“Le Case della Comunità devono rafforzare la sanità territoriale, valorizzando la presenza dei medici convenzionati e degli specialisti. Insieme ai medici di famiglia e agli infermieri di comunità, gli specialisti sono fondamentali nella presa in carico e nella gestione dei pazienti cronici.” Lo ha detto il sottosegretario di Stato al ministero della Salute, Marcello Gemmato, intervenuto al Congresso nazionale Sumai Assoprof a Roma.
Sanità, Magi (Sumai Assoprof): “Contratto unico per specialisti tra ospedale e territorio, risparmi
“Bisogna aumentare le risorse per il personale e rendere il Ssn più attrattivo, soprattutto per i giovani specialisti. Propongo un contratto unico per ospedale e territorio, superando le incompatibilità e rafforzando le équipe multidisciplinari.” Queste le parole di Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, al 58° Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali, presso l’Ergife Palace Hotel di Roma.
Sanità, Trimarchi (Card Italia): “Specialisti nelle équipe multiprofessionali per costruire le reti
“Gli specialisti devono essere protagonisti nelle Case della Comunità, insieme a medici di famiglia, pediatri e infermieri, partecipando alla programmazione e gestione dei percorsi assistenziali. Il loro contributo è fondamentale per costruire le reti di cura e integrare la presa in carico della malattia e della salute.” Queste le parole del presidente incoming di Card Italia, Antonino Trimarchi, intervenuto al Congresso Sumai a Roma.
Malattie reumatologiche, a Siena un incontro su cura e benessere
(Adnkronos) – Le malattie reumatologiche non coinvolgono soltanto il corpo, ma incidono profondamente anche sul benessere psicologico, sulle relazioni personali e sulla qualità della vita. Il dolore cronico, le limitazioni funzionali e le difficoltà che spesso accompagnano il percorso diagnostico e terapeutico rendono necessario un approccio alla cura capace di considerare la persona nella sua complessità. Diagnosi tempestiva, appropriatezza delle terapie, ricerca scientifica, sostegno psicologico e collaborazione con le associazioni dei pazienti rappresentano elementi fondamentali per migliorare la gestione di queste patologie e la qualità dell’assistenza. È questo il filo conduttore dell’incontro “Apmarr incontra Siena: cura, benessere e comunità nelle malattie reumatologiche” promosso da Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, in programma sabato 24 ottobre, alle ore 9, presso LaBotteghina Mad Aps, in Via Tolomei 7 a Siena.
L’iniziativa – informa una nota – nasce con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, operatori sanitari, persone con patologie reumatologiche e rare, familiari e caregiver sull’importanza di una maggiore conoscenza di queste malattie e di promuovere un confronto tra professionisti della salute, associazioni e comunità. Un dialogo particolarmente importante in un ambito, come quello reumatologico, che comprende condizioni molto diverse per diffusione, manifestazioni cliniche e complessità assistenziale, e nel quale il coinvolgimento attivo delle persone interessate può contribuire a rendere i percorsi di cura sempre più rispondenti ai loro bisogni.
“La reumatologia comprende un insieme molto ampio ed eterogeneo di patologie, alcune particolarmente diffuse, altre rare, che pongono sfide importanti sia sul piano scientifico sia su quello assistenziale – sottolinea Bruno Frediani, professore di Reumatologia dell’Università di Siena – Le malattie rare, in particolare, meritano una crescente attenzione, non soltanto perché, considerate nel loro insieme, interessano un numero significativo di persone, ma anche perché il loro studio consente di approfondire meccanismi biologici comuni a patologie molto più frequenti. Investire nella loro conoscenza significa, quindi, contribuire al progresso dell’intera reumatologia, con ricadute positive sulle possibilità di diagnosi e cura. Ma per tradurre questi progressi in un’assistenza sempre più efficace è altrettanto importante rafforzare il dialogo con le persone che convivono con queste malattie. In questa prospettiva, anche sul territorio senese, auspichiamo una collaborazione sempre più stretta e strutturata tra specialisti e associazioni dei pazienti, il cui contributo è fondamentale per comprendere i bisogni reali delle persone e costruire percorsi di cura più rispondenti alle loro esigenze”.
