venerdì, Settembre 11, 2026
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Bergamini “Grosse possibilità per la kickboxing a Brisbane 2032”

Bergamini

ROMA (ITALPRESS) – “Sono già un po’ di anni che siamo in continua espansione. Ogni anno riusciamo a fare uno step in avanti e ad aumentare il numero dei nostri iscritti e la partecipazione alle competizioni”. Così Riccardo Bergamini, neo presidente della Federkombat, in un’intervista nella sede romana dell’Italpress. “La kickboxing alle Olimpiadi non è un sogno ma un progetto a scadenza relativamente breve. Se ci saremo a Brisbane 2032? Abbiamo grosse speranze”, assicura Bergamini.
(ITALPRESS).
mc/mrv

Cerasa racconta la sua Sicilia con “Sipario siciliano”

Cerasa racconta la sua Sicilia con

ROMA (ITALPRESS) – Una narrazione inedita della Sicilia, lontana dagli stereotipi e raccontata attraverso figure e aneddoti. Con “Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria” edito da Nino Aragno Editore, Giuseppe Cerasa, giornalista e scrittore, racconta le storie di chi ha scelto di uscire dal coro della spirale negativa in cui verte il territorio, a causa della presenza capillare del fenomeno mafioso ma non solo. “Questo libro racconta una Sicilia al di fuori da tutto quello che di solito viene raccontato, nel bene e nel male ma soprattutto nel male”, sottolinea Cerasa in un’intervista alla Italpress.
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Diritti umani, Bouayach del Marocco eletta alla guida della Ganhri

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il Marocco ottiene un ruolo di primo piano nella governance globale dei diritti umani. Amina Bouayach, presidente del Consiglio nazionale dei diritti umani (Cndh) del Marocco, è stata eletta all’unanimità alla guida dell’Alleanza mondiale delle istituzioni nazionali per i diritti umani (Ganhri). La votazione si è svolta durante l’Assemblea generale della Ganhri, organizzata a Ginevra in concomitanza con la 58ma sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.

Secondo quanto riferisce l’agenzia Map, la candidatura della presidente del Cndh ha restituito la presidenza della Ganhri all’Africa dopo dieci anni. Nel suo primo intervento da presidente della Ganhri, Amina Bouayach si è detta onorata per la fiducia ricevuta dai rappresentanti africani e della comunità internazionale. Ha sottolineato la necessità di un’azione collettiva per affrontare le sfide globali: dalla difesa delle libertà fondamentali all’impatto delle nuove tecnologie, dal cambiamento climatico alle disuguaglianze economiche.

VERSIONE IN INGLESE

– foto CNDH –

(ITALPRESS).

Bergamini “Federkombat in crescita, ogni anno uno step”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono già un pò di anni che siamo in continua espansione. Ogni anno riusciamo a fare uno step in avanti e ad aumentare il numero dei nostri iscritti e la partecipazione alle competizioni. Abbiamo dei calendari veramente impegnativi, tra attività nazionale e internazionale non ci sono buchi durante l’anno, e da un punto di vista dei successi agonistici siamo, a detta della federazione internazionale a cui facciamo riferimento, la Wako, l’unica nazione che ha lo stesso tipo di competitività sia sugli sport a contatto pieno che leggero”. Prima atleta di livello, poi dt e ct della Nazionale di kickboxing: Riccardo Bergamini, neo presidente della Federkombat, federazione che comprende, oltre alla kickboxing, anche Muay Thai, Savate, Shoot Boxe, Sambo e MMA, ha le idee chiare su come dare un nuovo slancio al ‘settorè, soprattutto per ‘reclutarè nuovi appassionati. “Gli atleti rappresentano il ‘corè della nostra federazione, la mia attenzione adesso sarà dedicata esclusivamente al miglioramento delle loro condizioni – spiega il dirigente romano in un’intervista nella sede capitolina dell’Italpress – Contestualmente a ciò ci sono i tecnici, che formano gli atleti che diventano poi i fenomeni del domani, e anche con loro dobbiamo avere un atteggiamento diverso, molto più partecipativo. Dobbiamo coinvolgerli nei nostri discorsi internazionali, dobbiamo imparare a parlare la stessa lingua per arrivare ad essere veramente una famiglia strutturata, dove la comunicazione parte dall’alto e arriva al basso, e così il feedback dal basso arriva in alto e in questo modo l’interazione è più produttiva per tutti”. La kickboxing sognava un posto nel programma delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 ma la speranza di entrare nelle discipline a cinque cerchi non è certo andata persa. “Anzi, è assolutamente fattibile, quando c’è stato il responso negativo la delusione è stata fortissima. Eravamo tra le sette discipline selezionate per entrare a Los Angeles, ed eravamo primi in classifica nel loro particolare ranking. Poi all’improvviso siamo stati superati: come in tutte le cose la parte economica svolge un ruolo fondamentale, e dove non arriva una parte economica c’è quella politica di chi organizza e siamo rimasti fuori, di certo non per demeriti nè tecnici nè spettacolari. Quindi non è un sogno ma un progetto a scadenza relativamente breve. Se ci saremo a Brisbane 2032? Abbiamo grosse speranze”, conclude Bergamini.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Università, Di Marzio (Andisu) “Buone pratiche per servizi uniformi”

