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Ci pensa Kean, la Fiorentina batte l’Atalanta 1-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte l’Atalanta e rimane agganciata al carro dell’Europa che conta conquistando un successo che va oltre i tre punti finali. Decide ancora una volta Moise Kean, che chiude la sua personale settimana con una rete pesantissima dopo la doppietta di Dortmund con la Nazionale. Gli orobici, invece, dopo questo ko abbandonano ogni sogno di scudetto e ridimensionano inevitabilmente le proprie ambizioni, con l’attacco nerazzurro che vive una giornata no sotto ogni punto di vista. I padroni di casa devono rinunciare a poche ore dal fischio di inizio a Gosens, che rimedia una distorsione nella seduta di rifinitura, con Palladino che lancia dal 1′ Parisi, mentre gli ospiti recuperano un pò a sorpresa Retegui, titolare insieme a Lookaman in attacco. E’ la Fiorentina a fare la partita, con un iniziale predominio a centrocampo, ma con il passare dei minuti sono gli esterni atalantini, Bellanova e Zappacosta, ad accentrare il gioco fra i propri piedi. Kean soffre la marcatura di Hien che quasi lo annulla. Ma nel finale di tempo, nel momento in cui l’Atalanta dà l’impressione di poter passare (sinistro velenoso di Retegui), ecco la rete del centravanti viola, al 21esimo gol totale stagionale, sfruttando un errore clamoroso di Hien in disimpegno. Seppur in difficoltà in linea mediana, e con Parisi in particolare sempre sorpassato da Bellanova, la squadra gigliata beneficia del buon momento di Fagioli che spesso duetta con Gudmundsson, quest’ultimo vero raccordo fra centrocampo ed attacco. Dopo che proprio l’attaccante islandese in apertura di ripresa fallisce il pallonetto del possibile 2-0, Gasperini cambia la sua Atalanta: fuori Lookman e Retegui, dentro Samardzic e Maldini, con De Ketelaere che avanza. Il belga, però, non incide e così al 70′ viene sostituito da Brescianini, stessa sorte per Gudmundsson che lascia il posto a Beltran. La Fiorentina ha la clamorosa doppia chance di chiudere la partita poco dopo con Ranieri ottimamente servito da Mandragora, ma il capitano viola si fa ipnotizzare da Carnesecchi. Ma la Dea è in giornata no, e così gli uomini di Palladino arrivano soffrendo meno del dovuto al triplice fischio finale in cui possono far festa. Per l’Atalanta una brutta battuta d’arresto che fa male: calendario alla mano, più che allo scudetto i nerazzurri dovranno guardarsi alle spalle.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Zangrillo “Avatar Gualdo Tadino? Gli strumenti digitali non possono sostituire il lavoro umano”

PERUGIA (ITALPRESS) – “Lavorare nel pubblico deve diventare un valore aggiunto riconosciuto e apprezzato in tutto il mercato del lavoro. Stiamo costruendo una Pubblica amministrazione più dinamica, attrattiva e competitiva, fondata sul merito, competenze e innovazione”. Lo sostiene il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in una lunga intervista concessa al direttore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, che verrà pubblicata domani, lunedì 31 marzo, nelle prime pagine del Corriere dell’Umbria, del Corriere di Arezzo e del Corriere di Siena.

Zangrillo, atteso proprio domani a Perugia per inaugurare insieme alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il nuovo Polo formativo umbro della Scuola nazionale di amministrazione, risponde a domande dulle novità attuate e su quelle in arrivo per il reclutamento, la formazione, l’aggiornamento e l’avanzamento professionale dei dipendenti pubblici. Il ministro, in particolare, annuncia nel dettaglio le novità che riguarderanno gli avanzamenti di carriera dei dipendenti pubblici e alla domanda specifica sulle garanzie per valutazioni obiettive il ministro risponde: “Abbiamo costruito un sistema rigoroso, imparziale e trasparente. La valutazione delle performance avverrà su un arco di cinque anni e includerà una prova esperienziale scritta e orale. Il processo sarà gestito da una commissione composta da cinque direttori generali estratti a sorte, a cui si aggiungono due esperti, anche esterni alla Pubblica amministrazione”.

