sabato, Settembre 12, 2026
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Tajani “La politica estera la fanno Palazzo Chigi e Farnesina”

PALERMO (ITALPRESS) – “La politica estera la fanno il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri, che rappresentano le posizioni ufficiali del governo: il resto sono iniziative personali, se un ministro vuole parlare con qualche esponente di forze politiche di altri paesi è legittimo, ma la linea politica la danno il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri”. Lo sottolinea il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’evento La riforma della giustizia di Forza Italia, al teatro Politeama di Palermo.

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Mattarella “I mercati aperti proteggono la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Le risorse alimentari, in tempi come quelli che viviamo, con la guerra ai confini dell’Europa, acquisiscono ancora più valore. Lo abbiamo visto relativamente al grano nella contesa che ha visto l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Nuove nubi, nel frattempo, sembrano addensarsi all’orizzonte, portatrici di protezionismi immotivati, di chiusura dei mercati dal sapore incomprensibilmente autarchico, che danneggerebbero in modo importante settori di eccellenza come quelli del vino e dell’olio”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Roma al 44° Forum della cultura dell’olio e del vino organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier.
“Produrre per l’auto-consumo ricondurrebbe l’Italia all’agricoltura dei primi anni del Novecento – ha aggiunto il capo dello Stato -. Legittimamente le associazioni dei produttori esprimono preoccupazione per le sorti dell’export. Misure come quelle che vengono minacciate darebbero, inoltre, ulteriore spinta ai prodotti del cosiddetto “italian sounding”, con ulteriori conseguenze per le filiere produttive italiane, non essendo immaginabile che i consumatori di altri continenti rinuncino a cuor leggero a rincorrere gusti che hanno imparato ad apprezzare. Commerci e interdipendenza sono elementi di garanzia della pace. Nella storia la contrapposizione tra mercati ostili ha condotto ad altri più gravi forme di conflitto. I mercati aperti producono una fitta rete di collaborazioni che, nel comune interesse, proteggono la pace”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

La Polizia ferma una tratta di esseri umani e prostituzione, 6 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Gli agenti del Servizio Centrale Operativo e della Sisco di Roma, con la collaborazione dei colleghi di Brescia, del Servizio per la Cooperazione di Polizia e il Reparto Prevenzione Crimine, al termine di indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei nigeriani indiziati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata alla tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona, estorsione e procurato aborto.

Alcuni dei reati sono aggravati dal cosiddetto metodo mafioso e dalla transnazionalità. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Roma. L’operazione si è svolta contemporaneamente a Roma, Brescia e sul territorio islandese, dove alcuni degli arrestati si erano trasferiti da qualche tempo. Attraverso le indagini sono state ricostruite le attività illecite dell’associazione criminale, di tipo mafioso, denominata MAPHITE, costituita da soggetti nigeriani e presente in Italia e in diversi stati europei.

Il gruppo criminale sarebbe dedito alla tratta di esseri umani, al favoreggiamento dell’ingresso clandestino nel territorio italiano, allo sfruttamento della prostituzione, all’estorsione ed al riciclaggio di denaro. Le indagini hanno visto anche le dichiarazioni di una giovane e coraggiosa vittima che è riuscita a ribellarsi dalla rete dei suoi sfruttatori che l’avevano indotta ad arrivare in Italia con la speranza di trovare un dignitoso lavoro.

Nel corso delle indagini sono state individuate ulteriori vittime, anche di minore età, che ignare del loro futuro, e in compagnia di un “boga” hanno affrontato un lungo viaggio, denso di violenze fisiche, psicologiche e sessuali, attraversando la Nigeria, il Niger e la Libia, da dove sono poi partite via mare, su un’imbarcazione di fortuna, per giungere a Pozzallo, nel Ragusano. Sempre attraverso le maglie dell’organizzazione, appena arrivate a Roma, la madame ed alcuni componenti dei MAPHITE ponevano in essere azioni violente, con costrizioni fisiche e psicologiche per indurre le donne a prostituirsi.

Nelle fasi iniziali le giovani donne, quando si rifiutavano, venivano rinchiuse in casa, private del cibo e veniva loro precluso qualsiasi contatto con i familiari in Nigeria. In un caso, una giovane ragazza, arrivata in Italia in stato di gravidanza, è stata costretta ad assumere pericolosi farmaci per l’interruzione di gravidanza tanto da rischiare la morte, al solo fine di farle esercitare l’attività di prostituzione. L’attività di indagine ha anche accertato che i sodali hanno posto in essere condotte tipicamente mafiose, con l’adozione di condotte violente e intimidatorie, che hanno interessato anche i familiari in Nigeria, al solo scopo di estorcere ingenti somme di denaro, quali “spese del viaggio” per giungere in Italia.

