(Adnkronos) – Due anziani coniugi sono stati trovati morti all’interno di un’abitazione nel Modenese. Sul posto i sanitari del 118 e i poliziotti impegnati nelle indagini. I corpi sono stati decapitati.
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cronaca
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(Adnkronos) – Due anziani coniugi sono stati trovati morti all’interno di un’abitazione nel Modenese. Sul posto i sanitari del 118 e i poliziotti impegnati nelle indagini. I corpi sono stati decapitati.
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cronaca
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(Adnkronos) – “Basta soldi all’Ucraina, la guerra è già persa”. Alice Weidel, leader dell’AfD, si esprime così in un’intervista all’Economist. “Credo sia sbagliato continuare a finanziare una guerra già persa. L’Ucraina non può vincere contro la Russia, cosa stiamo facendo? La guerra è già persa? Sì”, dice la copresidente di Alternative fur Deutschland. “Non ci sono elementi per dire che Putin sia interessato alla pace? Lo dite voi. Potete darmi un elemento che dimostri che Zelensky sia interessato alla pace? No. Per avere pace in Ucraina, dobbiamo considerare non solo gli interessi di sicurezza dell’Ucraina, ma anche quelli della Russia. Questo è stato l’errore principale degli ultimi 20 anni. Quando la guerrà sarà finita, gli ucraini dovranno lasciare il nostro paese”, aggiunge.
Weidel propone un accordo con la Russia per forniture di diesel anche alla Germania, e anche per petrolio e gas, seguendo l’esempio degli Stati Uniti. “Noi dell’AfD chiediamo forniture di gasolio, un accordo sui carburanti per motori diesel per la Germania. Vogliamo anche gas naturale e petrolio dalla Russia, per aiutare i consumatori e le aziende tedesche”, dicecriticando il governo tedesco per il sostegno all’Ucraina e alla politica di sanzioni dell’Ue. “Meno del 10 per cento dei tedeschi è favorevole a ulteriori aiuti all’Ucraina. In altre parole, il 90 per cento dei tedeschi si oppone al continuo sperpero di denaro pubblico in Ucraina. Bisogna agire di conseguenza”, aggiunge la leader del partito dell’estrema destra tedesca che da tempo invoca il rilancio delle relazioni bilaterali fra Mosca e Berlino.
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internazionale/esteri
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(Adnkronos) – Una 21enne tedesca, studentessa Erasmus, ha denunciato di essere stata aggredita questa mattina, attorno alle 5, da due sconosciuti in via Giacosa a Milano. La ragazza è riuscita a chiedere aiuto a due passanti che hanno dato l’allarme. Sul posto è intervenuto il Radiomobile.
La giovane è stata trasportata dai soccorsi alla clinica Mangiagalli, specializzata nei casi di violenza sessuale, dove si trova ricoverata per accertamenti. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.
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cronaca
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I Centri per le Famiglie a Verona aprono le iscrizioni a tre incontri gratuiti: la Lanternata di San Martino, Racconti d’inverno e Aspettando il Natale. Gli appuntamenti si svolgeranno a novembre e dicembre, con fasce d’età differenti e posti limitati. La prima scadenza è il 30 ottobre.
Il calendario degli eventi speciali annunciato dal Comune affianca le attività settimanali di Spazio Famiglie e Famiglie in Settima. Per partecipare occorre prenotarsi attraverso i moduli dedicati alle singole iniziative.
Venerdì 6 novembre, dalle 16 alle 18, Spazio Famiglie ospiterà la Lanternata di San Martino, per nuclei con bambini da zero a otto anni. Storie e canzoni precederanno una passeggiata nel parco di Corte Molon. È possibile portare da casa la propria lanterna; iscrizioni entro il 30 ottobre.
Venerdì 11 dicembre, dalle 17 alle 19, Famiglie in Settima proporrà Racconti d’inverno per bambini dai tre ai sei anni: letture e un laboratorio creativo. Sabato 19 dicembre, dalle 10 alle 12, Spazio Famiglie accoglierà invece i bambini fino a tre anni per Aspettando il Natale. Per entrambi gli incontri la scadenza è il 30 novembre.
