mercoledì, Settembre 16, 2026
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A Napoli nuovi controlli su movida e codice della strada

NAPOLI (ITALPRESS) – Gli agenti delle Unità Operative territoriali della Polizia Locale di Napoli hanno intensificato le attività di prevenzione e controllo nelle zone di maggiore affluenza della movida cittadina.

Dai controlli effettuati nei Quartieri Chiaia, Avvocata e San Lorenzo, sono state riscontrate 19 irregolarità per l’occupazione di suolo pubblico, mancata raccolta differenziata, installazione abusiva di tenda retrattile, eccessivo impatto acustico, mancata sorvegliabilità. Per un locale sulle Rampe di S.Antonio è scattata la chiusura temporanea per 7 giorni causa reiterata violazione per impatto acustico.

Nel quartiere San Lorenzo gli Agenti della Municipale sono stati impegnati anche sul fronte C.d.S. elevando 15 verbali per infrazioni come il mancato uso del casco protettivo, utilizzo del cellulare alla guida, mancata revisione al veicolo, mancata esibizione di documenti , inoltre 2 veicoli sono stati sospesi dalla circolazione, 1 veicolo affidato a custode acquirente, 1 veicolo sottoposto a fermo amministrativo ed 1 veicolo a sequestro amministrativo. Le patenti ritirate sono state 4.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Lunghe code per tomba Papa Francesco in Santa Maria Maggiore

ROMA (ITALPRESS) – Lunghe code per visitare la tomba di Papa Francesco, sepolto all’interno della basilica di Santa Maria Maggiore

mca3
(ITALPRESS)

L’arcivescovo maltese Scicluna invita alla preghiera per il nuovo Papa

LA VALLETTA (MNA/ITALPRESS) – Mentre decine di migliaia di persone si sono radunate ieri in Piazza San Pietro per i funerali di Papa Francesco, l’Arcivescovo di Malta Charles Scicluna ha invitato i cattolici di tutto il mondo a iniziare a pregare per il prossimo Papa e a promettergli obbedienza, affermando che solo attraverso la fede può continuare la missione della Chiesa.

“Gesù ci dice: ‘Scegliete chi volete’, ma il gregge è mio. L’ho pagato con il mio sangue”, ha detto Scicluna dopo la cerimonia. “Dobbiamo ricordare che Gesù Cristo rimane il vero capo della Chiesa”. Scicluna ha parlato dell’atmosfera carica di emozione, definendo il momento “profondamente commovente” e coerente con i desideri personali del defunto Papa, che aveva chiesto celebrazioni sobrie e raccolte.

“Ancor prima dell’arrivo dei leader mondiali, la piazza era avvolta nel silenzio. Questa è l’eredità di Francesco: riflessione, non spettacolo”. Mentre la Chiesa piange un pontefice che ha segnato un’epoca e si prepara a una nuova fase, Scicluna ha aggiunto: “Tutto ciò che possiamo fare è pregare. Francesco ci chiedeva sempre di pregare per lui ù ora è lui a pregare per noi. Che possiamo trovare la pace, proteggere il nostro pianeta e camminare uniti come un solo popolo”.

Ora l’attenzione si sposta verso il futuro, con l’imminente conclave papale all’orizzonte. Il processo per scegliere il successore di San Pietro dovrà iniziare tra il 6 e il 12 maggio, dipende dal completamento dei preparativi. Dei 252 membri del Collegio dei Cardinali, solo 133 sono elettori, non avendo ancora compiuto 80 anni ed essendo presenti a Roma.

Per essere eletto Papa, è necessario raggiungere una maggioranza qualificata di due terzi, almeno 89 voti. Uno dei nomi che circolano con discrezione negli ambienti vaticani è quello del Cardinale Mario Grech, ex vescovo di Gozo, noto per la sua profondità teologica e il ruolo guida nel processo sinodale, qualità che hanno attirato l’attenzione di molti.

Nel 2005 è stato nominato Vescovo di Gozo, incarico che ha ricoperto fino al 2019, quando Papa Francesco lo ha scelto come Pro-Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, carica che ha assunto pienamente nel settembre 2020. Questo ruolo gli ha dato un vantaggio particolare: nel corso del suo lavoro, molti cardinali hanno avuto occasione di interagire con il suo ufficio.

