sabato, Settembre 19, 2026
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Malta, il premier Abela sostiene il rafforzamento della difesa Ue ma insiste sulla neutralità

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro maltese Robert Abela ha dichiarato che Malta sostiene il rafforzamento della prontezza militare dell’Unione Europea, ma ha avvertito che ciò non deve compromettere la neutralità costituzionale del Paese. Intervenendo mercoledì sera in Parlamento dopo il vertice dei leader europei della scorsa settimana, Abela ha sottolineato che gli sforzi in materia di sicurezza non devono “alimentare l’industria bellica che perpetua il conflitto anziché la pace”.

Ha aggiunto che Malta continuerà a contribuire all’agenda europea della difesa attraverso il coordinamento civile-militare, la sicurezza marittima, la preparazione alle crisi e la protezione delle infrastrutture nel Mediterraneo. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva presentato la Defence Readiness Roadmap 2030, volta a rafforzare l’autonomia di sicurezza dell’Europa. Abela ha osservato che la guerra della Russia contro l’Ucraina e l’aumento delle minacce informatiche dimostrano la necessità per l’Europa di poter contare maggiormente su sé stessa per la propria sicurezza. Riguardo all’Ucraina, Abela ha ribadito la solidarietà di Malta con il popolo ucraino, ma ha invitato alla prudenza sui piani dell’UE di finanziare Kyiv con prestiti garantiti da beni russi congelati, sottolineando che qualsiasi decisione deve rispettare il diritto internazionale e la neutralità maltese. Il premier ha inoltre chiesto maggiore equità nelle politiche europee su clima e competitività, ricordando che gli Stati insulari di piccole dimensioni come Malta affrontano sfide particolari. Ha affermato che gli obiettivi climatici non devono gravare in modo sproporzionato su famiglie e imprese.

Sul fronte migratorio, Abela ha invocato una maggiore solidarietà tra gli Stati membri e una più stretta cooperazione con i Paesi di origine e di transito. Riguardo al Medio Oriente, ha chiesto aiuti umanitari per Gaza e ha riaffermato il sostegno di Malta alla soluzione dei due Stati come unica via verso la pace. In chiusura, Abela ha messo a confronto la solidità dell’economia maltese con le misure di austerità adottate in altri Paesi dell’UE, accusando l’opposizione di tentare di danneggiare la reputazione del Paese a Bruxelles.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Puglia, la Giunta regionale approva il Piano Triennale dei Servizi di Trasporto pubblico locale

BARI (ITALPRESS) – La Giunta regionale ha approvato il Piano Triennale dei Servizi di Trasporto pubblico locale (PTS) per il periodo 2024-2026 e l’aggiornamento dell’avviso di preinformazione, ex art.7 comma 2 del Reg.(CE) n.1370/2007 agg. al Reg.(UE) n.2338/2016, volto a dare avvio alla celebrazione della gara per l’affidamento dei servizi di TPL su gomma da indire nell’ambito dell’ATO regionale. La Giunta ha infatti ritenuto di dover procedere con tempestività e senza ulteriori indugi all’approvazione dell’aggiornamento del PTS per il periodo 2024-2026, in quanto atto prodromico finalizzato all’individuazione dei servizi minimi del trasporto pubblico locale, unitamente alla loro attribuzione territoriale e alla definizione dei relativi costi standard, quale riferimento per la quantificazione dei corrispettivi da porre a base d’asta per gli enti locali e regionali per l’affidamento dei nuovi servizi di TPL entro e non oltre il termine di legge del 31/12/2026, e di dover dare corso alla pubblicazione dell’aggiornamento dell’avviso di preinformazione, riferito al proprio ambito ottimale regionale, in conseguenza delle modificazioni e integrazioni che hanno ridefinito l’iniziale consistenza dell’ATO regionale in due distinti lotti extraurbani e con contestuale incremento del valore della percorrenza in km 1.355.445.

