sabato, Novembre 7, 2026
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Giornata mondiale alimentazione, nutrizionista Verticchio: “Dieta alpino-mediterranea, mangiare sano con prodotti locali”

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(Adnkronos) – Dai cereali integrali ai legumi, dalla frutta di stagione al pesce d’acqua dolce: anche sulle Alpi è possibile seguire i principi della dieta mediterranea, adattandoli alle risorse e alle tradizioni del territorio. La Dieta mediterranea è uno dei modelli alimentari più studiati al mondo ed è riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Eppure, seguire davvero le sue indicazioni non è così scontato. Da qui nasce una domanda: è possibile adottarne i principi anche vivendo lontano dal mare, in un territorio come quello alpino? “La risposta è sì”. A spiegarlo è Nicole Verticchio, biologa nutrizionista che ha prestato servizio nell’Esercito italiano come militare della sanità militare, e oggi, passata al ruolo civile del ministero della Difesa, si occupa dell’elaborazione dei menù delle mense e della sicurezza alimentare nelle caserme del Comando Truppe Alpine, con sede a Bolzano, oltre che di promozione della salute e di corretti stili di vita. “Se non consideriamo la dieta mediterranea come un mero elenco di alimenti, ma come un modello alimentare, possiamo adattarlo alle risorse del territorio in cui viviamo – spiega Verticchio all’Adnkronos Salute, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione -. In Trentino-Alto Adige non abbiamo necessariamente gli stessi prodotti che caratterizzano una tavola siciliana, come le alici del Mediterraneo o alcuni agrumi. Questo, però, non significa dover rinunciare ai principi di un’alimentazione sana. È da qui che nasce il concetto di dieta alpino-mediterranea”. 

La dieta alpino-mediterranea “è un approccio alimentare che combina i principi della dieta mediterranea con gli alimenti tipici delle regioni alpine – afferma l’esperta -. Non si tratta di una dieta standardizzata o di un regime alimentare completamente nuovo, ma di un modo per valorizzare le tradizioni locali senza rinunciare all’equilibrio nutrizionale. Al centro ci sono gli alimenti vegetali, la frutta e la verdura di stagione, i cereali preferibilmente integrali, i legumi e i grassi di buona qualità, come l’olio extravergine d’oliva. A questi si affiancano i prodotti del territorio alpino, come orzo, segale, mele, frutti di bosco e pesce d’acqua dolce”. L’obiettivo, secondo la biologa nutrizionista, è costruire un’alimentazione varia ed equilibrata, privilegiando gli alimenti vegetali e limitando il consumo di carni lavorate, prodotti molto ricchi di grassi saturi e alimenti altamente trasformati. Anche i piatti della tradizione possono trovare spazio, prestando attenzione agli ingredienti, alle quantità e agli abbinamenti”. 

Tra gli esempi più rappresentativi ci sono “l’orzotto e la zuppa d’orzo tirolese”, piatti tipici della cucina altoatesina. “L’orzo è un cereale ricco di fibre e può diventare la base di un pasto equilibrato, soprattutto se accompagnato da verdure e da una fonte proteica, come i legumi. Anche i canederli, tra le preparazioni più conosciute della tradizione alpina e mitteleuropea, possono essere inseriti in un’alimentazione varia. Le ricette cambiano a seconda degli ingredienti: prezzemolo ed erba cipollina, per esempio, aggiungono aromi, mentre le versioni con spinaci, barbabietole o altre verdure permettono di aumentare la componente vegetale del piatto. Anche il condimento conta: quando possibile, si può utilizzare l’olio extravergine d’oliva, senza dimenticare che la ricetta tradizionale prevede spesso il burro” aggiunge. Un discorso simile vale per gli spätzle, soprattutto nelle versioni con spinaci o altre verdure. “Si tratta di una preparazione a base di farina e uova che può essere arricchita con ingredienti vegetali. L’equilibrio del pasto dipende anche dalle porzioni, dai condimenti e dagli alimenti con cui viene accompagnata”. 

