venerdì, Ottobre 30, 2026
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Dacia Jogger nata per l’uso quotidiano

ROMA (ITALPRESS) – Dacia Jogger, modello versatile fino a 7 posti, ha superato le 100.000 unità vendute dal lancio in Europa, con la versione Hybrid 140 che rappresenta un quarto delle vendite a livello globale. Jogger combina la lunghezza tipica delle familiari con l’abitabilità delle multispazio e le caratteristiche dei Suv.

Oltre alla modularità interna, fondamentale per le diverse esigenze di mobilità, che possono spaziare dall’uso quotidiano, al lungo viaggio con la famiglia, anche le motorizzazioni a disposizione permettono di soddisfare diverse necessità, a seconda della tipologia di cliente che decide di acquistare questo modello. Robusta e con una dinamica di guida che offre grande stabilità e sicurezza, offre un ottimo livello di comfort a tutti i passeggeri oltre a equipaggiamenti e sistemi di aiuto alla guida dedicati alla sicurezza e al benessere a bordo.

L’intera gamma, fin dal livello Essential, si dota di nuovi dispositivi di sicurezza per soddisfare i requisiti del regolamento GSR2. Nello specifico questi sono gli equipaggiamenti introdotti dall’entrata in vigore di questo regolamento: Event Data Recorder (EDR – in caso di incidente); Riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità Lane Departure Warning; Assistente al mantenimento della corsia Sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente; Sensori di parcheggio posteriori; Sensori di luminosità e di pioggia; Frenata automatica di emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti; Segnale stop di emergenza.

Il pulsante “My Safety“, posizionato sul cruscotto, consente di richiamare, all’avvio dell’auto, le preferenze degli Adas impostate dal cliente, con una semplice pressione. Oltre a questi dispositivi, tutta la gamma Dacia è dotata di Rescue Code, ovvero il QR Code sotto forma di adesivo posizionato sul parabrezza e sul lunotto posteriore che consente di consultare la scheda di soccorso, prodotta da Dacia attraverso un’apposita App gratuita.

I vigili del fuoco possono così ottenere tutte le informazioni necessarie per un intervento sicuro ed efficace, guadagnando minuti preziosi. In merito alla sicurezza alla guida è diventato un equipaggiamento fondamentale ed estremamente efficace il sistema di avviso di attenzione del conducente, che previene, attraverso un segnale visivo e acustico, le eventuali distrazioni dovute alla stanchezza di chi si trova al volante, per esempio in occasione di un lungo viaggio.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, partiamo dal Tce 110 cv, presente su tutti i livelli di allestimento, con una cubatura di 999 cm3 che fornisce la potenza massima di 110 cv a 5.000 giri/min. Questa motorizzazione eroga una coppia di 200 Nm, la più alta tra i motori disponibili per Jogger, e garantisce quindi la giusta dinamicità, soprattutto nell’utilizzo quotidiano o per le strade cittadine. L’approccio commerciale di Dacia è quello di mettere i clienti al centro della strategia e offrire ciò di cui hanno bisogno per le loro esigenze di mobilità. Il mercato oggi richiede delle motorizzazioni che permettano di ottimizzare anche i costi di esercizio.

Per questo Jogger è dotato anche di una motorizzazione benzina / GPL da 100 cv di potenza, anch’esso disponibile su tutti i livelli di allestimento e adatto anche per i lunghi viaggi, considerando le lunghe percorrenze che i due serbatoi da 50 litri di benzina e GPL garantiscono. Considerando il consumo WLTP medio nel ciclo misto di 7,6/7,8 l/100 Km si può superare la barriera dei 1000 Km totali con un pieno. La terza motorizzazione disponibile è anche quella di più recente introduzione e si tratta dell’Hybrid 140, che combina il motore benzina da 1.598 cc a un motore elettrico con una batteria da 1,2 KWh.

Questa motorizzazione, disponibile a partire dalla versione Expression, permette di offrire i più bassi consumi della gamma DACIA, con un dato di 4,7 – 4,9 l/100Km nel ciclo misto WLTP e consumi di CO2 di soli 105-108 g/Km. Viene introdotta, con questa motorizzazione, la nuova funzione E-Save che consente di mantenere il livello di carica della batteria di trazione (circa il 70% della capacità) per mantenere una riserva di energia sufficiente da utilizzare in diversi contesti.

