domenica, Settembre 13, 2026
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Dazi, Trump “Vogliamo farci trattare in modo equo dal mondo”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ieri è stata la giornata più importante della storia per i mercati, quindi siamo molto soddisfatti di come sta andando il Paese. Stiamo cercando di farci trattare equamente dal mondo. Questa è una cosa che si sarebbe dovuta fare 25 anni fa. Avrebbero dovuto farlo 40 anni fa, e così non è stato”.

Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a parlare dei dazi nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri nella Cabinet Room della Casa Bianca. Il tycoon era affiancato dal Segretario della Difesa Pete Hegseth e dal Segretario di Stato Marco Rubio.

Presente anche Elon Musk. Poco prima dell’inizio del Consiglio dei Ministri, Trump aveva espresso in un post sui social la sua soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge che “pone le basi per una delle più grandi e importanti firme nella storia del nostro Paese”. Adesso la fase successiva prevede che il provvedimento passi alla Casa Bianca per la firma del presidente repubblicano che avverrà sempre in giornata.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Urso “Il treno del made in Italy corre su identità e innovazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è una bella giornata per il made in Italy e per la nostra economia. Uno dei tasselli fondamentali della nostra strategia per rafforzare e valorizzare il sistema produttivo del nostro Paese che si contraddistingue nel mondo per il buono, bello e ben fatto. Sviluppiamo consapevolmente la necessità di innovare il nostro Paese e le nostre imprese perché sull’identità e sull’innovazione corre il treno del Made in Italy nel mondo”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in occasione dell’inaugurazione della Fondazione “Imprese e competenze per il made in Italy”.
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Nazionale, Gravina “C’è ottima qualità, dobbiamo essere fiduciosi”

MILANO (ITALPRESS) – “La Nazionale? Dobbiamo essere fiduciosi pur sapendo di lottare sempre con un dato oggettivo, abbiamo pochissimi calciatori selezionabili, c’è ottima qualità, abbiamo un ottimo allenatore, c’è molta attesa da parte dei nostri tifosi, c’è quell’entusiasmo che noi vorremmo sviluppare da parte dei nostri tifosi che è stata sempre la forza in più, l’elemento in più, il valore aggiunto che ci ha consentito di centrare un obiettivo storico come l’Europeo del 2021. Quindi noi dobbiamo essere fiduciosi, mettere insieme tutte le energie possibili perché sappiamo che è un appuntamento che non possiamo fallire”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina a margine dell’evento “Il Foglio a San Siro”.
pia/gm/azn

San Siro, Gravina “Siamo un po’ tutti in ansia, ma fiduciosi”

MILANO (ITALPRESS) – “Situazione San Siro? Siamo un po’ tutti in ansia, preoccupati, ma anche fiduciosi. Ho visto recentemente il ministro Abodi. Credo che ci sia l’idea di accelerare questo percorso che riguarda non solo Milano, ma tutto il piano delle infrastrutture e delle strutture del nostro paese”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina in merito alla vicenda legata allo stadio San Siro. “Noi non possiamo più prescindere da considerare il calcio come sport, come momento di accoglienza, di vivibilità, di ambiente sereno e tranquillo e non avere il luogo dove poter svolgere e sviluppare questa splendida dimensione legata all’accoglienza e al sapersi relazionare con gli altri”.
pia/gm/azn

Sci, Malagò “Brignone? Il 6 febbraio 2026 scadenza per entrambi”

MILANO (ITALPRESS) – “Brignone? Ci siamo sentiti. Andrò a trovarla nei prossimi giorni, è molto determinata e sul pezzo, come è lei, è fuoriclasse anche su questo. Di fatto abbiamo la stessa scadenza, il 6 febbraio 2026, noi abbiamo la cerimonia inaugurale e lei le prove per la discesa libera a Cortina. Ci dobbiamo far trovare entrambi pronti”. Lo ha dichiarato a proposito di Federica Brignone il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dell’evento “Il Foglio Sportivo” in corso di svolgimento allo stadio San Siro.
pia/gm/azn