Accanto ai progressi della ricerca e all’appropriatezza delle cure, un ruolo altrettanto importante è svolto dall’attenzione alle conseguenze che le malattie reumatologiche possono avere sulla vita quotidiana. La convivenza con una patologia cronica, spesso caratterizzata da dolore persistente e limitazioni funzionali, può infatti influire sull’equilibrio emotivo, sulle relazioni familiari e sociali e sulla capacità di mantenere le proprie abitudini. Da qui la necessità di affiancare alle terapie farmacologiche interventi che favoriscano il benessere psicologico e aiutino le persone ad affrontare le difficoltà legate alla malattia.
“La diagnosi precoce rappresenta un obiettivo fondamentale, ma ancora non sempre facilmente raggiungibile, anche a causa della scarsa conoscenza di queste patologie – sottolinea Alessandra Rosabianca, psicologa e psicoterapeuta –. Con questa iniziativa vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza, ma anche richiamare l’attenzione sull’importanza di considerare la persona nella sua unità mente-corpo. Il dolore, che rappresenta una delle manifestazioni più difficili da affrontare nelle malattie reumatologiche, non ha soltanto una dimensione fisica: la sua percezione è influenzata anche da fattori emotivi, cognitivi e relazionali. Per questo è essenziale costruire una rete di sostegno che coinvolga non solo i professionisti sanitari, ma anche familiari, caregiver e comunità, valorizzando tutte quelle risorse che possono contribuire a migliorare il benessere e la qualità della vita”.
In questa prospettiva, l’incontro – si legge – offrirà l’opportunità di approfondire anche il contributo di interventi complementari, dal sostegno psicologico alle tecniche di rilassamento e mindfulness, fino al movimento e all’attività fisica adattata alle condizioni individuali. Strumenti che, integrati nel percorso terapeutico, possono aiutare le persone a gestire meglio le conseguenze della malattia, preservare la propria autonomia e sviluppare una maggiore consapevolezza delle risorse personali. L’appuntamento di Siena si inserisce nell’impegno di Apmarr per promuovere informazione, consapevolezza e partecipazione attiva, rafforzando il dialogo tra persone con malattie reumatologiche, professionisti della salute, associazioni e territorio. Un’occasione per ribadire che migliorare la gestione delle patologie croniche significa non soltanto valorizzare i progressi della medicina, ma anche costruire una rete di relazioni e servizi capace di accompagnare le persone nel loro percorso di cura e nella vita quotidiana.
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cronaca
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Sanità, Caroli (Sisac): “Per la trattativa serve un tavolo condiviso con le organizzazioni
“Massima disponibilità ad affrontare tutti gli argomenti posti dalle organizzazioni sindacali. Se il tema rientrerà tra quelli oggetto di trattativa, sarà affrontato come per tutte le categorie. Necessario procedere attraverso un tavolo condiviso.” Così Marco Caroli, coordinatore Sisac, in occasione del Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali, a Roma, durante il quale è stato lanciato l’allarme sull’attuazione del Pnrr: oggi solo il 4% delle strutture è davvero operativo.
Papa Leone XIV in auto scoperta prima dell’udienza generale: “Grazie a tutti per il sostegno”
(Adnkronos) – A otto giorni dall’intervento al Gemelli per la rimozione di un tumore al polmone destro, Papa leone XIV è uscito oggi mercoledì 21 ottobre in piazza San Pietro con l’auto scoperta prima dell’udienza generale. La folla di fedeli in piazza lo ha accolto con fragorosi applausi. Il Pontefice durante il bagno di folla ha benedetto i bambini che gli portano i gendarmi e saluta i fedeli con le braccia alzate.