Francesco ha attribuito grande importanza al Sinodo nel suo progetto di riforma della Chiesa verso una maggiore inclusività e partecipazione. Inizialmente considerato un tradizionalista per le sue posizioni contro il divorzio, la fecondazione in vitro e la pillola del giorno dopo nei dibattiti maltesi, Grech ha successivamente invitato la Chiesa ad accogliere coppie gay e divorziate. Più recentemente ha anche sostenuto una maggiore partecipazione delle donne nella vita ecclesiale.

Le sue posizioni più progressiste non sono state esenti da critiche: nel 2022 il cardinale Gerhard Müller, che a 77 anni sarà tra gli elettori, ha accusato Grech di guidare un processo volto a “minare la fede cattolica e la Chiesa” attraverso il Sinodo, che ha definito un “colpo di stato” interno.

Gli osservatori sono divisi sulle possibilità di Grech di diventare Papa: per alcuni è tra i primi cinque papabili, per altri resta ai margini delle previsioni. Negli ultimi tempi, i conclavi si sono svolti rapidamente: Papa Francesco fu eletto nel 2013 dopo appena cinque scrutini in meno di due giorni. Tuttavia, se dopo tre giorni non si raggiunge un consenso, è prevista una pausa di riflessione, dopo la quale si riprendono le votazioni.

– Foto Arcidiocesi Malta –

(ITALPRESS)

Italia protagonista all’Europe Triathlon Duathlon Championships di Rumia

RUMIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Si chiude l’Europe Triathlon Duathlon Championships Rumia 2025 con un’Italia protagonista che torna a casa con un bottino di sei medagliedue ori under 23, due argenti assoluti, un bronzo assoluto e il bronzo junior. Dopo il bronzo junior con Gaia Silvestri di questa mattina si sono svolte le gare assolute e under 23.

Tra le donne alle spalle della neocampionessa di specialità, la spagnola Maria Varo Zubiri, è dominio azzurro con doppia medaglia assoluta argento e bronzo e un oro Under 23, con Noemi Bogiatto e ad Alice Bagarello rispettivamente seconda (e prima under 23) e terza a completare un podio per due terzi azzurro e tricolore.

Davide Menichelli della società K3 Cremona porta l’Italia del Duathlon  al maschile una doppia prestigiosa medaglia. L’azzurro con una gara da protagonista, determinata da una splendida frazione di ciclismo, è medaglia d’argento assoluta e medaglia d’oro Under 23.

Tra le donne protagonista assoluta è Noemi Bogiatto (Cuneo 1198) che con una gara di testa in fuga dai primi metri con la spagnola neocampionessa Varo Zubiri ha tagliato il traguardo in seconda posizione ad un soffio dalla testa della gara, dopo un emozionante finale dove ha provato a rientrare passo dopo passo e metro dopo metro all’allungo poi risultato decisivo della spagnola subito dopo la seconda transizione. L’azzurra con il secondo posto si è laureata Campionessa Europea di Duathlon Under 23.

Terzo gradino del podio l’azzurra Alice Bagarello della società K3 Cremona, alla prima medaglia internazionale, che con un finale in crescendo, è bronzo continentale di duathlon sprint regolando nei 2,5 km di corsa tutte le avversarie del gruppo inseguitore scese insieme in T2. Piazza d’onore rispettivamente per Tania Molinari (Piacenza Sport) quarta ai piedi del podio e Federica Frigerio del CUS Pro Patria Milano quinta sul traguardo a completare il successo azzurro in Polonia. Le quattro azzurre, dopo la Bogiatto e la Varo in fuga, sono state sempre in testa al gruppo inseguitore, per poi giocarsi tutte le proprie carte nella corsa finale.
L’Italia del Duathlon donne conquista così quattro piazzamenti nella top five continentale di specialità.

Il podio under 23 donne, che ha sorriso all’azzurra vittoriosa Noemi Bogiatto, ha visto in seconda posizione la francese Camille Laurente e al terzo posto la polacca Aleksandra Ferchmin.

