venerdì, Ottobre 30, 2026
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Draghi “Nostra sicurezza in dubbio a causa della politica estera degli Usa”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia, che con l’invasione dell’Ucraina ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l’Unione Europea. L’Europa è oggi più sola nei fori internazionali come accaduto di recente alle Nazioni Unite e si chiede: chi difenderà i suoi confini in caso di aggressione esterna? E con quali mezzi?“. Lo ha affermato l’ex premier ed ex presidente della BCE Mario Draghi nel corso di un’audizione in Senato riguardo il rapporto sul futuro della competitività europea da lui redatto.

“L’Europa avrebbe dovuto comunque combattere la stagnazione della sua economia e assumere maggiori responsabilità per la propria difesa in presenza di un minore impegno americano da tempo annunciato. Ma gli indirizzi della nuova amministrazione hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile”, ha aggiunto.

Sui dazi l’ex premier ha dichiarato: “Per decenni l’Unione Europea ha garantito ai suoi cittadini pace, prosperità, solidarietà e insieme all’alleato americano sicurezza, sovranità e indipendenza. Questi sono i valori costituenti dell’Unione Europea. Ma questi valori sono oggi posti in discussione: la nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni commerciali e internazionali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggior partner. I dazi, le tariffe e altre politiche commerciali che sono state annunciate avranno un forte impatto sulle imprese italiane ed europee”. 

“In Europa tra settembre e febbraio il prezzo del gas naturale all’ingrosso è aumentato in media di oltre il 40% con punte di oltre il 65% per poi attestarsi a +15% nell’ultima settimana – ha proseguito Draghi – Anche i prezzi dell’elettricità all’ingrosso sono aumentati in modo generalizzato di diversi paesi europei e continuano ad essere 2-3 volte più alti dei prezzi negli Stati Uniti. Questo problema è ancora più marcato in Italia dove i prezzi dell’energia all’ingrosso nel 2024 sono stati in media superiori dell’87% rispetto a quelli francesi, del 70% rispetto agli spagnoli, del 38% rispetto ai tedeschi. Anche i prezzi del gas all’ingrosso in Italia nel 2024 sono stati mediamente più alti rispetto ai mercati europei”.

“Quando la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen mi ha chiesto di redigere un rapporto sulla competitività, i ritardi accumulati dall’Unione apparivano già preoccupanti”, ha proseguito Draghi.

Infine sul caro bollette: “Una seria politica di rilancio della competitività europea deve porsi come primo obiettivo la riduzione delle bollette per imprese e famiglie. A livello europeo nel mercato del gas naturale è necessario esercitare il nostro potere d’acquisto sfruttando al posizione di essere il più grande consumatore al mondo di gas: possiamo coordinare meglio la domanda di gas tra paesi, ad esempio riempiendo gli stoccaggi con flessibilità in modo da evitare l’irrigidimento della domanda complessiva. Costi dell’energia così alti pongono le aziende europee e italiane un perenne svantaggio nei confronti dei concorrenti stranieri. A rischio non c’è solo la sopravvivenza di alcuni settori tradizionali, ma anche lo sviluppo di nuove tecnologie ed elevata crescita: si pensi all’elevato consumo necessario per i data Centre”, ha concluso.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

Terremoto di magnitudo 4.2 nel potentino, nessun danno

FOGGIA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è
stata registrata, alle ore 10:01, dall’Istituto nazionale di
Geofisica e Vulcanologia, nella zona di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza. L’evento è stato localizzato ad una profondità di 14 chilometri. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose.

Foto: da profilo X Ingv –

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Disfunzione erettile e malattie cardiovascolari, c’è un possibile nesso

ROMA (ITALPRESS) – Disfunzione erettile e malattie cardiovascolari sembrano problemi lontani, ma in realtà condividono diversi fattori di rischio e spesso si presentano nello stesso individuo. Studi epidemiologici hanno infatti messo in luce che gli uomini con problemi di cuore hanno una maggiore probabilità di soffrire di disfunzione erettile rispetto alla popolazione sana.

