martedì, Ottobre 6, 2026
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Aricò “La Sicilia protagonista all’EuRegionsWeek di Bruxelles”

Aricò "La Sicilia protagonista all'EuRegionsWeek di Bruxelles"

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La Regione ha partecipato da protagonista alla EuRegionsWeek presentando le eccellenze siciliane dell’agroalimentare, con ventotto aziende presenti, ma anche le iniziative che si stanno realizzando nel campo dell’innovazione tecnologica, con l’intervento allo stand della Presidenza del Consiglio dei ministri dedicato alla piattaforma Step”. Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, al termine di Stay in Sicily, l’iniziativa con cui la Regione siciliana ha preso parte, ieri e oggi, alla Settimana europea delle regioni e delle città (#EuRegionsWeek) di Bruxelles, il principale evento annuale dedicato alle politiche di coesione.

pc/mca2
Fonte video: Regione Siciliana

Malta, import dell’elettricità aumenta del 50%. Forte calo della produzione locale

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La dipendenza di Malta dall’elettricità importata ha raggiunto livelli record nel 2024, con gli acquisti tramite l’interconnettore dalla Sicilia in aumento di quasi il 50%, mentre la produzione locale di energia è crollata, secondo i nuovi dati ufficiali.

Le cifre provvisorie dell’Ufficio Nazionale di Statistica rivelano che le importazioni di elettricità hanno raggiunto 970,4 gigawattora (GWh) — un incremento del 49,7% rispetto al 2023. Nel frattempo, la produzione delle centrali nazionali è diminuita dell’8,7%, attestandosi a 1.849,9 GWh. L’energia importata rappresenta ora il 31,1% dell’approvvigionamento totale di Malta. Questo cambiamento ha ridotto le emissioni delle centrali locali del 7,8%, ma ha sollevato preoccupazioni in materia di sicurezza energetica, lasciando Malta dipendente da un unico cavo sottomarino per quasi un terzo del proprio fabbisogno elettrico. Il governo sta costruendo un secondo interconnettore per mitigare tale rischio. La domanda totale di elettricità è aumentata del 6,5%, raggiungendo il record di 3.106,1 GWh, ampliando così il divario tra domanda e offerta.

Le energie rinnovabili sono cresciute moderatamente — con un aumento del 5,6% a 336,0 GWh — ma rappresentano ancora solo il 10,8% della fornitura totale. Questi sviluppi riportano l’attenzione sul progetto Electrogas, un’iniziativa del governo laburista del 2013 concepita per garantire la stabilità energetica, ma successivamente coinvolta in scandali di corruzione. La giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia stava indagando sull’accordo quando fu assassinata nel 2017. Le autorità dell’UE hanno inoltre avviato una procedura d’infrazione contro Malta per i ritardi nell’attuazione delle normative sulle energie rinnovabili. I critici avvertono che i sussidi statali all’energia, che nel 2024 sono costati 320 milioni di euro, stanno alimentando i consumi e scoraggiando l’efficienza, aggravando la crescente dipendenza energetica dell’isola.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Grande successo di Stay in Sicily alla Settimana europea delle regioni e delle città di Bruxelles

PALERMO (ITALPRESS) – I progetti realizzati con il sostegno dei fondi Ue e il patrimonio culinario nell’Isola sono stati al centro di Stay in Sicily, l’iniziativa con cui la Regione siciliana ha preso parte, ieri e oggi, alla Settimana europea delle regioni e delle città (#EuRegionsWeek) di Bruxelles, il principale evento annuale dedicato alle politiche di coesione.

“La Regione ha partecipato da protagonista alla EuRegionsWeek – ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Alessandro Aricò, che ha portato il saluto del presidente Renato Schifani – presentando le eccellenze siciliane dell’agroalimentare, con ventotto aziende presenti, ma anche le iniziative che si stanno realizzando nel campo dell’innovazione tecnologica, con l’intervento allo stand della Presidenza del Consiglio dei ministri dedicato alla piattaforma Step. Particolarmente importante è stato il coinvolgimento della sede di rappresentanza, che il presidente e il governo regionale ritengono debba diventare una sorta di ambasciata della Sicilia, un luogo fisico per il dialogo con tutte le Regioni europee e per incontri tra imprese ed enti locali. Consideriamo l’Ue al nostro fianco e l’idea di dare nuovo impulso all’attività della sede di Bruxelles serve anche per dimostrare alla Commissione europea che la Sicilia vuole fare la sua parte e contribuire al lavoro per l’avvio del ciclo di programmazione che partirà dal 2028″.

