martedì, Settembre 15, 2026
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Maltempo, Zaia “Conta danni pesantissima, ma evitata tragedia peggiore”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Quanto accaduto stanotte nel Vicentino lungo l’asta dell’Agno, è un evento di portata eccezionale per violenza e quantità di acqua caduta. Il Veneto in questo venerdì santo piange due morti, papà e figlio, che stavano recandosi a dare una mano ai soccorritori a Valdagno ma per una tragica fatalità sono caduti in una voragine stradale aperta dalla violenza delle acque del fiume. La conta dei danni è pesantissima ma sarebbe stata anche peggiore se non avessimo aperto tre bacini di laminazione che hanno contenuto la piena dei fiumi nel Vicentino. Ancora una volta le opere realizzate in Veneto hanno salvato il territorio da conseguenze ben peggiori. Ho da poco firmato la richiesta di Stato di Emergenza”. Sono le parole del presidente Luca Zaia durante la conferenza stampa tenuta nella sede della Protezione Civile del Veneto, dove è stata analizzata l’eccezionale ondata di maltempo che ha causato due vittime a Valdagno, padre e figlio, caduti con l’auto in una voragine stradale e i cui corpi sono stati rinvenuti stamane 10 km più a valle, a Trissino.

“Rinnovo le condoglianze alla famiglia Nardon, gravata in questo venerdì santo dal lutto per la duplice perdita di Leone e Francesco, deceduti – secondo quanto si è potuto apprendere – durante la corsa per portare soccorso, in modo volontario, a chi era nel bisogno. L’areale maggiormente coinvolto è quello tra i comuni di Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Arzignano, Brogliano, Trissino – ha dichiarato Zaia -. Sono scesi oltre 100 mm di acqua in poco tempo, con picchi a Valli del Pasubio con 134 mm e a Staro 191 mm. Al ponte di Brogliano il livello pluviometrico dell’Agno ha registrato il record storico con 273 cm. Grazie al Genio civile di Vicenza, sono stati aperti il bacino di Montebello alle 19.30 invasando oltre 4 milioni di metri cubi di acqua su una capacità di 6; il bacino di Trissino alle 20 con 1,8 milioni di metri cubi invasati (il 50% della capacità); il bacino di Caldogno che dalle 22.40 ha invasato 1,3 milioni di mc di acqua; oggi è parzialmente entrato in funzione quello sull’Orolo a Costabissara. Ci sono, allo stato attuale, 7 persone evacuate a Valdagno, 3 a Trissino; a Cornedo stanotte son rimaste isolate 50 persone ma ora i volontari hanno riaperto la strada ed è tutto risolto”

Nell’emergenza sono state impiegate 16 squadre della Protezione civile del Veneto con 80 volontari; l’assessore Gianpaolo Bottacin si è recato sul posto e con lui i tecnici del Genio civile; i Vigili del Fuoco hanno gestito 150 richieste di soccorso nella notte dal Vicentino, 80 dal Veronese.

“I bacini di laminazione ci hanno salvato, ma è necessario che a Roma si faccia una scelta strategica ecome avvenuto in Veneto dopo la grande alluvione del 2010 – si investa nella difesa del suolo utilizzando fondi PNRR che già ci sarebbero. Abbiamo costruito 13 bacini, ora partiranno quelli di Pra’ dei Gai nel Trevigiano e di Breganze-Sandrigo. Poi si inizierà a realizzarne uno a Vighizzolo d’Este. Per il Piave, siamo in fase di progettazione; il fiume in regime di piena ha una portata di 5.000 metri cubi al secondo, è necessario arrivare al più presto a cantierare le opere di difesa idraulica. Segnalo anche un ulteriore, importante, elemento di debolezza, legato alle arginature. Abbiamo 5.000 chilometri di argini e molti di questi vengono indeboliti dalle tane degli animali. Le diaframmature hanno costi rilevanti, ne sono state realizzate molte, ma servono maggiori risorse”.

