sabato, Settembre 12, 2026
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Tamajo “Momento positivo per la Sicilia, crescono Pil e imprese”

PALERMO (ITALPRESS) – “Che momento sta attraversando la Sicilia? Una fotografia positiva, un’immagine della regione che cresce e non attraverso chiacchiere, ma cresce realmente, cresce il PIL, lo dicono i dati Svimez, cresce l’impresa, c’è un record delle imprese nuove nate nel 2024, insomma una Sicilia che è più attrattiva dal punto di vista commerciale e noi che dobbiamo accompagnare in questo percorso di crescita sostenendola e supportandola con le nostre grandi opportunità che abbiamo e sono per me due quelle principali, la ZES e il FESR. Noi abbiamo un miliardo e mezzo circa di fondi a disposizione presso la mia struttura assessoriale. Attraverso bandi cercheremo di indirizzare queste risorse ai diversi settori del mondo produttivo siciliano”. Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, a margine del suo intervento all’incontro “Sicilia laboratorio di sviluppo: risultati e prospettive”, nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione dell’Università Lumsa, a Palermo. xd6/vbo/mca1

Tamajo “Pronti a istituire un Osservatorio siciliano sull’Intelligenza Artificiale”

PALERMO (ITALPRESS) – La Regione Siciliana è pronta ad istituire un Osservatorio Regionale sull’Intelligenza Artificiale, con sede presso l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana. “L’intelligenza artificiale non è una minaccia da temere, ma una risorsa da governare”, ha annunciato l’assessore regionale Edy Tamajo, nel corso del suo intervento al convegno “Sicilia laboratorio di sviluppo economico: risultati e prospettive”, organizzato presso l’Università Lumsa di Palermo.

“Vogliamo che la Sicilia sia protagonista di questa transizione epocale, affiancando le imprese con strumenti concreti e competenze d’eccellenza”, ha aggiunto. La base dell’osservatorio sarà l’assessorato alle Attività produttive della Regione: “Sarà un punto di riferimento strategico per leggere i cambiamenti, guidare le scelte politiche e valorizzare il capitale scientifico e imprenditoriale della nostra regione”, ha spiegato Tamajo.

L’obiettivo è di accompagnare le imprese locali nell’adozione di tecnologie avanzate e affrontare in modo strutturato le sfide poste dalla trasformazione digitale e dalla competizione globale. Si tratterà di un nuovo organismo – che si configurerà come una struttura tecnico-scientifica permanente – nasce in sinergia con le università e aziende siciliane che vorranno partecipare, e coinvolgerà esperti di estrazione multidisciplinare. “Questa iniziativa rappresenta un passaggio strategico per radicare in Sicilia una cultura dell’innovazione diffusa, inclusiva e sostenibile – ha sottolineato Tamajo -. Stiamo gettando le fondamenta di una politica industriale orientata alla conoscenza e alla crescita”.

La governance dell’iniziativa sarà coordinata insieme al Direttore Generale del Dipartimento Attività Produttive, Dario Cartabellotta, per garantire un dialogo costante tra istituzioni, università e tessuto produttivo.

– foto xd6/Italpress –

(ITALPRESS).

FederLegnoArredo, il fatturato della filiera pari a 5,7 miliardi nel 2024

ROMA (ITALPRESS) – Il fatturato della filiera legno-arredo chiude il 2024 a 51,7 miliardi di euro registrando un -2,9% che conferma quella che, più volte, abbiamo definito una fase di normalizzazione dopo il periodo Covid, in cui la filiera aveva registrato performance ampiamente sopra la media, confermando comunque una crescita rispetto ai valori del 2019 (+19,6%) in termini di fatturato. La flessione è stata più marcata per il mercato interno (-3,3%) che con 32,3 miliardi di euro rappresenta il 62% del totale; calano meno le esportazioni (-2,1%) a quota 19,4 miliardi che costituiscono il 38% del fatturato della filiera, e oltre il 52% per il solo macrosistema arredamento.

