lunedì, Ottobre 26, 2026
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Tasca (A2A): “”In Calabria 45 milioni di euro di valore economico distribuito dal Gruppo””

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“Vogliamo condividere con voi non solo questo bilancio di sostenibilità territoriale, ma anche quello che rappresenta per noi la Calabria. Per noi è fondamentale sapere ascoltare e sostenere le imprese e le comunità locali e lo abbiamo fatto. Lo dimostrano le cifre contenute nel bilancio. Parliamo di 45 milioni di euro di valore economico distribuito sul territorio e oltre 16 sono relativo ad ordini a micro e piccole imprese del territorio”. Così il presidente di A2A, Roberto Tasca, alla presentazione del quinto Bilancio di sostenibilità territoriale della Calabria a Gizzeria, in provincia di Catanzaro.

Papa, gli oncologi: “Da esame istologico lo scenario migliore, ora solo controlli periodici”

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(Adnkronos) – “L’esito dell’esame istologico del tumore rimosso a Papa Leone XIV conferma lo scenario migliore tra quelli ipotizzabili al momento dell’intervento”. Così all’Adnkrons Salute il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Massimo Di Maio, commenta i risultati delle analisi sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico a cui il Pontefice è stato sottoposto il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma, per un adenocarcinoma del polmone destro. La successiva valutazione oncologica ha stabilito che non è necessaria alcuna ulteriore terapia. 

 

“L’esame – spiega Di Maio – ha confermato che i linfonodi, che apparivano già liberi da malattia agli esami strumentali prima dell’intervento, sono risultati negativi anche all’analisi istologica. Come già noto, inoltre, non erano state rilevate metastasi a distanza”, sottolinea lo specialista che è anche direttore dell’Oncologia medica 1 dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino e professore al Dipartimento di Oncologia dell’università di Torino. “Parliamo, quindi, di una malattia localizzata, classificata in uno stadio iniziale, con un quadro prognostico favorevole”.  

Il tumore “è stato rimosso chirurgicamente con ‘intento curativo’ – evidenzia l’esperto – Questo significa che l’intervento è stato eseguito con l’obiettivo della guarigione. In situazioni come questa, il fatto che il tumore sia localizzato, che i linfonodi siano liberi e che non vi siano metastasi rappresenta un elemento particolarmente positivo”. Naturalmente, precisa Di Maio, “anche dopo un intervento riuscito il rischio di una recidiva, cioè della ricomparsa della malattia, non può essere escluso del tutto. Nei tumori polmonari in stadio iniziale, tuttavia, questo rischio è più contenuto rispetto alle forme più avanzate. In alcuni casi può arrivare fino a percentuali intorno al 20%, ma riguarda una parte dei pazienti e dipende da diverse caratteristiche della malattia. Quando il tumore è particolarmente piccolo i rischi sono anche più contenuti”, puntualizza l’oncologo. 

 

Quali controlli sono previsti dopo l’intervento e con quale frequenza? “Anche quando non è necessaria un’ulteriore terapia oncologica, come nel caso del Pontefice, secondo quanto comunicato dai suoi medici – spiega Di Maio – è importante proseguire con controlli periodici. L’obiettivo è verificare che la malattia non si ripresenti e monitorare il recupero dopo l’intervento”. In genere, il calendario dei controlli “prevede visite ed esami strumentali più ravvicinati nei primi 2 anni, quando è maggiore l’attenzione al rischio di recidiva, e successivamente controlli più distanziati nel tempo”. Le Linee guida Aiom per i pazienti operati di tumore polmonare “raccomandano, in questo contesto, una Tac del torace con mezzo di contrasto ogni 6 mesi nei primi 2 anni e, successivamente, una volta all’anno fino al quinto anno dalla diagnosi. Il programma di sorveglianza può comunque essere personalizzato in base alle condizioni generali della persona e alle caratteristiche del tumore. È inoltre importante seguire il recupero della funzione respiratoria dopo l’intervento, con accertamenti mirati quando indicati”, conclude il presidente Aiom. 

