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Sardegna, la Giunta Todde ufficializza il quarto mese di esercizio provvisorio

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Giunta Todde ha autorizzato le variazioni in conto dell‘esercizio provvisorio 2025 e ha presentato la delibera con il disegno di legge per la proroga dell’esercizio provvisorio fino al mese di aprile. Il provvedimento, richiesto dall’assessore Giuseppe Meloni, è arrivato durante la riunione che si è svolta questa mattina, dove l’esecutivo ha adottato una serie di delibere.

In materia di ambiente, su proposta dell’assessora Rosanna Laconi, è stato deciso di non sottoporre a ulteriore procedura di V.I.A. ex post l’intervento relativo al depuratore dei reflui comunali di Santa Teresa di Gallura, mentre è stato stabilito di procedere con la V.I.A. per l’adeguamento proposto da Abbanoa dell’impianto di depurazione e dei collettori afferenti, con un termine massimo di cinque anni per la realizzazione dei lavori. Per gli affari generali, su proposta dell’assessora Mariaelena Motzo, è stata approvata l’attuazione degli obiettivi strategici dell’Agenda Digitale del PIAO 2025-2027. È stata inoltre istituita la Cabina di Regia Regionale per la transizione al digitale, composta da un referente tecnico per ogni Direzione generale e dal Responsabile della protezione dei dati per il sistema Regione.

In ambito sanitario, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, è stata modificata la delibera relativa al sistema tariffario per l’acquisizione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie nei servizi residenziali per il trattamento delle dipendenze patologiche. È stata inoltre autorizzata una permuta tra il Comune di Oristano e l’ATS Sardegna in liquidazione per la costruzione di un fabbricato da adibire ad archivio aziendale.

La Giunta ha poi approvato le modifiche alle linee guida 2024-2026 per l’attuazione del Reddito di inclusione sociale (REIS), stabilendo che il fabbisogno rappresentato dai Comuni sarà coperto con i soldi versati dagli enti nel bilancio regionale e con quelli derivanti dalla gestione delle risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali. Sono stati inoltre stanziati contributi a strutture ospedaliere private per il reintegro dei costi sostenuti durante l’emergenza Covid-19 tra marzo 2020 e marzo 2022. La Giunta ha anche accolto le richieste di incremento di budget per l’accoglienza in emergenza di donne vittime di violenza e per interventi di ristrutturazione e attivazione di centri di accoglienza nei territori di Nuoro e Sassari.

Per quanto riguarda il lavoro, su proposta dell’assessora Desirè Manca e d’intesa con l’assessore Giuseppe Meloni, è stato approvato l’Avviso “Paritas”, destinato a incentivare le imprese nella certificazione della parità di genere, con un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro. Sul fronte degli enti locali, sentito l’assessore Francesco Spanedda, è stato approvato lo scioglimento del Consiglio comunale di Monastir e la nomina di Marco Fadda, dirigente di Laore, come Commissario straordinario per la gestione del Comune fino all’insediamento degli organi ordinari. Infine, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, la Giunta ha nominato Matteo Pinna, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, come rappresentante della Regione Autonoma della Sardegna all’interno del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Italgas rinnova l’intesa con la francese GRDF

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS)- Italgas e GRDF (Gaz Réseau Distribution France) compiono un ulteriore passo avanti nella direzione della net-zero economy. Oggi, presso l’Ambasciata d’Italia in Francia, le due aziende hanno rinnovato il Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto nel 2019 rafforzando la collaborazione strategica incentrata su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità delle reti di distribuzione del gas.

Il rinnovo dell’intesa è stato firmato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, e Laurence PoirierDietz, Amministratore Delegato di GRDF, alla presenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Parigi, Emanuela D’Alessandro.

“L’alleanza tra Italgas e GRDF si inserisce in un percorso di collaborazione che ha permesso alle due aziende di condividere competenze e sviluppare soluzioni innovative per l’evoluzione delle rispettive infrastrutture energetiche – si legge in una nota -. I risultati ottenuti, dall’ottimizzazione della gestione delle reti alla crescente integrazione dei gas rinnovabili, hanno confermato il valore strategico di questa sinergia. Con il nuovo accordo, Italgas e GRDF non solo confermano il loro reciproco impegno ma ampliano il perimetro della cooperazione intensificando lo scambio di conoscenze e tecnologie per affrontare congiuntamente le sfide della transizione energetica”.