È questa la fotografia, scattata dai Consuntivi elaborati dal Centro studi di FederlegnoArredo a pochi giorni dall’apertura del Salone del Mobile.Milano, da cui risulta che sono 64.144 le aziende della filiera legno-arredo e poco meno di 297.000 gli addetti. Con la riduzione degli incentivi fiscali in Italia e la contrazione dei principali mercati europei di riferimento nel 2024 è proseguito il ridimensionamento già avviatosi nel 2023 dopo un biennio di crescita. Ricordiamo infatti che la maggior parte delle esportazioni italiane è destinata al Continente europeo e in particolare al mercato Ue (51%), che vale quasi 10 miliardi di euro sui 19,4 complessivi. La Francia, primo mercato, registra una diminuzione del 3,3% che coinvolge in particolare il macrosistema arredamento e la Germania, con un -6%, ormai terzo mercato, al momento non sembra dare segni di ripresa, ma l’auspicio è che il piano di politica economica interna possa rappresentare un booster per la ripartenza del Paese e quindi anche dell’export di arredo. Anche il mercato europeo extra UE27, che è il secondo sul totale, risulta in flessione del 4% soprattutto per le performance negative di Regno Unito e Russia.

La serie storica delle esportazioni della filiera – spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo – rimarca che il 2024 rimane ben al di sopra dei livelli raggiunti nel 2021, dopo aver toccato il picco più alto nel 2022 con 20,9 miliardi di euro e che nel 2023 la flessione è stata del 4,9% rispetto al 2022, contro un -2,1% del 2024. Si segnala in questo scenario l’andamento positivo degli Emirati Arabi Uniti, che registrano la migliore performance nella Top Ten, posizionandosi all’ottavo posto, e dell’Arabia Saudita. Gli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo di riferimento, nel 2024 registrano un miglioramento (+1,5%) dopo il -10,6% del 2023. L’America nel suo complesso vale 2,8 miliardi di euro e cresce del +1,9%: l’America Settentrionale cresce, sia con gli Stati Uniti (+1,5%) che con il Canada (+6%). Attendiamo i dati sulla produzione di gennaio 2025 per avere, ci auguriamo, conferma di un sentiment fra gli imprenditori che sembra registrare un andamento positivo nel primo mese dell’anno che potrebbe coincidere con un segno positivo sia dell’export che della produzione di mobili. Sarebbe un segnale indubbiamente confortante che, seppur relativo soltanto a un mese, potrebbe farci ben sperare per il 2025″.

“Resta inteso che dopo l’annuncio di Trump di ieri sera sull’introduzione di dazi del 20% su tutti i prodotti europei, ogni scenario potrebbe essere stravolto trattandosi, come ha detto anche la premier Meloni, di una misura sbagliata che non conviene a nessuno – sottolinea Feltrin -. Attendiamo comunque di conoscere nel dettaglio come verrà implementata la misura Usa e di capire anche quali saranno le contromisure che intende mettere in atto l’Europa: il nostro auspicio è che si eviti lo scenario peggiore, ovvero quello di una prova muscolare, in cui a farne le spese sarebbero entrambe le economie. Ma voglio provare a intravedere qualcosa di positivo in una situazione tanto complessa. L’Europa ha l’occasione di agire come tale, con compattezza e determinazione, come sottolineato anche dal presidente Mattarella, in difesa del mondo produttivo. Gli imprenditori del settore, come sempre, sono pronti a fare la propria parte, siamo alle porte del Salone del Mobile.Milano che sarà ancor più strategico anche in ottica di sondare e aprirci a mercati considerati fino ad ora secondari e riaffermare il valore di qualità e innovazione che solo il nostro design può vantare. La flessibilità e i veloci cambi di rotta a cui le nostre piccole e medie imprese sono abituate, saranno le chiavi per affrontare una situazione così complessa”.

Il macrosistema arredamento – che ha chiuso il 2024 con un calo del fatturato alla produzione del -2,3%, per un valore pari a oltre 27,5 miliardi di euro – raccoglie oltre 20.700 imprese, mentre il numero di addetti è di poco sotto le 139.600 unità. A determinare il risultato complessivo, su livelli comunque superiori a quelli pre-pandemici, concorrono sia le vendite sul mercato interno (-2,9%) sia, in misura minore, l’export (-1,8%), che subisce una modesta flessione dopo quella del -4% registrata l’anno precedente. La contrazione del fatturato accomuna tutti i sistemi (arredamento, arredobagno, illuminazione e ufficio), pur con intensità differenti: dal -5,5% del sistema ufficio alla stazionarietà del sistema arredobagno (-0,5%). Positivo il trend degli arredi didattici.