“Per garantire la massima imparzialità – continua il ministro -, il presidente della commissione sarà scelto al di fuori dell’amministrazione. Chi supererà questa selezione otterrà un incarico dirigenziale temporaneo di almeno quattro anni, al termine del quale sarà sottoposto a una nuova valutazione per l’assegnazione definitiva”.

Il ministro, in merito al recente impiego di un avatar da parte del Comune di Gualdo Tadino, risponde anche a una domanda sull’uso dell’intelligenza artificiale nei rapporti tra enti pubblici e cittadini: “Gli strumenti digitali possono affiancare, ma non sostituire, il lavoro umano. La Pubblica amministrazione è fatta di persone e il rapporto diretto con i cittadini resta il cuore del nostro servizio”.

– foto IPA Agency –

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Kean trascina la Fiorentina alla vittoria, nuovo ko per l’Atalanta

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte l’Atalanta e rimane agganciata al carro dell’Europa che conta conquistando un successo che va oltre i tre punti finali. Decide ancora una volta Moise Kean, che chiude la sua personale settimana con una rete pesantissima dopo la doppietta di Dortmund con la Nazionale. Gli orobici, invece, dopo questo ko abbandonano ogni sogno di scudetto e ridimensionano inevitabilmente le proprie ambizioni, con l’attacco nerazzurro che vive una giornata no sotto ogni punto di vista.

I padroni di casa devono rinunciare a poche ore dal fischio di inizio a Gosens, che rimedia una distorsione nella seduta di rifinitura, con Palladino che lancia dal 1′ Parisi, mentre gli ospiti recuperano un po’ a sorpresa Retegui, titolare insieme a Lookaman in attacco. E’ la Fiorentina a fare la partita, con un iniziale predominio a centrocampo, ma con il passare dei minuti sono gli esterni atalantini, Bellanova e Zappacosta, ad accentrare il gioco fra i propri piedi. Kean soffre la marcatura di Hien che quasi lo annulla. Ma nel finale di tempo, nel momento in cui l’Atalanta dà l’impressione di poter passare (sinistro velenoso di Retegui), ecco la rete del centravanti viola, al 21esimo gol totale stagionale, sfruttando un errore clamoroso di Hien in disimpegno.

Seppur in difficoltà in linea mediana, e con Parisi in particolare sempre sorpassato da Bellanova, la squadra gigliata beneficia del buon momento di Fagioli che spesso duetta con Gudmundsson, quest’ultimo vero raccordo fra centrocampo ed attacco. Dopo che proprio l’attaccante islandese in apertura di ripresa fallisce il pallonetto del possibile 2-0, Gasperini cambia la sua Atalanta: fuori Lookman e Retegui, dentro Samardzic e Maldini, con De Ketelaere che avanza. Il belga, però, non incide e così al 70′ viene sostituito da Brescianini, stessa sorte per Gudmundsson che lascia il posto a Beltran. La Fiorentina ha la clamorosa doppia chance di chiudere la partita poco dopo con Ranieri ottimamente servito da Mandragora, ma il capitano viola si fa ipnotizzare da Carnesecchi. Ma la Dea è in giornata no, e così gli uomini di Palladino arrivano soffrendo meno del dovuto al triplice fischio finale in cui possono far festa. Per l’Atalanta una brutta battuta d’arresto che fa male: calendario alla mano, più che allo scudetto i nerazzurri dovranno guardarsi alle spalle.

IL TABELLINO

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6; Pongracic 6.5, Pablo Mari 6.5, Ranieri 6; Dodo 6.5 (39′ st Comuzzo sv), Mandragora 5.5, Cataldi 6.5, Fagioli 6.5 (39’st Richardson sv), Parisi 5.5 (25’st Folorunsho 6); Kean 7 (39’st Zaniolo sv), Gudmundsson 6 (21’st Beltran 6). In panchina: Terracciano, Martinelli, Moreno, Adli, Ndour, Caprini. Allenatore: Palladino 7.

