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Ucraina, Meloni “Soluzione non facile ma bisogna continuare”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo abbiamo capito fin dall’inizio che la soluzione al conflitto in Ucraina non sarebbe stata facile.
Parliamo di una guerra che va avanti da quasi quattro anni con una disponibilità da parte ucraina, statunitense ed europea, ma non ad oggi da parte russa. Ciò non toglie che bisogna continuare a lavorarci e che l’obiettivo deve essere continuare a spingere per arrivare a una pace purchè giusta, sostenibile e duratura”.
Così la presidente del consiglio Giorgia Meloni a margine del vertice del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo in Bahrein. In merito al nuovo decreto di proroga degli aiuti militari all’Ucraina, “la possibilità di inviare aiuti scade il 31 dicembre: prima di quella data faremo altri consigli dei ministri. Il decreto ci sarà: noi lavoriamo per la pace, ma finchè ci sarà una guerra faremo quello che possiamo e abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi. E questo non vuol dire lavorare contro la pace”, ha spiegato. “Nel mentre abbiamo già definito il sostegno all’Ucraina per quanto riguarda i generatori di corrente. Quando ho incontrato Zelensky in uno degli ultimi summit – ha aggiunbto – aveva chiesto aiuto da questo punto di vista. Sappiamo infatti che la Russia predilige attaccare le infrastrutture strategiche che servono alla popolazione civile e in inverno tutto questo peggiora. Ci stiamo quindi dedicando anche a questo elemento per aiutare la popolazione civile”, ha concluso Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

Cina: potenziate infrastrutture per il turismo sulla neve a Tianjin (3)

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un visitatore usa lo snowboard in una stazione sciistica nel distretto di Jizhou, a Tianjin, nel nord della Cina, il 2 dicembre 2025. Negli ultimi anni, le autorità del distretto, che si trova sul versante orientale dei monti Yanshan, hanno promosso il turismo del ghiaccio e della neve sfruttando le risorse locali e migliorando le infrastrutture di servizio.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: potenziate infrastrutture per il turismo sulla neve a Tianjin (2)

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un visitatore usa lo snowboard in una stazione sciistica nel distretto di Jizhou, a Tianjin, nel nord della Cina, il 2 dicembre 2025. Negli ultimi anni, le autorità del distretto, che si trova sul versante orientale dei monti Yanshan, hanno promosso il turismo del ghiaccio e della neve sfruttando le risorse locali e migliorando le infrastrutture di servizio.

-Foto Xinhua-
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Inaugurata all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna una mostra con le opere di giovani con disabilità

BOLOGNA (ITALPRESS) – È stata inaugurata oggi, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la mostra “Imparare a vedere per imparare a fotografare”, che sarà aperta al pubblico nelle sale dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna in viale Aldo Moro 50. La mostra sarà visitabile fino al 18 dicembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Grazie al laboratorio guidato dai fotografi Gabriele Fiolo e Cristina Ferri, un gruppo di tre ragazze e tre ragazzi con sindrome down e autismo hanno imparato a osservare i luoghi in cui vivono, studiano, lavorano e a raccontare la propria vita attraverso i dettagli del loro quotidiano. Alle lezioni in aula sono state affiancate esperienze all’aperto durante le quali i giovani fotografi hanno potuto mettere in pratica quanto appreso. Un’occasione per prendere coscienza delle proprie azioni, per vedersi e riflettere sulle proprie giornate. Negli spazi di viale Aldo Moro, inoltre, è stato allestito un set fotografico che ha consentito ai ragazzi di mettere in pratica quanto appreso durante il corso: i visitatori che hanno partecipato all’inaugurazione, infatti, hanno potuto farsi fotografare e ricevere gratuitamente una stampa del ritratto realizzato. Alla inaugurazione erano presenti il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, i curatori dell’iniziativa Gabriele Fiolo e Cristina Ferri, il presidente del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna Silvestro Ramunno.

