BOLOGNA (ITALPRESS) – Dopo la vittoria di giovedì nel recupero contro il Milan, il Bologna di Italiano si ripete anche contro il Cagliari, vincendo per 2-1 al Dall’Ara. L’uomo di giornata è senza dubbio Orsolini, autore di una doppietta all’inizio del secondo tempo con la quale ha ribaltato l’iniziale vantaggio dei sardi, arrivato grazie a Piccoli. Questa vittoria per il Bologna profuma d’Europa. In attesa, infatti, del risultato di Milan-Lazio (in programma stasera alle 20.45), gli emiliani salgono al sesto posto in classifica.
Nel primo tempo un Bologna sottotono fatica a imporre il proprio ritmo, creando poche occasioni da gol e lasciandosi sorprendere da un lampo del Cagliari. Al 22′, infatti, Piccoli finalizza con un preciso colpo di testa una ripartenza fulminea degli ospiti, capitalizzando al meglio il perfetto assist di Augello. Gli emiliani provano a reagire ma senza produrre sostanziali palle gol e peccando di imprecisione. Caprile si limita a parare due tiri centrali di Dominguez e Castro.
Un Italiano visibilmente insoddisfatto opta allora per una mini rivoluzione all’intervallo: fuori Pobega, Fabbian e Dominguez; dentro Odgaard, Ferguson e Cambiaghi. La scossa voluta dal tecnico non tarda ad arrivare. Dopo appena due minuti della ripresa, Cambiaghi viene steso in area da un intervento scomposto di Felici (subentrato al posto dell’ammonito Obert). Zufferli non ha dubbi e assegna il rigore: Orsolini non sbaglia e riporta il match in parità. A questo punto, il Cagliari fatica a contenere le avanzate rossoblù. Caprile si supera con due interventi decisivi nel giro di un minuto: prima respinge la conclusione potente di Castro, poi neutralizza una deviazione involontaria di Zappa sottoporta. Ma il gol del sorpasso è solo una questione di tempo. Ancora Cambiaghi, incontenibile sulla fascia, serve un cross rasoterra perfetto che attraversa l’area e trova Orsolini, pronto a insaccare da due passi il definitivo 2-1. Il Cagliari è ora chiamato ad una reazione, senza poter però contare su Luvumbo, sostituito al 67′ da Coman dopo aver accusato un problema muscolare. Al 75′ il potenziale 3-1 del Bologna viene annullato per fuorigioco di Lucumi. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio senza patemi e scatta la festa rossoblù al triplice fischio dell’arbitro.
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Il Bologna ribalta tutto e batte il Cagliari 2-1
Ue, serve una strategia autonoma per la difesa dell’Ucraina e la sicurezza dell’Europa
ROMA (ITALPRESS) – Ho sempre ammirato gli Stati Uniti. Per me, hanno rappresentato il modello per la realizzazione di chi merita, il baluardo del liberalismo e della democrazia, la nazione che ha liberato popoli oppressi durante la Seconda Guerra Mondiale e che, anche dopo, ha giocato un ruolo decisivo fino alla conclusione della Guerra Fredda.
Forse è proprio per questa solida convinzione che ho provato uno shock profondo – e credo di non essere il solo – assistendo a un colpo gravissimo alle certezze che avevo sugli Stati Uniti. Vedere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky umiliato e deriso in diretta mondiale, nella stessa Sala Ovale che per decenni è stata il simbolo delle garanzie dell’Occidente, è stato un momento di rottura. Quella scena sembrava una profanazione, una negazione dell’ideale americano come riferimento per i popoli liberi.
Il nuovo presidente statunitense è parso quasi una riedizione di Brenno, il capo dei Celti che, dopo aver messo a sacco Roma nel 390 a.C., pronunciò la celebre frase: “Guai ai vinti”. Ma gli ucraini non sono stati vinti. Anzi, per tre anni hanno resistito all’invasione russa con straordinaria determinazione, respingendo l’esercito di Mosca grazie alla forza dei propri combattenti. Il loro successo è stato militare e morale, soprattutto se confrontato con la strategia russa forte di un esercito ritenuto il secondo nel mondo, che a causa del suo fallimento ha fatto ricorso a truppe nordcoreane e mercenari di ogni genere. L’Europa e gli Stati Uniti hanno sostenuto l’Ucraina con addestramenti e forniture militari, in conformità con le convenzioni ONU, che obbligano i paesi aderenti a soccorrere gli aggrediti e isolare gli aggressori. Eppure, la retorica di Donald Trump ha completamente ribaltato questo principio di solidarietà internazionale. Le sue richieste di risarcimento per gli aiuti forniti all’Ucraina, con somme triplicate rispetto a quelle realmente erogate, e le pretese su terre rare, fonti fossili e metalli pregiati, rappresentano una visione cinica e mercantilistica, in netto contrasto con i valori democratici occidentali.
