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Verona, cinque proroghe urbanistiche verso il no: decide il Consiglio, sì proposto ad Albere

La Giunta propone al Consiglio di negare cinque proroghe urbanistiche tra Quinzano, Avesa, Porto San Pancrazio e Genovesa. Un’altra istanza non è accoglibile dopo una sentenza del TAR. Via libera proposto per la riqualificazione collegata alla rotatoria tra Albere, Spianà e T4-T9.

Cinque richieste di proroga di previsioni urbanistiche decadute arrivano in Consiglio comunale con la proposta di diniego della Giunta di Verona. Le aree si trovano a Quinzano, Avesa, Porto San Pancrazio e Genovesa. L’esecutivo ha licenziato sette delibere su altrettante istanze: oltre ai cinque no, una domanda è indicata come non accoglibile per gli effetti di una sentenza del TAR Veneto e una sola viene proposta per l’approvazione.

La decisione definitiva spetta al Consiglio. Le previsioni erano decadute senza l’approvazione dei relativi Piani urbanistici attuativi. Il Comune comunica che la valutazione delle proroghe segue i criteri ricavati dal Documento preliminare del nuovo Piano di assetto del territorio, ancora in itinere, e approvati dal Consiglio con la delibera 61 dell’11 novembre 2025.

Le cinque aree e l’intervento con la nuova rotatoria

A Quinzano la proposta di diniego interessa un’area naturale di circa 21.000 metri quadrati al limite sud del centro storico. Il comunicato comunale ne richiama il paesaggio pedecollinare, l’antico muro in sasso del brolo e il rapporto con il torrente e con le architetture rurali e religiose circostanti.

Due aree sono ad Avesa: una di circa 3.800 metri quadrati e una di circa 5.000. Entrambe, secondo la descrizione dell’amministrazione, sono sostanzialmente inedificate, in continuità con il contesto collinare e in parte coperte da vegetazione forestale. A Porto San Pancrazio il no proposto riguarda circa 21.000 metri quadrati in via Lazzaretto, affacciati verso il parco dell’Adige sud. Alla Genovesa sono invece circa 6.200 metri quadrati liberi da edifici, in territorio agricolo, accanto a una corte rurale.

L’unica proroga ritenuta accoglibile riguarda un intervento che comprende la demolizione di fabbricati produttivi inutilizzati e una riqualificazione urbana. È collegato alla realizzazione di una rotatoria a cinque bracci all’incrocio tra via Albere, via Spianà e la tangenziale T4-T9. L’opera stradale, già prevista dal Piano degli interventi, sarebbe realizzata dal soggetto attuatore.

Per la settima istanza, il Comune riferisce che una sentenza del TAR Veneto ormai definitiva ha inciso sul contenuto della previsione, richiedendo all’ente di rideterminarsi: la proroga non sarebbe quindi più attuabile nei termini richiesti.

I tre criteri comunali premiano la rigenerazione e il riuso senza frammentare il territorio agricolo, la compresenza di funzioni o il sostegno alle attività lavorative, e gli interventi per mobilità sostenibile, servizi pubblici o edilizia sociale. Per ottenere la proroga è richiesta la coerenza con almeno due criteri. La Giunta presenta le proposte come parte del passaggio dall’espansione edilizia alla riqualificazione della città esistente; sarà ora il voto consiliare a definirne l’esito.

SP 11 a Brentino Belluno, chiusura dal 26 ottobre: le date fino a maggio e le deviazioni

La SP 11 chiuderà tra Turan e Preabocco dal 26 ottobre al 18 dicembre e dall’11 gennaio al 28 maggio. Tra le due fasi si viaggerà a senso unico alternato. Deviazioni sulla statale del Brennero e sulla Napoleonica; la ciclabile Adige-Sole resta aperta fino a nuova ordinanza.