-Foto Regione Veneto-
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Open Fiber e Università Federico II, nuove scoperte sui nanomateriali

NAPOLI (ITALPRESS) – Sviluppare progetti speciali legati al mondo della fibra ottica e delle telecomunicazioni. E’ questo uno degli obiettivi di Open Fiber, impegnata fin dalla sua nascita nella promozione dell’innovazione tecnologica. Un esempio è la borsa di studio dedicata alla memoria di Salvatore Nigrelli, iniziativa che vede coinvolti l’Università Federico II di Napoli e l’associazione solidale nata dopo la prematura scomparsa dell’ingegnere partenopeo, esperto di telecomunicazioni già responsabile della rete di Open Fiber in tutto il Sud Italia. Ad aggiudicarsi la borsa di studio triennale, a marzo del 2024, un giovane ricercatore algerino, Mohamed Mammri, affiancato nel suo percorso da Francesco Giuseppe Della Corte, ordinario di Ingegneria elettronica alla Federico II. “Vorrei ringraziare l’Associazione Nigrelli e Open Fiber – afferma Mammri – per il loro supporto che mi ha permesso di partecipare a questo lavoro. In termini di tecnologia, questo programma è molto importante soprattutto perchè potenzia l’infrastruttura della telecomunicazione online”.
Renata Nigrelli, Presidente dell’Associazione Salvatore Nigrelli, sottolinea che “per noi è un onore essere qui, anche perchè si continua quello che è il lavoro di mio padre nelle telecomunicazioni. E’ importante conoscere il ragazzo che sta continuando quello che era il suo percorso iniziale e mantenere vivo il ricordo”.
Il lavoro portato avanti dal Mammri è incardinato su “Graphics” – un progetto promosso da Open Fiber nell’ambito del più ampio Programma Restart cofinanziato dal PNRR – studio finalizzato ad analizzare le interazioni tra i nanomateriali (il grafene in particolare) e i flussi di dati canalizzati all’interno delle fibre ottiche. La ricerca in corso a Napoli ha già evidenziato la concreta possibilità di miniaturizzare e gestire da remoto i punti di snodo delle reti di telecomunicazione, andando a incidere profondamente sulla sostenibilità delle future smart city. Questi primi e importanti risultati sono stati già messi in rilievo da 4 pubblicazioni scientifiche di respiro internazionale.
“Questo – afferma Della Corte – è un progetto che punta a realizzare un dispositivo che dovrebbe veramente stravolgere il mondo delle telecomunicazioni in fibra ottica in quanto punta a realizzare uno switch integrato in silicio, quindi un microchip fotonico in grado di indirizzare la luce verso il cliente senza richiedere l’intervento da parte dell’operatore nelle cabine, nelle centrali di telecomunicazione che oggi invece è un passaggio fondamentale richiesto per l’attivazione di una nuova linea in fibra ottica e così via. E’ una innovazione fondamentale”.
Nei laboratori del CNR a Napoli, è avvenuto il primo incontro tra Mohamed Mammri e i rappresentanti dell’associazione Nigrelli, guidati dalla presidente Renata Nigrelli. La mission della compagine solidale è la valorizzazione del talento, indipendentemente dal contesto di provenienza. In questa occasione sono stati illustrati i dettagli delle sperimentazioni eseguite nella sede napoletana del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Dipartimento di Ingegneria elettrica e Tecnologie dell’informazione dell’Università Federico II.
“C’è una borsa di studio – afferma Paolo Perrone, Responsabile Property & Facility Management Open Fiber – che rientra nel progetto Graphics, che fa parte della convenzione Restart e utilizza le risorse del PNRR e ben 116 milioni di euro stanziati dallo Stato per le telecomunicazioni. Quello che Open Fiber ha fatto è stato dedicare al compianto collega Salvatore Nigrelli una borsa di studio della durata di tre anni affinchè un dottorando possa effettuare degli studi in questo campo”.
-foto f08/Italpress-
(ITALPRESS).

Schifani “Governare la Sicilia è pesante, ma riaccetterei”

PALERMO (ITALPRESS) – “Mi è stato chiesto di candidarmi a governatore perché il mio nome era garanzia di sintesi e unità della coalizione. Ho risposto di sì a quelle richieste e le riaccetterei”. Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ospite della redazione di LiveSicilia. “Amo la mia terra e non l’ho mai trascurata. Lo rifarei, anche se si tratta di un lavoro abbastanza impegnativo e pesante”.