Questa situazione non deve portare a scelte avventate, ma deve spingere l’Europa ad assumersi maggiori responsabilità. L’Unione deve costruire una strategia autonoma per la difesa dell’Ucraina e, più in generale, della sicurezza del continente. L’Europa non può rimanere spettatrice di un mondo in cui le alleanze si basano su logiche economiche di corto respiro. È necessario prepararsi a contrastare eventuali dazi americani, consapevoli che, se l’UE decidesse di rispondere con misure simili, il peso economico, produttivo e demografico del nostro continente potrebbe rivelarsi un forte deterrente contro le politiche aggressive del Tycoon.
Ma il vero salto di qualità sarà la costituzione di una Federazione degli Stati Europei. Un’Europa unita, forte e coesa non solo sul piano economico, ma anche su quello politico e militare, rappresenterebbe una garanzia di stabilità per i suoi cittadini e per tutti i democratici del mondo. Sono certo che anche i britannici, i canadesi, gli australiani e i giapponesi condividano questa preoccupazione.
I popoli democratici oggi non possono stare tranquilli nel vedere come, per interessi opachi, si preferisca mortificare chi è stato aggredito e, al contrario, legittimare chi ha scatenato il conflitto. Se l’Occidente vuole preservare i suoi valori, deve dimostrare coerenza e coraggio. Il tempo delle esitazioni è finito: la difesa della libertà e della democrazia non può essere oggetto di trattative al ribasso.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Motori Magazine – 2/3/2025
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Intensa, la nuova serie speciale di Alfa Romeo
– In crescita il mercato dell’auto usata
– Nissan, arrivano Ariya Nismo e X-Trail Mild Hybrid
tvi/mrv
Europei Giovani, l’Italia vince pure il medagliere Under 20
ROMA (ITALPRESS) – Tre fratelli Reale più Bertini: è il quartetto d’oro della sciabola maschile italiana, campione d’Europa a squadre della categoria Giovani in un’altra splendida domenica per la scherma azzurra a livello giovanile, chiusa in bellezza dal bronzo del team di spada femminile. Due podi che sanciscono la vittoria dell’Italia (anche) nel Medagliere per Nazioni Under 20, bissando il successo già conquistato tra gli Under 17, ai Campionati Europei Cadetti e Giovani 2025 conclusisi oggi ad Antalya, in Turchia. Manca solo il podio dei fiorettisti, piazzatisi al 5° posto, ma i titoli di coda della kermesse continentale sono inequivocabili e confermano la spedizione azzurrina potenza del Vecchio Continente, mettendone in luce non solo tanti talenti ma anche un grandissimo spirito di squadra.
E’ stata una giornata storica per la scherma italiana, perchè mai una squadra con tre fratelli era riuscita a vincere un titolo così importante. Ci sono riusciti Edoardo, Valerio e Leonardo Reale, nominati dal più grande al più piccolo, a cui si è unito Cosimo Bertini. Ne è venuto fuori, con la guida dei maestri Sorin Radoi e Luigi Miracco, il team campione d’Europa Under 20.
Compatti, solidi ed efficaci sin dalle prime battute, gli azzurrini hanno superato per 45-33 l’Olanda negli ottavi e con ancora più autorità hanno eliminato nei quarti l’Ungheria con il punteggio di 45-30. Si è arrivati così alla semifinale contro la Polonia in cui gli sciabolatori italiani hanno offerto un’altra prova di forza, vincendo con un netto 45-31 e staccando il pass per l’ultimo atto. La finale contro la Francia ha rappresentato il sigillo di una grandissima gara per l’Italia della sciabola maschile: prima in vantaggio, poi rimontati e quasi “staccati”, Bertini e i fratelli Reale con uno strepitoso “ultimo giro” di assalti, nelle tre frazioni conclusive, sono riusciti a superare per 45-40 i transalpini e a mettersi al collo la medaglia d’oro.
Svettano sul terzo gradino del podio della spada femminile, a ruota, Giulia Paulis, Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso ed Elisa Treglia. Le spadiste italiane hanno debuttato superando negli ottavi di finale la Grecia per 45-29.
