mercoledì, Ottobre 28, 2026
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Presidente Cesi “Comunità energetiche rinnovabili in Diocesi Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’importanza è sia sul piano della cura del creato, perché da anni i dati che ci comunicano riguardano il surriscaldamento, i problemi ecologici e pare che questo possa essere un grosso aiuto, i tecnici ci dicono così. Dall’altra c’è la solidarietà, comunità solidale, perché secondo le leggi del governo nazionale e regionale ci dovrebbe essere un plus che noi possiamo, la comunità, può ridistribuire a chi è nel bisogno. Quindi è una grossa mano davvero se in un modo o in un altro riusciamo a sovvenire alle problematiche sociali perché oggi bussano alle porte delle nostre parrocchie, delle nostre caritas e delle nostre associazioni sempre più famiglie non in grado di pagare le bollette. Quindi noi siamo grati ovviamente alla Regione che ci sta dando questa possibilità e questo supporto tecnico”. Così il presidente della Cesi e vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti a margine della presentazione dell’accordo tra Regione e Conferenza episcopale siciliana per promuovere in tutte le diocesi l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili.
“Questo studio di fattibilità dovrebbe mirare a realizzare quanto prima questa comunità che dovrebbe essere un progetto pilota e i miei confratelli vescovi sono già informati e sanno e hanno approvato questa possibilità. Quindi speriamo che entro il 2025 già in qualche altra diocesi possa essere avanzata la possibilità di creare qualche altra comunità energetica rinnovabile e solidale”.
xd6/pc/gtr

Giappone, Mattarella incontra presidente della Camera dei Consiglieri

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato a Tokyo il presidente della Camera dei Consiglieri Masakazu Sekiguchi, nell’ambito del viaggio istituzionale del Capo dello Stato in Giappone.

mca1/fsc

Inaugurato l’anno accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, presente il premier Meloni

ROMA (ITALPRESS) – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, ha dichiarato aperto l’Anno Accademico 2024 – 2025, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e di numerose personalità istituzionali, parlamentari, di Governo e Diplomatiche, nonché esponenti della Magistratura, delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. In occasione dell’evento il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Claudio Domizi, ha dato il benvenuto, introducendo l’intervento del Comandante Generale Salvatore Luongo. Il Generale Luongo ha espresso la sua gratitudine per la presenza delle autorità e degli ospiti, in occasione della celebrazione di un evento che ‘fa parte della tradizione di questo istituto d’eccellenza dove l’Arma forma i suoi Comandanti del domani, trasmettendo loro competenze ma essenzialmente quei valori che da sempre caratterizzano la missione del Carabiniere’. Nel suo discorso, il Comandante Generale ha delineato le nuove sfide che l’Arma dei Carabinieri è chiamata ad affrontare in un’era di profonde trasformazioni e significative minacce che provengono ‘dai cosidetti nuovi domini, riferiti allo spazio, alla subacquea, alle dimensioni cyber e cognitiva, all’ambiente informativo e allo spettro elettromagnetico’.

E tra le altre cose, un concetto centrale del suo intervento è stato quello della militarità, ‘un requisito irrinunciabile per i Carabinieri ed assume una connotazione strategica, esaltando il senso etico, lo spirito di servizio e il sacrificio, valori che l’Arma condivide con le altre Forze Armate’. In tale prospettiva e in aderenza alle direttive del Signor Ministro della Difesa, l’Arma dei Carabinieri ha avviato programmi di aggiornamento e potenziamento delle capacità militari dell’Istituzione, in piena sintonia con gli indirizzi del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Prima della conclusione dell’evento, il Presidente del Consiglio dei Ministri, accompagnata dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Comandante della Scuola, ha consegnato una pergamena a cinque capicorso in rappresentanza di tutti gli Ufficiali frequentatori.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Zaia celebra il progetto SATCO, “Il futuro dello spazio parla veneto”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Celebriamo un traguardo importante per il Veneto e per il settore dell’aerospazio regionale che ha visto il progetto SATCO – Satellite Cognitivo Riconfigurabile aggiudicarsi un importante bando FESR: una conferma della capacità innovativa e tecnologica delle nostre imprese e università. Grazie all’impegno della Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research, composta da sei aziende d’eccellenza e due prestigiose università, la regione si afferma sempre più come protagonista nella New Space Economy, un settore strategico per la crescita economica, l’occupazione e la competitività del nostro territorio”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta il risultato ottenuto dalla RIR AIR con il progetto SATCO, che ha ottenuto il riconoscimento di un contributo di quasi 2 milioni di euro, di cui 1 a fondo perduto, per lo sviluppo di una costellazione di satelliti.