Il PTS 2024-2026 è un documento di programmazione che ridisegna il trasporto pubblico su gomma della Regione Puglia, adottando un modello che ha come elemento portante sei Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) provinciali e uno regionale, razionalizza l’offerta dei servizi TPL su gomma e ferro sul territorio pugliese, aggiorna i servizi minimi di trasporto pubblico locale regionale e ridetermina i relativi costi standard. La rete di trasporti regionale viene così concepita sempre più intermodale, sostenibile e accessibile, con un potenziamento dei collegamenti strategici verso stazioni ferroviarie, porti e soprattutto aeroporti e con il riconoscimento tra i servizi minimi del servizio BRT (Bus Rapid Transit) di Bari e di Taranto, cioè della mobilità urbana elettrica su corsie preferenziali. Il documento è stato adottato con DGR 872 del 20 giugno scorso e discusso, dopo l’avvio a luglio della conferenza di servizio, con gli enti locali, le associazioni datoriali di categoria, i sindacati, le aziende di trasporto e tutti gli stakeholder di settore in specifici tavoli tecnici di approfondimento, nei quali è stato possibile chiarire gli aspetti fondanti del Piano sotto il profilo della governance dei servizi da affidare e del relativo costo da sostenersi per ciascun ATO, in conseguenza del contributo regionale attribuito e del valore stimato medio dei ricavi storici del TPL. Tali confronti hanno portato a rivedere il dimensionamento e la suddivisione dei lotti dei singoli ATO e a ridefinire in diminuzione il costo complessivo del servizio di TPL. Con il documento la Giunta ha, inoltre, autorizzato una spesa complessiva massima, prevista dal PTS per il periodo 2024-2026, pari a Ç 2.502.000.000,00, in favore della Città Metropolitana di Bari, delle Province BAT, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e della Regione Puglia, in qualità di Organi di Governo dei rispettivi ATO, per la copertura del costo dei nuovi contratti di servizio che verranno affidati a decorrere dal 01/01/2027.

Da parte dell’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile giunge un ringraziamento per l’impegnativo lavoro compiuto sia agli uffici regionali del Dipartimento Mobilità, della Sezione TPL e Intermodalità e del Servizio Contratti di Servizio e TPL, e ai loro dirigenti, che al project manager e coordinatore tecnico scientifico del Piano Regionale dei Trasporti e dei Servizi della Regione Puglia e ai professori del Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale (DIAG) ‘Antonio Ruberti’ della Sapienza Università di Roma, i quali si sono occupati della redazione e della revisione del PTS e di tutto il lavoro di studio, analisi e approfondimento sugli scenari, sui bisogni territoriali e sui costi standard del trasporto pubblico locale.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sanità e manovra, per la Fnomceo luci e ombre

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Fnomceo Filippo Anelli fa il punto sulle misure sulla sanità contenute nella legge di bilancio 2026 all’esame del Parlamento.

sat/gtr

Il Mediterraneo al centro del Women Economic Forum 2025

PALERMO (ITALPRESS) – Il Women Economic Forum quest’anno sceglie Palermo e un nuovo focus tematico: Il Mediterraneo. L’edizione 2025 si tiene a Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia: una due giorni di incontri, dialoghi e visioni sul ruolo strategico delle donne nello sviluppo dell’area mediterranea.
Il programma di questa nuova edizione prevede sette sessioni plenarie, dedicate a temi centrali per il futuro economico e sociale dell’area mediterranea: leadership femminile, food innovation, sostenibilità urbana, aerospazio, salute, futuro dell’istruzione e, novità di quest’anno, la disinformazione digitale.

sat/gtr

A Malta sette aziende su dieci dichiarano zero utili e non pagano le tasse

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Circa il 70% delle imprese attive a Malta dichiara di non realizzare profitti e, di conseguenza, non versa alcuna imposta sul reddito. Lo ha rivelato il ministro delle Finanze Clyde Caruana durante una seduta del Comitato dei Conti Pubblici del Parlamento. Intervenendo nel corso di una discussione sulla riscossione fiscale, scaturita da un rapporto del revisore generale, Caruana ha ammesso che, nonostante le riforme in corso, i problemi radicati dell’evasione fiscale a Malta restano profondi. “Non si tratta di società inattive”, ha sottolineato. “Queste aziende hanno dipendenti registrati, eppure dichiarano di non ottenere alcun profitto”. Il ministro ha respinto le affermazioni del deputato dell’opposizione Graham Bencini, secondo cui le imprese potrebbero includere i profitti nei salari. “Rifiuto questo argomento. I numeri non supportano tale tesi”, ha ribattuto Caruana. Ha inoltre spiegato che un nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale sta già monitorando tutti i contribuenti e presto potrà analizzare in dettaglio i profitti aziendali. “A un certo punto dovremo capire cosa erode i loro utili – o se si tratta di un processo artificiale”, ha avvertito. Caruana ha riconosciuto che “miliardi” di euro in debiti fiscali non potranno mai essere recuperati, ma ha aggiunto che “centinaia di milioni” restano ancora esigibili. Tuttavia, si è detto contrario a cancellare i crediti inesigibili senza un accordo bipartisan, mettendo in guardia dal rischio di “trasformare la questione in un’arma politica”.