L’aggiornamento degli accordi, infatti, valorizza i punti di forza di entrambe le aziende: la Francia è un punto di riferimento nella connessione degli impianti di biometano alla rete di distribuzione, con 624 impianti entro la fine di marzo 2025, un modello virtuoso di economia circolare a supporto della decarbonizzazione. Italgas, invece, ha rivoluzionato la gestione delle reti attraverso la trasformazione digitale, con progetti come DANA, l’avanzato sistema di monitoraggio e controllo remoto che ottimizza l’efficienza e la sicurezza delle infrastrutture, facilitando l’adozione dei gas rinnovabili. Il memorandum si concentrerà su condivisione di conoscenze e scambi di nuove competenze, best practices e tecnologie per accelerare l’integrazione di biometano, idrogeno e gas rinnovabili. Un focus specifico sarà dedicato alla digitalizzazione del network, all’adozione di strumenti avanzati per il monitoraggio e l’efficienza operativa al fine di garantire sicurezza energetica, contenere i costi dell’energia per famiglie e imprese e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione dei due Paesi.

Inoltre, il protocollo consolida e rilancia il valore della rete di distribuzione e il suo contributo alla decarbonizzazione, alla resilienza e all’affidabilità del sistema energetico europeo. “Nel giugno del 2019, in questi stessi saloni, Italgas e GRDF sottoscrivevano per la prima volta un Memorandum of Understanding volto a rafforzare la collaborazione per lo sviluppo di attività congiunte e lo scambio di conoscenze ed esperienze nella gestione delle reti. Sono particolarmente lieta di ospitare all’Ambasciata d’Italia a Parigi il rinnovo di questo importante accordo in modo da rendere ancora più intensa la cooperazione tra le due aziende, leader rispettivamente in Italia e in Francia nel settore della distribuzione del gas naturale e tra i principali player in Europa – ha sottolineato l’ambasciatrice d’Italia in Francia Emanuela D’Alessandro -. Sono proprio le forme di cooperazione come il partenariato tra Italgas e GRDF che permettono al già eccellente rapporto bilaterale tra Italia e Francia di consolidarsi ulteriormente secondo lo spirito del Trattato del Quirinale che lega Roma e Parigi”.

“Il rinnovo del Memorandum of Understanding con GRDF conferma l’impegno comune nella costruzione di un sistema energetico sempre più sostenibile, digitale e resiliente – ha dichiarato Paolo Gallo, CEO di Italgas -. La transizione energetica passa attraverso reti intelligenti, capaci di accogliere e distribuire i gas rinnovabili in modo sicuro ed efficiente. Con questa collaborazione puntiamo a rafforzare la condivisione di competenze e tecnologie, accelerando il percorso di innovazione per garantire alle comunità alle imprese servite, energia a costi accessibili, affidabile e che salvaguardi l’ambiente”.

“Siamo felici di rafforzare la nostra collaborazione con il rinnovo di questo accordo – ha dichiarato Laurence Poirier-Dietz, CEO di GRDF. La condivisione di esperienze e conoscenze tra partner è fondamentale per accelerare lo sviluppo del gas decarbonizzato e ottimizzare la gestione delle nostre reti. La Francia, leader nella produzione e integrazione del biometano, sta tracciando la strada per altri Paesi europei, mentre GRDF potrà beneficiare delle innovazioni digitali di Italgas per migliorare l’efficienza e la sicurezza della rete gas francese”.

La rinnovata intesa prevede uno scambio strutturato di informazioni e dati, promuovendo l’adozione di competenze, risorse e soluzioni innovative capaci di rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. In particolare, l’accordo si concentra su tre aree chiave di collaborazione. Decarbonizzazione e gas rinnovabili: le due società metteranno a fattor comune i rispettivi know-how e le esperienze nell’utilizzo di biometano, idrogeno e metano sintetico, sviluppando soluzioni innovative per facilitare l’adozione di green gas.

Digitalizzazione della rete: Italgas e GRDF condivideranno i modelli e le tecnologie che le hanno rese leader nel settore, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione da remoto della distribuzione del gas e migliorare l’efficienza operativa. Evoluzione dell’uso del gas: verranno analizzate nuove applicazioni per il gas all’interno di sistemi energetici integrati, valutando il potenziale di soluzioni ibride che combinano diverse fonti di energia e permettono di valorizzare il contributo della molecola alle esigenze di flessibilità imposte dalla domanda.

-Foto ufficio stampa Italgas-
(ITALPRESS).