“Il mio fiore all’occhiello. Quando sono arrivato c’era un regolamento di quasi 40 pagine, abbiamo lavorato per snellire le procedure e abbiamo fatto in modo che la commissione fosse composta da esperti – ha proseguito il Governatore parlando del lavoro della Cts (Commissione tecnica specialistica) per le autorizzazioni ambientali. Quindi in tema di burocrazia regionale dice: “Un primo anno di rodaggio tecnico, per prendere le misure, poi ho avviato una velocizzazione dei processi decisionali e questo è uno sforzo che continua. Stimo chi ne fa parte ma a volte è stato necessario fare dei richiami. Non c’è malafede ma soltanto una mentalità che porta a non decidere e, di conseguenza, a rallentare i processi decisionali”.

“Vorrei consegnare agli elettori l’aumento del Pil – ha aggiunto Schifani – È stato così nel 2024 ma non mi illudo, troppe incertezze sulla scena globale di questo 2025. Non si possono fare previsioni. Spero comunque di consegnare una Sicilia che si ‘muove’ nello scenario economico. Attendiamo i dati del primo semestre 2025, siamo moderatamente ottimisti anche se non mi aspetto il maxi-boom delle maggiori entrate registrato nel 2024: le congiunture sono diverse”.

Sulla sanità: La situazione può migliorare sicuramente. Non si può dire che siamo davanti ad una sanità sul modello di Lombardia e Veneto ma questo non per colpa dei medici o di un assessore. Questa situazione di difficoltà è figlia di un sistema che in passato ha scontato gli effetti di una partitocrazia che ha privilegiato non i migliori ma i più raccomandati. Si sta lavorando sulla rete ospedaliera – continua -. L’obiettivo è una riorganizzazione. Non si possono avere due reparti di Ortopedia a distanza di tre chilometri l’uno dall’altro, con due primari e due strutture operative. Non possiamo più consentirci tutto questo. Sarà importante il coraggio dell’assessora Faraoni nel portare avanti all’Ars la riorganizzazione della rete ospedaliera”. “Abbiamo grandi eccellenze sotto questo profilo, e non dobbiamo piangerci addosso. Dobbiamo migliorare l’aspetto organizzativo del nostro sistema sanitario, anche scegliendo manager all’altezza della situazione – osserva Schifani -. Ad oggi non è difficile iscriversi a quest’albo ma deve essere la politica ad individuare i più bravi. A breve faremo le valutazioni sulla riduzione delle liste d’attesa – annuncia il governatore -. I manager che non avranno rispettato i target saranno revocati. Si tratta di una possibilità inserita per la prima volta. Lo scandalo delle attese di un anno per esami importanti deve finire”. 

I tre dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gelasaranno consegnati entro l’estate e porteranno quasi quattrocento litri d’acqua al secondo – ha annunciato il Governatore In Sicilia orientale non ci sono difficoltà, in Sicilia occidentale qualche problema c’è. Abbiamo migliorato la giacenza ma non siamo al massimo. Non siamo in una situazione di drammaticità, come affermato da un dirigente di Amap (Partecipata del Comune di Palermo, ndr) smentito dalla Cabina di regia regionale”. Inoltre arriveranno cinque milioni di euro con la manovra all’Ars: “Sono interventi immediati, che si concluderanno entro l’estate e che serviranno ad eliminare le perdite delle reti idriche e a migliorare l’efficienza delle dighe”.

-Foto IPA Agency-
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Sopralluogo post alluvione, de Pascale e Rontini a Fontanelice

BOLOGNA (ITALPRESS) – Scorci, spelonche e “inghiottitoi”, modellati nel corso del tempo per effetto della cristallizzazione del gesso. Una natura straordinaria e fragile quella della Valle del Santerno, purtroppo ripetutamente colpita tra maggio 2023 e l’autunno 2024 dagli effetti del maltempo con frane, smottamenti e l’esondazione dello stesso Santerno. Gravi i danni inflitti a terreni coltivati, edifici, aziende agricole e in generale alla viabilità: tra le strade più colpite la Casolana (Sp33), nel territorio comunale di Fontanelice, riaperta al transito a ottobre 2023.

Ed è proprio a Fontanelice che si è recato per un nuovo sopralluogo il presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme alla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. A febbraio, la sottosegretaria aveva già effettuato una visita nel territorio del Nuovo Circondario Imolese, di cui Fontanelice fa parte, insieme al commissario straordinario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio.