Il sistema di riscossione fiscale maltese è da tempo oggetto di critiche. Nel 2019, solo il 35-40% delle imprese dichiarava utili, e lo stesso Caruana ha recentemente rivelato che i ristoranti versano in media appena 4.500 euro l’anno in imposte societarie – meno di quanto pagano molti singoli contribuenti. Il ministro ha ribadito più volte l’impegno per un’applicazione più rigorosa della legge, avvertendo già la scorsa estate che gli evasori fiscali sarebbero stati colpiti “come un macigno”.

– foto DOI –

(ITALPRESS).

Ufficiale, Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus

TORINO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: “Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus: il tecnico toscano ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2026”. Lo comunica il club bianconero che ha scelto l’ex ct azzurro per sostituire l’esonerato Igor Tudor. Spalletti debutterà sulla panchina della Signora sabato 1 novembre alle 20.45 in casa della Cremonese, in un match valido per la 10^ giornata di campionato. “Nato a Certaldo, in provincia di Firenze, nel 1959, Spalletti ha intrapreso la carriera da allenatore 30 anni fa dopo aver indossato da calciatore tra le altre la maglia dello Spezia e dell’Empoli. Proprio nella società toscana – scrive il club bianconero – ha iniziato la sua esperienza in panchina, vincendo una Coppa Italia Serie C e conquistando poi spazio in Serie A, riuscendo a imporsi come uno degli allenatori più innovativi del campionato italiano. La consacrazione arriva con l’Udinese nei primi anni 2000, con cui raggiunge tre anni consecutivi l’accesso alle competizioni europee e nel campionato 2004/05 conquista la prima storica qualificazione in Champions League per il club friulano, che lo porta poi nelle quattro stagioni successive alla Roma, con cui vince due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana”.
“Dal 2009 al 2014 Spalletti ha guidato lo Zenit San Pietroburgo, con cui ha vinto due campionati, una coppa e una supercoppa di Russia, prima di rientrare in Italia sedendo nuovamente sulla panchina della Roma prima e su quella dell’Inter poi. Campione d’Italia al termine della stagione 2022/23 con il Napoli, il tecnico toscano è poi stato il ct della Nazionale italiana fino allo scorso giugno. Un profilo di competenza ed esperienza che siamo lieti di accogliere nella famiglia bianconera: benvenuto alla Juventus e buon lavoro, mister!”, chiude la società nel comunicato che ha ufficializzato il nuovo corso. In caso di qualificazione in Champions, anche se nella nota la Juventus non lo specifica, il contratto di Spalletti dovrebbe essere automaticamente rinnovato.
– Ipa Agency –
(ITALPRESS).

