sabato, Ottobre 24, 2026
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Israele, Netanyahu ordina “blocco totale Cisgiordania” dopo attacco a Hebron

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato “un blocco immediato della città di Hebron” e disposto un “blocco totale” di tutta la Cisgiordania dopo l’attacco armato sferrato vicino a Hebron che ha provocato cinque feriti, mentre i due aggressori sono stati eliminati dalle Forze di difesa israeliane (Idf). “Ho appena terminato una valutazione della situazione con il ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore, il capo dello Shin Bet, il capo della Direzione dell’Intelligence Militare e il comandante del Comando Centrale”, ha detto Netanyahu lodando ”i nostri eroici combattenti che hanno agito con decisione e hanno impedito un attacco di vasta portata e auguro una pronta guarigione ai nostri feriti”. 

Netanyahu ha quindi annunciato di aver “dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane e alle forze di sicurezza di imporre un blocco immediato alla città di Hebron e di prepararsi a un blocco totale di tutta la Giudea e la Samaria a partire da oggi”, riferendosi alla Cisgiordania.  

Dopo l’attacco Netanyahu ha anche annullato tutti gli eventi elettorali che aveva in programma per oggi e ha lanciato un avvertimento ad Hamas: “Le nostre forze stanno operando con maggiore forza per contrastare il terrorismo e stanno conducendo ondate di arresti su vasta scala. Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e ai loro mandanti ovunque e in ogni momento. Non avete nessun posto dove nascondervi”. 

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internazionale/esteri

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Droga, Mattarella: “Sfida che investe qualità democrazia”. Meloni: “Noi i primi con piano anti fentanyl”

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(Adnkronos) – “Rivolgo un cordiale saluto alle Autorità dei Paesi partecipanti, ai rappresentanti delle istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali convenuti oggi presso la Comunità di San Patrignano e, insieme a loro, agli operatori, a quanti hanno intrapreso qui un percorso di recupero e sono oggi presenti con le rispettive famiglie. La prevenzione, la cura, il reinserimento figurano da tempo tra gli impegni assunti in ambito europeo e multilaterale rispetto a un tema, quello delle dipendenze, di stringente attualità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato per l’apertura della riunione Ecad a San Patrignano. 

“È significativo che tanti Paesi e istituzioni abbiano scelto di riunirsi su iniziativa di Italia e Francia, per confrontarsi, rispondendo a una sfida che investe salute pubblica, coesione delle nostre società, sicurezza, qualità stessa della convivenza democratica”, ha aggiunto il capo dello Stato, “le reti criminali che organizzano il traffico di stupefacenti non conoscono confini. Contrastarle con rigore è dovere di ogni Stato e dell’intera comunità internazionale. La domanda di queste sostanze nasce, come altre forme di dipendenza – dall’alcolismo alle ludopatie, alle nuove dipendenze digitali – nel disagio sociale, nell’isolamento, nel timore del futuro, specie tra le generazioni più giovani”.  

“Nessun sistema nazionale, per quanto efficace, basta a sé stesso – ha continuato il capo dello Stato -. Cooperare tra Paesi significa anzitutto consolidare un impegno comune, costante e duraturo come quello che caratterizza questo luogo. Qui, come in tante comunità terapeutiche, nei servizi pubblici, nelle associazioni di volontariato che in Europa operano accanto alle scuole e alle famiglie, avviene un lavoro di recupero praticato quotidianamente, con il lavoro, la formazione, la solidarietà e la pazienza di chi accompagna in un percorso difficile”. 

“La riconoscenza della Repubblica va a quanti in Italia e all’estero sono impegnati in questa opera preziosa così come nella cooperazione internazionale nel contrasto al traffico di droga e agli altri fenomeni criminali. Con questi auspici formulo a tutti i partecipanti i migliori auguri di buon lavoro”, conclude Mattarella. 