– Foto Ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS)

Tredici trapianti eseguiti in quattro giorni al Policlinico di Bari

BARI (ITALPRESS) – Maratona di trapianti al Policlinico di Bari. Dal 11 al 14 marzo sono stati eseguiti 13 trapianti. Nelle sale operatorie di Asclepios hanno operato diverse equipe mediche altamente specializzate: la cardiochirurgia, diretta dal professor Tommaso Bottio, ha eseguito tre trapianti di cuore; la chirurgia epatobiliare, guidata dal professor Francesco Tandoi, ha effettuato sei trapianti di fegato; mentre l‘urologia, sotto la direzione del professor Pasquale Ditonno, ha portato a termine tre trapianti di rene singolo e un trapianto di reni doppio.

“Le equipe trapiantologiche del Policlinico di Bari hanno già dimostrato in passato di essere pronte a gestire situazioni complesse. In questa occasione, oltre a coordinare due donazioni di organi direttamente nelle nostre rianimazioni, i cardiochirurghi si sono recati a Palermo e Nocera Inferiore per effettuare i prelievi. Questo straordinario team di professionisti, con impegno e passione, continua a elevare gli standard del nostro ospedale universitario. Grazie alla dedizione e professionalità di tutto il personale tredici pazienti con insufficienze d’organo hanno avuto una nuova speranza di vita”, ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.

“Un aspetto particolarmente significativo di questa serie di interventi è che il 90% delle donazioni proviene dalla Puglia, con organi prelevati dai centri di Bari, Brindisi, Lecce e dall’Ospedale Miulli di Acquaviva. E nelle stesse giornate grazie a questi donatori anche il centro trapianti di rene del Policlinico di Foggia ha eseguito due trapianti”, evidenzia il professor Loreto Gesualdo, coordinatore del Centro Regionale Trapianti.

“Questo dato è un segnale importante della crescita della rete regionale dei trapianti, su cui stiamo investendo molto come Centro regionale Trapianti. Un ringraziamento speciale deve essere riconosciuto ai donatori e alle loro famiglie, il cui gesto di generosità è fondamentale per continuare a salvare vite umane e a tutti i professionisti, donne e uomini, della rete trapianti che non si sono mai risparmiati e hanno lavorato 24 ore su 24”, conclude il professore Gesualdo.

– Foto Ufficio stampa Policlinico di Bari –

(ITALPRESS)

GP Cina, Isola “Sabato all’insegna dei record”

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – È stato un sabato di prime volte quello vissuto a Shanghai. In mattinata, Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo successo in una gara Sprint al suo diciannovesimo tentativo, lo stesso ha fatto la Ferrari, sua attuale squadra. Successivamente, Oscar Piastri – giunto alla sua quarantottesima qualifica – ha assaporato per la prima volta la gioia della pole position.

Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Aarif Lee (Li Zhiting), cantante, cantautore e attore originario di Hong Kong. Li Zhiting ha debuttato al cinema con il film “Echoes of the Rainbow” che gli è valso due premi come miglior attore emergente. Ha interpretato poi Bruce Lee nel biopic “Bruce Lee, My Brother” e ha recitato a fianco di Jackie Chan nella commedia “Kung Fu Yoga“, oltre ad essere nel cast di numerose serie televisive cinesi di successo.

“Una giornata all’insegna dei record” il commento di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli. “In qualifica abbiamo avuto un ulteriore abbassamento del tempo stabilito ieri e nella Sprint abbiamo registrato – prendendo in considerazione lo stint dei vincitori di oggi e dell’analoga prova dello scorso anno – tempi sul giro di oltre quattro secondi più veloci, pur con temperature significativamente più elevate. Da un anno all’altro registriamo quindi un incremento di prestazioni enorme, di gran lunga superiore rispetto alle simulazioni della vigilia che, val la pena ricordare, sono basate sui dati che riceviamo da tutti i team. È stata quindi una scelta assolutamente logica procedere all’aumento delle pressioni minime di partenza pari a un poi su entrambi gli assi” ha proseguito Isola.

