venerdì, Settembre 11, 2026
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Hyundai, Calcara “Il mercato italiano è pronto per l’elettrico”

MILANO (ITALPRESS) – La transizione verso l’elettrico in Italia è meno indietro di come appaia da un certo tipo di narrazione. Ne ha parlato Francesco Calcara, presidente e Ceo di Hyundai Motor Company Italy, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
A sei mesi dal suo insediamento, Calcara evidenzia: “La prima sfida da affrontare è quella del mercato, soprattutto per quanto riguarda la transizione verso l’elettrificazione, tema di cui sta discutendo anche la Commissione europea in questi giorni: oggi si dice che il mercato italiano non sembra pronto, ma non è la realtà dei fatti e c’è stata tanta disinformazione su questo. I prodotti elettrici sono arrivati inizialmente non nei segmenti giusti per il mercato italiano e questa è stata una grande barriera”.
La seconda sfida su cui si sofferma Calcara è “il brand: siamo attivi in 34 settori merceologici differenti. Seguiamo tutta la filiera, dalla produzione d’acciaio fino alla logistica. Le navi che partono dalla Corea sono i cargo più grandi al mondo, in sessant’anni siamo diventati il terzo gruppo mondiale dell’automobile e c’è ancora molto da raccontare”.

xd8/sat/gsl

America Week – Episodio 9

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche questa settimana, Donald Trump è stato il protagonista assoluto della scena politica americana e mondiale. Negli Stati Uniti, ogni giornale, ogni rete televisiva ha aperto ogni giorno con lui.
Dal suo discorso al Congresso ai rapporti con l’Ucraina, dalle tensioni commerciali alle sconfitte in tribunale, le sue dichiarazioni e azioni hanno scatenato reazioni forti e analisi critiche.
Martedì sera, Trump ha parlato per 100 minuti davanti al Congresso, il discorso più lungo mai tenuto da un presidente. Mentre i repubblicani lo hanno accolto con applausi e toni trionfalistici, i democratici hanno scelto una protesta silenziosa, alzando piccoli cartelli di dissenso—che però, la sera stessa, sono stati presi in giro dai comici in TV.
Un deputato del Texas, Al Green, invece, ha interrotto il discorso gridando contro le politiche di tagli al Medicaid di Trump e per questo è stato espulso dall’aula e poi è stato censurato da un voto della stessa Camera in cui alla maggioranza repubblicana si sono uniti dieci democratici.
Molte parti del suo discorso, subito dopo, sono state smontate dai fact-checker, rivelandolo pieno di falsità e numeri inventati.
Tra le dichiarazioni più assurde:
Social Security e i “pensionati ultracentenari”: Trump ha letto una lunga lista di numeri, sostenendo che milioni di persone con oltre 120 anni starebbero ancora ricevendo assegni della Social Security, alcune addirittura nate più di 150 anni fa. Totale falsità. È vero che esistono casi di persone decedute i cui nomi non sono stati rimossi dal sistema, ma il Social Security ha un meccanismo di verifica della vita che blocca i pagamenti a una certa età senza prova d’esistenza in vita. Paragone con George Washington: Trump ha affermato di aver fatto più del primo presidente degli Stati Uniti. Un’affermazione che gli storici hanno liquidato come ridicola. Anche la lettera di Zelensky ha creato critiche: Trump ha letto un passaggio in cui il presidente ucraino si dice pronto a negoziare con la Russia. Ma questa dichiarazione arriva dopo il fallimentare incontro tra i due alla Casa Bianca, in cui Trump ha sospeso gli aiuti militari all’Ucraina e anche lo scambio di intelligence tra i due paesi, apparendo sempre più sbilanciato dalla parte della Russia di Putin. Sapeva Zelensky che Trump avrebbe subito rivelato pubblicamente il contenuto della sua lettera diplomatica?
Martedì sera, Trump ha anche rilanciato la sua politica protezionistica confermando i dazi su Canada, Messico e Cina e nuove tariffe su Unione Europea, Brasile, India e Corea del Sud.
Il giorno dopo, la borsa ha subito un crollo, con gli economisti che avvertono che l’inflazione aumenterà.
Trump ha fatto marcia indietro già giovedì, concedendo un mese di rinvio sui dazi che colpiscono l’industria automobilistica americana, fortemente dipendente dai componenti importati dal Canada.

sat/gsl

Lo Giudice lancia Galvagno per Palazzo d’Orleans

PALERMO (ITALPRESS) – “L’ipotesi di una candidatura di Galvagno a presidente, con Sud chiama Nord nella coalizione, è una ipotesi possibile. Ci auguriamo comunque che il prossimo governo regionale possa vederci al suo interno, con la nostra capacità di amministrazione”. A dirlo è il coordinatore di Sud chiama Nord in Sicilia Danilo Lo Giudice, secondo quanto riporta l’edizione palermitana del quotidiano ‘La Repubblica’.

