venerdì, Settembre 18, 2026
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OKC resta ancora imbattuta, nella notte Nba vincono Golden State e Chicago

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I campioni restano ancora imbattuti. C’è ancora una sola squadra in Nba che non ha conosciuto sconfitta ed è quella con l’Anello al dito: Oklahoma City batte anche i Clippers (126-107) e centra l’ottava vittoria di fila di questo avvio di regular season. La prima pagina se la prende il solito Shai Gilgeous-Alexander (30 punti e 12 assist) ma come sempre c’è un ottimo cast di supporto a dargli una mano (22 punti per Joe e 12 a testa per Wallace e Wiggins) mentre ai Clippers, privi di Leonard e Beal, non bastano i 25 punti di Harden.

Anche Phoenix paga le assenze (out Brooks e Green) e nonostante i 38 punti di Booker non entra mai in partita contro Golden State (118-107 per i Warriors) dove Stephen Curry (28 punti) e Moses Moody (24 punti) sono immarcabili dall’arco (5/12 e 5/10). A Est la squadra migliore si conferma Chicago, al sesto successo in sette gare, che risale da -24 e beffa Philadelphia 113-111. I Sixers dominano il primo quarto (45-27) ma alla lunga cedono e nei Bulls Josh Giddey (29 punti, 15 rimbalzi e 12 assist) scrive una piccola pagina di storia: seconda tripla doppia di fila, l’ultimo a riuscirci con quella maglia era stato Michael Jordan nel 1989. Decisiva però è la tripla di Vucevic (19 punti e 10 rimbalzi) a 3″2 dalla sirena, con Philadelphia che si consola con i 39 punti di Maxey (14/26 dal campo) e i 20 di Embiid.

Milwaukee trova 22 punti da Antetokounmpo e 18 da Kuzma ma sbatte malamente contro i Raptors (128-100, 23 punti a testa per Barnes e Barrett), al terzo successo consecutivo, mentre Banchero (22 punti, 11 rimbalzi e 8 assist) non basta a Orlando per evitare il ko contro Atlanta (127-112). Si sblocca finalmente New Orleans, che dopo aver perso le prime sei partite trova la vittoria: serve la tripla di Alvarado (18 punti) a 16 secondi dalla fine per piegare Charlotte 116-112. Bene anche Murphy III (21 punti) e Bey (17 punti) che non fanno sentire l’assenza di Zion Williamson, fuori causa per uno stiramento alla coscia sinistra e che ne avrà per almeno una settimana. A questo punto l’unica squadra senza vittorie resta Brooklyn, ancora a secco dopo sette partite.

I RISULTATI DELLA NOTTE

Toronto Raptors – Milwaukee Bucks 128-100
Atlanta Hawks – Orlando Magic 127-112
Chicago Bulls – Philadelphia 76ers 113-111
New Orleans Pelicans – Charlotte Hornets 116-112
Golden State Warriors – Phoenix Suns 118-107
Los Angeles Clippers – Oklahoma City Thunder 107-126

– Foto IPA Agency –

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Scicli, arrestato l’autore dell’omicidio Ottaviano commesso nel 2024

RAGUSA (ITALPRESS) – A conclusione di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno tratto in arresto una persona gravemente indiziata di essere l’autore dell’omicidio di Giuseppe Ottaviano, avvenuto a Scicli il 12 maggio 2024. Quel giorno Ottaviano era stato trovato cadavere, all’interno della sua abitazione, da familiari e amici, preoccupati perché da molte ore egli non dava più notizie di sé e non rispondeva al telefono. L’attività investigativa, protrattasi ininterrottamente con indagini scientifiche e di tipo tradizionale per oltre un anno, ha permesso di ricostruire come e con chi la vittima avesse trascorso le sue ultime ore di vita e di individuare movente ed autore del delitto.