“Per quanto riguarda la strategia, il livello di degrado ci fa ritenere che la doppia sosta sia una scelta obbligata, con Medium e Hard protagoniste. Pur essendo la nuova Soft abbastanza vicina alla Medium in termini di prestazioni, non pensiamo sia un’opzione valida, nemmeno per cercare di sfruttarne il maggior grip alla partenza – ha detto ancora Isola – . Piuttosto, è possibile che chi si troverà a schierarsi in griglia nelle retrovie possa scegliere di partire con la Hard per allungare il primo stint il più possibile e guadagnare così qualche posizione nel gioco delle soste. In ogni caso, ci sono tutte le condizioni per avere una gara incerta e spettacolare. Ieri nella Sprint Qualifying abbiamo avuto i primi tre piloti racchiusi in 80 millesimi, oggi in 82: un ulteriore segno del grande equilibrio che caratterizza la Formula 1 in questo inizio di 2025″.

– Foto Ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS).

ACEA, l’Ad Palermo “Acqua bene prezioso, l’impegno è quotidiano”

ROMA (ITALPRESS) – “Acea è il primo operatore idrico italiano e leader in Europa. Si occupa, da oltre 80 anni, della gestione e distribuzione della risorsa idrica in molteplici territori, con la missione di garantire che ogni cittadino abbia accesso all’acqua potabile di qualità, in quantità sufficiente e al giusto costo. L’acqua è fondamentale per la vita ma anche per lo sviluppo economico, eppure il suo vero valore rimane largamente sottovalutato”. Lo scrive l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, sul Sole 24 Ore in edicola oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

“Il settore idrico europeo, con un valore di circa 290 miliardi di euro e oltre 1,6 milioni di occupati, contribuisce a quasi il 70% del PIL dell’Unione Europea. Nonostante il suo ruolo cruciale, l’accesso all’acqua rimane ancora oggi un problema in Europa per 16 milioni di cittadini e gli investimenti nel settore idrico restano insufficienti – prosegue Palermo -. La Giornata Mondiale dell’Acqua rappresenta un momento per sensibilizzare e riflettere su come possiamo tutti contribuire a preservarla. Quest’anno è dedicata alla “conservazione dei ghiacciai”, un tema che sottolinea l’urgenza di proteggere queste riserve naturali essenziali visto che stiamo assistendo ad un loro rapido scioglimento. Tuttavia, non basta solo celebrare l’acqua, per garantirne la sicurezza e la sostenibilità è fondamentale cambiare le modalità di gestione di questa preziosa risorsa”.

“Gli operatori svolgono un ruolo chiave nell’adattare i sistemi idrici all’evoluzione delle esigenze e si impegnano quotidianamente nella modernizzazione delle infrastrutture e nell’adozione di nuove pratiche per il riuso dell’acqua. In questo contesto le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, la robotica e l’Internet of Things, svolgono un ruolo chiave per il raggiungimento della resilienza idrica. E arriviamo ora a parlare di un problema strutturale di fondamentale importanza – spiega l’Ad di Acea -. L’Italia, nonostante sia un territorio ricco di risorse idriche, deve affrontare una sfida cruciale: le infrastrutture sono vetuste, con un’età media di oltre 30 anni, a causa del grave deficit di investimenti degli ultimi decenni. Tutto ciò è accompagnato da una notevole frammentazione del settore idrico sia a livello territoriale sia a livello gestionale. Appare, pertanto, ormai necessario avviare un processo di aggregazione: gli operatori industriali sono in grado di garantire le necessarie competenze e hanno la capacità di attrarre gli investimenti di cui il settore ha fortemente bisogno”.

Inoltre per Palermo “è impensabile che gli investimenti vengano finanziati solo attraverso le tariffe: occorre destinare al settore idrico risorse economiche dedicate a livello nazionale ed europeo e fondi aggiuntivi da banche e istituzioni finanziarie. Il nostro sguardo è rivolto al futuro, un futuro in cui la sostenibilità non è più una scelta, ma una necessità. Le sfide legate alla gestione dell’acqua sono enormi e richiedono un impegno collettivo di tutte le istituzioni, le aziende e i cittadini. Solo con la collaborazione di tutti riusciremo a garantire nel futuro un mondo in cui l’acqua rimanga sempre una risorsa abbondante e disponibile”.

