mercoledì, Ottobre 28, 2026
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Università, Bernini “8,5 mln per strumenti contrasto a violenza genere”

ROMA (ITALPRESS) “A questo importante provvedimento il mio ministero affianca un’iniziativa che risponde a un appello di questi giorni da parte dei rettori: la nostra risposta è uno stanziamento immediato di 8,5 milioni di euro, dedicati al contrasto alla violenza di genere con appositi sportelli che ogni ateneo deciderà come articolare; abbiamo anche previsto forme di assistenza per supportare le persone che subiscono le conseguenze di violenza di genere”. Così la ministra dell’Università Anna Maria Bernini in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Casellati “Conta dei femminicidi in Italia sembra bollettino di guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “L’introduzione del delitto di femminicidio è una riforma dirompente del diritto penale e costituisce un passaggio decisivo per la tutela delle donne vittime di violenza. Gli strumenti di prevenzione e contrasto esistono già, ma sono insufficienti: la conta dei femminicidi in Italia sembra un bollettino di guerra, nel 2024 le vittime sono state 99 e nel solo gennaio 2025 sono già tre. Questa mattanza va fermata”. Lo afferma la ministra per i Rapporti con il parlamento Maria Elisabetta Casellati durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Questa norma coglie lo specifico del rapporto asimmetrico tra autore della violenza e destinataria della violenza – aggiunge Casellati, – La pena dell’ergastolo intende rimarcare il particolare disvalore penale di questo tipo di condotte: la disciplina vigente non è stata in grado di sanzionare adeguatamente la gravità di tale condotta, neppure attraverso l’applicazione delle aggravanti dell’omicidio comune. Non si arrivava quasi mai all’ergastolo per il bilanciamento tra aggravanti e attenuanti, mi auguro che questa norma possa tutelare le norme dalle violenze”.

foto: IPA Agency

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Piantedosi “Sentenza Cassazione assolutamente non condivisibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Le sentenze si rispettano, ma si possono commentare: non condivido affatto la decisione della Cassazione sul caso Diciotti. Non ho letto la sentenza per intero ma ricordo che il Senato aveva stabilito l’inesistenza del reato, in quanto la vicenda era riconducibile al perseguimento di un interesse pubblico: quelle persone erano state salvate in acque maltesi, quindi in un’area non di competenza dell’Italia. Non commento le parole della presidente Cassano, ma da parte mia ribadisco come tale decisione sia assolutamente non condivisibile”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

foto: IPA Agency

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Nordio “Stato rischia rovina se illegali hanno diritto a risarcimento”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul caso Diciotti sono un pò perplesso sulle conseguenze che potrebbero derivare da una simile interpretazione del diritto. In Africa ci sono centinaia di migliaia di potenziali migranti, forse addirittura milioni, che premono, sono gestiti da organizzazioni criminali e aspettano di arrivare in Italia solo in base alle convenienze di questi gruppi e dalla capacità di fermarli da parte degli Stati limitrofi: se introduciamo il principio che queste persone anche entrando in Italia illegalmente hanno diritto a risarcimenti il rischio è che le nostre finanze vadano in rovina”. A dirlo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Molte volte la magistratura non guarda oltre al significato delle proprie decisioni: il diritto viene prima di tutto, ma al di là del rigore delle leggi occorre anche stare attenti a non ottenere risultati potenzialmente devastanti in altri settori”, prosegue Nordio.

foto: IPA Agency

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Meloni “Introdotto reato autonomo femminicidio sanzionato con ergastolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo compie un altro passo avanti nell’azione di sistema che sta portando avanti fin dal suo insediamento per contrastare la violenza nei confronti delle donne e per tutelare le vittime. Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto-legge estremamente significativo, che introduce nel nostro ordinamento il delitto di femminicidio come reato autonomo, sanzionandolo con l’ergastolo, e prevede aggravanti e aumenti di pena per i reati di maltrattamenti personali, stalking, violenza sessuale e revenge porn. Norme che considero molto importanti e che abbiamo fortemente voluto per dare una sferzata nella lotta a questa intollerabile piaga. Ringrazio i Ministri che hanno lavorato al provvedimento e che ci hanno permesso di raggiungere, alla vigilia della Festa della Donna, questo importante risultato”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Foto: IPA Agency

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Dal Consiglio dei Ministri via libera al disegno di legge sul femminicidio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha approvato lo schema del disegno di legge per l’“Introduzione del delitto di Femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”.