La SP 11 della Val d’Adige sarà chiusa a Brentino Belluno da lunedì 26 ottobre per i lavori contro la caduta massi tra Turan e Corvara-Preabocco. La Provincia di Verona ha comunicato il calendario delle limitazioni e gli itinerari alternativi. Il tratto interessato va dal chilometro 13+270 al 14+350: la prima sospensione partirà alle 8 del 26 ottobre 2026 e terminerà alle 18 del 18 dicembre.

La seconda fase di chiusura scatterà alle 8 dell’11 gennaio 2027 e proseguirà fino alle 18 del 28 maggio. Queste sono le date fissate dall’ordinanza 444 del 20 ottobre, che rettifica il provvedimento 442 del giorno precedente. Il documento iniziale riportava per errore l’8 gennaio come data di ripresa della chiusura, sovrapponendola alla finestra di riapertura natalizia.

SP 11, deviazioni e transito durante le feste

Da sabato 19 dicembre a domenica 10 gennaio la strada sarà percorribile a senso unico alternato. Negli altri due periodi indicati lo stop riguarderà entrambe le direzioni e tutte le categorie di utenti, con l’eccezione dei veicoli impegnati nel cantiere.

Il traffico proveniente da nord sarà deviato sulla statale 12 del Brennero e sulla provinciale 27/a Napoleonica. Chi arriva da sud, oppure dalla zona di Affi e Caprino, seguirà lo stesso itinerario in direzione inversa. La segnaletica indicherà le deviazioni. L’ordinanza precisa che gli orari effettivi potranno risentire delle operazioni necessarie per sistemare i segnali lungo i percorsi alternativi.

La pista ciclabile Adige-Sole resterà invece transitabile fino a un eventuale nuovo provvedimento specifico. È prevista la riapertura anticipata della strada qualora cessassero prima le esigenze del cantiere.

Lunedì inizieranno le principali operazioni in parete, a partire dal disgaggio, cioè la rimozione controllata delle rocce instabili. Seguiranno la posa di 3.650 metri quadrati di barriere e la costruzione della galleria paramassi. Il progetto provinciale di messa in sicurezza vale complessivamente 10,5 milioni di euro e comprende una galleria a doppia corsia lunga oltre 150 metri.

Rispetto al calendario indicativo del cantiere annunciato a settembre, sono ora definiti i periodi di interruzione, i percorsi sostitutivi e il senso unico alternato durante le festività.

Caro Vita, Palmisano (M5S): “”Sud in crisi tra carovita e proteste, governo Meloni muto””

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“Il Sud è in crisi: autotrasportatori, agricoltori, produttori sono scesi in piazza per manifestare in maniera credo dignitosa, e noi eravamo accanto a loro in queste piazze e stiamo cercando di gridare la loro voce anche qui al Parlamento europeo”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Valentina Palmisano, intervenendo a Strasburgo sulle proteste contro il carovita e il caro carburante nel Mezzogiorno. Palmisano ha denunciato come le richieste del comparto siano “strofinate dal carovita e dal carocarburante”, impedendo a famiglie e lavoratori di far fronte alle esigenze quotidiane e di sopravvivere dignitosamente.

Caro Vita, Tridico (M5S): “”Tassare extraprofitti petrolio per creare credito d’imposta su

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“La crisi sta mordendo famiglie, ma anche produttori, allevatori, agricoltori. Noi abbiamo delle idee, abbiamo proposto non solo la tassa sugli extraprofitti per tassare le multinazionali che appunto stanno speculando e hanno accumulato 76 miliardi di euro soltanto nel 2026 di extraprofitti sul petrolio”. Lo ha dichiarato il capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, Pasquale Tridico, intervenendo a Strasburgo. Tridico ha spiegato la proposta di ridistribuire questo gettito “attraverso un programma europeo di sgravio fiscale per gli autotrasportatori, gli agricoltori, come credito d’imposta sul carburante”.