Presente anche il sindaco di Fontanelice, Gabriele Meluzzi, che ha accompagnato presidente e sottosegretaria nell’area “Conca Verde”, colpita dall’esondazione del rio Colombarino e dal cedimento della parete rocciosa che sorge a fianco della piscina. Successivamente ci si è spostati nella piazza del lavatoio, per visitare l’area della frana che ha interessato il lato est del centro storico. Qui è avvenuto l’incontro con un rappresentante del Comitato “Sfondarione”.

“Insieme al sindaco abbiamo analizzato le principali criticità di questo territorio, in primo luogo il dissesto idrogeologico, e i punti su cui occorre intervenire prioritariamente- hanno commentato de Pascale e Rontini-. Qui c’è un fortissimo senso di comunità, le persone stanno dando prova di una resilienza straordinaria, da parte nostra c’è l’impegno affinché i lavori procedano lungo tutto il corso del Santerno, perché si tratta di opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio”.

-Foto regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

Open Fiber e Università Federico II, nuove scoperte sui nanomateriali

NAPOLI (ITALPRESS) – Sviluppare progetti speciali legati al mondo della fibra ottica e delle telecomunicazioni. E’ questo uno degli obiettivi di Open Fiber, impegnata fin dalla sua nascita nella promozione dell’innovazione tecnologica. Un esempio è la borsa di studio dedicata alla memoria di Salvatore Nigrelli, iniziativa che vede coinvolti l’Università Federico II di Napoli e l’associazione solidale nata dopo la prematura scomparsa dell’ingegnere partenopeo, esperto di telecomunicazioni già responsabile della rete di Open Fiber in tutto il Sud Italia. Ad aggiudicarsi la borsa di studio triennale, a marzo del 2024, un giovane ricercatore algerino, Mohamed Mammri, affiancato nel suo percorso da Francesco Giuseppe Della Corte, ordinario di Ingegneria elettronica alla Federico II. “Vorrei ringraziare l’Associazione Nigrelli e Open Fiber – afferma Mammri – per il loro supporto che mi ha permesso di partecipare a questo lavoro. In termini di tecnologia, questo programma è molto importante soprattutto perchè potenzia l’infrastruttura della telecomunicazione online”.
Renata Nigrelli, Presidente dell’Associazione Salvatore Nigrelli, sottolinea che “per noi è un onore essere qui, anche perchè si continua quello che è il lavoro di mio padre nelle telecomunicazioni. E’ importante conoscere il ragazzo che sta continuando quello che era il suo percorso iniziale e mantenere vivo il ricordo”.
Il lavoro portato avanti dal Mammri è incardinato su “Graphics” – un progetto promosso da Open Fiber nell’ambito del più ampio Programma Restart cofinanziato dal PNRR – studio finalizzato ad analizzare le interazioni tra i nanomateriali (il grafene in particolare) e i flussi di dati canalizzati all’interno delle fibre ottiche. La ricerca in corso a Napoli ha già evidenziato la concreta possibilità di miniaturizzare e gestire da remoto i punti di snodo delle reti di telecomunicazione, andando a incidere profondamente sulla sostenibilità delle future smart city. Questi primi e importanti risultati sono stati già messi in rilievo da 4 pubblicazioni scientifiche di respiro internazionale.
“Questo – afferma Della Corte – è un progetto che punta a realizzare un dispositivo che dovrebbe veramente stravolgere il mondo delle telecomunicazioni in fibra ottica in quanto punta a realizzare uno switch integrato in silicio, quindi un microchip fotonico in grado di indirizzare la luce verso il cliente senza richiedere l’intervento da parte dell’operatore nelle cabine, nelle centrali di telecomunicazione che oggi invece è un passaggio fondamentale richiesto per l’attivazione di una nuova linea in fibra ottica e così via. E’ una innovazione fondamentale”.
Nei laboratori del CNR a Napoli, è avvenuto il primo incontro tra Mohamed Mammri e i rappresentanti dell’associazione Nigrelli, guidati dalla presidente Renata Nigrelli. La mission della compagine solidale è la valorizzazione del talento, indipendentemente dal contesto di provenienza. In questa occasione sono stati illustrati i dettagli delle sperimentazioni eseguite nella sede napoletana del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Dipartimento di Ingegneria elettrica e Tecnologie dell’informazione dell’Università Federico II.
“C’è una borsa di studio – afferma Paolo Perrone, Responsabile Property & Facility Management Open Fiber – che rientra nel progetto Graphics, che fa parte della convenzione Restart e utilizza le risorse del PNRR e ben 116 milioni di euro stanziati dallo Stato per le telecomunicazioni. Quello che Open Fiber ha fatto è stato dedicare al compianto collega Salvatore Nigrelli una borsa di studio della durata di tre anni affinchè un dottorando possa effettuare degli studi in questo campo”.
-foto f08/Italpress-
(ITALPRESS).

