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Santanchè “Intelligenza Artificiale opportunità per il turismo, ma l’uomo sia al centro”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Intelligenza Artificiale è un tema già di oggi, non del futuro. Può essere visto come una minaccia o come un’opportunità. Io credo che sia, prima di tutto, un’opportunità, soprattutto per il settore del turismo”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di GATEWAI. “Questo, però, se mettiamo sempre al centro l’uomo, perché la tecnologia dev’essere uno strumento nelle mani dell’uomo, e non l’uomo uno strumento nelle mani dell’IA. Motivi per cui il Ministero del Turismo sta rimettendo a punto il piano strategico industriale, perché nel 2022, al nostro insediamento, l’IA sembrava ancora qualcosa di non appartenente al presente, e invece questa tecnologia ci ha scavalcati, ci ha superati, e oggi condiziona le nostre vite, le nostre scelte e le nostre abitudini – ha proseguito -. Inoltre, quando il mese scorso abbiamo preso parte al Comitato Turismo dell’OCSE, abbiamo assunto il ruolo di capofila europeo sull’IA nel comparto. E in settimana abbiamo incontrato il Politecnico di Milano, che occupa una posizione di preminenza nel campo delle tecnologie, dell’IA e dei dati. Anche perché, se non ha i dati giusti, l’IA dà delle informazioni sbagliate. Quello che dobbiamo fare, infatti, è dialogare con le Regioni e con i Comuni per fornire i dati. Questo è il primo tema: poter aiutare a tutti i livelli istituzionali a fornire dati giusti”.

“Il nostro settore turistico è molto frammentato, fatto di piccolissime e di medie aziende, che non hanno gli strumenti per potersi attrezzare per l’IA, perché ci vogliono persone e ci vogliono risorse. Quindi questo è il secondo tema: come poter aiutare queste aziende nell’implementazione dell’IA. Anche, per esempio, creando un apposito hub nazionale per l’IA – ha detto ancora Santanchè -. Sul tema, abbiamo già avviato una interlocuzione e portiamo avanti un tavolo tecnico, per procedere lungo questo percorso. L’IA ci può venire in aiuto pure nella gestione dei flussi e nella formazione del personale, direttrici cruciali per avere sia una domanda che un’offerta, e quindi in generale un’industria turistica, di maggiore qualità”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rizzolo “Accordo con Intesa Sanpaolo importante per imprese siciliane”

Rizzolo

PALERMO (ITALPRESS) – “L’accordo con Intesa San Paolo per noi è un passaggio importantissimo perché possiamo puntare su tre direttrici che sono la transizione, l’energia e la capitalizzazione delle micro imprese siciliane e quindi avere disponibilità di 6 miliardi per noi è importantissimo. Tutte le misure agevolative, anche gli investimenti che sono previsti con delle agevolazioni sul programma 2021-2027, sono delle misure agevolative su credito d’imposta. Quindi è chiaro ed evidente che l’impresa per accedere a questa forma di finanziamento agevolata in termini di credito d’imposta deve prima fare l’investimento al 100% e l’investimento lo può fare o con fondi propri o rivolgendosi alle banche, agli istituti finanziari. Questa intesa con Banca Intesa San Paolo porta proprio ad avere la possibilità di mettere a terra questi fondi strutturali ed evitare tra l’altro che vadano via o da questo territorio o addirittura non vengano spesi e tornati indietro. Tutti i settori possono beneficiare. È chiaro che quelli che hanno a cuore o nel loro core business la transizione e l’energia avranno, che sono i temi attuali dell’economia, una possibilità maggiore”. Così Luigi Rizzolo, presidente Sicindustria, a margine della presentazione dell’accordo di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria per favorire modelli produttivi innovativi, transizione 5.0 e intelligenza artificiale al fine di promuovere la competitività delle imprese in Italia e a livello internazionale.

xd6/pc/mca1

Accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo, Mastria “6 miliardi a Sicilia”

Accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo, Mastria

PALERMO (ITALPRESS) – Oggi celebriamo una continuità di collaborazione con Confindustria perché una collaborazione che va avanti ormai da 15 anni. Abbiamo costruito un bellissimo rapporto banca-impresa che ci ha consentito di sostenere con i fatti il tessuto imprenditoriale siciliano e nazionale. Mettiamo a disposizione adesso 200 miliardi di euro. Il nostro amministratore delegato lo ha annunciato come una misura imponente e reale per sostenere l’economia e di questi 200 miliardi 6 miliardi sono destinati alla Sicilia”. Così Eugenio Mastria, Direttore commerciale Imprese Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, a margine della presentazione dell’accordo di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria.

