NAPOLI (ITALPRESS) – Per la settima rata della rottamazione quater la scadenza è fissata al 28 febbraio 2025, con la proroga al 5 marzo. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
sat/gtr
NAPOLI (ITALPRESS) – Per la settima rata della rottamazione quater la scadenza è fissata al 28 febbraio 2025, con la proroga al 5 marzo. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
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BARI (ITALPRESS) – Sono state consegnate al Policlinico di Bari quattro nuove ambulanze altamente specializzate, destinate a garantire un servizio di soccorso e trasporto avanzato per i pazienti più critici: due ambulanze di rianimazione, un’ambulanza bariatrica e un’ambulanza per le emergenze pediatriche (Sten).
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Antonio Sanguedolce e i medici e gli operatori sanitari dei reparti interessati.
L’acquisto dei nuovi mezzi rientra in un progetto finanziato attraverso un finanziamento della Comunità Europea – POR PUGLIA FESR 14-20| Azione 9.12 denominato “ECO-Potenziamento del parco automezzi” dal valore complessivo di oltre 1,86 milioni di euro. Il progetto prevede l’Ecopotenziamento completo e l’acquisto di mezzi Diesel Euro 6, Elettrici ed ibridi. Le ambulanze acquistate sono in totale sette. Quelle attualmente arrivate sono tutte di “TIPO A “. Per le tre di “TIPO B” la consegna è stimata ad aprile.
“Quella di oggi – ha affermato il governatore – è una giornata molto importante, perchè stiamo rinnovando il parco di tutte le ambulanze con dispositivi rianimatori, a partire da quelli neonatali, un servizio che consente a tutti i nostri neonati di essere trasportati nel posto giusto al momento giusto, uno dei servizi di eccellenza del Policlinico che è coordinato dal professor Laforgia. Ovviamente ci sono poi le ambulanze per gli adulti, che sono anch’esse capaci, esattamente come un posto di rianimazione, di trasportare ovunque sul territorio regionale o italiano chi ne ha bisogno poichè in uno stato di necessità di rianimazione. Si tratta di un investimento importante, perchè sono dotazioni molto costose. Ma questo ci consentirà di gestire molte delle patologie e delle situazioni tempo dipendenti con maggiore tranquillità. Si pensi a cosa significa poter assistere sia i bimbi, sia gli adulti con una rianimazione mobile: significa dar loro il massimo della sicurezza e avere il tempo di portarli nel posto giusto, perchè tante sono le situazioni diverse che dobbiamo affrontare”.
“Il Policlinico di Bari – ha aggiunto Sanguedolce – è un hub regionale sia della rete di trasporto di emergenza neonatale, sia della rete delle rianimazioni. Con queste quattro nuove ambulanze, che sono a tutti gli effetti delle unità mobili di rianimazione dotate di tecnologie di ultimissima generazione, potenziamo in modo significativo la nostra capacità di intervento in situazioni critiche. Ne arriveranno altre 3 nell’ambito di un progetto di eco-potenziamento del parco automezzi dell’azienda finanziato attraverso fondi della Comunità Europea”.
– Foto: xa2/Italpress –
(ITALPRESS).
BOLOGNA (ITALPRESS) – Creatività e regole per le scuole e nelle università, corsi di aggiornamento per gli insegnanti sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, creazione di una figura scolastica specializzata per guidare l’adozione di strumenti tecnologici. E poi inclusione sociale con mappe locali accessibili e sistemi Ai per l’assistenza agli anziani, e reti di sensori intelligenti per ottimizzare la viabilità e ridurre il traffico. Infine, creazione di un organo regionale per monitorare l’uso dell’Ai nelle aziende, garantendo una regolamentazione etica. Sono alcune delle sollecitazioni emerse dai lavori di gruppo dei giovani che hanno preso parte alle varie tappe di ‘YOUZ Aì, forum dedicato ai giovani con focus sull’intelligenza artificiale promosso dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di ART-ER. A Bologna, presso il Tecnopolo, si è concluso il percorso su intelligenza artificiale, giovani generazioni e nuove opportunità, dopo gli appuntamenti di Bologna a giugno durante R2B, a Parma in ottobre, a Ferrara in dicembre e Modena in gennaio. Momenti in cui sono emersi argomenti e temi che hanno permesso di raccogliere e comprendere le aspettative dei giovani che la Regione porterà avanti nei prossimi mesi. La giornata di lavoro è stata chiusa dall’assessore regionale alle Politiche giovanili, Giovanni Paglia, con una sintesi del percorso di partecipazione e confronto fino ad oggi che ha interessato tutti i soggetti, pubblici e privati, che in Emilia-Romagna si occupano di giovani nei più diversi ambiti: educativo, formativo, lavorativo, sociale, sanitario, aggregativo, ricreativo, sportivo, religioso e culturale.