tvi/mca3 Fonte video: Carabinieri

Mamdani primo musulmano a guidare New York

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Zohran Mamdani, 34 anni, candidato socialista ed espressione dei democratici è il nuovo sindaco di New York. Proveniente da una famiglia di intellettuali della diaspora indiana – madre indiana e padre dell’Uganda, dove è nato – si è imposto in pochi mesi nel panorama politico americano. Sbaraglia l’ex governatore dem Andrew Cuomo, che era appoggiato anche da Donald Trump ed Elon Musk, e il candidato repubblicano Curtis Sliwa. L’elezione ha visto circa due milioni di newyorkesi recarsi alle urne, l’affluenza più elevata dalle elezioni del 1969, secondo i dati forniti dall’autorità elettorale cittadina. Nel corso della campagna elettorale Mamdani ha promesso di ridurre il costo della vita, congelare gli affitti su gran parte del patrimonio abitativo, introdurre autobus e servizi per l’infanzia gratuiti e portare il salario minimo orario a 30 dollari, finanziando le misure con una tassazione più severa sui redditi elevati. “Il futuro è nelle nostre mani, abbiamo rovesciato una dinastia politica. Auguro a Cuomo solo il meglio nella vita privata. Ma che questa sia l’ultima volta che pronuncio il suo nome mentre voltiamo pagina”, le prime parole di Mamdani dal suo quartier generale a Brooklyn dopo la vittoria. (ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Mamdani eletto nuovo sindaco di New York, è il primo musulmano a guidare la Grande Mela

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Zohran Mamdani, 34 anni, candidato socialista ed espressione dei democratici è il nuovo sindaco di New York. Proveniente da una famiglia di intellettuali della diaspora indiana – madre indiana e padre dell’Uganda, dove é nato – si è imposto in pochi mesi nel panorama politico americano. Sbaraglia l’ex governatore dem Andrew Cuomo, che era appoggiato anche da Donald Trump ed Elon Musk, e il candidato repubblicano Curtis Sliwa. L’elezione ha visto circa due milioni di newyorkesi recarsi alle urne, l’affluenza più elevata dalle elezioni del 1969, secondo i dati forniti dall’autorità elettorale cittadina.

Nel corso della campagna elettorale Mamdani ha promesso di ridurre il costo della vita, congelare gli affitti su gran parte del patrimonio abitativo, introdurre autobus e servizi per l’infanzia gratuiti e portare il salario minimo orario a 30 dollari, finanziando le misure con una tassazione più severa sui redditi elevati. “Il futuro è nelle nostre mani, abbiamo rovesciato una dinastia politica. Auguro a Cuomo solo il meglio nella vita privata. Ma che questa sia l’ultima volta che pronuncio il suo nome mentre voltiamo pagina”, le prime parole di Mamdani dal suo quartier generale a Brooklyn dopo la vittoria.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vlahovic non basta, Juventus-Sporting 1-1: bianconeri ancora a secco di vittorie in Europa

TORINO (ITALPRESS) – Ancora un pareggio per la Juventus in Champions League. Nella quarta giornata, alla prima con Luciano Spalletti in panchina nella massima rassegna continentale, la squadra non è riuscita ad andare oltre l’1-1 all’Allianz Stadium di Torino contro lo Sporting Lisbona: Vlahovic ha risposto alla rete du Araujo. Per i bianconeri qualificazione alla seconda fase che si è complicata anche se non impossibile.

Avvio di gara di marca bianconera, ma al 12′ è stato lo Sporting a passare con Araujo. Pedro Goncalves, servito da Geovany Quenda, è stato bravo a verticalizza per Ioannidis abile a fare la sponda di tacco per Trincao, palla del numero 17 per Araujo che ha controllato e col mancino ha sferrato un diagonale che è andato prima a sbattere sul palo e ha poi terminato la sua corsa in rete alle spalle di Di Gregorio. Due minuti più tardi è stata la traversa a negare il gol del raddoppio allo Sporting su conclusione di Trincao. Tra il 17′ e il 18′, invece, duello tra Vlahovic e il portiere Rui Silva: ad avere la meglio è stato l’estremo difensore ospite che prima ha respinto un colpo di testa del serbo servito dalla destra da Kalulu e poi ha deviato in corner una conclusione col mancino del numero nove bianconero.

La vendetta di Vlahovic è arrivata al 34′ quando, da una azione innescata a centrocampo da Yildiz e proseguita da Thuram, ha anticipato Goncalo Inacio e ha trovato la deviazione vincente da pochi passi trafiggendo Rui Silva. Secondo tempo di ulteriore intensità ma senza particolari occasioni degne di nota fino al recupero. Da segnalare ancora Vlahovic protagonista in avvio con una conclusione rasoterra dalla distanza al 5′ facile preda del portiere, mentre al 18′ l’occasione è capitata sui piedi di Thuram che di destro ha mandato il pallone in curva, La grande chance è arrivata al 47’quando da un traversone di Kalulu il colpo di testa del neo entrato David ha trovato ancora una volta le mani del provvidenziale Rui Silva.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Kalulu 6, Gatti 6, Koopmeiners 6.5; Cambiaso 6, Locatelli 6.5 (37′ st Miretti sv), Thuram 6 (27′ st Kostic sv), McKennie 6.5; Conceicao 6 (27′ st Zhegrova sv), Yildiz 6.5 (42′ st David sv); Vlahovic 7 (37′ st Adzic sv). In panchina: Perin, Scaglia, Openda, Rugani, Joao Mario, Rouhi. Allenatore: Spalletti 6.5.