Nel 2024 le esportazioni del macrosistema arredamento valgono poco meno di 14,4 miliardi di euro, in modesta flessione (-1,8%) rispetto al 2023. Sulla diminuzione incidono le minori esportazioni verso la Francia (primo mercato con oltre 2,3 miliardi di euro, -3,6% sul 2023) e la Cina (che scende dalla settima posizione del 2023 all’ottava del 2024, con vendite per 393 milioni e una flessione del 17,9%). Tra le prime dieci destinazioni, significativa anche la diminuzione di Germania (-3,2%, determinato in particolare dall’andamento nel primo semestre) e Regno Unito (-3,7%); giù anche i Paesi Bassi (-5%).

Tra i primi cinque mercati, segno negativo ma di entità più contenuta per gli Stati Uniti (secondo, -0,8%, con un rallentamento a fine anno) e la Svizzera (-1,4%). A contenere invece l’andamento negativo contribuiscono tra i primi mercati in particolare gli Emirati Arabi Uniti (che registrano un trend positivo per il quarto anno consecutivo, guadagnando la settima posizione dalla nona del 2023 con una variazione del +22,2%,) e la Spagna (sesta, +4,1%). Fuori dalle prime dieci destinazioni, significativi gli incrementi in valore assoluto di Polonia (+9,7%), Arabia Saudita (+14,6%).

Il fatturato alla produzione del sistema illuminazione nel 2024 tocca i 2,3 miliardi di euro e registra una contrazione del -2%, determinata sia dalle minori esportazioni che registrano un -1,3% – che valgono poco meno di 1,9 miliardi di euro e costituiscono l’80% del valore complessivo sia dalla flessione delle vendite sul mercato interno (-4,6% per un valore di poco inferiore al mezzo miliardo di euro). Le imprese operanti nel Sistema Illuminazione sono oltre 1.200, mentre il numero degli addetti è poco sotto i 10.500.

– foto ufficio stampa FederLegnoArredo –

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Il Maestro Nicola Fiasconaro porta l’eccellenza gastronomica italiana nello spazio

PALERMO (ITALPRESS) – Il Maestro Nicola Fiasconaro, il 31 marzo scorso, è stato protagonista di un evento straordinario presso l’Ambasciata d’Italia a Praga e l’Istituto Italiano di Cultura, nell’ambito della rassegna enogastronomica “L’italiano in cucina”. Un’occasione unica per celebrare l’innovazione del cibo italiano, portato oltre i confini terrestri, direttamente sulle tavole della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L’evento ha valorizzato non solo la qualità dei prodotti italiani, ma anche l’importante connessione tra gastronomia e scienza. Se il cibo è da sempre un’espressione di cultura, in questo caso diventa anche un potente simbolo di innovazione tecnologica, capace di adattarsi alle esigenze degli astronauti durante le loro missioni spaziali. Non più solo ricette per la terra, ma piatti pensati per far rivivere i sapori di casa anche tra le stelle.

A rappresentare l’eccellenza della pasticceria italiana è stato proprio il Maestro Nicola Fiasconaro, insieme al pasticcere Giuseppe Bonomo. Insieme hanno creato un dolce esclusivo, composto da più elementi, protagonista la colomba pasquale con crema alla manna e caramello, un pralinato alla mandorla e un mini-dolcetto di mandorla il tutto abbinato ad una salsa al latte di mandorla. Un capolavoro che prende ispirazione dalle dolci creazioni preparate dal Maestro Fiasconaro nel 2007, quando le sue prelibatezze furono portate a bordo del Discovery Shuttle della NASA.

Oltre a questo dolce “stellare”, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di assaporare piatti pensati appositamente per gli astronauti, come il risotto al limone, la polenta con funghi e la fregola con peperoni e capperi. Tutti realizzati con gli stessi ingredienti utilizzati nelle missioni spaziali, per un’esperienza culinaria che sfida i confini della Terra e del gusto. “Non solo ricette per la terra ma proposte culinarie che si adattano per essere testimoni di nuove avventure spaziali e per aiutare gli astronauti a ritrovare i gusti di casa anche in missioni alla scoperta di nuovi universi. Ancora una volta il cibo diventa conforto, emozione, amore per le proprie origini”, è stato sottolineato.