“Non si tratta di un solo primato tecnologico, ma anche una visione di futuro: una costellazione di satelliti interamente Made in Veneto, capace di adattarsi alle esigenze della comunicazione, dell’osservazione della Terra, della gestione delle emergenze e della tutela ambientale, grazie all’integrazione con le più moderne tecnologie di intelligenza artificiale – continua il Presidente -. Dopo il successo dell’allunaggio del ricevitore LuGRE, sviluppato dall’azienda veneta Qascom, questa è la dimostrazione che il Veneto non solo investe in innovazione, ma sa anche fare squadra, mettendo in rete competenze, talento e risorse per affrontare le sfide globali. La Regione continuerà a sostenere con convinzione progetti di questa portata, che rafforzano la nostra leadership industriale e scientifica nell’ambito dell’aerospace. Un comparto che sta crescendo in modo esponenziale e di cui continueremo a seguire l’evoluzione con appuntamenti dedicati come Space Meetings Veneto, l’evento in cui lo spazio diventa protagonista assieme alle eccellenze territoriali”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Energie Rinnovabili, Sannasardo “Regione supporta diocesi siciliane”

Energie Rinnovabili, Sannasardo

PALERMO (ITALPRESS) – “L’accordo di collaborazione che abbiamo sottoscritto con le diocesi siciliane prevede il nostro supporto esclusivamente tecnico, nel senso che noi abbiamo analizzato gli immobili di proprietà delle diocesi, i loro consumi energetici e abbiamo disegnato una configurazione di comunità energetica che potesse rispondere ai requisiti previsti dal decreto del Ministero e che ne avesse quindi un beneficio sia sociale che economico dalla sua realizzazione. Questo modello pensiamo che debba essere esteso a tutte le diocesi e abbiamo fatto un bando con i soldi del PO-FESR per far sì che tutte le comunità energetiche che nascono in Regione siciliana possano essere seguite e incentivate”. Così l’Energy manager della Regione, Roberto Sannasardo, nel corso della presentazione dell’accordo tra Regione e Conferenza episcopale siciliana per promuovere in tutte le diocesi l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili. La prima Cer è pronta a partire ad Acireale, in provincia di Catania.

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Salvini “Italia può dialogare con Trump, no all’esercito europeo”

MILANO (ITALPRESS) – “Io penso che l’Italia sia in una posizione che le può permettere di dialogare” con gli Stati Uniti. “Io penso che un contenzioso aperto ci sia con i tedeschi, ma noi non siamo l’obiettivo di Trump. Se l’ottica di Trump è ridurre il disavanzo commerciale, non penso che mettere dazi su prodotti Italo-americani vada in questa direzione. Se questa empatia, questa canale diretto e questa consonanza di interessi che oggi c’è tra Roma e Washington ci fosse tra Parigi o Berlino e Washington, Macron e Scholz penserebbero all’interesse europeo o a salvaguardare le aziende del loro Paese?”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Milano intervenendo alla nona edizione di Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry alla sede di Assolombarda.

“Tra Russia e Ucraina nessuno vince sul campo. Mi è ben chiara la distinzione tra aggressore e aggredito. Sono passati mezzo milione di morti e centinaia di miliardi di euro, investiti non in sanità e scuole, ma in armi. E c’è stallo, anzi se qualcuno sta avanzando non è l’Ucraina”, ha sottolineato Salvini.

“Esercito europeo? Mi tengo stretta la marina militare italiana. Già hanno fatto l’esperimento della moneta senza Stato, chi comanda l’esercito europeo? Bisogna ragionare senza certezze e abbiamo un’occasione straordinaria nei prossimi anni per ricostruire il paese. Se ci fosse un esercito unico europeo oggi l’Ue manderebbe le truppe in Ucraina – ha detto ancora il vicepremier.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tar del Piemonte, 887 ricorsi per la carta del docente nel 2024

TORINO (ITALPRESS) – “La questione della carta del docente è diventata un grave problema per il tribunale amministrativo”. È questo il monito lanciato dal presidente del Tar Piemonte, Raffaele Prosperi, all’inaugurazione dell’anno giudiziario nell’aula magna della Cavallerizza Reale, a Torino. “Nel 2024 ci sono stati 887 ricorsi per questa ragione, un numero che si avvicina alla metà di tutti i ricorsi presentati lo scorso anno” ha proseguito Prosperi.

