Palazzo Forti chiude il progetto Secondo Tempo con oltre 8.500 ingressi nei fine settimana dal 10 luglio al 31 ottobre. Il bilancio del Comune evidenzia il legame con il pubblico veronese e la partecipazione alle serate tra arte, cinema e musica. Ugolini: la sfida è conservare questo rapporto.
Palazzo Forti ha registrato oltre 8.500 ingressi nei fine settimana dal 10 luglio al 31 ottobre, durante il progetto Secondo Tempo. Il dato è contenuto nel bilancio diffuso dal Comune di Verona dopo la conclusione del programma di mostre, incontri e visite guidate. Il percorso ha riportato il pubblico negli spazi del palazzo dopo la lunga chiusura.
L’iniziativa è stata promossa da Comune, Musei Civici – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti e Fondazione Cariverona, con la cura complessiva di Patrizia Nuzzo. Il risultato riguarda gli accessi complessivi al programma: la nota non li presenta come un conteggio di singole persone diverse.
Secondo i dati comunicati dall’amministrazione, il 56,4% del pubblico è femminile e il 43,6% maschile. Il 75,3% dei visitatori proviene dal Nord Italia, il 15,8% da altri Paesi europei e il 5,9% da Paesi extraeuropei. All’interno del solo gruppo proveniente dal Nord Italia, il 67,6% arriva dalla città di Verona e il 22,2% dalla provincia: percentuali riferite dunque a questo sottoinsieme, non al totale degli ingressi.
Palazzo Forti, il pubblico tra mostre e serate
Il programma ha coinvolto ambienti diversi. Al Piano Nobile, Ápeiron – Senza confini ha messo in dialogo le collezioni di Fondazione Cariverona e Galleria d’Arte Moderna; la Sala delle Vasche ha ospitato CHIMERA. Novello Finotti. Il cortile è tornato a vivere con cinema, musica e letteratura, mentre il terzo piano ha accolto The Lawn e Lascia un segno.
La programmazione autunnale con mostre e laboratori gratuiti ha incluso anche Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio, nell’area archeologica sistemata dalla Soprintendenza. Le aperture serali estive, dalle 18 alle 24 nei weekend, hanno favorito secondo gli organizzatori la partecipazione dei giovani; gli appuntamenti musicali hanno registrato il tutto esaurito.
Per l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, il risultato principale è il rapporto ricostruito con la città, oltre al numero degli accessi. La sfida indicata dall’assessora è ora non disperdere quel legame e proseguire la collaborazione tra le istituzioni.
La riapertura è stata preceduta da lavori avviati nell’agosto 2025 su coperture, pavimenti, intonaci, serramenti e impianti. Gli interventi hanno interessato anche illuminazione, sicurezza, accessibilità e barriere architettoniche. Il bilancio del programma non annuncia un nuovo calendario di aperture.
