venerdì, Settembre 18, 2026
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Show di Sinner al Masters 1000 di Parigi: domina Zverev e vola in finale con Auger-Aliassime

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha battuto nettamente Alexander Zverev ed è approdato alla finale del “Rolex Paris Masters”, ultimo Atp 1000 della stagione, in corso sul cemento de “La Defense Arena” della capitale francese. Nella seconda semifinale, il tennista azzurro, numero due del mondo e del seeding, ha sconfitto il tedesco, numero 3 del ranking internazionale e terza forza del tabellone, col punteggio di 6-0 6-1. Sinner è apparso in grandi condizioni fisiche; mentre Zverev ha accusato qualche problema fisico e soprattutto la stanchezza accumulata ieri sera nel match vinto al tie-break del terzo set contro Daniil Medvedev. Continua dunque la corsa di Sinner a Parigi, che in caso di conquista del titolo tornerebbe in cima alla classifica internazionale, scavalcando nuovamente Carlos Alcaraz, uscito di scena al debutto nella capitale francese.

Nella finale di domani l’azzurro, a caccia del 23esimo titolo della carriera, il quinto del 2025, affronterà Felix Auger Aliassime, oggi vincitore nella prima semifinale contro il kazako Alexander Bublik, col punteggio di 7-6 (3) 6-4. Il canadese grazie al successo odierno ha scavalcato nella classifica Race live Lorenzo Musetti ed è ora davanti al toscano di 160 punti. Auger Aliassime e Musetti sono rimasti gli ultimi due tennisti in lotta per l’ottavo e ultimo posto delle Atp Finals di Torino. Nell’atto conclusivo del 1000 di Parigi, in caso di vittoria, il canadese otterrebbe matematicamente il pass per il “Master” di fine stagione; in caso di sconfitta invece sarebbe tutto rinviato alla prossima settimana, con Musetti in campo ad Atene e Auger Aliassime in scena a Metz.

“Sono contento di essere in finale. Affrontare Zverev è sempre difficile ma oggi era chiaramente fuori forma, sia fisicamente che mentalmente. Spero che si rimetta per le Finals di Torino”. Così Jannik Sinner, dopo il successo odierno a Parigi. “Felix Auger Aliassime sta giocando un tennis incredibile. E’ migliorato molto, soprattutto negli ultimi mesi. Sono felice di giocare contro di lui la finale: è dei più simpatici del circuito. Sarà di certo una sfida difficile, mi preparerò al meglio”, ha aggiunto l’azzurro, a proposito del rivale di domani per il titolo del “Rolex Paris Masters”.

-Foto IPA Agency-
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Regionali Campania, Cirielli “7 consiglieri di centrosinistra passati con noi”

NAPOLI (ITALPRESS) – Cambi di casacca? “Secondo me è normale che molti centristi non si riconoscono più nella coalizione estremista e radicale della segretaria nazionale del PD Elly Schlein e di Giuseppe Conte (M5s) e, quindi, ovviamente, soprattutto su una competizione amministrativa dove contano anche le qualità, le capacità di amministrazione, l’esperienza, molti dell’area di centro hanno ritenuto più logico sostenere la mia candidatura”. Lo ha detto il candidato presidente di centrodestra alle prossime elezioni regionali in campania del 23 e 24 novembre, Edmondo Cirielli, alla presentazione della sua lista civica ‘Cirielli Presidente per la Campania’. Consiglieri di centrodestra passati a sinistra? “Non mi risulta”, ha risposto Cirielli. “Sono sette, invece, – ha spiegato – i consiglieri di centrosinistra passati con noi”.

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Viterbo, motociclista soccorso in zona Impervia a Luni sul Mignone

VITERBO (ITALPRESS) – Intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio nel pomeriggio di oggi nei pressi della località Luni sul Mignone, nel territorio del comune di Monte Romano (VT), per prestare assistenza a un motociclista di 62 anni, residente a Viterbo, rimasto ferito dopo una caduta con la propria moto da trial.

