sabato, Settembre 12, 2026
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Meloni “Infantile l’idea che l’Italia debba scegliere tra Ue e Usa”

ROMA (ITALPRESS) – L’idea che l’Italia debba scegliere da che parte stare tra gli Stati Uniti e l’Europa è “infantile” e “superficiale”. Lo dice il premier Giorgia Meloni in un’intervista al Financial Times. Per il presidente del Consiglio è “nell’interesse di tutti” superare le tensioni nelle relazioni transatlantiche, e le reazioni di alcuni leader europei a Donald Trump sono “un pò troppo politiche”.
Meloni sottolinea che non vede il presidente degli Stati Uniti come un avversario e che continuerà a rispettare il “primo alleato” dell’Italia.
“Sono conservatrice. Trump è un leader repubblicano. Sicuramente sono più vicina a lui che a molti altri, ma capisco un leader che difende i suoi interessi nazionali – spiega il premier -. Io difendo il mio Paese”.
E sui dazi afferma: “Pensate davvero che il protezionismo negli Stati Uniti sia stato inventato da Donald Trump?”.
Per Meloni l’approccio polemico di Trump sulla difesa europea può essere uno “stimolo” affinchè il continente si assuma la responsabilità della propria sicurezza. “Mi piace dire che la crisi nasconde sempre un’opportunità”, spiega.
“I rapporti con gli Stati Uniti sono i più importanti che abbiamo”, afferma Meloni, che ribadisce: “L’Italia può avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e se c’è qualcosa che si può fare per evitare uno scontro” tra Washington e l’Europa “e per costruire ponti, la farò, ed è nell’interesse degli europei”.
Quanto alla reazione dell’Unione Europea sui dazi, il premier sottolinea: “A volte ho l’impressione che rispondiamo semplicemente d’istinto”, ma su questi temi “bisogna dire ‘Mantenete la calma, ragazzi. Pensiamocì”.
In particolare, Meloni sostiene che mentre i livelli tariffari complessivi tra Stati Uniti ed Europa sono più o meno equivalenti, i dazi su alcuni articoli specifici stanno causando attriti. “Ci sono grandi differenze sui singoli beni – spiega il presidente del Consiglio -. E’ su questo che dobbiamo lavorare per trovare una buona soluzione comune”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Triathlon, il 28 e il 29 giugno a Taranto i Campionati del Mediterraneo

TARANTO (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Triathlon, sotto l’egida della Mediterranean Triathlon Federation e di World Triathlon, organizzerà i Campionati del Mediterraneo il 28 e 29 giugno 2025 a Taranto.

La prestigiosa manifestazione avrà in programma due gare di triathlon (maschile e femminile) su distanza sprint lungo i percorsi previsti per i Giochi del Mediterraneo del 2026: il Mar Piccolo, il Castello Aragonese, il Ponte di San Francesco di Paola, il museo MARTA, via Cesare Battisti, l’Arsenale Militare Marittimo, il lungomare Vittorio Emanuele III.

L’evento – a cui prenderanno parte le squadre nazionali provenienti dai tre continenti che si affacciano sul Mar Mediterraneo – sarà dunque un vero e proprio test event in previsione della 20esima edizione dei Giochi ospitati in Puglia dal 21 agosto al 3 settembre 2026 tra Taranto (sede principale), Lecce, Brindisi, Fasano e altre località.

Inoltre, il sabato precedente la gara è prevista una riunione delle delegazioni nazionali che partecipano all’Executive Board della Mediterranean Triathlon Federation. “Il conto alla rovescia verso i Giochi del Mediterraneo 2026, al quale il Governo sta dando tutto il suo sostegno, è già iniziato e una tappa importante di questo percorso che ci porterà al grande appuntamento, non solo sportivo, sarà rappresentata dai Campionati del Mediterraneo con i quali il triathlon diventerà protagonista a Taranto il 28 e 29 giugno”, commenta il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

“Un affascinante test nei luoghi che saranno protagonisti ancor di più il prossimo anno, con la partecipazione delle squadre provenienti dai tre continenti che si affacciano sul Mare Nostro – ha aggiunto – I Campionati del Mediterraneo saranno una prova importante, sia dal punto di vista agonistico, per un primo approccio ai siti di gara, sia dal punto di vista logistico e organizzativo, in un periodo di grande presenza turistica, che contribuirà alla promozione di questa impegnativa e spettacolare disciplina sportiva”.

