“Come al solito le politiche scellerate dell’Europa vanno a finire nelle famiglie e soprattutto nei contesti che portano avanti con dignità e sacrificio il PIL dei paesi: gli agricoltori”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Antoci, parlando a margine della plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo in merito alle proteste nel Sud Italia per il caro carburante. Antoci ha criticato duramente la gestione europea e l’operato della Presidente von der Leyen sull’accordo Mercosur, accusata di aver attivato la procedura di applicazione provvisoria nonostante la mancata approvazione del Parlamento.
L’imprenditore balneare: “Bando Mit premi qualità per generare lavoro qualificato e duraturo”
(Adnkronos) – “La recente trasmissione alla Conferenza Stato-Regioni della bozza del bando-tipo per le gare balneari da parte del Mit deve essere vissuta come l’occasione storica per codificare per la prima volta un modello italiano di ospitalità contemporanea. Fondare le concessioni sulla qualità misurabile, sulla professionalizzazione dei servizi e sulla responsabilità territoriale significa orientare gli investimenti verso imprese capaci di formare competenze, valorizzare le persone e generare opportunità di lavoro più solide e durature”. A dichiararlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, è Alessandro Stivala, fondatore del noto beach club Le Cinque Vele di Pescoluse, in Salento, intervenendo nel dibattito sulla riforma delle concessioni demaniali marittime e sul ruolo del turismo nello sviluppo economico dei territori.
Secondo Stivala, recentemente premiato come ‘Intraimprenditore dell’anno’ ai Food and travel awards 2026, il futuro del comparto non si gioca sulla difesa corporativa, ma sulla capacità di trasformare la risorsa demaniale in un motore di valore condiviso attraverso un cambio di paradigma con al centro investimenti strutturali a lungo termine, sostenibilità ambientale certificata, accessibilità universale e percorsi di formazione continua. Il tema centrale diventa premiare chi investe realmente sul futuro del territorio.
“La qualità dell’ospitalità – osserva – dipende prima di tutto dalle persone. Se chiediamo alle imprese servizi all’altezza della domanda internazionale, dobbiamo creare le condizioni perché possano investire nella preparazione dei collaboratori, nella continuità dei percorsi professionali e nella valorizzazione delle competenze. In quest’ottica, la spinta del bando-tipo verso la formazione continua si traduce in una straordinaria opportunità per la forza lavoro del settore. Investire in competenze elevate e standard internazionali trasforma i collaboratori in professionisti certificati dell’accoglienza. Questa transizione strutturale restituirà dignità e valore di mercato alle professioni turistiche, allineando le competenze degli operatori alle richieste dei segmenti globali più esigenti”.
Un impatto che l’imprenditore salentino ritiene decisivo soprattutto per la categoria dei lavoratori stagionali: “Sradicando la logica della pura manodopera temporanea, i nuovi criteri di gara devono incentivare un percorso di upskilling permanente. Più skill significano intrinsecamente maggiore tutela e un superiore potere contrattuale per i professionisti del comparto, ponendo le basi per stabilizzare l’occupazione, contrastare il precariato e trattenere i talenti sul territorio attraverso la leva della specializzazione”. Per un salto di qualità più ambizioso e sistemico, soprattutto al Sud, occorre però superare la logica della singola struttura per progettare la ‘Destinazione assoluta’, ovvero un luogo che possiede una forza di attrazione autonoma, capace di generare la motivazione primaria del viaggio.
Alessandro Stivala, partendo dai dati relativi al turismo in Puglia, traccia il modello di ospitalità capace di attrarre la domanda internazionale. “Se il turismo stagionale di massa e generalista – chiarisce – mostra in Puglia evidenti segnali di saturazione strutturale, il segmento delle strutture a 5 stelle e 5 stelle lusso registra, secondo i dati ufficiali di Pugliapromozione sul 2025, un incremento del 16% nelle presenze su base annua, sfiorando i 700.000 pernottamenti totali. Questo flusso è trainato per oltre il 66% da una clientela internazionale alto-spendente, con il mercato statunitense che ha quintuplicato i propri volumi nell’ultimo decennio, complice anche l’espansione del segmento matrimoni di lusso. I flussi dell’alta gamma evidenziano tuttavia un’asimmetria geografica: a fronte delle oltre 50.000 presenze statunitensi concentrate stabilmente nell’hub consolidato di Fasano e della Valle d’Itria, la città di Lecce ha subito una contrazione del 7,4%. Parallelamente, si osserva una redistribuzione della domanda di pregio verso i poli costieri salentini, con incrementi a Otranto (+698%) e Gallipoli (+34%)”.