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 6.5; Djimsiti 6, Hien 5, Kolasinac 6; Bellanova 6.5, Pasalic 6 (30’st Cuadrado sv), De Roon 6.5, Zappacosta 6.5 (30’st Ruggeri sv); De Ketelaere 5.5 (20’st Brescianini 5.5); Lookman 5.5 (8’st Samardic 5.5), Retegui 5.5 (8’st Maldini 5). In panchina: Rui Patricio, Rossi, Toloi, Sulemana, Cuadrado, Vlahovic. Allenatore: Gasperini (squalificato, in panchina Gritti) 5.5.

ARBITRO: Doveri di Roma 6.

RETE: 44’pt Kean.

NOTE: pomeriggio di sole, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 20409. Incasso: 521.785 euro. Ammoniti: Hien, Samardzic. Angoli: 5-1 per l’Atalanta. Recupero: 1′, 6′.

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Trump “Possibili dazi sul petrolio russo”. E non esclude il terzo mandato “Ci sono modi per farlo”

ROMA (ITALPRESS) – In un colloquio telefonico con Nbc News il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto “molto arrabbiato” e “incazzato” con l’omologo russo Vladimir Putin per aver criticato la credibilità della leadership del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Per Trump questi commenti di Putin “non vanno nel verso giusto”.

“Se la Russia e io non riusciamo a raggiungere un accordo per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina, e se penso che sia colpa di Mosca, applicherò tariffe secondarie su tutto il petrolio proveniente dalla Russia – ha aggiunto il presidente statunitense -. Questo significa che se compri petrolio dalla Russia, non puoi fare affari negli Stati Uniti, e ci sarà una tariffa del 25% su tutto il petrolio”.

Trump ha detto che Putin sa che è arrabbiato, ma ha osservato che ha “un ottimo rapporto con lui” e “la rabbia si dissipa rapidamente… se fa la cosa giusta”, aggiungendo che questa settimana è in programma un nuovo colloquio con il presidente russo.

Il tycoon inoltre non esclude un suo terzo mandato alla Casa Bianca. “Molte persone vogliono che lo faccia, ma dico loro che abbiamo ancora molta strada da fare. Mi concentro sul presente”, ha detto Trump, che alla domanda se desideri un altro mandato, ha risposto: “Mi piace lavorare”.
“Non sto scherzando”, ha affermato il presidente quando gli è stato chiesto di chiarire. “Ma è troppo presto per pensarci”, ha aggiunto.
Quando gli è stato chiesto se gli sono stati presentati dei piani per consentirgli di ottenere un terzo mandato, ha risposto: “Ci sono metodi con cui si potrebbe fare”. A quel punto Nbc News gli ha chiesto se un possibile scenario sia quello in cui il vicepresidente JD Vance si candidi per poi passare il ruolo a Trump. “Quello è un metodo”, ha risposto il presidente, che ha aggiunto che “ce ne sono anche altri”, senza però esplicitarli.

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Ciclismo, terzo sigillo per Mads Pedersen alla Gand-Wevelgem

WEVELGEM (BELGIO) (ITALPRESS) – SEGUE – Mads Pedersen ha vinto per distacco l’87esima edizione della Gand-Wevelgem, classica del pavè del calendario belga di 250 chilometri complessivi con partenza da Ypres e arrivo a Wevelgem con tre passaggi sul Kemmelberg, la ‘cote’ più celebre e difficile.

Per il 29enne corridore danese della Lidl-Trek, oro iridato su strada a Yorhshire 2019, si tratta della terza affermazione nella prestigiosa corsa dopo quella del 2020 e dello scorso anno, la quarta in questo 2025 che lo ha visto conquistare una tappa e la classifica generale del Tour de la Provence e una frazione alla Parigi-Nizza, e la 50esima della sua carriera. Secondo posto in volata per il belga e campione d’Europa Tim Merlier (Soudal Quick-Step), terzo l’azzurro e compagno di squadra di Pedersen, Jonathan Milan.

L’Italbici, che alla ‘Wevelgem’ vanta 7 successi, resta ancora a secco: l’ultimo azzurro ad imporsi fu Luca Paolini nel 2015. Domenica 6 aprile è in calendario la seconda classica Monumento del 2025, il Giro delle Fiandre, dove torneranno in gara l’olandese Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), trionfatore alla Milano-Sanremo e alla E3 Saxo Bank Classic, e il fuoriclasse sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG).

