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Nato, Rutte “Non ci sono alternative all’Alleanza Transatlantica”

ROMA (ITALPRESS) – Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte da Varsavia, in Polonia, dove ha incontrato il presidente Andrzej Duda, giunto alla fine del suo mandato, il primo ministro Donald Tusk, il capo del ministero della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz e il ministro degli Affari esteri Radoslaw Sikorski, ha sottolineato la forza del legame transatlantico e ha delineato il percorso dell’Alleanza verso il prossimo vertice dell’Aia. “Quando si tratta di mantenere l’Europa e il Nord America al sicuro, non c’è alternativa all’Unità Transatlantica”, ha detto, sottolineando che non è possibile immaginare la difesa dell’Europa senza NATO. Ed ha confermato le piene garanzie di sicurezza per la Polonia, ha sostenuto lo Scudo orientale e il pattugliamento congiunto del Mar Baltico e ha indicato la Russia come la principale minaccia per l’intera Alleanza. “Un attacco a Paese Nato causerà reazione devastante. Se qualcuno dovesse commettere l’errore di pensare di poter attaccare la Polonia o un qualsiasi altro alleato senza conseguenze, si troverà di fronte alla piena forza di questa potente alleanza – ha detto Rutte -. La nostra reazione sarebbe devastante. Questo messaggio deve essere chiaro. La Russia rappresenta la minaccia più significativa per l’Alleanza: sta entrando in un’economia di guerra, con effetti diretti sulla sua capacità e velocità di rafforzare le proprie forze armate”.

Il Segretario Generale Rutte ha elogiato la Polonia per la sua leadership all’interno dell’Alleanza, compreso il forte sostegno all’Ucraina e la spesa record per la difesa per rafforzare i confine con Russia e Bielorussia, che quest’anno raggiungerà il 4,7% del PIL. “Accolgo con favore l’iniziativa Scudo orientale e gli importanti investimenti nella sicurezza polacca, europea e transatlantica. Gli investimenti della Polonia nella difesa sono un esempio per tutti gli alleati. Non solo siete in cima alle classifiche della NATO, ma avete intenzione di spendere ancora di più”, ha detto Rutte ringraziando i vertici di Varsavia per la partecipazione della Polonia all’operazione Sentinella del Baltico, la quale è stata messa in piedi, in tempi record, dagli alleati per monitorare e rispondere agli attacchi ibridi (taglio cavi sottomarini) nel Mar Baltico.

“Una forte Alleanza transatlantica – ha ribadito – rimane il fondamento della sicurezza europea” Rutte ha quindi affermato di avere fiducia nel continuo impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO e dell’articolo 5. “Gli alleati europei più forti sono una risorsa strategica unica per gli Stati Uniti che possono così promuovere la pace attraverso la forza sulla scena globale. Ascoltate il Presidente Trump, che ha ripetutamente dichiarato il suo impegno per una NATO forte. Ascoltate il forte sostegno bipartisan del Congresso degli Stati Uniti. E ascoltate il popolo americano tre quarti del quale sostiene la NATO secondo un recente sondaggio Gallup”.

Il Segretario Generale ha affermato che l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO è comunque accompagnato da una chiara aspettativa: “Gli alleati europei e il Canada dovranno assumersi maggiori responsabilità per la nostra sicurezza comune”. Guardando al Vertice NATO dell’Aia, il Segretario Generale ha affermato che l’Alleanza “inizierà un nuovo capitolo per la nostra Alleanza transatlantica. In cui costruiremo una NATO più forte, più equa e più letale, per affrontare un mondo più pericoloso”.

– foto IPA Agency –

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Macron “Missione a guida francese e britannica in Ucraina”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Francia e Regno Unito hanno deciso di realizzare una missione in Ucraina “di rassicurazione”, a cui parteciperanno anche altri Stati. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine dei lavori del vertice dei volenterosi oggi a Parigi.

“Oggi la proposta viene da Francia e Regno Unito ed è accettata da Ucraina e altri Stati membri, non c’è bisogno dell’unanimità per questa missione a guida francese e britannica. Abbiamo lavorato in team anche con i rappresentanti delle Forze armate ucraine, per definire luogo, numero di forze e capacità. Niente è escluso, dalle forze di terra a quelle marittime a quelle aeree, ma queste non si sostituiscono né ad eventuali forze di pace né alle forze ucraine”, ha detto Macron. “La Russia non vuole la pace, ma a prescindere da quello che farà la Russia noi vogliamo rispettare il diritto internazionale”, ha proseguito Macron aggiungendo che a queste “forze di rassicurazione parteciperanno diversi Paesi europei”.