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cronaca

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Ai, Viola (Scuola Polizia): “”Sia strumento al servizio dell’investigatore””

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“Oggi l’intelligenza artificiale è uno dei temi su cui più la Polizia di Stato e le forze dell’ordine si stanno misurando e stanno elaborando progetti e attività che vedano lo strumento sempre al centro e all’utilizzo delle risorse umane, quindi della persona e dell’investigatore”. Lo dice il direttore della Scuola superiore di Polizia, Mario Viola, a margine dell’evento ‘Intelligenza artificiale e sovranità: l’alternativa è possibile’ organizzato da Agile Lab presso la Scuola superiore di Polizia di Roma. “Siamo felicissimi oggi – prosegue Viola – di ospitare l’iniziativa, perché eventi come questi sono fortemente formativi”.

Gruppo Cap: il progetto Circular Biocarbon, BioPiattaforma Sesto San Giovanni sito dimostrativo su scala reale

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(Adnkronos) – Da onere di smaltimento a nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. Alla BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, gestita da ZeroC – la società di Gruppo Cap specializzata in recupero della Forsu e dei fanghi di depurazione – si sviluppa la sperimentazione italiana di Circular Biocarbon. Il sito è uno dei due impianti dimostrativi su scala reale del progetto europeo, insieme a quello di Saragozza, in Spagna. L’iniziativa punta a verificare la possibilità di applicare su scala industriale un trattamento congiunto e integrato della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (Forsu) e dei fanghi di depurazione. 

Superando la tradizionale gestione separata di questi flussi, Gruppo Cap mette a disposizione gli impianti, i fanghi prodotti dal depuratore e la Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (Forsu) pretrattata, integrando tecnologie innovative nei processi industriali esistenti.  

La sperimentazione si concentra sulla produzione di biomasse ricche di Pha destinate allo sviluppo di bioplastiche e sul recupero del fosforo contenuto nei flussi di processo, con potenziali applicazioni nella produzione di fertilizzanti e biostimolanti. Un approccio che mira a creare alternative bio-based per ridurre la dipendenza delle industrie dalle fonti di origine fossile. 

“Circular Biocarbon rappresenta un’opportunità concreta per portare la ricerca all’interno dei processi industriali e verificare sul campo nuove soluzioni per la valorizzazione delle risorse – dichiara Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap – Il progetto ci permette di sperimentare tecnologie innovative per recuperare materia dai rifiuti organici e dai fanghi di depurazione, con l’obiettivo di trasformare ciò che oggi viene considerato uno scarto in nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. È un approccio coerente con la strategia industriale di Gruppo Cap, che punta a integrare competenze e filiere diverse per sviluppare modelli di economia circolare sempre più efficienti e sostenibili. La sfida è dimostrare che queste soluzioni possano trovare applicazione su scala industriale, creando le condizioni per una loro replicabilità anche in altri contesti europei”. 

Il 21 e 22 ottobre il sito ha ospitato il City Interest Group di Circular Biocarbon in un evento congiunto con il progetto europeo Symba, focalizzato sulla simbiosi industriale. Le due giornate hanno permesso a città, imprese, autorità ed esperti europei di osservare direttamente l’impianto in funzione e confrontarsi su come dimensionare, finanziare e adattare il modello della bioraffineria ai diversi contesti urbani europei. 

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sostenibilita

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Nuova ricetta Saikebon: Notarangelo, ‘noodles 100% naturali senza sacrificare il gusto’

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“La nuova ricetta di Saikebon è fatta con il 100% di ingredienti naturali, senza additivi né olio di palma, e ha un profilo nutrizionale molto migliore. L’abbiamo testata su 6mila consumatori in Europa, che ci hanno detto che è buona come la precedente. Non si tratta però solo di una nuova ricetta, ma di un nuovo capitolo per il brand, una prima espressione della nostra missione ‘Taste You Can Trust’ che coinvolgerà tutti i nostri prodotti”, ha dichiarato Floriana Notarangelo, General Manager di GBfoods Italia, commentando il lancio dei nuovi noodles con cui l’azienda – tra i principali player europei nel settore e leader in Italia – vuole contribuire a migliorare l’alimentazione di milioni di persone immettendo sul mercato cibi più sani e nutrizionalmente bilanciati.

