NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lo spettro dei dazi di Donald Trump tocca da vicino anche alcuni dei più iconici ristoranti italiani di New York. Da Manhattan a Brooklyn, abbiamo raccolto le voci di chi ogni giorno mantiene viva la tradizione culinaria italiana. Quattro ristoratori ci raccontano senza filtri come vivono le nuove incertezze economiche e le paure legate anche al possibile calo dei flussi turistici: Philip Guardione, chef e proprietario di Piccola Cucina, e Giuseppe Bruno dei ristoranti Sistina e Caravaggio, Francesco Realmuto, proprietario del ristorante Ficuzza e della pasticceria Realmuto e Nino Settepani nella sua celebre pasticceria-panificio.
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(Video di Stefano Vaccara)
I ristoratori italiani di NY “I dazi minacciano le nostre attività”
Il Parlamento ricorda Papa Francesco “Uomo di pace e speranza”
ROMA (ITALPRESS) – Hanno tutti un ricordo, una testimonianza, un’immagine impressa nella memoria: il Parlamento, riunito nell’aula di Montecitorio, ha ricordato Papa Francesco a pochi giorni dalla sua morte.
“Il suo Magistero, fondato sulla solidarietà e sulla difesa della dignità umana, è stato un esempio di vicinanza ai fedeli e di impegno a favore anche delle persone anziane e dei più deboli. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo per i cattolici e per l’intera comunità internazionale. Religiosi e laici, credenti e non credenti si stringono nel ricordo di un uomo che ha svolto la propria missione con spirito di sacrificio e di abnegazione cristiana. Fino all’ultimo istante non ha mai abbandonato chi confidava nel suo sostegno”, ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana “il suo pontificato è giunto al termine proprio come era iniziato: con i fedeli, con la preghiera e con l’invito a nutrire sempre la speranza. Già nel giorno della sua elezione invitò la folla a pregare per l’avvio di un cammino di amore e di fratellanza, che unisse il Papa al suo popolo”.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa ha ricordato, “con profonda emozione”, la storica visita di Bergoglio a palazzo Madama: “La prima volta di un Papa a Palazzo Madama dove venne per rendere omaggio al presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un commovente momento di grandissima umanità e semplicità, eppure allo stesso tempo un gesto di enorme significato istituzionale. Vorrei rammentare Papa Francesco non con tristezza, per quanto la commozione sia difficile da nascondere, ma con gratitudine e riconoscenza. Ringraziandolo per il messaggio di amore, di fede e di impegno che con il suo esempio, le sue parole e la sua vita ci ha lasciato per guidarci verso un futuro di pace e di spiritualità”.
Presenti, tra i banchi del governo, la premier Giorgia Meloni, i due vicepremier, Antonio Tajani, Matteo Salvini e i ministri. “Non perda mai il suo senso dell’umorismo” il consiglio che Bergoglio dava spesso alla presidente Meloni: “è anche l’ultima cosa che mi ha detto. La sua allegria contagiosa era anche un insegnamento per la vita e su come si assolvono alcune missioni, non puoi guidare gli altri se non sai trasmettere gioia, e lui lo sapeva fare, sapeva trasmettere anche le difficoltà. Fino alla fine ha adempiuto alla sua missione, sapeva che con la sua voce poteva restituire voce a chi non ce l’aveva e l’ha fatto anche rompendo gli schemi, perché diceva che non devi avere paura di andare controcorrente se è per fare una cosa buona” ha sottolineato Meloni.
“Papa Francesco ha saputo interpretare in modo nuovo molte cose, a partire dai rapporti internazionali” ha aggiunto “diceva che la diplomazia è un esercizio di umiltà perché richiede di sacrificare un po’ di amor proprio per entrare in rapporto con l’altro, per comprenderne le ragioni e i punti di vista, ed è un insegnamento che intendiamo coltivare”.
L’aula si è raccolta in un minuto di silenzio, al termine i parlamentari hanno commemorato Papa Francesco, chi per il suo impegno per la pace: “lo ricordiamo con grande commozione per la passione e il coraggio con cui ha testimoniato la radicalità del messaggio evangelico, la sua portata rivoluzionaria ci sorprese sin dall’inizio, quando scelse, era la prima volta di un pontefice, di chiamarsi Francesco, per professare l’impegno contro la povertà, per la pace per preservare l’ambiente, custodire la nostra casa comune da tramandare alle nuove generazioni, ha onorato questa scelta ogni giorno, con grande forza d’animo. E’ stato un Papa scomodo, si è sempre tenacemente schierato contro ogni guerra, contro i signori delle armi, a favore di tutte le vittime dei conflitti”, le parole del leader del M5S, Giuseppe Conte.
