venerdì, Settembre 11, 2026
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Clima, Lo Palo “Da Trump approccio pragmatico, Ue sia meno ideologica”

ROMA (ITALPRESS) – “Fino ad ora ho visto occuparsi dell’ambiente in maniera molto ideologica: siamo passati dall’essere noncuranti, vent’anni fa, a un modo di inserire cose che sono assolutamente dannose e non portano nulla di positivo. Trump? Lo vedo come un personaggio potenzialmente positivo, mi sembra pragmatico. Spero che non si ritorni al carbone e che invece si possa trovare una giusta via di mezzo. E’ certo però che l’Europa deve affrontare una questione così importante come la gestione ambientale sicuramente con più pragmatismo”. Lo ha detto Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Sono gli States che spostano l’ago della bilancia della politica europea, purtroppo l’Europa non ha tutta questa autonomia. Il plauso al risultato delle elezioni di Trump è arrivato da quella parte politica che voleva proprio un cambio di paradigma in questo senso. Spero che possa servire soprattutto per renderci un pò più autonomi dal punto di vista energetico, perchè le nostre bollette non possono oscillare in funzione delle situazioni geopolitiche”, ma anche dal punto di vista delle scelte da prendere, come quelle “che sta facendo il nostro governo sul nucleare, che io condivido” e sull’elettrico, che “dipendeva molto dalla Cina per le batterie: magari adesso” questo cambio di paradigma “ci consentirà di avere più autonomia e meno ideologia, anche perchè la macchina elettrica in sè non cambia nel paradigma dell’inquinamento. E’ vero che non ha le emissioni – e comunque il problema lo avevamo risolto di molto con il filtro antiparticolato – ma il suo peso procura maggiore erosione dello pneumatico e contribuisce all’inquinamento”. Un anno fa, Lo Palo venne travolta dalle polemiche a causa di un’affermazione per la quale venne etichettata come “negazionista”. “Dissi che l’uomo non era centrale nella partecipazione al cambiamento climatico”, ha ricordato. Le opposizioni in Regione Lombardia ne chiesero le dimissioni. “E’ stata un’esperienza che non definisco negativa: al di là delle polemiche politiche che mi hanno investito, ho continuato a fare il mio lavoro e a seguire l’indirizzo che mi ero data, cioè di ‘aprirè Arpa, che veniva percepita come un’agenzia punitiva”. Per il futuro, “la sfida di Arpa è essere vicina alle imprese per trasformarle nel modo migliore e più virtuoso” ed essere “vicina alla collettività per raccontare, rassicurare e per far vedere quello che realmente accade”. Lo Palo ha puntato anche sulle donne: nell’ultimo anno, in Arpa si registra un aumento delle promozioni delle figure femminile. “Abbiamo voluto incrementare di più la presenza femminile all’apice della dirigenza”, ha confermato. Inoltre “sono conduttrice su Giornale Radio del programma ‘Green Pop’, in cui intervistiamo personaggi della politica e dell’impresa per divulgare quello che sta succedendo nel mondo dell’ambiente e quali sono i cambiamenti importanti. Cerchiamo di affrontare un argomento così serio in maniera un pò più leggera, proprio per renderlo comprensibile”. Soprattutto dai giovani, il tema dell’ambiente “è molto sentito. Bisogna sapere raccontare questa crisi climatica”, ha sottolineato. Dati alla mano, spiega, a Milano e in Lombardia “la qualità dell’aria è molto migliorata: c’è sempre tanto da fare perchè essendo una regione così produttiva è comunque una sfida quotidiana. Certo, l’Europa ci chiede di raggiungere un obiettivo che non saremmo in grado di raggiungere nemmeno se tutta la regione ‘spegnessè l’industria, però stiamo lavorando per poter raggiungere obiettivi ottimali”, tenendo presente che ci sono “problematiche legate anche al meteo”. Sicuramente “il problema non è il cambiamento climatico in sè – che oggettivamente esiste – ma è la gestione dell’ambiente” da parte delle amministrazioni. Le alluvioni, le frane, il dissesto idrogeologico possono essere gestiti “sapientemente dagli addetti ai lavori che sanno come operare. Se si parlasse di gestione dell’ambiente anzichè parlare di cambiamento climatico, forse avremmo meno problematiche”.(ITALPRESS).