SPORTING LISBONA (4-2-3-1): Rui Silva 7; Vagiannidis 6 (22′ st Quaresma 6), Diomande 5.5, Goncalo Inacio 5.5, Araujo 6.5; Joao Simoes 6 (37′ st Morita sv), Hjulmand 6.5; Quenda 6 (22′ st Catamo 6), Trincao 7, Goncalves 6 (37′ st Alisson Santos sv); Ioannidis 5 (27′ st Suarez sv). In panchina: Virginia, Reis, Kochorashvili, Ribeiro, Bruno Ramos, Blopa, Mangas. Allenatore: Rui Borges 6.

ARBITRO: Siebert (Germania) 6.
RETI: 12′ pt Araujo, 34′ pt Vlahovic.
NOTE: serata fredda, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Thuram, Cambiaso, Goncalves, Araujo, Hjulmand. Angoli: 5-0 per la Juventus. Recupero: 1′; 4′.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Iren, sostenibilità e territorio nella sua visione di crescita

RIMINI (ITALPRESS) – Esplorare, alla luce del nuovo scenario geopolitico ed economico, le condizioni per una transizione giusta, che rafforzi – anziché ostacolare – la competitività delle imprese europee nel contesto globale. Questo l’obiettivo dell’incontro su sostenibilità e ESG organizzato da Iren, che si svolto nell’ambito di Ecomondo, a Rimini.

mgg/azn

Il Napoli sbatte contro l’Eintracht, 0-0 al “Maradona”

NAPOLI (ITALPRESS) – Ancora uno stop in Europa per il Napoli, che contro l’Eintracht Francoforte non va oltre lo 0-0. Una serata non particolarmente positiva per gli uomini di Antonio Conte, che appaiono poco brillanti, imprecisi e in difficoltà nel cercare di scalfire il muro eretto dai tedeschi. Non arriva, quindi, il riscatto dopo la pesantissima sconfitta subita sul campo del Psv Eindhoven, e ora la classifica vede i partenopei con appena quattro punti all’attivo quando siamo a metà di questa prima fase della competizione.
Conte ritrova Lobotka, al rientro da titolare dopo un mese fuori per infortunio, e a sinistra propone l’inedita catena formata da Gutierrez e Elmas. Il canovaccio della partita è chiaro fin da subito, con il Napoli che prova a comandare il gioco tramite il possesso palla, mentre l’Eintracht aspetta e prova a ripartire con grande velocità. Al 6′ la prima occasione per gli azzurri, con Hojlund e Anguissa che si ostacolano a vicenda al momento del tiro su un cross di Gutierrez, poi Zetterer mura il secondo tentativo del danese. Questo, di fatto, è l’unico lampo del primo tempo; nel Napoli pesa la serata negativa di Anguissa e soprattutto McTominay, mentre sugli esterni Politano non riesce mai a saltare Brown, senza dubbio migliore in campo. Nella ripresa, Kristensen manca lo specchio di poco dalla distanza, ma viene fermato tutto per un fallo precedente, mentre, al 73′, Milinkovic-Savic si fa trovare pronto sul tiro potente ma centrale di Knauff, “smarcato” da un goffo intervento di Buongiorno. Positivo l’ingresso di Lang, che al 76′ crea un’occasione importante sprecata ancora da Anguissa, che forse non si aspettava il passaggio di Elmas. Il centrocampista camerunense è autore di una bella cavalcata sulla destra all’83’, ma il suo cross viene malamente sprecato da McTominay, che spara alle stelle. Ancora Anguissa ci prova di testa all’89’, ma centra in pieno Koch, poi Di Lorenzo manca la ribattuta a rete calciando alto. All’ultimo respiro, Collins respinge il tentativo di Elmas e Zetterer blocca la deviazione in mischia di Hojlund. Al fischio finale, dagli spalti del Maradona si sente anche qualche fischio per il Napoli, che spreca un’altra occasione per fare i tre punti e vede complicarsi il discorso qualificazione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Napoli stecca ancora in Champions, finisce 0-0 contro l’Eintracht

NAPOLI (ITALPRESS) – Ancora uno stop in Europa per il Napoli, che contro l’Eintracht Francoforte non va oltre lo 0-0. Una serata non particolarmente positiva per gli uomini di Antonio Conte, che appaiono poco brillanti, imprecisi e in difficoltà nel cercare di scalfire il muro eretto dai tedeschi. Non arriva, quindi, il riscatto dopo la pesantissima sconfitta subita sul campo del Psv Eindhoven, e ora la classifica vede i partenopei con appena quattro punti all’attivo quando siamo a metà di questa prima fase della competizione.