 

“Noi abbiamo il dovere di mettere in campo tutta la nostra determinazione per combattere ogni droga e per stroncare quei traffici illegali che alimentano le dipendenze e rendono schiave le persone per soldi. Siamo” a San Patrignano “per questo. Poco più di un anno fa Copenaghen, Italia e Francia – e voglio chiaramente mandare il mio, il vostro saluto anche al presidente Emmanuel Macron che ringrazio -, hanno proposto ai partner della Comunità politica europea di dare vita alla Coalizione europea contro le droghe. Non una dichiarazione di intenti come tante se ne sottoscrivono, ma una piattaforma operativa che aveva un obiettivo chiaro: contrastare con ogni mezzo una minaccia che non conosce confini e che nessuna nazione può efficacemente combattere da sola. La risposta dei nostri partner è stata molto incoraggiante e oggi la coalizione può contare sull’adesione e sul contributo di ben 35 nazioni”, , sono state invece le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo i lavori della riunione a San Patrignano. 

“Poi sei mesi fa – prosegue la premier – ci siamo rivisti a Yerevan in Armenia e in quell’occasione abbiamo definito insieme le tre direttrici di intervento sulle quali avremmo concentrato i nostri sforzi. La prima è la lotta ai traffici, a partire da quelli via mare dove passa circa l’80% delle droghe che entrano illegalmente in Europa, abbiamo deciso di rafforzare la sicurezza dei porti, di coordinare al meglio la nostra presenza in mare e anche contro i nuovi mezzi dei trafficanti. La seconda direttrice è l’aggressione ai patrimoni dei trafficanti, seguendo la geniale intuizione di due straordinari magistrati italiani Antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che ci hanno insegnato che se puoi sconfiggere un’organizzazione criminale la prima cosa che devi fare è ‘follow the money’, ossia devi seguire i soldi, tracciare il flusso di denaro e quindi più sequestri, confischi e maggiore cooperazione finanziaria anche sulle criptovalute. Il terzo pilastro del nostro impegno è quello che ci ha portato qui oggi, è quello legato alle politiche di prevenzione, di cura e di recupero perché anche in tema di droghe noi ci troviamo di fronte a un cambiamento d’epoca, le droghe di oggi non sono più quelle di 30, 40, 50 anni fa quando un grande italiano come Vincenzo Muccioli ha fondato con generosità e coraggio questa realtà”. 

“Le droghe di oggi sono molto diverse. Sono più potenti, più economiche, più accessibili, in alcuni casi sono anche socialmente accettate, le sostanze sintetiche cambiano molto più velocemente di quanto le nostre norme riescano a fare per inseguirle”, ha spiegato la premier, “grazie all’intelligenza artificiale nuove molecole droganti vengono immesse sul mercato, fruiscono di un tempo di libera circolazione prima che vengano intercettate dalle forze di polizia, catalogate come stupefacenti, inserite nella tabella che le rende illecite, i derivati della cannabis che qualcuno si ostina ancora irresponsabilmente a definire droghe leggere hanno una percentuale di thc, cioè di principio attivo, in media 30 volte più alto rispetto a quello di qualche decennio fa, e si abbassa sempre di più l’età del primo consumo e la diffusione tra i minori è endemica”.  

“L’Italia” sta “valorizzando le esperienze più riuscite e le migliori pratiche, che oggi siamo qui per mettere a disposizione di tutti i nostri partner. Abbiamo assicurato al sistema nazionale contro le dipendenze le risorse più consistenti di sempre, oltre 210 milioni di euro solamente nel 2026, questo ci ha consentito di assumere nuovo personale nei servizi pubblici, sostenere concretamente le comunità terapeutiche, garantire a chi chiede aiuto la libertà di scegliere il percorso più adatto a quella persona anche quando è lontano da casa, abbiamo rafforzato il sistema nazionale di allerta rapida sulle droghe che individua le nuove sostanze, i modelli di consumo prima che diventino un’emergenza, segnala alle strutture competenti le informazioni fondamentali per reagire”.  

“Due anni fa alle Nazioni unite abbiamo offerto ai nostri partner la possibilità di condividere questa esperienza e un mese fa insieme all’Agenzia europea sulle droghe abbiamo accolto a Roma esperti di sette nazioni partner per condividere questo modello – aggiunge la premier -. Prevenire significa anche sapere agire prima che un pericolo esploda ed è questa la ragione per cui voglio ricordare anche che siamo stati i primi in Europa a definire un piano nazionale contro l’uso improprio di fentanyl e degli oppioidi sintetici. Abbiamo informato, formato gli operatori, reso disponibili gli antidoti e oggi rafforziamo i controlli anche sulla custodia di queste sostanze soprattutto negli ospedali, nelle strutture sanitarie perché non finiscano nei circuiti illegali per trasformare in zombie migliaia di persone”. 