Difesa, Mulè “Maggioranza compatta ha dato mandato forte al Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Al di là dei dibattiti, di ciò che si racconta sui giornali e delle critiche legittime dell’opposizione, questa è una maggioranza che, quando è chiamata alla prova di maturità e di coesione, esprime una posizione” che “rende la presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri italiani dotati di una forza politica che li fa essere credibili in Europa e nel mondo”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “In Europa, Forza Italia esprime una linea che è quella del Partito Popolare Europeo, che non corrisponde alla linea della Lega che appartiene a una famiglia politica diversa, così come Fratelli d’Italia è stata in un’altra famiglia politica. Questo nella politica italiana non ha determinato nulla dal punto di vista della stabilità del governo, perché la sensibilità in Europa non corrisponde all’unità e alla coesione che c’è in Italia”, come ha dimostrato anche l’approvazione della mozione sul piano di riarmo europeo, “un tema sul quale in Europa ci eravamo divisi”. La mozione “che abbiamo votato dice al governo che è imprescindibile dotarsi di un sistema di difesa italiano ed europeo e all’interno della Nato che metta in sicurezza i nostri confini, perché il sistema di difesa italiano attualmente è insufficiente rispetto a qualsiasi tipo di minaccia ibrida, naturale, aerea, marina o terrestre. Da circa 15 anni siamo rimasti fermi, abbiamo un esercito che ha 90 mila persone e, secondo gli impegni presi dalla Nato, avrebbe bisogno di 145 mila persone”.

sat/mrv

Milano Cortina, Malagò “Tutto monitorato, siamo sul pezzo”

MILANO (ITALPRESS) – “C’è un tema di cronoprogramma sui cantieri. È tutto monitorato, però non siamo noi fisicamente col caschetto e gli utensili a costruire. Giorno dopo giorno stiamo sul pezzo. Sono molto soddisfatto, tutti i test event sono andati bene. L’incontro col Cio è durato ore, ci hanno fatto i complimenti, siamo nella volata finale per quanto riguarda le tematiche di budget, come tutte le situazioni bisogna trovare la quadra”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò in merito ai lavori dedicati a Milano Cortina 2026.
pia/gm/azn

Coni, Pancalli “La politica? No subalterni, io uomo delle istituzioni”

MILANO (ITALPRESS) – “Sento l’apprezzamento del mondo politico? Allora, mi viene da dire assolutamente sì, questo, devo dire, lo trovo un motivo non di orgoglio ma di consapevolezza perché evidentemente tutto il lavoro fatto in questi anni, anche con la politica, naturalmente per parte paralimpica, ha pagato. Io sono un uomo delle istituzioni e il fatto di sapere oggi che un bel pezzo dell’arco parlamentare che parte da destra arriva a sinistra o da sinistra arriva a destra, apprezzi il mio modo di lavorare, naturalmente non fa di me un candidato della politica, fa di me una persona che evidentemente ha sempre lavorato dando e attribuendo grandissimo valore al rispetto delle istituzioni e della politica, che va rispettata ma della quale non bisogna essere subalterni”. Lo ha dichiarato il presidente del Cip Luca Pancalli a margine dell’evento “Il Foglio San Siro” in merito alla candidatura alle presidenza del Coni.
pia/gm/azn

Graziano “Pd vuole difesa europea, Governo è diviso sul riarmo”