I Centri per le Famiglie comunali organizzano attività gratuite di gioco, scoperta e lettura ad alta voce. Le proposte sono pensate prevalentemente per la coppia adulto-bambino: genitori e nonni partecipano alle esperienze con i piccoli, in ambienti predisposti dalle educatrici.
Il servizio, curato dalla Direzione Servizi Sociali insieme alla cooperativa Aribandus, segue una programmazione trimestrale per fasce d’età. Le richieste vengono accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento dei posti e la conferma arriva via email. È prevista una lista d’attesa per le domande eccedenti.
Spazio Famiglie si trova a Corte Molon, Famiglie in Settima in piazza Frugose 7/A, a San Michele Extra. La segreteria Aribandus risponde allo 045 564362 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13.
Per chi accompagna figli più grandi, il 17 ottobre si conclude anche il ciclo di incontri gratuiti sull’adolescenza in sala Dalisca Cavalli, dedicato al confronto con psicologi, pedagogisti ed educatori.
“Paura del giudizio di Napoli? Ho attraversato molteplici forme di paura durante la lavorazione del film su Pino Daniele”, ma “la risposta che mi davo era sempre nell’atto pratico di lavorare sodo, di esercitare curiosità. Credo di andare a dormire tranquillo. Questo a me basta”. A confessarlo è Massimiliano Caiazzo sul tappeto rosso della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove presenta ‘Je so’ pazzo’ (da oggi in sala con 01 Distribution).
(Adnkronos) – Serata europea per la Juventus. Oggi, giovedì 15 ottobre, i bianconeri affrontano in trasferta il Celta Vigo nella seconda giornata della fase campionato di Europa League. La squadra di Spalletti è reduce dal pareggio contro il Cagliari per 1-1 nell’ultimo turno di Serie A, mentre all’esordio nella competizione aveva battuto il Nec per 5-0. Calcio d’inizio alle 21.
Dove vedere Celta Vigo-Juve? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match sarà disponibile anche in streaming sull’app Sky Go e su NOW.
Nella terza giornata di Europa League, la Juve ospiterà il Rennes a Torino giovedì 22 ottobre alle 18:45.
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sport
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(Adnkronos) –
A X Factor 2026 è arrivato il momento decisivo. Stasera, giovedì 15 ottobre, su Sky e in streaming su NOW, è la notte delle Last Call: i giudici Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi sceglieranno ufficialmente quali saranno i concorrenti che accederanno ai Live Show dello show Sky Original prodotto da Fremantle, che partiranno giovedì 22 ottobre sempre con la conduzione di Giorgia.
Ne sono rimasti in gara meno di 30, e ad inizio serata i quattro – che iniziano qui il proprio lavoro in completa autonomia – se li divideranno nelle rispettive squadre formate in base alla progettualità e agli obiettivi che hanno in mente nonché ai giudizi formulati nei due step precedenti. Chi è riuscito ad arrivare sin qui superando indenne ben due step, le affollatissime Auditions e i serratissimi Bootcamp, tornerà quindi per la terza volta sul palco dell’Allianz Cloud per dimostrare quanto sia grande la voglia di entrare ufficialmente in gara e quanto sia solida la propria preparazione, ma soprattutto per farsi conoscere un altro po’, sia dai giudici che dal pubblico.
Per superare lo step decisivo occorrerà superare anche il meccanismo più spietato, quello degli switch: sul palco ogni giudice avrà tre sedie che potrà riempire liberamente con i concorrenti della propria squadra che si esibiranno uno dopo l’altro; una volta occupate tutte e tre le sedute, lo studio si colorerà di rosso e partiranno appunto gli switch, a causa dei quali per ogni esibizione ritenuta soddisfacente qualcuno purtroppo sarà obbligato ad alzarsi e a lasciare il posto. Questo potrebbe avvenire fino all’ultimo concorrente a esibirsi che, per ogni squadra, sarà sempre l’X Pass assegnato dal giudice nel corso del Bootcamp: per Francesco il 22enne di Nardò (Lecce) Giacomo Calò; per Irama Benedetta Cornalba in arte ‘Kora’, 21enne di Lodi; per Jake la 19enne di Desenzano del Garda (Brescia) Martina Cerutti, in arte ALÌA; e per Paola Camilla Guerini, 23enne di Brescia.
