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Torna il Festival dell’Appennino, 27 gli appuntamenti

ROMA (ITALPRESS) – Torna il Festival dell’Appennino, “Inclusivo di natura” con la XVI edizione e cresce sempre di più. Gli appuntamenti si svolgono nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria. La nuova edizione, promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal Bim Tronto, è stata presentata a Roma, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
f04/mgg/gsl

In Turchia arrestati 18 funzionari del comune di Istanbul

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Le autorità turche hanno arrestato oggi 18 persone, tra cui funzionari del comune di Istanbul, oltre un mese dopo che il sindaco della città, Ekrem Imamoglu, il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan, è finito in carcere. Lo riportano i media turchi.

Tra gli arrestati vi sono Cevat Kaya, fratello della moglie di Imamoglu, ed Elcin Karaoglu, direttore della pianificazione presso il dipartimento del Bosforo del comune. Il tribunale di Istanbul ha stabilito la misura degli arresti domiciliari per altri quattro funzionari del comune.

Negli atti il pubblico ministero definisce gli arrestati membri di un “gruppo criminale formato sotto la guida di Ekrem Imamoglu” e li accusa di corruzione e frode aggravata. Imamoglu, che ha sconfitto alle elezioni amministrative del 2019 e del 2024 il candidato sostenuto da Erdogan, è stato arrestato il 19 marzo a seguito di un annullamento retroattivo del suo diploma universitario.

Il sindaco di Istanbul è membro del principale partito di opposizione il (Chp). Il suo arresto ha scatenato le più grandi proteste a livello nazionale in Turchia. Circa 2.000 persone sono state detenute a livello nazionale durante le proteste.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

UAP chiede trasparenza “Le farmacie non sono presidi sanitari”

ROMA (ITALPRESS) – “È di prim’ordine la notizia che è morta in farmacia una persona che si era andata a sottoporre ad un elettrocardiogramma. Occorre dare le giuste informazioni ai cittadini italiani – insiste la Presidente di U.A.P., Mariastella Giorlandino – l’unione che raggruppa le associazioni di categoria degli ambulatori, poliambulatori ed ospedalità privata accreditata – non si può far passare messaggi fuorvianti che fanno erroneamente credere che le farmacie siano presidi sanitari, perché non lo sono e fatti come quelli accaduti oggi purtroppo lo dimostrano”.

“Dobbiamo ricordarci che le farmacie svolgono attività commerciale in virtù di una mera autorizzazione comunale, non hanno nessuna autorizzazione regionale all’esercizio di attività sanitarie, come invece è richiesto per tutte le strutture sanitarie, non possiedono i 420 requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti alle strutture sanitarie e soprattutto non possiedono apparecchiature adeguate, spazi adeguati e personale medico specializzato”, prosegue Giorlandino.

“Probabilmente, se queste informazioni basilari fossero state fatte veicolare correttamente, l’ignaro cittadino colpito da un malore non sarebbe andato in farmacia per fare un elettrocardiogramma, dove non sono formati ad effettuare massaggi cardiaci, ma soprattutto dove non c’è personale medico in grado di comprendere la situazione, ma sarebbe andato presso un vero presidio sanitario: cioè una delle 27mila strutture sanitarie presenti in tutto il territorio (ambulatori, poliambulatori, ospedali o clinica privata accreditata) dove il personale medico specializzato avrebbe subito compreso la situazione e avrebbe cercato una soluzione (iniettando adrenalina in caso di asistolia o un antiaritmico in caso di aritmia) anziché attendere la morte del paziente in attesa dell’esito dell’elettrocardiogramma”, ha aggiunto.