“Questi dati – analizza Stivala – ci dicono che il Salento detiene una domanda internazionale potenziale enorme, ma manca ancora di un posizionamento strutturale, organico e omogeneo. Il viaggiatore globale alto-spendente non vive separatamente il volo, il transfer, l’hotel, l’esperienza enogastronomica o il beach club: percepisce un’unica esperienza di viaggio. Se la catena della qualità si interrompe anche in un solo anello sul territorio, è l’intera destinazione a perdere credibilità internazionale”.
“La vecchia logica della concorrenza individualista – sottolinea – è economicamente superata. E’ indispensabile costituire un network integrato di operatori d’eccellenza che condividano rigidi protocolli qualitativi e percorsi formativi, indirizzandosi reciprocamente la clientela. Il valore generato dall’alta gamma può così capillarizzarsi, coinvolgendo direttamente anche artigiani, produttori agricoli, servizi e professionisti locali”.
L’alta gamma, in questa prospettiva, rappresenta un modello di ospitalità fondato sulla cura e sull’identità dei luoghi: “Non si costruisce – avverte – aumentando le tariffe nei mesi più richiesti ma elevando la qualità dell’intera esperienza. E’ questo investimento che può attrarre una domanda internazionale anche oltre l’estate, estendendo l’economia del turismo per l’intero anno e stabilizzando l’occupazione. La continuità dell’attività economica e quella delle professionalità devono crescere insieme. Noi imprenditori operiamo grazie a un patrimonio inestimabile fatto di mare, paesaggio, cultura e identità secolare che ci è stato donato dal nostro territorio: questo patrimonio genera la nostra redditività e impone all’impresa una responsabilità etica e sociale inderogabile di restituzione economica”.
“Non abbiamo – conclude – il diritto di consumarlo per estrarre profitto, bensì abbiamo il dovere di utilizzare l’economia dell’alta gamma come uno scudo per proteggerlo e valorizzarlo. Il bando-tipo del Mit è lo strumento per orientare questo percorso. La vera sfida nazionale richiede una ‘Co-Innovazione’ permanente, una collaborazione tra la velocità del privato e la tutela strategica del pubblico per tradurre la visione in un modello condiviso, misurabile e replicabile, capace di lasciare a chi verrà dopo di noi un territorio custodito e prospettive professionali concrete”.
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lavoro/professionisti
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Furore (M5S): “”Caro carburante e proteste Sud, presentata interrogazione urgente a Commissione””
“Al fine di essere concreti, abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla Commissione Europea per chiedere prima di tutto se il governo italiano si è attivato e ha avvisato la Commissione di quello che sta succedendo in tutto e sul Sud Italia”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Mario Furore, intervenendo in merito alle proteste degli agricoltori e degli autotrasportatori partite dall’11 ottobre a Capitanata. Furore ha sottolineato la necessità di risposte che partano dal basso, invocando un “tetto al carburante” a cui poter accedere attraverso la riserva agricola europea, e misure immediate per tamponare la crisi. L’europarlamentare ha evidenziato che chi produce si ritrova oggi con “il 20-30% dei costi di produzione in più” a fronte di prezzi sul mercato che non riescono a coprire il ciclo produttivo, ribadendo che l’Europa deve intervenire quanto prima.
