giovedì, Ottobre 1, 2026
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In Italia le nascite calano ancora, fecondità ai minimi storici: i dati Istat

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 i nati residenti in Italia sono 369.944, quasi 10mila in meno rispetto al 2023. La variazione relativa sull’anno precedente (-2,6%) è in linea con la variazione percentuale media annua registrata dal 2008 al 2023 (-2,7%).

Il tasso di natalità nel 2024 è pari a 6,3 per mille residenti (era 9,7 per mille nel 2008). Lo si legge nel report pubblicato dall’Istat. L’andamento decrescente delle nascite prosegue senza soste dal 2008, anno nel quale si è registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila (oltre 576mila). Da allora la perdita complessiva è stata di quasi 207mila nascite (-35,8%).

Il calo delle nascite, oltre a dipendere dalla bassa propensione ad avere figli (1,18 figli in media per donna nel 2024), è causato dalla riduzione nel numero dei potenziali genitori, appartenenti alle sempre più esigue generazioni nate a partire dalla metà degli anni Settanta, quando la fecondità cominciò a diminuire, scendendo da oltre 2 figli in media per donna al valore di 1,19 del 1995.

Nel 2024 continuano a diminuire sia i primi figli sia i figli di ordine successivo al primo. I primogeniti sono pari a 181.487 unità, in calo del 2,7% rispetto al 2023. I secondi figli (133.869) diminuiscono del 2,9% mentre quelli di ordine successivo dell’1,5%. La diminuzione dei primi figli riguarda tutte le aree del Paese, con una riduzione minore nel Centro-Nord (-1,8% per il Nord, -2,0% per Centro) e un calo più intenso nel Mezzogiorno (-4,3%). Anche la diminuzione dei figli di ordine successivo al primo interessa in misura maggiore il Mezzogiorno: -4,3% contro -1,7 del Centro e -1,4% del Nord (-2,5% la media Italia).

Persistono, quindi, le difficoltà tanto ad avere il primo figlio quanto a passare dal primo al secondo. I fattori che contribuiscono alla contrazione della natalità sono molteplici: l’allungarsi dei tempi di formazione, le condizioni di precarietà del lavoro giovanile e la difficoltà di accedere al mercato delle abitazioni, che tendono a posticipare l’uscita dal nucleo familiare di origine, a cui si può affiancare la scelta di rinunciare alla genitorialità o di posticiparla.

La diminuzione dei nati è quasi completamente attribuibile al calo delle nascite da coppie di genitori entrambi italiani, che costituiscono oltre i tre quarti delle nascite totali (78,2%). Infatti, a fronte di un calo complessivo delle nascite di 9.946 unità, i nati da genitori italiani, pari a 289.183 nel 2024, sono diminuiti di 9.765 unità rispetto al 2023 (-3,3%). Le nascite da coppie in cui almeno uno dei genitori è straniero sono invece 80.761 (21,8%), sostanzialmente stabili rispetto al 2023, quando sono state 80.942 (-0,2%). Tra queste, la diminuzione registrata sui nati da genitori entrambi stranieri, pari al -1,7%, viene compensata dall’aumento dei nati in coppia mista (+2,3%).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Mattarella “Non arrendersi di fronte a incidenti e decessi sul lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “La seconda edizione degli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro rappresenta l’occasione per riaffermare, con rinnovata determinazione, l’impegno a non arrendersi di fronte a incidenti e decessi sul lavoro. E una sequela quotidiana che ci richiama, drammaticamente, ogni giorno, a quanto sia urgente intervenire. La tutela dei lavoratori costituisce la prima forma di giustizia nel lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro. La garanzia della attuazione di questo principio richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali: un’alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi condivisi. Serve un’alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro”. Questo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella letto da Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, durante gli Stati Generali su Salute e Sicurezza sul lavoro, avviati oggi a Montecitorio.
“Sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori non sono ammesse scorciatoie: questi obiettivi devono guidare ogni scelta e ogni politica del lavoro. Auspico che da queste giornate emergeranno impegni concreti a questo scopo. Strategie di sviluppo e competitività del nostro Paese non passano dall’allentamento delle tutele dei lavoratori” conclude Mattarella.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Nicolas Sarkozy in carcere “Scandalo giudiziario, sono innocente”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’ex presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, è entrato nel carcere “La Santè” di Parigi per scontare la condanna definitiva a 5 anni, che gli è stata inflitta il mese scorso, per il finanziamento libico della sua campagna elettorale. Sarkozy, 70 anni, ha lasciato questa mattina attorno alle 9 la sua abitazione con la moglie, Carla Bruni, acclamato da un centinaio di manifestanti che hanno risposto presente all’appello lanciato per sostenere l’ex presidente e la sua famiglia. “Nicolas! Nicolas!”, “Liberate Nicolas”, ha scandito la folla.
Su X, nel momento in cui ha lasciato casa scortato da numerosi poliziotti, Sarkozy ha riaffermato la sua “innocenza”. “Continuerò a denunciare questo scandalo giudiziario, questo percorso di sofferenza che subisco da oltre 10 anni”.
Parlando con i giornalisti davanti al carcere, i suoi avvocati hanno fatto sapere di aver depositato la richiesta di scarcerazione.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Francia, Sarkozy entra in carcere: “Scandalo giudiziario, sono innocente”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’ex presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, è entrato nel carcere “La Santè” di Parigi per scontare la condanna definitiva a 5 anni, che gli è stata inflitta il mese scorso, per il finanziamento libico della sua campagna elettorale.