Niente accordo sulle forze di peacekeeping

l vertice di Parigi non è stata raggiunta l’unanimità sull’eventuale invio di forze di
peacekeeping in Ucraina. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine dei lavori del vertice dei volenterosi oggi a Parigi. “Alcuni Paesi non hanno la capacità, altri non hanno il contesto politico per essere d’accordo”, ha aggiunto Macron.

– foto IPA Agency –

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Crollo palazzina Roma,generale Luongo incontra Carabinieri intervenuti

ROMA (ITALPRESS) – Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, nel corso di una visita presso la sede di piazza del Popolo della Legione Carabinieri Lazio, questa mattina, ha voluto incontrare i Carabinieri che domenica mattina sono stati tra i primi a intervenire a seguito del crollo seguito all’esplosione in via Vitellia 43 a Roma. vbo/mca1
(Fonte video: ufficio stampa Carabinieri)

Condizionamenti criminalità organizzata, sciolti tre Consigli comunali in Calabria, Campania e Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di San Luca (RC), Poggiomarino (NA) e Tremestieri Etneo (CT) e l’affidamento della gestione dei tre comuni ad altrettante Commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi.

La decisione “in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa”.

– foto IPA Agency –

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Malta, il ministro delle Finanze frena su offerta banca ungherese OTP per HSBC Bank

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro delle Finanze di Malta, Clyde Caruana, ha espresso dei dubbi sull’offerta pervenuta dalla banca ungherese Otp per l’acquisizione di HSBC Bank Malta, la filiale maltese della multinazionale britannica di servizi bancari e finanziari HSBC. Malta ha bisogno di “più concorrenza bancaria, non di meno”, ha detto Caruana al Times of Malta, aggiungendo che è fondamentale chiudere l’operazione con un istituto che abbia una “buona reputazione”.

Nella giornata di ieri, sempre il Times of malta aveva rivelato che Otp era tra “le favorite” nella corsa all’acquisizione. L’unico altro offerente noto fino ad oggi è un operatore locale, Aps Bank, che alla fine dell’anno scorso aveva confermato il proprio interesse. Al momento non ci sono conferme di interessamento da parte di altri istituti bancari. L’ungherese Otp era stata inserita nel 2023 dall’Agenzia anticorruzione di Kiev nell’elenco “degli sponsor internazionali” della guerra in Ucraina, perché aveva continuato ad operare in Russia anche dopo l’inizio del conflitto. Il gruppo bancario di Budapest ha rilasciato ieri una nota in cui precisa di essere stato inserito in quell’elenco per “ragioni che si sono dimostrate essere completamente false”, e di essere stato successivamente rimosso dalla lista.

Il ministro Caruana è sembrato gettare acqua sul fuoco anche sulla seconda opzione, quella relativa alla banca locale Aps. Sempre secondo il Times of Malta, ad un riferimento “velato” ad Aps il ministro ha riposto insistendo sul fatto che il settore finanziario di Malta ha bisogno di “più concorrenza bancaria di quanta ne esista oggi, non di meno”.

– foto Flickr via CC 2.0 –

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Affonda un sommergibile turistico in Egitto, sei morti tra i passeggeri russi

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Almeno sei persone morte e nove ferite è il bilancio di un incidente avvenuto nel Mar Rosso egiziano al largo di Hurghada dove è affondato un sommergibile da diporto turistico. Le squadre di soccorso sono riuscite a salvare 29 persone a bordo. Nove persone ferite nell’incidente, di cui quattro in condizioni critiche, sono state trasferite negli ospedali di Hurghada per cure e primo soccorso.

Il consolato generale russo a Hurghada ha fatto sapere che a bordo c’erano in totale 45 turisti russi, compresi dei bambini. L’incidente, sempre secondo quanto reso noto dal consolato, è avvenuto a 1 km dalla costa.

Nel frattempo, alcune fonti hanno riferito ad Al Arabiya che il governatore di Hurghada, il generale di divisione Amr Hanafi, ha visitato il luogo dell’incidente e ha richiesto un rapporto dettagliato sulle cause dell’affondamento del sottomarino. A sua volta, il ministro del Turismo Sherif Fathy ha dato istruzioni dirette per garantire che tutte le forniture mediche siano fornite a tutti i feriti.

É stato inoltre costituito un comitato tecnico per indagare a fondo sulle cause e rivedere i registri di manutenzione del sommergibile. Il nome dell’imbarcazione subacquea era Sindbad e si trovava in viaggio per mare per ispezionare le barriere coralline sotto le acque del Mar Rosso a Hurghada.