“Probabilmente l’esito sarebbe stato comunque infausto, ma almeno il paziente avrebbe avuto assistenza medica, anziché la vendita di un prodotto. Per tali ragioni, l’U.A.P. si rivolge al Governo e al Ministero della Salute: per chiedere chiarezza di informazioni e per garantire che chi eserciti attività sanitaria possieda gli oltre 420 requisiti richiesti dalla normativa in vigore, ai quali sottostanno tutte le strutture sanitarie, così come peraltro recentemente ribadito dalla sentenza del TAR Sicilia, per continuare a garantire il diritto alla salute costituzionalmente tutelato dall’art. 32 e non trasformare la sanità in business in mano alle Lobbies” conclude Giorlandino.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Torna il Festival dell’Appennino, 27 appuntamenti per sei mesi di eventi

ROMA (ITALPRESS) – Il Festival dell’Appennino, ‘Inclusivo di naturà torna con la XVI edizione e cresce sempre di più. I 27 appuntamenti previsti, si terranno nell’arco di sei mesi (dal 4 maggio al 12 ottobre 2025) in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori e riaggregare le loro comunità. Il programma sarà arricchito da 16 concerti, 7 spettacoli teatrali culturali, 6 rappresentazioni di circo contemporaneo, offrendo un palinsesto culturale di elevato livello. Eugenio Finardi, Moni Ovadia, Luca Barbarossa, David Riondino, la Compagnia dei Folli, Saturnino, Davide Rondoni e Ambrogio Sparagna sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno durante le tappe del Festival.
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 del Festival, promosso dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal Bim Tronto, si è svolta oggi a Roma, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’appuntamento hanno partecipato, in presenza o da remoto, il Commissario Straordinario sisma 2016, Guido Castelli; il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco; la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti; gli assessori della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis e della Regione Lazio Manuela Rinaldi; il Presidente del Bim Tronto, Luigi Contisciani, e il Direttore artistico del Festival, Carlo Lanciotti.
‘Il Festival dell’Appennino – afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli – continua a crescere e diventa sempre più inclusivo. Sono numerose le comunità del sisma che hanno voluto aderire, collaborando con entusiasmo alla buona riuscita di una manifestazione concepita come un tassello rilevante dell’opera di riparazione economica e sociale che stiamo compiendo in questi territori. Luoghi di grande bellezza e tradizione, che hanno voglia di tornare a crescere, nel segno dello sviluppo sostenibile, e di farsi conoscere da un pubblico sempre più ampio. La parola chiave che ci ha guidati nel concepire questa iniziativa è proprio valorizzazione. Valorizzazione della cultura, della storia, dell’arte, della natura, della cucina. A noi sta il compito di ‘ liberarè il potenziale di assoluto livello di queste terrè.
Per il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco ‘il Festival dell’Appennino è un’iniziativa strategica e ben strutturata per la valorizzazione e il rilancio delle quattro regioni coinvolte.
La sinergia tra territori, la ricchezza del programma e il forte sostegno governativo, in particolare attraverso l’impegno del Commissario Castelli, pongono le basi per un impatto positivo e duraturo sul tessuto economico, sociale e culturale dell’Appennino centrale. La continuità del festival, con la programmazione della sedicesima edizione, testimonia una visione a lungo termine che mira a consolidare l’attrattività di questa splendida area della nostra Nazione, anche attraverso l’attrazione di un turismo consapevole che possa contribuire significativamente al benessere e alla ripresa delle comunità appenninichè.
Il Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti sottolinea che ‘il Festival dell’Appennino è un simbolo di rinascita per le aree montane del Centro Italia. La Regione Umbria sostiene con convinzione questa manifestazione, che unisce cultura, natura e partecipazione. Valorizzare i cammini, i borghi e i paesaggi appenninici significa investire in una nuova centralità per i territori interni, promuovendo sviluppo sostenibile, turismo lento e identità localì.
Per l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi ‘è un impegno importante quello di rilanciare l’Appennino centrale, ancora oggi ferito dal sisma del 2016. Un lavoro che non riguarda solo la ricostruzione materiale, ma anche quella culturale, per far conoscere e vivere l’Appennino centrale anche a chi non lo conosce. Per questo ringrazio il Commissario Guido Castelli, che sta restituendo a questi territori una programmazione sia a livello nazionale che regionale. L’impegno della Regione Lazio è far crescere l’interesse economico di queste aree attraverso la valorizzazione della cultura, della tradizione e di luoghi sorprendentì.