“La prima cosa che vorrei dirvi è ‘grazie per il sostegno e le preghiere, grazia a Dio per l’infinita bontà’”, ha detto Leone XIV prima della catechesi all’udienza generale.
“Dopo un intervento per la rimozione di un tumore al polmone destro, è importante rispettare un periodo di riposo e prestare attenzione, evitando sforzi e comportamenti imprudenti”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona e membro del direttivo dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo). “L’intervento a cui è stato sottoposto Prevost ha comunque interessato il torace. È quindi importante evitare gli sbalzi d’aria e il freddo: sono precauzioni dettate dal buon senso”, ha concluso Micheletto.
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cronaca
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Booking.com sotto indagine Ue per phishing, truffe e violazioni Dsa
(Adnkronos) – La Commissione europea ha avviato oggi un’indagine per stabilire se Booking.com abbia violato il Digital Services Act (Dsa), non valutando con la dovuta diligenza né mitigato con efficacia i rischi legati agli annunci fraudolenti e alle truffe di phishing. Lo comunica l’esecutivo Ue. La piattaforma, inoltre, potrebbe aver violato il Dsa in materia di trasparenza, non segnalando chiaramente come pubblicità gli annunci i cui gli inserzionisti pagano per ottenere un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca mostrati agli utenti.
In particolare, la Commissione esaminerà se il gestore di Booking.com (Booking Holdings, quotata al Nasdaq) abbia valutato correttamente i rischi connessi alla diffusione di contenuti illeciti, vale a dire annunci falsi, come quelli relativi a strutture inesistenti, casi di furto d’identità e offerte di alloggio non conformi alle regole. L’indagine valuterà anche se la piattaforma abbia adottato misure efficaci per mitigare questi rischi, anche attraverso la rimozione di annunci fraudolenti o non in regola.
La Commissione valuterà anche se Booking Holdings abbia valutato e affrontato con diligenza i rischi relativi alle truffe di phishing. Nello specifico, l’indagine si concentrerà sui rischi legati alle modalità di condivisione dei dati sulle prenotazioni e sugli ospiti con le strutture ricettive, nonché sulla progettazione e sul funzionamento del servizio di messaggistica di Booking.com. La Commissione verificherà inoltre se l’azienda offra garanzie sufficienti a impedire che i dati vengano utilizzati in modo improprio, per compiere operazioni di phishing o sollecitare pagamenti fraudolenti.
Infine, la Commissione deciderà se Booking.com rispetti gli obblighi di trasparenza in materia di pubblicità previsti dal Dsa. Le strutture ricettive possono aumentare la visibilità dei propri annunci nei risultati di ricerca di Booking.com, pagando una commissione più elevata. Gli utenti, sottolinea l’esecutivo Ue, devono essere in grado di riconoscere chiaramente che questi annunci sponsorizzati sono, a tutti gli effetti, pubblicità.
La Commissione esaminerà inoltre se, per ogni annuncio visualizzato su Booking.com, gli utenti siano in grado di comprendere facilmente chi vi sia dietro, chi abbia pagato, perché lo stiano visualizzando e come possano modificare le impostazioni che determinano quali annunci vengono loro mostrati.
Il Dsa prevede che gli utenti hanno il diritto di sapere quando un annuncio pubblicitario viene loro presentato e per conto di chi. Senza queste informazioni, non sono in grado di distinguere se un annuncio appaia in una posizione di rilievo perché è pertinente alla loro ricerca o perché la struttura ricettiva ha pagato per ottenere maggiore visibilità.
Booking.com “collabora pienamente con la Commissione europea e partecipa in modo costruttivo al confronto sulle questioni sollevate nell’ambito del Regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). La sicurezza, la fiducia e la protezione dei dati personali sono priorità assolute per Booking.com. Confermiamo il nostro impegno a collaborare con i governi e le autorità di regolamentazione competenti, le forze dell’ordine e i partner del settore per contrastare la criminalità informatica e le frodi online e proteggere i viaggiatori e i partner”.