Al Tecnopolo non solo un momento conclusivo del percorso con giovani, studenti, docenti, operatori e istituzioni, ma anche di confronto con esperti provenienti dal mondo della ricerca, delle imprese, dell’università e del terzo settore. “La Regione ascolta i giovani per conoscere, attraverso le loro voci- ha detto l’assessore Paglia- i loro bisogni e obiettivi a partire dal territorio in cui vivono e dal contesto in cui si sviluppano relazioni, problemi, sogni e aspirazioni. YOUZ punta a valorizzare l’ecosistema regionale rivolto alle nuove generazioni, che attraverso una variegata serie di azioni coinvolge direttamente i giovani e chi lavora per e con essi. Il grande lavoro fatto in questi mesi, frutto di un’attività sinergica tra Regione ed Enti locali, ha portato alla costruzione di un documento condiviso che consentirà di accompagnare l’attivazione di spazi giovanili nuovi e di riqualificare quelli esistenti radicandoli fortemente nel contesto sociale di appartenenza”. “Oggi però si apre un nuovo percorso- ha concluso l’assessore-, per una ‘Generazione di ideè che al momento stiamo costruendo, in condivisione con gli amministratori alle politiche giovanili del territorio e che ci vedrà impegnati nel prossimo biennio”.
foto: ufficio stampa Regione Emilia Romagna
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2025 che coincide, come ogni anno, con l’ultimo giorno del mese di febbraio, Sanofi presenta la sua nuova campagna di sensibilizzazione su questo tema, #ChiamalePerNome.
La campagna intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’importanza di una maggiore conoscenza e consapevolezza delle malattie rare e sull’impatto che ciascuna malattia ha su chi vi convive e sui suoi familiari e caregiver, promuovendo un linguaggio rispettoso e scevro da pregiudizi, ma anche lontano da quei miti e stereotipi che tolgono umanità all’esperienza di vita della singola persona. Un messaggio che accompagnerà le attività di sensibilizzazione e informazione sulle malattie rare promosse da Sanofi nel corso del 2025, dalla giornata mondiale alle singole giornate dedicate ad alcune malattie rare lisosomiali ed ematologiche.
In Italia, oltre 2 milioni di persone convivono con una malattia rara, affrontando una miriade di piccole e grandi sfide quotidiane legate alla diagnosi tardiva e alla complessità nella gestione della patologia.
Per la campagna #ChiamalePerNome è stato realizzato un video che sarà disponibile sui canali Instagram, Linkedin e Facebook di Sanofi Italia da venerdì 28 febbraio, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare che pone l’accento proprio sull’importanza del linguaggio e della scelta delle parole quando si parla di malattie rare. Ogni persona con una malattia rara ha un nome, una storia e una voce che meritano di essere conosciute e ascoltate.
Per questo non dovrebbe vedersi assegnata alcuna ulteriore “etichetta” che ne sottolinei o amplifichi il valore oppure che intenda suscitare “compassione”.
Attraverso una narrazione evocativa, la campagna sottolinea l’urgenza di un’identificazione tempestiva e precisa delle malattie rare, affinchè nessun paziente rimanga senza risposte.
Inoltre, con sensibilità, il video evidenzia come l’empatia per ciascuna persona che convive con una malattia, tanto più se rara, passi anche e soprattutto attraverso un linguaggio che rispetti la sua dignità senza essere carica di pietismo o, ancor peggio, utilizzi termini bellici.