A margine, l’assessore si è poi soffermato sulla necessità che i fondi europei di coesione non subiscano tagli perché, ha sottolineato: “Per un’Europa forte c’è bisogno di Regioni forti”.

Nello spazio dedicato alla Sicilia è intervenuto anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto. Uno speciale focus è stato dedicato agli investimenti per il social housing (a tutto il settembre scorso, 32,6 milioni di euro per 339 alloggi realizzati in sette province) e alla mobilità regionale sostenibile, a cura dell’assessorato Infrastrutture, e in particolare ai treni Pop acquistati anche con i fondi Ue e immessi in servizio tra Palermo, Catania e Messina, capaci di portare la media di traffico regionale fino a 55mila passeggeri al giorno, ventimila in più rispetto al 2017. Per l’intera durata dell’iniziativa sono stati attivi sei corner informativi su futuro digitale, casa e comunità, mobilità sostenibile, impresa locale, impatto globale, industria e territorio ed economia circolare.

L’incontro, inserito tra gli eventi “Close to you” della Regions Week, ha sviluppato il tema “The Right to Stay: unlocking the potential of every territory”, scelto dalla Commissione europea per la 23esima edizione della manifestazione, con l’obiettivo di mettere in luce la capacità delle città e delle regioni di contribuire alla crescita, attuare la politica di coesione e dimostrare l’importanza della dimensione locale per una buona governance europea.

All’incontro hanno preso parte anche Margherita Rizza, dirigente generale del dipartimento Affari extraregionali e responsabile dell’ufficio di Bruxelles, Francesco Molica, direttore di Eurada, e Matteo Salvai, capo del settore Media e stampa della Dg Regio della Commissione Ue, Giuseppe Lecardane, ricercatore dell’Ufficio territoriale area Sud dell’Istat, e Claire Charbit, capo dell’unità Attrattività regionale dell’Ocse.

Ampio spazio è stato poi dato a progetti e beneficiari dei fondi comunitari, con “Le storie dal territorio” raccontate dai referenti di Open Fiber (banda ultra-larga per ridurre il divario digitale nelle aree periferiche dell’Isola), Omer, Magicmotorsport e Biotrak. Oggi allo Square Brussels, la Regione ha partecipato allo stand “A Step forward” del dipartimento nazionale per le Politiche di coesione e per il Sud (DpCoes), dedicato alla presentazione della piattaforma Step, dove stamattina è intervenuto Dario Cartabellotta, direttore del dipartimento regionale Attività produttive.

Lo stand rientra nella campagna di comunicazione per diffondere le opportunità di finanziamento offerte dall’Ue con l’iniziativa Step, rivolta alle imprese per accelerare lo sviluppo delle nuove tecnologie (sia digitali che dedicate all’energia pulita e alla sostenibilità) e delle biotecnologie. Cartabellotta ha spiegato che nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027, che ha una dotazione complessiva di 615 milioni di euro per i progetti Step in Sicilia, a breve sarà pubblicato un bando unico finanziato attraverso le azioni 1.6.1 e 2.9.1 del Programma. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.euroinfosicilia.it.

-Foto Regione Siciliana-
(ITALPRESS).

