domenica, Ottobre 25, 2026
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Caparezza: “L’arte contagia, la politica polarizza. Solidarietà ad autotrasportatori e lavoratori”

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(Adnkronos) – Caparezza riceverà oggi, giovedì 22 ottobre, al teatro Ariston la Targa Tenco per il miglior album dell’anno grazie a ‘Orbit Orbit’, il progetto con cui ha costruito un universo tra musica, fumetto e immaginazione. Nell’intervista all’Adnkronos il rapper pugliese parla del successo del disco, della creatività, delle proteste che stanno attraversando il Sud Italia, del rapporto con l’acufene e del ruolo dell’arte in tempi di forte polarizzazione. 

Con ‘Orbit Orbit’ e il recente tour hai portato il tuo pubblico in una sorta di ‘Disneyland psichedelica’ tra musica, fumetti e riflessioni cosmiche. Quanto questo viaggio nello spazio nasconde un bisogno di allontanarsi dai rumori e dalle storture della Terra?
 

“Nel tour mi interessava lasciare un messaggio. Alla fine dei concerti facevo un vero e proprio sermone, assumendomi il rischio che la gente si avviasse al parcheggio. Invece molti rimanevano ad ascoltare. Volevo parlare soprattutto ai ragazzi creativi, che spesso sono anche i più timidi e insicuri. In un mondo in cui tutto viene criticato e pesato, chi è insicuro tende a fare un passo indietro. Io volevo instillare fiducia, perché altrimenti nell’arte vanno avanti soltanto i narcisisti e non necessariamente i più creativi”. 

Oggi proprio per ‘Orbit Orbit’ riceverai la tua seconda Targa Tenco per il miglior album dell’anno (la prima la ottenne dodici anni fa, nel 2014, con l’album Museica, ndr.). Te l’aspettavi?
 

“No, mi sorprende piacevolmente. Chiude il ciclo di quella che considero una scheggia impazzita nella mia carriera. Non avrei mai pensato di ricevere una seconda Targa Tenco. Anzi, pensavo che un artista non potesse riceverla due volte. Pensavo: ci sono gli altri. Ero già stato molto contento di essere entrato altre volte nella cinquina dei finalisti. Quindi è una bellissima sorpresa”. 

Negli ultimi giorni il Sud Italia sta vivendo forti tensioni legate alle proteste degli autotrasportatori. Da artista profondamente legato alla tua terra, come guardi a quanto sta accadendo?
 

“Non posso che essere solidale con operai, autotrasportatori, pescatori, agricoltori e studenti. Sono sempre stato a favore delle manifestazioni. Da una settimana si parla soprattutto di vandalismo e invece il focus dovrebbe essere su chi protesta. In Puglia gli autotrasportatori sono stati tra i primi a scioperare e mancava perfino la benzina, ma ho visto grande solidarietà tra le persone perché tanti vivono le stesse difficoltà. Facciamo parlare gli autotrasportatori, non concentriamoci solo sugli scontri. Stiamo assistendo a qualcosa di drammatico”. 

Pensi che l’attenzione mediatica sugli episodi di vandalismo finisca per oscurare il problema reale?
 

“Non so se sia voluto, ma sicuramente fa comodo. Continuiamo a parlare di vandalismo mentre ci sarebbe molto da dire sulle condizioni di questi lavoratori. Servono risposte. E la risposta non può essere soltanto la repressione”. 

In questa fase storica, quale può essere il ruolo dell’arte?
 

“L’arte che parla di questi temi è molto efficace. Me lo hanno insegnato migliaia di artisti nel corso della storia che sono stati perseguitati, censurati, incarcerati o addirittura uccisi per quello che hanno raccontato. Vuol dire che l’arte ha una forza enorme. Io ne parlo anche da figlio di un operaio e da autore che ha scritto tante canzoni su questi argomenti. C’è una differenza fondamentale: la politica polarizza, l’arte contagia. La politica divide in tifoserie contrapposte, mentre l’arte riesce a entrare nelle persone, a far circolare idee e a creare consapevolezza”. 

Che messaggio ti senti di dare ai più giovani che guardano con preoccupazione a quello che sta accadendo e che magari vorrebbero far sentire la propria voce?
 

“Il consiglio è quello di informarsi. Sembra banale ma non lo è affatto. Bisogna capire bene le ragioni di una protesta, approfondire, ascoltare più punti di vista e poi scegliere da che parte stare. Manifestare è importante, io sono sempre stato a favore delle manifestazioni, ma bisogna farlo con consapevolezza. Oggi spesso si reagisce d’istinto o sulla base di quello che si legge velocemente sui social. Invece c’è bisogno di conoscenza, di approfondimento e di partecipazione reale”. 