Tra gli uomini Davide Menichelli è splendido argento alle spalle del neocampione di specialità, il francese Emile Blondel Hermant protagonista con l’azzurro della fuga decisiva per il risultato finale durante la frazione di ciclismo. Al terzo posto l’altro francese Benjamin Choqueret.

La classifica under 23 alle spalle dell’azzurro Menichelli neocampione di specialità ha visto il polacco Kuba Gajda secondo e il britannico Mack Downey terzo. Quinto posto per Alberto Demarchi nella classifica under 23.

Per gli altri azzurri in gara, diciottesima piazza per Alberto Demarchi della K3 Cremona e diciannovesimo posto per Riccardo Martellato della società GP Triathlon.

– Foto Ufficio stampa Fitri –

(ITALPRESS)

Sparatoria nella notte a Monreale, tre le vittime

PALERMO (ITALPRESS) – Salgono a tre le vittime, tra i 23 e i 34 anni, della sparatoria avvenuta in nottata in centro a Monreale (Palermo). L’uomo armato di pistola che ha sparato non è ancora stato fermato. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Ingrassia e Civico. I carabinieri stanno cercando di acquisire le immagini dei sistemi di video-sorveglianza per cercare di risalire a chi ha sparato.

sat/trl/mca3
(ITALPRESS)

Strage a Monreale, fermato un 19enne. Si cercano i complici

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, guidati dal generale Luciano Magrini, hanno fermato il presunto autore della sparatoria avvenuta a Monreale, nella quale hanno perso la vita tre persone tra i 23 e 34 anni. In manette è finito un giovane palermitano di 19 anni. Le ipotesi di reato contestate sono di strage, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco. Il ragazzo, originario del quartiere Zen, è sttao accompagnato nel carcere Pagliarelli, a Palermo

Il triplice omicidio sarebbe avvenuto verso l’una della notte scorsa. Nella sparatoria altre due persone sono rimaste ferite. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Ingrassia e Civico.

LA SCENA DEL DELITTO PRESIDIATA DAI CARABINIERI / VIDEO

Le vittime, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, sono Massimo Pirozzo, 25 anni, Salvatore Turdo, 24 anni, e Andrea Miceli di 34, deceduto questa mattina all’ospedale Civico di Palermo. La sparatoria è avvenuta in via Benedetto d’Acquisto, a due passi dal Duomo, davanti a una caffetteria. La lite sarebbe scoppiata per futili motivi. I Carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze sul posto e l’autore del gesto non è ancora stato identificato.

“Purtroppo si aggrava il bilancio della sparatoria notturna. È morto anche il terzo giovane che era in gravissime condizioni. Preghiamo anche per lui, come per le altre due giovani vittime e ci stringiamo attorno alle famiglie. Continuiamo a sperare per gli altri feriti”. Così il deputato regionale siciliano e presidente del Consiglio Comunale Marco Intravaia alla notizia di una terza vittima nella sparatoria notturna in piazza.

Non avrebbe agito da solo Salvatore Calvaruso, il 19enne palermitano fermato dai Carabinieri perchè sospettato di essere il presunto autore della strage di Monreale, dove tre giovani sono morti in una sparatoria ed altre due persone sono rimaste ferite. Gli inquirenti sono convinti che l’indagato non abbia agito da solo e sarebbero alla ricerca dei complici.

Almeno tre o quattro ragazzi potrebbero avere partecipato alla sparatoria. Sul posto, davanti al bar 365 di Monreale, a pochi passi dal Duomo, nella notte tra sabato e domenica, sono stati esplosi almeno venti colpi di pistola, secondo i rilievi dei carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, guidati dal generale Luciano Magrini. Sarebbero state almeno due le armi utilizzate.

Le indagini proseguono. Anche alla luce delle prime dichiarazioni rese dall’indagato. Il 19enne dapprima ha confessato, fornendo alcuni riscontri alle accuse. Sul luogo del delitto, infatti, sono stati ritrovati un paio di occhiali da vista, che l’indagato, nel corso delle dichiarazioni spontanee, ha ammesso essere propri. Poi, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero. Al vaglio di inquirenti ed investigatori ci sarebbero adesso alcune testimonianze, messaggi Whatsapp e intercettazioni.