Mattarella incontra la Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm

Mattarella incontra la Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale la Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, guidata dal presidente, Cesare Parodi, e composta da Marcello De Chiara, Rocco Maruotti, Stefano Celli, Monica Mastrandrea, Giuseppe Tango, Dora Bonifacio, Paola Cervo, Sergio Rossetti, Chiara Salvatori.

sat/mca1
(Fonte video: Quirinale)

Agenzia Demanio e Comune di Torino firmano accordo per immobili pubblici

TORINO (ITALPRESS) – L’Agenzia del Demanio e il Comune di Torino hanno sottoscritto un accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare della città.

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme e il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, hanno firmato il Piano Città degli immobili pubblici, un patto istituzionale per pianificare in modo integrato il patrimonio immobiliare pubblico della città in un’ottica di rigenerazione urbana e partecipazione della collettività.

“La valorizzazione del patrimonio pubblico deve contribuire allo sviluppo della città secondo la sua vocazione storica, industriale, universitaria e scientifica” sottolinea il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “Torino ha un patrimonio immobiliare da valorizzare rilevante, eredità della sua storia, il Piano è una grande opportunità per trasformare la città. La più grande innovazione sta proprio nella capacità di cambiare e guardare al futuro partendo dalla propria storia e identità. Penso, come esempi, alla valorizzazione del Complesso della Basilica di Superga, luogo di memoria, bellezza architettonica e accoglienza, all’ex Manifattura Tabacchi che si apre ai privati come opportunità per offrire nuovi spazi alla Torino industriale, promuovere cultura, sport e residenzialità per gli studenti”.

Il Piano Città degli immobili pubblici individua le azioni prioritarie di recupero funzionale degli immobili pubblici e la loro restituzione alla vita attiva dei cittadini, in ragione delle esigenze logistiche delle Pubbliche amministrazioni e ai fabbisogni del territorio. Accanto al finanziamento pubblico saranno attivati capitali privati e competenze, con operazioni di partenariato pubblico-privato che coniughino obiettivi di innovazione, ambientali e sociali.

“La firma di oggi – spiega il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – si inserisce nell’impegno che, come amministrazione, stiamo portando avanti per valorizzare il patrimonio degli immobili pubblici sia attraverso interventi di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico che con progettualità che possano trovare nuove vocazioni per spazi dismessi. In questo senso la collaborazione tra istituzioni è strategica e con l’Agenzia del Demanio esiste già un percorso avviato che ha portato, ad esempio, all’accordo per la rifunzionalizzazione degli ex uffici dei giudici di pace nel quartiere Vallette, all’affidamento della progettazione per la rinascita della ex Manifattura Tabacchi e ad altri interventi sul nostro territorio. Collaborazioni di questo tipo, insieme al fondamentale apporto di sistemi di partenariato pubblico privato, possono contribuire in modo importante allo sviluppo e alla trasformazione della nostra città”.

Il Piano Città degli immobili pubblici di Torino seleziona un primo portafoglio immobiliare di 13 beni (10 di proprietà dello Stato e 3 di proprietà del Comune). Potranno essere aggiunti ulteriori beni da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni. A seguito della firma del Piano Città, l’Agenzia del Demanio ha organizzato il workshop Di cosa è fatta una città? a cura di Scuola Holden. L’incontro, ideato dal team creativo Holden Studios guidato da Alessandro Mari, è stato un momento di condivisione per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini nei processi di trasformazione della città e, al tempo stesso, restituire alla città l’intensità che le persone portano con sé quando desiderano abitare i luoghi.

La tavola rotonda si è suddivisa in tre momenti: Gesti, a cura di Daniela Elisa Roero, Responsabile Regionale Piemonte e Valle D’Aosta Agenzia del Demanio; Progetto, in collaborazione con Torino Urban Lab e Politecnico di Torino, con l’intervento di Paolo Mazzoleni, Assessore Urbanistica ed Edilizia Privata della Città; Poetiche, con Alberico Guerzoni, Direttore Generale Polo Education Feltrinelli.

-Foto Agenzia Demanio-
(ITALPRESS).