“Istituzioni e aziende stanno lavorando insieme in questa direzione. Da oltre un anno Acea si è impegnata a livello internazionale per inserire l’acqua al centro dell’agenda del World Economic Forum di Davos e sta collaborando con il Commissario europeo per l’Ambiente, la Resilienza idrica e un Economia circolare e competitiva, Jessika Roswall, per stringere un patto sull’acqua che punti ad un’alleanza globale per la transizione idrica – conclude l’Ad di Acea -. Oggi, più che mai, è il momento di agire, di investire in soluzioni che tutelino il nostro pianeta e di educare alla cultura della responsabilità verso la risorsa idrica. Solo così potremo preservare l’acqua, per noi e per le generazioni future”.

– Foto Ufficio stampa ACEA –

(ITALPRESS)

Acqua, 20 milioni di persone servite da impianti di dissalazione Webuild

MILANO (ITALPRESS) – Dal Medio Oriente all’Africa, dall’Australia all’America del Nord, Webuild celebra la Giornata mondiale dell’Acqua 2025 nei suoi cantieri in circa 50 paesi nel mondo in cui contribuisce a tutelare l’oro blu del pianeta, come dimostrano le oltre 20 milioni di persone servite ogni giorno grazie agli impianti progettati e realizzati dal Gruppo e dalla sua controllata Fisia Italimpianti, specializzata nel trattamento delle acque e nella dissalazione.
“L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro pianeta, un bene comune che Webuild contribuisce a proteggere e condividere – ha commentato Pietro Salini, Amministratore Delegato del Gruppo -. L’impegno di Webuild nella realizzazione di infrastrutture idriche sostenibili e nell’implementazione di processi produttivi che limitino sprechi e dispersioni è un pilastro del nostro piano di business. Lo dimostrano gli investimenti continui in innovazione e sostenibilità possibili a livello mondiale grazie alla scala dimensionale raggiunta, e i riconoscimenti internazionali come quello di CDP (ex Carbon Disclosure Project) come leader mondiale nelle azioni di contrasto al cambiamento climatico, e il rating Gold da EcoVadis per le migliori pratiche ESG. Siamo pronti a mettere a disposizione l’expertise maturata nei progetti più sfidanti a livello mondiale dove purtroppo l’emergenza idrica è diventata una inaccettabile condizione di normalità”.
I settori clean hydro energy e clean water rappresentano una fetta significativa dei ricavi del Gruppo, pari al 23% del totale generato al 31 dicembre 2024, alimentati in larga parte da progetti idroelettrici tecnicamente sfidanti e che si pongono come best practice su scala globale per il loro tasso di innovazione, come Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energia rinnovabile in Australia, e progetti per la salvaguardia e la riqualificazione delle acque di bacini molto grandi come ad esempio il progetto di Riachuelo, iniziativa di sostenibilità ambientale tra le più grandi e complesse al mondo, con un impianto di depurazione al servizio di 14 municipalità, per migliorare le condizioni sanitarie di 4,3 milioni di persone a Buenos Aires in Argentina.
Tra i progetti iconici del Gruppo figurano sistemi di dighe, acquedotti, impianti di dissalazione, trattamento acque e infrastrutture di irrigazione, capaci di trasformare le comunità e proteggere l’ambiente. Tra le dighe a scopo irriguo, la diga di Tokwe Mukosi in Zimbabwe, per irrigare 25.000 ettari di terreno agricolo e la diga di Neckartal in Namibia, per irrigare 5.000 ettari di terreno.
Il Gruppo ha realizzato alcuni dei principali impianti di dissalazione, soprattutto in Medio Oriente, come l’Impianto di Shoaiba-3, progettato e realizzato da Fisia Italimpianti in Arabia Saudita, che produce 250 mila metri cubi al giorno di acqua potabile, coprendo il fabbisogno di oltre 1 milione di abitanti nelle città di Jeddah, La Mecca e Taif. Con Fisia Italimpianti, Webuild è infatti in prima linea nella progettazione e realizzazione di impianti di dissalazione in grado di trasformare l’acqua del mare in risorsa potabile, garantendo l’accesso all’acqua anche nelle aree più aride del pianeta. La dissalazione dell’acqua di mare rappresenta uno dei metodi più promettenti per risolvere la criticità della scarsità d’acqua, consentendo l’approvvigionamento di acqua pulita e potabile, per l’utilizzo quotidiano e pubblico, per processi industriali e per usi sanitari.

– Foto Progetto Riachuelo, Argentina – Webuild Image Library –

(ITALPRESS).