Presenti anche le consigliere regionali Valentina Castaldini, Maria Costi e Valentina Ancarani nonché il consigliere regionale Paolo Trande. “Queste foto accompagneranno i visitatori nella quotidianità di questi ragazzi” ha commentato Fabbri. “Come presidente dell’Assemblea legislativa, voglio ribadire che esporre questi lavori proprio nella Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, è un impegno che chiama tutti noi: istituzioni, pubblico e privato, mondo imprenditoriale e Terzo settore. Un impegno affinché la nostra Regione continui a rafforzare percorsi e progettualità che rendano possibile ciò che dovrebbe essere naturale: che ogni persona con disabilità possa costruire la propria vita attraverso le proprie scelte, secondo i propri dettagli. Come i ragazzi e le ragazze che hanno usato la fotografia per raccontarsi in maniera piena e autentica”. Il presidente, poi, ha concluso: “Ai ragazzi è stato consigliato di imparare a vedere per imparare a fotografare. A noi spetta ora un compito altrettanto essenziale: guardare queste fotografie e far sì che la nostra Regione continui a essere un luogo che dà forma, colore e piena esigibilità ai loro diritti”.

Il fotografo e curatore della mostra Gabriele Fiolo ha spiegato che le fotografie suscitano emozioni in modo più immediato rispetto alla parola scritta o verbale. In una società in cui tutto scorre veloce, la fotografia riesce ancora a trasmette messaggi ed emozioni e sensazioni. I giovani in particolare mostrano un aumento della capacità di memoria visiva. “Mentre la nostra generazione e i nostri nonni sapevano fare i calcoli a mente, i bambini e i ragazzi di oggi ricordano più facilmente a memoria film e immagini che hanno visto” ha sottolineato Fiolo. “Questo progetto non produce semplici fotografie, ma diventa un contenitore di racconti di vita, in cui soggetto e fotografo si mescolano. Nelle foto c’è il desiderio di raccontarsi e di comunicare dei ragazzi, le loro emozioni e l’entusiasmo con cui le hanno realizzate”.

“Il cuore del nostro mestiere sta nel racconto e nella capacità di restituire la complessità del reale fornendo nuovi punti di vista” ha evidenziato Silvestro Ramunno. “Gabriele Fiolo, fotografo e giornalista, da anni ha fatto di questa missione il suo tratto distintivo, soprattutto nel rappresentare il mondo delle persone con disabilità. Il suo approccio è sempre stato lontano dal pietismo, mirando a mostrare la vita così come si presenta. Insieme alla coautrice Cristina Ferri, ha fatto informazione con le immagini, creando valore per il giornalismo professionale in una fase in cui l’informazione è sotto pressione”.

– foto ufficio stampa Assemblea legislativa Emilia-Romagna –

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Cina: potenziate infrastrutture per il turismo sulla neve a Tianjin (1)

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Delle persone sciano in una stazione sciistica nel distretto di Jizhou, a Tianjin, nel nord della Cina, il 2 dicembre 2025. Negli ultimi anni, le autorità del distretto, che si trova sul versante orientale dei monti Yanshan, hanno promosso il turismo del ghiaccio e della neve sfruttando le risorse locali e migliorando le infrastrutture di servizio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Spagna registra aumento visite invernali dei turisti cinesi

BARCELLONA (SPAGNA) (XINHUA/ITALPRESS) – Sempre più turisti cinesi che hanno scelto di visitare la Spagna durante l’inverno stanno iniziando a rimodellare il tradizionale calendario turistico del Paese e a creare nuovo slancio per il settore, hanno dichiarato gli esperti spagnoli del settore turistico.

Santiago Vallejo, vice presidente dell’organizzazione per la promozione turistica Mesa del Turismo, ha riferito a Xinhua che l’aumento dell’interesse dei turisti cinesi verso i viaggi invernali è legato sia alle condizioni climatiche sia al miglioramento dei collegamenti nei trasporti.

Secondo i dati pubblicati da Turespaña, l’ente nazionale spagnola del turismo, il Paese ha accolto circa 650.000 visitatori cinesi nel 2024, con un aumento di circa il 66,7% su base annua, e una spesa dei turisti cinesi superiore a 1,8 miliardi di euro (2,09 miliardi di dollari).

Lo stesso rapporto ha sottolineato che le prospettive per il 2025 sono ancora più solide, con l’inverno che registra significativi aumenti della capacità dei voli e del volume delle prenotazioni.

“Nel settore turistico, i voli diretti sono essenziali”, ha affermato Vallejo.

Nella stagione invernale e primaverile 2025-2026, il numero di voli diretti tra Cina e Spagna dovrebbe raggiungere un livello record, con collegamenti settimanali quasi raddoppiati rispetto al periodo pre-pandemico, ha dichiarato il vice presidente.

Vallejo ha osservato cambiamenti nelle abitudini di viaggio dei visitatori cinesi. “Non vogliono semplicemente visitare un luogo, vogliono approfondirne la cultura e il patrimonio”, ha affermato.