– foto IPA Agency –

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A Varsavia Iniziativa dei Tre Mari per le infrastrutture energetiche

ROMA (ITALPRESS) – Sono iniziati gli incontri preparativi al 10° vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari in programma il 28-29 aprile a Varsavia. La scorsa settimana il Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda, ha ospitato i funzionari responsabili (chiamati “sherpas”) dei (13) Paesi che fanno parte della piattaforma europea di cooperazione regionale per salvaguardare ed espandere le infrastrutture transfrontaliere per l’energia, i trasporti e il digitale e per promuovere, in sicurezza, lo sviluppo economico nell’area compresa tra il Mar Adriatico (anche se l’Italia non fa parte dell’iniziativa), il Mar Baltico e il Mar Nero.

All’Iniziativa dei Tre Mari (3SI), istituita nel 2015 (su iniziativa di Croazia e Polonia), vi partecipano Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia. Si tratta di Paesi membri dell’Unione europea (UE) e, tranne l’Austria, alleati della NATO. La Moldavia e l’Ucraina, candidate all’adesione all’UE, sono Paesi partecipanti associati.

Rivolgendosi ai funzionari, il Presidente Duda ha sottolineato che l’Iniziativa dei Tre Mari, sin dal suo inizio nel 2015, è diventata una delle più importanti piattaforme geopolitiche di cooperazione regionale, dimostrando la sua utilità e convenienza, soprattutto nel contesto di due grandi crisi: la crisi energetica evocata dalla Russia e la pandemia COVID-19. I membri dei 3SI ritengono che l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia a partire dal 2022 abbia reso più imperativo lo sviluppo di infrastrutture regionali resilienti e integrate. Alcuni sostenitori descrivono la 3SI come un potenziale contrappeso al coinvolgimento della Repubblica Popolare Cinese (RPC) in progetti regionali nell’ambito della sua Belt and Road Initiative. Gli Stati Uniti, insieme a Germania, Giappone e Commissione europea (l’esecutivo dell’UE), sono stati un partner strategico della 3SI.

Durante la prima amministrazione Trump e l’amministrazione Biden, i funzionari statunitensi hanno espresso sostegno diplomatico alla piattaforma, inviando alti funzionari (tra cui lo stesso presidente Trump nel 2017) ai vertici annuali. Gli Stati Uniti hanno fornito finanziamenti attraverso la U.S. International Development Finance Corporation (DFC) per il Three Seas Initiative Investment Fund (3SIIF) per sostenere progetti che mirano a migliorare la sicurezza energetica, la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e la connettività. Il Vertice 3SI di fine aprile prossimo a Varsavia segna il 10° anniversario dell’iniziativa e dovrebbe definire la direzione della 3SI per il prossimo decennio. Un obiettivo generale del 3SI è quello di sviluppare un corridoio infrastrutturale nord-sud nella regione.

In parte come eredità del dominio dell’Unione Sovietica dell’epoca della Guerra Fredda sulla maggior parte dell’area geografica, le infrastrutture est-ovest sono ancora molto più sviluppate dei collegamenti nord-sud. In particolare, per quanto riguarda la sicurezza energetica, il predominio degli oleodotti est-ovest e le limitate alternative ad essi hanno limitato i passati sforzi europei per porre fine alla dipendenza energetica dalla Russia. Molti osservatori hanno descritto l’espansione delle infrastrutture energetiche, compresi i terminali di gas naturale liquefatto (GNL), come la chiave per aprire nuove rotte per le forniture energetiche all’Europa. Anche le reti stradali e ferroviarie nella regione dei 3SI sono generalmente meno sviluppate e meno efficienti rispetto ad altre parti dell’UE.

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It-Alert, nuovo test per lo scenario di incidente industriale in Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nuovo test per lo scenario di incidente industriale in Emilia-Romagna. Martedì 1 aprile procedono, con una simulazione in provincia di Rimini, i test del sistema di allarme pubblico nazionale It-Alert sul territorio della regione. La prova di invio dei messaggi riguarda il caso specifico di incidente rilevante per uno stabilimento a rischio, soggetto alla direttiva Seveso, la Marig Esplosivi industriali srl di Novafeltria, che funziona come deposito di esplosivi per il successivo trasporto e vendita.