 

Le regioni alpine hanno a disposizione anche pesci d’acqua dolce, come la trota e il salmerino. “Pur non essendo equivalenti al pesce azzurro per composizione nutrizionale – avverte Verticchio – rappresentano fonti proteiche di qualità e possono contribuire a rendere più varia l’alimentazione. L’ideale è abbinarli a verdure e cereali integrali, privilegiando metodi di cottura semplici. Anche le patate, molto presenti nella cucina alpina, possono far parte di un’alimentazione equilibrata: è importante considerare le quantità, la preparazione e gli abbinamenti con verdure, proteine e grassi di buona qualità”.  

La frutta è un altro elemento centrale della dieta alpino-mediterranea. “Le mele dell’Alto Adige”, simbolo del territorio, “permettono di valorizzare la produzione locale e la stagionalità. Accanto a queste – ricorda – mirtilli, lamponi, ribes e altri frutti di bosco offrono varietà e apportano fibre, vitamine e composti bioattivi. Il territorio alpino, inoltre, ospita numerosi alberi da frutto: ciliegi, peri, fichi e cachi, oltre a noci e nocciole. Sono alimenti che possono arricchire la tavola, seguendo il ritmo delle stagioni e privilegiando, quando possibile, i prodotti locali” . Tra i prodotti tipici dell’Alto Adige c’è lo Schüttelbrot, il caratteristico pane croccante preparato prevalentemente con farina di segale. “Quando realizzato con una buona quota di farine integrali, contribuisce all’apporto di fibre. Può accompagnare verdure, legumi e altri alimenti proteici, diventando parte di un pasto completo” sottolinea. 

Anche i formaggi di malga e il burro appartengono alla tradizione gastronomica alpina. “Non devono necessariamente essere esclusi, ma è opportuno consumarli con moderazione – mette in guardia l’esperta – perché possono contenere quantità elevate di grassi saturi. L’obiettivo non è rinunciare ai piatti della tradizione, ma inserirli in un’alimentazione complessivamente equilibrata”. La cucina alpino-mediterranea “unisce le caratteristiche delle due tradizioni, mantenendo alcuni principi fondamentali della Dieta mediterranea: maggiore presenza di alimenti vegetali, varietà, cereali e legumi, frutta e verdura, grassi di buona qualità e moderazione nel consumo di carne e prodotti trasformati”, evidenzia Verticchio. “L’importante è valorizzare, quando possibile, ciò che il territorio offre e adattare il modello alimentare al luogo in cui viviamo”. Anche l’uva fa parte delle produzioni locali e della tradizione alimentare italiana. “Il vino, invece, richiede una precisazione: non è necessario per seguire la Dieta mediterranea e, per ragioni di salute, non è consigliabile iniziare a consumarlo con l’obiettivo di ottenere benefici”. 

 

Per Verticchio, l’alimentazione è una componente importante di uno stile di vita sano, ma non è l’unica. La biologa nutrizionista si occupa anche di promuovere la prevenzione e il benessere fisico e psicologico attraverso attività di divulgazione. Ne parla nel programma radiofonico ‘Perle di Salute’, trasmesso da Radio Sacra Famiglia di Bolzano, e in una collaborazione con radio Esercito, dove affronta temi come la gestione dello stress, l’attività fisica e l’importanza di un’alimentazione equilibrata anche nella vita militare. “Una buona alimentazione, il movimento e piccoli gesti quotidiani, come fare passeggiate nella natura, possono contribuire al benessere generale e aiutare a gestire lo stress”, è il messaggio che accompagna la sua attività di divulgazione. La dieta alpino-mediterranea “si inserisce proprio in questa prospettiva: non una lista di divieti, ma un modello flessibile che valorizza i prodotti locali, rispetta le tradizioni e mette al centro varietà, equilibrio e qualità dell’alimentazione” conclude. 