‘Il Festival dell’Appennino – afferma l’assessore della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis – ha l’obiettivo di valorizzare un’area interna interessata dal sisma che soffre del fenomeno dello spopolamento e, dunque, ha bisogno di strumenti di sostegno. Si investe su turismo sostenibile ed eventi culturali, in una logica che mette al centro gli abitanti di queste comunità. Tutta l’area colpita dal sisma ha necessità di messaggi positivi per far avvicinare nuovi visitatori e rilanciare il territorio. Sono luoghi di grande bellezza che attraverso questo Festival potremo far conoscere di più e meglio. Infatti, grazie a iniziative come questa, si può porre la giusta attenzione su un tema troppo spesso trascurato in passatò.
Per il Presidente BIM Tronto Luigi Contisciani ‘questa edizione, estesa dalla primavera fino all’autunno, consentirà di destagionalizzare l’offerta turistica portando residenti e turisti nell’anima dei luoghi e delle tradizioni locali, attraverso un’esperienza immersiva e unica- ha dichiarato il presidente BIM Tronto Luigi Contisciani- promuovendo un modo di vivere più lento e connesso con la natura, basato sull’autenticità, la sostenibilità e l’inclusione, creando un circolo virtuoso di crescita culturale, sociale ed economica. Una manifestazione che dallo scorso anno ha creato una rete sinergica tra enti pubblici, istituzioni, imprese e comunità, per una valorizzazione integrata e duratura di questo prezioso patrimonio
che è il nostro appennino centrale. Il festival si conferma un vero e proprio ambasciatore del territorio, capace di attrarre un turismo consapevole e rispettosò.
Il Direttore artistico Carlo Lanciotti afferma che ‘per questa sedicesima edizione, siamo entusiasti di presentare luoghi di pregio naturalistico inediti, una sorpresa anche per la comunità del Festival dell’Appennino che ci segue con passione da anni. Il Festival conferma la sua vocazione multidisciplinare, dove musica, teatro e circo contemporaneo si fondono in un connubio che si adatta in modo unico a ciascuna delle location che ospiteranno gli eventi. Tra gli appuntamenti più suggestivi, spicca quello del 22 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate. In questa occasione, mostreremo la straordinaria possibilità di passare, nel cuore dell’Appennino Centrale, dall’alba sul mare al tramonto in montagna nell’arco di un’ora, un’ora e mezzà.
Il Festival dell’Appennino, promosso congiuntamente dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera-Velino Cascia e Nera-Velino Rieti, approda all’edizione del 2025 forte del significativo successo della passata edizione, che ha registrato la partecipazione di oltre 20 mila persone. La manifestazione, a forte vocazione turistica e culturale, presenta un’ampia gamma di attività: escursioni guidate, spettacoli dal vivo, performance artistiche, concerti, incontri tematici, presentazioni culturali ed esperienze enogastronomiche di eccellenza. L’obiettivo primario è quello di promuovere un turismo esperienziale e pienamente accessibile, in linea con una visione di inclusione e valorizzazione del patrimonio naturale e umano. Guide alpine specializzate accompagneranno i partecipanti alla scoperta di luoghi di rara bellezza, spesso poco noti, in territori che vogliono costruire un nuovo futuro attraverso lo sviluppo e il contrasto allo spopolamento, fenomeno che si è accentuato a seguito degli ultimi eventi sismici. L’aggettivo ‘inclusivò sottolinea l’impegno del Festival ad aprirsi a tutti, grazie anche all’utilizzo della Joelette per le escursioni.
Un elemento distintivo di questa edizione sarà la riscoperta delle tradizioni locali e delle eccellenze enogastronomiche, che rappresentano l’anima dei borghi dell’Appennino centrale. Il Festival si propone come un ponte tra le comunità dei residenti e i visitatori, un’opportunità per riscoprire insieme l’identità profonda dell’Appennino centrale attraverso escursioni che toccheranno anche 9 itinerari naturalistici e spirituali di grande valore storico e culturale: il Cammino Francescano della Marca, il Cammino di San Francesco, il Sentiero Italia, il Grande Anello dei Borghi Ascolani, il Grande Anello di Arquata del Tronto, il Cammino delle Terre Mutate, il Cammino dei Santuari, il Cammino Lauretano, il Cammino dei Cappuccini.
Il primo appuntamento del Festival dell’Appennino è previsto domenica 4 maggio a Palmiano (Ap). La mattina è prevista un’escursione panoramica alla scoperta dei tesori di questo angolo del Piceno che si affaccia verso i monti Sibillini. Il ritrovo è fissato alle ore 9.15 a Palmiano, con partenza alle ore 9.30. Il percorso, che prevede partenza e arrivo nel comune Piceno, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti), è lungo 6,61 km e ha un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezza. Durante l’escursione sarà possibile assistere alla semina di una delle eccellenze locali, la patata dei Sibillini, e visitare una tartufaia locale, dove un tartuficoltore mostrerà i segreti della cavatura del tartufo nero pregiato. Al rientro, alle ore 13.30, sarà possibile usufruire del punto ristoro della Proloco con menu a 15 euro. Nel pomeriggio, dalle ore 15, si terrà il concerto di BandAdriatica, dove i ritmi del Salento si mescoleranno ai suoni vibranti del Mediterraneo.
La partecipazione agli eventi al Festival è gratuita ma sarà necessario effettuare la prenotazione on line, attraverso la compilazione dell’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it.
-foto ufficio stampa Commissario Straordinario al sisma –
(ITALPRESS).