A partire dalle 10 il messaggio di prova raggiungerà tutti i cellulari collegati alle celle di telefonia mobile della zona test, un’area di cinque chilometri di raggio attorno allo stabilimento. Sono coinvolti i territori di cinque comuni riminesi: oltre a Novafeltria, i limitrofi Maiolo, Pennabilli, Sant’Agata Feltria e Talamello, per una stima di circa 11.300 cittadini residenti, oltre a coloro che transiteranno nell’area stessa nell’arco di un’ora: il tempo, appunto, in cui resterà “in aria” il messaggio.

Nella zona di test insistono anche un ospedale e 17 scuole. Il messaggio potrebbe transitare per effetto dell’overshooting in aree confinanti di Toscana e Marche. Molto importante, per contribuire al miglioramento del sistema di allarme, è che le persone coinvolte nel test compilino il questionario online sul sito di IT-Alert. La partecipazione al sondaggio rappresenta infatti un’occasione per i cittadini di fornire feedback diretto e aiutare a costruire un sistema più sicuro e affidabile.

Il test sarà coordinato dal Dipartimento nazionale della Protezione civile in stretto raccordo con la Prefettura di Rimini e l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. L’Ufficio Territoriale di Rimini dell’Agenzia attiverà un punto di coordinamento avanzato nell’area test in collegamento con il Dipartimento nazionale; circa una cinquantina i volontari di Protezione civile coinvolti in attività di presidio e supporto durante tutta la fase di test.

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Vino, per i giovani americani e italiani resta uno status symbol

ROMA (ITALPRESS) – Alzano i calici dalla tavola per farne uno status symbol, sono disposti a spendere per etichette super Premium ma senza affezionarsi ai brand, stappano in compagnia e non vogliono rinunciare ai cocktail. È la fotografia dei consumatori di vino under 44 americani e italiani scattata e illustrata a Roma dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly in occasione della conferenza stampa di presentazione del 57° Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 6 al 9 aprile.

Sotto la lente, i mercati italiano e quello statunitense (pari, insieme, al 60% del fatturato complessivo delle vendite di vino italiano) e le fasce più giovani della popolazione che, in un contesto generalizzato di calo dei consumi che ha visto il quarto anno consecutivo di contrazione in Italia e terzo negli Stati Uniti, il vino deve saper intercettare e comprendere. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su base Iwsr, che sfata numerosi luoghi comuni sul rapporto vino- giovani, Millennials (tra i 28 e 44 anni) e GenZ (dalla legal drinking age ai 27) rappresentano la terra promessa di un ricambio generazionale tanto necessario quanto complicato, un territorio ancora in buona parte fuori dai radar del vino italiano. Lo studio smentisce gran parte di un immaginario comune che vede le nuove generazioni molto lontane dal vino, disinteressate e immuni alla sua forza evocativa.

Niente di tutto ciò: gli under44 spendono di più e di fatto stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e GenX (45-60 anni). Vino status symbol? Per i giovani sì. Il connubio vino e cibo rimane importante, ma sembra perdere centralità per i young winelover americani e italiani. Se è vero che “il vino esalta il cibo” per la grandissima parte degli over44, scendono sotto alla metà quelli che si riconoscono in questa affermazione tra i Millennials e la GenZ. Di contro, nel Belpaese la quota dei giovanissimi italiani che vede il vino come un “fashion statement” è esattamente il doppio (56%) di quella dei boomer (28%), e anche i Millennials staccano i GenX per 16 punti percentuali (45% contro il 29%).

Un trend rilevante, per cui Iwsr ha coniato una nuova categoria, quella degli “Status Seekers” che, pur rappresentando solo l’11% dei consumatori abituali di vino, negli Stati Uniti realizzano il 24% del volume e il 35% dei valori generati dai regular wine drinkers. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly, circa il 31% del valore complessivo degli acquisti di vino in America è attribuibile a prodotti in fascia Ultra Premium, effettuati in 6 casi su 10 da consumatori under44. Diversa la situazione in Italia, dove i vini di alta gamma valgono solo il 10% degli acquisti, ma realizzati anche qui per circa la metà dai giovani consumatori.