Acqua, 20 milioni di persone servite da impianti di dissalazione Webuild

MILANO (ITALPRESS) – Dal Medio Oriente all’Africa, dall’Australia all’America del Nord, Webuild celebra la Giornata mondiale dell’Acqua 2025 nei suoi cantieri in circa 50 paesi nel mondo in cui contribuisce a tutelare l’oro blu del pianeta, come dimostrano le oltre 20 milioni di persone servite ogni giorno grazie agli impianti progettati e realizzati dal Gruppo e dalla sua controllata Fisia Italimpianti, specializzata nel trattamento delle acque e nella dissalazione.
“L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro pianeta, un bene comune che Webuild contribuisce a proteggere e condividere – ha commentato Pietro Salini, Amministratore Delegato del Gruppo -. L’impegno di Webuild nella realizzazione di infrastrutture idriche sostenibili e nell’implementazione di processi produttivi che limitino sprechi e dispersioni è un pilastro del nostro piano di business. Lo dimostrano gli investimenti continui in innovazione e sostenibilità possibili a livello mondiale grazie alla scala dimensionale raggiunta, e i riconoscimenti internazionali come quello di CDP (ex Carbon Disclosure Project) come leader mondiale nelle azioni di contrasto al cambiamento climatico, e il rating Gold da EcoVadis per le migliori pratiche ESG. Siamo pronti a mettere a disposizione l’expertise maturata nei progetti più sfidanti a livello mondiale dove purtroppo l’emergenza idrica è diventata una inaccettabile condizione di normalità”.
I settori clean hydro energy e clean water rappresentano una fetta significativa dei ricavi del Gruppo, pari al 23% del totale generato al 31 dicembre 2024, alimentati in larga parte da progetti idroelettrici tecnicamente sfidanti e che si pongono come best practice su scala globale per il loro tasso di innovazione, come Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energia rinnovabile in Australia, e progetti per la salvaguardia e la riqualificazione delle acque di bacini molto grandi come ad esempio il progetto di Riachuelo, iniziativa di sostenibilità ambientale tra le più grandi e complesse al mondo, con un impianto di depurazione al servizio di 14 municipalità, per migliorare le condizioni sanitarie di 4,3 milioni di persone a Buenos Aires in Argentina.
Tra i progetti iconici del Gruppo figurano sistemi di dighe, acquedotti, impianti di dissalazione, trattamento acque e infrastrutture di irrigazione, capaci di trasformare le comunità e proteggere l’ambiente. Tra le dighe a scopo irriguo, la diga di Tokwe Mukosi in Zimbabwe, per irrigare 25.000 ettari di terreno agricolo e la diga di Neckartal in Namibia, per irrigare 5.000 ettari di terreno.
Il Gruppo ha realizzato alcuni dei principali impianti di dissalazione, soprattutto in Medio Oriente, come l’Impianto di Shoaiba-3, progettato e realizzato da Fisia Italimpianti in Arabia Saudita, che produce 250 mila metri cubi al giorno di acqua potabile, coprendo il fabbisogno di oltre 1 milione di abitanti nelle città di Jeddah, La Mecca e Taif. Con Fisia Italimpianti, Webuild è infatti in prima linea nella progettazione e realizzazione di impianti di dissalazione in grado di trasformare l’acqua del mare in risorsa potabile, garantendo l’accesso all’acqua anche nelle aree più aride del pianeta. La dissalazione dell’acqua di mare rappresenta uno dei metodi più promettenti per risolvere la criticità della scarsità d’acqua, consentendo l’approvvigionamento di acqua pulita e potabile, per l’utilizzo quotidiano e pubblico, per processi industriali e per usi sanitari.

– Foto Progetto Riachuelo, Argentina – Webuild Image Library –

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Acqua, 20 milioni di persone servite da impianti di dissalazione Webuild