La Russa in Cina “Positivo confronto tra diverse visioni del mondo”

La Russa in Cina

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – “E’ stata un’esperienza molto interessante quella di poter scambiare opinioni da posizioni apparentemente lontane, ma che ci fanno capire come sia necessario un anello di congiunzione tra le nostre visioni del mondo e le nostre storie politiche. La mia è lontanissima da quella vostra, ma queste visioni diverse non solo si avvicinano, ma si congiungono per contribuire a dare ai nostri Paesi e al mondo un futuro di sempre maggiore pace, civiltà e io mi auguro ulteriore progresso”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso dell’incontro in Cina con la presidente del Congresso del Popolo della Municipalità di Shanghai, Huang Lixin.

mca1/sat

(Fonte video: ufficio stampa Senato)

Liguria, inaugurate opere stazione Andora. Bucci “Più servizi per cittadini e turisti”

ANDORA (SAVONA) (ITALPRESS) – Sono state inaugurate oggi, per un valore complessivo di quasi un milione di euro, le opere a valle della nuova stazione ferroviaria di Andora. L’obiettivo dei lavori è stato la creazione di un moderno centro intermodale, con interventi di viabilità, restyling urbano e costruzione di locali al servizio delle società di Trasporto Pubblico locale, con capolinea TPL e RT, aree taxi e nuovi servizi pubblici.

“Il nuovo polo intermodale ad Andora è un passo decisivo per potenziare la mobilità nel Ponente ligure – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci -. Questo progetto, frutto della sinergia tra Comune, Regione e RFI, faciliterà l’accesso alla stazione ferroviaria e l’interscambio con il trasporto su gomma, rendendo Andora un punto nevralgico per i collegamenti tra residenti e turisti. Entro novembre la Regione Liguria presenterà la richiesta ufficiale di fondi per avviare il raddoppio ferroviario Andora-Finale Ligure, un intervento essenziale per modernizzare la provincia di Savona a supporto di un’economia che guarda sia al mare che all’entroterra”.

“La Liguria ha bisogno di infrastrutture all’altezza delle sfide future capaci di rispondere alle esigenze di residenti, pendolari e turisti, senza mai perdere di vista la sostenibilità e la valorizzazione delle nostre peculiarità territoriali – aggiunge il vice presidente di Regione Liguria Alessandro Piana -. Il risultato di oggi dimostra come la collaborazione istituzionale e la programmazione attenta possano tradursi in risultati concreti per il territorio. Grazie al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il Ministro Salvini e il suo vice Rixi per l’impegno costante in sinergia con Rete Ferroviaria Italiana, Regione Liguria, Comune di Andora e tutti gli enti coinvolti, oggi consegniamo ai cittadini un’infrastruttura moderna, efficiente e funzionale”.

“Inauguriamo i lavori di sistemazione della stazione ferroviaria che offriranno ai cittadini e ai tanti turisti un accesso totalmente rinnovato, più veloce e fruibile oltre a una serie di opere accessorie – dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola-. Come Regione Liguria ci stiamo battendo per migliorare il trasporto pubblico, partendo proprio dalle stazioni e passando dai servizi autobus sui quali abbiamo recentemente stanziato risorse aggiuntive senza precedenti. Andora avrà un nuovo hub dedicato al tpl che collegherà al meglio il centro cittadino alla stazione ferroviaria e alla ciclabile per la quale Regione ha investito fondi importanti. Siamo al fianco dei Comuni, questo tipo di opere garantiscono sviluppo e miglioramento”.

“Un passo in avanti per traguardare un altro obiettivo: il raddoppio ferroviario, opera cruciale e attesa non solo per il Savonese, ma per tutta la Liguria e per le migliaia di turisti che scelgono di raggiungere la nostra regione con i treni – dichiara l’assessore regionale Paolo Ripamonti -. Regione Liguria è attenta al potenziamento delle infrastrutture presenti e in particolare della sostenibilità negli spostamenti dei cittadini”.

-Foto regione Liguria-
(ITALPRESS).

Confagricoltura, al via da Varese il pellegrinaggio equestre per il Giubileo

ROMA (ITALPRESS) – Arriverà a Roma, in piazza San Pietro, il 14 maggio l’Equiraduno dell’Anno Santo, il pellegrinaggio a cavallo che partirà domani da Varese con 250 cavalli e cavalieri provenienti da diverse regioni. L’iniziativa, promossa da Confagricoltura e dalla Federazione Nazionale di Prodotto Allevamenti Equini, è realizzata in collaborazione con Federlombarda e il Consorzio Cavalli Varese nell’ambito di Final-Furlong, rete d’impresa dedicata alla promozione dello sviluppo economico e alla valorizzazione territoriale attraverso il settore equestre. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Regione Lombardia. “L’evento rappresenta un’opportunità unica per riscoprire il rapporto millenario tra uomo, cavallo e territorio, promuovendo il turismo slow e sostenibile”, sottolinea Confagricoltura. “Il cavallo è un ponte tra passato e futuro, tra cultura e natura. Questo viaggio è una celebrazione del nostro patrimonio equestre e del valore che questi animali hanno nella nostra società”, afferma Ferruccio Badi, presidente della FNP Allevamenti Equini di Confagricoltura.