Sia i giovani americani che italiani, se paragonati alle fasce d’età più elevate, si dichiarano meno fidelizzati a specifici brand: gli infedeli sono circa uno su due tra gli under44 mentre scendono a un terzo superata questa soglia d’età. La socialità continua a rappresentare un elemento fondamentale nella wine experience, in particolare per i giovani americani che, in 7 casi su 10, hanno aumentato il consumo proprio per una maggiore socializzazione. Consumi, reggono tra gli under44, in fuga tra gli over Millennials e GenZ dimostrano un’inconfutabile passione per i cocktails, ma guardano al vino con un interesse che sfata numerosi luoghi comuni.

In primo luogo, non è vero che “il vino non fa presa sui giovani”. In Italia il profilo dei consumatori di vino per età rispecchia fedelmente la distribuzione anagrafica della popolazione (legal drinking age), con gli under44 a quota 35%, mentre negli Usa Millennials e GenZ – che rappresentano solo un terzo della popolazione -, raggiungono quota 47% tra i consumatori di vino, denotando un tasso di penetrazione della bevanda più alto tra i giovani che tra i consumatori più maturi. Anche rispetto a frequenza di consumo e quantità, viene smentita la convinzione che vede i giovani più morigerati e inclini a un consumo saltuario.

In entrambi i Paesi la tendenza (alta, attorno all’80%) a ridurre il consumo a 2-3 volte al mese appare piuttosto egualmente distribuita tra le diverse fasce d’età, e sul fronte delle quantità, sia negli Usa che – con minor margine di differenza – in Italia, la quota di chi beve abitualmente due o più bicchieri di vino è più elevata tra i giovani che tra gli over44. Si dimostra poi falsa la convinzione che “i consumi scendono per colpa dei giovani”.

In America – rileva l’Osservatorio -, sono proprio i consumatori maturi a tirare il freno a mano. Mentre tra i giovani under44 sono più quelli che hanno aumentato i consumi (31%) di quelli che li hanno diminuiti (26%), nelle fasce di età più avanzate rappresentano solo il 9% quelli che hanno aumentato il consumo di vino, e salgono al 29% quelli che ne hanno diminuito le dosi. In Italia il calo sembra più trasversale e intergenerazionale e coinvolge oltre un quarto della popolazione (27%) in entrambi i cluster d’età. Anche qui, però, a calmierare in parte il calo sono proprio gli under44 (il 14% quelli che hanno aumentato il consumo, contro il 7% nella fascia over44).

– foto IPA Agency –

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Mattarella “Italia mantiene fermo l’impegno contro l’intolleranza. In Medio Oriente violenze inaccettabili”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieto di porgere i migliori auguri ai concittadini e alle donne e agli uomini di fede islamica che trascorrono in Italia la festa dell’Eid al Fitr. Tra gli elementi fondamentali della convivenza civica in Italia risaltano il pluralismo religioso, il rifiuto di ogni forma di discriminazione basata sulla adesione a un credo, la libertà di culto. Nel rispetto di tali principi costituzionali, la Repubblica mantiene fermo l’impegno contro l’estremismo e l’intolleranza”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della fine del Ramadan (Eid Al Fitr).

“E’ doloroso constatare che anche quest’anno il raccoglimento proprio del mese di Ramadan sia stato turbato da violenze inaccettabili e da perduranti tensioni, soprattutto in Medio Oriente. Ai sentimenti di solidarietà nei confronti dei civili innocenti che subiscono i drammatici effetti delle crisi in atto, aggiungo l’auspicio che venga raccolto il messaggio di pace e fratellanza espresso dalle religioni”, conclude Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Sale sul tetto di un treno a Verona, diciannovenne muore fulminato

VERONA (ITALPRESS) – Un 19enne è stato trovato morto sui binari della stazione di Porta Vescovo, a Verona. Probabilmente è stato ucciso da una scarica elettrica dopo essere salito sul tetto di un treno.

Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe trascorso la serata con amici in un locale vicino alla stazione. Poi, avrebbe scavalcato la recinzione lungo i binari, per salire sul tetto del treno merci, e sarebbe rimasto folgorato dopo avere toccato i fili elettrici. Indaga la polizia ferroviaria.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).