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Salini “Webuild profondamente milanese, 730 alberi per dare una mano”

Salini

MILANO (ITALPRESS) – Circa 730 nuovi alberi ripiantati nei Giardini Indro Montanelli e al Parco Forlanini Per riparare ai danni causati dal violento nubifragio che ha colpito la città di Milano nel luglio 2023. “Noi siamo una società milanese e profondamente lombarda. E quindi contribuire alla nostra città è un fatto importante. Lavoriamo qui da sempre, abbiamo costruito tutte le linee metropolitane, stiamo definendo gli ultimi dettagli della linea 4. Però vedere quell’immagine brutta degli alberi caduti, ci ha spinto a chiederci che cosa possiamo fare per dare una mano e noi lo abbiamo fatto molto volentieri”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini.

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(ITALPRESS)

Conclave al via, fedeli in piazza tra pioggia, sole e pronostici

Conclave al via, fedeli in piazza tra pioggia, sole e pronostici

ROMA (ITALPRESS) – È il giorno dell’inizio del conclave, e già in mattinata sono numerosi i fedeli in piazza San Pietro, nonostante il tempo incerto, con la pioggia che si alterna al sole. Tra i credenti è forte l’attesa per il nuovo pontefice, e c’è anche chi si sbilancia su un candidato preferito.

xb1/sat/gtr

All’Expo di Osaka l’assessore Marcato presenta ‘Bluegate’

VENEZIA (ITALPRESS) – “Il sistema industriale e imprenditoriale veneto è terra fertile per l’attrazione di investimenti dall’estero. Lo è da anni, ma oggi ancora di più grazie alla legge 2/2025 che mette a disposizione delle imprese 47 milioni per nuovi insediamenti, con precise disposizioni di semplificazione amministrativa per chi sceglie di produrre in Veneto. Abbiamo una ZLS che genererà 2,4 miliardi di investimenti, 177.000 nuovi occupati, +8,4% di traffico di container, +40% di export. Il Nuovo Piano Energetico cuba 8,7 miliardi di risorse da cui scaturiranno 19,7 miliardi di investimenti, abbattendo la Co2 di 18,7 milioni di tonnellate e producendo 5,7 terawatt/h di nuova energia da rinnovabili”.

Ad Expo Osaka, davanti ad una platea di imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni, l’assessore Roberto Marcato ha presentato oggi le opportunità della nuova legge regionale per l’attrazione degli investimenti, del Piano energetico e della ZLS Bluegate Porto di Venezia – Rodigino.

“L’impresa per noi è determinante – prosegue Marcato – , in Veneto c’è una commistione straordinaria di saper fare e di cultura del lavoro. Abbiamo 422.000 imprese, una ogni 10 abitanti, siamo primi per export, primi per crescita del Pil, primi per tasso di occupazione. Ad Expo Osaka oggi abbiamo ribadito questi record, portando ad esempio il case history di due imprese giapponesi che sono presenti in Veneto con i loro stabilimenti, e che nei prossimi mesi si espanderanno con nuovi progetti e investimenti. A chi dall’estero vuol venire in Veneto noi non apriamo le porte, le spalanchiamo, offrendo opportunità mai viste prima per investire qui”

Con lui, due imprenditori di successo, che hanno raccontato la loro esperienza in Veneto. Kenji Tanaka è former director di Bonlex Europe, società nipponica con stabilimento a Motta di Livenza (Treviso) che produce materie plastiche; Shu Nagata è presidente di Ebara Corporation, colosso giapponese leader mondiale nella produzione di pompe con stabilimento a Gambellara (Vicenza). Ad Osaka ha annunciato che la società si rafforzerà entro fine anno con nuovi spazi produttivi, con un nuovo capannone da 8.000 mq ed investimenti per 6 milioni di euro.