La tratta lombarda partirà dal Sacro Monte di Varese, sito UNESCO, con la benedizione alla Fontana del Mosè. Il percorso attraverserà il Parco Campo dei Fiori e la Via Francisca del Lucomagno, passando per Induno Olona, Sumirago e Milano, dove sabato, 29 marzo, i cavalieri riceveranno la benedizione in Duomo. Il tutto sarà scortato dai Cavalieri dell’Esercito Voloire di stanza alla Caserma Perrucchetti di Milano, dai Carabinieri a Cavallo, dalla Polizia a Cavallo e dalle Giacche Verdi, prima di proseguire verso Piazza San Pietro. La tratta lombarda si concluderà il 13 aprile a Varzi (Pavia), dove il gruppo si unirà ai cavalieri piemontesi per proseguire verso la capitale. In Lombardia si contano oltre 40.000 cavalli e più di 15.000 allevamenti e strutture correlate, contribuendo al totale di circa 400.000 capi presenti in Italia.

“Il settore dell’allevamento e gestione degli equidi nelle aziende agricole e agrituristiche – conclude Badi – crea occupazione e coinvolge numerosi altri comparti, generando un indotto importante per tutto il territorio. È importante sottolineare il ruolo sociale del cavallo, sempre più riconosciuto nell’educazione e nella terapia, creando un legame profondo con la natura. Il Giubileo del Cavallo rappresenta pertanto anche un’occasione per riflettere sull’impatto positivo di questi animali sulla società”.

– foto ufficio stampa Confagricoltura –

(ITALPRESS).

Fantozzi compie 50 anni, l’antieroe sempre attuale

di Salvatore Trapani

ROMA (ITALPRESS) – “Di persona, impacciato e servile con i superiori: ‘quel collaboratore è proprio una figura fantozziana’. Anche, di accadimento, penoso e ridicolo: ‘una situazione fantozziana’”. Se il termine “fantozziano” è entrato con questa definizione nel vocabolario Treccani vuol dire che il film uscito nelle sale il 27 marzo del 1975, “Fantozzi”, con protagonista Paolo Villaggio, ha segnato un momento più che rilevante nella cultura nazionalpopolare.

Il personaggio del ragioniere Ugo Fantozzi, matricola 7829/bis, è una geniale invenzione dell’attore genovese, e prende forma a cavallo tra gli anni 60 e 70 prima in una serie di articoli pubblicati dall’Europeo (la rubrica era “La domenica di un impiegato”), e poi nel 1971 nel libro “Fantozzi” pubblicato da Rizzoli.

L’opera ha un grande successo, replicato tre anni dopo dal “Secondo tragico libro di Fantozzi”. Su quell’onda l’approdo al cinema è inevitabile, e avviene il 27 marzo del 1975. Luciano Salce dirige l’esordio cinematografico dell’impiegato interpretato dallo stesso Villaggio, in un film che ripropone alcuni degli episodi dei due best seller.

Nel ’76 sempre Salce dirigerà “Il secondo tragico Fantozzi”. Nella prima scena è racchiusa tutta l’epica fantozziana, con l’impiegato della Megaditta che dopo anni di metodico perfezionamento ha spostato in avanti l’orario della sveglia al limite della possibilità umana. L’imprevisto è però dietro l’angolo: la rottura dei lacci delle scarpe costringe Fantozzi al disperato tentativo di prendere l’autobus scendendo in strada direttamente dal balcone di casa.

“Non l’ho mai fatto, ma l’ho sempre sognato!”, è la battuta di Fantozzi, una delle tante entrate nella storia. Il film è più corale di quanto non dica il titolo. Oltre alla paziente e fedele moglie Pina (interpretata nei primi due film della saga da Liù Bosisio e successivamente da Milena Vukotic) e alla figlia Mariangela, i colleghi di lavoro sono più che semplici comprimari. La signorina Silvani (Anna Mazzamauro), tragicamente corteggiata da Fantozzi, il geometra Calboni (Giuseppe Anatrelli), arrivista, arrogante e millantatore, che poi sposerà la Silvani, il ragionier Filini (Gigi Reder), l’entusiasta organizzatore di drammatici eventi di gruppo, lo spietato megadirettore (che ha avuto diversi interpreti, tra cui Paolo Paoloni e Camillo Milli).