 

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politica

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Salute, filosofo Pievani: “”Evitare che attività umane favoriscano diffusione di patogeni””

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“Negli ultimi quarant’anni gli esseri umani hanno prodotto delle situazioni e degli ambienti che sono molto favorevoli agli agenti patogeni. Ricordiamo tutti i mercati con gli animali vivi e morti messi tutti insieme nello stesso ambiente, la deforestazione, il commercio illegale di animali esotici, ma anche i viaggi intercontinentali in aereo e il fatto di essere 8 miliardi di esseri umani, gran parte dei quali concentrati in città. Se lo guardiamo dal punto di vista dei patogeni, queste sono tutte condizioni che li favoriscono. Poiché lo sappiamo, bisogna capire come ridurre la probabilità che si diffondano e, in particolare, che effettuino il salto di specie”, dando luogo alle cosiddette “zoonosi”. Lo afferma Telmo Pievani, professore di Filosofia delle scienze biologiche, dipartimento di Scienze farmacologiche, università degli studi di Milano, nel corso dell’evento “Influenti- Enduring Innovation in Influenza”, organizzato da CSL Seqirus e che ha anticipato l’avvio del Congresso nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), che si tiene presso i Magazzini del Cotone del Porto Antico a Genova.

Carceri, la direttrice dell’istituto di Rebibbia: “”Importante progetto di riqualificazione aree

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La direttrice del nuovo complesso dell’Istituto penitenziario di Rebibbia ha accolto con grande entusiasmo i lavori di riqualificazione della palestra e e del campo da calcio presenti nel braccio G8. Un investimento di 200mila euro che è stato reso possibile da enti pubblici e privati che permetterà di mettere in sicurezza le due aree sportive presenti all’interno dell’istituto. “Oggi è una giornata importante che celebra un progetto che è di rifacimento di una palestra e del campo di calcio all’interno di uno dei nostri reparti detentivi”, ha detto.

Verona, Tangenziale Est chiusa nella notte del 27 ottobre: orari e deviazioni per i lavori AV

La Tangenziale Est di Verona chiude nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, dalle 21 alle 5, per i lavori ferroviari dell’alta velocità. Stop alla connessione con il casello e modifiche agli svincoli: nella direzione opposta è prevista l’uscita su via Pontara Sandri, con rientro mediante bypass.

Otto ore di limitazioni notturne per chi attraversa l’area orientale della città. La Tangenziale Est di Verona sarà interessata da una chiusura dalle 21 di martedì 27 ottobre alle 5 di mercoledì 28 ottobre. Il provvedimento serve a consentire le lavorazioni del Consorzio Iricav Due per il lotto ferroviario Verona-Vicenza della linea ad alta velocità e capacità Torino-Venezia.

Tangenziale Est di Verona: le deviazioni

Come riferisce ViPiù.it sulle limitazioni annunciate dalla concessionaria, in direzione nord, verso Poiano, sarà chiusa la connessione con il casello al chilometro zero. Al chilometro 13+500 saranno inoltre interdetti ingresso e uscita numero 2 di Verona Est in direzione San Martino Buon Albergo.

Per i veicoli diretti nel senso opposto è prevista un’uscita obbligatoria su via Pontara Sandri. Da questa viabilità sarà possibile rientrare in tangenziale attraverso il bypass predisposto. Percorsi alternativi e deviazioni saranno indicati dalla segnaletica temporanea sul posto, da seguire per attraversare l’area interessata dalle lavorazioni.

La fascia annunciata comprende quindi la tarda serata di martedì e le prime ore di mercoledì. Per chi deve raggiungere il casello o spostarsi fra Verona e San Martino Buon Albergo, il cambio di percorso andrà considerato nell’organizzazione del viaggio. Il provvedimento riguarda la tangenziale e i suoi collegamenti, senza indicare una chiusura generalizzata dell’A4.