Diritti dei passeggeri, Ricci (Pd), “”Con nuovo pacchetto grande cambiamento di accessibilità per i
“Con il voto dell’Europarlamento si completa il pacchetto sui diritti dei passeggeri, un pacchetto che si completa attraverso l’applicazione dei diritti con delle novità molto importanti, in particolar modo rivolte alla disabilità”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Partito Democratico, Matteo Ricci, sottolineando che grazie a queste modifiche “le persone con disabilità potranno viaggiare con un accompagnatore al loro fianco che viaggerà gratuitamente”.”È un grande cambiamento di accessibilità – ha aggiunto Ricci – al viaggio e al turismo per tantissime famiglie europee”.
Fiorella Mannoia, l’amore per i videogiochi e le sfide a burraco con… Giorgio Panariello
(Adnkronos) –
La passione più grande di Fiorella Mannoia? I videogiochi. La cantante, ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, ha ammesso di non aver mai smesso di giocare e con orgoglio ha aggiunto: “Se continui ad alimentare il bambino che è in noi, si invecchia più lentamente”. Una frase che racchiude una grande lezione di vita, accolta da un lungo applauso dal pubblico in studio.
E a proposito di giochi, la cantante ha svelato anche un’altra passione: il burraco, che spesso condivide con l’attore Giorgio Panariello. E alla domanda su chi vince più spesso tra i due, Fiorella non si sbilancia: “Gioca bene anche lui. A burraco funziona così: si invece e si perde”.
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spettacoli
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Turismo, Adutei rinnova il direttivo: Kyriaki Boulasidou confermata presidente
(Adnkronos) – L’Associazione dei delegati ufficiali del turismo estero in Italia (Adutei) ha annunciato il rinnovo del proprio direttivo per il prossimo biennio. Kyriaki Boulasidou, direttore Ente nazionale ellenico del turismo dal 2013, è stata confermata alla guida dell’associazione per il periodo 2026-2028. “La mia esperienza in Adutei – ha dichiarato Boulasidou durante l’Assemblea – è molto positiva e il poter collaborare con soci di culture e tradizioni diverse rappresenta un’eccezionale opportunità di arricchimento e ampliamento della vision sul turismo. La condivisione di contenuti e azioni comuni consente a tutti i soci di migliorare e di ottimizzare il proprio personale approccio alla promozione”.
Oltre alla riconferma di Kyriaki Boulasidou come presidente, di Ester Tamasi, direttrice della Malta Tourism Authority, nel ruolo di vicepresidente Roma, e di Agata Marchetti, direttrice dell’Ente nazionale germanico per il turismo, nel ruolo di vicepresidente Milano, ci sono stati alcuni cambiamenti tra le cariche principali. Luboš Rosenberg, direttore dell’Ente nazionale ceco per il turismo-Czechtourism, prenderà il posto di Silvia Lenzi come tesoriere. Daniele Manetti, direttore Visit Flanders | Ente del turismo delle Fiandre, è stato nominato segretario generale, sostituendo Marcelo Rebanda.
“Come Adutei, continueremo a lavorare affinché il confronto tra i nostri soci sia sempre più proficuo, contribuendo a un turismo consapevole, competitivo e capace di guardare al futuro con fiducia e concretezza”, ha concluso la presidente.
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lavoro/professionisti
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Verona, locazioni turistiche: tredici imprenditori annunciano ricorso contro la Variante 70
Le locazioni turistiche a Verona aprono un nuovo fronte di confronto sulla residenzialità. Tredici imprenditori annunciano un ricorso al Tar contro la Variante 70: contestano i limiti alle nuove attività nel centro storico e chiedono incentivi agli affitti lunghi, controlli e regole differenziate.
Il deposito è previsto nei prossimi giorni, secondo l’annuncio del gruppo del 20 ottobre riportato da Verona News sul ricorso annunciato dagli operatori. L’iniziativa sarà promossa dai singoli imprenditori, senza una rappresentanza formale delle associazioni di categoria. La notizia riguarda quindi l’intenzione di impugnare il provvedimento, non una decisione dei giudici.