“Siamo orgogliosi di manifestare anche quest’anno, attraverso una nuova campagna di sensibilizzazione al largo pubblico il nostro impegno di più di quarant’anni nell’ambito delle malattie rare – ha detto Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia e Malta -. Un impegno che si manifesta non solo con le nostre competenze e il supporto alla comunità scientifica e di pazienti, ma anche tramite attività informative e di comunicazione, che fanno sì che il nostro messaggio possa vivere ben oltre la Giornata del 28 febbraio. Abbiamo un’expertise specifica nelle malattie da accumulo lisosomiale e in diverse patologie rare del sangue, dove abbiamo una decina progetti di ricerca clinica in fase 2 e 3, e oltre. Nel nostro quotidiano siamo al fianco dei pazienti, delle associazioni e del mondo istituzionale per contribuire a colmare il gap legislativo ed assistenziale per le persone con malattia rara, gli ostacoli nell’accesso alle terapie innovative e nella diagnosi tempestiva”.
Sono tra 7.000 e 8.000 le malattie rare oggi conosciute, molte delle quali altamente invalidanti e prive di terapie risolutive. Tra queste, un gruppo di particolare rilevanza è rappresentato dalle malattie da accumulo lisosomiale, patologie metaboliche ereditarie di origine genetica che possono compromettere anche seriamente la funzionalità di organi e apparati vitali e si manifestano prevalentemente nei primi anni di vita. Se non adeguatamente e tempestivamente trattate, possono incidere profondamente sulla qualità della vita dei pazienti e, in alcuni casi, anche sulla loro stessa sopravvivenza. Tra le principali patologie appartenenti a questo gruppo figurano la malattia di Gaucher, la malattia di Anderson-Fabry, la malattia di Pompe, la Mucopolisaccaridosi di tipo I (MPS I) e il deficit di sfingomielinasi acida (ASMD). La diagnosi precoce è un fattore determinante per contrastare la progressione di queste patologie, ma attualmente si sta ancora lavorando affinchè lo screening neonatale esteso per queste patologie sia implementato uniformemente su tutto il territorio nazionale.
Le malattie rare del sangue rappresentano un ulteriore ambito di particolare complessità, con patologie che possono avere conseguenze gravi e imprevedibili.
Tra queste, la Porpora Trombotica Trombocitopenica Acquisita (aTTP) è una grave malattia autoimmune della coagulazione che può manifestarsi con eventi acuti e improvvisi, mettendo a rischio organi vitali come cuore, cervello e reni. In queste condizioni, l’intervento tempestivo della medicina d’emergenza-urgenza risulta cruciale per evitare esiti potenzialmente fatali e garantire un trattamento efficace. Il rapido riconoscimento dei sintomi e l’accesso a cure specialistiche possono fare la differenza nella gestione della patologia, riducendo il rischio di complicanze e migliorando l’aspettativa di vita dei pazienti.
Sanofi è da oltre quarant’anni in prima linea nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative per le malattie rare, con un’attenzione particolare alle patologie da accumulo lisosomiale.
A partire dagli anni ’80, grazie al lavoro pionieristico della biotech americana Genzyme – acquisita da Sanofi nel 2011 – sono state sviluppate le prime terapie enzimatiche sostitutive, che hanno rappresentato una svolta nella gestione di queste patologie. Questo impegno si è consolidato nel tempo grazie alla collaborazione con medici, istituzioni sanitarie e associazioni di pazienti, favorendo la trasformazione dell’innovazione scientifica in trattamenti sempre più efficaci. Negli ultimi anni, l’azienda ha ampliato il proprio campo d’azione anche alle malattie rare del sangue, introducendo in Italia il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della Porpora Trombotica Trombocitopenica Acquisita (aTTP). Sanofi continua così a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con una malattia rara e delle loro famiglie. Nella propria pipeline di ricerca Sanofi conta una decina di molecole in fase avanzata di sviluppo clinico in patologie come la trombocitopenia immune, la malattia di Pompe a esordio infantile, la malattia di Fabry e la malattia di Gaucher di tipo 3, l’anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, la carenza di alfa-1 antitripsina e l’emofilia A e B.
– credit foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2025 che coincide, come ogni anno, con l’ultimo giorno del mese di febbraio, Sanofi presenta la sua nuova campagna di sensibilizzazione su questo tema, #ChiamalePerNome.