L’uomo ha riportato un trauma all’arto inferiore destro. Su attivazione del NUE 112 è decollata l’eliambulanza della Regione Lazio con a bordo il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’équipe sanitaria del 118. Una volta individuato il punto dell’incidente, l’infortunato è stato raggiunto dalla squadra, valutato e stabilizzato sul posto. A causa della conformazione del terreno e della fitta vegetazione, è stato necessario trasportare manualmente la barella per consentire le operazioni di recupero con il verricello in sicurezza. Il motociclista è stato poi elitrasportato all’ospedale di Viterbo per le cure del caso.

-Foto ufficio stampa CNSAS Lazio-
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Venezia commemora i defunti e i caduti di tutte le guerre

VENEZIA (ITALPRESS) – Celebrazioni, deposizioni di corone d’alloro e alzabandiera. In questo primo novembre anche Venezia ha commemorato i suoi Defunti e i Caduti di tutte le guerre. Il patriarca Francesco Moraglia, nel pomeriggio, ha presieduto la celebrazione dei Defunti nel cimitero di Mestre, davanti all’assessore alle Politiche educative del Comune di Venezia, ad altre autorità civili e militari e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Le corone d’alloro del Comune e della Prefettura di Venezia sono state deposte all’Ossario comune, al Monumento ai Caduti, al Monumento al Caduto Americano, al Monumento al Caduto Austro-Ungarico, al Monumento ai Caduti Giuliani e Dalmati e alla Chiesetta del Cimitero.

A Sant’ Erasmo il pomeriggio di celebrazioni è cominciato con la benedizione della corona d’alloro, cui sono seguiti l’alzabandiera e la deposizione della corona al Monumento dedicato ai Caduti. Il ricordo è proseguito quindi al cimitero con la celebrazione della messa in suffragio di tutti i Defunti, in collaborazione con l’Associazione nazionale del Fante – Sezione di Sant’Erasmo.

Sono state però Favaro Veneto e Tessera a dare avvio alle celebrazioni del primo novembre: alle 10 alla chiesa di San Pietro apostolo di Favaro si è tenuta la messa. Da qui il corteo si è trasferito al Monumento ai Caduti in Piazza Pastrello, accompagnato dalla banda di Tessera, per la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro. Presente per il Comune di Venezia il presidente della Municipalità.

A Tessera il ritrovo era invece nel piazzale della chiesa di Santa Maria Assunta, dove si è tenuto l’alzabandiera con l’accompagnamento della banda musicale e la deposizione della corona d’alloro, alla quale è seguita la celebrazione della messa in onore di tutti i Caduti. Cerimonie seguite dall’assessore comunale all’Ambiente.

Questa sera un appuntamento musicale attende la comunità al teatro Toniolo di Mestre: sul palco la banda musicale CCRT di Tessera e la banda cittadina di Treviso “Domenico Visentin”, per la Festa dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate. Presenzierà il presidente della Municipalità di Mestre – Carpenedo. Le celebrazioni continueranno fino al 9 novembre.

-Foto Comune di Venezia-
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Serbia, migliaia di persone in piazza un anno dopo la tragedia di Novi Sad

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Migliaia di persone si sono radunate oggi a Novi Sad per commemorare il primo anniversario della tragedia avvenuta alla stazione ferroviaria, quando il crollo di una pensilina causò la morte di 16 cittadini. La città è in lutto sin dal mattino, con bandiere nere issate ovunque, mentre colonne di persone provenienti da tutta la Serbia si sono dirette verso il luogo dell’incidente. Cittadini, studenti, famiglie delle vittime e attivisti sono arrivati a Novi Sad a piedi, in bicicletta e in auto, da diverse città del Paese e persino dall’estero. Alle 11:52, esattamente nell’istante in cui un anno fa la pensilina è crollata, Novi Sad si è fermata in un silenzio di 16 minuti. 

La cerimonia commemorativa è iniziata con il discorso di Nadja, studentessa della Facoltà di Filosofia, che ha ricordato che “a un anno di distanza – 16 vittime, zero responsabili e lo stesso messaggio: le loro mani sono sporche di sangue”. “Alle 11:52 è stato tolto loro il diritto alla vita. Alcune madri quel giorno non hanno potuto sentire i propri figli al telefono e non li sentiranno mai più. Perché a qualcuno è importato più rubare milioni che rispettare la legge”, ha detto Nadja.