Chi per le parole sulla famiglia ” sui temi della famiglia e della vita, abbiamo trovato un grande insegnamento” ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia in Senato, Maurizio Gasparri “la famiglia, aveva detto, è il primo luogo in cui si impara ad ascoltare, a condividere, a sopportare. Anche i temi della vita vanno affrontati con grande coraggio, senza la vita non c’è futuro, non c’è la continuità dell’umanità”.
La segretaria del Pd, Elly Schlein ha parlato di ipocrisia da parte di chi: “non ha mai dato ascolto ai suoi appelli quando era in vita e oggi cerca di seppellire nella retorica anche il suo potente messaggio, l’ipocrisia di chi deporta migranti, toglie aiuti ai poveri, nega l’emergenza climatica e nega le cure a chi non se le può permettere. Papa Francesco era uomo di parziale apertura, anche sul terreno dei diritti e del dialogo, pure dove rimanevano distanze inconciliabili con chi ha idee diverse, come sul fine vita o sul diritto alla morte, in un mondo che sta ricadendo negli errori che hanno tinto di nero la storia dell’umanità e in cui c’è chi vuole tornare a regolare i rapporti tra i popoli con la violenza. La sua scomparsa ci priva di una voce significativa che ha saputo interrogare credenti e non credenti, merita tutto il nostro cordoglio e il nostro ricordo ma quello che non merita è l’ipocrisia di chi non ha mai dato ascolto ai suoi appelli quando era in vita e oggi cerca di seppellire nella retorica anche il suo potente messaggio”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami: “ricordare Papa Francesco non è facile perché lui non è stato un Papa facile, ha scelto il nome Francesco, il più santo degli italiani, il più italiano tra i santi. Non è stato un Papa facile, non ha mai rinunciato a dire quello che pensava avvertendoci che l’ipocrisia è la parola del diavolo, richiamandoci all’obbligo di dire la verità. Il Papa non è di una parte o di parte, non è di una categoria politica, ma parla a tutti, al cuore di tutti, con la parola di Dio. Si è sempre rivolto al suo popolo ma non si è mai sottratto a chi aveva sensibilità diverse”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS)
Papa, Meloni “Sarò sempre grata per i suoi insegnamenti”
ROMA (ITALPRESS) – “Io ho avuto il privilegio di avere un rapporto personale, sincero, con il Pontefice che mi ha fatto comprendere, forse, il tratto più straordinario del suo modo di interpretare il suo pontificato. Era un uomo determinato, però quando parlavi con lui non esistevano barriere, con lui eri a tuo agio e potevi parlare di tutto, potevi raccontarti senza filtri, con lui poteva vedere la tua anima”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla cerimonia di commemorazione di Papa Francesco, nell’aula di Montecitorio. “Ti faceva sentire prezioso, sarò sempre grata a Papa Francesco per il tempo trascorso insieme” ha aggiunto “per i suoi insegnamenti, per i suoi consigli”.
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(Fonte video: Palazzo Chigi)
Tg Economia – 23/4/2025
Papa, Fontana “La sua scomparsa lascia un vuoto profondo”
ROMA (ITALPRESS) – “È stato il primo Papa proveniente dal continente americano, il primo a chiamarsi Francesco. La scelta di quel nome fece subito comprendere l’attenzione che avrebbe avuto per gli ultimi, per le persone malate e per chi soffre. Ha voluto sempre camminare accanto a tutti, senza escludere nessuno. Il suo Magistero, fondato sulla solidarietà e sulla difesa della dignità umana, è stato un esempio di vicinanza ai fedeli e di impegno a favore anche delle persone anziane e dei più deboli. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo per i cattolici e per l’intera comunità internazionale. Religiosi e laici, credenti e non credenti si stringono nel ricordo di un uomo che ha svolto la propria missione con spirito di sacrificio e di abnegazione cristiana. Fino all’ultimo istante non ha mai abbandonato chi confidava nel suo sostegno”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo alla cerimonia di commemorazione di Papa Francesco, nell’aula di Montecitorio, davanti al Parlamento riunito in seduta comune.
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(Fonte video: Camera dei Deputati)
Papa, Conte “Sempre tenacemente schierato contro ogni guerra”
ROMA (ITALPRESS) – “Papa Francesco lo ricordiamo con grande commozione per la passione e il coraggio con cui ha testimoniato la radicalità del messaggio evangelico, la sua portata rivoluzionaria ci sorprese sin dall’inizio, quando scelse, era la prima volta di un pontefice, di chiamarsi Francesco, per professare l’impegno contro la povertà, per la pace per preservare l’ambiente, custodire la nostra casa comune da tramandare alle nuove generazioni, ha onorato questa scelta ogni giorno, con grande forza d’animo. E’ stato un Papa scomodo, si è sempre tenacemente schierato contro ogni guerra, contro i signori delle armi, a favore di tutte le vittime dei coflitti”.
Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo alla cerimonia di commemorazione di Papa Francesco, nell’aula di Montecitorio. “Ha sempre, estremamente, difeso i più fragili dagli indifferenza” ha aggiunto “perchè diceva : ‘ai poveri di oggi non si perdona neppure la loro stessa povertà’”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Vance “SIamo molto addolorati per la morte di Papa Francesco”
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Vorrei dire solo un paio di parole sul Santo Padre. Ho avuto modo di vederlo molto brevemente la mattina di Pasqua. Sapevo che era molto malato ma non mi rendevo conto di quanto fosse grave. La cosa per cui ricorderò sempre Papa Francesco è che è stato un grande pastore. Le persone ai margini, i poveri, coloro che soffrivano a causa di malattie: vedevano in Papa Francesco un difensore, e credo una vera espressione dell’amore cristiano. Siamo molto addolorati per la sua scomparsa”. Così il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ricorda il pontefice, scomparso nel giorno di Pasquetta.
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(Fonte video: Rapid Response 47)
Usa, Trump difende il Segretario della Difesa Hegseth nonostante un nuovo “scandalo chat”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito il proprio appoggio al Segretario della Difesa, Pete Hegseth, nonostante un nuovo scandalo sul suo presunto uso dell’app di messaggistica Signal per discutere con la moglie e altre persone degli attacchi statunitensi contro lo Yemen. “I media statunitensi hanno riferito che Hegseth ha usato Signal per parlare degli attacchi aerei contro i ribelli houthi dello Yemen con persone che di solito non partecipano a tali discussioni, poche settimane dopo che era emerso che aveva condiviso dettagli sugli attacchi in un’altra chat di Signal a cui era stato inavvertitamente aggiunto un giornalista. Hegseth si è difeso, dando la colpa ai media: “Questo è ciò che fanno i media. Prendono fonti anonime da ex dipendenti scontenti e poi cercano di fare a pezzi le persone e di rovinare la loro reputazione”, ha detto alla Casa Bianca, aggiungendo: “Con me non funzionerà”.
Diversi legislatori democratici hanno chiesto le dimissioni a Hegseth. “Il segretario alla Difesa di Trump, Pete Hegseth, ha fatto trapelare due volte piani militari riservati, questa volta attraverso una chat Signal non protetta su un dispositivo personale ad amici e familiari. È un disastro ambulante per la sicurezza nazionale e deve dimettersi o essere licenziato”, hanno dichiarato i rappresentanti del Governo USA, ribadendo che se Hegseth “avesse a cuore l’istituzione che dirige, dovrebbe farsi coraggio, riconoscere di essere una distrazione per la missione militare e dimettersi”.
Intanto i media annunciano che la Casa Bianca ha iniziato a cercare un nuovo capo della difesa, mentre la portavoce di Trump, Karoline Leavitt, ha scritto su X che si trattava di “una totale FAKE NEWS basata su una fonte anonima che chiaramente non ha idea di cosa stia parlando”.
Il mese scorso, la rivista The Atlantic ha rivelato che il suo caporedattore era stato erroneamente incluso in una chat di Signal in cui funzionari, tra cui Hegseth e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, discutevano degli attacchi in Yemen del 15 marzo. È in corso un’indagine dell’ispettore generale del Pentagono sull’uso di Signal da parte di Hegseth.
Il New York Times e la CNN hanno poi riportato domenica che Hegseth ha condiviso informazioni sugli stessi attacchi in una seconda chat di gruppo su Signal. Tra i dettagli condivisi c’erano gli orari di volo degli aerei che hanno preso di mira gli Huthis, ha riferito il Times. Alla chat partecipavano anche la moglie Jennifer, giornalista ed ex produttrice di Fox News, il fratello Phil e l’avvocato Tim Parlatore, che ricoprono entrambi ruoli al Pentagono, hanno detto il quotidiano e il canale, citando fonti anonime. La notizia del rilascio di informazioni militari nella chat segue lo sconvolgimento ai vertici del Pentagono, con tre alti funzionari rimossi la scorsa settimana in seguito a un’indagine su presunte fughe di notizie.
“Non ci è stato ancora detto per cosa siamo stati indagati esattamente, se c’è ancora un’indagine in corso, o se c’è stata una vera indagine su ´leaks´ tanto per cominciare”, hanno detto in una dichiarazione congiunta pubblicata sui social media. Anche l’ex addetto stampa di Hegseth al Pentagono, John Ullyot, lo ha preso di mira in un articolo di domenica che descrive “un mese di caos totale al Pentagono”. “Il presidente Donald Trump ha una solida esperienza nel chiedere conto ai suoi alti funzionari. Per questo motivo, è difficile che il segretario alla Difesa Pete Hegseth rimanga nel suo ruolo ancora a lungo”, ha scritto Ullyot.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