Dischi come ‘Habemus Capa’ o molti tuoi brani di denuncia sociale continuano a essere attuali. Oggi è più difficile fare satira in rima rispetto agli inizi?
 

“Per me sì. Con il passare degli anni la spinta ironica cede un po’ il posto alla rabbia, che bisogna tenere sotto controllo. E poi oggi vedo troppa ironia in giro: meme, battute, commenti su qualsiasi cosa accada. Non sempre è ironia di qualità. Per questo negli ultimi dischi ho preferito un linguaggio ibrido: c’è ironia ma non c’è lo sberleffo. C’è anche il discorso serio, l’immaginazione, la costruzione di mondi alternativi. L’immaginazione è una libertà che nessuno può toglierti”. 

Negli anni scorsi hai raccontato il tuo acufene e le difficoltà legate all’udito. Dopo il ritorno live di quest’anno che rapporto hai oggi con il palco?
 

“L’acufene è soltanto una delle cose che mi affliggono ultimamente. Certo che ha influito. Tutto influisce nella vita di un artista. Ma vedo questo mestiere come qualcosa da fare solo quando si è autentici. Bisogna comunicare onestamente quello che si ha da dire, assumendosi il rischio che non funzioni. Anche ‘Orbit Orbit’ non è nato pensando al mercato e non avevo idea che avrebbe avuto questo percorso, tanto meno che mi sarebbe valso la seconda Targa Tenco. Però sono convinto che ogni disco onesto sia un disco bello, anche quando non riesce perfettamente. È più bello di un disco bello fatto soltanto per il mercato”. (Dall’inviata Antonella Nesi) 

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Papalia (Rettore Ucbm): “Human progetto condivisione idee nostra università con scuole”

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(Adnkronos) – “Siamo molto contenti di Human, è un progetto di condivisione delle idee della nostra università con il mondo delle scuole”. Lo ha dichiarato Rocco Papalia, rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma nel corso dell’evento intitolato ‘Human, + Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro’ tenutosi presso la Nuvola a Roma. 

“Gli studenti hanno la possibilità di esprimere quali sono le loro passioni, la loro identità dal punto di vista professionale, cosa vogliono fare da grandi, capire qual è la scienza o la professione e il duro lavoro che si nasconde dietro la professione, ma allo stesso tempo possono dire le cose che mancano e quello che effettivamente vorrebbero che ci sia in università. Quindi è un confronto aperto, – ha continuato Papalia – perché come università noi puntiamo moltissimo ad assimilare, ad avere dei concetti nuovi dagli studenti, perché le loro volontà e i loro desideri sono quelli che esprimeranno le classi future. Quindi dobbiamo avere la possibilità anche di verticalizzare nuovi corsi di laurea che possano dare modo alla nostra università di esprimere meglio la professione del futuro, che in questi tempi di digitalizzazione e di intelligenza artificiale dovrà puntare sempre di più sulla persona umana”. 

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Serpico (Ucbm): “Nostra intenzione è ascoltare ragazzi e riflettere su alcune tematiche”

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(Adnkronos) – “Oggi abbiamo riunito più di 1400 studenti che provengono da 23 scuole superiori del territorio del Lazio”. Lo ha dichiarato Elsa Serpico, dirigente Area Qualità e Sviluppo Internazionale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma nel corso dell’evento intitolato ‘Human, + Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro’ tenutosi presso La Nuvola a Roma. 

“La nostra intenzione è quella di ascoltare i ragazzi, è un’occasione per riflettere su alcune tematiche, quindi abbiamo strutturato questo evento principalmente in tre tappe. Parleremo di salute e cura, intelligenza artificiale, tecnologie, ma anche di alimentazione e sostenibilità. E alla fine ci sarà una riflessione su quali sono le professioni del futuro, perché vorrei ricordare che secondo il World Economic Forum circa il 39% delle competenze fondamentali dei lavoratori cambieranno entro il 2030. Quindi oggi noi siamo qui perché vogliamo dare spazio ai ragazzi, – ha continuato Serpico – farli riflettere su qual è il loro futuro, perché l’obiettivo è come università non solo quello di trasferire delle conoscenze che sicuramente servono dal punto di vista disciplinare e scientifico, ma anche quello di trasformare delle persone, persone che hanno uno spirito critico, che hanno una sensibilità umana, una responsabilità verso gli altri, perché il progresso tecnologico e scientifico dipende anche e soprattutto dalla capacità di mettere al centro la persona e il benessere della comunità”. 