“Esempi virtuosi – ha specificato Marcato – di cosa significa investire in Veneto, grazie ad un tessuto produttivo solido, di qualità, capace di favorire sia le pmi che l’industria di grandi dimensioni. Storicamente i rapporti secolari tra Venezia e l’Oriente si sono consolidati attraverso il commercio, l’intermediazione culturale e le alleanze politiche, rendendo la Serenissima un ponte tra Europa e Asia. Oggi, quel legame storico continua a rappresentare un valore fondamentale per il nostro sviluppo economico e internazionale”.

E tra i simboli dell’eccellenza veneta portati ad Osaka, c’è il vetro di Murano, “la cui lavorazione – ha precisato Marcato – è una delle più antiche e nobili tradizioni del nostro territorio, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale che affonda le radici nella storia stessa della Serenissima. Oggi siamo chiamati a difendere questa tradizione da minacce sempre più insidiose: la concorrenza sleale, le imitazioni, la produzione di massa che cerca di copiare, senza riuscirci, l’unicità del vetro di Murano. La Regione tutela il Made in Murano attraverso il marchio “Vetro artistico«? Murano”, in gestione al Consorzio Promovetro. Ogni pezzo prodotto a Murano è irripetibile: è il frutto di talento, manualità e memoria collettiva. Un orgoglio veneto, un orgoglio italiano”.

“È impossibile riassumere le straordinario bellezze del nostro Veneto, pertanto non vi resta che visitarlo”, ha concluso l’assessore Marcato davanti a una nutrita e attenta platea nello spazio dedicato al Veneto ad Expo Osaka 2025.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS)

Le Maschere Antropologiche Italiane arrivano all’Expo di Osaka

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Grandi maschere nere, campanacci sulla schiena, animali selvaggi e figure allegoriche attorno ad una giovane donna che rappresenta il risveglio della natura. Le Maschere Antropologiche Italiane si sono esibite all’Expo di Osaka in due giorni di evento organizzati da UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in collaborazione con la Fondazione Pro Loco Italia e il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’ICPI, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
mgg/gsl

Intitolata a Totò Schillaci una sala riunioni dell’assessorato siciliano allo Sport

PALERMO (ITALPRESS) – Una sala riunioni dell’assessorato regionale dello Sport intitolata all’”eroe” dei mondiali di calcio di “Italia ’90” Totò Schillaci, scomparso lo scorso 18 dicembre. La cerimonia di intitolazione al calciatore palermitano si è tenuta questa mattina, nella sede di via Notarbartolo 9 a Palermo, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, dell’assessore Elvira Amata, del presidente del Comitato Regionale Sicilia Figc-Lnd, Sandro Morgana, del dirigente generale del dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Maria Concetta Antinoro, e della moglie del calciatore, Barbara Lombardo.

“Ricordando oggi il leggendario Totò Schillaci – ha detto Schifani – recepiamo e amplifichiamo il messaggio che ci ha lasciato: esultare, ma con i piedi per terra, esultare senza dimenticare quello che abbiamo e da dove veniamo, esultare senza dimenticare quanto dobbiamo fare per i giovani della nostra terra. Proprio come ha fatto lui. L’intitolazione di una sala non è soltanto un modo per ricordare, ma è anche un chiaro segnale della volontà di mantenere vivo l’esempio di una persona nella vita e nel lavoro di ogni giorno”.

“Partito da un quartiere periferico di Palermo, Schillaci – ha aggiunto l’assessore Amata – ha scalato le vette del calcio mondiale senza mai dimenticare le proprie origini. Si è impegnato fino alla fine per aiutare i ragazzi a realizzare i propri sogni attraverso lo sport. Un esempio che ci è d’ispirazione anche nella nostra azione di potenziamento delle misure regionali rivolte ai giovani siciliani”.

– foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Conclave, cardinale Re “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa per la salvaguardia di quei valori fondamentali,
umani e spirituali, senza i quali la convivenza umana non sarà migliore nè portatrice di bene per le generazioni future”. Lo ha detto il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio
Cardinalizio, nell’omelia durante la messa “Pro eligendo pontifice”, in occasione dell’avvio del conclave per l’elezione del nuovo papa.
“La Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, intervenga con la sua materna intercessione, perchè lo Spirito Santo illumini le menti dei Cardinali elettori e li renda concordi nell’elezione del Papa di cui ha bisogno il nostro tempo”, ha aggiunto il cardinal Re.
“Siamo qui per invocare l’aiuto dello Spirito Santo, per implorare la sua luce e la sua forza perchè sia eletto il Papa di cui la Chiesa e l’umanità hanno bisogno in questo tornante della storia tanto difficile e complesso – ha sottolineato Re -. Pregare, invocando lo Spirito Santo, è l’unico atteggiamento giusto e doveroso, mentre i Cardinali elettori si preparano ad un atto di massima responsabilità umana ed ecclesiale e ad una scelta di eccezionale importanza; un atto umano per il quale si deve lasciar cadere ogni considerazione personale, e avere nella mente e nel cuore solo il Dio di Gesù Cristo e il bene della Chiesa e dell’umanità – ha proseguito -. Nel Vangelo che è stato proclamato sono risuonate parole che ci portano al cuore del supremo messaggio-testamento di Gesù, consegnato ai suoi Apostoli nella sera della Cena di Addio nel Cenacolo: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato”. Quasi a precisare quel “come io vi ho amato” e indicare fino dove deve giungere il nostro amore, Gesù di seguito afferma: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,12)”.
“E’ il messaggio dell’amore, che Gesù definisce comandamento “nuovo”. Nuovo perchè trasforma in positivo e amplia grandemente l’ammonimento dell’Antico Testamento, che diceva: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. L’amore, che Gesù rivela, non conosce limiti e deve caratterizzare i pensieri e l’azione di tutti i suoi discepoli, i quali nel loro comportamento devono sempre mostrare un amore autentico e impegnarsi per la costruzione di una nuova civiltà, quella che Paolo VI chiamò “civiltà dell’amore” – ha proseguito Re nella sua omelia -. L’amore è la sola forza capace di cambiare il mondo.
Gesù ci ha dato l’esempio di questo amore all’inizio dell’ultima cena con un gesto sorprendente: si è abbassato al servizio degli altri, lavando i piedi agli Apostoli, senza discriminazioni, non escludendo Giuda che lo avrebbe tradito. Questo messaggio di Gesù si ricollega a quanto abbiamo ascoltato nella prima lettura della Messa, nella quale il Profeta Isaia ci ha ricordato che la qualità fondamentale dei Pastori è l’amore fino al dono completo di sè. Dai testi liturgici di questa celebrazione eucaristica ci viene pertanto un invito all’amore fraterno, all’aiuto vicendevole e all’impegno per la comunione ecclesiale e per la fraternità umana universale. Fra i compiti di ogni successore di Pietro vi è quello di far crescere la comunione: comunione di tutti i cristiani con Cristo; comunione dei Vescovi col Papa; comunione dei Vescovi fra di loro. Non una comunione autoreferenziale, ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture, avendo a cuore che la Chiesa sia sempre “casa e scuola di comunione””.
“E’ inoltre forte il richiamo a mantenere l’unità della Chiesa nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli. L’unità della Chiesa è voluta da Cristo; un’unità che non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purchè si rimanga nella piena fedeltà al Vangelo – ha detto ancora il cardinale -. Ogni Papa continua a incarnare Pietro e la sua missione e così rappresenta Cristo in terra; egli è la roccia su cui è edificata la Chiesa (cfr. Mt 16,18). L’elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l’Apostolo Pietro che ritorna. I Cardinali elettori esprimeranno il loro voto nella Cappella Sistina, dove – come dice la Costituzione Apostolica Universi dominici gregis – “tutto concorre ad alimentare la consapevolezza della presenza di Dio, al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato”. Nel Trittico Romano Papa Giovanni Paolo II auspicava che, nelle ore della grande decisione mediante il voto, l’incombente immagine michelangiolesca di Gesù Giudice ricordasse a ciascuno la grandezza della responsabilità di porre le “somme chiavi” (Dante) nelle mani giuste. Preghiamo quindi perchè lo Spirito Santo, che negli ultimi cento anni ci ha donato una serie di Pontefici veramente santi e grandi, ci regali un nuovo Papa secondo il cuore di Dio per il bene della Chiesa e dell’umanità. Preghiamo perchè Dio conceda alla Chiesa il Papa che meglio sappia risvegliare le coscienze di tutti e le energie morali e spirituali nella società odierna, caratterizzata da grande progresso tecnologico, ma che tende a dimenticare Dio”, ha sottolineato il cardinale nella sua omelia.