Carlo Molfetta, direttore generale del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, sottolinea dal canto suo che “siamo entusiasti che la Federazione Italiana Triathlon abbia scelto la nostra città per i prestigiosi Campionati del Mediterraneo 2025. Questo evento rappresenta il primo test event ufficiale in vista dei Giochi del 2026 e porterà il triathlon internazionale tra i luoghi iconici della nostra città. Un’occasione unica per atleti e cittadini di vivere un’anteprima dell’atmosfera dei Giochi, promuovendo sport e territorio”.

Riccardo Giubilei, numero uno della FiTri, ringrazia “il Governo, il ministro Abodi e il Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, nella persona del dg Molfetta, per il lavoro di squadra che ha portato a questo ennesimo importantissimo evento internazionale per la nostra Federazione e lo per sport italiano”.

“Il prossimo anno, ai Giochi del Mediterraneo, anche la nostra amata disciplina sarà protagonista – aggiunge Giubilei – Desidero ringraziare anche George Yerolimpos, presidente della Mediterranean Triathlon Federation, per aver condiviso da subito questo importante progetto e tutte le nazioni che fanno parte della Federazione: le aspettiamo nella Città dei due mari per goderci una gara emozionante che assegnerà il titolo di Campione del Mediterraneo. La Puglia e Taranto, già scenario dei campionati italiani di Aquathlon e, il prossimo giugno, della World Triathlon Para Cup – una delle più importanti competizioni internazionali al mondo – sono per noi al centro di un progetto di valorizzazione sportiva, territoriale e di inclusione”.

-Foto FiTri-
(ITALPRESS).

Conti-Macii medaglia di bronzo ai Mondiali di pattinaggio di Boston

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Arriva la seconda medaglia iridata in carriera per Sara Conti e Niccolò Macii. La coppia di artistico delle Fiamme Oro si mette al collo il bronzo nella seconda giornata dei Mondiali di pattinaggio di figura in corso al TD Garden di Boston.

Il binomio azzurro, che occupava la seconda posizione dopo lo short program di giovedì, ha dato seguito alle aspettative generate, salendo sul terzo gradino del podio con il punteggio complessivo di 210.47, distante solamente 58 centesimi dal primato personale.

La competizione è stata vinta dai giapponesi Riku Miura/Ryuichi Kiyhara (219.79), che hanno preceduto i tedeschi Minerva Fabienne Hase/Nikita Volodin (219.47). L’altra coppia di artistico tricolore, quella composta da Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (Fiamme Azzurre), ha concluso tredicesima (174.08).

Il bronzo di Boston si aggiunge a quello conquistato da Conti e Macii a Saitama nel 2023. I due podi iridati ottenuti dal binomio azzurro sono, peraltro, i soli conseguiti dall’Italia nell’intera storia dei Mondiali di pattinaggio di figura nell’ambito delle coppie di artistico.

Per quanto riguarda il programma corto del settore maschile, Nikolaj Memola (Fiamme Oro) è stato autore di una solida performance, valsagli la settima posizione con tanto di primato stagionale (87.89). Daniel Grassl (Fiamme Oro), complice una caduta sul tentativo di quadruplo lutz, è invece al quattordicesimo posto con 80.47.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Italpress €conomy – Puntata del 28 marzo 2025

ROMA (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centoventunesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Maurizio Rota, amministratore delegato di Hive, e Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
sat/mgg/mrv

Laboratorio di metanfetamina in casa, arrestato studente a Novara

Laboratorio di metanfetamina in casa, arrestato studente a Novara

NOVARA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Novara ha arrestato un 22enne, studente universitario, per produzione di sostanze stupefacenti. La Squadra Mobile della Questura di Novara, sezione narcotici, dopo alcuni mesi di indagine è riuscita ad individuare uno studente universitario con la passione per la chimica che, all’interno della propria abitazione, nel quartiere Sant’Antonio di Novara, aveva allestito un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione di metanfetamina e numerose altre droghe sintetiche. Il giovane, appassionato della serie televisiva “Breaking Bad”, aveva adibito il piano terra dello stabile ad apparato di distillazione mentre la mansarda era destinata alla miscelazione ed alla creazione dei composti chimici. Gli agenti della Mobile, in seguito a numerosi servizi di appostamento, hanno avuto la certezza della presenza del laboratorio poiché il “chimico”, più volte al giorno, apriva le finestre del piano terra per arieggiare i locali rilasciando nell’aria l’inconfondibile odore derivante dalla cottura della metanfetamina.