In particolare, i problemi erettili possono precedere un evento cardiovascolare di circa 3-5 anni, rivelandosi così, se ascoltato, un prezioso “campanello d’allarme”. La disfunzione erettile “è l’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione durante per avere un rapporto sessuale soddisfacente. Solitamente ce ne sono di due tipi: quello da ‘ansia di prestazione’ del ragazzo giovane, facilmente identificabile, che si risolve con poca spesa, e quella della persona adulta con un sacco di fattori di rischio, che è una malattia vascolare, progressiva e cronica che porta con sé rischi di altra natura”, ha detto Piero Montorsi, professore ordinario di Malattie cardiovascolari presso l’Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Cardiologia interventistica del Centro Cardiologico Monzino, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

“Tra le cause più frequenti ci sono tutte le malattie vascolari, dall’ipertensione alla cardiopatia ischemica, al diabete. La diagnosi è il passo principale: purtroppo il paziente non dice – per mancanza di interesse o soprattutto per imbarazzo – e il medico spesso non ha tempo per fare una domanda semplicissima che aprirebbe il campo a qualcosa di più e si perde tempo. La gravità della malattia, il tempo intercorso tra quando è cominciata e quando il medico ha scoperto e la sua importanza rendono la patologia più importante”, ha aggiunto.

La disfunzione erettile “è legata al fatto che non arriva abbastanza sangue nel pene nel momento del rapporto sessuale: ci sono dei farmaci inibitori delle fosfodiesterasi” che “dovrebbero alimentare un po’ la vasodilatazione e, nel 70% dei casi, migliorano la problematica. Sono farmaci usati ormai ad ampio raggio” ma “solo temuti perché quando era uscito il famoso Viagra, in molti lo prendevano” ma “non sapevano che avevano le coronarie malate e hanno avuto problemi”.

Inoltre, ha chiarito Montorsi, “un paziente che ha avuto un infarto potrebbe benissimo non aver avuto una disfunzione erettile, ma nel post-infarto il timore di aggravare la situazione cardiologica con l’attività sessuale spesso porta a una minore attività sessuale”, una correlazione che “va sfatata, perché una volta che la situazione cardiologica è sistemata il costo dell’attività sessuale in una coppia ‘long standing’ e senza problemi è veramente basso per il cuore”.

Ci sono dei farmaci che possono causare la disfunzione erettile? “Sono diuretici tiazidici che si usano frequentemente per esempio nel trattamento dell’ipertensione, che sono i più incriminati. Anche gli antidepressivi possono dare fastidio”.

Al giorno d’oggi, anche gli andrologi “chiedono sempre più spesso una valutazione cardiologica prima prescrivere certi farmaci. Anche certe patologie urologiche possono favorire la disfunzione erettile, le due cose sono molto unite tra loro”.

Può esserci anche una disfunzione sessuale femminile? “Il mondo della disfunzione sessuale nelle donne è molto più complesso: ci sono tante situazioni legate alle malattie, ai farmaci che assume, alla difficoltà nei rapporti sessuali dovute a dolori, alla mancanza di orgasmo o di eccitazione. In tutte queste cause, il sessuologo può avere un ruolo importante per chiarire dove incomincia la malattia”, ha spiegato.

“Se dobbiamo fare un paragone con il problema vascolare dell’uomo, ci sono delle fasi durante il rapporto sessuale nelle donne che sono legate a una vasodilatazione: se la donna è cardiopatica con fattore di rischio potrebbe avere meno lubrificazione, o meno vasodilatazione nelle grandi labbra e nella vagina”.

-Foto tratta da video Medicina Top-
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Alessandra Amoroso è incinta “Un dono meraviglioso”

ROMA (ITALPRESS) – Alessandra Amoroso è incinta. Ad annunciarlo è la stessa cantante sui social. “Un dono meraviglioso sta crescendo dentro di me, si agita, saluta e saltella – scrive – e sta già meravigliosamente scombussolando le nostre vite! Ti amiamo già Penny, non vediamo l’ora di averti tra le nostre braccia…Settembre è vicino”.