Tragedia nel catanese, bimba di 7 mesi muore dopo essere stata lanciata dal balcone dalla madre

MISTERBIANCO (CATANIA) (ITALPRESS) – Tragedia a Misterbianco, nel Catanese, dove una bimba di 7 mesi è morta dopo essere stata lanciata da un balcone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno portato in caserma la madre.

La donna, secondo i primi accertamenti, aveva avuto problemi psichici ed era seguita dal Dipartimento di salute mentale della Asp di Catania. Indagini sono in corso. La casa e la zona sono state interdette. Sul posto sono al lavoro gli specialisti della scientifica per i rilievi.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Nuovi test della Marina francese, in mare con droni esplosivi

ROMA (ITALPRESS) – La Marina militare francese ha effettuato, il 26 aprile scorso, al largo di Tolone, un test in mare aperto con munizioni navali azionati a distanza. Da un pattugliatore d’altura è stato lanciato un drone USV (Unmanned Surface Vehicle) esplosivo contro lo scafo di un’imbarcazione da trasporto merci (CTM) in disarmo.

Il test, che ha avuto buon esito, fa parte degli ultimi esperimenti condotti dalla Marina francese al fine di migliorare la preparazione dell’equipaggio e della nave per i combattimenti ad alta intensità. “Dato l’inasprimento del contesto internazionale – hanno dichiarato i vertici della Marine Nationale -, sembra ora appropriato che la Marina francese conduca campagne sperimentali in mare. L’approccio POLARIS, lanciato nel 2021, mira a condurre azioni di addestramento il più possibile simili alle condizioni delle operazioni reali e di stimolare l’innovazione. I risultati e le analisi dell’esperimento condotto il 26 aprile ci permetteranno di perfezionare le munizioni navali a comando remoto”.

Quello dello scorso 26 aprile è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di esperimenti: nel dicembre 2024, un sottomarino nucleare d’attacco francese (SNA) ha lanciato un siluro pesante F21 contro lo scafo dell’ex-PHM Premier Maître L’Her, causandone l’affondamento dopo la dislocazione. Anche la fregata Courbet della classe Lafayette ha completato con successo un test d’urto, con la detonazione di una mina navale lo scorso febbraio.

Inoltre, nel marzo 2025, la Landing helicopter deck (LHD) Tonnerre ha condotto l’esercitazione DRAGOON FURY, testando droni offensivi e difensivi e sistemi di droni in un’operazione anfibia su larga scala con unità dell’esercito francese. In linea con gli impegni internazionali della Francia, in particolare per quanto riguarda la protezione dell’ambiente e della vita marina, la sicurezza degli utenti del mare e la conservazione dell’ambiente sono state oggetto di misure specifiche prima e durante l’esperimento.