“Fin dall’inizio del nostro mandato la violenza sulle donne è stata un tema centrale: abbiamo cercato di intervenire sugli strumenti di prevenzione, con l’adozione di misure cautelari. I femminicidi sono diminuiti in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto di dover intervenire nuovamente”. Lo sottolinea la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri (IL VIDEO).

“Abbiamo dunque introdotto un reato autonomo di femminicidio che verrà punito con l’ergastolo – continua Roccella, – Questo conferma la specificità della situazione e quindi una differenza dall’omicidio, non in termini di gravità dal punto di vista etico ma proprio per la diversità numerica dei casi di femminicidio: c’è un’asimmetria assolutamente evidente tra donne e uomini e l’omicidio di uomini da parte delle donne presenta numeri irrisori, per non dire quasi inesistenti. Tale asimmetria riguarda il potere maschile, le relazioni private, la libertà femminile: il femminicidio finora non era mai entrato nel codice penale, quindi il passaggio di oggi rappresenta una novità dirompente. La lotta alla violenza sulle donne deve coinvolgere il modo di concepire la relazione uomo-donna: l’obiettivo è produrre un mutamento culturale anche attraverso l’introduzione di questo delitto. Nel testo ci sono altre cose importanti, come l’obbligatorietà della formazione per i magistrati: tutti in Consiglio dei ministri sono intervenuti su questo provvedimento e tutti erano soddisfatti per il risultato raggiunto”.

“Aver inserito il femminicidio nell’ordinamento penale come fattispecie autonoma è un risultato epocale: finora si discuteva sulla possibilità di configurare questa forma di reato come una circostanza aggravante dell’omicidio, ora aver costituito una fattispecie autonoma ci esime da una serie di problematiche tecniche che riguardano i bilanciamenti tra attenuanti e aggravanti”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri (VIDEO).

“Questa è anche una manifestazione potente di attenzione a questa piaga così dolorosa, che ha avuto un riconoscimento penale di prima levatura – aggiunge Nordio, – Maltrattamenti, stalking e altri tipi di reato ascrivibili al codice rosso diventano invece aggravanti, rendendo più difficile un trattamento di indulgenza per chi li commette. Un’altra novità è l’attenzione riservata alla vittima o ai suoi parenti quando questa è deceduta: tale attenzione si manifesta con l’obbligo del pubblico ministero di ascoltare direttamente la vittima o i parenti, senza delegare alla polizia giudiziaria; non è una mancanza di fiducia verso quest’ultima, ma un modo per responsabilizzare ulteriormente la magistratura verso l’aggressione nei confronti delle donne con un intervento diretto dell’autorità requirente”.

“Altrettanto importante è la necessità di sentire l’opinione della vittima anche quando l’autore della violenza chiede un patteggiamento: il parere della vittima non è vincolante, ma impone comunque al giudice una particolare motivazione qualora dovesse disattenderlo; la vittima o i parenti dovranno inoltre essere ascoltati in caso di modifiche del trattamento penitenziario per l’autore delle violenze. Complessivamente la figura della vittima o dei parenti viene valorizzata, in quanto è posta in condizione di intervenire diventando protagonista della dialettica processuale: la formazione culturale e professionale del magistrato è inoltre fondamentale per evitare la vittimizzazione secondaria. Con questo provvedimento inaspriamo le pene e mandiamo un segnale dell’attenzione dello Stato a un fenomeno così dirompente” conclude Nordio.

Sulla stessa linea d’onda anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “È un intervento molto importante, che si inserisce nella scia di alcuni provvedimenti già adottati per marcare una presenza forte sul tema della violenza contro le donne: ci tengo anche a segnalare che la formazione delle forze di polizia sulla sensibilità e sulla professionalità in merito a questo tema è in crescita. Nei presidi di polizia ci sono luoghi dedicati all’ascolto delle vittime, le cosiddette stanze rosa – prosegue Piantedosi, – Al momento sono 339 su tutto il territorio nazionale tra questure e caserme, altre ne saranno istituite e questo andrà di pari passo con l’impegno verso la sensibilizzazione del personale” (VIDEO).

La ministra del Lavoro Marina Calderone commenta: “Definire oggi il reato di femminicidio e assegnargli una dimensione codicistica autonoma è assolutamente necessario: è un reato terribile, epilogo tragico di situazioni che parlano di violenze reiterate nel tempo. Le donne spesso subiscono in silenzio senza denunciare, perché hanno paura per il futuro dei loro figli – continua Calderone, – Il nostro impegno dev’essere quello di punire chi si rende responsabile di un reato così efferato, al contempo vogliamo sostenere chi si trova in difficoltà e dare alle donne la possibilità di liberarsi da situazioni così tragiche: stiamo mettendo in campo tanti strumenti, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere la consapevolezza che una soluzione contro il femminicidio c’è”.