Nessuno potrà dirsi al sicuro fino all’ultimo verdetto, e quando ogni decisione sarà stata presa i giudici avranno finalmente formato la propria squadra ufficiale.
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spettacoli
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(Adnkronos) – Scatta a mezzanotte la serrata dei tir in Sicilia. E proseguirà fino al 20 ottobre. Non ci saranno blocchi stradali, ma i mezzi rimarranno nei rispettivi piazzali e le navi con i prodotti ortofrutticoli e gli alimentari per i supermercati non saranno scaricate. E’ quanto fa sapere Salvatore Bella, rappresentante del Comitato trasporto siciliano. I trasportatori lamentano l’aumento del corso dei carburanti. “Abbiamo costituito il Comitato trasporto siciliano perché non ci sentiamo più rappresentati dalle organizzazioni sindacali nazionali, colpevoli di aver smesso di fare i nostri interessi. Dobbiamo fermare l’effetto domino che si va a innescare: l’impennata del carrello della spesa e il rincaro di tutte le materie prime che trasportiamo finiscono per abbattersi direttamente sull’utente finale, ovvero il cittadino”.
Intanto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per martedì 27 ottobre, alle 16, presso la sede centrale del dicastero a Porta Pia, un incontro con le rappresentanze del settore dell’autotrasporto. All’incontro – viene specificato nella nota del Mit – saranno invitati a partecipare anche rappresentanti della presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La crisi dei rifornimenti di carburante e le mobilitazioni nel Mezzogiorno riaccendono la battaglia politica a Palazzo Madama. A lanciare l’allarme è la segretaria del Pd, Elly Schlein: “Il Sud Italia si sta bloccando, in Calabria le proteste di agricoltori e autotrasportatori si sono allargate, ma anche in Basilicata, Sicilia e Puglia ci sono code interminabili ai distributori, con scorte di carburante in esaurimento”. Schlein incalza l’esecutivo sulle soluzioni da adottare: “Alla carenza di carburante si sommano prezzi insostenibili, che mettono in ginocchio imprese e famiglie. Servono interventi immediati: cosa aspettano ad attivare le accise mobili e a tassare gli extraprofitti delle società energetiche?”.
A farle eco è il presidente dei senatori dem, Francesco Boccia, che punta il dito contro i rischi per la tenuta sociale del Paese: “Nel nostro Mezzogiorno divampa la protesta. In Puglia centinaia di trattori stanno bloccando le principali arterie stradali e la protesta si sta diffondendo”. Per Boccia si tratta di “un governo di irresponsabili che rischia di creare una frattura sociale ancora più netta tra Nord e Sud, mettendo a rischio la distribuzione delle merci primarie e alimentando una rischiosa protesta, senza nemmeno rispondere alle richieste di incontro di autotrasportatori e agricoltori”.
Parlando in Aula nel corso delle dichiarazioni di voto del decreto carburanti, il senatore e vice capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama Adriano Paroli, sottolinea come nasca da “un’emergenza, ma si inserisca in una strategia più ampia per affrontare la crisi energetica, con interventi immediati sul prezzo dei carburanti e misure strutturali per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e la capacità produttiva nazionale”. “Avremmo voluto un impatto ancora più significativo, ma dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili e con ciò che è concretamente possibile realizzare. Al tempo stesso, l’accelerazione dei procedimenti energetici guarda al medio periodo e punta a evitare ritardi che potrebbero compromettere la resilienza del nostro sistema. Da chi critica il provvedimento, in quest’Aula, non ho sentito proposte alternative concrete in questa direzione; ho sentito, invece, posizioni che rischiano di rallentare questa strategia. In un contesto internazionale instabile, garantire continuità, sicurezza e rapidità nelle decisioni strategiche è essenziale per tutelare l’interesse nazionale”.