Il sindaco Alberto Arcidiacono, immediatamente informato dell’accaduto, si è recato in ospedale per esprimere la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti. Visibilmente scosso, ha dichiarato: “Siamo dinanzi ad una tragedia senza precedenti. Vite spezzate di giovani che avrebbero dovuto vivere il proprio futuro. Questo è il momento di raccoglierci in preghiera e di dare conforto alle famiglie. La città piange questi giovani”. Per affrontare questa drammatica situazione, il sindaco Arcidiacono ha convocato una giunta straordinaria nelle prossime ore.

“Quanto accaduto a Monreale impone una profonda riflessione. Pensavamo che episodi del genere fossero collegati prevalentemente ad altri territori o solo alla cinematografia americana, invece, troppo spesso leggiamo di notizie collegate alla movida violenta delle nostre città. Si tratta di fatti che iniziano quasi sempre per futili motivi e degenerano in violenze che sfociano in tragedia. Tutto ciò è assurdo”, così il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

“Sono da subito disponibile ad avviare un confronto tra le istituzioni per individuare ogni soluzione necessaria ad arginare questa recrudescenza che ha già superato il livello di guardia – prosegue Galvagno -. In un momento così doloroso, desidero esprimere il mio personale cordiglio alle famiglie delle tre giovani vite spezzate da questa notte di violenta follia”.

“Questa mattina, atterrato a Palermo con il primo volo da Roma di ritorno dalla celebrazione del funerale di Papa Francesco, sono stato accolto con una notizia dolorosa, sconcertante e inaccettabile: una assurda rissa sfociata in tragedia che ha portato la morte di tre giovani della nostra città, due dei quali membri della Confraternita del Santissimo Crocifisso. La violenza ha nuovamente colpito e questa volta i nostri ragazzi nel cuore di Monreale! Di fronte ad un simile evento, la parola più eloquente è il silenzio, i gesti più appropriati, la preghiera e il pianto. Esprimo il mio personale cordoglio e la mia vicinanza ai famigliari nel loro infinito dolore, così come anche agli amici e all’intera città di Monreale oggi preda dello sconforto”. Lo dice monsignor Gualtiero Isacchi, arcivescovo di
Monreale.

“Questo fatto mi colpisce e genera in me un senso di responsabilità, perché queste morti chiedono e meritano una risposta personale da parte di ciascuno. La violenza è ormai cifra caratterizzante del nostro convivere sociale: l’uso delle parole, il bullismo, gli abusi su bimbi e donne, le prepotenze, l’arroganza e molte altre manifestazioni, infettano il nostro modo di comunicare, di convivere e di abitare la casa comune. Tutto ciò non può che sfociare nella violenza e nella morte. Basta! È necessario fermarci, interrogarci e farci carico della complessità sociale avviando laboratori di civiltà nuova”, ha proseguito Isacchi.

“Questa tragedia accaduta nel tempo dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso ci chiede di farci promotori di una nuova umanità che ha proprio nel Crocifisso il modello ispiratore e la speranza di realizzazione. Prego per le anime di Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli, perché il Padre misericordioso li accolga tra le sue braccia. Prego per le loro famiglie e per i loro amici – ha concluso l’arcivescovo – , perché questo nostro dolore ispiri nell’intera comunità monrealese il profondo desiderio di un mondo nuovo”.

– Foto sat/Italpress –

(ITALPRESS)

Strage a Monreale, fermato un 19enne

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, guidati dal generale Luciano Magrini, hanno fermato il presunto autore della sparatoria avvenuta a Monreale, nella quale hanno perso la vita tre persone tra i 23 e 34 anni. In manette è finito un giovane palermitano di 19 anni. Le ipotesi di reato contestate sono di strage, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco. Il ragazzo, originario del quartiere Zen, è sttao accompagnato nel carcere Pagliarelli, a Palermo

Il triplice omicidio sarebbe avvenuto verso l’una della notte scorsa. Nella sparatoria altre due persone sono rimaste ferite. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Ingrassia e Civico.