-Foto Ipa/Agency-
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Scossa di terremoto 4.2 in provincia di Potenza, nessun danno

POTENZA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata, alle ore 10:01, dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nella zona di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza. L’evento è stato localizzato ad una profondità di 14 chilometri.

A seguito dell’evento sismico registrato alle 10.01 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Potenza di magnitudo ML 4.2, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose.

-Foto screenshot sito Ingv-
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Dai grandi successi alla malattia che lo ha colpito, Bruce Willis festeggia 70 anni

ROMA (ITALPRESS) – Da tre anni, da quando la famiglia ha annunciato il suo ritiro a causa di un’afasia (alla comunicazione si è poi aggiunta quella di una demenza frontotemporale), abbiamo perso di vista Bruce Willis. O, meglio, abbiamo continuato a vederlo solo nei tanti film che ha fatto prima di quell’infausta diagnosi.

E ora che l’attore americano compie 70 anni (è nato il 19 marzo 1955 a Idar-Oberstein, in Germania, dove il padre militare era di stanza) vale la pena ripercorrere la sua straordinaria carriera che gli ha regalato numerosi riconoscimenti (tra cui un Golden Globe e una stella sulla Hollywood Walk of Fame) e film con incassi da miliardi di dollari.

Una carriera iniziata dopo gli studi di arte drammatica al Montclair State College e dopo i mestieri più svariati, dalla guardia di sicurezza al barista e all’investigatore privato, e sempre guardando ai grandi del cinema americano come Gary Cooper, John Wayne, Steve McQueen e Robert De Niro.

L’esordio è nel 1978 con un’apparizione in “Animal House” di John Landis, seguito da altre partecipazioni (tra cui quelle nel video di “Into the Groove” di Madonna) finché, nel 1985, viene scelto per interpretare il ruolo del detective David Addison nella serie tv “Moonlighting” accanto a Cybill Shepherd. È il suo primo grande successo e, per questo, il suo trampolino di lancio.

Questo non gli impedisce di lavorare anche come musicista con la sua band Bruce Willis & The Accelerators. Nella seconda metà degli anni Ottanta arriva anche il successo al cinema grazie al ruolo del poliziotto John McClane che interpreta in “Trappola di cristallo”, il primo film della serie di “Die Hard”, che grazie anche ai sequel che verranno lo rende una delle più popolari star del cinema d’azione di sempre. Da questo momento in poi, la sua attività non conosce ostacoli, non solo come attore ma anche come imprenditore (con Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Whhopi Goldberg fonda la catena di ristoranti “Planet Hollywood”), talent scout, musicista, produttore, doppiatore e, ultimo ma non ultimo, promotore di iniziative benefiche e contro la guerra.

L’apice della carriera lo raggiunge nel 1999 quando, dopo “Armageddon – Giudizio finale” (il film più visto nel 1998) interpreta “The Sixth Sense – Il sesto senso”. Tra gli altri titoli della sua filmografia ci sono “Pulp Fiction”, “L’esercito delle 12 scimmie”, “Unbreakable – Il predestinato” e il suo sequel “Glass”, “FBI: Protezione testimoni”, “Sin City” e “Red”.

Attualmente Willis vive con la seconda moglie Emma Heming, da cui ha avuto le figlie Mabel Ray ed Evelyn Penn. Dalla prima moglie, l’attrice Demi Moore, sono nate tre figlie Rumer, Scout LaRue e Tallulah Belle.