Ad esempio, quando il conducente sa che sta per affrontare condizioni di guida specifiche come una salita o un percorso nel cuore di una città, può attivare questa funzione qualche chilometro prima (< 5 km) e disattivarla all’inizio del percorso. L’attivazione della modalità E-SAVE è infatti una scelta proattiva del conducente: all’avvio del motore, la modalità E-SAVE è pertanto disattivata.

Dacia Jogger è disponibile con un prezzo di listino a partire da 18.100 euro nella versione Essential con motorizzazione GPL.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

(ITALPRESS).

Spalletti “Sfida affascinante, contro la Germania a viso aperto”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Italia e Germania sono sempre state due nazionali fortissime, i trascorsi e i risultati hanno dato fascino a questa sfida. Sarà una bella gara che tutte e due le squadre giocheranno per vincere, a viso aperto. Se non saremo bravi nella gestione della partite e se dovremo rincorrere sempre sarà difficile uscire fuori in modo positivo. Loro metteranno la loro qualità, ma noi si vuole vincere”. Lo ha dichiarato il ct della Nazionale, Luciano Spalletti, in conferenza stampa alla vigilia del match di Nations League contro la Germania.

Non ci sarà Mateo Retegui, indisponibile per un affaticamento muscolare che lo costringerà a saltare la doppia sfida contro i tedeschi. “Retegui ha avuto un affaticamento e, come abbiamo sempre fatto, nel dubbio li rimandiamo a casa. Per il momento non chiamo nessuno perchè voglio vedere come va la prima sfida, può darsi che ci sia bisogno di una prima o di una seconda punta, lo valuteremo anche in base al recupero di Zaccagni e di Cambiaso, ma se devo chiamare una prima punta chiamerò Piccoli, se devo chiamare una seconda punta chiamerò Baldanzi“.

Di sicuro, almeno nel match d’andata di domani, a San Siro come centravanti ci sarà Moise Kean. “Siccome penso che verrà fuori una partita da sbattimento, forse Kean è più bravo a partire più da lontano mentre Retegui forse è più forte in area di rigore. L’ho trovato molto maturato – ha aggiunto -, ho avuto la possibilità di confrontarmi, non solo sul calcio. L’ho conosciuto meglio, è un pò differente dal messaggio che manda, è un ragazzo sensibile che tiene alla sua professione, ai suo compagni, è perfettamente dentro a quella moralità di squadra che vogliamo andare a creare”.

Tra i punti di forza di questa Nazionale c’è sicuramente Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e uomo importante nello scacchiere del ct azzurro. “Ci stiamo preparando a questa sfida, che sia Nations League o amichevole è sempre Italia-Germania, non è una partita come le altre. Ricordi di questa sfida ne ho tantissimi, sicuramente la semifinale dei Mondiali del 2006, ma anche l’Europeo del 2016, abbiamo sempre fatto buone prestazioni, partivamo un po’ indietro sulla carta, ma poi abbiamo sempre tirato fuori il meglio”, le parole dell’ex Bologna.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Milano-Cortina, accordo sugli stadi del ghiaccio con CdM, Regione e FISG

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Veneto si prepara a vivere un momento storico. Manca meno di un anno ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e l’intero territorio è pronto a cogliere questa straordinaria opportunità. Per garantire infrastrutture moderne e all’altezza di eventi di caratura internazionale, la Regione del Veneto ha sottoscritto un Accordo Quadro triennale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per lo Sport e i Giovani e la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), finalizzato alla riqualificazione degli impianti sportivi su ghiaccio nel territorio regionale.

“L’entusiasmo per Milano-Cortina cresce ogni giorno, il Veneto sarà al centro di questo evento epocale e dobbiamo farci trovare pronti – dichiara il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Vogliamo che questi Giochi siano un simbolo di eccellenza e ospitalità: il nostro obiettivo è offrire impianti all’avanguardia, che non solo valorizzino il nostro sistema ghiaccio, ma che siano anche accessibili e inclusivi per tutti, dagli atleti agli appassionati”.