La carta del docente è una forma di retribuzione che viene attribuita agli insegnanti per acquistare strumenti e materiali utili per la formazione propria e dei loro alunni. Si tratta di circa 500 euro annui, che però non vengono pagati dalle amministrazioni, ecco spiegato il massiccio ricorso al tribunale ordinario. Per Prosperi questo è un problema pesante, perché smaltire tutti i ricorsi nei tempi previsti dalla legge “diventa praticamente impossibile, questo fa sì che molte altre cause trovino la strada sbarrata”.

Insomma, la macchina si ingolfa inevitabilmente. Un trend che sta proseguendo anche nel corso del 2025 appena iniziato: su un totale di 450 ricorsi depositati al Tar Piemonte, ben 261 sono legati alla solita questione della carta del docente, vale a dire più della metà. “Parliamo di numeri del tutto insostenibili per un ufficio giurisdizionale come il nostro, che è calibrato su un numero di ricorsi che oscilla fra 1000 e 1300 totali all’anno”. Come si risolve il problema? “L’unico modo è fare sentenze – dice Prosperi – Ma va posto un rimedio urgente, spetterebbe all’amministrazione un’organizzazione particolare, oppure al legislatore”.

– foto xn3 –

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Sace, Ricci “Aiutiamo le imprese a innovare e crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’innovazione quello che abbiamo scoperto, andando a guardare i dati, è che oggi le imprese italiane mediamente investono lo 0,8% del PIL, la media europea è dell’1,5%: questo differenziale fra noi e la media europea sono esattamente quei 15 miliardi su cui le imprese italiane devono investire, perché gli investimenti in innovazione fanno sì che i propri processi produttivi e i propri prodotti diventino sempre più competitivi, anche in un contesto che magari geopoliticamente può essere non facile, perché diventano dei prodotti sempre più accessibili e sempre più rispondenti alle richieste della nostra clientela”. Lo ha detto Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, in un punto stampa in occasione della presentazione di “Let’s grow! SACE, Export e Innovazione: scenari di crescita per le imprese italiane”.

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Ormoni e coagulazione, un rapporto complesso specie nella donna

ROMA (ITALPRESS) – Il rapporto tra ormoni e coagulazione è complesso e, in particolare nella donna, varia a seconda della fase della vita. La pillola contraccettiva può interferire, accentuando la tendenza naturale del sangue a coagulare e aumentando il rischio di coaguli di sangue nelle arterie e nelle vene, i cosiddetti ‘trombì che possono causare eventi gravi. La gravidanza è in assoluto il periodo in cui il rischio della formazione di trombi è più elevato, con intensità diversa in ogni donna, a maggior ragione in caso di gravidanza supportata da terapie ormonali. La menopausa è una fase delicata in cui spesso si manifestano sintomi che hanno un forte impatto sulla qualità della vita: prima della menopausa, le donne sono meno colpite da infarto rispetto agli uomini, mentre dopo, l’incidenza è simile. Questa osservazione ha portato la ricerca a ipotizzare che il prolungamento della vita fertile mediante terapia ormonale sostitutiva potesse ridurre la probabilità di infarti nelle donne, oltre a ridurre i sintomi da menopausa. La coagulazione è quel meccanismo straordinariamente sofisticato e molto importante che permette al sangue di scorrere veloce e fluido dentro tutto il nostro sistema idraulico” mentre trombosi “vuol dire che si forma un coagulo di sangue in un punto o in un momento in cui non si doveva formare: è un eccesso di zelo” che “può portare eventi molto importanti come l’infarto del miocardio, l’ischemia cerebrale e l’embolia polmonare”, ha detto la professoressa Lidia Rota, ematologa specialista in ematologia e malattie cardiovascolari da trombosi, che nel 1987 ha fondato l’Associazione per la Lotta alla Trombosi e la malattia cardiovascolare (ALT), intervistata da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
Tra ormoni e coagulazione c’è una “relazione pericolosa. Cominciamo dall’età dell’adolescenza, in cui una ragazza potrebbe avere un ovaio policistico o multifollicolare, con un ciclo mestruale irregolare”: il ginecologo può prescrivere “una pillola contraccettiva, che sono ormoni: bisogna tener presente che interferiranno un pò col sistema della coagulazione” e “bisogna scegliere un prodotto che sia adatto per non farle del male” sulla base delle sue abitudini di vita e della sua storia familiare. La gravidanza è “in assoluto la situazione” più delicata da questo punto di vista: la donna “comincia ad avere un sangue più denso, ma questo non vuol dire che tutte le donne avranno per forza una complicanza. Un buon ginecologo, ad esempio, può avvertire la paziente che il rimedio più semplice è indossare le calze elastiche, che impediscono che il sangue rallenti la sua corsa”.
Il parto è “il momento più delicato, sia quello con taglio cesareo che quello naturale: all’interno del suo cuore la donna pompa 5 litri di sangue, alla fine sono 7 e mezzo, ma il cuore è sempre lo stesso”.
Un altro momento delicato nella vita della donna è la menopausa. “La terapia ormonale può essere importante in donne che hanno dei sintomi così forti che rendono la vita impossibile: dare loro degli ormoni che mimano il prolungarsi dell’età fertile potrebbe essere un buon rimedio momentaneo provvisorio. Il mio suggerimento è che il ginecologo valuti sempre qual è il rischio-beneficio della terapia”, oltre a incentivare la donna a fare “più attività fisica nei limiti del possibile”. Il lavoro degli ematologi “è essere utile a tutti gli altri specialisti”, predisporre “un piano personalizzato sulla base della storia e delle caratteristiche” del paziente, per fare in modo che “non sanguini, ma neanche trombizzi”, ed esempio in occasione di un intervento.
Oltre alla collaborazione tra medici, è importante il paziente. “In Italia – ha concluso – ci sono 600 mila casi all’anno di malattie come l’infarto, l’ischemia e l’embolia polmonare ma un terzo di queste potrebbero non accadere se il paziente fosse informato in modo adeguato e semplice a controllare i fattori di rischio che può eliminare da solo”.