-Foto Ipa/Agency-
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Crosetto “Lavoreremo per ripristinare la tregua in Medio Oriente”

ROMA (ITALPRESS) – “L’attacco di questa notte è stato abbastanza pesante, le vittime lo evidenziano chiaramente, ma è l’indicatore di un’evoluzione non positiva della situazione nella zona”. La situazione in Medio Oriente “ci preoccupa molto, anche se nei giorni scorsi era evidente che c’era un innalzamento dei toni da parte di Israele: è una conseguenza di un atteggiamento di Hamas sul rientro degli ostaggi”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a “Non stop news” su Rtl 102.5. “Tra l’altro questa scelta di Israele è fortemente criticata dalle famiglie degli ostaggi perchè in questo modo si interrompe non solo la tregua, ma anche quel percorso che era iniziato perchè gli ostaggi ritornassero tutti a casa. Non è sicuramente un elemento positivo anche perchè rischia di poter prolungarsi nel tempo”.
“Questa presa di posizione dell’Iran, gli attacchi degli Houthi verso la portaerei americana e l’attacco israeliano sono tutti collegati e speriamo di riuscire a ripristinare una tregua” ma “in questo momento non sono ottimista – ha proseguito Crosetto – “E’ una constatazione alla riflessione fatta a caldo, stiamo parlando dei fatti di questa notte” e la situazione “è sempre in continua evoluzione. Vedremo e lavoreremo per ripristinare questa tregua, ma adesso non vedo una situazione particolarmente positiva”.
Quanto peserebbe un possibile disimpegno degli Stati Uniti nella Nato, più volte paventato da Trump? “Per noi moltissimo, perchè l’alleanza atlantica è il nostro ombrello di difesa. L’ultima cosa che accetterò è un’uscita degli Stati Uniti dalla Nato, dobbiamo far di tutto perchè la Nato non solo non si smembri, ma si rafforzi ancora di più – ha aggiunto il ministro della Difesa – “Dobbiamo far di tutto perchè la Nato mantenga la sua presenza e mantenga la capacità di difesa e deterrenza, altrimenti non avremmo ombrelli difensivi”.
Cosa si aspetta realisticamente dalla telefonata tra Trump e Putin? “Una sola cosa: che per un giorno smettano di cadere le bombe, una cosa che non succede da oltre 1000 giorni. Vorrà dire che c’è la possibilità di costruire una tregua e che quella tregua poi, in qualche modo, può diventare pace. Questa telefonata può servire a far trovare attorno a un tavolo almeno quei tre interlocutori che decidono quali sono le condizioni di partenza e poi, dopo, tutto il resto della comunità internazionale potrà dare una mano sulle basi delle scelte e delle regole che daranno a questa tregua e a questa pace”.
La posizione italiana sul Rearm Eu “non esiste”, perchè “anche all’interno dei partiti non si riesce ad avere una posizione politica su questo tema” che “secondo me è stato affrontato in modo più ideologico che razionale. Non ha aiutato la scelta delle parole individuate da von der Leyen che ha parlato di riarmo europeo: è il modo per prestare il fianco a chiunque voglia attaccare” il piano “in nome di un presunto pacifismo. Il tema non è riarmare l’Europa”, ma “l’Europa vuole dotarsi di una propria difesa? Questa è la domanda che dobbiamo porci, poi come costruire la difesa è un tema tecnico, non politico”, ha concluso Crosetto.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Papa “Dobbiamo disarmare la terra, diplomazia ha bisogno di nuova linfa”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra. C’è un grande bisogno di riflessione, di pacatezza, di senso della complessità”. Lo scrive Papa Francesco in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera, datata 14 marzo, indirizzata al direttore, Luciano Fontana, che gli aveva inviato un messaggio di auguri chiedendogli se voleva intervenire con un appello.
“Caro direttore – scrive il Pontefice -, desidero ringraziarla per le parole di vicinanza con cui ha inteso farsi presente in questo momento di malattia nel quale, come ho avuto modo di dire, la guerra appare ancora più assurda. La fragilità umana, infatti, ha il potere di renderci più lucidi rispetto a ciò che dura e a ciò che passa, a ciò che fa vivere e a ciò che uccide. Forse per questo tendiamo così spesso a negare i limiti e a sfuggire le persone fragili e ferite: hanno il potere di mettere in discussione la direzione che abbiamo scelto, come singoli e come comunità. Vorrei incoraggiare lei e tutti coloro che dedicano lavoro e intelligenza a informare, attraverso strumenti di comunicazione che ormai uniscono il nostro mondo in tempo reale: sentite tutta l’importanza delle parole. Non sono mai soltanto parole: sono fatti che costruiscono gli ambienti umani. Possono collegare o dividere, servire la verità o servirsene. Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra. C’è un grande bisogno di riflessione, di pacatezza, di senso della complessità. Mentre la guerra non fa che devastare le comunità e l’ambiente, senza offrire soluzioni ai conflitti, la diplomazia e le organizzazioni internazionali hanno bisogno di nuova linfa e credibilità. Le religioni, inoltre, possono attingere alle spiritualità dei popoli per riaccendere il desiderio della fratellanza e della giustizia, la speranza della pace. Tutto questo chiede impegno, lavoro, silenzio, parole. Sentiamoci uniti in questo sforzo, che la Grazia celeste non cesserà di ispirare e accompagnare”, conclude il Santo Padre.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Incendio in appartamento a Sestri Ponente, un morto e quattro persone intossicate