Passeggeri: Ricci (Pd), “Con nuovo pacchetto grande cambiamento di accessibilità per i disabili”

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“Con il voto dell’Europarlamento si completa il pacchetto sui diritti dei passeggeri, un pacchetto che si completa attraverso l’applicazione dei diritti con delle novità molto importanti, in particolar modo rivolte alla disabilità”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Partito Democratico, Matteo Ricci, sottolineando che grazie a queste modifiche “le persone con disabilità potranno viaggiare con un accompagnatore al loro fianco che viaggerà gratuitamente”.”È un grande cambiamento di accessibilità – ha aggiunto Ricci – al viaggio e al turismo per tantissime famiglie europee”.

Cardiologo Rebuzzi: “Da influenza rischi per il cuore, soprattutto negli anziani”

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(Adnkronos) – “L’influenza può rappresentare un rischio importante per le persone che soffrono di malattie cardiovascolari, soprattutto per gli anziani”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Antonio Rebuzzi, cardiologo e docente di Cardiologia all’università Cattolica di Roma.  

“Le persone con problemi cardiaci sono più fragili e hanno bisogno di controlli regolari”, sottolinea lo specialista. L’influenza, infatti, “può favorire la comparsa di alcune complicazioni come le infiammazioni del pericardio”, la membrana che avvolge il cuore. “Anche il Covid può contribuire a questo tipo di problemi”. Un altro aspetto da non sottovalutare “riguarda la pressione arteriosa. I cambiamenti di temperatura, soprattutto il passaggio dal caldo al freddo, possono provocare improvvisi aumenti della pressione. Inoltre, durante un’infezione, possono verificarsi alterazioni dei sali minerali presenti nell’organismo, importanti per il corretto funzionamento del cuore”. Il “rischio è maggiore nelle persone anziane”, precisa Rebuzzi, perché le “arterie tendono a diventare meno elastiche con l’età, rendendo più probabili sbalzi della pressione. Per questo, chi soffre di ipertensione dovrebbe rivolgersi al medico per verificare se la terapia è adeguata, senza modificarla autonomamente”. 

Per ridurre i rischi, il cardiologo raccomanda di rivolgersi al proprio medico di famiglia e di non trascurare le vaccinazioni. “Consiglierei la vaccinazione antinfluenzale e, quando indicato, anche quelle contro il Covid e le infezioni da pneumococco, che possono causare polmoniti”, evidenzia Rebuzzi. Secondo l’esperto è importante muoversi per tempo, soprattutto con l’arrivo della stagione fredda, quando aumentano le occasioni di diffusione delle infezioni respiratorie. “Prevenire è meglio che curare”, è il messaggio del cardiologo che invita “a valutare le vaccinazioni già in autunno, senza rimandare troppo”. Chi soffre di problemi cardiaci, “in particolare se è anziano, dovrebbe proteggersi dalle infezioni, effettuare controlli regolari e confrontarsi con il proprio medico per individuare le misure preventive più adatte”. 

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salute

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Antoci (M5S): “”Politiche scellerate mortificano agricoltori, servono atti concreti””

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“Come al solito le politiche scellerate dell’Europa vanno a finire nelle famiglie e soprattutto nei contesti che portano avanti con dignità e sacrificio il PIL dei paesi: gli agricoltori”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Antoci, parlando a margine della plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo in merito alle proteste nel Sud Italia per il caro carburante. Antoci ha criticato duramente la gestione europea e l’operato della Presidente von der Leyen sull’accordo Mercosur, accusata di aver attivato la procedura di applicazione provvisoria nonostante la mancata approvazione del Parlamento.