ROMA (ITALPRESS) – I rischi che le imprese corrono con i dazi americani, il ruolo dell’Italia e dell’Europa nella ‘guerra a trè tra Stati Uniti, Cina e Russia, il caso De Luca e la riforma del servizio pubblico: questi i temi affrontati da Stefano Graziano, deputato del Pd e capogruppo del partito nelle commissioni Difesa e Vigilanza Rai, in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Graziano parte da una riflessione sulla posizione dei dem e del governo relativamente al tema della difesa: tale posizione, secondo il deputato, “è molto chiara, mentre invece oggi è emersa una spaccatura molto importante nella maggioranza: la Lega è contro il riarmo, Forza Italia è per l’Europa e Meloni dice di essere per l’Italia, come se ci fosse qualcuno effettivamente contro l’Italia. Noi ci siamo espressi a favore della difesa europea e abbiamo anche spiegato le ragioni, ovvero che ci vogliono finanziamenti a debito sull’Europa: se continuiamo così faremo solo riarmo e debito per i singoli Stati”.
“Noi siamo testardamente unitari e lavoriamo per un’alternativa a questo governo: Meloni ci sta portando alla distruzione dell’Europa e all’isolamento globale – ha aggiunto -. In ogni coalizione ci sono sensibilità diverse, ma noi abbiamo espresso la nostra con chiarezza: la leadership dipende dai numeri elettorali e per ora danno ragione a noi. A me di Trump preoccupano la volubilità e l’approssimazione, che stanno già facendo perdere migliaia di posti di lavoro: con la mentalità del ‘dazismò si sta innescando un forte meccanismo di instabilità nei mercati e nelle aziende. Putin e Trump stanno lavorando per distruggere l’Europa, penso che i dazi siano una catastrofe in un’epoca in cui c’è bisogno di pace e tranquillità: i problemi non riguarderanno solo l’Italia, ma le parole di Giorgetti sui margini stretti per i fondi da destinare alle imprese sono abbastanza chiare”.
Il deputato del Pd evidenzia poi come “per colpa di questo governo il Pnrr rischia di essere uno straordinario fallimento: la maggioranza è divisa in tre parti e non si capisce verso chi siano a favore e verso chi siano contrari, una simile linea non permette al paese di avere stabilità; sono incollati alle poltrone e lo hanno dimostrato stamattina, nella mancanza di chiarezza sulla mozione per il riarmo. I cittadini negli ultimi due anni e mezzo non hanno visto un cambiamento reale nelle loro tasche e anzi percepiscono un impoverimento: da 24 mesi siamo a crescita zero e questo non lo dico io, ma Confindustria. Sulla competitività è come se il governo non avesse la dimensione di cosa sta succedendo: il Pd ha una ricetta, che è unire l’Europa per diventare più forti, loro invece sono per i nazionalismi e gli europeismi a piacimento ma nel frattempo si fanno bersagliare da Trump e Putin. Abbiamo chiesto di sapere in Parlamento con quali condizioni Meloni va in America, perché non vogliamo ci vada con il cappello in mano”.
Sul fronte interno, tiene banco il capitolo relativo alla bocciatura, da parte della Corte costituzionale, per il terzo mandato da governatore regionale della Campania di Vincenzo De Luca: sul tema, spiega Graziano (anch’egli campano), “già 4-5 mesi fa il Pd si era espresso contrariamente al terzo mandato, non solo di De Luca ma in generale, per una ragione di ricambio politico: non so se De Luca adesso farà una sua lista, so che da parte nostra servirà una grande coalizione progressista, in cui dobbiamo realizzare un programma condiviso che ci renda protagonisti sui temi che interessano i cittadini come sanità, lavoro, trasporti e giovani. Vogliamo un candidato presidente che possa coinvolgere un’area politica più larga possibile: nella gestione di De Luca ci sono luci e ombre, vanno prese le cose buone e bisogna tenere la porta aperta a un ragionamento complessivo”.
Infine il deputato dem si sofferma sulla situazione attuale in commissione Vigilanza Rai: “Siamo contro la politica delle poltrone e sulla Rai vorremmo si parlasse di più di politiche dell’informazione: servono un servizio pubblico indipendente e un’informazione libera, se non ci sono quelle il rischio è di andare incontro a una procedura di infrazione. Chiediamo una riforma in direzione del Freedom Act, per avere una governance più autorevole e indipendente e rendere i giornalisti più liberi nel servizio pubblico, a partire dalle trasmissioni d’inchiesta ma non solo. Il governo vuole solo eleggere un presidente scelto dalla maggioranza, senza che sia necessariamente un elemento di garanzia: a loro non interessano né le garanzie né i rischi di infrazione comunitaria, non si occupano della Rai ma la occupano”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Bosio “Non c’è strumento aggregante come lo sport”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo più importante per il prossimo quadriennio, che potrebbe sembrare minimo, è mantenere quello che abbiamo fatto in questi 80 anni di storia, rilanciando il CSI per il futuro, continuando a svolgere quel servizio che abbiamo reso alle parrocchie, agli oratori, alla comunità a cui ci rivolgiamo, ma soprattutto ai più giovani, ai ragazzi che hanno fatto attività col CSI negli anni. Abbiamo l’ambizione di pensare di continuare a fare questo servizio, attualizzandolo naturalmente nel tempo in cui viviamo”. Vittorio Bosio, presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano, ha le idee chiare sulla sua mission, avendo da poco ottenuto il terzo mandato alla guida del CSI. Quanto sia importante una visione cristiana dello sport e dell’uomo per formare quelli che saranno i dirigenti del futuro è presto detto: “Lo sport è uno strumento bellissimo che aggrega tutti e serve soprattutto per dare una visione dell’uomo, che è anche cristiano, e proprio perché tale capace di accogliere tutti – sottolinea Bosio in un’intervista nella sede romana dell’Italpress – Credo che lo sport sia ancora oggi uno strumento di educazione e di aggregazione che per i ragazzi non ha paragone. Anzi, forse non c’è uno strumento così bello come lo sport”.
(ITALPRESS).
mc/azn