Open Fiber e Università Federico II, nuove scoperte sui nanomateriali

NAPOLI (ITALPRESS) – Sviluppare progetti speciali legati al mondo della fibra ottica e delle telecomunicazioni. E’ questo uno degli obiettivi di Open Fiber, impegnata fin dalla sua nascita nella promozione dell’innovazione tecnologica. Un esempio è la borsa di studio dedicata alla memoria di Salvatore Nigrelli, iniziativa che vede coinvolti l’Università Federico II di Napoli e l’associazione solidale nata dopo la prematura scomparsa dell’ingegnere partenopeo, esperto di telecomunicazioni già responsabile della rete di Open Fiber in tutto il Sud Italia. Ad aggiudicarsi la borsa di studio triennale, a marzo del 2024, un giovane ricercatore algerino, Mohamed Mammri, affiancato nel suo percorso da Francesco Giuseppe Della Corte, ordinario di Ingegneria elettronica alla Federico II. “Vorrei ringraziare l’Associazione Nigrelli e Open Fiber – afferma Mammri – per il loro supporto che mi ha permesso di partecipare a questo lavoro. In termini di tecnologia, questo programma è molto importante soprattutto perchè potenzia l’infrastruttura della telecomunicazione online”.
Renata Nigrelli, Presidente dell’Associazione Salvatore Nigrelli, sottolinea che “per noi è un onore essere qui, anche perchè si continua quello che è il lavoro di mio padre nelle telecomunicazioni. E’ importante conoscere il ragazzo che sta continuando quello che era il suo percorso iniziale e mantenere vivo il ricordo”.
Il lavoro portato avanti dal Mammri è incardinato su “Graphics” – un progetto promosso da Open Fiber nell’ambito del più ampio Programma Restart cofinanziato dal PNRR – studio finalizzato ad analizzare le interazioni tra i nanomateriali (il grafene in particolare) e i flussi di dati canalizzati all’interno delle fibre ottiche. La ricerca in corso a Napoli ha già evidenziato la concreta possibilità di miniaturizzare e gestire da remoto i punti di snodo delle reti di telecomunicazione, andando a incidere profondamente sulla sostenibilità delle future smart city. Questi primi e importanti risultati sono stati già messi in rilievo da 4 pubblicazioni scientifiche di respiro internazionale.
“Questo – afferma Della Corte – è un progetto che punta a realizzare un dispositivo che dovrebbe veramente stravolgere il mondo delle telecomunicazioni in fibra ottica in quanto punta a realizzare uno switch integrato in silicio, quindi un microchip fotonico in grado di indirizzare la luce verso il cliente senza richiedere l’intervento da parte dell’operatore nelle cabine, nelle centrali di telecomunicazione che oggi invece è un passaggio fondamentale richiesto per l’attivazione di una nuova linea in fibra ottica e così via. E’ una innovazione fondamentale”.
Nei laboratori del CNR a Napoli, è avvenuto il primo incontro tra Mohamed Mammri e i rappresentanti dell’associazione Nigrelli, guidati dalla presidente Renata Nigrelli. La mission della compagine solidale è la valorizzazione del talento, indipendentemente dal contesto di provenienza. In questa occasione sono stati illustrati i dettagli delle sperimentazioni eseguite nella sede napoletana del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Dipartimento di Ingegneria elettrica e Tecnologie dell’informazione dell’Università Federico II.
“C’è una borsa di studio – afferma Paolo Perrone, Responsabile Property & Facility Management Open Fiber – che rientra nel progetto Graphics, che fa parte della convenzione Restart e utilizza le risorse del PNRR e ben 116 milioni di euro stanziati dallo Stato per le telecomunicazioni. Quello che Open Fiber ha fatto è stato dedicare al compianto collega Salvatore Nigrelli una borsa di studio della durata di tre anni affinchè un dottorando possa effettuare degli studi in questo campo”.
-foto f08/Italpress-
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Maltempo in Piemonte, Regione stanzia 5 milioni di euro per interventi di emergenza