– foto Ufficio Stampa Fiasconaro – Action Agency Srl –

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Giani “Contrario a Cpr in Toscana, semilager incompatibili con le nostre politiche”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Io sono contrario al Cpr nella nostra Regione. Hanno dimostrato i Cpr di non svolgere nessuna utilità positiva, diventano dei semilager e quindi non sono compatibili con quelle politiche della Regione Toscana che sono politiche di accoglienza, di rispetto umano, di legalità, sono stati detentivi senza nemmeno il personale specializzato e professionale, e per questo non vanno bene”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un convegno a Firenze, parlando dei Cpr e della possibilità che questi possano sorgere nel proprio territorio.

– foto IPA Agency –

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Dazi, Salvini “Italia difenda interesse nazionale, da Ue troppi limiti”

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime ore Matteo Salvini si è confrontato con il gruppo economico della Lega, ribadendo che se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l’Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell’Europa. Così fonti della Lega.

– Foto IPA Agency –

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Per Federica Brignone frattura scomposta di piatto tibiale e testa del perone dopo la caduta agli Assoluti

MILANO (ITALPRESS) – Federica Brignone, durante il gigante dei campionati assoluti di sci alpino, è stata protagonista di una caduta. La vincitrice della Coppa Della Coppa del Mondo generale e di specialità, è stata portata in ospedale in elicottero per essere sottoposta ad accertamenti.

L’azzurra è stata sottoposta presso l’ospedale Santa Chiara di Trento ad una TAC che ha evidenziato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. La Commissione Medica FISI segue attentamente le condizioni della campionessa valdostana e ne ha predisposto il trasferimento presso la clinica “La Madonnina” di Milano, dove verranno completati gli esami radiologici e stabilito il percorso chirurgico.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dazi, Guidesi a Bruxelles “Pesantissime ricadute negative per la Lombardia”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) “È caduta la speranza che i dazi annunciati a suo tempo dall’amministrazione Usa non diventassero realtà anche grazie ai tavoli di negoziazione che erano in corso. Le nuove tasse sui prodotti Ue ufficializzate ieri sera avranno pesantissime ricadute negative dal punto di vista economico per le nostre imprese e per le nostre filiere”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a Bruxelles, al Parlamento europeo, a margine di un intervento sul tema automotive nell’ambito del Comitato delle Regioni.

“Ora – ha proseguito Guidesi – prima che la bilancia commerciale venga stravolta con pesanti conseguenze geopolitiche, auspico che i negoziati con gli Usa da parte della Commissione europea e del Governo italiano possano ripartire con maggiore concretezza, dopo un’immediata e doverosa risposta da parte europea. Sono convinto che le guerre commerciali non convengano a nessuno e sono convinto che solo un patto atlantico per un mercato atlantico regolato possano aiutare gli interessi sia europei sia statunitensi. Speriamo che la ragione prevalga”.

– foto IPA Agency –

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Dazi, Meloni annulla impegni per concentrarsi su azioni da intraprendere

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda, “in modo da poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all’introduzione di nuovi dazi da parte del Governo degli Stati Uniti”. Lo riferisce Palazzo Chigi.
Oggi era in programma alle 17 la partecipazione del premier all’inaugurazione della stazione dei carabinieri di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia.

– Foto IPA Agency –

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UE, Foti “No ai soldi del Fondo di Coesione per il Piano di riarmo”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo detto da subito che non avremmo utilizzato i soldi della coesione per il piano di riarmo. Dopodiché è evidente che vi possano essere delle innovazioni tecnologiche, delle aziende che operano in alcuni settori strategici. Ci rendiamo conto che se non le teniamo a livello tecnologico pari a quanto meno alle competitor rischiamo di avere un ritorno negativo sotto il profilo industriale”. Queste le parole di Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, le Politiche di Coesione, il Sud e il Pnrr, ad Agorà su Rai Tre, condotto da Roberto Inciocchi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).