Nei quarti le ragazze condotte dai maestri Paolo Zanobini e Dago Tassinari hanno sciorinato un’altra ottima prestazione, battendo la Germania con il risultato di 45-34, successo che è valso un biglietto per le “top 4”. Solo in semifinale contro l’Ucraina, pur lottando con tanto carattere, l’Italia è uscita sconfitta con il punteggio di 43-33. Ma non ha affatto rinunciato al sogno di una medaglia. Ed è andata a prendersela, nella sfida per il bronzo contro la Francia: in un match equilibrato ed emozionante, il quartetto Paulis-Cristofoletto-Orso-Treglia s’è imposto 38-35, conquistando un meritatissimo podio.
Quinto posto infine per il team azzurrino di fioretto maschile. Matteo Iacomoni, Mattia De Cristofaro, Federico Greganti ed Elia Pasin erano stati ammessi per diritto di ranking ai quarti di finale, dove sono stati sconfitti dalla Germania con il punteggio di 45-35. Uno stop che ha dirottato al tabellone dei piazzamenti i fiorettisti guidati dalle maestre Francesca Bortolozzi e Maria Elena Proietti. Qui l’Italia ha battuto l’Ucraina (45-38) e Polonia (45-37), onorando sino in fondo l’Europeo e chiudendo in 5^ posizione.
L’Italia ha chiuso così con 10 medaglie l’Europeo Under 20 di Antalya, che si sommano alle 13 conquistate tra gli Under 17, vincendo – così come fatto per i Cadetti – anche il Medagliere della categoria Giovani. In totale sono ben 23 i podi per la spedizione azzurrina in Turchia, una delle più ricche degli ultimi anni. Risultati da festeggiare, prima di ripartire immediatamente: perchè già da domani per la meglio gioventù della scherma azzurra ci sarà da pensare all’obiettivo più importante della stagione: il Mondiale giovanile di Wuxi, in Cina, in programma dal 7 al 15 aprile.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Lollobrigida “La Sicilia punto di riferimento per l’agroalimentare”
VERONA (ITALPRESS) – “La Sicilia è una Regione straordinaria, da sempre riconosciuta come punto di riferimento per il settore agroalimentare italiano e mondiale. È fondamentale che torni a ricoprire questo ruolo di leadership, grazie al lavoro che sta svolgendo l’Assessore Barbagallo e tutta la Giunta regionale, e al supporto concreto che il nostro Governo è pronto a offrire. Abbiamo scelto la Sicilia come sede per il G7 Agricoltura e l’Expo Divinazione, eventi che mettono in evidenza il sistema Italia, che è straordinariamente forte quando è consapevole delle proprie potenzialità. Non solo dobbiamo valorizzare i nostri prodotti intrinsecamente eccellenti, ma anche dare loro un valore di mercato, affinché possano raggiungere nuovi traguardi a livello globale. Questi eventi sono un esempio lampante di come l’Italia sappia fare bene in questo ambito”. Lo ha dichiarato Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, intervenuto a Verona in occasione di Sol25, l’importante evento internazionale dedicato all’olio di qualità. vbo
(fonte video Ital Communication)
Monza-Torino 0-2, decidono Elmas e Casadei
MONZA (ITALPRESS) – Il Torino supera 2-0 il Monza all’U-Power Stadium nel match valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decidono le reti di Eljif Elmas e Cesare Casadei. La formazione ospite parte subito con i piede sull’acceleratore con una conclusione di Casadei al 6′, che si spegne sul fondo. Gli uomini guidati da Paolo Vanoli continuano a spingere, mentre i brianzoli cercano di colpire in contropiede. La prima vera chance per i padroni di casa arriva al 18′ con un tiro di Keita Balde, che sfiora il palo. Al 27′ c’è un’azione insistita di Vlasic, che appoggia per Walukiewicz: il difensore calcia malissimo e favorisce il facile intervento di Turati. Nel finale di primo tempo il Monza si riaffaccia nella metà campo avversaria con una conclusione di Kyriakoupoulos, che però viene bloccata da un attento Milinkovic-Savic. Al 41′ il Torino trova la rete del vantaggio con Eljif Elmas, che è bravo ad inserirsi e a deviare in porta un cross di Lazaro, battendo Turati. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa la compagine piemontese riprende da dove aveva lasciato, andando molto vicina al raddoppio al 50′ con Casadei, sulla cui conclusione Turati compie un miracolo. I biancorossi non restano a guardare e nell’arco di pochi minuti si ritagliano due occasioni importanti, prima con Zeroli che calcia alto da buona posizione e poi con Adams, che viene murato da un ottimo Turati. Dopo aver corso qualche rischio, il Torino riprende in mano la gara e al 66′ realizza il raddoppio con Cesare Casadei: il centrocampista sfrutta un errore di Palacios sul traversone di Adams per firmare il 2-0. Mister Alessandro Nesta si gioca il tutto per tutto attraverso delle sostituzioni, ma non riesce da invertire le sorti del match. Nel finale i ritmi di gioco si abbassano notevolmente e favoriscono i granata, che difendono il 2-0 fino al triplice fischio di Rapuano. In virtù di questo successo il Torino consolida l’undicesimo posto salendo a 34 punti, mentre il Monza resta ultimo a quota 14. Nel prossimo turno i piemontesi affronteranno il Parma al Tardini sabato 8 marzo, mentre i lombardi saranno impegnati al Meazza contro l’Inter.