Sarkozy, 70 anni, ha lasciato questa mattina attorno alle 9 la sua abitazione con la moglie, Carla Bruni, acclamato da un centinaio di manifestanti che hanno risposto presente all’appello lanciato per sostenere l’ex presidente e la sua famiglia. “Nicolas! Nicolas!”, “Liberate Nicolas”, ha scandito la folla.

Su X, nel momento in cui ha lasciato casa scortato da numerosi poliziotti, Sarkozy ha riaffermato la sua “innocenza”. “Continuerò a denunciare questo scandalo giudiziario, questo percorso di sofferenza che subisco da oltre 10 anni”. Parlando con i giornalisti davanti al carcere, i suoi avvocati hanno fatto sapere di aver depositato la richiesta di scarcerazione.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Ucraina,Leader “Tutti uniti nel desiderio di una pace giusta e duratura”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo tutti uniti nel nostro desiderio di una pace giusta e duratura, meritata dal popolo dell’Ucraina. Sosteniamo fermamente la posizione del Presidente Trump che i combattimenti debbano cessare immediatamente, e che l’attuale linea di contatto debba essere il punto di partenza per i negoziati. Rimaniamo fedeli al principio che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Le tattiche dilatorie della Russia hanno dimostrato più e più volte che l’Ucraina è l’unica parte che vuole seriamente la pace. Noi tutti vediamo che Putin continua a scegliere la violenza e la distruzione”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta sulla Pace per l’Ucraina, il Presidente Zelenskyy, il Primo Ministro Starmer, il Cancelliere Merz, il Presidente Macron, il Presidente del Consiglio Meloni, il Primo Ministro Tusk, il Presidente von der Leyen, il Presidente Costa, il Primo Ministro Store, il Presidente Stubb ed il Primo Ministro Frederiksen.
“Siamo dunque chiari sul fatto che l’Ucraina debba essere nella posizione più forte possibile – prima, durante e dopo qualsiasi cessate il fuoco. Dobbiamo aumentare la pressione sull’economia della Russia e sulla sua industria della difesa, finchè Putin non sarà pronto per la pace. Stiamo sviluppando misure per utilizzare appieno il valore dei beni sovrani russi immobilizzati affinchè l’Ucraina disponga delle risorse di cui ha bisogno”. I leader si incontreranno più tardi questa settimana al Consiglio europeo e nel formato della Coalizione dei Volenterosi per discutere come portare avanti questo lavoro e fornire ulteriore sostegno all’Ucraina.

foto: IPA Agency

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Varesco-Bottega vincono l’edizione 2025 della Suzuki Rally Cup

ROMA (ITALPRESS) – Il Rallye Sanremo ancora una volta ha fatto fede al suo nome leggendario, regalando alle migliaia di appassionati giunti sulla riviera ligure un ultimo indimenticabile atto della stagione tricolore. La Suzuki Rally Cup 2025, il trofeo monomarca promosso da Suzuki Italia per la specialità del traverso, si è così concluso solo nelle battute finali di gara, dopo diversi colpi di scena.