– foto www.Pexels.com –

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Dacia Bigster, comfort, abitabilità e una guida eco-smart

ROMA (ITALPRESS) – Dacia entra nel segmento dei C-SUV con il nuovo Bigster, un modello che risponde alle principali esigenze dei clienti in termini di equipaggiamenti, ponendo l’accento sul comfort e sulla facilità d’uso quotidiano, offrendo un’ampia gamma disponibile in opzione o di serie a seconda degli allestimenti. L’accesso a Bigster è facilitato dalla chiave Keyless Entry e dal portellone ad azionamento elettrico. Quest’ultimo, di serie su Bigster Journey e in opzione su Extreme, può essere azionato in tre modi: premendo il pulsante sul portellone situato accanto alla luce della targa, attraverso il pulsante posizionato in plancia oppure con il comando presente sulla chiave.

L’ergonomia del posto guida è di fondamentale importanza per la sicurezza. Nella versione Journey, Nuovo Bigster è dotato di serie di un sedile con altezza della seduta e inclinazione dello schienale regolabili elettricamente, dotato di supporti lombari regolabili manualmente. Bigster Journey ed Extreme sono dotati di serie anche di Adaptive Cruise Control (ACC) nelle versioni hybrid, che risponde alle aspettative dei clienti privati e business per i lunghi viaggi.

Dacia Bigster è il primo modello del Gruppo Renault a poter contare sulla nuova motorizzazione hybrid 155, con un motore benzina 4 cilindri da 109 cavalli, due motori elettrici (un motore da 50 CV e uno starter/generatore ad alta tensione), batteria da 1,4 kWh (230 Volt) e cambio automatico elettrificato. Quest’ultimo è dotato di 4 rapporti per il motore termico e altri 2 per il motore elettrico. Questa tecnologia combinata è resa possibile dall’assenza della frizione. La frenata rigenerativa, abbinata alla forte capacità di recupero energetico della batteria e al rendimento del cambio automatico, permette di circolare in città fino all’80% del tempo in modalità 100% elettrica. Inoltre, il motore si avvia sempre in modalità 100% elettrica. Bigster mild hybrid 140.

Questa motorizzazione, disponibile per la prima volta nella gamma Dacia con questo livello di potenza, deriva dal TCe 130 montato su Nuovo Duster. Questo primo livello di elettrificazione abbina un motore benzina turbo 3 cilindri da 1,2 litri di nuova generazione ed adotta il ciclo Miller (rendimento ottimizzato e meno perdite di pompaggio) coadiuvato da un sistema mild-hybrid da 48 V e cambio manuale a 6 rapporti. Il sistema ibrido supporta il motore termico in fase di avviamento e accelerazione, ottimizzando il piacere di guida e consentendo di ridurre di circa il 10% il consumo medio (5,6l/100 km) e le emissioni di CO2 (129 g/km) rispetto ai motori termici di potenza equivalente.
Bigster mild hybrid-G 140 che offre l’alimentazione bifuel benzina-GPL su tutti i suoi modelli termici, con il nome mild hybrid-G.

Su Bigster, DACIA fa innovazione proponendo per la prima volta una motorizzazione che abbina alimentazione bifuel e sistema mild-hybrid da 48 V. Quest’ultimo assiste il motore turbo 3 cilindri da 1,2 litri – indipendentemente dal fatto che vada a benzina o GPL – in fase di avviamento e accelerazione, ottimizzando il piacere di guida e l’efficienza. Quando usa il GPL, Bigster mild hybrid-G 140 emette in media il 10% di CO2 in meno rispetto ai motori benzina non ibridi equivalenti. Bigster mild hybrid 130 4×4. Nuovo Bigster è nato per uscire dai sentieri battuti grazie alla trazione integrale abbinata al cambio manuale a 6 rapporti, ottimizzando l’efficienza con il sistema mild-hybrid da 48 V. Quest’ultimo assiste il motore turbo 3 cilindri da 1,2 litri in fase di avviamento e accelerazione, consentendo così di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 e di offrire un piacere di guida di livello superiore.

– foto: ufficio stampa Renault Group Italia –

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Tudor “La Juve ha giocatori forti, c’è voglia di ripartire”

TORINO (ITALPRESS) – “Darò tutto per non deludere nessuno e fare un lavoro giusto. La Juve è un club che tutti vorrebbero allenare ma c’è voglia di lavorare, di fare bene e riuscire a raggiungere l’obiettivo che tutti sappiamo. Credo tanto in questa squadra, sono giocatori forti. C’è stato poco tempo per lavorare ma niente scuse”. Igor Tudor è alla Continassa da pochi giorni ma sa già quello che deve fare. La Juventus, il club dove è cresciuto da calciatore e dove era già tornato una volta, come vice di Andrea Pirlo, lo ha chiamato per salvare una stagione fin qui ben al di sotto delle aspettative E dove il quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions sono fondamentali da raggiungere.