La campagna intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’importanza di una maggiore conoscenza e consapevolezza delle malattie rare e sull’impatto che ciascuna malattia ha su chi vi convive e sui suoi familiari e caregiver, promuovendo un linguaggio rispettoso e scevro da pregiudizi, ma anche lontano da quei miti e stereotipi che tolgono umanità all’esperienza di vita della singola persona. Un messaggio che accompagnerà le attività di sensibilizzazione e informazione sulle malattie rare promosse da Sanofi nel corso del 2025, dalla giornata mondiale alle singole giornate dedicate ad alcune malattie rare lisosomiali ed ematologiche.
In Italia, oltre 2 milioni di persone convivono con una malattia rara, affrontando una miriade di piccole e grandi sfide quotidiane legate alla diagnosi tardiva e alla complessità nella gestione della patologia.
Per la campagna #ChiamalePerNome è stato realizzato un video che sarà disponibile sui canali Instagram, Linkedin e Facebook di Sanofi Italia da venerdì 28 febbraio, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare che pone l’accento proprio sull’importanza del linguaggio e della scelta delle parole quando si parla di malattie rare. Ogni persona con una malattia rara ha un nome, una storia e una voce che meritano di essere conosciute e ascoltate.
Per questo non dovrebbe vedersi assegnata alcuna ulteriore “etichetta” che ne sottolinei o amplifichi il valore oppure che intenda suscitare “compassione”.
Attraverso una narrazione evocativa, la campagna sottolinea l’urgenza di un’identificazione tempestiva e precisa delle malattie rare, affinchè nessun paziente rimanga senza risposte.
Inoltre, con sensibilità, il video evidenzia come l’empatia per ciascuna persona che convive con una malattia, tanto più se rara, passi anche e soprattutto attraverso un linguaggio che rispetti la sua dignità senza essere carica di pietismo o, ancor peggio, utilizzi termini bellici.
“Siamo orgogliosi di manifestare anche quest’anno, attraverso una nuova campagna di sensibilizzazione al largo pubblico il nostro impegno di più di quarant’anni nell’ambito delle malattie rare – ha detto Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia e Malta -. Un impegno che si manifesta non solo con le nostre competenze e il supporto alla comunità scientifica e di pazienti, ma anche tramite attività informative e di comunicazione, che fanno sì che il nostro messaggio possa vivere ben oltre la Giornata del 28 febbraio. Abbiamo un’expertise specifica nelle malattie da accumulo lisosomiale e in diverse patologie rare del sangue, dove abbiamo una decina progetti di ricerca clinica in fase 2 e 3, e oltre. Nel nostro quotidiano siamo al fianco dei pazienti, delle associazioni e del mondo istituzionale per contribuire a colmare il gap legislativo ed assistenziale per le persone con malattia rara, gli ostacoli nell’accesso alle terapie innovative e nella diagnosi tempestiva”.
Sono tra 7.000 e 8.000 le malattie rare oggi conosciute, molte delle quali altamente invalidanti e prive di terapie risolutive. Tra queste, un gruppo di particolare rilevanza è rappresentato dalle malattie da accumulo lisosomiale, patologie metaboliche ereditarie di origine genetica che possono compromettere anche seriamente la funzionalità di organi e apparati vitali e si manifestano prevalentemente nei primi anni di vita. Se non adeguatamente e tempestivamente trattate, possono incidere profondamente sulla qualità della vita dei pazienti e, in alcuni casi, anche sulla loro stessa sopravvivenza. Tra le principali patologie appartenenti a questo gruppo figurano la malattia di Gaucher, la malattia di Anderson-Fabry, la malattia di Pompe, la Mucopolisaccaridosi di tipo I (MPS I) e il deficit di sfingomielinasi acida (ASMD). La diagnosi precoce è un fattore determinante per contrastare la progressione di queste patologie, ma attualmente si sta ancora lavorando affinchè lo screening neonatale esteso per queste patologie sia implementato uniformemente su tutto il territorio nazionale.
Le malattie rare del sangue rappresentano un ulteriore ambito di particolare complessità, con patologie che possono avere conseguenze gravi e imprevedibili.
Tra queste, la Porpora Trombotica Trombocitopenica Acquisita (aTTP) è una grave malattia autoimmune della coagulazione che può manifestarsi con eventi acuti e improvvisi, mettendo a rischio organi vitali come cuore, cervello e reni. In queste condizioni, l’intervento tempestivo della medicina d’emergenza-urgenza risulta cruciale per evitare esiti potenzialmente fatali e garantire un trattamento efficace. Il rapido riconoscimento dei sintomi e l’accesso a cure specialistiche possono fare la differenza nella gestione della patologia, riducendo il rischio di complicanze e migliorando l’aspettativa di vita dei pazienti.