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salute

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Rotocalco n° 41 del 13 ottobre 2026

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Università: studenti di Veterinaria di Tor Vergata cominciano tirocinio al Gregorio VII; A Ferrara apre il nuovo Polo Culturale Bper, al via la mostra “Vanitas” tra Hayez e Casorati; Sanità: Bracco Innovation Day, Ai e terapie avanzate trasformano la diagnostica; Subito, presentata a Milano nuova sezione dedicata ai Motori; Guerra dell’informazione, a Roma il confronto tra propaganda e post-verità; ‘Behind Your Screen’, progetto della Commissione Ue per la cittadinanza digitale di 3.500 studenti; UniLink, inaugurato l’anno accademico 2026-2027: ricerca, formazione e dialogo con le istituzioni; Milano inaugura la Fiera Ice Arena con 4mila posti per gli sport su ghiaccio; Inaugurata nuova tangenziale nord di Cesano Maderno; Turismo: al via progetto del Demanio per trasformare immobili pubblici inutilizzati in strutture ricettive accessibili e inclusive; Violenza su donne, Scuderi (Avs): “Il dissenso è una scusa che protegge stupratore”

Stefano Lucchini: “”Per la prima volta una presentazione mostra cosa significa fare banca per Intesa

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“Abbiamo voluto rappresentare la banca senza spiegare cos’è una banca, ma mostrandola. Per la prima volta viene fatta una presentazione attraverso cui è possibile vedere e capire cosa significa fare banca per Intesa Sanpaolo”, ha dichiarato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo nel corso della presentazione della nuova campagna pubblicitaria istituzionale di Intesa San Paolo.

Roberto Bolle: “”Felice di far parte dello spot di Intesa Sanpaolo, porta avanti valore di

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“La campagna di Intesa San Paolo porta avanti il valore di sostenersi, prendersi per mano per affrontare le difficoltà che oggi ci circondano. Intesa Sanpaolo sostiene molte piccole realtà che senza il suo supporto non potrebbero fare quello che fanno”. Lo ha detto Roberto Bolle, Étoile del Teatro alla Scala di Milano, alla presentazione della nuova campagna pubblicitaria istituzionale di Intesa Sanpaolo.

Caro carburanti, al via lo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia: cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Via allo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia contro il caro carburanti. La mobilitazione è scattata a mezzanotte in Sicilia: i camion resteranno parcheggiati nei piazzali e i semirimorchi carichi di merci non saranno ritirati dalle navi nei porti siciliani.  

Per cinque giorni, da oggi a martedì 20 ottobre, una parte importante del sistema dei trasporti dell’isola si fermerà per protestare contro il caro carburante. Il Comitato autotrasportatori siciliani, guidato da Salvatore Bella, ha proclamato il fermo fino alla mezzanotte del 20. 

Come si legge sul sito del Mit, la protesta è partita anche in Calabria, indetta da Fedralog Calabria e con durata sempre dalla mezzanotte di ieri fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Si preannunciano così 5 giorni di passioni con possibili ripercussioni anche sul traffico e la circolazione.
 

Come ha spiegato Salvatore
Bella, rappresentante del Comitato trasporto siciliano, i trasportatori lamentano l’aumento del corso dei carburanti: “Abbiamo costituito il Comitato trasporto siciliano perché non ci sentiamo più rappresentati dalle organizzazioni sindacali nazionali, colpevoli di aver smesso di fare i nostri interessi. Dobbiamo fermare l’effetto domino che si va a innescare: l’impennata del carrello della spesa e il rincaro di tutte le materie prime che trasportiamo finiscono per abbattersi direttamente sull’utente finale, ovvero il cittadino”. 

Intanto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,034 euro/l per la benzina e 2,256 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,048 euro/l per la benzina e 2,278 euro/l per il gasolio. 

 

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cronaca

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Migranti, Italia proroga i controlli alla frontiera con la Spagna per altri sette giorni

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(Adnkronos) – L’Italia ha deciso di prorogare per altri sette giorni lo stop a Schengen con controlli temporanei alla frontiera con la Spagna, così da allinearli alla scadenza delle misure spagnole, a seguito di un confronto tra Roma e Madrid. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi. I rispettivi ministri degli Interni lavoreranno nel corso della prossima settimana per “valutare insieme” misure di cooperazione sostitutive, aggiungono. 

Già mercoledì 30 settembre scorso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva deciso di prorogare per altri 15 giorni le verifiche alle frontiere aeree e marittime, dopo aver sentito il comitato di analisi per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere. Pronta la risposta di Madrid, che aveva esteso a sua volta i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti, per i viaggiatori provenienti dall’Italia. 