Il Veneto vanta una lunga tradizione negli sport del ghiaccio, con strutture che hanno ospitato competizioni e generazioni di campioni. “Molti dei nostri impianti hanno una storia importante e oggi necessitano di un ammodernamento – continua Zaia -. Grazie a questo accordo, possiamo avviare un percorso per riqualificare le strutture esistenti e, dove necessario, realizzarne di nuove, garantendo che rispondano ai più moderni standard di efficienza, sicurezza e accessibilità”.

L’inclusività sarà un pilastro fondamentale del progetto. Gli interventi previsti non solo miglioreranno la qualità delle strutture per gli atleti professionisti, ma assicurano che gli impianti siano pienamente accessibili alle persone con disabilità, permettendo a tutti di vivere lo sport in un ambiente senza barriere. L’accordo prevede che la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio conduca una ricognizione delle strutture esistenti per individuare le priorità d’intervento. Il Dipartimento per lo Sport e la Regione del Veneto lavoreranno per reperire le risorse necessarie, mentre i Comuni interessati contribuiranno con proprie risorse fino a un massimo del 50 per cento del valore degli interventi.

A garantire il coordinamento e la sinergia tra le parti sarà una Cabina di Regia con due rappresentanti per ciascun firmatario dell’accordo, mentre il monitoraggio dell’attuazione sarà affidato a un Comitato di Vigilanza. Attualmente, in Veneto sono presenti 11 impianti di ghiaccio: Alleghe, Asiago, Auronzo, Bosco Chiesanuova, Cortina, Feltre, Padova, Pieve di Cadore, Roana, San Vendemiano e Zoldo. Il territorio ospita 23 società affiliate alla FISG, di cui 9 attive da oltre 40 anni. Gli atleti veneti tesserati nelle discipline del ghiaccio sono circa 2.000, con un’ampia diffusione di hockey, pattinaggio di figura, curling, short track e speed skating.

“I Giochi Olimpici e Paralimpici saranno una straordinaria occasione per il nostro territorio, non solo dal punto di vista sportivo ma anche culturale ed economico” – conclude Zaia -. “Con questo piano di riqualificazione, il Veneto dimostrerà ancora una volta di essere un punto di riferimento per lo sport internazionale e per un futuro più accessibile e inclusivo”. Zaia ha infine espresso il suo ringraziamento al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e al Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, per il loro impegno e la loro sensibilità nel supportare questo progetto di rilancio delle infrastrutture sportive venete.

“Siamo molto felici e soddisfatti di questo accordo con Regione Veneto e grati a tutti coloro che si sono adoperati affinché si possa realizzare questa opportunità – dichiara il Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios -. Gli interventi di riqualificazione sugli impianti sportivi daranno ulteriore slancio alla pratica e allo sviluppo degli sport del ghiaccio in un territorio che da sempre vanta una tradizione unica con le nostre discipline. L’Accordo Quadro sarà fondamentale sia in ottica di avvicinamento a Milano Cortina sia per i benefici concreti offerti alla cittadinanza. Auspico che collaborazioni di questo genere si possano riproporre presto anche con altre realtà territoriali in cui gli sport del ghiaccio giocano un ruolo strategico”.

– Foto Ipa/Agency –

(ITALPRESS).

Meloni alla Camera, “Da colloquio Trump-Putin primissimi spiragli”

ROMA (ITALPRESS) – “La compattezza del governo non è data dalla presenza dei ministri in Aula, ho sempre detto che, quando sono impegnati in altre vicende, fanno bene a fare il loro lavoro. Credo sia più importante questo che fare compagnia a me, me la posso cavare da sola”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle repliche alla Camera.

Una seduta ad alta tensione dopo che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle sue repliche ha letto alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene prendendone le distanze e affermando “questa non è la mia Europa”. Insorgono le opposizioni e il presidente, Lorenzo Fontana, sospende la seduta. Dopo pochi minuti, riprende la discussione che prevede le dichiarazioni di voto, ma continua la bagarre e la seduta viene nuovamente sospesa.

Le parole della Premier

Su Trump e sulla stabilità internazionale: “Sosteniamo gli sforzi di Trump, è un leader forte che può porre condizioni per garantire una pace giusta e duratura. Non credo che vedremo le scene di debolezza occidentale che abbiamo visto in Afghanistan. Mi chiedete sempre se sto con l’Europa o con gli Usa. Io sto sempre con l’Italia. Non seguo pedissequamente né l’Ue e neppure gli Usa. Sto con l’Italia, sto con l’UE perché l’Italia è in Europa ma sono anche per la compattezza dell’Occidente”.