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economia
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Hunter Schafer cambia sesso, l’attrice si è sottoposta a un intervento
(Adnkronos) –
Hunter Schafer si è sottoposta a un intervento per cambiare sesso. L’attrice, 27 anni e star della serie tv Euphoria, lo ha rivelato in un’intervista alla rivista Elle: “Mi sono sottoposta a un intervento di riassegnazione di genere a dicembre, che è stato fantastico, e lo adoro”. L’operazione ne ha modificato i genitali per allinearli all’identità di genere, visto che Schafer era maschio alla nascita: “Per molto tempo ho abbracciato la parte di me di espansione di genere, e volevo davvero provare a far funzionare quel corpo che avevo prima, perché pensavo che ci fosse qualcosa di veramente figo e tosto”.
L’attrice ha però raccontato di essersi scontrata più e più volte “contro un muro in cui questa utopia queer teorica non corrispondeva al mondo che incontrava ogni giorno, e al modo in cui lei personalmente voleva presentarsi”. Ecco allora che ha abbracciato quello che lei ha definito “l’aspetto magico della queerness”, ovvero le identità sessuali che si pongono al di fuori dell’etorosessualità e delle norme cisgender (quando il sesso di una persona corrisponde alla propria identità di genere). Nel corso della sua vita Schafer ha approfondito proprio la sua identità di genere, arrivando ad affermare che “sono una donna”.
In precedenza l’attrice aveva spiegato come non volesse che la sua identità di genere arrivasse a oscurare il suo lavoro, decidendo di non definirsi ‘trans’: “Non stato un caso. Se lo avessi permesso, si sarebbe continuata a usare l’espressione ‘attrice transessuale’ prima di ogni articolo. Appena ne parlo, l’opinione pubblica esplode”, aveva detto nel 2024 a GQ, “ci ho messo un po’ a capirlo e ci ho messo tempo anche a capire che non voglio essere ridotta a questo, e che in definitiva lo trovo umiliante per me e per quello che voglio fare. Soprattutto dopo il liceo, ero stufa di parlarne”.
“Ho lavorato duramente per arrivare dove sono, superando momenti davvero difficili della mia transizione, e ora voglio solo essere una ragazza e finalmente andare avanti”. L’attrice ha quindi ribadito di non voler essere definita, nel suo lavoro, per la sua identità di genere: “È stata una scelta intenzionale. Mi hanno offerto tantissimi ruoli trans, ma non li voglio fare. Non voglio parlarne”, aveva spiegato, “so di essere una delle persone trans più famose del momento, e sento un senso di responsabilità, e forse anche un po’ di colpa, per non essere una portavoce più attiva. Ma credo che non farne il fulcro di ciò che faccio mi permetterà di andare oltre”.
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spettacoli
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Meritocrazia Italia, a Roma l’8° congresso nazionale sull’agenda del merito
Meritocrazia, intelligenza artificiale, lavoro e giustizia al centro dell’ottavo Congresso nazionale di Meritocrazia Italia, intitolato “L’agenda politica del merito”. L’iniziativa ha riunito esponenti politici di maggioranza e opposizione, intervenuti in presenza e in collegamento, per discutere le priorità del Paese e il rapporto tra competenze, equità e istituzioni. Tra i partecipanti il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, con un contributo preregistrato, e Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione europea nel Golfo, collegato da remoto. Al confronto hanno preso parte anche Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra), Raffaele Nevi (Forza Italia), Luciano Nobili (Italia Viva), Elisa Pirro (Movimento 5 Stelle), Piercamillo Falasca (Europeisti.eu) e Giuseppe De Mita (Base Popolare).