Alla base della decisione del governo italiano vi era la situazione nell’exclave spagnola di Ceuta e, in particolare, il permanere delle criticità già riscontrate. Obiettivo, rafforzare la tutela dei confini europei, anche a garanzia della sicurezza nazionale, nonché prevenire e contrastare possibili minacce terroristiche. Il governo spagnolo invece, riportava El Pais, aveva motivato la misura con “la persistente pressione migratoria irregolare” sull’Italia. 

 

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internazionale/esteri

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Parco Sigurtà, sei tappe tra enigmi e natura: il Sigillo Spezzato accompagna l’autunno

Il Sigillo Spezzato trasforma la visita al Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio in una missione per bambini e ragazzi. Fino al 15 novembre, sei tappe da affrontare a piedi conducono tra leggende e giardini. Il percorso non è accessibile con passeggini, biciclette o golf-cart.

Una mappa, sei timbri da raccogliere e un premio conclusivo: è la nuova proposta autunnale del parco, disponibile dal 10 ottobre e rivolta soprattutto alla fascia dai 3 ai 15 anni, con partecipazione aperta anche agli adulti. La partenza è libera durante gli orari di apertura, senza un appuntamento prestabilito.

Il Sigillo Spezzato, una missione in sei tappe

La storia comincia con l’errore di una giovane strega: il sigillo che custodisce il collegamento fra gli esseri umani e gli spiriti della natura si rompe. I partecipanti devono recuperarne i sei Petali attraversando le ambientazioni del giardino.

Come descrive VeronaTomorrow, il libretto consegnato all’ingresso raccoglie i timbri delle sei prove. La missione termina all’Eremo; il libretto completo permette di ritirare un premio allo Shop. Sentieri, scalinate e tratti nel bosco richiedono di svolgere l’itinerario esclusivamente a piedi.

Foliage e appuntamenti del fine settimana

Il gioco rientra nel Festival d’Autunno del Sigurtà, in programma fino al 15 novembre. Il patrimonio botanico comprende oltre 500 aceri giapponesi, insieme a ginkgo, querce, metasequoie e altre specie che accompagnano il cambiamento stagionale dei colori.

Sabato 17 ottobre il calendario propone il Sabato d’Artista, dedicato alla rappresentazione dal vivo del giardino. Domenica 18 arriva invece “In Volo”, con attività didattiche e laboratori: la salita sulla mongolfiera in volo vincolato è riservata a chi completa il percorso e partecipa ai due laboratori previsti.

Le iniziative per i più piccoli proseguono anche in città: i Centri per le Famiglie di Verona hanno aperto le iscrizioni agli incontri autunnali, fra lanterne, letture e racconti natalizi. Al Sigurtà l’ultimo giorno della stagione sarà domenica 15 novembre.

Ue, Philip Morris presenta studio Eu Economic Footprint 2021-2025

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(Adnkronos) – In un momento decisivo per la competitività dell’Europa, Philip Morris International (Pmi) pubblica oggi la seconda edizione del proprio Eu Economic Footprint Study, realizzato da EY-Parthenon. Relativo al periodo 2021-2025, lo studio evidenzia la portata del contributo di Pmi nell’Unione Europea e le competenze sviluppate attraverso la sua trasformazione. L’impronta economica dell’azienda va ben oltre le proprie attività: coinvolge fornitori, produttori, ricercatori, rivenditori, agricoltori, dipendenti e comunità in tutta Europa. Cinque dati chiave dell’Eu Economic Footprint Study 2021-2025: circa 343 miliardi di euro di contributo complessivo all’economia dell’UE tra il 2021 e il 2025; 22,3 miliardi di euro di spesa presso fornitori europei e 27,4 miliardi di euro investiti nelle attività europee di Pmi, a rafforzamento della capacità industriale e della resilienza della catena di approvvigionamento; 39,5 miliardi di euro di esportazioni, a conferma del ruolo dell’Europa come polo produttivo e di export; circa 164.000 posti di lavoro sostenuti nel 2025, di cui 22.500 posti di lavoro diretti, a cui si aggiunge l’occupazione presso fornitori e nell’economia più ampia; 422 milioni di euro investiti in ricerca e sviluppo in Europa, a cui si aggiungono circa 2,2 miliardi di euro di attività di R&S in Svizzera, per costruire capacità scientifiche e di innovazione per il futuro. 