Tra i temi caldi in aula quello della guerra in Ucraina: “Non credo di aver mai usato la parola vittoria rispetto alla guerra in Ucraina, ho sempre detto che dovevamo garantire la deterrenza necessaria per arrivare alla pace”. E ancora: “Ieri c’è stata una lunga telefonata Trump e Putin, da quello che apprendiamo tra i punti discussi c’è l’ipotesi di un cessate il fuoco parziale limitato alle infrastrutture strategiche. Penso che si tratterebbe di un primissimo spiraglio che va nel senso di quanto concordato a monte tra Trump e Zelensky”.

“Estendere l’art.5 della Nato all’Ucraina a me sembra la proposta più semplice, più efficace delle altre, anche perché aiuterebbe a svelare un bluff. Se la Russia non ha in mente di invadere nuovamente i vicini, non si capisce perché non dovrebbe accettare le garanzie di sicurezza che sono difensive. La grande questione della pace tra Russia e Ucraina si gioca sulle garanzie di sicurezza”, ha aggiunto.

Così infine la premier sui dazi: “Non c’è dubbio che per noi i dazi siano un problema, il tema che cerco di porre e sul quale non ho certezze è quale sia la reazione migliore. Abbiamo un surplus commerciale nei confronti degli Usa nei beni e loro nei nostri confronti per i servizi. Credo che questa sia una questione da tenere in considerazione per evitare una guerra commerciale. La risposta ai dazi sui beni come riflesso temo potrebbe crearci più problemi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Bilancio 2025-2027 Emilia-Romagna, manovra da 14,3 miliardi di euro

BOLOGNA (ITALPRESS) – Ridimensionati gli aumenti dell’addizionale Irpef nel triennio e, in attesa di definire un nuovo sistema di compartecipazione progressiva basata sull’Isee, nessun ticket farmaceutico per i cittadini già esenti. Sono queste le novità contenute nella manovra di bilancio 2025-2027 della Regione Emilia-Romagna, al termine del confronto con le parti sociali e il tavolo con Cgil, Cisl e Uil da cui è scaturito un verbale sui correttivi.

Manovra che, dopo l’esame di tutte le Commissioni assembleari, approderà domani in Commissione bilancio per gli emendamenti. L’arrivo in Aula per il voto finale dell’Assemblea legislativa è previsto per fine mese. Si tratta del primo bilancio della XII Legislatura, che va ad assumere le priorità definite dal programma di mandato del presidente, Michele de Pascale: un volume da 14,3 miliardi di euro, di cui oltre 10 per la sanità, e con il quale terminerà contestualmente l’attuale esercizio provvisorio per i conti regionali.

“Ci troviamo a predisporre una manovra di bilancio particolarmente complessa in tempi molto rapidi considerata la tempistica di insediamento e la finalità di limitare al massimo l’esercizio provvisorio-sottolineano de Pascale e l’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi-. Questo aspetto in una fase iniziale ha reso più complicato il pieno sviluppo del confronto con tutte le realtà associative e sindacali, che però abbiamo voluto immediatamente recuperare con determinazione e con volontà di ascolto. La Regione Emilia-Romagna ha scelto di assumersi la responsabilità di difendere prioritariamente il servizio sanitario e la tutela delle fragilità, a fronte di una politica nazionale, e questo è un dato oggettivo, che taglia risorse agli enti locali e non garantisce un adeguato finanziamento alla tutela della salute pubblica”.

Per questo, “si è valutato di azionare una pluralità di leve per distribuire nella maniera più equa possibile la manovra. Per aspetti normativi indipendenti dalla volontà della Regione, sul 2025 l’unica leva fiscale azionabile è principalmente quella dell’addizionale Irpef, mentre sul 2026 e 2027 è, invece, possibile intervenire anche con altri gettiti. A fronte delle richieste emerse dal confronto con sindacati, abbiamo preso l’impegno formale di prevedere, contestualmente all’entrata in vigore della manovra complessiva, una riduzione della terza aliquota Irpef che riacquisisce una piena progressività”.