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cronaca

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Rossi (Ucbm): “I giovani devono essere messi al centro dell’attenzione”

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(Adnkronos) – “L’università Campus Bio-Medico di Roma organizza giornate come quella di oggi perché pensiamo che i giovani debbano essere messi al centro dell’attenzione, e il format innovativo di oggi ci permette di ascoltarli, di stimolarli per capire quelle che sono le loro passioni”, ha dichiarato Andrea Rossi, Ad e direttore generale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma nel corso dell’evento intitolato ‘Human, + Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro’ tenutosi presso La Nuvola a Roma. 

“Vogliamo capire dai ragazzi cosa stanno vivendo, – continua Rossi – cosa si aspettano dal futuro, quali sono i loro sogni e le loro paure e lavorare su questo. Quindi la giornata di oggi sarà importante soprattutto per il lavoro che faremo nei prossimi giorni: analizzeremo le risposte dei ragazzi, al fine di capire quello che l’Università può fare per accompagnarli nel loro percorso, un percorso di formazione integrale, un percorso che li prepara ad entrare nel mondo del lavoro, dove oggi ci sono realmente grandi opportunità.” 

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Sabatini (Usr Lazio): “Obiettivo è quello di guidare nostri ragazzi a trovare proprio percorso di vita”

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(Adnkronos) – “L’obiettivo è quello di guidare i nostri ragazzi, ormai alle ultime battute della scuola secondaria superiore, nel trovare quello che sarà il proprio percorso di vita, ovvero nel diventare consapevoli e acquisire strumenti necessari per trasformare le proprie aspirazioni, le proprie inclinazioni in un vero e proprio progetto di vita, un percorso che noi tecnicamente chiamiamo orientamento”. Lo ha dichiarato Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nel corso dell’evento intitolato ‘Human, + Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro’ tenutosi presso la Nuvola a Roma. 

“E in questo scuola e università non possono che lavorare insieme, in quanto la scuola è il luogo di provenienza, la sede in cui la scelta importante verrà fatta, ma l’università è poi il luogo di destinazione, è il luogo dove il percorso verrà svolto. E ci è piaciuta moltissimo questa idea del Campus Bio-medico di denominare questo percorso per l’anno accademico che comincerà a settembre Human, con questo sottolineando che al centro di ogni percorso debba sempre esserci la persona, anche in un momento come quello che stiamo vivendo in cui le scienze della vita, nello specifico, – continua Sabatini – ma l’intelligenza artificiale e comunque la società nel suo complesso corrono tanto velocemente con un’evoluzione tecnologica che disegna scenari anche da un punto di vista lavorativo che per esempio a oggi potremmo anche non conoscere. I giovani, i 1300 studenti che oggi saranno qui presso la Nuvola, magari si ritroveranno fra qualche anno a poter scegliere tra delle professioni che oggi nemmeno esistono. Quindi è fondamentale fare la scelta giusta non nei termini di una scelta predefinita, ma nel cercare di capire qual è il percorso per il quale ci si sente più portati e che guiderà verso il proprio successo formativo e quindi anche successo personale” 

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Campus BioMedico lancia Human, a Roma 1.400 studenti alla scoperta dei lavori del futuro

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(Adnkronos) – Sono oltre 1.400 gli studenti delle scuole superiori di Roma e del Lazio riuniti oggi al Roma Convention Center La Nuvola per ‘Human, +Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro’, iniziativa dell’università Campus Bio-Medico di Roma realizzata in collaborazione con Skuola.net. Un’esperienza immersiva e interattiva che accompagna i giovani alla scoperta delle trasformazioni che stanno ridisegnando il presente e aprendo nuove prospettive per il futuro. Attraverso il confronto con le grandi sfide della scienza, della tecnologia e dell’innovazione – informa una nota dell’ateneo – Human invita gli studenti a interrogarsi sulle proprie aspirazioni, a esplorare nuovi orizzonti professionali e a compiere scelte universitarie più consapevoli. 