TORINO (ITALPRESS) – Riunione straordinaria questa mattina della Giunta regionale, convocata dal presidente Alberto Cirio per verificare l’entità dei danni provocati dal maltempo di questi giorni e assumere i necessari provvedimenti.

Successivamente il presidente ha avuto riunione in call con il ministro Musumeci e con il Governo per aggiornarlo sulla situazione e sugli ingenti danni. Durante la riunione della Giunta è stato deciso uno stanziamento di 5 milioni di euro prelevati dal fondo di riserva come primo intervento di somma urgenza per consentire il ripristino dei danni.

Secondo un primo censimento sono almeno 500 le frane che si sono verificate in tutto il Piemonte, causando in molti casi l’interruzione di strade e l’isolamento di centri abitati. I tecnici della Regione sono al lavoro per completare i sopralluoghi e formulare così l’esatta mappatura. Va anche rilevato che il numero degli smottamenti potrebbe crescere nelle prossime ore, anche in considerazione delle ulteriori precipitazioni previste nei prossimi giorni.

In queste ore inizierà anche il censimento dei danni subiti dalle produzioni agricole, che proseguiranno man mano che l’acqua si ritirerà dai campi tuttora allagati. Gli ospedali hanno svolto normalmente la propria attività e non si sono verificate interruzioni dei servizi a parte qualche infiltrazione in alcune strutture e la sospensione temporanea, già rientrata, in una sala operatoria di Ivrea.

Le squadre manutentive si sono infatti attivate per sistemare le criticità emerse e garantire così la piena operatività delle strutture. L’ospedale di Casale Monferrato ha preso in carico gli abitanti più fragili della frazione Terranova, evacuata in via precauzionale.

Il presidente Cirio e l’assessore Marco Gabusi hanno rilevato che “sul Piemonte si è abbattuta una perturbazione straordinaria, come testimoniano i 500 millimetri di pioggia caduti in poche ore su alcune zone circoscritte. I danni causati sono stati gravi, ma il fatto che la macchina della nostra Protezione civile si sia messa in moto tempestivamente sulla base alle precise previsioni meteorologiche di Arpa Piemonte ha consentito di garantire la sicurezza dei piemontesi, di prestare soccorso a chi era rimasto isolato ed evacuare in via precauzionale alcuni centri abitati, come accaduto a Borgosesia, Casale Monferrato, Collegno, Villadossola, Clavesana, nella bassa Valsusa e in Valcerrina, dove purtroppo una persona è deceduta”.

“Voglio pertanto ringraziare – ha proseguito Cirio – i sindaci, che hanno provveduto all’apertura di 300 Centri operativi comunali, i 3500 volontari del Coordinamento regionale di Protezione civile, del Corpo Antincendi boschivi, dei Carabinieri e della Croce Rossa, i Vigili del Fuoco e tutti coloro che si sono adoperati per fronteggiare la situazione”. L’entità delle precipitazioni ha portato il presidente Cirio e l’assessore Gabusi a puntualizzare che “a consentire il contenimento dei danni sono stati i lavori effettuati in questi anni sulla pulizia dei fiumi, che abbiamo favorito semplificando le procedure, e sul contenimento dei versanti”.

-Foto ufficio stampa Regione Piemonte-
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Renault Embleme, un laboratorio di mobilità a basse emissioni carbonio

ROMA (ITALPRESS) – Di fronte alle sfide del cambiamento climatico e della conservazione delle risorse, l’industria automotive si è impegnata in una trasformazione di largo respiro. Con Emblème, Renault prosegue il lavoro sperimentale avviato con la concept car Scenic Vision del 2022, spingendosi ancora oltre nel campo delle possibilità: creare una demo-car dinamica per le famiglie, pertanto spaziosa, confortevole e high-tech, raggiungendo al tempo stesso un inedito livello di decarbonizzazione.