– Foto Image –
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Monza-Torino 0-2, decidono Elmas e Casadei
MONZA (ITALPRESS) – Il Torino supera 2-0 il Monza all’U-Power Stadium nel match valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decidono le reti di Eljif Elmas e Cesare Casadei. La formazione ospite parte subito con i piede sull’acceleratore con una conclusione di Casadei al 6′, che si spegne sul fondo. Gli uomini guidati da Paolo Vanoli continuano a spingere, mentre i brianzoli cercano di colpire in contropiede. La prima vera chance per i padroni di casa arriva al 18′ con un tiro di Keita Balde, che sfiora il palo. Al 27′ c’è un’azione insistita di Vlasic, che appoggia per Walukiewicz: il difensore calcia malissimo e favorisce il facile intervento di Turati. Nel finale di primo tempo il Monza si riaffaccia nella metà campo avversaria con una conclusione di Kyriakoupoulos, che però viene bloccata da un attento Milinkovic-Savic. Al 41′ il Torino trova la rete del vantaggio con Eljif Elmas, che è bravo ad inserirsi e a deviare in porta un cross di Lazaro, battendo Turati. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa la compagine piemontese riprende da dove aveva lasciato, andando molto vicina al raddoppio al 50′ con Casadei, sulla cui conclusione Turati compie un miracolo. I biancorossi non restano a guardare e nell’arco di pochi minuti si ritagliano due occasioni importanti, prima con Zeroli che calcia alto da buona posizione e poi con Adams, che viene murato da un ottimo Turati. Dopo aver corso qualche rischio, il Torino riprende in mano la gara e al 66′ realizza il raddoppio con Cesare Casadei: il centrocampista sfrutta un errore di Palacios sul traversone di Adams per firmare il 2-0. Mister Alessandro Nesta si gioca il tutto per tutto attraverso delle sostituzioni, ma non riesce da invertire le sorti del match. Nel finale i ritmi di gioco si abbassano notevolmente e favoriscono i granata, che difendono il 2-0 fino al triplice fischio di Rapuano. In virtù di questo successo il Torino consolida l’undicesimo posto salendo a 34 punti, mentre il Monza resta ultimo a quota 14. Nel prossimo turno i piemontesi affronteranno il Parma al Tardini sabato 8 marzo, mentre i lombardi saranno impegnati al Meazza contro l’Inter.
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Kristoffersen vince lo Slalom di Kranjska Gora
KRANJSKA GORA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Henrik Kristoffersen vince lo slalom di Kranjska Gora, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino 2024/2025. Il norvegese (1’39″26) bissa il successo di ieri in gigante e batte di 17 centesimi il connazionale Timon Haugan. Completa il podio l’austriaco Manuel Feller (+0″23). Beffa per lo svizzero Loic Meillard, che perde tre posizioni e chiude quarto a 0″24. Rimonta incredibile del francese Victor Muffat-Jeandet, che risale dalla 26^ fino alla 6^ piazza. Alex Vinatzer è in top ten. L’azzurro termina nono a 0″94 davanti al francese Clement Noel, 10^ a 0″99. A punti anche Stefano Gross, 18^ a 1″46. Uscite per Marco Schwarz, Daniel Yule, Alexander Steen Olsen e Samuel Kolega.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Kristoffersen vince lo Slalom di Kranjska Gora
KRANJSKA GORA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Henrik Kristoffersen vince lo slalom di Kranjska Gora, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino 2024/2025. Il norvegese (1’39″26) bissa il successo di ieri in gigante e batte di 17 centesimi il connazionale Timon Haugan. Completa il podio l’austriaco Manuel Feller (+0″23). Beffa per lo svizzero Loic Meillard, che perde tre posizioni e chiude quarto a 0″24. Rimonta incredibile del francese Victor Muffat-Jeandet, che risale dalla 26^ fino alla 6^ piazza. Alex Vinatzer è in top ten. L’azzurro termina nono a 0″94 davanti al francese Clement Noel, 10^ a 0″99. A punti anche Stefano Gross, 18^ a 1″46. Uscite per Marco Schwarz, Daniel Yule, Alexander Steen Olsen e Samuel Kolega.
– Foto: Ipa Agency –
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