L’imprenditore balneare: “Bando Mit premi qualità per generare lavoro qualificato e duraturo”

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(Adnkronos) – “La recente trasmissione alla Conferenza Stato-Regioni della bozza del bando-tipo per le gare balneari da parte del Mit deve essere vissuta come l’occasione storica per codificare per la prima volta un modello italiano di ospitalità contemporanea. Fondare le concessioni sulla qualità misurabile, sulla professionalizzazione dei servizi e sulla responsabilità territoriale significa orientare gli investimenti verso imprese capaci di formare competenze, valorizzare le persone e generare opportunità di lavoro più solide e durature”. A dichiararlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, è Alessandro Stivala, fondatore del noto beach club Le Cinque Vele di Pescoluse, in Salento, intervenendo nel dibattito sulla riforma delle concessioni demaniali marittime e sul ruolo del turismo nello sviluppo economico dei territori. 

Secondo Stivala, recentemente premiato come ‘Intraimprenditore dell’anno’ ai Food and travel awards 2026, il futuro del comparto non si gioca sulla difesa corporativa, ma sulla capacità di trasformare la risorsa demaniale in un motore di valore condiviso attraverso un cambio di paradigma con al centro investimenti strutturali a lungo termine, sostenibilità ambientale certificata, accessibilità universale e percorsi di formazione continua. Il tema centrale diventa premiare chi investe realmente sul futuro del territorio.  

“La qualità dell’ospitalità – osserva – dipende prima di tutto dalle persone. Se chiediamo alle imprese servizi all’altezza della domanda internazionale, dobbiamo creare le condizioni perché possano investire nella preparazione dei collaboratori, nella continuità dei percorsi professionali e nella valorizzazione delle competenze. In quest’ottica, la spinta del bando-tipo verso la formazione continua si traduce in una straordinaria opportunità per la forza lavoro del settore. Investire in competenze elevate e standard internazionali trasforma i collaboratori in professionisti certificati dell’accoglienza. Questa transizione strutturale restituirà dignità e valore di mercato alle professioni turistiche, allineando le competenze degli operatori alle richieste dei segmenti globali più esigenti”. 

 

Un impatto che l’imprenditore salentino ritiene decisivo soprattutto per la categoria dei lavoratori stagionali: “Sradicando la logica della pura manodopera temporanea, i nuovi criteri di gara devono incentivare un percorso di upskilling permanente. Più skill significano intrinsecamente maggiore tutela e un superiore potere contrattuale per i professionisti del comparto, ponendo le basi per stabilizzare l’occupazione, contrastare il precariato e trattenere i talenti sul territorio attraverso la leva della specializzazione”. Per un salto di qualità più ambizioso e sistemico, soprattutto al Sud, occorre però superare la logica della singola struttura per progettare la ‘Destinazione assoluta’, ovvero un luogo che possiede una forza di attrazione autonoma, capace di generare la motivazione primaria del viaggio. 

Alessandro Stivala, partendo dai dati relativi al turismo in Puglia, traccia il modello di ospitalità capace di attrarre la domanda internazionale. “Se il turismo stagionale di massa e generalista – chiarisce – mostra in Puglia evidenti segnali di saturazione strutturale, il segmento delle strutture a 5 stelle e 5 stelle lusso registra, secondo i dati ufficiali di Pugliapromozione sul 2025, un incremento del 16% nelle presenze su base annua, sfiorando i 700.000 pernottamenti totali. Questo flusso è trainato per oltre il 66% da una clientela internazionale alto-spendente, con il mercato statunitense che ha quintuplicato i propri volumi nell’ultimo decennio, complice anche l’espansione del segmento matrimoni di lusso. I flussi dell’alta gamma evidenziano tuttavia un’asimmetria geografica: a fronte delle oltre 50.000 presenze statunitensi concentrate stabilmente nell’hub consolidato di Fasano e della Valle d’Itria, la città di Lecce ha subito una contrazione del 7,4%. Parallelamente, si osserva una redistribuzione della domanda di pregio verso i poli costieri salentini, con incrementi a Otranto (+698%) e Gallipoli (+34%)”. 