Tutti che si danno rigorosamente del lei usando il congiuntivo sbagliato diventato proverbiale (“Facci”, “Venghi”, “Ragioniere, che fa, batti?“). Tra gli innumerevoli episodi entrati nell’immaginario collettivo la partita a tennis con Filini, il veglione di capodanno nel seminterrato di un condominio, la serata fedifraga all’Ippopotamo (con il conto astronomico di 649 mila lire dell’epoca, più il 18% di servizio, ovviamente pagato interamente da Fantozzi), la trasferta del ragioniere con il ludopatico duca conte Semenzara al Casinò di Montecarlo, il gran gala al quale Fantozzi e Filini vengono invitati al tavolo d’onore “con astuta mossa padronale” dalla contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare.

La satira di Paolo Villaggio è spietata e pessimista: i lavoratori non possono essere altro che vittime dei padroni, che impongono persino gli hobby ai sottoposti, dal ciclismo al cinema d’essai, e quest’ultimo in concomitanza di fondamentali partite della Nazionale. E quando si ribellano, guidati magari proprio da Fantozzi che per una volta alza la testa (in un momento di gloria salutato da “92 minuti di applausi”), subiscono la feroce rappresaglia del potentissimo dirigente Guidobaldo Maria Riccardelli.

Il grottesco dipinto da Paolo Villaggio raggiunge le vette più alte soprattutto nei primi due film della saga, ma non mancano momenti memorabili anche nei successivi, che arrivano fino alla pensione e persino alla morte (e resurrezione) del ragioniere. Complessivamente nell’arco di 25 anni sono 10 i film su Fantozzi, due diretti da Salce, 7 da Neri Parenti (di cui uno insieme a Villaggio) e l’ultimo, “Fantozzi 2000 – La clonazione”, da Domenico Saverni.

Per festeggiare i 50 anni dal primo “Fantozzi”, il 27 marzo la Cineteca di Bologna, in collaborazione con RTI e Mediaset Infinity, porterà nelle sale la versione restaurata del film. Un altro modo per ribadire quanto le maschere fantozziane siano “tragicamente” attuali, anche in un mondo del lavoro profondamente cambiato.

Tutti siamo almeno una volta nella vita la vittima designata dagli eventi, ma anche cinici e mitomani come Calboni, opportunisti come la signorina Silvani, inutilmente entusiasti come Filini, e perché no, anche despoti come il megadirettore. L’epopea di Fantozzi è stata capace di raccontare il grottesco e la meschinità che possono nascondere i posti di lavoro e l’animo umano, con una chiave che solo la vera comicità riesce a trovare.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Welfare culturale, Fava “Vogliamo portare a bordo i giovani”

Welfare culturale, Fava

ROMA (ITALPRESS) – “Valorizziamo il nostro patrimonio artistico e culturale e lo facciamo contestualizzandolo, perché vogliamo avvicinarci ai giovani e parlare con il loro linguaggio”. Questo l’obiettivo del welfare culturale, come spiegato dal presidente dell’INPS, Gabriele Fava, in occasione di una conferenza stampa organizzata con il ministero della Cultura. “Il Welfare culturale diventa armonico con quello generativo per portare a bordo i giovani. Questo sarà fondamentale ai fini della sostenibilità del nostro paese che genererà anche benessere”, ha aggiunto. Quali sono i risultati attesi? “Avere più giovani che credano nelle istituzioni e nello Stato”, più faranno questo, ha continuato Fava, “più si avvicineranno e ne saranno parte integrante. Ciò porterà beneficio a tutti”.

xl5/sat/mca2

Giuli “Welfare culturale complemento perfetto dei servizi sociali”

Giuli

ROMA (ITALPRESS) – “La cultura è qualcosa che si interseca con la salute dei cittadini”. Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in occasione dell’incontro “Welfare Culturale: INPS e MIC insieme per un dialogo con le nuove generazioni”. “La fruizione culturale integra tuti i servizi sociali di base. La creatività e la bellezza sono strumenti di cura dei cittadini – ha aggiunto -. Welfare culturale e accessibilità alla cultura rappresentano il complemento perfetto di tutti i servizi sociali offerti dalle istituzioni pubbliche”.

xl5/sat/mca2