Inoltre, lo scafo bersaglio è stato preliminarmente disinquinato e privato dei suoi carburanti e fluidi. Il bersaglio è stato anche protetto nella zona di impatto con piastre metalliche e pneumatici che fungevano da scudo per limitare il rischio di affondamento.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

La Regione Liguria premia la Virtus Entella per la promozione in Serie B

GENOVA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro hanno ricevuto questa mattina, nella Sala della Trasparenza, i giocatori, lo staff tecnico e la dirigenza della Virtus Entella, il club chiavarese recentemente promosso in Serie B.

Alla cerimonia erano presenti il presidente Antonio Gozzi, l’allenatore Fabio Gallo con il suo staff e la squadra biancoceleste. Per celebrare il traguardo raggiunto, presidente e assessore hanno consegnato una targa e la bandiera della Regione al mister e al presidente del club. In segno di gratitudine, la Virtus Entella ha donato alla Regione due maglie da gioco e il pallone ufficiale della stagione di Serie C 2024/2025.

“La Liguria colleziona grandi risultati sportivi anche nel calciocommenta il presidente della Regione Liguria -. La promozione della Virtus Entella in Serie B è un messaggio forte, perché dimostra che chi si impegna e lavora con costanza ottiene grandi risultati. È un segnale per tutti i liguri, per la città di Chiavari e per gli imprenditori che scelgono di investire nel proprio territorio, generando valore economico in tutti i settori e creando un legame con la cittadinanza. La Virtus Entella è a tutti gli effetti ambasciatrice della Liguria Regione Europea dello Sport. Complimenti alla squadra, alla dirigenza, allo staff e al presidente Antonio Gozzi, con un sincero augurio di successo per il futuro”.

“Il successo della Virtus Entella in Serie C è un evento di grande importanza non solo per Chiavari, ma per tutto il territorio ligurespiega l’assessore allo Sport di Regione Liguria. – Si tratta a tutti gli effetti del più importante risultato calcistico ottenuto nell’anno in cui la Liguria è “Regione Europea dello Sport”. Una promozione meritatissima arrivata al termine di un percorso netto che ha visto la squadra perdere una sola partita in tutto il campionato. La Virtus Entella, voglio sottolinearlo, rappresenta un esempio virtuoso dentro e fuori dal campo, perché in questi anni è stata capace di affiancare ai successi sportivi tante iniziative dal profondo valore sociale, come la nascita a Chiavari del primo asilo nido finanziato e sostenuto da un club di calcio italiano”.

“Ringrazio di cuore il presidente della Regione e l’assessore allo Sport per aver voluto rendere omaggio alla Virtus Entellaaggiunge il presidente del club biancoceleste Antonio Gozzi –. Per noi essere qui, nel palazzo della Regione Liguria, rappresenta un onore e, allo stesso tempo, un premio per quanto questo gruppo straordinario è riuscito a ottenere a colpi di record. Ritornando in Serie B crediamo di aver contribuito a dare della Liguria un’immagine vincente. Siamo molto legati a questa terra e crediamo che i problemi vadano affrontati con spirito costruttivo e ottimista e che i successi facilitino la crescita dell’intero territorio. Quest’anno siamo partiti a fari spenti, pochi proclami e tanto lavoro. Sono fermamente convinto che questo atteggiamento rappresenti un modello vincente anche per chi è chiamato ad amministrare, e l’attuale amministrazione regionale incarna molto bene questo spirito. Oggi più che mai ci sentiamo utili nel sostenere il lavoro che il governatore e la sua squadra stanno facendo per consacrare la Liguria anche a livello nazionale”.

“Ringrazio a nome mio, dello staff e della squadra per questo invito – conclude l’allenatore della Virtus Entella Fabio Gallo -. Per noi è stata una stagione straordinaria, figlia di tanto lavoro e di altrettanta passione. Abbiamo costruito qualcosa di importante e questo riconoscimento ci inorgoglisce”.

-Foto regione Liguria-
(ITALPRESS).