Negli ultimi anni, il settore turistico spagnolo ha ampliato l’offerta culturale nelle città, migliorando l’esperienza museale, le mostre e i tour a piedi. Anche i sistemi di pagamento sono stati adattati alle preferenze dei viaggiatori cinesi, con i principali distretti commerciali che accettano Alipay e WeChat Pay per acquisti e rimborsi fiscali.

I dati di Turespaña mostrano che oltre l’80% dei turisti cinesi opta per viaggi indipendenti e soggiorni in hotel, con shopping, visite culturali e turismo urbano tra le principali attività che apportano un maggior valore aggiunto alle destinazioni.

“Dobbiamo capire cosa cercano i turisti cinesi”, ha dichiarato Vallejo, sottolineando che la natura di questo cambiamento nella domanda non è temporanea ma a lungo termine. “Il settore turistico deve adattarsi, migliorando l’esperienza urbana, la guida culturale e i servizi digitali”.

Vallejo ha inoltre evidenziato gli sviluppi politici che potrebbero sostenere ulteriormente la crescita. La Cina ha prorogato fino alla fine del 2026 la sua politica di esenzione dal visto per i cittadini di decine di Paesi, tra cui la Spagna, il che agevolerà il turismo, gli affari e gli scambi culturali in entrambi i sensi, ha aggiunto il vice presidente.

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Femminicidio ad Ancona, cinquantenne picchiata a morte in casa: si cerca il marito

ANCONA (ITALPRESS) – Una cinquantenne è stata trovata morta in un’abitazione a Monte Roberto in provincia di Ancona. Secondo quanto emerge la donna sarebbe stata picchiata a morte dal marito, che è al momento irreperibile. L’uomo, di origini macedoni, era tornato a vivere con la vittima, una connazionale, dopo una separazione.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Ismea, l’agroalimentare italiano settore trainante e leader in Europa