Sanofi è da oltre quarant’anni in prima linea nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative per le malattie rare, con un’attenzione particolare alle patologie da accumulo lisosomiale.
A partire dagli anni ’80, grazie al lavoro pionieristico della biotech americana Genzyme – acquisita da Sanofi nel 2011 – sono state sviluppate le prime terapie enzimatiche sostitutive, che hanno rappresentato una svolta nella gestione di queste patologie. Questo impegno si è consolidato nel tempo grazie alla collaborazione con medici, istituzioni sanitarie e associazioni di pazienti, favorendo la trasformazione dell’innovazione scientifica in trattamenti sempre più efficaci. Negli ultimi anni, l’azienda ha ampliato il proprio campo d’azione anche alle malattie rare del sangue, introducendo in Italia il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della Porpora Trombotica Trombocitopenica Acquisita (aTTP). Sanofi continua così a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con una malattia rara e delle loro famiglie. Nella propria pipeline di ricerca Sanofi conta una decina di molecole in fase avanzata di sviluppo clinico in patologie come la trombocitopenia immune, la malattia di Pompe a esordio infantile, la malattia di Fabry e la malattia di Gaucher di tipo 3, l’anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, la carenza di alfa-1 antitripsina e l’emofilia A e B.
– credit foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).
PALERMO (ITALPRESS) – “Mettere piede dentro quel struttura storica crea un’emozione non indifferente. Non avrei mai pensato di poter fare ingresso qui con questa qualifica”. Così Antonio Sfameni, nuovo Capo della Squadra Mobile di Palermo, a margine della conferenza stampa di presentazione che si è svolta al complesso Santa Elisabetta. Originario della provincia di Palermo, il nuovo capo della Mobile è entrato in Polizia nel 1989 con la qualifica di agente. Sfameni succede a Marco Basile. “Ci tengo a ringraziare il questore Calvino e tutta la squadra mobile. Io sono cresciuto qui dentro, se sono riuscito ad ottenere i risultati che ho ottenuto è perchè queste persone mi hanno aiutato e seguito”.
“Dirigere la squadra mobile di Palermo è un onore e una responsabilità”. Così Vito Calvino, questore di Palermo ha presentato Antonio Sfameni come nuovo Capo della Squadra Mobile di Palermo. “Ha grande passione e amore per questo lavoro – ha aggiunto Calvino -. Si è questi esclusivamente dedicato da sempre a questo (nella mobile) e da queste parti. Ha conoscenza del territorio e della città, oltre che è di ogni angolo di questi uffici. Quali saranno le sue priorità? Tutto, non si può lavorare solo a segmenti”.
– Foto: xd6/Italpress –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato sui suoi profili social un video realizzato con l’intelligenza artificiale che mette in scena il suo progetto annunciato in più occasioni sulla Striscia di Gaza sotto il controllo degli Usa. Il video mostra la situazione attuale, con la maggior parte degli edifici distrutta dai bombardamenti israeliani, e poi un futuro distopico fatto di grattacieli, discoteche, banconote che cadono dal cielo, ma anche anche un’enorme statua d’oro di Trump. In alcuni fotogrammi appare anche Elon Musk. In un’altra scena Trump beve un drink a bordo piscina con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il video ha scatenato fortissime critiche sui social e non solo da chi lo considera fortemente irrispettoso verso Gaza e i palestinesi.
sat/gtr
(Fonte video: profilo Instagram di Donald Trump)
PALERMO (ITALPRESS) – Sabato 1 marzo alle 20:30, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo il direttore musicale onorario Gabriele Ferro, con un programma musicale che rende omaggio al compositore Maurice Ravel, a 150 anni esatti dalla nascita. Il concerto si conclude infatti con la sua composizione più nota in assoluto, il Bolèro, col suo ritmo ostinato scandito dal tamburo, e gli strumenti che intervengono uno dopo l’altro ad esporre i due temi principali che per tutta la composizione si alternano, in modo affascinante e ossessivo. Composto nel 1928 come balletto, il Bolèro si è affermato fin da subito anche in sala da concerto, diventando uno dei temi classici più conosciuti al mondo. “E’ il primo esempio di musica minimalista che verrà molto dopo con Philip Glass e altri negli anni ’70 – dice Gabriele Ferro – Iniziato quasi per gioco, è diventato per l’ossessiva ripetizione dei temi ed il costante crescendo e ispessimento della strumentazione, un lavoro drammatico. Confermato dagli accordi finali che squarciano la composizione”.