Università, Di Marzio (Andisu)

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro compito è coordinare l’attività di 42 enti che hanno una diversa conformazione. Una realtà piuttosto composita che viene sintetizzata in un organismo che ha la funzione di scambio di buone pratiche, rappresentanza istituzionale presso il ministero e definizione di uno standard di servizi”. Così Emilio Di Marzio, presidente Andisu (l’associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), tracciando in un’intervista all’Italpress gli obiettivi dell’ente per garantire il massimo benessere degli studenti in termini di servizi e innovazione.
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Cinema & Spettacoli Magazine – 12/3/2025

Cinema & Spettacoli Magazine - 12/3/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– “La città proibita”, il nuovo film di Gabriele Mainetti
– “Lee Miller”, biopic con Kate Winslet
– “Gioco pericoloso”, thriller di Lucio Pellegrini con Elodie
– “The Breaking Ice”, romantic drama di Anthony Chen
mgg/mrv

Palladino “Con il Panathinaikos può essere la gara della svolta”

FIRENZE (ITALPRESS) – “C’è grande attesa perchè sappiamo quanto sia importante questa partita per noi, per la nostra società, per i tifosi, per tutto l’ambiente di Firenze, non vediamo l’ora di scendere in campo. Bisogna approcciarla come una finale. Credo che domani possa essere davvero la partita della svolta perché sono quelle gare che ti danno lo slancio”. Lo ha detto il tecnico viola, Raffaele Palladino, alla vigilia del ritorno degli ottavi di Conference League fra Fiorentina e Panathinaikos in programma domani sera allo stadio Franchi.

Palladino, che non ha sciolto il dubbio su chi giocherà titolare domani in porta (“lo scoprirete leggendo le formazioni”), ha annunciato il recupero di Folorunsho, con unico indisponibile, oltre a Bove, l’infortunato Colpani. Fin qui dati non esaltanti dalla prevendita dei biglietti. “Sono sicuro che lo stadio ci aiuterà. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi perchè sono sempre stati la nostra carica, la nostra energia, la nostra forza, domani abbiamo bisogno di loro per passare il turno, obiettivo che per noi è fondamentale”.

Andare avanti avrebbe un certo peso anche per il destino viola dello stesso Palladino. “Il futuro mio non è importante. E’ importante il presente e il futuro della Fiorentina. Quindi massima concentrazione su quello che dovremo fare”, taglia corto il tecnico viola.

Carico Robin Gosens. “Abbiamo analizzato bene la gara di andata, secondo me c’è stato quel calo inspiegabile che va comunque accettato, anche perchè domani abbiamo una seconda partita. Siamo prontissimi per affrontare al meglio il Panatinaikos”.

La sua esperienza e le sue qualità da leader possono avere un peso importante per la preparazione della Fiorentina. “Anche in settimana ho parlato con i ragazzi, se servirà lo farò anche domani. Cerco sempre di dare una mano a tutti”.

Un modo per allontanare ogni possibile negatività. “Dovremo affrontare il Pana con leggerezza e positività per passare il turno insieme ai nostri tifosi. Siamo i primi a voler dare delle risposte positive alla nostra gente. Sentiamo questa responsabilità e, a cuore aperto, vi dico che non ci tireremo indietro mai. Daremo tutto. Domani avremo bisogno di tutto l’amore dei nostri tifosi”.

