Il piano antincendi boschivi del Veneto entra nella consultazione pubblica: anche i cittadini veronesi possono inviare osservazioni entro il 12 novembre. Il Comune segnala i documenti da esaminare e il modulo da trasmettere via PEC alla Direzione regionale Protezione Civile.
L’avviso pubblicato il 21 ottobre dal Comune di Verona apre alla partecipazione di cittadini e associazioni nella definizione della pianificazione. La proposta è stata adottata dalla Giunta veneta con la deliberazione 1087 del 1° ottobre, pubblicata nel Bollettino ufficiale del 13 ottobre. Si tratta di un passaggio del percorso che porterà il documento all’approvazione del Consiglio regionale.
Piano antincendi boschivi: come partecipare
La documentazione comprende la proposta di piano, le linee guida per i piani territoriali AIB e la proiezione futura del Fire Weather Index. Le osservazioni vanno raccolte nell’apposito modulo e inviate all’indirizzo protezionecivile@pec.regione.veneto.it entro il 12 novembre 2026. La consultazione riguarda quindi la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e contrasto degli incendi: il contributo dei residenti entra nella fase di elaborazione del documento.
La deliberazione regionale collega la revisione ai cambiamenti normativi, all’organizzazione delle strutture istituzionali e del volontariato e alle condizioni climatiche. Il lavoro è stato avviato nel 2023 e ha coinvolto, tra gli altri, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e ANCI Veneto.
Prevenzione, formazione e scenari climatici
Il piano AIB è parte integrante della pianificazione regionale di Protezione Civile. L’adozione della Giunta precede l’esame del Consiglio regionale, chiamato alla successiva approvazione. Il testo si articola in tredici capitoli: tratta pericolo e rischio, previsione, prevenzione, lotta attiva, interventi dopo l’incendio, formazione e sicurezza degli operatori. Comprende inoltre aree naturali protette, cambiamenti climatici e quadro economico-finanziario. Protezione Civile e ARPAV stanno lavorando al miglioramento del calcolo dell’indice di pericolo.
La conoscenza dei rischi passa anche dall’educazione: il percorso Scuola Sicura Veneto, presentato nel settembre 2025, comprendeva prove di evacuazione e simulazioni di incendio, terremoto o alluvione. La consultazione offre ora a singoli e gruppi un diverso strumento di partecipazione alla prevenzione.
Lessinia, foto di repertorio del 17 ottobre 2015: Luca scamperle / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