Il diretto interessato però allontana questa ipotesi. “Per quanto sia lusingato dall’amico Danilo Lo Giudice, Schifani sta lavorando più che bene – ha detto il presidente dell’Ars Gaetano Galvagnoed è il naturale candidato a succedere a se stesso. È spesso valsa la regola secondo cui il presidente della Regione uscente è il naturale ricandidato. A maggior ragione questo principio vale per il presidente Schifani, che sta svolgendo un ottimo lavoro e al quale mi lega non soltanto un rapporto politico, ma anche di leale amicizia. I risultati – ha aggiunto Galvagno – sono sotto gli occhi di tutti: il Pil è in crescita, le entrate fiscali aumentano, la credibilità finanziaria della Regione migliora secondo le valutazioni delle agenzie di rating e l’occupazione continua a crescere. Proseguire su questa strada è nell’interesse della Sicilia”.

“Io e lui – sottolinea Lo Giudice riferendosi al presidente dell’Ars – abbiamo condiviso una breve esperienza nell’Mpa”. E proprio il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo commenta: “Che ci sia, in Sud chiama Nord, una preferenza per Galvagno mi sembra naturale, anche per ragioni anagrafiche. Ma mi sembra che lo stesso Galvagno si sia schierato per il bis di Schifani. Quindi immagino che sarà proprio lui a portare Sud chiama Nord nella coalizione a sostegno del presidente uscente”.

(ITALPRESS).

A Indian Wells fuori Sonego, avanti Arnaldi e Gigante

INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Due azzurri avanti, tre a casa. Questo il bilancio italiano dopo la giornata del tabellone maschile del Masters 1000 di Indian Wells, il primo della stagione, in programma all’Indian Wells Tennis Garden (montepremi di 8.963.700 dollari). Avanzano Matteo Gigante, che sorprende Sebastian Baez, e Matteo Arnaldi; fuori Lorenzo Sonego, Luciano Darderi e Giulio Zeppieri.

La sorpresa di giornata la firma Matteo Gigante (217). Dopo aver superato le qualificazioni, ha sconfitto in rimonta 3-6 6-1 6-4 Sebastian Baez (34). Ha firmato la prima vittoria in carriera contro un Top 50. Sarà l’avversario di Taylor Fritz, numero 4 del mondo e terza testa di serie (nessun precedente). Il romano sta giocando per la terza volta un torneo del circuito maggiore in tabellone.

Nel 2024 ha superato le qualificazioni a Marrakech, fermandosi al primo turno; a Roma ha raggiunto il secondo turno in main draw dopo aver battuto Giulio Zeppieri, prima di cedere all’argentino Francisco Cerundolo. Baez, che nelle scorse settimane ha scelto di giocare in Sudamerica vincendo l’Atp 500 di Rio de Janeiro e raggiungendo la finale all’Atp 250 di Santiago, a Indian Wells non è andato oltre il terzo turno, raggiunto nel 2023 e 2024.

Matteo Arnaldi (35 Atp) ha sconfitto 6-3 5-7 6-4 lo statunitense Aleksandar Kovacevic (94), rientrato in Top 100 un mese dopo aver raggiunto a Montpellier la sua prima finale Atp in carriera, persa al tie-break del terzo set contro il canadese Felix Auger-Aliassime. Il sanremese, che ha vinto entrambi i confronti diretti con Kovacevic, gioca a Indian Wells per la terza volta, la seconda in main draw. Qui ha tentato per la prima volta le qualificazioni, nel torneo e in un Masters 1000, nel 2023, senza superarle. L’anno scorso ha esordito in main draw e si è fermato al secondo turno, battuto dallo spagnolo Carlos Alcaraz dopo la vittoria sul francese Luca Van Assche.

Al prossimo turno lo aspetta Andrey Rublev, numero 8 del mondo, avanti 2-1 negli scontri diretti. Il moscovita ha vinto i due confronti sul duro, a Vienna nel 2023 e a Montreal nel 2024 in semifinale, la prima in un Masters 1000 per il sanremese. Arnaldi l’ha battuto sulla terra rossa al Roland Garros l’anno scorso.