ROMA (ITALPRESS) – Un settore trainante per l’economia italiana, resiliente ai numerosi shock esogeni che si sono susseguiti nel decennio e protagonista in Europa con diversi primati. E’ il quadro dell’agroalimentare italiano tracciato da ISMEA nel suo Rapporto annuale, presentato a Roma alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
La solidità dei fondamentali, sia del settore agricolo sia dell’industria di trasformazione, conferma l’agroalimentare come uno dei pilastri del sistema economico nazionale, con un peso sul PIL nazionale che arriva al 15% se consideriamo l’intera filiera, dal campo alla tavola.
Il Rapporto ISMEA 2025 conferma la leadership dell’Italia nell’agroalimentare europeo, con risultati di eccellenza in molteplici ambiti strategici.
Primo Paese in Europa per valore aggiunto agricolo (compresi silvicoltura e pesca): 44,4 miliardi di euro, in forte crescita, sia in valore che in volume.
Terzo in Europa per valore aggiunto dell’industria alimentare, dietro Germania e Francia, con 38 miliardi di euro (+3,5% a prezzi correnti, +3,2% a prezzi costanti).
Crescita del reddito agricolo tra le più alte in Europa: +9,2% nel 2024, che si aggiunge al +11,7% del 2023, contro una media UE che ha registrato rispettivamente un +0,7% nel 2024 e un -6,2% nel 2023.
Leadership mondiale per prodotti DOP e IGP, con circa 900 registrazioni, simbolo della qualità e della distintività italiana.
Occupazione agricola in crescita: circa 1 milione di addetti nel 2024, +0,7% sul 2023. Nel decennio +2,9% a fronte del -17% europeo.
Investimenti privati agricoli ai massimi: 10,6 miliardi di euro di investimenti nel 2024.
Produttività agricola più alta della media UE, con 46.300 euro di valore aggiunto per addetto.
A questi traguardi si affiancano le straordinarie performance dell’export agroalimentare con un valore prossimo ai 70 miliardi di euro nel 2024 e un saldo della bilancia commerciale passato da un deficit di 6 miliardi di euro del 2015 a un surplus di 2,8 miliardi di euro. Il trend positivo è proseguito anche nel 2025, con esportazioni in aumento del 5,7% nei primi nove mesi. Particolarmente rilevante la dinamica negli Stati Uniti, dove nel 2024 le vendite di prodotti italiani hanno raggiunto 7,8 miliardi di euro, con un balzo del 17,1% sul 2023.
Accanto ai tanti risultati positivi, il rapporto evidenzia elementi di complessità, tutti esogeni al settore, legati a uno scenario geopolitico globale segnato da incertezze e conflitti, in una fase di transizione delle relazioni economiche internazionali e di ritorno al protezionismo commerciale.
I nuovi dazi introdotti dagli Stati Uniti nel 2025 rappresentano una questione particolarmente delicata che trova un approfondimento all’interno del Rapporto. La valutazione dei loro effetti non può prescindere dalla specificità dei singoli comparti, dal grado di sostituibilità dei prodotti italiani sul mercato nordamericano e dalle dinamiche del tasso di cambio, che influisce sugli scambi in misura analoga alle tariffe. Più in generale, sulla base dell’accordo Usa/UE del luglio 2025 il settore agroalimentare – gravato da un dazio addizionale medio ponderato del 12,9% – risulta meno colpito rispetto a quello di altri Paesi, ma relativamente più penalizzato rispetto a comparti industriali sensibili, per i quali l’UE ha spuntato trattamenti più favorevoli. La situazione rimane comunque in evoluzione, essendo tuttora fortemente influenzata dalle aspettative degli operatori. Una valutazione più accurata dell’impatto dei dazi potrà essere formulata solo a partire dalla metà del 2026.
Negli ultimi tre anni il Governo ha mobilitato oltre 15 miliardi di euro per il settore per rafforzare filiere, innovazione e occupazione giovanile in agricoltura. L’attuazione del PNRR agricolo ha portato le risorse gestite dal Masaf da 3,6 a 8,9 miliardi di euro. Tra gli interventi più significativi figura il “Fondo contratti di filiera (FCF)” la cui dotazione finanziaria è stata incrementata di ulteriori 2 miliardi di euro per un totale complessivo di 4 miliardi di euro.
Per il presidente di Ismea, Livio Proietti, “il sistema agroalimentare italiano si conferma uno dei pilastri più dinamici e identitari dell’economia nazionale. Nonostante un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, riallineamenti nelle politiche commerciali e crescente protezionismo, l’agroalimentare continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento, rafforzando il proprio ruolo nei mercati globali e contribuendo in modo determinante alla competitività dell’Italia”.
“Dopo l’edizione dello scorso anno focalizzata sulla catena del valore, il Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025 ripropone l’analisi del settore guardando al contesto macroeconomico, al confronto con la UE anche in termini di maggior valore aggiunto del nostro agroalimentare di qualità, ai consumi domestici e al commercio con l’estero – prosegue -. Tra i partner commerciali, oltre ai Paesi europei, gli Stati Uniti si confermano uno sbocco imprescindibile per i nostri prodotti. Nel 2024 le esportazioni agroalimentari italiane verso gli Usa hanno raggiunto 7,8 miliardi di euro, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Su oltre 900 voci doganali, il 70% del valore esportato è concentrato nei primi 13 prodotti, un dato che evidenzia una forte specializzazione, una notevole resilienza e l’insostituibilità dei simboli del Made in Italy: vino, olio extravergine d’oliva, pasta, formaggi stagionati, acque minerali. Prodotti riconoscibili, richiesti, e che sostengono la reputazione dell’Italia nel mondo”.
“Le nuove politiche tariffarie statunitensi, introdotte nel 2025, costituiscono un capitolo delicato del quadro competitivo. La valutazione dei loro effetti non può prescindere dalla specificità dei singoli comparti, dal grado di sostituibilità dei prodotti italiani sul mercato nord americano e dalle dinamiche del tasso di cambio. Pur in uno scenario complesso, è comunque
evidente che il commercio con gli Stati Uniti resta un asse fondamentale per la filiera agroalimentare e che l’Italia dispone di un patrimonio di competitività unico, capace di fronteggiare anche contesti commerciali meno favorevoli”, spiega Sergio Marchi, direttore generale di Ismea.
“Il Rapporto Agroalimentare 2025 – prosegue – conferma la forza
strutturale della nostra filiera agroalimentare, che contribuisce fino al 15% del Pil se si considera l’intera estensione dei comparti connessi. Un sistema capace di creare valore, lavoro, reputazione internazionale, e di rappresentare l’Italia nel mondo con la credibilità e la qualità che ci contraddistinguono. In questo ambito è bene ricordare che la ristorazione italiana ha raggiunto nel 2024 un valore globale di 251 miliardi di euro, un risultato che testimonia la forza della nostra tradizione enogastronomica proprio mentre la cucina italiana è in valutazione per il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO”.

– Foto Italpress –

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