Saikebon presenta i noodles del futuro con 100% ingredienti naturali

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Una nuova ricetta con un migliore profilo nutrizionale, realizzata interamente con ingredienti naturali, senza olio di palma né additivi artificiali, e con il 40% di grassi saturi in meno: parte da qui una nuova era per Saikebon, l’iconico brand di noodles dell’azienda GBfoods Europe, tra i principali player europei nel settore e leader in Italia. I nuovi prodotti rispondono alle aspettative dei consumatori rispetto agli ingredienti, senza sacrificare il gusto e la praticità che contraddistinguono il marchio, e contribuiscono alla missione dell’azienda, quella di migliorare l’alimentazione di milioni di persone con cibi sempre più sani e nutrizionalmente bilanciati.

Maran (Pd), ‘Interventi troppo lenti, dare strumenti rapidi ad autorità’

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Le regole europee sui social vanno applicate, ma gli interventi sono “dannatamente lenti” rispetto a meccanismi che cambiano con estrema rapidità. Lo sostiene Pierfrancesco Maran, eurodeputato del Partito democratico ed ex assessore del Comune di Milano, nel corso di un’intervista a “Voci dal Parlamento”, dell’Adnkronos a margine dei lavori della plenaria del Parlamento europeo.

Il commento riguarda il ruolo dei social nei disordini che si sono verificati in città europee, tra cui il capoluogo lombardo, elemento che Maran ha sollevato nel corso di una discussione in Aula, nonché l’utilità della legge Ue sui servizi digitali (Digital services act, o Dsa) e gli strumenti che offre alle autorità nazionali.

Notarangelo (GBfoods Italia): “Nuova ricetta Saikebon di noodles con 100% ingredienti naturali”

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(Adnkronos) – In collaborazione con GBfoods 

“Vogliamo mettere i consumatori al centro di tutto ciò che facciamo: oggi vanno sempre di più verso prodotti realizzati con ingredienti naturali, riconoscibili e di qualità: per questo la nuova ricetta di Saikebon è fatta con il 100% di ingredienti naturali, senza additivi né olio di palma, e ha un profilo nutrizionale migliorato rispetto alla precedente”. Così Floriana Notarangelo, General Manager di GBfoods Italia, commentando il lancio della nuova ricetta di noodles con cui l’azienda – tra i principali player europei nel settore e leader in Italia – vuole contribuire a migliorare l’alimentazione di milioni di persone immettendo sul mercato cibi più sani e nutrizionalmente bilanciati.  

“Il gusto è al centro di tutte le innovazioni che lanciamo – ha aggiunto Notarangelo – e infatti abbiamo voluto testare la ricetta su 6mila consumatori in Europa, che non solo ci hanno detto che il prodotto è buono come il precedente, ma addirittura in alcuni casi, in particolare per il gusto manzo, hanno preferito la nuova ricetta”. Il lancio è stato celebrato “con una campagna audace, onesta e trasparente”, ha spiegato la General Manager, che vede protagonista la ceo di GBfoods Europe, Miranda Visscher, “che ha voluto raccontare in prima persona il percorso di innovazione che ha portato allo sviluppo del prodotto. Nell’ambito dell’iniziativa inoltre, saranno direttamente coinvolti i consumatori”, ha sottolineato. Dal 14 al 31 ottobre, gli italiani possono infatti inviare una fotografia delle ultime confezioni realizzate con la vecchia ricetta: in palio un montepremi di 100mila euro, che sarà suddiviso fra dieci fortunati vincitori.  