A nome dei genitori delle vittime ha parlato Dijana Hrka, madre di Stefan Hrka, che ha annunciato l’inizio di uno sciopero della fame. “Devo sapere chi ha ucciso mio figlio, chi ha ucciso 16 persone. Qualcuno deve rispondere di questo”, ha detto ai presenti. Durante la commemorazione è intervenuto anche l’attore Tihomir Stanic, recitando un passo dal dramma Hasanaginica di Ljubomir Simovic. La Delegazione dell’Unione Europea in Serbia e le ambasciate dei Paesi membri, ad eccezione dell’Ungheria, hanno espresso le proprie condoglianze alle famiglie e invitato le istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità.

A Subotica e Backa Topola, esattamente alle 11:52, i cittadini hanno acceso 16 candele e deposto un fiore per ogni vittima, mentre a Novi Pazar, Belgrado e Leskovac si sono tenuti minuti di silenzio e azioni simboliche di ricordo. In oltre 60 città del mondo, la diaspora ha partecipato alla commemorazione sincronizzata alle 11:52 ora locale. Alle 15, i cittadini si sono avviati in una marcia silenziosa verso il ponte di Varadin. L’atmosfera in città è rimasta calma, ma segnata da dolore e incredulità.

Il Governo della Serbia ha deciso venerdì di proclamare il 1° novembre Giornata di lutto nazionale in tutto il Paese. Nella motivazione si legge che in tal modo si rende omaggio alle vittime di una delle più grandi tragedie della storia recente di Novi Sad.

Nel crollo della pensilina persero la vita: Sara Firic (6), Valentina Firic (10) e Djordje Firic (53) di Kovilj; Milica Adamovic (6), Sanja Ciric Arbutina (35) e Mileva Karanovic (76) di Kac; Nemanja Komar (17) di Stepanovicevo; Miloš Milosavljevic (21) di Knicanin; Stefan Hrka (27) di Belgrado; Andjela Ruman (20) di Stara Pazova; Goranka Raca (58) di Novi Sad; Djuro Svonja (77) di Stepanovicevo; Vukasin Rakovic (69) di Bukovac e il cittadino della Macedonia del Nord Vasko Sazdovski (46). Anja Radonjic (24) di Paracin è morta per le ferite riportate il 17 novembre, mentre Vukasin Crncevic (18) di Zmajevo è deceduto nel marzo di quest’anno. L’unica sopravvissuta al crollo della pensilina, Teodora Martinko, è ancora in fase di recupero dalle gravi ferite.

-Foto Tanjug-
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Fermo pesca in Liguria, Piana: “Chiesta convocazione urgente della Cpa”

GENOVA (ITALPRESS) – Il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Pesca, Alessandro Piana, ha chiesto la convocazione urgente della Commissione Politiche Agricole per una seduta straordinaria in materia di pesca e acquacoltura. La richiesta nasce a seguito del fermo pesca aggiuntivo disposto per tutto il mese di novembre, che coinvolge le imbarcazioni dedite alla pesca a strascico lungo l’intero versante tirrenico, dalla Liguria alla Sicilia.

“Ho scritto una lettera ai coordinatori della Commissione Politiche Agricole e della Pesca della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e agli assessori competenti delle Regioni costiere perché questa misura sta mettendo in seria difficoltà un comparto già provato da mesi di incertezza normativa e di riduzione delle giornate di attività. In qualità di assessore – sottolinea Piana – ritengo indispensabile affrontare con la massima urgenza la questione del fermo aggiuntivo e della conseguente riduzione delle giornate lavorative. La nuova impostazione delle misure gestionali previste dal regolamento europeo West Med rischia di avere pesanti ripercussioni su tutto il comparto, anche per altri sistemi di pesca”.