Alla vigilia c’erano infatti ancora ben 4 pretendenti in lotta per la vittoria sulle agili Swift Sport Hybrid, ma a festeggiare all’arrivo affacciato sul mare sono stati Lorenzo Varesco e Nicolò Bottega, che con il 2° posto in gara hanno strappato la 18^ edizione della Suzuki Rally Cup.

L’equipaggio, che per gran parte della stagione è stato leader della classifica generale, ha saputo fare la differenza nelle due power stage, riuscendo così a spuntarla sui rivali in classifica di appena 3,5 punti nonostante la vittoria in gara sia andata ad altri. Per buona parte del rally infatti in testa si era difeso Giorgio Fichera navigato da Giuseppe Barbera, che però nella PS9 “Vignai” ha stallonato uno pneumatico perdendo oltre 9′ e lanciando così verso il primo posto il giovane Jean Claude Vallino. A quel punto tuttavia i giochi erano già fatti, e nonostante Vallino navigato da Sandro Sanesi abbia lottato il più possibile per tenere aperti i giochi, alla fine la matematica ha incoronato Varesco, che ha avuto il merito di rialzarsi dopo ogni errore, uscita o sfortuna della stagione.

Anche lui infatti sulla PS9 ha forato perdendo 1’21, ma lanciatosi poi nell’ultima power stage, con una vettura non al massimo ed uno pneumatico sostituito, al cardiopalma ha vinto la PS di appena 7 decimi, un battito di ciglia che è valso tutta una stagione. Prove storiche, che hanno scritto la storia della disciplina rallystica, strade leggendarie, che hanno visto i migliori piloti del mondo volare nel WRC, hanno così fatto da palcoscenico per una delle più pirotecniche ed incerte edizioni della Suzuki Rally Cup.

“Per come era andata la stagione, eravamo ottimisti – ha commentato all’arrivo Varesco – poi al Lazio c’è stato il patatrac con un’uscita di strada ed è saltato un po’ tutto. Quasi non ci speravamo più, ma all’ultimo abbiamo trovato una macchina che ci hanno prestato, perché la nostra era danneggiata, e siamo venuti a Sanremo. Era una vettura diversa, non sapevamo come si sarebbe comportata. Nel secondo giorno di gara abbiamo iniziato forte e ci siamo riavvicinati molto dopo che eravamo scivolati indietro. Ma sulla PS9 abbiamo forato anche noi come Fichera perdendo parecchio. Lì ho pensato che fosse finita, di nuovo, mi sono scoraggiato, ma in quel momento mi hanno chiamato e detto che, se avessi vinto la Power Stage, avrei potuto vincere tutto. Abbiamo così fatto la PS11 da pelle d’oca, non so come, vincendola di 0.7”. Sono davvero contento, per tutti quelli che mi stanno attorno e mi supportano. Era tosta vincere quella Power Stage, ma ce l’abbiamo fatta”.

Nonostante la Cup sfumata di un nulla, contento il giovane Vallino che a 20 anni si è cucito sul petto il Campionato Italiano R1, regalando a Suzuki Italia il 7° titolo tricolore di categoria, un unicum nel panorama nazionale. Sfortunatissimo invece in una stagione già acciaccata dalla malasorte il siciliano Fichera, che proprio mentre intravedeva il campionato si è dovuto accontentare del 3° posto nella classifica generale, essendo scivolato al 5° posto al termine della gara.