“Questi dati – analizza Stivala – ci dicono che il Salento detiene una domanda internazionale potenziale enorme, ma manca ancora di un posizionamento strutturale, organico e omogeneo. Il viaggiatore globale alto-spendente non vive separatamente il volo, il transfer, l’hotel, l’esperienza enogastronomica o il beach club: percepisce un’unica esperienza di viaggio. Se la catena della qualità si interrompe anche in un solo anello sul territorio, è l’intera destinazione a perdere credibilità internazionale”.  

 

“La vecchia logica della concorrenza individualista – sottolinea – è economicamente superata. E’ indispensabile costituire un network integrato di operatori d’eccellenza che condividano rigidi protocolli qualitativi e percorsi formativi, indirizzandosi reciprocamente la clientela. Il valore generato dall’alta gamma può così capillarizzarsi, coinvolgendo direttamente anche artigiani, produttori agricoli, servizi e professionisti locali”. 

L’alta gamma, in questa prospettiva, rappresenta un modello di ospitalità fondato sulla cura e sull’identità dei luoghi: “Non si costruisce – avverte – aumentando le tariffe nei mesi più richiesti ma elevando la qualità dell’intera esperienza. E’ questo investimento che può attrarre una domanda internazionale anche oltre l’estate, estendendo l’economia del turismo per l’intero anno e stabilizzando l’occupazione. La continuità dell’attività economica e quella delle professionalità devono crescere insieme. Noi imprenditori operiamo grazie a un patrimonio inestimabile fatto di mare, paesaggio, cultura e identità secolare che ci è stato donato dal nostro territorio: questo patrimonio genera la nostra redditività e impone all’impresa una responsabilità etica e sociale inderogabile di restituzione economica”.  

“Non abbiamo – conclude – il diritto di consumarlo per estrarre profitto, bensì abbiamo il dovere di utilizzare l’economia dell’alta gamma come uno scudo per proteggerlo e valorizzarlo. Il bando-tipo del Mit è lo strumento per orientare questo percorso. La vera sfida nazionale richiede una ‘Co-Innovazione’ permanente, una collaborazione tra la velocità del privato e la tutela strategica del pubblico per tradurre la visione in un modello condiviso, misurabile e replicabile, capace di lasciare a chi verrà dopo di noi un territorio custodito e prospettive professionali concrete”. 

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lavoro/professionisti

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Furore (M5S): “”Caro carburante e proteste Sud, presentata interrogazione urgente a Commissione””

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“Al fine di essere concreti, abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla Commissione Europea per chiedere prima di tutto se il governo italiano si è attivato e ha avvisato la Commissione di quello che sta succedendo in tutto e sul Sud Italia”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Mario Furore, intervenendo in merito alle proteste degli agricoltori e degli autotrasportatori partite dall’11 ottobre a Capitanata. Furore ha sottolineato la necessità di risposte che partano dal basso, invocando un “tetto al carburante” a cui poter accedere attraverso la riserva agricola europea, e misure immediate per tamponare la crisi. L’europarlamentare ha evidenziato che chi produce si ritrova oggi con “il 20-30% dei costi di produzione in più” a fronte di prezzi sul mercato che non riescono a coprire il ciclo produttivo, ribadendo che l’Europa deve intervenire quanto prima.

Diritti dei passeggeri, Ricci (Pd), “”Con nuovo pacchetto grande cambiamento di accessibilità per i

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“Con il voto dell’Europarlamento si completa il pacchetto sui diritti dei passeggeri, un pacchetto che si completa attraverso l’applicazione dei diritti con delle novità molto importanti, in particolar modo rivolte alla disabilità”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Partito Democratico, Matteo Ricci, sottolineando che grazie a queste modifiche “le persone con disabilità potranno viaggiare con un accompagnatore al loro fianco che viaggerà gratuitamente”.”È un grande cambiamento di accessibilità – ha aggiunto Ricci – al viaggio e al turismo per tantissime famiglie europee”.