Al Bolèro sono accostati, nella prima parte del concerto, una composizione di Stravinsky dello stesso periodo (1930) ma di carattere totalmente diverso, cioè la Sinfonia di Salmi, per coro e orchestra, la più famosa tra le sue composizioni sacre. Tre salmi dalla Bibbia sono uniti in successione, in un percorso – dalla supplica al ringraziamento – che già nel testo dà ampio spazio a dettagli musicali, sapientemente sfruttati da Stravinsky. “Una musica che proviene dall’inconscio, primordiale, arcaico, profondo” – come afferma Gabriele Ferro. Orchestra e Coro del Teatro Massimo. Maestro del Coro Salvatore Punturo.
Sempre di Ravel, sarà eseguita un’altra composizione legata alla danza, la Suite n. 2 dal balletto Daphnis et Chloè, scritto nel 1912 per i Ballets russes di Diaghilev, che riporta invece al mondo spensierato della Belle èpoque: un mondo dove l’attrazione per la Grecia antica, con il riferimento al romanzo ellenistico, non è rivolto all’austera classicità del marmo bianco ma agli intensi colori pastello delle sensuali scene bucoliche. Un mondo della cultura francese che, come sottolinea il maestro Gabriele Ferro, “è già dadaista nella sua ricerca di libertà espressiva”.
Gabriele Ferro. Diplomato in pianoforte e composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia ha vinto nel 1970 il concorso RAI per giovani direttori d’orchestra. Ha diretto le orchestre RAI, di Santa Cecilia, della Scala di Milano, i Wiener Symphoniker, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestre de Radio France, la BBC Symphony Orchestra, la Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestre National de France. E’ stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore principale dell’Orchestra Rai di Roma, Generalmusikdirektor dello Stuttgart Staatstheater, direttore musicale del San Carlo di Napoli e direttore principale (2001-2006) e dal 2014 al 2019 direttore musicale del Teatro Massimo di Palermo, del quale ora è direttore onorario a vita. Ha diretto in prima mondiale opere di Berio, Clementi, Maderna, Stockhausen, Ligeti, Nono.
E ha collaborato con i più importanti teatri e festival (Fenice di Venezia, Scala di Milano, Opera di Roma, Comunale di Firenze, Bastille e Chàtelet di Parigi, Muziektheater di Amsterdam, Grand Thèàtre di Ginevra, Bayerische Staatsoper, Chicago Opera, San Francisco Opera, Los Angeles Opera, Opera di Tel Aviv, Deutsche Oper di Berlino, Teatro Real di Madrid, Covent Garden ROH di Londra, Wiener Festwochen, Rossini Opera Festival, Maggio Musicale Fiorentino e Biennale di Venezia). Per Elektra a Napoli ha ricevuto il premio Abbiati. E’ docente di Direzione alla Scuola di Musica di Fiesole e accademico di Santa Cecilia. Nel 2019 ha diretto Turandot per l’inaugurazione di stagione e Das Paradies und die Peri al Teatro Massimo, e Madama Butterfly al Teatro San Carlo di Napoli. Al Teatro Massimo nel 2021 ha diretto Dido and Aeneas, nel 2022 Prometeo con la regia e le installazioni video di Masbedo, nel 2023 Orfeo ed Euridice e nel 2024 Les pècheurs de perles.
– Foto: ufficio stampa Teatro Massimo / Rosellina Garbo –
(ITALPRESS).
CATANZARO (ITALPRESS) – E’ consultabile sul sito della Regione Calabria l’Avviso pubblico P.Art.E.C.I.P.O. (Programmi Articolati e Coordinati In Periferie Organizzate) per la presentazione di proposte progettuali da parte dei Comuni calabresi finalizzate a promuovere l’integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, compresi gli indigenti e i bambini.