Screening mammografico, Andos lancia campagna con Lucia Mascino testimonial
(Adnkronos) – L’Associazione nazionale donne operate al seno (Andos) lancia la sua campagna nazionale dedicata alla promozione dell’adesione allo screening mammografico organizzato, con Lucia Mascino come testimonial e in collaborazione con Anec-Agis Lazio (Associazione nazionale esercenti cinema-Associazione generale italiana dello spettacolo). Lo spot – informa una nota – porterà il messaggio anche sul grande schermo: grazie all’accordo con gli esercenti, sarà infatti diffuso a partire da venerdì 23 ottobre sui 336 schermi di tutte le 76 sale cinematografiche del Lazio, di cui 46 solo su Roma e, quindi, nei cinema distribuiti nelle province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.
“Sono onorata di partecipare alla campagna nazionale dell’Andos a sostegno dell’adesione allo screening mammografico pubblico perché credo, come donna e come cittadina, che la prevenzione sia un gesto importante di cura”, ha commentato Lucia Mascino, tra i volti femminili più noti del cinema italiano e protagonista del video dell’associazione. “Dobbiamo smettere di pensare che se è gratuito non vale: lo screening mammografico organizzato è il più sicuro e di qualità: prevenire vuol dire giocare d’anticipo”. La necessità di rafforzare l’informazione e la partecipazione – continua la nota – emerge anche dai dati Eurostat pubblicati il 2 ottobre 2026. Nel 2024, in Italia il tasso di adesione ai programmi di screening mammografico nella fascia 50-69 anni si è attestato al 53,8%, rispetto al 60,7% del 2019, con una diminuzione di 6,9 punti percentuali. L’Italia è tra gli 11 Paesi dell’Unione europea che hanno registrato una riduzione rispetto al 2019. In questo contesto, l’Andos, a cinquant’anni dalla sua nascita, ha scelto di dedicare il proprio spot istituzionale alla promozione dello screening mammografico pubblico, affiancando all’attività quotidiana sul territorio una campagna nazionale in grado di raggiungere le donne anche oltre i luoghi della cura.
“Promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce – ha affermato Flori Degrassi, presidente Andos – è parte integrante del nostro impegno al fianco delle donne per consentire, a quelle diagnosticate, un percorso terapeutico meno invasivo, un aumento della possibilità di guarigione e per ridurre la percentuale di donne metastatiche alla diagnosi. Con questo spirito abbiamo voluto dedicare il nostro primo spot istituzionale nazionale all’adesione al programma di screening mammografico pubblico, ancora insufficiente e disomogenea”.
La campagna si inserisce nell’impegno dell’Andos nazionale e dei suoi 52 Comitati locali per la prevenzione e la diagnosi precoce. “Il lavoro delle associazioni è fondamentale per aiutare le donne a trovare risposte ai loro dubbi – ha spiegato Degrassi – Abbiamo il dovere di aiutarle a e superare gli ostacoli alla partecipazione a un programma di salute che è gratuito, sicuro e garantisce alti standard di qualità, e che sta ampliando la fascia di età dai 45 ai 74 anni gradualmente in tutte le regioni italiane. Il talento e la sensibilità di Lucia Mascino e il contributo di Anec-Agis Lazio oggi ci sostengono nel dare a questo messaggio una diffusione ancora più ampia”.
La presenza nelle sale cinematografiche porta la campagna in uno spazio di incontro e di partecipazione culturale, coinvolgendo il mondo del cinema nella promozione della salute. “La sala cinematografica – ha osservato Leandro Pesci, presidente Anec Lazio – è oggi più che mai luogo di incontro e connessione con tematiche importanti. È dove avviene la trasmissione della coscienza sociale. Anec Lazio e gli esercizi associati sono orgogliosi di sostenere questa iniziativa, proiettando su centinaia di schermi della regione lo spot della campagna per lo screening mammografico. L’apporto sociale del cinema nel sensibilizzare i cittadini avviene oggi diffondendo la cultura della prevenzione. Insieme ad Andos sosterremo concretamente un’iniziativa necessaria, in grado di fare la differenza nella vita di tante donne”. La campagna, conclude la nota, rinnova l’invito di Andos nazionale a informarsi sui programmi di screening mammografico del proprio territorio e a partecipare agli appuntamenti proposti dal servizio sanitario.
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