Come cambia la cura della persona nell’era della medicina tecnologica? Cosa mangeremo nel 2050? Cosa non dobbiamo delegare alle macchine? Come cambierà il nostro rapporto con il cibo e le risorse del pianeta? E quali competenze faranno davvero la differenza? Con Human – si legge – l’orientamento esce dalle aule e supera la tradizionale presentazione dei corsi di laurea, per offrire ai più giovani un’esperienza partecipativa di valore. Per metterli al centro delle grandi questioni scientifiche, tecnologiche e sociali che ridisegnano il presente e anticipano il futuro. L’evento, realizzato in collaborazione con Skuola.net, leader in Italia per i servizi agli studenti, stimolerà i giovani a riflettere personalmente sul proprio futuro. Ciascuno dei quattro atti, incentrati su Salute, tecnologia, digitale, Intelligenza artificiale, Alimentazione e sostenibilità, Lavoro e identità sarà costruito attorno a una domanda che coinvolgerà direttamente i giovani, alternando momenti di divulgazione, confronto e interazione. I ragazzi potranno esprimere le proprie opinioni e mettersi alla prova grazie a quesiti, sondaggi e alle sfide lanciate da una Live Challenge. 

La costruzione di un ‘Future profile’ concluderà la mattinata, traducendo l’esperienza vissuta in un’occasione di riflessione personale e orientamento. Attraverso una restituzione narrativa, gli studenti saranno accompagnati a riconoscere i propri interessi, le attitudini e le aspirazioni, mettendoli in relazione con quanto emerso dall’incontro con i professionisti di diversi ambiti. La possibilità di conoscere da vicino la quotidianità lavorativa, le responsabilità, le opportunità e le difficoltà legate ai diversi ruoli offrirà loro nuovi elementi per comprendere le competenze richieste, confrontarsi con le proprie inclinazioni e immaginare possibili scenari professionali. L’obiettivo è aiutarli a guardare al futuro con maggiore consapevolezza, valorizzando le proprie caratteristiche e maturando nuove domande e spunti di riflessione per orientare le successive scelte formative e universitarie. 

Human interpreta il modello di formazione integrale e trasversale dell’università Campus Bio-Medico di Roma, che coniuga preparazione scientifica, approccio multidisciplinare e attenzione alla persona – sottolinea l’ateneo – riconoscendo il valore di una formazione capace di accompagnare i giovani non solo nello sviluppo delle competenze, ma anche nella maturazione di uno sguardo consapevole sul mondo e sul proprio futuro. “Human nasce dal desiderio di offrire ai ragazzi un’esperienza di orientamento che vada oltre la tradizionale presentazione dei corsi universitari – dichiara il rettore Ucbm, Rocco Papalia – Viviamo in un mondo in continua evoluzione, nel quale l’intelligenza artificiale, la robotica, i progressi della medicina e dell’ingegneria, così come le innovazioni nell’alimentazione e nella sostenibilità, stanno trasformando le professioni e il nostro modo di vivere. Questi cambiamenti aprono possibilità straordinarie, ma pongono anche interrogativi che richiedono capacità di giudizio e senso di responsabilità. Con questo evento – aggiunge il rettore – vogliamo offrire ai giovani un’esperienza che li renda protagonisti, stimoli il pensiero critico e li aiuti a interrogarsi sul futuro che desiderano costruire. La sfida è accompagnarli a diventare professionisti capaci non soltanto di conoscere e utilizzare strumenti sempre più avanzati, ma anche di comprenderne le potenzialità e i limiti, collaborare con gli altri e mettere le proprie competenze al servizio dei bisogni reali delle persone e della società. Per questo, la persona deve restare al centro e la tecnologia essere sempre un mezzo, non un fine”.  

“Orientare non significa indicare una strada già tracciata, ma aiutare ogni studente a riconoscere la propria. Con Human di università Campus Bio-Medico di Roma condividiamo una scelta precisa: partire dai ragazzi per guidarli tra le nuove opportunità di formazione e lavoro, senza mai smarrire la centralità della persona – afferma Anna Paola Sabatini, direttore denerale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio – Scuola e università devono allearsi su questo: trasformare la visione del futuro in un progetto di vita consapevole e responsabile”.  

Nel pomeriggio, gli appuntamenti dell’università Campus Bio-Medico di Roma a La Nuvola proseguono, a partire dalle 16, con ‘Shaping What’s Next – Dare forma al futuro’, un incontro gratuito e aperto al mondo universitario, della ricerca e delle imprese. Al centro dell’evento la Scuola di Dottorato Ucbm e il suo ruolo strategico nel creare un raccordo tra i percorsi di laurea magistrale, la ricerca di frontiera e il trasferimento tecnologico. Ospite d’onore sarà lo scienziato statunitense Dennis C. Liotta, noto a livello internazionale per il suo contributo allo sviluppo di farmaci innovativi nella lotta all’Aids, che terrà una keynote lecture. Il programma prevede inoltre due tavole rotonde dedicate al rapporto tra ricerca e innovazione e alle opportunità di collaborazione tra università e imprese, con un approfondimento sulle sfide del trasferimento di conoscenze e tecnologie e sulle modalità per tradurre i risultati della ricerca in applicazioni concrete e impatto per la società. 