Marco Hannappel, presidente Regione Europa di Philip Morris International, ha dichiarato: “L’Europa sta attraversando una fase di profondo cambiamento, che offre l’opportunità di ripensare, adattarsi e scegliere il futuro che vogliamo costruire. Questo studio fornisce nuove evidenze del contributo che la nostra azienda continua a dare in tutta l’Unione Europea. Dietro i miliardi di euro di valore economico ci sono le persone: agricoltori, produttori, scienziati, imprenditori, rivenditori e dipendenti, il cui lavoro rafforza ogni giorno le basi dell’economia europea. Questi risultati riflettono anche la nostra trasformazione. Nel quarto trimestre del 2025, oltre la metà dei nostri ricavi netti in Europa è arrivata da prodotti senza combustione. Ora dobbiamo trasformare i nostri punti di forza in competitività duratura. Servono pragmatismo, un confronto costruttivo tra istituzioni e industria, e un quadro normativo che dia alle imprese la fiducia necessaria per investire, innovare e crescere. Abbiamo scelto da che parte della storia stare: vogliamo essere parte delle soluzioni che definiranno la Nuova Europa e contribuiranno a costruire un futuro fatto per durare”. I risultati confermano come gli investimenti costanti, l’innovazione e la presenza industriale di Pmi rafforzino la competitività dell’Europa, generando al tempo stesso valore di lungo periodo per le economie e le comunità. 

Philip Morris International, azienda leader a livello internazionale nel settore dei beni di consumo, si sta impegnando attivamente per realizzare un futuro senza sigarette e per estendere nel lungo periodo il proprio portafoglio a prodotti al di fuori del settore del tabacco e della nicotina. L’attuale portafoglio prodotti dell’azienda è costituito principalmente da sigarette e prodotti senza combustione, tra cui prodotti a tabacco riscaldato, bustine di nicotina e sigarette elettroniche. Tali prodotti non sono privi di rischi e contengono nicotina, una sostanza che dà dipendenza. I prodotti senza combustione sono in vendita in oltre 105 mercati e, al 31 dicembre 2025, Pmi stima che siano stati utilizzati da oltre 43 milioni di adulti nel mondo, molti dei quali hanno abbandonato le sigarette o ne hanno ridotto in modo significativo il consumo. Il settore dei prodotti senza combustione ha rappresentato circa il 42% dei ricavi netti totali di Pmi nel secondo trimestre del 2026. Dal 2008, Pmi ha investito oltre 16 miliardi di dollari per sviluppare, comprovare scientificamente e commercializzare prodotti innovativi senza combustione per adulti che altrimenti continuerebbero a fumare o a utilizzare altri prodotti di consumo contenenti nicotina, con l’obiettivo di porre del tutto fine alla vendita di sigarette. Ciò include la costruzione di capacità di valutazione scientifica di livello mondiale, in particolare nelle aree della tossicologia dei sistemi preclinica, della ricerca clinica e comportamentale, nonché degli studi post-vendita.  

 

A seguito di una rigorosa revisione su base scientifica, la Food and Drug Administration statunitense ha autorizzato la commercializzazione dello snus General di Swedish Match, delle bustine di nicotina Zyn e di versioni dei dispositivi e dei consumabili Iqos di Pmi: le prime autorizzazioni di questo tipo nelle rispettive categorie. Versioni dei dispositivi e dei consumabili Iqos, lo snus General e 20 varianti di bustine di nicotina Zyn hanno inoltre ottenuto dalla Fda le prime autorizzazioni di sempre come prodotti a rischio modificato (Modified Risk Tobacco Product, Mrtp) nelle rispettive categorie. Forte di una solida base e di una significativa esperienza nel campo delle scienze della vita, Pmi ha l’ambizione di espandersi in ambiti legati al benessere. Il presente comunicato contiene stime di risultati futuri, obiettivi e altre dichiarazioni previsionali – prosegue Philip Morris – tra cui dichiarazioni relative a performance finanziarie e delle attività, piani di allocazione del capitale, strategie di investimento, esiti regolatori, aspettative di mercato, piani e strategie aziendali. Il raggiungimento dei risultati futuri è soggetto a rischi, incertezze e ipotesi inesatte. Qualora tali rischi o incertezze dovessero concretizzarsi, o qualora le ipotesi di base si rivelassero inesatte, i risultati effettivi potrebbero differire in modo sostanziale da quelli contenuti nelle dichiarazioni previsionali. Ai sensi delle disposizioni “safe harbor” del Private Securities Litigation Reform Act del 1995, Pmi individua i fattori rilevanti che, singolarmente o nel loro insieme, potrebbero determinare risultati ed esiti sostanzialmente diversi da quelli contenuti in qualsiasi dichiarazione previsionale rilasciata da Pmi.  