De Pascale e Baruffi hanno voluto ringraziare le organizzazioni sindacali e le forze economiche e sociali: “Pur nell’esprimere legittime critiche, hanno affrontato questa discussione con un grande senso di responsabilità, ribadendo insieme a noi la priorità del Servizio sanitario regionale, e la manovra passa ora al dibattito dell’Assemblea legislativa. Da questo momento- concludono- il nostro impegno sarà dimostrare agli emiliano-romagnoli che queste risorse andranno realmente a garantire e incrementare i servizi essenziali”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gaza, Hamas “Non chiudiamo la porta ai negoziati”

GAZA (ITALPRESS) – Un funzionario di Hamas ha confermato oggi che il movimento non ha chiuso la porta ai negoziati, nonostante i violenti raid israeliani sulla Striscia di Gaza da ieri, chiedendo ai mediatori di costringere lo Stato ebraico a implementare l’accordo di cessate il fuoco. Taher al-Nunu, consigliere per i media del capo dell’ufficio politico del movimento, ha dichiarato citato dai media arabi che “Hamas non ha chiuso la porta ai negoziati e non c’è bisogno di nuovi accordi, dato che un accordo è stato firmato da tutte le parti”.

Ha aggiunto: “Hamas chiede ai mediatori e alla comunità internazionale di costringere l’occupazione a cessare l’aggressione, attuare l’accordo di cessate il fuoco e iniziare la seconda fase” della tregua iniziata lo scorso gennaio. Il ministero della Salute di Gaza ha annunciato la morte di oltre 420 persone martedì negli attacchi aerei israeliani a sorpresa che hanno posto fine alla fragile tregua tra Israele e Hamas, durata settimane dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a gennaio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Banche, insediata la nuova commissione regionale Abi

PALERMO (ITALPRESS) – Necessario accelerare sulle capacità di spesa dei fondi Pnrr come occasione di rilancio del territorio e sulle opportunità provenienti dalla Zes unica per il Mezzogiorno, soprattutto nell’attuale fase di contenimento dei piani di investimento da parte delle imprese. È quanto emerge dalla riunione di insediamento della Commissione regionale Abi Sicilia, a Palermo. Nello specifico, Salvatore Malandrino (Regional Manager Sicilia di UniCredit), con delibera del Comitato esecutivo dell’Abi è stato confermato alla presidenza di Abi Sicilia per il prossimo biennio.

“In questo scenario – ha affermato Malandrino – dove si registra un rallentamento della domanda di prestiti è più che mai necessario rafforzare la collaborazione tra le banche del territorio e tutti gli attori economici e istituzionali per riattivare i punti di forza produttivi anche ricorrendo ai vari strumenti agevolativi e di garanzia a disposizione: dai fondi rotativi ai programmi di sviluppo rurale e a tutti gli strumenti utili a veicolare la liquidità alle imprese in modo corretto e tempestivo”.

I dati del Fondo di garanzia per le Pmi Di particolare rilievo, quindi, l’attivazione della sezione speciale del Fondo di garanzia della Regione Siciliana destinata a sostenere le imprese del territorio nell’accesso al credito. Il tema rientra nella più generale operatività in capo al Fondo di garanzia per le PMI che rappresenta, attualmente, lo strumento più efficace a vantaggio delle imprese italiane per la maggior parte di piccola e piccolissima dimensione, con livelli di capitalizzazione non sempre adeguati e minori possibilità di offerta di coperture alternative in linea con le esigenze delle banche.

Nello specifico, in Sicilia l’azione del Fondo di garanzia per le PMI, a fine 2024, ha registrato 20.482 domande accolte, attivando oltre 2,9 miliardi di nuovi finanziamenti con particolare riferimento ai settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio; attività dei servizi di ristorazione; coltivazioni agricole e prodotti animali; lavori di costruzione specializzati e costruzione di edifici; industrie alimentari e trasporto terrestre.