MILANO (ITALPRESS) – Dal Medio Oriente all’Africa, dall’Australia all’America del Nord, Webuild celebra la Giornata mondiale dell’Acqua 2025 nei suoi cantieri in circa 50 paesi nel mondo in cui contribuisce a tutelare l’oro blu del pianeta, come dimostrano le oltre 20 milioni di persone servite ogni giorno grazie agli impianti progettati e realizzati dal Gruppo e dalla sua controllata Fisia Italimpianti, specializzata nel trattamento delle acque e nella dissalazione.
“L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro pianeta, un bene comune che Webuild contribuisce a proteggere e condividere – ha commentato Pietro Salini, Amministratore Delegato del Gruppo -. L’impegno di Webuild nella realizzazione di infrastrutture idriche sostenibili e nell’implementazione di processi produttivi che limitino sprechi e dispersioni è un pilastro del nostro piano di business. Lo dimostrano gli investimenti continui in innovazione e sostenibilità possibili a livello mondiale grazie alla scala dimensionale raggiunta, e i riconoscimenti internazionali come quello di CDP (ex Carbon Disclosure Project) come leader mondiale nelle azioni di contrasto al cambiamento climatico, e il rating Gold da EcoVadis per le migliori pratiche ESG. Siamo pronti a mettere a disposizione l’expertise maturata nei progetti più sfidanti a livello mondiale dove purtroppo l’emergenza idrica è diventata una inaccettabile condizione di normalità”.
I settori clean hydro energy e clean water rappresentano una fetta significativa dei ricavi del Gruppo, pari al 23% del totale generato al 31 dicembre 2024, alimentati in larga parte da progetti idroelettrici tecnicamente sfidanti e che si pongono come best practice su scala globale per il loro tasso di innovazione, come Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energia rinnovabile in Australia, e progetti per la salvaguardia e la riqualificazione delle acque di bacini molto grandi come ad esempio il progetto di Riachuelo, iniziativa di sostenibilità ambientale tra le più grandi e complesse al mondo, con un impianto di depurazione al servizio di 14 municipalità, per migliorare le condizioni sanitarie di 4,3 milioni di persone a Buenos Aires in Argentina.
Tra i progetti iconici del Gruppo figurano sistemi di dighe, acquedotti, impianti di dissalazione, trattamento acque e infrastrutture di irrigazione, capaci di trasformare le comunità e proteggere l’ambiente. Tra le dighe a scopo irriguo, la diga di Tokwe Mukosi in Zimbabwe, per irrigare 25.000 ettari di terreno agricolo e la diga di Neckartal in Namibia, per irrigare 5.000 ettari di terreno.
Il Gruppo ha realizzato alcuni dei principali impianti di dissalazione, soprattutto in Medio Oriente, come l’Impianto di Shoaiba-3, progettato e realizzato da Fisia Italimpianti in Arabia Saudita, che produce 250 mila metri cubi al giorno di acqua potabile, coprendo il fabbisogno di oltre 1 milione di abitanti nelle città di Jeddah, La Mecca e Taif. Con Fisia Italimpianti, Webuild è infatti in prima linea nella progettazione e realizzazione di impianti di dissalazione in grado di trasformare l’acqua del mare in risorsa potabile, garantendo l’accesso all’acqua anche nelle aree più aride del pianeta. La dissalazione dell’acqua di mare rappresenta uno dei metodi più promettenti per risolvere la criticità della scarsità d’acqua, consentendo l’approvvigionamento di acqua pulita e potabile, per l’utilizzo quotidiano e pubblico, per processi industriali e per usi sanitari.

– Foto Progetto Riachuelo, Argentina – Webuild Image Library –

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Papa Francesco ai pellegrini di Napoli “Ho sentito il vostro sostegno”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “In questi giorni ho sentito tanto il sostegno di questa vostra vicinanza, soprattutto attraverso le preghiere con cui mi avete accompagnato. Perciò, anche se non posso essere fisicamente presente in mezzo a voi, vi esprimo la mia grande gioia nel sapervi uniti a me e tra di voi nel Signore Gesù, come Chiesa. Vi benedico e prego per voi. E vi raccomando: anche voi continuate a pregare per me. Grazie”. Così Papa Francesco nel messaggio preparato in occasione del Pellegrinaggio giubilare dell’Arcidiocesi di Napoli e di altre Diocesi, pronunciato stamane dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, nel corso della messa in Piazza San Pietro. Il messaggio è datato dal Policlinico Gemelli, 22 marzo 2025.
“Cari fratelli e sorelle della Diocesi di Napoli e di tante altre Diocesi presenti – è il messaggio del Santo Padre -, saluto voi e i vostri Vescovi in occasione dei Pellegrinaggi giubilari diocesani che state compiendo. In essi si esprime l’unità che vi raccoglie come comunità attorno ai vostri Pastori e al Vescovo di Roma, nonchè l’impegno ad abbracciare l’invito di Gesù ad entrare «per la porta stretta» (Mt 7,13). L’amore è così: unisce e fa crescere insieme. Per questo, pur con cammini diversi, vi ha portati qui insieme presso la tomba di Pietro, da cui potrete ripartire ancora più forti nella fede e più uniti nella carità”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).