Conte ritrova Lobotka, al rientro da titolare dopo un mese fuori per infortunio, e a sinistra propone l’inedita catena formata da Gutierrez e Elmas. Il canovaccio della partita è chiaro fin da subito, con il Napoli che prova a comandare il gioco tramite il possesso palla, mentre l’Eintracht aspetta e prova a ripartire con grande velocità. Al 6′ la prima occasione per gli azzurri, con Hojlund e Anguissa che si ostacolano a vicenda al momento del tiro su un cross di Gutierrez, poi Zetterer mura il secondo tentativo del danese. Questo, di fatto, è l’unico lampo del primo tempo; nel Napoli pesa la serata negativa di Anguissa e soprattutto McTominay, mentre sugli esterni Politano non riesce mai a saltare Brown, senza dubbio migliore in campo.

Nella ripresa, Kristensen manca lo specchio di poco dalla distanza, ma viene fermato tutto per un fallo precedente, mentre, al 73′, Milinkovic-Savic si fa trovare pronto sul tiro potente ma centrale di Knauff, “smarcato” da un goffo intervento di Buongiorno. Positivo l’ingresso di Lang, che al 76′ crea un’occasione importante sprecata ancora da Anguissa, che forse non si aspettava il passaggio di Elmas. Il centrocampista camerunense è autore di una bella cavalcata sulla destra all’83’, ma il suo cross viene malamente sprecato da McTominay, che spara alle stelle. Ancora Anguissa ci prova di testa all’89’, ma centra in pieno Koch, poi Di Lorenzo manca la ribattuta a rete calciando alto. All’ultimo respiro, Collins respinge il tentativo di Elmas e Zetterer blocca la deviazione in mischia di Hojlund. Al fischio finale, dagli spalti del Maradona si sente anche qualche fischio per il Napoli, che spreca un’altra occasione per fare i tre punti e vede complicarsi il discorso qualificazione.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic 6.5; Di Lorenzo 5.5, Rrahmani 6, Buongiorno 5.5, Gutierrez 5; Anguissa 5.5, Lobotka 6 (29’st Lang 6.5), McTominay 5; Politano 5 (20’st Neres 5.5), Hojlund 5.5, Elmas 6. In panchina: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Olivera, Vergara, Beukema, Ambrosino. Allenatore: Conte 5.5.

EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-2-1): Zetterer 6; Collins 6.5, Koch 6, Theate 6; Kristensen 6, Chaibi 6 (48’st Dahoud sv), Larsson 6.5 (34’st Skhiri sv), Brown 7 (48’st Amenda sv); Gotze 5.5, Bahoya 5.5 (20’st Knauff 6); Burkardt 5.5. In panchina: Grahl, Santos, Wahi, Doan, Chandler, Buta, Batshuayi. Allenatore: Toppmoller 6.

ARBITRO: Pinheiro (Por) 6.
NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Rrahmani, Zetterer, Gutierrez. Angoli: 5-3. Recupero: 1′ pt; 5′ st.

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Tensioni Usa-Venezuela, Papa Leone XIV “Bisogna cercare il dialogo”

ROMA (ITALPRESS) – “Un Paese ha il diritto di avere i militari per difendere la pace e costruire la pace. In questo caso sembra un po’ diverso. Aumentano le tensioni, ma con la violenza non vinciamo. Bisogna cercare il dialogo, è il modo giusto per risolvere i problemi”. Così Papa Leone XIV, parlando con i giornalisti mentre lascia Castel Gandolfo, risponde a una domanda sulle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela.

Sulla situazione in Medio Oriente il Pontefice si è invece espresso così: “Grazie a Dio la prima fase dell’accordo di pace ancora va avanti, ma è molto fragile. Bisogna cercare di passare alla seconda fase. La situazione delle colonie in Cisgiordania è complessa, dobbiamo cercare di lavorare insieme per la giustizia per tutti i popoli”. 

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).