La dotazione finanziaria, garantita sul “Programma regionale Fesr-Fse+ 2021-2027 – Azione 4.l.1, è di 15 milioni di euro.
Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 29 maggio.
“Con l’Avviso P.Art.E.C.I.P.O., la Regione Calabria – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Caterina Capponi -intende contrastare il degrado sociale della periferie attraverso la realizzazione di azioni che favoriscano l’integrazione e l’inclusione socio-economica e le pari opportunità delle persone che abitano le periferie dei Comuni della Calabria, o comunque luoghi in cui si intrecciano, con più evidenza e maggiore concentrazione di altri, le disuguaglianze ambientali e sociali, caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi essenziali”.
“Ai Comuni, detentori del welfare locale – prosegue l’esponente della Giunta Occhiuto – è assegnato il compito, attraverso l’interlocuzione con gli altri attori istituzionali e del privato sociale, di potenziare e qualificare i servizi a favore delle periferie con una visione olistica della persona e a migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi, spesso generate anche dal luogo di appartenenza”.
“L’obiettivo delle azioni da mettere in campo – rimarca infine l’assessore Capponi – deve, pertanto, mirare a promuovere la partecipazione tra cittadini rendendoli protagonisti del miglioramento delle condizioni di vita dei luoghi in cui vivono. La Regione c’è ed è pronta a supportare gli enti locali affinchè utilizzino al meglio le risorse utili a migliorare la qualità della vita di chi vive in situazioni di degrado e disagio. Ringrazio per il lavoro svolto tutto il Dipartimento e la dirigente della competente Unità organizzativa autonoma, Saveria Cristiano”.
L’avviso è consultabile al seguente link: https://www.regione.calabria.it/bandi/pr-calabria-fesr-fse-2021-2027-azione-4-l-1-approvazione-avviso-pubblico-e-relativi-allegati-p-art-e-c-i-p-o-programmi-articolati-e-coordinati-in-periferie-organizzate/
– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – Pirelli ha stabilito le caratteristiche dell’edizione 2025 del Pirelli Star Rally4, riservato alle vetture Rally4 e legato alle principali serie nazionali Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (Ciar), Campionato Italiano Rally Terra (Cirt), Trofeo Italiano Rally (Tir) e International Rally Cup (Irc).
Top, la serie legata al Ciar Sparco, oltre al premio finale per il vincitore assoluto avrà inediti premi per ogni singola gara per i primi due classificati (rispettivamente di 3.000 e 1.000 euro). Cambia il sistema di assegnazione dei punti: ora vengono assegnati in base alla classifica stralcio dei soli iscritti al Pirelli Star Rally4. La tuta Pirelli Sparco, disegnata dall’azienda piemontese che anche quest’anno sarà partner dei monomarca Pirelli, sarà disponibile per tutti i piloti iscritti ma di utilizzo obbligatorio solo per chi concorre al premio finale di questa serie: addirittura la fornitura di pneumatici per l’intera stagione ’26 in caso di conquista anche del titolo italiano 2 ruote motrici.
L’abbinamento fra Pirelli e serie Irc ha portato a unificare punteggi, classifiche e premi come da regolamento Irc. Inoltre Pirelli assegnerà ai vincitori delle categorie Rally4 e R2B uno specifico Trofeo che verrà consegnato nella premiazione-evento Pirelli di fine anno. Pirelli premierà l’iscritto primo classificato nella classifica 2 ruote motrici del Tir ACI Sport con uno specifico Trofeo che verrà consegnato nella premiazione Pirelli di fine anno. La serie sterrata per le 2 ruote motrici, invece, introduce i premi di gara anche per i primi due iscritti classificati fra le Rally4. Come nel TOP, cambia il sistema di assegnazione dei punti: ora vengono assegnati in base alla classica stralcio dei soli iscritti al Pirelli Star Rally4. Confermato per il vincitore della serie un premio finale in denaro a cui si abbina uno specifico Trofeo che verrà consegnato nella premiazione evento Pirelli di fine anno.
Infine Terra 4RM, la serie rivolta alle 4 ruote motrici, propone premi per i piloti iscritti che si piazzano nei primi quattro posti assoluti di ogni gara. Confermato per il primo fra gli iscritti alla serie un premio finale in denaro a cui si abbina uno specifico Trofeo che verrà consegnato nella premiazione evento Pirelli di fine anno.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).