Gosens insiste sull’essere ottimisti. “Le vittorie ti danno autostima e fiducia in te stesso. In questo momento stanno mancando dei risultati positivi. Stiamo preparando le partite nella maniera giusta e domani in campo lotteremo fino alla fine, sperando in un risultato positivo”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Violenza a personale sanitario, nel 2024 in Puglia aumento del 180%

BARI (ITALPRESS) – In aumento nell’ultimo anno gli episodi di violenza ai danni di medici, infermieri e operatori socio-sanitari in Puglia. Nel 2024 si sono registrati 325 casi di aggressione, rispetto ai 116 episodi segnalati nel 2023, con un incremento del 180%.

Le forme di aggressione più frequenti sono state verbali: 224 episodi (80 nel 2023); fisiche: 101 episodi (60 del 2023) a cui vanno sommati i 42 episodi di danneggiamento, rispetto ai 12 del 2023. In tre casi su quattro gli autori delle aggressioni sono i pazienti stessi.

I luoghi più a rischio risultano essere i pronto soccorso, i servizi psichiatrici di diagnosi e cura, e i reparti ospedalieri. I professionisti più colpiti sono gli infermieri, seguiti dai medici e operatori socio-sanitari. Un fenomeno evidentemente in passato sottostimato e che il lavoro fatto dalla Regione ha contribuito a far emergere. È cresciuta la fiducia nel sistema e gli operatori oggi si sentono più liberi di denunciare quello che accade.

I dati raccolti nelle aziende sanitarie e ospedaliere e diffusi dalla Regione Puglia in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, sono ancora in corso di consolidamento e di progressivo perfezionamento nel sistema di monitoraggio, necessario per far confluire i dati nell’Osservatorio nazionale sulla Sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio sanitarie.

“Gli ospedali sono luoghi di assistenza e cura dove i comportamenti violenti sono semplicemente inaccettabili. La tutela di pazienti, medici, infermieri e operatori sanitari deve essere una condizione che va garantita e assicurata sempre. L’accordo con le Prefetture mira ad aumentare la sorveglianza e il pronto intervento delle Forze dell’Ordine e agisce sul fronte della protezione e della repressione. Stiamo però lavorando anche sulla formazione degli operatori sanitari per migliorare la loro comunicazione con pazienti e familiari per prevenire sul nascere ogni forma di aggressività”. spiega il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“E infine vogliamo sensibilizzare l’intera popolazione sul tema ed è questo il fine della campagna di comunicazione che lanciamo oggi in tutti gli ospedali pugliesi. Abbiamo il dovere di proteggere chi ogni giorno si prende cura della nostra salute e della nostra vita, dobbiamo maturare questa consapevolezza come collettività, per fare in modo che i dati che oggi diffondiamo sugli episodi di violenza non si ripetano più in futuro. Questo sarà possibile solo se ci ritroveremo uniti, tutti, intorno a valori comuni che vanno conosciuti, condivisi e interiorizzati” conclude Emiliano.

“È una battaglia culturale e civile che dobbiamo affrontare insieme: il rispetto per chi si prende cura di noi deve essere un valore condiviso – aggiunge il vice presidente e assessore alla sanità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese – La violenza è inaccettabile, ogni aggressione ha un impatto sulla vita e sul lavoro di chi ogni giorno è in prima linea e mina il diritto alla salute dei cittadini. Abbiamo predisposto in Puglia un piano strutturato che prevede sicurezza, prevenzione e formazione. L’Osservatorio avrà il compito di monitorare il fenomeno e proporre misure di contrasto sempre più efficaci. Vogliamo che gli ospedali tornino ad essere spazi sicuri per tutti, sia per gli operatori che per i pazienti e per questo abbiamo chiesto anche il supporto delle Prefetture”.

La Regione Puglia ha approvato al luglio del 2024 le “Linee di indirizzo per la prevenzione, protezione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari”, che integra gli elementi di sicurezza sul lavoro alle raccomandazioni ministeriali in ambito di rischio clinico.

Il documento, elaborato dal Sistema Regionale di Gestione Integrata della Sicurezza sul Lavoro Puglia del Dipartimento Promozione della Salute, con il coordinamento scientifico del dott. Danny Sivo (Coordinatore SiRGISL) per promuovere maggiori e omogenei livelli di sicurezza nelle strutture sanitarie regionali. Tutte le aziende sanitarie e ospedaliere, in attuazione delle linee di indirizzo, hanno destinato personale dedicato all’accoglienza dei pazienti in pronto soccorso, figure in alcuni casi riconoscibili con apposita divisa all’interno dell’area di emergenza, a cui è affidato il compito accogliere i pazienti, fornire supporto e chiarimenti sulle procedure e i tempi di attesa. In alcune aziende è anche previsto che si rapporti ai familiari e caregiver migliorando la trasparenza e riducendo l’insorgere di possibili conflittualità.