Nessun componente della decarbonizzazione deve essere considerato come elemento a sè stante. Ciò comporta, per i veicoli, lavorare sul ciclo di vita nel suo insieme (from cradle to grave, ossia dalla culla alla tomba) concentrandosi su cinque aree: eco-design, scelta delle risorse, produzione, utilizzo e fine vita.

Sviluppata da Ampere, la demo-car Renault Emblème è il frutto di questa filosofia. Visione di un veicolo per le famiglie a basse emissioni di carbonio dall’inizio alla fine, Renault Emblème emette su tutto il suo ciclo di vita il 90% di gas a effetto serra (CO2e) in meno rispetto ai modelli di riferimento del 2019.

“L’obiettivo del progetto Renault Emblème era ottenere la massima decarbonizzazione progettando un’auto attrattiva, efficiente, adatta alle famiglie, spaziosa, confortevole, high-tech e versatile. Più che una concept car è una demo-car dinamica, un piacere da guardare, da vivere e da guidare, un vero invito al viaggio!” dichiara Fabrice Cambolive, CEO della Marca Renault.

Renault Emblème risponde alle sfide della decarbonizzazione. E’ un concentrato delle soluzioni di ingegneria e innovazione necessarie affinché le auto progettate e prodotte dal Gruppo “Renault tendano a zero emissioni di carbonio. Incarna una mobilità decarbonizzata e rispettosa delle risorse, pensata con un approccio ecosistemico e collettivo dalla progettazione a fine vita, insieme ai nostri partner e fornitori su tutta la catena del valore.

Oltre a dare un’idea dei profili del futuro design, introduce le tecnologie sviluppate da Ampere che saranno progressivamente integrate nelle prossime generazioni di veicoli” dice Clèa Martinet, Direttrice Sviluppo Sostenibile del Gruppo Renault.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

(ITALPRESS).

Dolci, dalle piccole realtà artigianali giro d’affari da oltre 1,5 mld

NAPOLI (ITALPRESS) – Le piccole realtà artigianali che producono dolci in Italia sono oltre 18 mila, con 65 mila addetti e un giro d’affari da oltre un miliardo e mezzo. L’analisi di Gianni Lepre

fsc/gtr

“Aggiungi 2 posti a tavola”, l’iniziativa di Roma Capitale per offrire i pasti ai più fragili

ROMA (ITALPRESS) – Si chiama “Aggiungi 2 posti a tavola” l’iniziativa che sarà lanciata da Roma Capitale, con la Presidenza dell’Assemblea capitolina e l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute per offrire un pranzo o una cena alle persone più fragili della città.

Sarà realizzata con la collaborazione delle principali associazioni di solidarietà – Caritas, Croce Rossa, Comunità di Sant’Egidio e Banco Alimentare – e con il sostegno dell’Associazione Cuochi di Roma e Unione Regionale Cuochi Lazio (FIC). I ristoratori romani potranno aderire entro il 5 maggio scrivendo a: eventi.assembleacapitolina@comune.roma.it.

“Invitiamo tutti i ristoratori romani ad un gesto di generosità, affinché Roma diventi simbolo di accoglienza e solidarietà nell’anno giubilare. Dobbiamo fare comunità ed essere al fianco dei più fragili, lanciando un segnale forte: nessuno deve sentirsi escluso. Insieme, infatti, possiamo rendere Roma sempre più solidale e inclusiva”, afferma la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli. 

“Grazie alla collaborazione di alcune realtà del terzo settore individueremo e inviteremo i beneficiari di questa iniziativa per un pranzo o una cena in uno dei ristoranti che aderiranno. Sarà un momento di festa, serenità e di convivialità per chi si trova in una situazione di difficoltà o, sempre più spesso, è costretto a rinunciare ad un pranzo o una cena fuori”, sostiene l‘assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari.

Anche l’Unione Regionale Cuochi Lazio e l’Associazione Cuochi Roma si uniscono all’appello “affinché il mondo della ristorazione romana faccia la propria parte, trasformando il linguaggio del cibo in uno strumento di accoglienza e inclusione”.

-Foto screenshot video Assemblea Capitolina-
(ITALPRESS).