Non si tratta, però, solo di un nuovo prodotto, ma di “un nuovo capitolo sia per il brand sia per l’azienda, una prima espressione della nostra missione ‘Taste You Can Trust'”, come ha spiegato Notarangelo. “Vogliamo coinvolgere tutti i prodotti del nostro portafoglio GBfoods, come dimostra anche la nuova campagna del Gran Brodo Star, prodotto realizzato con il 100% di ingredienti naturali che vuole reinventare una categoria iconica e storica in chiave più moderna e più desiderabile. L’obiettivo è continuare a innovare prodotti che fanno parte delle abitudini degli italiani, rispondendo alle nuove aspettative dei consumatori in termini di qualità, naturalità e gusto e invitare tutti ad assaggiarli”, ha concluso la General Manager. 

 

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cronaca

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Berlusconi, Corte Strasburgo: nessuna violazione equo processo

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(Adnkronos) – Nel processo che ha portato alla condanna di Silvio Berlusconi, già presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia, scomparso nel 2023, per frode fiscale nel 2013 non c’è stata alcuna violazione del diritto ad avere un equo processo. Lo ha stabilito la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, all’unanimità, dichiarando ricevibile la parte dell’esposto riguardante una mancanza di imparzialità della Corte di Cassazione e irricevibile il resto. 

Come ricostruisce la Corte, il ricorso è stato presentato nel dicembre 2013 da Berlusconi stesso dopo la sua condanna per concorso in dichiarazioni fiscali fraudolente legate all’acquisto di diritti televisivi tramite Mediaset: quattro anni di reclusione, poi ridotti a uno per effetto dell’indulto. La Cassazione ha confermato la condanna il 1 agosto 2013, a cui hanno fatto seguito l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza da senatore. 

La questione centrale riguardava un’intervista concessa dal giudice Antonio Esposito, che presiedeva un collegio della Corte di Cassazione, a Il Mattino il 5 agosto 2013, dopo la lettura del dispositivo e prima del deposito delle motivazioni, avvenuto il 29 agosto. Secondo il ricorrente, il giudice aveva voluto influenzare i colleghi anticipando le motivazioni. Per la Corte non emerge alcun pregiudizio né un dubbio oggettivamente fondato sull’imparzialità del collegio, perché la decisione era già stata adottata. La corte di Strasburgo precisa di non dover valutare l’opportunità del comportamento di Esposito né le sue conseguenze disciplinari, ma solo l’effetto sull’imparzialità, ricordando al contempo che i magistrati devono mostrare la massima discrezione nei rapporti con la stampa. 

Sulle frasi ostili attribuite a Esposito, riferite da partecipanti a cene private e da dipendenti di un hotel di Ischia, la Corte ha ritenuto la prova insufficiente. Il ricorrente non ha dimostrato un pregiudizio del giudice prima del processo, e le iniziative giudiziarie di Esposito riflettono il clima di ostilità successivo alla condanna. Le affermazioni del giudice relatore A.F., poi deceduto e registrato a sua insaputa, sono state giudicate generiche e in contrasto con il suo comportamento durante e dopo il processo. Né la rapidità del procedimento né l’assegnazione alla sezione feriale indicano, secondo i giudici, una volontà precostituita di condannare. Sono stati dichiarati irricevibili tutti gli altri motivi. 

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internazionale/esteri

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GBfoods Europe, la rivoluzione dei noodles con 100% ingredienti naturali

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(Adnkronos) – In collaborazione con GBfoods 

Cosa c’è davvero dentro una confezione di noodles? È da questa domanda che, tre anni fa, GBfoods Europe – uno dei principali player europei nel settore dell’alimentazione e fast-moving consumer goods – ha intrapreso un percorso di trasformazione che ha portato allo sviluppo della nuova ricetta Saikebon, realizzata con 100% ingredienti naturali e riconoscibili, senza olio di palma né additivi artificiali come il glutammato monosodico (Msg). Un’evoluzione che ha consentito anche di ridurre i grassi saturi di oltre il 40%. 