Foto: Italpress

Sala incontra Piantedosi, “Preoccupa abbassamento età di chi delinque”

MILANO (ITALPRESS) – “Direi che è stato un buon incontro. Abbiamo esaminato un po’ i dati che sono positivi in generale, ma è chiaro che la tematica relativa ai reati predatori da strada è un problema e la cosa che preoccupa è anche l’abbassamento dell’età di chi commette un crimine. Una questione su cui dobbiamo porre grande attenzione”. Così oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine di una tavola rotonda in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

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Clima, Lo Palo “Da Trump approccio pragmatico, da Ue meno ideologia”

MILANO (ITALPRESS) – “Trump? Lo vedo come un personaggio potenzialmente positivo, mi sembra pragmatico. Spero che non si ritorni al carbone e che invece si possa trovare una giusta via di mezzo. È certo però che l’Europa deve affrontare una questione così importante come la gestione ambientale sicuramente con più pragmatismo”. Lo ha detto Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
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Sicurezza pubblica, Piantedosi “Iniziative con Valditara sulla devianza giovanile”

MILANO (ITALPRESS) – “È un problema non solo di Milano ma di tutta Italia questo problema dei giovani sul quale siamo tutti impegnati a trovare delle soluzioni giuste. Sui giovani vanno fatte anche delle riflessioni che riguardano percorsi di integrazioni anche con le scuole. Comunque è un problema che non riguarda solo Milano”. Così oggi il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine di una tavola rotonda in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Ci siamo incontrati con il ministro Valditara e abbiamo affrontato proprio questi problemi della criminalità minorile. Del fatto che sia arrivato il momento che aggiorniamo le iniziative che si possono mettere in campo. Il governo ha già avviato molti filoni di iniziative per cercare di coniugare interventi di contrasto ai fenomeni delinquenziali e nello stesso tempo azioni di riqualificazione, finalizzati a intercettare i fenomeni di devianza giovanile”, ha aggiunto Piantedosi.

Le parole sulla sicurezza pubblica a Milano

Piantedosi, al termine della tavola rotonda, ha poi affrontato coi cronisti il tema caldo della sicurezza pubblica a Milano: “Noi oggi eravamo qui per fare un aggiornamento periodico sulla situazione della sicurezza pubblica a Milano. Con l’occasione abbiamo annunciato una iniziativa che partirà a brevissimo, in questi giorni, che sono dei moduli territoriali sul modello delle stazioni mobili, che inizieranno dalla zona di via Padova. Sarà un modo per dare anche il segno tangibile della riappropriazione 24 ore su 24 del territorio da parte delle forze di polizia. Saremo presenti lì con un presidio fisso intorno al quale ruoteranno anche le volanti che faranno il controllo del territorio su quei quadranti. Saranno a dispozione della cittadinanza per ogni riferimento e anche di pronto intervento”.

“Sperimentiamo questo modulo che potrà essere successivamente esteso su altri quadranti critici. Con la sperimentazione partiamo da via Padova. I presidi partiranno in via sperimentale ma saranno stabili, se funzioneranno come crediamo decideremo estensione e stabilizzazione dell’iniziativa. Le zone ci sono ma partiamo da via Padova, tra le maggiormente meritevoli di attenzione”, ha aggiunto Piantedosi.

– foto xp2 –

(ITALPRESS).

Immatricolazioni auto in calo anche a febbraio, -6,3% rispetto al 2024

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue la preoccupante flessione del mercato autovetture italiano: nel mese di febbraio le immatricolazioni si sono attestate a 137.922 unità, quasi 9.300 vetture in meno rispetto alle 147.170 di febbraio 2024 (un calo del 6,3%), che aveva però un giorno lavorativo in più. Il primo bimestre dell’anno si chiude quindi con 271.638 immatricolazioni, in calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con un pesante -21,0% rispetto al 2019.

Nel mese di febbraio la quota di auto elettriche pure (BEV) si attesta solo al 5,0%, in crescita rispetto al 3,4% di febbraio 2024, che risentiva dell’attesa dell’avvio degli incentivi, ma in linea con il 5,0% di gennaio. Le auto ibride plug-in (PHEV) salgono al 4,5% rispetto al 3,6% di gennaio e al 3,2% di febbraio 2024. Complessivamente, le auto elettrificate (ECV) raggiungono una quota di mercato del 9,5%.

UNRAE ricorda che lo scorso 26 febbraio è stato presentato il Clean Industrial Deal, la Comunicazione della Commissione Europea finalizzata ad accelerare al tempo stesso la decarbonizzazione e, in linea con il Rapporto Draghi, la competitività dell’industria europea. Contrariamente alle dichiarazioni iniziali del Vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné, il documento non contiene misure specifiche per il rilancio del settore automotive ma si limita a menzionare alcune iniziative, come ad esempio il Piano d’Azione per il settore automobilistico, che sarà presentato il prossimo 5 marzo.

Riguardo a quest’ultimo, invece, è circolato un documento della Commissione, che è stato distribuito ai partecipanti alla riunione dello scorso 27 febbraio del Dialogo Strategico sull’Automotive, la cui ultima riunione si è tenuta oggi stesso. Il documento, che contiene in bozza le prime indicazioni del Piano d’Azione, fornisce solamente gli indirizzi di quelle che potrebbero essere le future azioni della Commissione fra il 2025 e il 2026, articolate in 5 aree chiave: Innovazione e Digitalizzazione, Mobilità Pulita, Competitività e resilienza della Supply Chain, Qualificazione del Personale e Dimensione Sociale, Parità di condizioni e Ambiente di Business.