GENOVA (ITALPRESS) – Un uomo è morto, nella notte, nell’incendio del suo appartamento a Sestri Ponente, a Genova. Quattro persone sono rimaste intossicate, una in modo grave, e quattordici famiglie sono state evacuate.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La vittima, secondo i primi accertamenti, avrebbe appiccato il rogo, forse per togliersi la vita.

-Foto Vigili del Fuoco-
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Il fioretto maschile e femminile di scena a Lima, impegnati 24 azzurri

ROMA (ITALPRESS) – Trasferta in Perù per il fioretto azzurro che nel prossimo weekend sarà impegnato nel Grand Prix di Lima. Sono 24 gli atleti del ct Simone Vanni, equamente divisi tra donne e uomini, pronti a salire da venerdì 21 a domenica 23 marzo sulle pedane sudamericane, dove andranno in scena, come in tutte le tappe del circuito d’élite Gp Fie, solo gare individuali a punteggio maggiorato.

Apertura riservata alle qualificazioni della prova femminile. Saranno già ammesse al tabellone principale di domenica, per diritto di ranking, le fiorettiste Martina Favaretto, Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi ed Elena Tangherlini, mentre debutteranno sin dai gironi nella giornata inaugurale Giulia Amore, Irene Bertini, Erica Cipressa, Anna Cristino, Aurora Grandis, Francesca Palumbo e Martina Sinigalia.

Il sabato sarà invece dedicato ai preliminari della competizione maschile. Esentanti i “top 16” al mondo Tommaso Marini, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Alessio Foconi; andranno invece a caccia del pass per la giornata clou Damiano Di Veroli, Davide Filippi, Giuseppe Franzoni, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli.

Domenica, infine, in scena i due tabelloni principali che porteranno all’assegnazione delle medaglie. Per seguire gli azzurri nel GP di Lima sarà importante adeguarsi al “fuso orario”: l’Italia è avanti di sei ore rispetto al Perù, dunque l’inizio degli assalti, alle ore 9 locali, è previsto per quando nel nostro Paese saranno le 15. Semifinali e finali di domenica, in programma dalle 18 peruviane, cominceranno dunque dalla mezzanotte italiana.

“La recente tappa di Coppa del Mondo al Cairo ci ha regalato eccellenti risultati e anche ottime indicazioni rispetto al lavoro che abbiamo intrapreso. Mi aspetto conferme e nuove risposte in questo Grand Prix che sarà appuntamento molto importante in vista degli eventi clou della stagione”, le parole del responsabile d’arma Simone Vanni, che guiderà il fioretto azzurro nella trasferta peruviana affiancato dai maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore e Marco Vannini, con il supporto del medico Valeria D’Errico e dei fisioterapisti Sara Primavera e Fabrizio Scopece.

-Foto Federscherma-
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