Fonte video: Polizia di Stato
pc/mca2

Terremoto di magnitudo 7.7 in Myanmar, 144 morti accertati ma le vittime potrebbero essere migliaia

ROMA (ITALPRESS) – Potrebbero essere “migliaia” le vittime a seguito del sisma di magnitudo 7.7 che visto come epicentro il Myanmar. E’ l’allarme lanciato dall’agenzia statunitense per le rilevazioni sismiche US Geological Survey.

E’ difficile al momento stilare un bilancio, dato il numero di edifici crollati. E’ salito a 144 il numero delle vittime accertate. Secondo quanto riferisce il Guardian, il capo della giunta del Paese, Min Aung Hlaing, ha dichiarato che, oltre alle 144 vittime, si contano anche almeno 732 feriti. Min Aung Hlaing ha affermato di aspettarsi che il bilancio delle vittime aumenti e ha invitato “qualsiasi Paese, qualsiasi organizzazione” ad aiutare negli sforzi di soccorso.

Altre tre persone risultano decedute sotto le macerie di una moschea a Taungoo, mentre sempre nella stessa località il crollo del monastero di Wailuwun ha provocato la morte di almeno 5 bambini e un novizio. In Thailandia sono stati confermati tre morti a Bangkok dalle autorità locali, ma sono decine i dispersi a causa del crollo di alcune palazzine.

Uno sciame sismico di forte intensità ha colpito questa mattina il Myanmar. Alle 7.20 italiane è stata registrata una prima scossa di magnitudo 7.7, seguita alle 7.32 da una seconda scossa di magnitudo 5.5, come riporta su X l’Ingv. Le scosse sono state percepite anche in Thailandia e nella provincia cinese dello Yunnan.

LE PAROLE DELLA PREMIER MELONI

“Sono devastanti le immagini che ci arrivano dal Sud-Est asiatico dove una forte scossa di terremoto, con epicentro in Myanmar, ha provocato centinaia di morti e feriti. La mia solidarietà, e quella del Governo italiano, alle popolazioni colpite e il mio più sincero sentimento di vicinanza alle famiglie delle vittime e delle persone rimaste coinvolte in questa tragedia”. Lo scrive su X il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

LA FARNESINA SI ATTIVA 

Il ministero degli Affari esteri si è attivato per seguire l’evoluzione del sisma che ha colpito Myanmar e Thailandia. La Farnesina, in stretto raccordo con le nostre ambasciate nei due Paesi, sta verificando il possibile coinvolgimento nel terremoto di cittadini italiani.

È stato inviato un sms di allerta a tutti i connazionali che al momento risultano nei due Paesi. In Myanmar si contano un centinaio di connazionali (Aire e registrati sul sito “Dove siamo nel mondo”). In Thailandia ci sono 7.000 connazionali iscritti all’Aire e 700 registrati su “Dove siamo nel mondo”. Su richiesta del ministro Antonio Tajani l’Unità di Crisi e la Cooperazione allo sviluppo si stanno attivando anche con la Protezione civile per avere un quadro ulteriore della situazione e valutare possibili interventi.

La Farnesina sta verificando a livello europeo la possibilità di azioni comuni del Sistema di Protezione civile europea. La Protezione Civile italiana è in contatto con il meccanismo europeo delle protezioni civili. Si sta facendo una valutazione condivisa a livello Ue della situazione e dei danni; le informazioni – specie per il Myanmar – sono ancora molto incerte.

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

“Profondamente addolorato per la perdita di vite e la diffusa devastazione causata dal terremoto nel sud-est asiatico, in particolare in Myanmar e Thailandia, Sua Santità Papa Francesco offre sentite preghiere per le anime dei defunti e l’assicurazione della sua vicinanza spirituale a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Sua Santità prega anche che il personale di emergenza sia sostenuto nella cura dei feriti e degli sfollati dai doni divini di fortezza e perseveranza”. E’ quanto si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime del terremoto nel Sud-Est asiatico, in particolare in Myanmar e Thailandia, inviato a nome del Santo Padre Francesco e a firma del cardinale Pietro Parolin alle autorità ecclesiastiche e civili di entrambi i Paesi.