“Ho chiesto dunque – prosegue il vicepresidente – che la Commissione si riunisca nei prossimi giorni per attivare quanto prima misure compensative e per avviare un confronto sulle nuove forme di gestione del settore, più stabili e programmabili rispetto a quelle adottate finora. Occorre ripensare il sistema – conclude Piana – garantendo la tutela delle risorse marine ma anche la sopravvivenza di un comparto che rappresenta un presidio economico, culturale e sociale fondamentale per i nostri territori costieri”.

-Foto Regione Liguria-
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Zaniolo stende l’Atalanta, l’Udinese vince 1-0

UDINE (ITALPRESS) –  Al Bluenergy Stadium una brutta Atalanta perde la prima partita del suo campionato. Dopo gli scalpi di Inter e Pisa, infatti, l‘Udinese di Runjaic batte anche la terza nerazzurra della Serie A, vincendo per 1-0 nell’anticipo della decima giornata. L’uomo copertina dei friulani è ancora una volta Zaniolo, autore del gol vittoria nel corso del primo tempo. Non hanno convinto, invece, le scelte di Juric, che ha escluso dall’undici titolare Lookman, De Ketelaere e Bellanova: le sostituzioni poi sono state troppo tardive. Sin dal primo tempo si vede una sola squadra in campo ed è l’Udinese, decisamente più tonica rispetto ad un Atalanta fiacca e imprecisa.

Dopo svariate conclusioni dalla distanza provate dai vari Zaniolo, Atta e Kamara, al 40′, la formazione friulana capitalizza l’enorme mole di gioco prodotta, passando in vantaggio grazie al più classico dei gol dell’ex. A siglare l’1-0, infatti, ci pensa Zaniolo che, dopo aver ricevuto in area il cross dalla sinistra di Kamara, calcia di piatto e batte un incolpevole Carnesecchi. Per lui terza rete nelle ultime quattro partite con la maglia bianconera, a conferma del suo straordinario momento di forma. L’Udinese va vicino anche al raddoppio e ci vuole un super intervento di Carnesecchi su Karlstrom per tenere a galla l’Atalanta.

Dall’altra parte, invece, l’unico sussulto creato dai nerazzurri arriva al 23′, quando Sulemana segna anticipando Bertola, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Zappacosta ad inizio azione. Nel secondo tempo l’Atalanta trova maggiori spazi, approfittando di un leggero calo d’intensità da parte dei padroni di casa. Juric prova a dare una scossa con i cambi, inserendo dopo dieci minuti Lookman e Krstovic. Quest’ultimo al 62′, anche a causa del disturbo di Kabasele, si divora clamorosamente il pari nell’area piccola, impattando il pallone con poca coordinazione. Stilisticamente più bella, invece, la conclusione da fuori di Bellanova al 81′, salvata però sulla linea da Atta che si improvvisa portiere.

Nel finale l’Udinese gestisce senza patemi gli assalti confusionari dell’Atalanta, sfiorando il 2-0 su punizione con Piotrowski. I friulani vincono così meritatamente dopo una prestazione di spessore, scavalcando l’Atalanta e agguantando Bologna e Juve a quota 15.

IL TABELLINO

UDINESE (3-5-2): Okoye 6; Bertola 6.5 (30’st Palma 6.5), Kabasele 6.5, Solet 6.5; Zanoli 6.5 (31’st Ehizibue 6), Ekkelenkamp 6.5 (24’st Piotrowski 6), Karlstrom 7, Atta 7, Kamara 7; Zaniolo 7 (24’st Bayo 5.5), Buksa 6.5 (41’st Zarraga sv). In panchina: Nunziante, Sava, Padelli, Goglichidze, Zemura, Modesto, Lovric, Miller, Gueye, Bravo. Allenatore: Runjaic 7.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5; Kossounou 6 (40’st Brescianini sv), Hien 5.5, Djimsiti 6; Zappacosta 5.5, Ederson 5.5, Pasalic 5.5, Zalewski 5 (32’st Bellanova 6.5); Samardzic 5.5 (32’st De Katelaere 5.5), Sulemana 5 (14’st Lookman 5.5); Scamacca 5.5 (14’st Krstovic 5). In panchina: Sportiello, Rossi, Obric, Ahanor, Musah, Bernasconi. Allenatore: Juric 5. A

RBITRO: Fabbri di Ravenna 5.5.
RETI: 40’pt Zaniolo.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Kamara, Krstovic, De Katelaere, Ederson.
Angoli: 5-4.
Recupero: 1′, 4’+1′.