Il cantiere ferroviario e le altre rampe

L’intervento si aggiunge alle chiusure delle rampe iniziate il 19 ottobre a Verona Est: per l’immissione verso Verona da San Martino Buon Albergo era stata annunciata una riapertura provvisoria il 31 ottobre, mentre per l’uscita dal raccordo verso la zona commerciale la data indicata era il 7 novembre. Si tratta di scadenze distinte dalla nuova interruzione notturna del 27–28 ottobre.

Foto di repertorio dell’A4 presso Verona, non riferita ai lavori descritti: Falk2 (Falk Arnhold), Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; ridimensionata.

Scontri a Milano, perquisizioni per 100 persone: 51 sono minorenni. Città blindata per sabato

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(Adnkronos) – Scontri a Milano, scattano nuove perquisizioni dopo le devastazioni e i saccheggi del 17 e 18 ottobre. La Polizia di Stato, su delega dell’autorità giudiziaria e di iniziativa, ha eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di circa 100 persone, 51 delle quali minorenni, identificate nell’ambito delle indagini sui disordini dello scorso fine settimana. Le operazioni della Digos hanno interessato numerose città italiane, da Arezzo a Napoli, passando per Bologna, Firenze, Genova, Bari, Bergamo, Verona e Bolzano. 

L’attività investigativa prosegue mentre Milano si prepara a un nuovo fine settimana delicato sul fronte dell’ordine pubblico. Dopo le violenze in centro, l’attenzione delle forze dell’ordine è rivolta soprattutto a sabato 24 ottobre, quando potrebbero convergere in città gruppi di giovani e giovanissimi provenienti anche da altre province. Al momento non risultano cortei annunciati ufficialmente, ma le autorità temono possibili raduni spontanei e nuovi episodi di tensione. 

 

Il lungo weekend di Milano inizia oggi, venerdì 23 ottobre, con un presidio fuori dal carcere di San Vittore in solidarietà dei ragazzi arrestati per i disordini dello scorso fine settimana. L’obiettivo del ‘comitato anti-repressione’ che lo ha organizzato è quello di portare “tutta la nostra vicinanza e solidarietà a chi si trova in carcere per essersi ribellato a questo sistema . 

Per sabato 24 ottobre è stato predisposto un dispositivo straordinario di sicurezza per prevenire nuovi episodi di violenza. Ai circa 5.000 operatori delle forze dell’ordine già presenti in città si aggiungeranno 500 paracadutisti della Folgore, in arrivo da Siena nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. 

La Polizia locale metterà in campo tutte le risorse disponibili, circa 300 agenti, con la possibilità di utilizzare anche i droni per monitorare la situazione dall’alto. Particolare attenzione sarà riservata al centro storico, a piazza Duomo e alle aree considerate più sensibili. Sono previste inoltre squadre mobili di pronto intervento, pronte a spostarsi rapidamente qualora si verificassero disordini anche al di fuori delle zone già presidiate. 

Rafforzati anche i controlli nelle stazioni ferroviarie lombarde, con l’obiettivo di individuare eventuali gruppi di giovani diretti a Milano per partecipare a raduni non autorizzati e prevenire situazioni di rischio. Sotto osservazione anche i social network e le chat, attraverso cui circolano appelli e messaggi relativi a possibili mobilitazioni. 

 

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cronaca

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Di Amato, “Con Node Roma il sogno della Montecatini del terzo millennio”

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(Adnkronos) – “Ho un sogno, che è quello di vedere Nextchem diventare la Montecatini del terzo millennio. All’interno del nostro gruppo, coniugare l’innovazione tecnologica di Nextchem con la capacità realizzativa di Tecnimont rappresenta la formula vincente: sono esattamente questi due elementi, tecnologia e realizzazione, che hanno fatto grande la storia dell’industria del nostro Paese e che noi oggi vogliamo ripetere. Per me oggi è una giornata particolarmente importante perché qui, in questo stesso luogo, tutto è nato più di quarant’anni fa. Ritrovarci di nuovo nello stesso posto a guardare al futuro, forti di mezzi diversi, di un’organizzazione strutturata e di una presenza solida su tutti i mercati internazionali, ci permette di guardare non semplicemente ai prossimi dieci anni, ma di tracciare la rotta per l’industria del futuro”. A dirlo Fabrizio Di Amato, Presidente e Fondatore di Maire, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Node Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di Nextchem, società del Gruppo Maire dedicata alle tecnologie sostenibili. 