I rischi per le attività di Pmi comprendono: restrizioni di marketing e di natura regolatoria che potrebbero ridurre la competitività dell’azienda, ostacolare la commercializzazione dei prodotti senza combustione, impedire la comunicazione con i consumatori adulti o vietare alcuni prodotti in determinati mercati o Paesi; aumenti delle accise e strutture fiscali discriminatorie; preoccupazioni per la salute legate all’uso di prodotti del tabacco e di altri prodotti contenenti nicotina; contenziosi relativi a prodotti del tabacco e/o della nicotina e a diritti di proprietà intellettuale; forte concorrenza; incapacità di anticipare i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori adulti; ricorso a soggetti terzi e dipendenza da essi; gli effetti negativi degli sviluppi economici, regolatori e politici a livello globale e dei singoli Paesi, di calamità naturali e di conflitti; instabilità geopolitica; l’impatto e le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina; cambiamenti nei comportamenti dei fumatori adulti; il continuo calo delle sigarette sulle quali è stata assolta l’imposta; mancati ricavi dovuti a contraffazione, contrabbando e acquisti transfrontalieri; indagini governative; tassi di cambio sfavorevoli e svalutazioni valutarie, periodi prolungati di inflazione elevata e limitazioni alla possibilità di rimpatriare fondi; modifiche sfavorevoli alla normativa fiscale societaria applicabile; turbative nei mercati del credito o variazioni dei rating creditizi; dazi recenti e possibili dazi futuri imposti dagli Stati Uniti e da altri Paesi; variazioni sfavorevoli del costo, della disponibilità e della qualità del tabacco e di altri prodotti agricoli e materie prime, nonché dei componenti dei dispositivi elettronici; l’integrità dei sistemi informativi e l’efficacia delle politiche sulla protezione dei dati. 

La redditività futura di Pmi potrebbe inoltre risentire negativamente di un eventuale insuccesso, nei mercati chiave o a livello sistemico, negli sforzi per introdurre, commercializzare e far crescere i prodotti senza combustione, oppure dell’eventualità che la regolamentazione o la tassazione non distinguano tra tali prodotti e le sigarette; dell’incapacità di lanciare con successo nuovi prodotti e di promuovere il valore dei marchi; di prolungate interruzioni degli stabilimenti utilizzati per la produzione; dell’incapacità di entrare in nuovi mercati o di migliorare i margini attraverso aumenti di prezzo e guadagni di produttività; del maggior successo di altri operatori nella commercializzazione dei prodotti senza combustione; dell’incapacità di attrarre e trattenere i migliori talenti a livello globale; oppure dell’incapacità di integrare con successo, e di ottenere i benefici attesi da, operazioni e acquisizioni recenti. I risultati futuri sono inoltre soggetti alla minore prevedibilità dell’andamento dei nostri prodotti senza combustione. Pmi è inoltre soggetta ad altri rischi illustrati di volta in volta nei documenti resi pubblici, tra cui il Rapporto annuale su Modulo 10-K per il quarto trimestre e l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025 e il Rapporto trimestrale su Modulo 10-Q per il secondo trimestre chiuso il 30 giugno 2026. Pmi precisa che l’elenco di fattori sopra riportato non costituisce una trattazione completa di tutti i potenziali rischi e incertezze. Pmi non si impegna ad aggiornare le dichiarazioni previsionali che dovesse rilasciare di volta in volta, salvo nell’ambito dei normali obblighi di informativa pubblica. 