Fuori Lorenzo Sonego (37) battuto 6-4 7-5 dal belga David Goffin (56), ex numero 7 del mondo che aveva sconfitto nei due confronti diretti più recenti, giocati nel 2024, nelle qualificazioni a Monte-Carlo e in semifinale a Winston-Salem. Goffin aveva vinto il primo match a Montpellier nel 2021. Ora sfiderà al secondo turno Alex De Minaur, testa di serie numero 9.

Luciano Darderi (60) ha ceduto 6-3 6-3 contro il qualificato francese Hugo Gaston (93) che aveva sconfitto a Cordoba sulla terra battuta nel 2023. Per il 23enne nato a Villa Gesell, in Argentina, si è trattato del debutto assoluto a Indian Wells. Il francese, capace di sorprendere Carlos Alcaraz e centrare i quarti al Masters 1000 di Parigi-Bercy nel 2021, non aveva mai vinto una partita in due partecipazioni a Indian Wells, tra qualificazioni e main draw.

Si è chiusa con un’eliminazione al primo turno la prima volta di Giulio Zeppieri (394) nel main draw di un Masters 1000 diverso dagli Internazionali BNL d’Italia. In una sfida fra qualificati, è stato sconfitto 7-5 6.1 dall’australiano Adam Walton (96, nessun precedente), che ha vinto solo 3 delle 14 partite giocate in main draw nei tornei del circuito maggiore. L’australiano sarà il primo avversario nel torneo di Denis Shapovalov, 27ma testa di serie che inizia il suo percorso direttamente al secondo turno. Al terzo turno, poi, potrebbe esserci Carlos Alcaraz, n.3 del mondo e seconda testa di serie.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Realpolitik – Per l’Europa un’equazione di difficile soluzione

Realpolitik - Per l'Europa un'equazione di difficile soluzione

ROMA (ITALPRESS) – L’equazione che l’Europa si trova a risolvere è molto complessa: da un lato il Patto Transatlantico e i difficili rapporti con l’America di Trump, dall’altro la necessità di contenere Putin, senza tuttavia dividersi. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica dell’Italpress “Realpolitik” ci aiuta a orientarci in un contesto geopolitico complesso come in pochi altri momenti storici.
abr/mrv

Milano, Sala “Serve un riordino complessivo sull’urbanistica”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Salva Milano “c’è stata prima una resa del Parlamento: dopo dodici mesi di lavoro senza essere arrivati a una soluzione, mi sembrava che stesse venendo meno la volontà di completare questo percorso. Il disegno di legge non è mai stato davvero affrontato dal punto di vista tecnico, ma è stato molto politicizzato e rischiava di essere politicizzato ancora. A questo, poi, si sono aggiunti purtroppo elementi giudiziari di maggiore gravità. A questo punto mi è sembrato onesto fare un passo indietro. Premesso ciò, lo ritengo un gran peccato”.

Così, in un’intervista a ‘La Repubblica‘, il sindaco di Milano Beppe Sala. “E’ evidente che di fronte agli illeciti c’è poco da dire, ma è altrettanto evidente che la materia urbanistica, dal punto di vista legislativo, è ampiamente scoperta. Alla luce di queste giornate difficili non credo di essere nella posizione di suggerire al Parlamento cosa fare, ma se potessi permettermi di farlo, direi che, se non si è voluto fare il Salva Milano, ci si occupi allora di un riordino complessivo della materia”, aggiunge.

Sala poi annuncia che “da lunedì ci rimettiamo a lavorare sul nuovo Piano di governo del territorio. Le problematiche legate all’urbanistica – spiega – hanno suscitato così tanto interesse in questi mesi che a questo punto, anche a costo di metterci qualche mese in più, dobbiamo coinvolgere tutti”, quindi “valuteremo la formula più corretta ed efficace. Io a questo punto prometto due cose: la prima, di essere molto aperto ai contributi di tutti, dai partiti alla cittadinanza; la seconda, di non guardare sempre l’orologio per fare in fretta come faccio di solito, ma di prendere i tempi giusti per far approvare un Pgt che avrà le regole che saranno utilizzate dal prossimo sindaco e dalla prossima sindaca di Milano”.

In più “sarebbe estremamente utile avere una preventiva adesione della Procura alle linee di guida del nuovo Pgt. Far vagliare il nostro lavoro da professionisti di cui si avvale la Procura sulle questioni più tecniche, sarebbe una cosa a mio parere fondamentale non solo a Milano ma in tutto il Paese”.

Su possibili dimissioni dell’assessore alla Casa Guido Bardelli, dice: “Ne parleremo, singole frasi possono scappare, ma è consapevole anche lui del fatto che la situazione non è semplice”, mentre su un rimpasto di giunta Sala chiosa “No, mancano due anni alla fine del mandato e non credo che un rimpasto sia saggio. Nel caso si dovesse andare verso la sostituzione di Bardelli chiederei ai partiti della maggioranza che mi sostiene di suggerire una lista di nomi, dalla quale identificarne uno di fiducia”.