Grande soddisfazione poi nella riviera dei fiori per Andrea La Cola ed Antonello Moncada, che al debutto su una Suzuki Swift Sport Hybrid hanno strappato un ottimo podio e certificato la matematica vittoria nella Suzuki Rally Cup classifica delle Racing Start, successo già ipotecato nell’ultimo round a Cassino. Ai piedi del podio a causa di una noia alla loro vettura che perdeva potenza Stefano Vitali e Maurizio Vitali, che a Sanremo hanno comunque chiuso la loro miglior stagione, facendo anche registrare tempi di primissimo livello. Sesta piazza infine per l’equipaggio composto da Lorenzo Olivieri e Lucrezia Viotti, loro a bordo di una Suzuki Boosterjet a differenza di tutti i precedenti, che sfruttando l’assenza degli avversari si sono anche portati a casa il 3° posto nella classifica finale delle “Racing Start”.

-Foto ufficio stampa Suzuki-
(ITALPRESS).

Taekwondo, Mondiali Wuxi: dieci azzurri a caccia di medaglie

ROMA (ITALPRESS) – La Nazionale italiana di taekwondo è in partenza per Wuxi (Cina), dove dal 24 al 30 ottobre 2025 si disputano i World Taekwondo Championships al Wuxi Taihu International Expo Center.

L’evento con tabelloni a eliminazione diretta e formula “Best of 3”. Saranno dieci gli azzurri convocati, con sette uomini e tre donne pronti a difendere i colori dell’Italia. A guidare la spedizione sarà Simone Alessio, reduce dal bronzo olimpico a Parigi 2024 e già due volte campione del mondo (2019 nei -74 kg e 2023 negli -80 kg). In Cina tenterà una storica tripletta iridata in tre categorie diverse, impresa che ad oggi è riuscita solo allo statunitense Steven Lopez e alla spagnola Brigitte Yagüe.

Accanto a lui, Vito Dell’Aquila, oro olimpico a Tokyo 2020 e campione del mondo 2022 nei -58kg, cercherà di riscattare la sfortunata parentesi olimpica di Parigi, dopo un anno di ritorno progressivo ai vertici internazionali. Completano il gruppo Andrea Conti (-54 kg), Denis Baretta (-63 kg), Ludovico Iurlaro (-68 kg), Angelo Mangione (-74 kg), Mattia Molin (+87 kg), Ilenia Matonti (-49 kg), Anna Frassica (-53 kg) e Giada Al Halwani (-57 kg).

Nel gruppo azzurro saranno presenti anche Andrii Chumachenko (-74 kg) e Renata Podolian (-73 kg), due atleti ucraini che, dall’inizio della guerra, si allenano stabilmente con la Nazionale italiana presso il Centro Tecnico Federale. Secondo la World Taekwondo, l’edizione 2025 registrerà una partecipazione record con 991 atleti da 179 Paesi, oltre alla presenza del Team dei Rifugiati, confermandosi come la kermesse più partecipata della storia iridata.

“Affrontiamo una gara molto impegnativa, con tabelloni lunghi e avversari di alto livello da tutto il mondo – spiega il direttore tecnico Claudio Nolano -. La squadra è costruita su più livelli, tra punte di diamante, atleti esperti e giovani su cui abbiamo deciso di investire. L’obiettivo resta quello di crescere in vista di Los Angeles” .

-Foto ufficio stampa Fita-
(ITALPRESS).

Ucraina, i leader europei: “Tutti uniti nel desiderio di una pace giusta e duratura”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo tutti uniti nel nostro desiderio di una pace giusta e duratura, meritata dal popolo dell’Ucraina. Sosteniamo fermamente la posizione del Presidente Trump che i combattimenti debbano cessare immediatamente, e che l’attuale linea di contatto debba essere il punto di partenza per i negoziati. Rimaniamo fedeli al principio che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Le tattiche dilatorie della Russia hanno dimostrato più e più volte che l’Ucraina è l’unica parte che vuole seriamente la pace. Noi tutti vediamo che Putin continua a scegliere la violenza e la distruzione”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta sulla Pace per l’Ucraina, il Presidente Zelenskyy, il Primo Ministro Starmer, il Cancelliere Merz, il Presidente Macron, il Presidente del Consiglio Meloni, il Primo Ministro Tusk, il Presidente von der Leyen, il Presidente Costa, il Primo Ministro Store, il Presidente Stubb ed il Primo Ministro Frederiksen. 