A Palermo il Women Economic Forum, il Mediterraneo protagonista

PALERMO (ITALPRESS) – Ha preso il via la terza edizione italiana del Women Economic Forum, che quest’anno sceglie una nuova città e un nuovo focus tematico. Intitolata “Women Economic Forum for the Mediterranean”, l’edizione 2025 si tiene il 30 e 31 ottobre a Villa Zito: una due giorni di incontri, dialoghi e visioni sul ruolo strategico delle donne nello sviluppo dell’area mediterranea, crocevia storico e culturale che rappresenta più di un quarto del commercio globale e funge da ponte tra Europa, Medio Oriente e Africa.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Laura Mattarella, Presidente del Comitato d’Onore del WEF-Italy, Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia, e Marilena Citelli Francese, Presidente del WEF-Italy.
Laura Mattarella ha sottolineato come “di fronte ai drammatici conflitti e scontri in atto, lo sguardo al futuro abbia l’urgenza di impegni concreti per favorire la costruzione di società consapevoli, eque e resilienti nel mondo globale, afflitto da una condizione di crisi permanente per il susseguirsi e sovrapporsi di situazioni d’emergenza e instabilità. Questo è l’obiettivo del Forum e in quest’ottica il tema dell’educazione che figura tra le numerose sessioni di lavoro di questo appuntamento annuale occupa un posto di grande rilievo. L’istruzione rappresenta l’unico ambito dove si registra la riduzione del divario sociale tra i sessi in quasi tutti i paesi dell’area Mediterranea. L’istruzione intende essere uno dei pilastri sui quali si fonda il patto per il Mediterraneo che l’Unione Europea intende stringere con i paesi del Mediterraneo meridionale entro il prossimo mese di novembre, in occasione del 30º anniversario della dichiarazione di Barcellona”.
“In un momento storico in cui il dialogo tra i popoli è più che mai necessario, il Mediterraneo rappresenta uno spazio unico di incontro e scambio per la cooperazione internazionale. Con il Women Economic Forum for the Mediterranean vogliamo valorizzare il ruolo di quest’area come ponte tra culture, economie e competenze, promuovendo una cooperazione che parta dal protagonismo femminile e dall’innovazione. Palermo, città simbolo di accoglienza e crocevia di civiltà, rappresenta il luogo ideale per ospitare questa edizione, che vuole mettere al centro la forza del Mediterraneo come laboratorio di idee e l’Italia come hub naturale di questo dialogo tra Europa, Medio Oriente e Africa”, dichiara Marilena Citelli Francese, Presidente del WEF-Italy.
“Per la Fondazione Sicilia è un onore e un orgoglio ospitare il WEF, che mette l’Isola al centro del Mediterraneo, riconoscendone il suo ruolo storico. La Sicilia nei secoli è stata il centro delle rotte mediterranee anche della cultura, non solo dell’economia. E il ruolo delle donne è sempre più importante in quest’ottica”, sottolinea Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia.
Per il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla “il Mediterraneo può diventare una nuova speranza per l’Europa, ma anche per Africa e Medio Oriente. La Sicilia ha l’opportunità di contribuire alla realizzazione di un nuovo modello basato su integrazione e inclusione. Le donne hanno un ruolo centrale, sanno guardare al futuro meglio di noi uomini”. 
L’evento arriva a Palermo dopo il successo delle due edizioni romane: l’ultima, nel 2024, ha raggiunto 1,2 milioni di utenti in streaming, accolto oltre 1.500 partecipanti da 62 Paesi. Organizzato da G100, una delle reti femminili internazionali più influenti nel promuovere la leadership e l’empowerment economico delle donne, l’evento si propone come piattaforma di dialogo internazionale per accelerare il cambiamento e ripensare il ruolo del Mediterraneo come spazio di cooperazione, innovazione e inclusione, per valorizzare la leadership femminile e costruire reti attive anche oltre la regione, anche alla luce delle complesse trasformazioni geopolitiche in corso.
Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, la parità di genere a livello globale è ancora distante, con una stima di 123 anni necessari per colmare il divario. L’Italia registra un lieve miglioramento, passando dall’87° all’85° posto su 148 Paesi. Tuttavia, la partecipazione economica delle donne resta il vero tallone d’Achille, che relega l’Italia al 117° posto a livello globale segnalando la necessità di interventi urgenti per favorire l’inclusione e la presenza femminile nel mondo del lavoro. Un quadro che rende ancora più urgente l’attivazione di politiche concrete e reti internazionali per valorizzare il ruolo delle donne nei processi decisionali, economici e sociali.
Il programma di questa nuova edizione prevede sette sessioni plenarie, dedicate a temi centrali per il futuro economico e sociale dell’area mediterranea: leadership femminile, food innovation, sostenibilità urbana, aerospazio, salute, futuro dell’istruzione e, novità di quest’anno, la disinformazione digitale.
Tra le ospiti di questo panel Daniela Carosio, Vicepresidente di BVTECH, che ha dichiarato: “In un mondo in cui oltre 5 miliardi di persone si informano online, l’impatto delle piattaforme può essere devastante. Le donne, bersaglio privilegiato di attacchi e Deep fake, pagano il costo più alto. Per questo dobbiamo proporre un approccio etico e aggiungere alla difesa dei dati, la protezione delle persone. Serve una ‘Cybersecurity cognitivà, un’alleanza per promuovere trasparenza delle piattaforme digitali, un approccio più responsabile, audit di controllo degli algoritmi, programmi precisi di ‘Digital critical Thinking’. Costruire un ecosistema informativo sano non è più una scelta, ma un imperativo economico e sociale. Parlarne al Women Economic Forum, confrontandosi con donne di tutto il mondo, è un primo concreto passo per delinearlo”.
Tra gli ospiti internazionali di rilievo di questa edizione: Hind Aboud Kabawat, Ministro degli Affari Sociali e del Lavoro del Governo Transitorio Siriano; Hamida Aman, fondatrice della Begum Organization for Women; Anne Claire de Liedekerke, Presidente di Make Mothers Matter; Fahimeh Robiolle, CEO di Fahimeh Robiolle Consulting & Training e Loredana Teodorescu, Presidente della Mediterranean Women Mediators Network.
I tavoli tematici sono presieduti da Chiara Corazza, rappresentante per la Francia nell’Empower Alliance del G20 e membro del Consiglio consultivo per l’uguaglianza di genere del G7; Valeria Termini, Professore ordinario di Economia politica all’Università Roma Tre e membro dell’High Level Dialogue on Energy delle Nazioni Unite; Sharon Cittone, Global Chair del G100 e Founder e CEO di Edible Planet Ventures; Elena Grifoni Winters, Professore di Space policy del Gran Sasso Science Institute; Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief Diversity Officer dell’Agenzia spaziale europea; padre Alberto Carrara, Presidente dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica e Carla Bassu, Professoressa ordinaria di Diritto Pubblico Comparato dell’Università di Sassari.
Tra gli ospiti dei diversi panel anche: Staffan De Mistura, professore presso l’Università SciencesPo, inviato personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale; Oksana Lomachenko, Vice Ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione dell’Ucraina; Anna Dorangricchia, Responsabile del programma sull’uguaglianza di genere presso il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo; la Senatrice Alessandra Gallone in rappresentanza del Ministero dell’Università e della Ricerca; Guila Clara Kessous, UNESCO Artist for Peace e Vice Presidente della United Nations Federation; Giorgia Molajoni, Chief Technology and Communication Officer Plenitude; Emmanuel Conte, Assessore alle risorse finanziarie, economiche e patrimoniali del Comune di Milano; Francesca Galelli, Food Policy Officer del World Farmers Alliance; Gladys H. Morales, Direttore Innovazione globale del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo-IFAD; Juliette Lambin, responsabile del progetto ERS presso l’ESA; Anna Maria Monterisi, Direttore Comunicazione istituzionale ASI; Milena Lerario, CEO di e-GEOS; Tiziana Mele, AD di Lundbeck Italia; Enza Lo Re, Responsabile del Servizio di Neurologia IRCCS ISMETT-UPMC; Giusy Ranucci, Responsabile epatologia pediatrica IRCSS ISMETT-UPMC; Antonio Nicita, Senatore e Professore Ordinario di Politica Economica presso LUMSA; Daniela Carosio, Vice Presidente di BVTECH, e l’artista Maria Cristina Finucci, che presenta la performance The Garbage Patch State Mediterranean, evento del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025 di Venezia. Con l’accordo simbolico dei Paesi rivieraschi, l’artista proclama l’annessione delle acque del Mediterraneo al Garbage Patch State, fondato nel 2013 dall’UNESCO per sensibilizzare sull’inquinamento ambientale.
Lundbeck Italia è main partner dell’iniziativa, che è anche supportata da Fondazione Med-Or e UPMC, mentre Webuild ha allestito a Villa Zito “Evolutio”, la sala immersiva che racconta attraverso la tecnologia l’evoluzione delle infrastrutture e la visione del futuro attraverso le grandi opere, visibile dal 30 ottobre al 9 novembre presso Villa Zito. Il percorso esperienziale pone un focus mirato sul contesto geografico della Sicilia e sull’importanza della mobilità e dei collegamenti infrastrutturali dell’isola, invitando il pubblico a riflettere sul valore identitario e sulla centralità strategica delle infrastrutture per il futuro della Sicilia e del Paese.