-Foto screenshot Ingv-
(ITALPRESS).

Terremoto di magnitudo 7.7 in Myanmar, le vittime potrebbero essere migliaia

ROMA (ITALPRESS) – Potrebbero essere “migliaia” le vittime a seguito del sisma di magnitudo 7.7 che visto come epicentro il Myanmar. E’ l’allarme lanciato dall’agenzia statunitense per le rilevazioni sismiche US Geological Survey.

E’ difficile al momento stilare un bilancio, dato il numero di edifici crollati. Secondo i primi resoconti, sono almeno 25 i morti accertati. Gli aeroporti di Mandalay e Naypyidaw sono stati gravemente danneggiati, mentre, nei sobborghi di Mandalay, otto persone sono morte nel crollo di un edificio, secondo quanto riferisce il Guardian.

Altre tre persone risultano decedute sotto le macerie di una moschea a Taungoo, mentre sempre nella stessa località il crollo del monastero di Wailuwun ha provocato la morte di almeno 5 bambini e un novizio. In Thailandia sono stati confermati tre morti a Bangkok dalle autorità locali, ma sono decine i dispersi a causa del crollo di alcune palazzine.

Uno sciame sismico di forte intensità ha colpito questa mattina il Myanmar. Alle 7.20 italiane è stata registrata una prima scossa di magnitudo 7.7, seguita alle 7.32 da una seconda scossa di magnitudo 5.5, come riporta su X l’Ingv. Le scosse sono state percepite anche in Thailandia e nella provincia cinese dello Yunnan.

LA FARNESINA SI ATTIVA 

Il ministero degli Affari esteri si è attivato per seguire l’evoluzione del sisma che ha colpito Myanmar e Thailandia. La Farnesina, in stretto raccordo con le nostre ambasciate nei due Paesi, sta verificando il possibile coinvolgimento nel terremoto di cittadini italiani.

È stato inviato un sms di allerta a tutti i connazionali che al momento risultano nei due Paesi. In Myanmar si contano un centinaio di connazionali (Aire e registrati sul sito “Dove siamo nel mondo”). In Thailandia ci sono 7.000 connazionali iscritti all’Aire e 700 registrati su “Dove siamo nel mondo”. Su richiesta del ministro Antonio Tajani l’Unità di Crisi e la Cooperazione allo sviluppo si stanno attivando anche con la Protezione civile per avere un quadro ulteriore della situazione e valutare possibili interventi.

La Farnesina sta verificando a livello europeo la possibilità di azioni comuni del Sistema di Protezione civile europea. La Protezione Civile italiana è in contatto con il meccanismo europeo delle protezioni civili. Si sta facendo una valutazione condivisa a livello Ue della situazione e dei danni; le informazioni – specie per il Myanmar – sono ancora molto incerte.

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

“Profondamente addolorato per la perdita di vite e la diffusa devastazione causata dal terremoto nel sud-est asiatico, in particolare in Myanmar e Thailandia, Sua Santità Papa Francesco offre sentite preghiere per le anime dei defunti e l’assicurazione della sua vicinanza spirituale a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Sua Santità prega anche che il personale di emergenza sia sostenuto nella cura dei feriti e degli sfollati dai doni divini di fortezza e perseveranza”. E’ quanto si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime del terremoto nel Sud-Est asiatico, in particolare in Myanmar e Thailandia, inviato a nome del Santo Padre Francesco e a firma del cardinale Pietro Parolin alle autorità ecclesiastiche e civili di entrambi i Paesi.

-Foto screenshot Ingv-
(ITALPRESS).

Terremoto 7.7 in Myanmar, le vittime potrebbero essere migliaia

ROMA (ITALPRESS) – Potrebbero essere “migliaia” le vittime a seguito del sisma di magnitudo 7.7 che visto come epicentro il Myanmar. E’ l’allarme lanciato dall’agenzia statunitense per le rilevazioni sismiche US Geological Survey.