– Foto IPA Agency –

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Serbia, ministra Djedovic “Investimenti per 15 miliardi nei prossimi 10-15 anni sul settore energetico”

MILANO (ITALPRESS) – Gli investimenti previsti per lo sviluppo del settore energetico in Serbia nei prossimi 10-15 anni ammontano a circa 15 miliardi di euro. Questi investimenti permetteranno al settore energetico di fornire in futuro energia elettrica senza interruzioni ai cittadini e all’economia, sostenendo così l’ulteriore sviluppo economico della Serbia. Lo ha dichiarato martedì a Milano la ministra delle Miniere e dell’Energia del governo della Repubblica di Serbia, Dubravka Djedovic Handanovic.

Durante il forum Next Milano presso l’Università Bocconi, Djedovic Handanovic ha parlato della transizione energetica e del crescente fabbisogno di energia elettrica nei Balcani davanti a oltre 1.000 studenti provenienti da tutto il mondo e dalla Serbia.

“Non possiamo considerare la transizione energetica separatamente dalla sicurezza energetica e dallo sviluppo economico. Se, per obiettivi superiori, spegnessimo improvvisamente tutte le centrali termoelettriche, ci troveremmo ad affrontare una crisi di grandi proporzioni – milioni di persone resterebbero senza elettricità e riscaldamento, mentre verrebbero messe a rischio le funzioni fondamentali dell’economia, della sanità, dell’istruzione e della vita quotidiana dei cittadini. La Serbia ha un piano ambizioso e realistico per la decarbonizzazione del settore energetico entro il 2050, per il quale abbiamo bisogno di energia di base. In questo senso, è importante che lo scorso anno abbiamo eliminato il divieto di costruzione di centrali nucleari, aprendo così la possibilità di considerare l’energia nucleare nel nostro mix energetico futuro”, ha spiegato.

Partecipando al panel “Dalla transizione alla trasformazione: il futuro dell’energia globale” insieme a Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Djedovic Handanovic ha parlato del crescente fabbisogno di energia elettrica a livello mondiale. “Una grande parte dei giovani oggi utilizza strumenti di intelligenza artificiale nella vita quotidiana, e l’uso di questi strumenti richiede enormi quantità di energia elettrica. I data center hanno consumato circa l’1,5% dell’elettricità a livello mondiale e si prevede che questi consumi raddoppieranno entro il 2030. Il nostro data center a Kragujevac è il più grande dei Balcani occidentali e consuma circa lo 0,35% del consumo totale di elettricità in Serbia, e presto avremo anche il più grande supercomputer del Sud-est Europa. Dobbiamo riflettere su quali siano le fonti di quest’energia, quanto ci costa produrla e se ne avremo a sufficienza se non costruiamo rapidamente nuovi impianti, soprattutto se vogliamo che le nostre strutture e la nostra economia funzionino con energia pulita“, ha sottolineato la ministra.

Durante la visita a Milano, Djedovic Handanovic ha incontrato il rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari e il decano per lo sviluppo e i rapporti con la comunità alumni Antonella Carù, per discutere delle potenzialità di sviluppo della collaborazione tra questa istituzione educativa e la Serbia. “La Serbia è il paese centrale dei Balcani occidentali e ha il potenziale per diventare un centro accademico della regione. Sono felice che, come ex studentessa di questa università, abbia avuto l’opportunità di parlare con il rettore e la direzione dell’apertura di un centro alumni della Bocconi a Belgrado, che riunirebbe gli ex studenti della nostra regione, offrendo diverse attività e corsi e formalizzando una rete già esistente”, ha concluso la ministra.

– foto ufficio stampa Consolato Generale della Serbia a Milano –

(ITALPRESS).