Locazioni turistiche a Verona: le contestazioni degli operatori
La Variante 70 al Piano degli Interventi interviene sulle destinazioni d’uso nel centro storico. Il gruppo dichiara di condividere la tutela degli abitanti e del patrimonio cittadino, ma giudica sproporzionate le misure individuate. Maurizio Galli, fra i rappresentanti, teme che i limiti penalizzino le imprese senza rendere automaticamente disponibili più case per i residenti.
Giuliano Occhipinti contesta invece l’assimilazione delle locazioni turistiche alle strutture ricettive. Nella lettura degli imprenditori, concedere un appartamento senza servizi alberghieri richiede una disciplina distinta. Gli operatori segnalano anche una disparità fra attività esistenti e nuovi ingressi nel mercato.
Un ulteriore timore riguarda gli effetti territoriali: restringere l’intervento al centro potrebbe trasferire la pressione turistica in altri quartieri. Secondo il gruppo, inoltre, un immobile sottratto agli affitti brevi potrebbe restare vuoto anziché passare alla locazione di lunga durata.
Controlli e incentivi fra le alternative proposte
Le richieste comprendono verifiche più efficaci sulle norme vigenti, eliminazione delle key box, criteri diversi fra zone e incentivi per affittare a lavoratori e studenti. Gli imprenditori chiedono al Comune di riesaminare le scelte e si dichiarano disponibili al dialogo.
La discussione si intreccia con le politiche comunali per recuperare alloggi sfitti e sostenere i giovani lavoratori illustrate dall’assessora Luisa Ceni. L’aumento delle abitazioni accessibili resta il punto comune del confronto; sulle modalità per ottenerlo emergono posizioni differenti.
McEnroe incorona Alcaraz: “È la cosa migliore successa al tennis negli ultimi 10 anni”
(Adnkronos) –
John McEnroe torna a parlare di Carlos Alcaraz e ribadisce tutta la sua ammirazione per il campione spagnolo. L’ex numero uno del mondo, recentemente in Spagna, è stato protagonista di un’intervista a ‘La Revuelta’, durante la quale ha rinnovato la sua preferenza per il talento di Murcia, sottolineando quanto sia mancato al tennis negli oltre quattro mesi di assenza a causa dell’infortunio al polso. “Alcaraz è il migliore, è il mio giocatore preferito. È la cosa migliore che sia successa al tennis negli ultimi dieci anni. E non lo dico solo perché mi trovo a Madrid. È incredibile, siamo davvero fortunati ad averlo. Sono felice che sia tornato perché, quando era fuori, il tennis era più noioso”.
Parole che confermano una stima già manifestata in diverse occasioni. L’ex campione statunitense apprezza soprattutto la varietà del gioco di Alcaraz, una caratteristica che, a suo giudizio, lo rende particolarmente spettacolare anche nel confronto con Jannik Sinner. Nel corso dell’intervista, McEnroe non si è limitato a celebrare Alcaraz, ma ha allargato il discorso al movimento tennistico spagnolo, soffermandosi in particolare su Rafael Nadal, il campione che ha contribuito a trasformare la storia di questo sport.
Secondo McEnroe, l’arrivo di Nadal ha rappresentato un punto di svolta per il tennis spagnolo, aprendo una stagione di successi che oggi trova continuità con Alcaraz e con l’emergere di nuovi talenti come Rafa Jodar. “Rafa ha cambiato tutto. È spuntato dal nulla e ha trasformato il tennis spagnolo. Lo guardavo e pensavo: “Come fa a fare queste cose? Negli Stati Uniti è da tanto tempo che non vinciamo uno Slam, mentre Nadal, da solo, ne ha già conquistati 22. E’ straordinario”.