“Da queste primissime indiscrezioni sul ‘Piano d’Azione’ della Commissione Europea” dichiara Michele Crisci, Presidente di UNRAE “non sembrano ancora emergere misure concrete per rendere il settore più competitivo e affrontare con decisione la transizione verso la decarbonizzazione”. In particolare, per quanto riguarda la “mobilità pulita”, la Commissione dichiara infatti di voler supportare concretamente lo sviluppo della domanda di auto a zero emissioni, ma non parla più di incentivi europei alla domanda, bensì di raccomandazioni agli Stati membri per valorizzare le best practices e individuare possibili fonti di finanziamento per supportarne l’implementazione.“Con un approccio del genere – prosegue Crisci – e senza un fondo centralizzato per il loro finanziamento, si allontana indefinitamente l’obiettivo di ottenere dei programmi di incentivazione omogenei a livello europeo”.

L’UNRAE dichiara invece apprezzamento per la dichiarazione odierna della Presidente Von der Leyen riguardo ad un emendamento sui regolamenti riguardanti le sanzioni per il mancato rispetto dei target di emissione di CO2, tenendo conto delle reali difficoltà di mercato: per risultare efficace, la proposta, che consentirebbe di calcolare le emissioni sulla media di tre anni, dovrà essere rapidamente approvata da Parlamento e Consiglio Europeo. Tra le prossime tappe, l’UNRAE sarà coinvolta l’11 marzo al Tavolo Automotive promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). In tale occasione l’Associazione ribadirà ancora una volta la necessità di istituire a livello nazionale un piano pluriennale di sostegno alla domanda di veicoli a zero o bassissime emissioni e di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e di rifornimento di idrogeno. UNRAE insisterà anche sulla necessità di riformare in tempi brevi il regime fiscale delle auto aziendali, oggi inadeguato e penalizzante rispetto agli altri Paesi europei, di modulare la detraibilità IVA e deducibilità dei costi in base alle emissioni di CO2, con riduzione del periodo di ammortamento a 3 anni. “Le proposte – conclude Crisci – già ampiamente illustrate alle Istituzioni, potranno aiutare a creare un ambiente realmente competitivo e sostenibile per il settore automotive in Italia”.

-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Negata una lezione di educazione sessuale, il porno attore Max Felicitas si incatena a una scuola di Gallarate

VARESE (ITALPRESS) – Questa mattina attorno alle 7.30 davanti all’Istituto tecnico Ponti di Gallarate, in provincia di Varese, il porno attore Max Felicitas ha inscenato una protesta, supportato da numerosi studenti, dopo che l’ufficio scolastico gli aveva revocato la possibilità di tenere una lezione all’interno della scuola in tema di educazione sessuale. L’attore si è legato alla cancellata dell’Istituto, convinto di essere stato vittima di una discriminazione a causa del suo lavoro.

Felicitas è stato supportato da circa duecento studenti, che lo hanno applaudito per la scelta di non fare passare inosservata la decisione di non fargli tenere la lezione. Se autorizzato, l’attore avrebbe parlato ai ragazzi di malattie sessualmente trasmissibili, precauzioni ed anche bullismo, di cui dice di essere stato vittima in passato.

La nota di Pro Vita e Famiglia

Di “patetica pagliacciata” ha invece parlato l‘Associazione Pro Vita e Famiglia, “che denota la pochezza di un personaggio che non si fa scrupoli nello sfruttare una scuola frequentata da minorenni per lucrare pubblicità personale, e conferma sia il tragico errore di valutazione commesso dall’Istituto Ponti nell’invitare a parlare di educazione sessuale una persona che ha fatto della sessualità una merce da vendere, sia la giusta scelta dell’Ufficio Scolastico Regionale di annullare un evento totalmente inopportuno”.

La nota, a firma di Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus, prosegue: “L’unica catena di cui vale la pena parlare in questa vicenda è quella della pornografia, che rende gli adolescenti schiavi di una sessualità malata e dannosa per la loro salute psicofisica. Dal momento che l’attore porno ha annunciato un tour nelle scuole di tutta Italia, chiediamo al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di allertare tutti gli USR affinché ciò non avvenga e i minori non entrino in contatto con commercianti di pornografia” ha detto ancora l’associazione. “Resta allucinante che l’Istituto Ponti abbia potuto anche solo immaginare di invitare a parlare di bullismo e sessualità un attore porno, dato che proprio la sempre più diffusa dipendenza da pornografia, oltre a generare ansia e depressione, è la principale causa di problematiche cognitive e comportamentali nei giovani anche e soprattutto nelle relazioni affettive e sessuali, come atteggiamenti predatori e aggressivi e di oggettificazione del corpo, soprattutto femminile. L’unico messaggio che la scuola deve trasmettere sulla pornografia è che è un osceno mercato di corpi che si arricchisce sulla distruzione nei giovani di una sana maturazione sessuo-affettiva”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).