“A questo importante provvedimento il mio ministero affianca un’iniziativa che risponde a un appello di questi giorni da parte dei rettori: la nostra risposta è uno stanziamento immediato di 8,5 milioni di euro, dedicati al contrasto alla violenza di genere con appositi sportelli che ogni ateneo deciderà come articolare; abbiamo anche previsto forme di assistenza per supportare le persone che subiscono le conseguenze di violenza di genere”. Così la ministra dell’Università Anna Maria Bernini in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri (VIDEO).

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via al disegno di legge sul femminicidio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha approvato lo schema del disegno di legge per l’“Introduzione del delitto di Femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”.

“Fin dall’inizio del nostro mandato la violenza sulle donne è stata un tema centrale: abbiamo cercato di intervenire sugli strumenti di prevenzione, con l’adozione di misure cautelari. I femminicidi sono diminuiti in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto di dover intervenire nuovamente”. Lo sottolinea la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

“Abbiamo dunque introdotto un reato autonomo di femminicidio che verrà punito con l’ergastolo – continua Roccella, – Questo conferma la specificità della situazione e quindi una differenza dall’omicidio, non in termini di gravità dal punto di vista etico ma proprio per la diversità numerica dei casi di femminicidio: c’è un’asimmetria assolutamente evidente tra donne e uomini e l’omicidio di uomini da parte delle donne presenta numeri irrisori, per non dire quasi inesistenti. Tale asimmetria riguarda il potere maschile, le relazioni private, la libertà femminile: il femminicidio finora non era mai entrato nel codice penale, quindi il passaggio di oggi rappresenta una novità dirompente. La lotta alla violenza sulle donne deve coinvolgere il modo di concepire la relazione uomo-donna: l’obiettivo è produrre un mutamento culturale anche attraverso l’introduzione di questo delitto. Nel testo ci sono altre cose importanti, come l’obbligatorietà della formazione per i magistrati: tutti in Consiglio dei ministri sono intervenuti su questo provvedimento e tutti erano soddisfatti per il risultato raggiunto”.

“Aver inserito il femminicidio nell’ordinamento penale come fattispecie autonoma è un risultato epocale: finora si discuteva sulla possibilità di configurare questa forma di reato come una circostanza aggravante dell’omicidio, ora aver costituito una fattispecie autonoma ci esime da una serie di problematiche tecniche che riguardano i bilanciamenti tra attenuanti e aggravanti”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

“Questa è anche una manifestazione potente di attenzione a questa piaga così dolorosa, che ha avuto un riconoscimento penale di prima levatura – aggiunge Nordio, – Maltrattamenti, stalking e altri tipi di reato ascrivibili al codice rosso diventano invece aggravanti, rendendo più difficile un trattamento di indulgenza per chi li commette. Un’altra novità è l’attenzione riservata alla vittima o ai suoi parenti quando questa è deceduta: tale attenzione si manifesta con l’obbligo del pubblico ministero di ascoltare direttamente la vittima o i parenti, senza delegare alla polizia giudiziaria; non è una mancanza di fiducia verso quest’ultima, ma un modo per responsabilizzare ulteriormente la magistratura verso l’aggressione nei confronti delle donne con un intervento diretto dell’autorità requirente”.

“Altrettanto importante è la necessità di sentire l’opinione della vittima anche quando l’autore della violenza chiede un patteggiamento: il parere della vittima non è vincolante, ma impone comunque al giudice una particolare motivazione qualora dovesse disattenderlo; la vittima o i parenti dovranno inoltre essere ascoltati in caso di modifiche del trattamento penitenziario per l’autore delle violenze. Complessivamente la figura della vittima o dei parenti viene valorizzata, in quanto è posta in condizione di intervenire diventando protagonista della dialettica processuale: la formazione culturale e professionale del magistrato è inoltre fondamentale per evitare la vittimizzazione secondaria. Con questo provvedimento inaspriamo le pene e mandiamo un segnale dell’attenzione dello Stato a un fenomeno così dirompente” conclude Nordio.