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sport
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Lease 2026, il 28 e 29 ottobre torna a Milano il Salone del Leasing organizzato da Assilea
(Adnkronos) – Scenari internazionali e sfide del leasing, politiche europee, mercati e investimenti, A.I. e fattori di cambiamento, transizione energetica e capitale umano, banche e intermediari creditizi, imprese e pubbliche amministrazioni, normativa e semplificazione, sono i principali temi di confronto delle 12 tra tavole rotonde e interventi, organizzati in 3 sessioni tematiche: 28 ottobre Sessione I – La nuova geoeconomia: mercato, credito e investimenti; Sessione II – Le frontiere del leasing tra regolamentazione e innovazione. Il 29 ottobre Sessione III – Il leasing che abilita il cambiamento: Immobiliare, Strumentale, Auto. Tra gli altri, in calendario i contributi e gli interventi di Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Gregorio De Felice, chief economist Intesa Sanpaolo, Alessandro Fontana, direttore Centro Studi Confindustria, Marco Fortis, vicepresidente e direttore Fondazione Edison, Paolo Gerardini, vicepresidente Assolombarda con delega al Credito e alla Finanza Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per le politiche di bilancio, Antonio Patuelli, presidente Abi, Almorò Rubin de Cervin, capo del dipartimento Regolamentazione e vigilanza bancaria della Dg Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali della Commissione europea.
Nel periodo gennaio-settembre 2026 lo stipulato leasing è cresciuto del +3,2%, segnando un picco nel 2° trimestre e una sostanziale stabilità nel 3°, con un volume di 27 mld di euro e un incremento particolarmente solido del comparto Immobiliare. I Beni strumentali mostrano una stabilizzazione, cresce il settore Auto, con un’elevata incidenza delle alimentazioni green. In Europa il leasing si conferma una delle forme di finanziamento più rilevanti per le PMI e primeggia insieme alle linee di credito/scoperto di conto corrente, posizionandosi ben davanti ai finanziamenti bancari, ai crediti bancari agevolati e al credito per il commercio. Il nostro Paese si assesta al 4° posto per stipulato e l’industria del leasing italiana, guardando a economie paragonabili come quelle di Francia e Germania, presenta ancora margini di espansione. “Il leasing è un ecosistema al servizio della crescita, dello sviluppo e dell’ammodernamento delle imprese e il Salone è il momento in cui suoi principali attori si incontrano, dialogano con le istituzioni italiane ed europee e le associazioni di categoria e si interrogano sul futuro – spiega Paolo Guzzetti, presidente di Assilea – Nonostante il perdurare di un contesto di elevata incertezza per le imprese, causato dalle tensioni geoeconomiche e dalla ridefinizione dei rapporti commerciali in atto a livello globale, anche nel 2026 cresce il sostegno del credito leasing alle PMI italiane e lo stipulato chiude i primi nove mesi dell’anno in positivo. Dalla lettura dei dati e, soprattutto, dagli autorevoli interventi che saranno ospitati a Lease 2026, potranno emergere riflessioni e indicazioni per la politica industriale del Paese e della Ue”.
“L’edizione di Lease 2026 si arricchisce ulteriormente nell’offerta, sia in termini qualitativi, sia quantitativi – aggiunge Giuseppe Schlitzer, direttore generale di Assilea – partendo da un’analisi geopolitica ed economica, passando per la frontiera tecnologica, fino alle verticali sui tre mercati di riferimento. Il leasing rappresenta un formidabile strumento di sviluppo e, a maggior ragione nel contesto attuale, la riflessione del Salone è incentra su come svilupparlo per sostenere la propensione agli investimenti, sulla ricerca dell’equilibrio tra regolamentazione e accesso al credito, sul ruolo dell’Intelligenza artificiale e della transizione energetica e su quello delle politiche e degli incentivi”. Il settore Auto (autoveicoli, veicoli commerciali e veicoli industriali) si conferma il principale segmento del mercato leasing, con oltre il 62,1% dei volumi finanziati; seguono lo Strumentale (26,3%) e l’Immobiliare (8,9%). Il comparto Auto è in leggero aumento in valore (+2,0%), grazie alla spinta degli autoveicoli e dei veicoli industriali, mentre arretrano i veicoli commerciali dopo la forte crescita registrata nel 2025. Un’autovettura elettrica su quattro è finanziata in leasing o noleggio a lungo termine. Il leasing Strumentale segna un assestamento (-0,9%) da leggersi dopo il +15,2% del 2025, in particolare dovuto alla flessione del segmento “finanziario” sopra i 2,5 milioni di euro, e si conferma lo strumento di finanziamento preferito dalle PMI, scelto per il 67,3% degli investimenti con Nuova Sabatini, Industria 4.0 e Sabatini Green. Il leasing Immobiliare (+21,9%) cresce in tutti i comparti, con il picco del +35% del segmento ‘costruito’ (+77,5% per il taglio sopra i 2,5 milioni di euro), e, per tipologia, degli alberghi e dei centri ricreativi (+51,9%) e degli immobili ad uso ufficio (+45,0%).