Oltre al Presidente Salvatore Malandrino, compongono la Commissione regionale Marco Canzonieri (Vicepresidente Abi Sicilia e Vice Direttore generale di Banca Agricola Popolare di Sicilia); Filippo Corsaro (Credit Agricole Italia); Concetto Costa (Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo); Vincenzo Ferrara (Banco BPM); Michelangelo Guccione (Credito Emiliano); Alice Maria Riera (Banca Sella); Gilberto Riolo (BNL BNP Paribas); Sebastiano Sartorio (Intesa Sanpaolo); Caterina Scaravilli (Banca Monte dei Paschi di Siena); Valter Schneck (Banca Mediolanum); Valerio Valzelli (BPER Banca).

– Foto Ufficio stampa Unicredit –

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Mulè “Tregua a Gaza instabile, Israele non raccolga provocazioni”

PALERMO (ITALPRESS) – “La tregua di Gaza è assai instabile: oggi celebriamo non l’avvio di una tregua reale, ma il ritorno a scenario di guerra e questo non doveva succedere. Facciamo un appello alla grande responsabilità che in questo momento ha Israele nel non raccogliere altre provocazioni e superare questo momento per avviare definitivamente un percorso di pace“. Così il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè a margine del quinto forum internazionale ‘Pace, prosperità e sicurezza’, tenutosi al teatro Politeama Garibaldi a Palermo.

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(ITALPRESS)

Block “Sostengo il ruolo della Corte Penale internazionale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il diritto penale internazionale, materia di cui mi occupo, sta avendo un forte sviluppo anche attraverso il ruolo della Corte penale internazionale. È evidente che i problemi non si possono o si devono risolvere esclusivamente in via repressiva, ma attraverso un’opera diplomatica e di mediazione che devono compiere non i magistrati ma i politici. Il compito della Corte penale internazionale, di cui personalmente sostengo il ruolo, è garantire una giustizia al di sopra della politica e degli Stati”. Così il procuratore generale militare della Corte di Cassazione Maurizio Block a margine del quinto forum internazionale ‘Pace, prosperità e sicurezza’, tenutosi al teatro Politeama Garibaldi a Palermo.

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E’ morta Nadia Cassini, l’attrice icona della commedia sexy all’italiana aveva 76 anni

ROMA (ITALPRESS) – Che vestisse i panni dell’infermiera, della dottoressa, dell’insegnante o dell’assistente sociale, Nadia Cassini ha fatto sognare generazioni di spettatori dei film racchiusi genericamente nel termine “commedia sexy all’italiana”. È Nadia Cassini (vero nome Gianna Lou Müller), attrice e showgirl morta oggi a Reggio Calabria, all’età di 76 anni.

La Cassini, che era malata da tempo, era diventata famosa all’inizio degli anni Settanta grazie al film erotico “Il dio serpente”, diventato presto un cult grazie anche a lei, bella e con un fisico statuario. All’epoca era arrivata in Italia con il marito Igor Cassini Loiewski, fratello dello stilista Oleg ma, subito dopo il divorzio, si trasferì prima in Grecia e poi a Londra con Yorgo Voyagis, che sposò e dal quale ebbe la figlia Cassandra. Il secondo divorzio la portò di nuovo in Italia dove riprese la carriera cinematografica nel filone comico-erotico (frequentato all’epoca da Lino Banfi, Enzo Cannavale, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani, solo per citarne qualcuno): “L’insegnante ballaà con tutta la classe”, “L’infermiera nella corsia dei militari”, “La dottoressa ci sta col colonnello”, “Spogliamoci così, senza pudorà”, “Io tigro, tu tigri, egli tigra” sono solo alcuni dei film che l’hanno vista protagonista. L’ultimo è stato “Giovani, belle, probabilmente ricche”, interpretato anche da Carmen Russo.

La Cassini ha frequentato anche la televisione, a partire dal programma “Quantunque io” di Enrico Montesano ma la difficoltà a esprimersi bene in italiano ha limitato la sua presenza sul piccolo schermo. L’abbiamo vista, tra l’altro, in “Premiatissima”, “Drive in” e “Risatissima” prima del ritiro dalle scene dovuto soprattutto a un intervento di chirurgia plastica che ebbe un esito devastante e di fatto la sfigurò, facendola precipitare nell’abuso di alcol e droga. Riuscì a disintossicarsi ma non tornò più sullo schermo. Tra i suoi amori, quello giovanile con lo scrittore belga George Simenon, il “papà” del commissario Maigret, di 46 anni più grande di lei.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).