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cronaca
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(Adnkronos) – “Sì, l’ho trovato bene”. Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha risposto alla domanda dei cronisti che gli chiedevano come avesse trovato il Papa, durante la visita di oggi al Policlinico Gemelli di Roma. “Le notizie che mi ha portato corrispondono esattamente a quanto hanno detto i comunicati” sulla sua salute, ha osservato Parolin ai margini di un evento all’ambasciata irachena a Roma.
“Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace veramente enormemente per quanto è successo”, ha sottolineato Parolin, parlando del suo stato d’animo sulla malattia del Pontefice. “Mi fido delle notizie che ci hanno dato
, dei bollettini, e quindi ho anche speranza appunto che questa situazione possa risolversi al più presto e che il Santo Padre possa tornare a lavorare e a portare avanti il suo programma, il suo pontificato”, ha detto.
E rispondendo a una domanda su come potrebbero cambiare le prospettive del pontificato, Parolin ha sottolineato: “Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici. E, in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se sarà necessario rimodularlo”.
Il segretario di Stato vaticano non esclude che il Papa domenica potrebbe guidare l’Angelus dal Gemelli: “Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza. Mi pare che hanno dato cinque giorni, no? Quindi adesso, se entro fine settimana, starà meglio penso che lo farà l’Angelus e lo farà di là, se poi rimane ancora… Però sono tutte illazioni che faccio”, ha osservato.
Il cardinale Pietro Parolin si è espresso riguardo al possibile viaggio del Papa in America Latina: “E’ un viaggio lungo e impegnativo, dipenderà dai medici. Dipenderà da come vanno le cose – ha osservato -. Il Papa ancora non si è pronunciato su questo tema e quindi dobbiamo attendere prima di tutto che torni dall’ospedale e poi in base a quello che diranno i medici ecco se lui potrà viaggiare o meno e quindi affrontare un viaggio, affrontare un viaggio così lungo impegnativo come quello che si prospetta in America Latina”.
Parolin ha sottolineato che “la decisione iniziale quando il Papa è stato ricoverato era che il viaggio si sarebbe mantenuto nella sua forma prevista, quindi immagino che se tutto va bene, se, diciamo, la situazione si sviluppa come avevano previsto all’inizio, il viaggio si farà se poi ci sono delle novità questo non lo possiamo prevedere ora”.
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cronaca
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Carburanti a Verona: la rilevazione del 12 ottobre fotografa il gasolio self sotto 2,20 euro in poco più di un impianto su cinque. Per la benzina, 144 distributori su 314 restano sotto i due euro. Intanto il governo lavora alla proroga volontaria del tetto ai prezzi annunciata dal ministro Urso.
Il confronto riguarda la rete stradale della provincia. Secondo l’analisi di Facile.it sui dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, riportata da VeronaTomorrow nella rilevazione sui prezzi alla pompa, i distributori con diesel self inferiore a 2,20 euro al litro sono 69 su 314. Negli altri 245 il prezzo raggiunge o supera quella soglia: circa il 78% del totale esaminato.
Per la benzina self, gli impianti sotto i due euro sono 144, pari a circa il 46% del campione. Il dato provinciale si confronta con il 51% indicato per l’intero Veneto. Sul gasolio, invece, la quota regionale sotto 2,20 euro è del 23%, vicina a quella veronese.
La data di riferimento è il 12 ottobre: questi numeri descrivono quella rilevazione e non costituiscono un listino aggiornato in tempo reale. Le percentuali misurano quanti impianti rientrano nelle soglie considerate, non il prezzo medio provinciale.
Oggi il ministro Adolfo Urso ha spiegato che il governo sta lavorando alla proroga volontaria del tetto ai prezzi dei carburanti per il tempo necessario. Intervenendo all’evento Adnkronos Q&A sulla sostenibilità, ha affiancato alla gestione dell’emergenza il percorso delle riforme.
Tra queste rientra la riforma della rete dei carburanti, contenuta nel disegno di legge sulla concorrenza. L’obiettivo indicato dal ministro è l’approvazione entro la sessione di bilancio, con un possibile slittamento alle prime settimane di gennaio.
Per dare una misura concreta delle soglie, 50 litri a 2,20 euro costano 110 euro; a due euro ne costano 100. Ogni centesimo di differenza al litro vale quindi 50 centesimi su un rifornimento di quella quantità.