-Foto Ipa Agency-

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Riforma sanitaria a legge, Todde “Restituiamo certezze e gestione”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Con l’approvazione della legge di riordino in Consiglio regionale, mettiamo un punto fermo e apriamo una nuova fase, restituendo certezze ai cittadini, potenziando i servizi di cura e assistenza, rafforzando il legame tra ospedali e territorio e valorizzando le vocazioni naturali dei presidi sanitari. Il tutto con una gestione più efficiente delle risorse e delle competenze”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della legge 40 sulla riforma sanitaria.

Il via libera è arrivato solo in tarda serata, con 33 voti favorevoli e 16 contrari, dopo un lungo iter che ha visto un duro confronto tra maggioranza e opposizione. Il nucleo del provvedimento consiste nell’azzeramento dei vertici della sanità, con il commissariamento di otto Asl, di Areus, dell’Arnas Brotzu e delle due Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari.

“Abbiamo mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale con i sardi – dice ancora Todde – nessuna nuova riforma che avrebbe paralizzato ulteriormente il sistema sanitario, già fortemente in difficoltà, ma interventi mirati e concreti sulla legge esistente. Un’azione necessaria per correggere le criticità organizzative e gestionali che per troppo tempo hanno penalizzato i sardi. Ringrazio la maggioranza per il grande lavoro di squadra che ha permesso di raggiungere questo importante risultato. L’approvazione della legge di riordino della Sanità sarda è la dimostrazione di coesione solida e di una visione condivisa, che ha messo al centro il bene dei cittadini e il miglioramento del sistema sanitario. Primo passo per dare risposte efficaci e rapide alle esigenze di cura dei sardi”, conclude.

L’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, entra nel merito del provvedimento: “Introduciamo anche delle novità fondamentali come la definizione delle mission ospedaliere in sinergia coi territori”. E ancora “l’istituzione di tre centri di riferimento regionale per la prevenzione, la riabilitazione e salute mentale, l’istituzione dell’Ospedale dei bambini a Cagliari e il contestuale avvio di un percorso per il riconoscimento di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Sardegna. Questa legge ripara le disfunzioni che hanno portato allo stallo progressivo della sanità nella scorsa legislatura, frutto della mancata chiarezza nell’applicazione delle norme che avrebbero dovuto garantire invece un coordinamento sinergico fra le Asl e nei confronti del territorio”, conclude Bartolazzi.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Italpress €conomy – Puntata del 7 marzo 2025

Italpress €conomy - Puntata del 7 marzo 2025

MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centodiciottesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Francesco Calcara, presidente e CEO di Hyundai Italia, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.

sat/gsl

Notte tranquilla per il Papa, il messaggio ai fedeli “Pregate per me”

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Il Papa ha trascorso una notte tranquilla e si è svegliato poco dopo le 8.00. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana. Ieri in occasione del rosario delle 21 in Piazza San Pietro era stato trasmetto un messaggio audio del Pontefice, registrato in spagnolo dal Policlinico Gemelli, dov’è ricoverato dal 14 febbraio scorso. “Ringrazio di tutto cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza. Vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca, grazie”, diceva il Papa con voce flebile IL MESSAGGIO AUDIO DEL PONTEFICE. Il bollettino diramato ieri dalla Sala Stampa Vaticana parlava di “condizioni cliniche rimaste stabili rispetto ai giorni precedenti”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Mattarella “Ucraina, pericoloso non raggiungere una pace giusta”

Mattarella “Ucraina, pericoloso non raggiungere una pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Potrebbe arrivare un’era pericolosa se l’invasione russa dell’Ucraina avesse successo e una pace giusta e duratura non si materializzasse”. È la “forte preoccupazione” espressa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista all’emittente giapponese NHK. Mattarella ha osservato che “la tragedia della seconda guerra mondiale si è verificata quando la Germania nazista ha usato la forza per imporre la sua volontà a paesi come la Polonia”, e ha avvertito che “questo precedente inaccettabile potrebbe ripetersi”.

Per il capo dello Stato “se una potente nazione armata impone con successo la propria volontà a un’altra, seguiranno altre aggressioni. I negoziati di pace non sono ancora iniziati – ha detto ancora Mattarella rispondendo a una domanda sulle richieste dell’Ucraina di inviare peacekeeper nel Paese dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco – , è ancora prematuro discutere di soluzioni”.

– Foto Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica –

(ITALPRESS).