E’ difficile al momento stilare un bilancio, dato il numero di edifici crollati. Secondo i primi resoconti, sono almeno 25 i morti accertati. Gli aeroporti di Mandalay e Naypyidaw sono stati gravemente danneggiati, mentre, nei sobborghi di Mandalay, otto persone sono morte nel crollo di un edificio, secondo quanto riferisce il Guardian.

Altre tre persone risultano decedute sotto le macerie di una moschea a Taungoo, mentre sempre nella stessa località il crollo del monastero di Wailuwun ha provocato la morte di almeno 5 bambini e un novizio. In Thailandia sono stati confermati tre morti a Bangkok dalle autorità locali, ma sono decine i dispersi a causa del crollo di alcune palazzine.

Uno sciame sismico di forte intensità ha colpito questa mattina il Myanmar. Alle 7.20 italiane è stata registrata una prima scossa di magnitudo 7.7, seguita alle 7.32 da una seconda scossa di magnitudo 5.5, come riporta su X l’Ingv. Le scosse sono state percepite anche in Thailandia e nella provincia cinese dello Yunnan.

LA FARNESINA SI ATTIVA 

Il ministero degli Affari esteri si è attivato per seguire l’evoluzione del sisma che ha colpito Myanmar e Thailandia. La Farnesina, in stretto raccordo con le nostre ambasciate nei due Paesi, sta verificando il possibile coinvolgimento nel terremoto di cittadini italiani.

È stato inviato un sms di allerta a tutti i connazionali che al momento risultano nei due Paesi. In Myanmar si contano un centinaio di connazionali (Aire e registrati sul sito “Dove siamo nel mondo”). In Thailandia ci sono 7.000 connazionali iscritti all’Aire e 700 registrati su “Dove siamo nel mondo”. Su richiesta del ministro Antonio Tajani l’Unità di Crisi e la Cooperazione allo sviluppo si stanno attivando anche con la Protezione civile per avere un quadro ulteriore della situazione e valutare possibili interventi.

La Farnesina sta verificando a livello europeo la possibilità di azioni comuni del Sistema di Protezione civile europea. La Protezione Civile italiana è in contatto con il meccanismo europeo delle protezioni civili. Si sta facendo una valutazione condivisa a livello Ue della situazione e dei danni; le informazioni – specie per il Myanmar – sono ancora molto incerte

-Foto screenshot Ingv-
(ITALPRESS).

Terremoto nel Sud-Est asiatico, 7.7 la magnitudo percepita in Myanmar

ROMA (ITALPRESS) – Sciame sismico di forte intensità in Myanmar. Alle 7.20 italiane una prima scossa di magnitudo 7.7, seguita alle 7.32 da una seconda scossa di magnitudo 5.5, come riporta su X l’Ingv. Le scosse sono state percepite anche in Thailandia e nella provincia cinese dello Yunnan.

-Foto screenshot Ingv-
(ITALPRESS).

Sequestrata una tonnellata di cocaina nel reggino

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno sequestrato al Porto di Gioia Tauro un enorme carico di cocaina purissima, del peso totale di 1.170 chilogrammi.

In particolare i finanzieri hanno selezionato e sottoposto ad accurate ispezioni 11 container sospetti, provenienti da un porto del Brasile meridionale, tutti diretti ad una società con
sede in Reggio Calabria, dopo aver fatto scalo in Spagna.

Nello specifico, i container bloccati sono stati prima sottoposti ad una approfondita scansione radiogena, utilizzando le sofisticate apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e successivamente a un’accurata ispezione con il prezioso ausilio delle unità cinofile in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro.

All’esito dei controlli, è stato accertato che un migliaio di panetti di cocaina erano stati abilmente nascosti dentro sacchi di materiale combustibile, nel tentativo di superare i penetranti controlli doganali e di polizia sistematicamente effettuati presso l’area portuale di Gioia Tauro.

L’ingente sequestro ha inferto un nuovo durissimo colpo alle organizzazioni criminali che avrebbero beneficiato della ragguardevole fornitura di stupefacente, in quanto la partita di droga sequestrata, una volta immessa sul mercato, in Italia e in tutta Europa, avrebbe fruttato il notevole introito di oltre 187 milioni di euro.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).