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economia
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Non solo Marracash, da Ghali a Kid Yugi: la voce dei rapper contro gli scontri a Milano
(Adnkronos) – Da Marracash a Kid Yugi, passando per Ghali. Nelle ultime ore anche il mondo del rap ha rotto il silenzio sugli scontri e sugli episodi di violenza che si sono consumati nel weekend nelle principali città d’Italia. Attraverso i social, gli artisti hanno voluto dare voce alle vittime del sistema, a tutto ciò che spesso denunciano attraverso i testi delle loro canzoni. A creare ampio dibattito è stato, in particolare, Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, finito al centro delle polemiche per aver scritto: “Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose”. Parole che gli utenti hanno decifrato come una sorta di incitamento alla violenza, dando vita a un acceso confronti nei commenti.
Il rapper della Barona ha chiarito la sua posizione respingendo le accuse di chi lo ha criticato: “A tutti gli indignati sotto questo post, io dico queste cose da sempre, dalle prime canzoni”, scrive denunciando la violenza che “va condannata ma anche quando la polizia manganella gli studenti, quando ci sono i caschi senza numero di matricola, lo scudo penale. Per una generazione senza futuro, che studia per niente, distrutta dagli psicofarmaci messa ai margini davanti a una vetrina di status symbol che non avrà mai e il mantra che sei quello che hai e cioè niente”, conclude il rapper, “esistono molte forme di violenza”.
Anche Ghali ha scelto i social per esprimere la propria vicinanza a chi scende in piazza: “A quelli che hanno il coraggio di affrontare discorsi scomodi e a chi, nel silenzio, cerca la pace con sé stesso. Continuate a lottare per ciò in cui credete, anche a costo di sembrare pesanti. La libertà di pensiero e d’animo è l’unica libertà di cui possiamo disporre in questa vita”.
“Puntano il dito contro la violenza delle manifestazioni per delegittimarle, per togliere il diritto alle persone di ribellarsi a un sistema che non funziona”, scrive Sayf che critica chi si attacca solo agli episodi del weekend. “La violenza delle manifestazioni non è e non sarà mai paragonabile alla violenza con cui si permettono di togliere dignità alle vite delle persone”, aggiunge. Poi aggiunge: “Non c’è destra o sinistra, c’è un sotto e un sopra. E noi siamo tutti sotto”. Sayf entra poi nel merito delle proteste al Sud puntando il dito contro il silenzio dei media: “Vorrei che vi indignaste per il fatto che nessuno di noi ha più un futuro, per il fatto che l’1% della popolazione ha in mano il 99% delle ricchezze del mondo, o per il fatto che c’è un genocidio in atto nel nostro stesso condiviso mar mediterraneo, come vi indignate per delle vetrine rotte”. A condividere la sua rabbia anche Kid Yugi, che appena rientrato a Massafra, in Puglia ha raccontato le conseguenze delle proteste di autotrasportatori, che manifestano contro il caro carburante. Strade bloccate, supermercati vuoti e distributori senza carburante, “file interminabili di camionisti e agricoltori che chiedevano in ginocchio tutele che gli son state negate e la dignità di cui sono stati privati”.
Anche Kid Yugi si è unito alla denuncia sul silenzio dei telegiornali e delle istituzioni su quello che accade al Sud. “La mia gente non merita questo, la Puglia non merita questo, il meridione non merita questo. Però so che prima o poi scoprirete cosa meritate voi, e sarà troppo tardi per fare ammenda”.
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cronaca
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