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sostenibilita

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Affari tuoi, Marina da Sassari torna a casa a mani vuote. De Martino: “Potevamo salvare la partita al novantesimo”

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(Adnkronos) – Serata povera di premi quella di ieri, giovedì 15 ottobre, ad Affari
Tuoi. Protagonista della puntata dello show di Rai 1 è stata Marina da
Sassari, ex bancaria ora in pensione, che ha preso come primo il pacco numero 5 (quello del giorno del suo compleanno), ma che alla fine è tornata a casa a mani vuote. 

Accompagnata dalla figlia Federica, Marina non ha avuto dalla sua parte la fortuna. Al termine della puntata, nel corso della quale ha eliminato quasi subito tutti i pacchi più pesanti, quelli con i premi importanti, dai 200mila euro ai 75mila e ai 30mila euro, ha scelto un cambio con il pacco numero 8 all’interno del quale c’era “ballerina”, per cui neanche Martina
Miliddi ha potuto esibirsi. “Martina eri qui, recuperiamo domani”, ha detto Stefano Martino. Rimasta con tutti pacchi blu, l’unica speranza per Marina sarebbe stata la Regione Fortunata.  

Ma anche in questo caso non le è andata bene. La concorrente di Affari Tuoi ha scelto prima la Toscana per tentare di conquistare 100mila euro e poi la Calabria per il premio da 50mila euro, anche se la figlia Federica avrebbe preferito puntare sul Trentino-Alto Adige. “Non ci posso credere”, ha esclamato De Martino prima di svelare che la regione fortunata era proprio il Trentino Alto-Adige. Per cui al conduttore non è rimasto che chiudere la trasmissione con un commento amaro: “Potevamo salvare la partita al novantesimo. Pazienza, abbiamo giocato col sorriso”. 

 

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spettacoli

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AVIS Soave celebra Roberto Gaole: 120 donazioni di sangue, un percorso iniziato a Verona nel 1978

AVIS Comunale di Soave celebra Roberto Gaole, arrivato a 120 donazioni di sangue. Il suo percorso è iniziato nel 1978 a Verona, con il gruppo di Madonna di Campagna, ed è proseguito a Soave. È stato anche vicepresidente dell’associazione, che quest’anno festeggia il 65° anniversario.

Roberto Gaole ha raggiunto le 120 donazioni di sangue. A darne notizia è AVIS Comunale di Soave, che dedica al suo storico donatore un ringraziamento per un impegno cominciato a Verona nel 1978 e proseguito, dopo il trasferimento, nella comunità soavese.

La ricorrenza arriva nell’anno del 65° anniversario dell’associazione. Il presidente Luciano Ambrosini, a nome del direttivo e dei donatori, indica nella continuità di Gaole un esempio per i giovani e una parte della storia della Comunale. Nella fotografia diffusa da AVIS, il donatore tiene un cartello di congratulazioni per il traguardo raggiunto.

Dalle prime donazioni a Verona all’impegno a Soave

Le prime donazioni risalgono al periodo con AVIS Madonna di Campagna. Secondo la ricostruzione dell’associazione, tra il 1978 e il 1984 Gaole ne ha effettuate quattordici. Il successivo trasferimento a Soave ha aperto una nuova tappa del percorso, senza interrompere il legame con il dono del sangue.

All’attività di donatore si è affiancato anche un incarico nel direttivo. Dal 1994 al 1998 Gaole è stato vicepresidente di AVIS Comunale di Soave, contribuendo alla vita dell’associazione anche sul piano organizzativo.

Una data ricordata nel comunicato è il 10 agosto 2020, quando aveva raggiunto la centesima donazione. Da quella tappa è arrivato alle attuali 120, il numero che oggi la Comunale ha scelto di celebrare pubblicamente.

Per Ambrosini, la costanza di questo impegno rappresenta motivo di orgoglio per AVIS Soave. Il ringraziamento del direttivo mette al centro la disponibilità mantenuta nel tempo e il valore di un gesto ripetuto lungo diverse fasi della vita dell’associazione. La storia di Gaole unisce così due realtà del territorio veronese, Madonna di Campagna e Soave, attraverso un percorso iniziato nel 1978.