-Foto IPA Agency-
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Occhiuto “La Calabria deve continuare a crescere e il Governo ci ha dato ascolto e strumenti concreti”

CATANZARO (ITALPRESS) – “La Calabria deve continuare a crescere e il governo Meloni ci ha dato ascolto e strumenti concreti”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine di un incontro a Catanzaro per i tre anni del governo Meloni.

“Abbiamo ottenuto l’assicurazione di fondi per il tratto autostradale Cosenza-Altilia e per lo svincolo di Cosenza. Aspetto che il governo continui ad avere attenzione per la Calabria sul piano delle infrastrutture. Con il ministro Urso stiamo lavorando a un progetto da un miliardo di investimenti nell’area di Gioia Tauro, un’iniziativa strategica per la logistica del Sud. Inoltre, ci sono le risorse per portare l’alta velocità fino a Praia a Mare, risparmiando mezz’ora di viaggio verso Roma. Ho suggerito la possibilità di rimodulare fondi destinati alla sicurezza, considerando le ferrovie un asset strategico nazionale”. 

-Foto IPA Agency-
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Gasperini “Scudetto? Napoli e Inter hanno qualcosa in più”

ROMA (ITALPRESS) – “Non partecipo alle discussioni su Scudetto e Champions, ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni. In questo momento penso solo alla Roma e a come deve rapportarsi al Milan. Entrambe hanno avuto un’ottima partenza. Tutti dicono che Napoli e Inter sono partite con i favori del pronostico e io sono d’accordo”. Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini si gode la vetta, ma si tira fuori dai giochi di vertice alla vigilia del match contro il Milan, in programma domani sera (ore 20:45) a San Siro.

“Ora il nostro obiettivo è quello di misurarci a San Siro contro una squadra di valore che ha aggiunto in estate dei calciatori importanti – ha aggiunto in conferenza stampa -. E’ una bella occasione giocare questo tipo di partite. Modric? E’ straordinario, si sa muovere e spostare, sa occupare le diverse zone del campo e non è facile limitarlo. Ma dobbiamo pensare al nostro tipo di gara”.

La sua Roma si affida ad un Paulo Dybala che sembra aver ritrovato la forma dei tempi migliori. “I suoi problemi sono sempre stati gli infortuni. Per il resto ha tutte le qualità, non solo quelle tecniche, ma anche quelle in termini di resistenza e tenuta fisica con fibre di alto livello, che gli hanno permesso di raggiungere certi traguardi. Si sta allenando molto bene, prima doveva allenarsi meno per dei problemi fisici, ora ha superato anche psicologicamente le sue difficoltà e oggi crede di poter raggiungere nuovamente certe velocità e certi spunti. Spero che per lui sia una stagione importante, ha bisogno di continuità. Per certi aspetti è nel momento migliore della maturità calcistica”.

Con lui dal 1′ dovrebbe vedersi Soulè:E’ quello che sta giocando di più. In attacco spendi molto a dover giocare sempre, a dover dribblare, saltare l’avversario. Le sue prestazioni sono sempre di livello, anche l’altra sera è stato positivo. E’ quello che ha più continuità e sono molto soddisfatto di questo”.

La rosa è folta e le cinque sostituzioni possono essere un vantaggio: “Non mi sono mai piaciute, ma le uso quasi sempre. E’ un altro calcio dopo il Covid, non c’è più il calo. Prima ad un certo punto c’erano squadre con degli elementi che calavano e se eri più forte venivi fuori, quindi era anche una questione di selezione e secondo me le partite erano più belle. Adesso cambi mezza squadra ed è una roba eccessiva. E’ basket“, ha aggiunto Gasperini.

– foto Ipa Agency –
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