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economia

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Urso (Mimit), “L’Italia guidi l’Ue su riciclo, nucleare e nuove tecnologie”

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(Adnkronos) – “Credo che questo sia un esempio che spero diventi un modello di come l’impresa italiana, coniugando al meglio l’identità dove Maire ‘torna a casa’ con l’innovazione e l’internazionalizzazione, sia in grado di affrontare le sfide della transizione ambientale, della sostenibilità energetica e dell’economia digitale. In questo centro, giovani ricercatori e scienziati sperimenteranno sul campo l’efficacia delle proprie idee sulle nuove tecnologie e sui nuovi materiali. L’Italia in questo scenario può essere leader in Europa: pensiamo alla nostra capacità di riciclare le materie prime critiche, la capacità di tracciare una nuova via per il nucleare civile, forti di una storica tradizione nel nostro paese, e di sviluppare tecnologie ambientali all’avanguardia. Questo è l’esempio di ciò che le grandi imprese italiane possono e devono fare con il sostegno delle istituzioni nelle nostre città industriali, perché Roma è a tutti gli effetti anche una grande città industriale”. È quanto affermato da Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Node Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di Nextchem, società del Gruppo Maire dedicata alle tecnologie sostenibili. 

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economia

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Fritelli (Nextchem), “Node Roma centralizza innovazione e apriamo a ricerca e mercati globali”

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(Adnkronos) – “Node Roma raccoglie e focalizza alcune delle tecnologie chiave del nostro gruppo. In questa sede ci concentreremo su tre specializzazioni fondamentali: i combustibili sostenibili, con un impianto per il pretrattamento che garantisce la conformità qualitativa dei biocarburanti; l’idrogeno verde, prodotto con membrane innovative capaci di rendere più efficiente la produzione da fonte solare; e infine il recupero e la gassificazione delle plastiche non riciclabili, per trasformare gli scarti in nuove molecole chimiche. Ognuno dei nostri sei centri di ricerca in Europa ha una sua vocazione specifica, e Roma gestirà queste tre filiere”. Lo ha spiegato Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, nel corso della cerimonia di inaugurazione del Node Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di Nextchem, società del Gruppo Maire dedicata alle tecnologie sostenibili. 

Fritelli ha sottolineato come le soluzioni tecnologiche sviluppate nel capitale abbiano una proiezione internazionale e una vocazione aperta alla collaborazione: “Quello che ‘cuciniamo’ nei nostri laboratori ha un pubblico globale. Quando si opera nel settore dei vettori energetici, dei fertilizzanti e delle commodity chimiche, i clienti sono presenti in tutto il mondo e le soluzioni sviluppate qui verranno esportate a livello internazionale. NODE nasce in primis per raccogliere in un unico polo le attività che avevamo distribuite sul territorio nazionale e all’estero, creando una vera e propria palestra per l’innovazione continua. Al tempo stesso, il centro sarà aperto ad aziende terze e università che vorranno fare ricerca di base o utilizzare i nostri reattori per testare nuove tecnologie, trasformando la struttura in un hub collaborativo ed efficiente”. 

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economia

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Engineering, Fitch conferma rating e migliora outlook da stabile a positivo

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(Adnkronos) – Engineering comunica che Fitch ha confermato il rating di lungo termine della società a ‘B’ e rivisto l’Outlook da Stabile a Positivo. La decisione dell’Agenzia, si legge in una nota, riflette le attese che i proventi derivanti dalla cessione di Alfahealth, perfezionata nei primi giorni di ottobre, e dalla cessione del Gruppo Industries eXcellence, il cui closing è previsto entro il 2026, saranno principalmente destinati, subordinatamente alle condizioni di mercato, alla riduzione dell’indebitamento, contribuendo al rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo. 

A supporto della propria valutazione, Fitch evidenzia la solida posizione di Engineering sul mercato italiano, la resilienza della performance nel primo semestre del 2026 e la maggiore focalizzazione sui Software Products proprietari e sulle attività Digitech e Consulting. 

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economia

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