“Siamo dunque chiari sul fatto che l’Ucraina debba essere nella posizione più forte possibile – prima, durante e dopo qualsiasi cessate il fuoco. Dobbiamo aumentare la pressione sull’economia della Russia e sulla sua industria della difesa, finché Putin non sarà pronto per la pace. Stiamo sviluppando misure per utilizzare appieno il valore dei beni sovrani russi immobilizzati affinché l’Ucraina disponga delle risorse di cui ha bisogno”. I leader si incontreranno più tardi questa settimana al Consiglio europeo e nel formato della Coalizione dei Volenterosi per discutere come portare avanti questo lavoro e fornire ulteriore sostegno all’Ucraina.

-Foto IPA Agency-
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Mattarella “Non arrendersi di fronte agli incidenti e ai decessi nel mondo del lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “La seconda edizione degli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro rappresenta l’occasione per riaffermare, con rinnovata determinazione, l’impegno a non arrendersi di fronte a incidenti e decessi sul lavoro. E una sequela quotidiana che ci richiama, drammaticamente, ogni giorno, a quanto sia urgente intervenire. La tutela dei lavoratori costituisce la prima forma di giustizia nel lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro. La garanzia della attuazione di questo principio richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali: un’alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi condivisi. Serve un’alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro”. Questo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella letto da Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, durante gli Stati Generali su Salute e Sicurezza sul lavoro, avviati oggi a Montecitorio.

“Sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori non sono ammesse scorciatoie: questi obiettivi devono guidare ogni scelta e ogni politica del lavoro. Auspico che da queste giornate emergeranno impegni concreti a questo scopo. Strategie di sviluppo e competitività del nostro Paese non passano dall’allentamento delle tutele dei lavoratori” conclude Mattarella.

-Foto IPA Agency-
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Onu, proposta Usa sul Sahara Occidentale: per Minurso i mesi potrebbero essere contati

 di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti stanno facendo circolare tra i membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU un progetto di risoluzione sul Sahara Occidentale che segna una svolta diplomatica dopo oltre mezzo secolo di stallo. Il testo, elaborato dall’amministrazione Trump in qualità di penholder del dossier, riconosce formalmente il piano di autonomia proposto dal Marocco nel 2007 come “base seria, credibile e realistica” e come “la più credibile per una soluzione giusta e duratura del contenzioso”.

La bozza, ottenuta in anteprima da ITALPRESS, proroga il mandato della missione ONU MINURSO per soli tre mesi, fino al 31 gennaio 2026, invitando le parti – Marocco, Algeria, Polisario e Mauritania – a riprendere negoziati diretti, basati unicamente sulla proposta marocchina di autonomia. Il testo chiede inoltre al Segretario Generale António Guterres di presentare raccomandazioni “sul futuro della MINURSO, comprese la sua possibile trasformazione o chiusura”. 

Durante il consueto briefing alle Nazioni Unite, Italpress ha chiesto al portavoce del Segretario Generale, Stéphane Dujarric, se questa iniziativa sia compatibile con il principio di autodeterminazione e come Guterres veda la prospettiva di limitare a tre mesi il mandato della missione. “La decisione spetta al Consiglio di Sicurezza – ha risposto Dujarric -. I membri, nella loro saggezza, decideranno il destino della MINURSO. Il Segretario Generale non aggiungerà altro, se non che la missione continua il suo lavoro e l’inviato personale (Staffan De Mistura, ndr) prosegue i suoi contatti”.

A quel punto, alla domanda di follow-up su un possibile smantellamento della missione, il portavoce ha replicato quasi sconsolato: “Sapete come funziona: il Consiglio decide, il Segretario Generale esegue. Aspettiamo la risoluzione”. Un’attesa che potrebbe preludere alla fine della MINURSO dopo oltre trent’anni di presenza nel Sahara Occidentale.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).