– Foto Women Economic Forum –

(ITALPRESS).

Al Big Apple Film Festival anche l’italiano “Final Broadcast” di Ippolito

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Big Apple Film festival, appuntamento con il cinema indipendente newyorkese, torna con l’edizione 2025 per valorizzare voci originali e produzioni che puntano sull’innovazione e sull’impatto globale. Tra i film selezionati figura “Final Broadcast, dell’unico regista italiano in gara, Davide Ippolito. Il film segna anche la prima produzione della casa italo-americana N41 Studios, fondata da Ippolito ed Emanuele Scamardella, produttori esecutivi insieme a Simone D’Andria in collaborazione con la LuckyHorn Entertainment.
Il film richiama la struttura essenziale e claustrofobica di “The Blair Witch Project”, combinando real time, linguaggio televisivo e ambientazione apocalittica per affrontare temi cruciali come la corsa nucleare, la crisi ambientale, la spettacolarizzazione dei media e la manipolazione della verità. La colonna sonora è firmata da Davide Pannozzo, mentre tra gli attori protagonisti spicca Jacopo Rampini. L’anteprima newyorkese al Big Apple Film Festival segna il debutto internazionale del film, mentre l’uscita globale del film è prevista per l’inizio del 2026.
(ITALPRESS).
-Foto ufficio stampa LuckyHorn-