1° maggio, Chiorino “In Piemonte lavoro in crescita, il 2024 è stato l’anno della svolta”

TORINO (ITALPRESS) – Il Piemonte celebra il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, con risultati concreti e incoraggianti. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche, la nostra Regione si distingue per una tenuta e una crescita del mercato del lavoro che coinvolge tutte le principali variabili: aumento dell’occupazione, calo della disoccupazione, riduzione dell’inattività e crescita significativa dei contratti stabili. Nel 2024, il tasso di occupazione ha raggiunto il 69%, superando sia la media nazionale che il dato registrato nel 2023 (67,1%).

Crescono sia l’occupazione maschile (75,6%) sia quella femminile (62,3%), segnando una chiara inversione di tendenza rispetto al passato. I numeri confermano l’efficacia delle politiche regionali: il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5% (era 6,3% nel 2023), con un dato ancora più basso in alcune province, come Cuneo (2,8%) e Biella (3,4%). Anche il tasso di inattività migliora, scendendo al 27% contro il 28,4% dell’anno precedente. Positivi anche gli indicatori giovanili: tra i 15 e i 29 anni crescono gli occupati (40,5%) e calano i disoccupati (11,5%). La percentuale dei giovani Neet è in calo al 27%.

A livello assoluto, il 2024 ha visto un incremento di 35.000 occupati dipendenti, trainato dai contratti a tempo indeterminato (+56.000), mentre calano i contratti a termine (-21.000). Il saldo complessivo dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato è positivo per 21.248 unità, grazie anche alle oltre 56.000 trasformazioni contrattuali da apprendistato e tempo determinato. Il trend si conferma positivo anche nel 2025: nel primo trimestre il saldo è di +15.906 posti di lavoro dipendente, in forte crescita rispetto allo stesso periodo del 2024. Saldi occupazionali positivi si registrano in tutte le province, in particolare nell’area metropolitana di Torino (+4.934), Alessandria (+3.091), Cuneo (+2.382) e Novara (+1.427).

“Il Primo Maggio è la festa del Lavoro e in Piemonte celebriamo questa giornata con l’orgoglio di un territorio che non si è mai arreso di fronte alle difficoltà . Il 2024 è stato l’anno della svolta: più occupazione, più stabilità contrattuale, più fiducia. Questa giornata ci invita a riflettere sull’importanza di scelte politiche coraggiose e di visione strategica, a supporto dei lavoratori: i risultati evidenziati oggi non arrivano per caso, ma grazie a una linea chiara e alla collaborazione concreta con il Governo Meloni, il sistema produttivo, gli enti di formazione, gli imprenditori e i lavoratori stessi. Sono loro i destinatari di scelte che hanno consentito di rimettere in moto l’ascensore sociale: talento, dedizione e professionalità devono poter fare davvero la differenza per un lavoratore, indipendentemente dal punto di partenza” ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro.

 “Ora – ha proseguito il vicepresidente – guardiamo al 2025 con la stessa determinazione: vogliamo una Regione che continui a crescere offrendo opportunità reali. Ecco perché continuiamo a investire sulla formazione, penso al sistema ITS, che in Piemonte è un’eccellenza e alle Accademie di Filiera, una rivoluzione di cui oggi iniziamo a vedere il segno anche in termini occupazionali”. “Crediamo fortemente nel potenziamento dei servizi alla famiglia, fondamentali per liberare il potenziale femminile nel mondo del lavoro. Sostenere l’occupazione femminile – con numeri mai così alti come oggi – significa dare a ogni donna la possibilità di scegliere se essere madre, lavoratrice o entrambe. E farlo con ambizione di carriera” ha concluso Chiorino.

Il Piemonte si conferma una delle Regioni più virtuose nell’attuazione del programma GOL, sia per la qualità dell’offerta formativa sia per l’efficacia dei risultati occupazionali. Un modello che dimostra come la buona amministrazione, quando incontra visione strategica e responsabilità, può davvero cambiare il volto di un territorio: i numeri del Piemonte rivelano come siano 211mila le persone entrate nel programma. Di queste, 76 mila hanno avuto un contratto di lavoro (35%). Dei 76 mila, circa 50mila hanno avuto un contratto di lavoro superiore ai 6 mesi (65%).

-Foto Regione Piemonte-
(ITALPRESS).