– foto tratta da video Medicina Top –
(ITALPRESS).

Lega Serie A a New York, Simonelli “Auspico un’Italia protagonista ai Mondiali”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un’Italia protagonista ai Mondiali del 2026 dal punto di vista del campo e un Paese finalmente all’avanguardia per quel che riguarda gli stadi. Sono gli auspici che lancia da New York, a margine dell’evento organizzato dalla Lega Serie A, il nuovo numero 1 della Confindustria del calcio, Ezio Simonelli. Si parte dalla Nazionale di Luciano Spalletti che presto sarà impegnata nella Nations League, ma che ha come vero grande obiettivo, dopo aver assistito da spettatrice alle edizioni del 2018 e del 2022, di tornare ad avere un ruolo importante ai Mondiali del 2026 in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico.

“Sarebbe importantissimo, è quello che tutti noi auspichiamo, un’Italia che finalmente torni a essere protagonista ai Mondiali come lo è stata negli anni passati – dice il presidente Simonelli all’agenzia ITALPRESS -. Ovviamente non sarà facile, però credo che lo spirito italiano, lo spirito di chi sa farsi valere nei momenti giusti è quello su cui dobbiamo contare. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che nel 2021 l’Italia potesse vincere l’Europeo, invece con la grinta che distingue il popolo italiano, pur non essendo favoriti, siamo riusciti a portare a casa la Coppa”.

“Lo stesso – prosegue Simonelli – era capitato nel 2006 in Germania, dove eravamo partiti da sfavoriti e abbiamo vinto il Mondiale. Non oso sperare che possa accadere anche nel 2026, ma come si suol dire in Italia la speranza è l’ultima a morire e contiamo molto sulla forza della squadra di Spalletti”. Dal campo all’impiantistica, altro obiettivo importante per il calcio italiano.

Negli Stati Uniti si continuano a costruire stadi, nel nostro paese si fa incredibilmente fatica, ma la volontà di cambiare le cose coinvolge un po’ tutte le componenti, sportive e istituzionali. “Noi puntiamo molto nella costruzione di nuovi stadi in Italia – spiega Simonelli -, ci rendiamo conto che per incrementare il valore del calcio italiano è fondamentale avere stadi efficienti, all’avanguardia. L’età media degli stadi in Italia oggi è di 66 anni e ovviamente 66 anni fa le esigenze non erano quelle di adesso. Stiamo lavorando con il governo e credo che in questo ci darà una grande mano il ministro Abodi, una persona molto competente che stimo molto e che ci consentirà di superare i vincoli burocratici che finora hanno rallentato tutto. Si è iniziato a lavorare sullo stadio della Roma nel 2013, siamo oggi nel 2025 e forse sta prendendo piede. Nel 2028 si potrebbero giocare le prime partite alla Roma, sarebbe una gran bella cosa, ma non è pensabile che per ottenere un risultato come questo ci vogliano 15 anni”.

Simonelli “Auspichiamo un’Italia protagonista ai prossimi Mondiali”

– foto Image –

(ITALPRESS).