LA SCENA DEL DELITTO PRESIDIATA DAI CARABINIERI / VIDEO

Le vittime, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, sono Massimo Pirozzo, 25 anni, Salvatore Turdo, 24 anni, e Andrea Miceli di 34, deceduto questa mattina all’ospedale Civico di Palermo. La sparatoria è avvenuta in via Benedetto d’Acquisto, a due passi dal Duomo, davanti a una caffetteria. La lite sarebbe scoppiata per futili motivi. I Carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze sul posto e l’autore del gesto non è ancora stato identificato.

“Purtroppo si aggrava il bilancio della sparatoria notturna. È morto anche il terzo giovane che era in gravissime condizioni. Preghiamo anche per lui, come per le altre due giovani vittime e ci stringiamo attorno alle famiglie. Continuiamo a sperare per gli altri feriti”. Così il deputato regionale siciliano e presidente del Consiglio Comunale Marco Intravaia alla notizia di una terza vittima nella sparatoria notturna in piazza.

Il sindaco Alberto Arcidiacono, immediatamente informato dell’accaduto, si è recato in ospedale per esprimere la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti. Visibilmente scosso, ha dichiarato: “Siamo dinanzi ad una tragedia senza precedenti. Vite spezzate di giovani che avrebbero dovuto vivere il proprio futuro. Questo è il momento di raccoglierci in preghiera e di dare conforto alle famiglie. La città piange questi giovani”. Per affrontare questa drammatica situazione, il sindaco Arcidiacono ha convocato una giunta straordinaria nelle prossime ore.

“Quanto accaduto la notte scorsa a Monreale impone una profonda riflessione. Pensavamo che episodi del genere fossero collegati prevalentemente ad altri territori o solo alla cinematografia americana, invece, troppo spesso leggiamo di notizie collegate alla movida violenta delle nostre città. Si tratta di fatti che iniziano quasi sempre per futili motivi e degenerano in violenze che sfociano in tragedia. Tutto ciò è assurdo”, così il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

“Sono da subito disponibile ad avviare un confronto tra le istituzioni per individuare ogni soluzione necessaria ad arginare questa recrudescenza che ha già superato il livello di guardia – prosegue Galvagno -. In un momento così doloroso, desidero esprimere il mio personale cordiglio alle famiglie delle tre giovani vite spezzate da questa notte di violenta follia”.

“Questa mattina, atterrato a Palermo con il primo volo da Roma di ritorno dalla celebrazione del funerale di Papa Francesco, sono stato accolto con una notizia dolorosa, sconcertante e inaccettabile: una assurda rissa sfociata in tragedia che ha portato la morte di tre giovani della nostra città, due dei quali membri della Confraternita del Santissimo Crocifisso. La violenza ha nuovamente colpito e questa volta i nostri ragazzi nel cuore di Monreale! Di fronte ad un simile evento, la parola più eloquente è il silenzio, i gesti più appropriati, la preghiera e il pianto. Esprimo il mio personale cordoglio e la mia vicinanza ai famigliari nel loro infinito dolore, così come anche agli amici e all’intera città di Monreale oggi preda dello sconforto”. Lo dice monsignor Gualtiero Isacchi, arcivescovo di
Monreale.

“Questo fatto mi colpisce e genera in me un senso di responsabilità, perché queste morti chiedono e meritano una risposta personale da parte di ciascuno. La violenza è ormai cifra caratterizzante del nostro convivere sociale: l’uso delle parole, il bullismo, gli abusi su bimbi e donne, le prepotenze, l’arroganza e molte altre manifestazioni, infettano il nostro modo di comunicare, di convivere e di abitare la casa comune. Tutto ciò non può che sfociare nella violenza e nella morte. Basta! È necessario fermarci, interrogarci e farci carico della complessità sociale avviando laboratori di civiltà nuova”, ha proseguito Isacchi.

“Questa tragedia accaduta nel tempo dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso ci chiede di farci promotori di una nuova umanità che ha proprio nel Crocifisso il modello ispiratore e la speranza di realizzazione. Prego per le anime di Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli, perché il Padre misericordioso li accolga tra le sue braccia. Prego per le loro famiglie e per i loro amici – ha concluso l’arcivescovo – , perché questo nostro dolore ispiri nell’intera comunità monrealese il profondo desiderio di un mondo nuovo”.