Parte “GenerAzione Talento”, lavoratori senior risorsa strategica

Parte "GenerAzione Talento", lavoratori senior risorsa strategica

ROMA (ITALPRESS) – Valorizzare i lavoratori senior come risorsa strategica per la crescita delle imprese e la competitività del Paese. Questo l’obiettivo di “GenerAzione Talento”, Progetto di Semestre del Consorzio di aziende ELIS che mira a sviluppare nuove azioni per vincere le sfide delle organizzazioni multigenerazionali. A dare il via ufficiale all’iniziativa a Roma, al CEO Meeting di ELIS, la presidente di turno Silvia Rovere, presidente di Poste Italiane.
mec/fsc/gsl

Malta, la disoccupazione giovanile è sotto alla media dell’Unione Europea

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il tasso di disoccupazione giovanile a Malta si è attestato al 9,2% nel 2024, ben al di sotto della media dell’UE del 14,9%, secondo i nuovi dati pubblicati dall’Ufficio Nazionale di Statistica (NSO). I dati relativi al periodo 2019-2024 mostrano progressi costanti in materia di occupazione ed istruzione.

La quota di giovani tra i 15 e i 24 anni non occupati, né inseriti in percorsi di istruzione o formazione (NEET) è scesa a un minimo storico del 7,6%, 1,6 punti percentuali sotto la media UE-27. Nel complesso, il tasso di occupazione per le persone tra i 15 e i 64 anni è salito al 79%, mentre il tasso di attività è passato dal 74,8% nel 2019 all’81,8% nel 2024, superando la media europea del 75,3%.

La partecipazione femminile è stata il principale motore di questa crescita, con un aumento dell’attività delle donne di 10,2 punti percentuali in cinque anni. L’attività maschile è cresciuta di 3,6 punti, ma il divario di genere resta 4,1 punti più ampio rispetto alla media UE, in particolare tra i lavoratori più anziani. Il tasso di disoccupazione complessivo è sceso al 3,2%, con tassi maschili e femminili entrambi inferiori ai livelli europei. Anche la disoccupazione di lunga durata è rimasta bassa, al 0,7%.

Il settore dei servizi continua a espandersi, rappresentando il 64,3% dell’occupazione totale, mentre gli indicatori sull’istruzione mostrano miglioramenti significativi. Il tasso di abbandono scolastico precoce è sceso al 9,5%, e la percentuale di giovani adulti con un titolo di istruzione terziaria ha raggiunto il 47,1%, superando la media europea.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Manovra, interventi per 18 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – La manvora prende forma: conterrà interventi per circa 18 miliardi, come reso noto dal Ministero dell’economia, dopo che è stato presentato in Consiglio dei ministri il documento programmatico di bilancio. Nel dettaglio, diminuirà la seconda aliquota Irpef, che dall’attuale 35% passerà al 33, con effetti pari a circa 9 miliardi nel triennio. Saranno prorogate per il 2026 le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi. Verranno definite le iniziative di pacificazione fiscale rivolte ai contribuenti. Nell’ambito degli interventi finalizzati al sostegno delle imprese e, più in generale, dell’innovazione si favoriranno gli investimenti, per un valore complessivo di 4 miliardi. Saranno stanziati nel triennio 3,5 miliardi per le famiglie e contrasto alla povertà. Per quanto riguarda la sanità, si aggiungono risorse pari a 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo.
mgg/azn