“La trasformazione dell’iconico brand di noodles – si legge in una nota dell’azienda – risponde alle aspettative dei consumatori rispetto agli ingredienti, preservando al tempo stesso tutto ciò che da sempre amano di Saikebon: gusto, praticità e accessibilità. Test di assaggio alla cieca condotti in Italia da un ente indipendente hanno confermato che i consumatori apprezzano la nuova ricetta tanto quanto la precedente, dimostrando che una ricetta più naturale può mantenere lo stesso gusto che ha reso Saikebon uno dei brand di riferimento della categoria”. La riformulazione si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione del portafoglio prodotti di GBfoods Europe e riflette l’impegno aziendale racchiuso nel purpose ‘Taste You Can Trust’: contribuire ad un’alimentazione migliore per milioni di persone attraverso cibi gustosi, naturali, nutrizionalmente bilanciati e accessibili. 

  

Miranda Visscher, Ceo di GBfoods Europe, azienda proprietaria di Saikebon, guida questa trasformazione con un approccio trasparente, coraggioso e di rottura. In un video corporate senza filtri, Visscher riconosce apertamente che la precedente ricetta non rispecchiava più gli standard che l’azienda vuole darsi, e racconta il percorso intrapreso per arrivare a un’offerta più naturale. “Da quando sono entrata in GBfoods Europe, ho capito che potevamo avere un ruolo importante nell’evoluzione delle abitudini alimentari di milioni di consumatori in Europa. Ma per farlo dovevamo partire da noi stessi. La verità, anche se scomoda da ammettere, è che non ero così orgogliosa di portare in tavola alla mia famiglia la nostra vecchia ricetta di noodles. Così siamo tornati in cucina e abbiamo creato i noodles del futuro, gli unici noodles 100% naturali, preservando tutto il gusto che li contraddistingue. È da qui che parte il nuovo capitolo di Saikebon, con naturalità, trasparenza e fiducia dei consumatori al centro”, commenta Miranda Visscher, Ceo di GBfoods Europe. 

 

Floriana Notarangelo, General Manager di GBfoods Italy, aggiunge: “Saikebon occupa un posto speciale nella vita dei consumatori italiani e questa trasformazione nasce dalla volontà di continuare a meritare la loro fiducia anche in futuro. Abbiamo ascoltato le nuove aspettative dei consumatori rispetto a ciò che portano in tavola e le abbiamo tradotte in un’offerta più naturale, senza rinunciare al gusto che amano. Un cambiamento che vogliamo accompagnare con un dialogo aperto e trasparente”. 

  

Il lancio della nuova ricetta coinvolgerà direttamente anche i consumatori, chiamati a prendere parte al cambiamento. Fino al 31 ottobre, Saikebon invita gli italiani a dare la caccia e raccogliere le ultime confezioni realizzate con la vecchia ricetta ancora in circolazione, cercandole nei punti vendita oppure direttamente a casa, e a inviare le fotografie attraverso la piattaforma ufficiale della campagna. L’iniziativa mette in palio un montepremi di 100.000 euro, che sarà suddiviso tra dieci fortunati vincitori ed erogato tramite gift card, secondo quanto previsto dal regolamento del concorso. La trasformazione segna così l’inizio di una nuova era per Saikebon, in cui il cambiamento della ricetta si accompagna a un dialogo aperto, trasparente e autentico con i consumatori su ciò che si trova davvero nei prodotti che portano in tavola. 

  

“Il percorso di trasformazione del portafoglio di GBfoods, guidato dal purpose ‘Taste You Can Trust’, trova un altro esempio significativo in Gran Brodo Star. Anche in questo caso, l’azienda è partita da una riflessione sul futuro della categoria: non reinventare il brodo, ma contribuire a renderlo più moderno, rilevante e capace di attrarre nuovi consumatori. Ecco che il nuovo Gran Brodo Star, realizzato con 100% ingredienti naturali, evolve nel posizionamento, nella sua identità visiva e nel modo di raccontare la categoria. Da questa ambizione nasce ‘Brodino a chi?’, la campagna che supera alcuni stereotipi tradizionalmente associati al brodo pronto e invita i consumatori a riscoprirne il gusto ricco e intenso e a sperimentarne la versatilità in cucina”, conclude la nota. 

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cronaca

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