– Foto sat/Italpress –

(ITALPRESS)

Monreale, sparatoria nella notte. Tre le vittime

PALERMO (ITALPRESS) – Sparatoria nella notte in centro a Monreale, nella quale hanno perso la vita tre persone tra i 23 e 34 anni. Il triplo omicidio sarebbe avvenuto verso l’una di questa notte. Indagano i carabinieri.

L’uomo armato di pistola che ha sparato non è ancora stato fermato. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Ingrassia e Civico. I carabinieri stanno cercando di acquisire le immagini dei sistemi di video-sorveglianza per cercare di risalire a chi ha sparato.

Le vittime, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, sono Massimo Pirozzo, 25 anni, Salvatore Turdo, 24 anni, e Andrea Miceli di 34, deceduto questa mattina all’ospedale Civico di Palermo. La sparatoria è avvenuta in via Benedetto d’Acquisto, a due passi dal Duomo, davanti a una caffetteria. La lite sarebbe scoppiata per futili motivi. I Carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze sul posto e l’autore del gesto non è ancora stato identificato.

“Purtroppo si aggrava il bilancio della sparatoria notturna. È morto anche il terzo giovane che era in gravissime condizioni. Preghiamo anche per lui, come per le altre due giovani vittime e ci stringiamo attorno alle famiglie. Continuiamo a sperare per gli altri feriti”. Così il deputato regionale siciliano e presidente del Consiglio Comunale Marco Intravaia alla notizia di una terza vittima nella sparatoria notturna in piazza.

Il sindaco Alberto Arcidiacono, immediatamente informato dell’accaduto, si è recato in ospedale per esprimere la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti. Visibilmente scosso, ha dichiarato: “Siamo dinanzi ad una tragedia senza precedenti. Vite spezzate di giovani che avrebbero dovuto vivere il proprio futuro. Questo è il momento di raccoglierci in preghiera e di dare conforto alle famiglie. La città piange questi giovani”. Per affrontare questa drammatica situazione, il sindaco Arcidiacono ha convocato una giunta straordinaria nelle prossime ore.

– Foto sat/Italpress –

(ITALPRESS)

Il maxischermo della Regione Liguria per Papa Francesco, Bucci “Ha lasciato un’impronta nella storia”

GENOVA (ITALPRESS) – Nel giorno della cerimonia funebre di Papa Francesco, svoltasi oggi a Roma, il maxischermo della Regione Liguria in piazza De Ferrari si illumina per omaggiare la figura del pontefice. Sul ledwall, ad accompagnare l’immagine del Papa, una sua frase: “Abbiate il coraggio di essere felici”.

Questa è stata una giornata carica di commozione: abbiamo salutato Papa Francesco, una guida spirituale che ha lasciato un’impronta profonda nella storia e che ha saputo parlare a credenti e non con la sua sensibilità e umanità”. Così il presidente della Regione Liguria, in occasione della cerimonia funebre del sommo pontefice. “A nome di tutta la Regione – continua il presidente – nel giorno dei suoi funerali voglio nuovamente esprimere il grande cordoglio della nostra comunità per la sua scomparsa. Papa Francesco sarà sempre ricordato con stima e affetto dalla Liguria, terra con cui il pontefice aveva un forte legame”.

Sono tanti i luoghi legati al nome di Francesco nella nostra Regione: si va da Santa Giulia a Lavagna, terra della famiglia materna, fino a Piana Crixia, su quel confine tra Liguria e Piemonte luogo d’origine dei nonni paterni, passando per Genova, prima tappa del viaggio dei suoi avi verso l’Argentina. Un approfondimento sui “Luoghi di Francesco”, le località liguri particolarmente legate alla figura del pontefice e alle sue origini familiari, è disponibile sul sito La Mia Liguria all’ indirizzo web https://lamialiguria.it/itinerari/liguria-papa-francesco/.

-Foto regione Liguria-
(ITALPRESS).