Lo schema di protocollo con le Prefetture, si inserisce nelle disposizioni della legge n. 113/2020, e stabilisce misure preventive e di protezione attraverso l’adozione di tecnologie avanzate come la videosorveglianza, i sistemi di teleallarme e il rafforzamento dei servizi di sicurezza al fine di garantire un intervento tempestivo delle forze di Polizia nelle strutture sanitarie in particolare nei reparti di emergenza o ad alto rischio. Corsi di formazione per gli operatori sanitari, in tutte le aziende sono partiti o sono in programmazione dei moduli di formazione riservati al personale per migliorare la comunicazione tra operatori sanitari, pazienti e familiari, fornendo strumenti e tecniche per una comunicazione chiara, empatica e rispettosa. Inoltre, mirano a sviluppare la capacità di gestione dei conflitti, fornendo strategie per prevenire e risolvere situazioni problematiche.

A tutte le aziende sanitarie pugliesi è stato distribuito materiale informativo predisposto dall’Asset che sarà esposto nelle aree più a rischio e sta per partire una campagna di comunicazione multicanale per sensibilizzare la popolazione sul tema del rispetto degli operatori sanitari, della loro professione, dell’impatto che gli episodi determinano sul funzionamento delle strutture sanitarie e sulle responsabilità, inasprite dalle recenti modifiche al codice penale, a carico di coloro che perpetuano atti di minaccia e di violenza in danno agli operatori sanitari.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

Università, Di Marzio “Da Andisu l’impegno a garantire servizi uniformi agli studenti”

ROMA (ITALPRESS) – Un lavoro importante di coordinamento a livello nazionale e una data cerchiata in rosso sul calendario per presentare le proprie istanze in Europa: Emilio Di Marzio, presidente Andisu (l’associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), traccia in un’intervista all’Italpress gli obiettivi dell’ente per garantire il massimo benessere degli studenti in termini di servizi e innovazione. Il primo aspetto su cui si sofferma è il ruolo svolto da Andisu in Italia: “Il nostro compito è coordinare l’attività di 42 enti che hanno una diversa conformazione: si tratta di enti regionali, provinciali e afferenti agli atenei. C’è una realtà piuttosto composita che viene sintetizzata in un organismo che ha la funzione di scambio di buone pratiche, rappresentanza istituzionale presso il ministero e definizione di uno standard di servizi. È una funzione utile certamente sia agli enti che alle istituzioni, che possono trovare in Andisu un’interfaccia unica, anziché 42 enti che svolgono un’attività per il diritto allo studio universitario lungo tutta la penisola per fare in modo che i capaci e i meritevoli, ancorché privi di mezzi, siano messi nelle condizioni di aspirare ai più alti gradi degli studi”.

“Una società meritocratica richiede giovani sempre più preparati e competenze essenziali: il merito però richiede la libertà dal bisogno, noi proviamo appunto a farlo sprigionare; un giovane che non viene da una famiglia con troppi libri o conti correnti importanti deve essere messo in condizione di emanciparsi”. Altro tema centrale per l’ente è l’innovazione tecnologica su cui, spiega Di Marzio, “proviamo a garantire uno standard di servizi uniforme in tutto il Paese: un esempio è il passaggio del ticket mensa dal cartaceo al digitale, ma anche per l’accesso a benefici come mense, borse di studio e residenze oggi ci sono procedure digitalizzate. Con piattaforme e app puntiamo a garantire agli studenti una connettività molto forte con i nostri enti: ci sono realtà che hanno qualche differenziazione in giro per l’Italia, ma proviamo comunque a fornire uno standard minimo”. Da non sottovalutare, anzi da scongiurare, il rischio di differenze tra un’area e l’altra del Paese: “La divaricazione territoriale può impattare pesantemente sulla qualità dei servizi”, spiega il presidente di Andisu.