E il tecnico croato per la società è la persona giusta. “Con Thiago c’è e rimane un grande rapporto di stima e rispetto, può fare l’allenatore a grandi livelli e gli auguro tutto il bene – è stata la premessa di Cristiano Giuntoli, aprendo la conferenza stampa di presentazione di Tudor – Dopo Firenze abbiamo analizzato a mente fredda l’andamento delle ultime gare, non eravamo preoccupati per le sconfitte ma per come erano arrivate e abbiamo deciso di dare una sterzata. La scelta è andata su Igor non solo per il suo passato ma anche per le sue qualità tecniche, umane e morali. Rimarrà fino a fine stagione, compreso il Mondiale per Club, poi ci siederemo e la speranza è continuare insieme”.

Pochi mesi di contratto in cui giocarsi la conferma ma non è questa la priorità dell’ex difensore. “Nella mia carriera ho iniziato ad allenare abbastanza presto, ho girato abbastanza. A volte posso essere particolare ma faccio le scelte col cuore, si vive il presente. Avere 10 anni di contratto o meno cambia poco, io faccio uguale il mio lavoro”. Fra i primi compiti di Tudor c’è quello di rilanciare calciatori che con Motta non erano riusciti a esprimersi al meglio (“Koopmeiners? Il mio compito è farlo rendere al massimo e sono sicuro che lo farò”) o finiti nel dimenticatoio.

“Vlahovic è un giocatore fortissimo e sono felice di allenarlo. Ha tutte le doti che deve avere un giocatore di prima classe, sa fare gol, è un trascinatore. Viene da un momento così, abbiamo parlato e ci siamo messi a lavorare. Ha voglia di ripartire, c’è lui, c’è Kolo, possono giocare insieme, si può fare tutto. L’importante è avere giocatori forti, è una rosa giovane ma è stimolante. Ho visto i ragazzi dispiaciuti perchè quando un allenatore va via sanno che la responsabilità è anche loro. Ma sono vogliosi e determinati a ripartire. Qui ho imparato la cultura del lavoro, ho provato a trasmetterla in tutte le squadre che ho allenato e voglio farlo anche qua – prosegue il neo allenatore bianconero – Il capitano sarà Locatelli ma tutti devono prendersi delle responsabilità, andare tutti nella stessa direzione. Bisogna lavorare su tutto, dare spensieratezza ma anche cattiveria mentale e motivazione, dal punto di vista tattico bisogna fare le cose giuste, bisogna andare forte consapevoli di quello che rappresentiamo”, aggiunge Tudor, che non si sbilancia sull’assetto difensivo, se a tre o a quattro perchè “la differenza la fanno lo spirito, il sacrificio e tocca all’allenatore trasmettere queste cose”.

“C’è da mettere il casco e pedalare, bisogna mettere cattiveria ma senza ansia, senza pressione – insiste – Mi piace attaccare? Io voglio che la gente si diverta, bisogna sempre fare un gol in più ma bisogna anche correre e difendere. Mi piace attaccare con tanti ma anche non prendere gol. Il lavoro deve essere completo, gestire i giocatori, i cambi durante la gara. Il calcio deve andare nella direzione di essere sempre più interessante perchè il mondo è sempre più esigente”. Il suo esordio sarà sabato contro il Genoa di Vieira: “E’ una squadra pericolosa, Patrick è un allenatore capace, li rispettiamo tanto ma consapevoli dei nostri mezzi”.

– foto Ipa Agency –

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Payback, Fontana “Ricorso contro il Governo per difendere i cittadini”

MILANO (ITALPRESS) – “Il centrodestra ha la libertà di agire in autonomia quando un provvedimento, seppur approvato, lede i diritti sanciti dalla legge a favore dei cittadini. Il ricorso contro il decreto sul payback sanitario va proprio in questa direzione”. Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento a Palazzo Lombardia.

Fontana ha ribadito che il ricorso al TAR della Lombardia è un atto necessario per tutelare il sistema sanitario regionale e le aziende del settore. “A differenza della sinistra, sempre inginocchiata di fronte a quello che stabiliscono i partiti, noi abbiamo anche la possibilità di essere autonomi e di opporci a misure che riteniamo ingiuste”, ha aggiunto. Il decreto sul payback sanitario, che impone alle aziende fornitrici di dispositivi medici di rimborsare parte della spesa eccessiva sostenuta dalle Regioni, è oggetto di forti critiche da parte di diversi governatori, che ne contestano l’impatto economico e le ripercussioni sulla sanità territoriale.

– foto IPA Agency –

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