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cronaca

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Mobilità, Convegno Nazionale Asstra: il settore chiede risorse certe

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Si è chiusa a Roma la 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”. L’evento, ospitato al Parco dei Principi Grand Hotel, ha fatto il punto sul ruolo strategico del Trasporto Pubblico Locale (Tpl) per l’economia italiana. Il settore, che trasporta 15 milioni di passeggeri al giorno, chiede però risorse certe per fronteggiare le difficoltà generate anche dal contesto geopolitico attuale.

Poste, Silvia Maria Rovere: “Valorizzare over 55 è sfida strategica per le imprese”

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(Adnkronos) – Valorizzare le competenze dei lavoratori over 55, favorire il dialogo tra generazioni e ripensare i modelli organizzativi per affrontare i cambiamenti demografici e tecnologici. Sono gli obiettivi del progetto GenerAzione Talento, promosso da Poste Italiane nell’ambito del Consorzio Elis. A illustrarne i risultati è stata la presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere, intervenuta al Ceo Meeting autunnale del Consorzio Elis a Roma. 

“Pensiamo che all’interno della generazione delle persone più senior ci sia un grande patrimonio di esperienze e competenze, che non solo va valorizzato, ma è fondamentale anche come restituzione verso le aziende e le nuove generazioni che entrano nel mondo del lavoro”, ha dichiarato Rovere. “I giovani portano freschezza, nuovi strumenti e competenze, ma possono trovare nell’esperienza dei colleghi più senior un punto di riferimento per orientare la propria crescita”. Secondo Rovere, la collaborazione tra imprese e generazioni può contribuire alla competitività nel lungo periodo, in un contesto in cui l’allungamento della vita lavorativa rende necessario mantenere le persone motivate e coinvolte. Il progetto proseguirà attraverso nuove iniziative, tra cui il Longevity Policy Lab, che diventerà un laboratorio permanente all’interno del Consorzio Elis e consentirà alle imprese di confrontarsi con le istituzioni, a partire dall’Inps. 

La presidente ha richiamato anche la necessità di ripensare le politiche di welfare e i modelli organizzativi, introducendo maggiore flessibilità per rispondere alle esigenze dei lavoratori, in particolare di chi deve conciliare l’attività professionale con la cura dei figli e dei genitori anziani. Rovere ha inoltre riferito di aver riscontrato apertura da parte del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto con un videomessaggio, rispetto alle proposte avanzate: “È importante che le imprese e i lavoratori siano capaci di proporre soluzioni e far capire a chi ha responsabilità di governo quali sono gli elementi che le persone ricercano, che non riguardano sempre e soltanto la remunerazione”. 

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economia

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Vaccini, Rappuoli (UniSi): “adiuvati preziosi per stimolare sistema immunitario in anziani”

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“Negli anziani il sistema immunitario non è più giovane e quindi non risponde bene. Per questo ci vogliono delle sostanze che riescano a stimolarlo. Queste sostanze si chiamano adiuvanti, pietre miliari per stimolare il sistema immunitario anziano, per ‘ringiovanirlo’ e per proteggere la popolazione più anziana”. Così Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo, Siena, professore onorario di Vaccinologia, Imperial College, Londra e Senior professor di Biologia Molecolare, università di Siena, presente a Genova per una Lectio Magistralis, che si è tenuta in occasione di una Sessione Precongressuale del 59° Congresso Nazionale della Società Italiana d’Igiene (SItI).

Montelibretti, esplosione al Comune durante la manutenzione dei condizionatori: due feriti

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(Adnkronos) – Un’esplosione si è verificata negli uffici comunali di Montelibretti oggi, giovedì 22 ottobre, intorno a mezzogiorno, durante i lavori di manutenzione degli impianti di condizionamento.  

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, danni sono stati registrati nei locali, mentre un dipendente comunale e una studentessa sono stati trasportati dai sanitari del 118 in codice verde all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari della Asl Roma 5 e i carabinieri. Indagini in corso per ricostruire la dinamica.  

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cronaca

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