Sulla stessa linea d’onda anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “È un intervento molto importante, che si inserisce nella scia di alcuni provvedimenti già adottati per marcare una presenza forte sul tema della violenza contro le donne: ci tengo anche a segnalare che la formazione delle forze di polizia sulla sensibilità e sulla professionalità in merito a questo tema è in crescita. Nei presidi di polizia ci sono luoghi dedicati all’ascolto delle vittime, le cosiddette stanze rosa – prosegue Piantedosi, – Al momento sono 339 su tutto il territorio nazionale tra questure e caserme, altre ne saranno istituite e questo andrà di pari passo con l’impegno verso la sensibilizzazione del personale”.

foto: IPA Agency

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Sisma 2016, cambio di passo per la ricostruzione

ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento digitale per il completo monitoraggio dei cantieri della ricostruzione, dati accessibili a tutti gli organi di controllo e le più avanzate innovazioni per la tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo dell’Appennino centrale. La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 si pone ancora una volta come Laboratorio nazionale di buone pratiche, grazie all’introduzione del badge elettronico di cantiere. Negli ultimi due anni ha cambiato passo e anche per questo deve essere difesa dagli appetiti malavitosi. La presentazione di questi nuovi strumenti di controllo e monitoraggio è avvenuta a Roma presso la sala Multimediale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Questo il raggio di azione in numeri: una superficie di circa 8 mila chilometri quadrati quella del cratere; lavori per 28 miliardi di euro; in corso, grazie al cambio di passo impresso, oltre 8 mila cantieri di ricostruzione privata. L’obiettivo è quello di preservare il più grande cantiere d’Europa dal rischio di infiltrazione mafiosa nella fase in cui la ricostruzione accelera.
spf/mgg/mrv

Suzuki racconta il suo impegno sostenibile

Suzuki racconta il suo impegno sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Debutta una nuova sezione del sito suzuki.it dedicata alla sostenibilità. A fare da filo conduttore sono i ciliegi sakura, i cui fiori sono per la cultura tradizionale giapponese un simbolo di benessere e di armonia con il mondo che ci circonda. Questa sezione racconta e condivide i temi cari al marchio giapponese come l’impegno a favore dell’ambiente e della Corporate Social Responsability, una responsabilità assunta negli ultimi anni in Italia così come su scala globale. In un mondo di equilibri fragili, l’obiettivo di Suzuki è quello di assumere comportamenti virtuosi e sensibilizzare clienti, dipendenti e partner a seguire buoni esempi, piccoli gesti quotidiani nelle scelte d’acquisto e nell’assunzione di stili di vita attivi e in simbiosi con la natura. Sono tre i punti cardine dell’impegno di Suzuki: Sviluppare prodotti di valore superiore focalizzandosi sul cliente; Creare un’azienda stimolante e innovativa grazie al lavoro di squadra; Puntare all’eccellenza individuale attraverso il miglioramento continuo.
tvi/mrv

Immatricolazioni auto in calo anche a Febbraio

Immatricolazioni auto in calo anche a Febbraio

ROMA (ITALPRESS) – Anche nel mese di febbraio prosegue la flessione nelle vendite di auto nuove nel Belpaese. Sono state immatricolate 137.922 unità, quasi 9.300 vetture in meno rispetto alle 147.170 del 2024, che aveva però un giorno lavorativo in più, con un calo del 6,3%. Come riportato dall’analisi di Unrae, il primo bimestre del 2025 si è chiuso con 271.638 immatricolazioni, in calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con un pesante -21,0% rispetto al 2019. Nel secondo mese dell’anno la quota di auto 100% elettriche raggiunge il 5,0%, in crescita rispetto al 3,4% di febbraio 2024 che, però, risentiva dell’attesa dell’avvio degli incentivi, ma in linea con il 5,0% di gennaio. In crescita le vendite di auto ibride plug-in con un 4,5% rispetto al 3,6% di gennaio e al 3,2% di febbraio 2024. Complessivamente, le auto elettrificate raggiungono una quota di mercato del 9,5%. A Febbraio si evidenzia una flessione dei privati; mentre anche le autoimmatricolazioni cedono in volume e in quota. Recupera, invece, il noleggio a lungo termine; mentre quello a breve termine cede oltre il 17% delle immatricolazioni. Tra le alimentazioni il motore a benzina cede 4,6 punti, il diesel perde altri 5,1 punti, mentre il Gpl – seppur in calo in volume – recupera 0,2 punti, portandosi al 9,9%. Il metano non immatricola autovetture nel mese e nel bimestre.
tvi/mrv