Webuild, Salini “Solo con sistema coeso possibile vincere sfide globali”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ solo creando un sistema sempre più coeso che saremo capaci di affrontare e vincere insieme le sfide globali”: con queste parole Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, ha aperto il Supplier Meeting 2025 presso il Museo Ara Pacis di Roma, incontro seguito da circa 4.500 tra principali partner e fornitori della filiera industriale del Gruppo.
Nel suo intervento, Salini ha sottolineato come il settore delle infrastrutture stia vivendo una fase di espansione a livello globale, spinta dai bisogni crescenti delle persone: mobilità, accesso all’acqua, energia, sostenibilità. “Assistiamo alla crescita dei bisogni delle persone nei diversi paesi e i progetti infrastrutturali sono fondamentali per i governi per continuare nel percorso di miglioramento di stili di vita quotidiana. Webuild si distingue per la sua capacità di delivery: abbiamo consegnato oltre 330 progetti dal 2012 insieme a una grande squadra di fornitori e subappaltatori con cui lavoriamo da anni. Gli investimenti di un grande gruppo come il nostro vanno a beneficio di tutta la filiera innalzando gli standard di qualità, sicurezza, legalità e compliance nel settore”, ha dichiarato. A raccontare come le infrastrutture siano state volano dello sviluppo italiano e internazionale è la mostra immersiva multimediale EVOLUTIO, ideata dal Gruppo e aperta al pubblico fino al 9 novembre proprio presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma: 120 anni di storia industriale e sociale attraverso le grandi opere realizzate dal Gruppo, che hanno trasformato il volto delle città e il modo di vivere delle persone.
Con una presenza in oltre 50 Paesi e 95.000 persone coinvolte, Webuild si conferma leader globale nel settore delle infrastrutture, con progetti iconici come il Canale di Panama, le metropolitane di Copenaghen, Parigi, Doha, Riyadh, Roma e Milano, le ferrovie ad alta velocità italiane e le grandi dighe africane.
“Oggi vince chi sa muoversi più velocemente, innovare più a fondo e costruire valore insieme alla propria filiera puntando su persone, processi e innovazione. Webuild ha vissuto negli ultimi dieci anni una profonda trasformazione industriale e organizzativa, evolvendo in una piattaforma globale capace di affrontare progetti infrastrutturali di scala crescente. I ricavi sono oggi 5 volte superiori rispetto al 2012, con un backlog ordini di circa 59 miliardi di euro, a conferma della solidità e visibilità del business per i prossimi anni. La governance avanzata e il presidio del rischio, la crescita dimensionale, la diversificazione geografica e gli investimenti crescenti hanno rafforzato la resilienza del Gruppo e generato impatti positivi su tutta la catena del valore, anche in presenza di scenari complessi e a volte imprevedibili”, ha proseguito Massimo Ferrari, Direttore Generale di Webuild, sottolineando la centralità della filiera per affrontare le sfide globali.
Nel suo intervento, Claudio Lautizi, Direttore Generale Webuild, ha invece ricordato i principali progetti consegnati negli ultimi mesi dal Gruppo. Uno tra tutti, la Grand Ethiopian Renaissance Dam, “il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, che raddoppia la produzione energetica dell’Etiopia e favorisce la transizione energetica del continente”, ha dichiarato, per passare poi alle prospettive che offre il piano
commerciale del Gruppo per il biennio 2025-2026, fondato su selettività delle opere e investimenti in sicurezza sul lavoro, innovazione e sostenibilità. “Webuild conta su un piano commerciale di ampia portata, con solida presenza in Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente, tutte aree in espansione dove gode di forte posizionamento competitivo”, ha commentato.
Nel corso dell’incontro, Claudio Notarantonio, Chief Supply Chain Officer di Webuild, ha sottolineato come lo sviluppo del Gruppo abbia viaggiato in parallelo all’evoluzione del suo modello di approvvigionamento, evidenziando come “la digitalizzazione e l’innovazione siano strumenti fondamentali per affrontare la complessità del settore e garantire l’eccellenza operativa. Il concept dell’evento ‘Next is now’ ci deve spingere a guardare sempre avanti, continuando a fare co-design e co-development insieme a tutta la nostra filiera produttiva”.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

IA, dall’Ue strategie per industria e scienza

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato due strategie complementari per consolidare la leadership dell’Europa nel campo dell’intelligenza artificiale. La prima attiva strumenti per favorire l’adozione dell’IA nei comparti industriali e pubblici. Il piano stabilisce che le imprese e le pubbliche amministrazioni siano incoraggiate a integrare soluzioni intelligenti, grazie a hub digitali, centri sperimentali. Il piano invita partner industriali a mettere in comune piattaforme, facilitare l’accesso a dati e modelli e creare partenariati europei. La seconda strategia si concentra sul potenziamento della ricerca basata sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere l’Europa un punto di riferimento globale nell’eccellenza scientifica. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sottolinea che l’Europa promuoverà un approccio “AI first” affinché un numero maggiore di aziende consideri l’intelligenza artificiale come parte della soluzione per affrontare le sfide, pur tenendo in considerazione i rischi della tecnologia.
mgg/azn