′ Piccoli pecca di egoismo e sciupa una buona ripartenza. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-1. Nella ripresa l’Udinese torna in campo con un piglio diverso e cerca di spingere sull’acceleratore per tornare in vantaggio. Al 51′ Luperto commette un altro errore che favorisce Lovric, il quale fallisce il passaggio per Zarraga. Con il passare dei minuti aumenta la fiducia della formazione ospite, che al 67′ si riporta in vantaggio con la rete di Thomas Kristensen: sugli sviluppi di un corner il difensore anticipa Adopo e Augello, realizzando la deviazione decisiva per il 2-1. Il gol viene convalidato dopo un rapido check del Var. Nicola prova ad affidarsi alle sostituzioni per riprendere la partita ma, nonostante delle buone iniziative di Felici e Gaetano, fa fatica a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Al 75′ Felici disegna un cross molto insidioso dalla bandiera, ma Zarraga compie un intervento fondamentale anticipando Palomino. A pochi secondi dal 90′ Gaetano dà il via ad una bella azione, che prosegue con un cross di Obert per Piccoli: quest’ultimo calcia, ma non centra lo specchio della porta. Malgrado l’assalto finale dei rossoblù, i ragazzi di Kosta Runjaic difendono il 2-1 e ritrovano la vittoria dopo più di due mesi. In virtù di questo risultato l’Udinese aggancia il Torino all’undicesimo posto con 44 punti, mentre il Cagliari resta quattordicesimo a quota 33, a +6 sulla zona retrocessione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Quinta vittoria di fila per il Como, a Parma decide Strefezza

PARMA (ITALPRESS) – Il Como non smette di vincere e si impone per 1-0 anche al Tardini contro il Parma. Grazie alla rete di Strefezza nella ripresa, la squadra di Fabregas ottiene per la prima volta nella sua storia cinque successi di fila in Serie A. Seconda sconfitta, invece, per i crociati sotto la gestione Chivu. Un ko amaro per la formazione ducale, sprecona e poco cinica per tutto il secondo tempo. Il piano tattico della partita è chiaro sin dai primi minuti con il Como che domina il possesso palla, mentre il Parma attende compatto per poi ripartire in contropiede. La formazione lariana si rende pericolosa già dopo un solo giro di orologio, ma la conclusione di Cutrone è troppo debole e viene bloccata senza problemi da Suzuki. Il portiere giapponese è poi provvidenziale al 42′, parando il colpo di testa ravvicinato di Kempf. Grazie soprattutto a qualche buona iniziativa di Caqueret, il Como crea diverse iniziative interessanti, peccando, però, di lucidità nella scelta finale. Nonostante una prima frazione spesso di sofferenza, nel recupero il Parma si divora clamorosamente la palla del vantaggio: tutto solo all’interno dell’area di rigore, Pellegrino calcia alto l’assist al bacio di Bonny.
Questa occasione, però, aumenta la fiducia del Parma che approccia il secondo tempo con maggiore convinzione. Dopo il doppio tentativo di Ondrejka e un quasi autogol di Perrone, al 52′ l’incornata di testa di Pellegrino si stampa sulla traversa. Rispetto al primo tempo, i padroni di casa tengono meglio il campo, alzando l’intensità e sporcando il giropalla dei comaschi. Al 76′ i crociati vanno ancora vicini al gol in contropiede, ma Valeri spreca tutto. Il Parma paga così a caro prezzo le tante occasioni non concretizzate. Dopo l’incredibile errore di Ikone davanti a Suzuki, i neoentrati Douvikas e Strefezza confezionano la rete dell’1-0 al 79′: l’attaccante greco riceve palla e serve l’ala italo-brasiliana che, di sinistro, insacca senza problemi. Il Parma non molla sino alla fine e assedia la porta degli ospiti. In pieno recupero, il criticatissimo Man, a porta vuota, manda incredibilmente alto il pallone e butta alle ortiche il gol del pari. Con questa vittoria il Como scavalca il Torino e sale al decimo posto, a quota 45 punti. Dall’altra parte, invece, il Parma rimane con sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).