“Penso ai Lea e all’esplosione del fabbisogno economico per le borse di studio: negli ultimi anni la scelta di ampliare la platea di beneficiari e alzare le soglie Isee, che consentono di partecipare alla valutazione di merito, ha generato appunto un’esplosione di fabbisogno, che è indicativa di una complessità sociale ed economica particolare che riguarda le regioni del Sud ma non solo. Noi abbiamo sempre un’interlocuzione positiva e profittevole con il ministero e con gli enti locali per l’interesse dei nostri studenti”. La data del 18 marzo sarà un nodo cruciale per l’ente per far sentire la propria voce a livello europeo: “Lo scambio di buone pratiche riguarda anche la dimensione europea, da cui possiamo raccogliere esperienze innovative. L’Ecsta, organismo equivalente di Andisu che centralizza i vari enti europei, terrà ad Anversa un incontro decisivo su temi particolarmente importanti il 18 marzo: sarò presente e proverò a dare un contributo utile, con l’auspicio che diventi oggetto di interlocuzione con il neo commissario europeo all’Istruzione e all’Educazione”, ha concluso Di Marzio.

– foto screenshot video Italpress –

(ITALPRESS).

Università, Di Marzio (Andisu) “Impegno per servizi uniformi a studenti”

ROMA (ITALPRESS) – Un lavoro importante di coordinamento a livello nazionale e una data cerchiata in rosso sul calendario per presentare le proprie istanze in Europa: Emilio Di Marzio, presidente Andisu (l’associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), traccia in un’intervista all’Italpress gli obiettivi dell’ente per garantire il massimo benessere degli studenti in termini di servizi e innovazione.
Il primo aspetto su cui si sofferma è il ruolo svolto da Andisu in Italia: “Il nostro compito è coordinare l’attività di 42 enti che hanno una diversa conformazione: si tratta di enti regionali, provinciali e afferenti agli atenei. C’è una realtà piuttosto composita che viene sintetizzata in un organismo che ha la funzione di scambio di buone pratiche, rappresentanza istituzionale presso il ministero e definizione di uno standard di servizi. E’ una funzione utile certamente sia agli enti che alle istituzioni, che possono trovare in Andisu un’interfaccia unica, anzichè 42 enti che svolgono un’attività per il diritto allo studio universitario lungo tutta la penisola per fare in modo che i capaci e i meritevoli, ancorchè privi di mezzi, siano messi nelle condizioni di aspirare ai più alti gradi degli studi. Una società meritocratica richiede giovani sempre più preparati e competenze essenziali: il merito però richiede la libertà dal bisogno, noi proviamo appunto a farlo sprigionare; un giovane che non viene da una famiglia con troppi libri o conti correnti importanti deve essere messo in condizione di emanciparsi”.
Altro tema centrale per l’ente è l’innovazione tecnologica su cui, spiega Di Marzio, “proviamo a garantire uno standard di servizi uniforme in tutto il Paese: un esempio è il passaggio del ticket mensa dal cartaceo al digitale, ma anche per l’accesso a benefici come mense, borse di studio e residenze oggi ci sono procedure digitalizzate. Con piattaforme e app puntiamo a garantire agli studenti una connettività molto forte con i nostri enti: ci sono realtà che hanno qualche differenziazione in giro per l’Italia, ma proviamo comunque a fornire uno standard minimo”. Da non sottovalutare, anzi da scongiurare, il rischio di differenze tra un’area e l’altra del Paese: “La divaricazione territoriale può impattare pesantemente sulla qualità dei servizi”, spiega il presidente di Andisu.
“Penso ai Lea e all’esplosione del fabbisogno economico per le borse di studio: negli ultimi anni la scelta di ampliare la platea di beneficiari e alzare le soglie Isee, che consentono di partecipare alla valutazione di merito, ha generato appunto un’esplosione di fabbisogno, che è indicativa di una complessità sociale ed economica particolare che riguarda le regioni del Sud ma non solo. Noi abbiamo sempre un’interlocuzione positiva e profittevole con il ministero e con gli enti locali per l’interesse dei nostri studenti”.
La data del 18 marzo sarà un nodo cruciale per l’ente per far sentire la propria voce a livello europeo: “Lo scambio di buone pratiche riguarda anche la dimensione europea, da cui possiamo raccogliere esperienze innovative. L’Ecsta, organismo equivalente di Andisu che centralizza i vari enti europei, terrà ad Anversa un incontro decisivo su temi particolarmente importanti il 18 marzo: sarò presente e proverò a dare un contributo utile, con l’auspicio che diventi oggetto di interlocuzione con il neo commissario europeo all’Istruzione e all’Educazione”, ha concluso Di Marzio.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress-