giovedì, Novembre 5, 2026
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Verona, no alle proroghe edilizie a Quinzano e in altre quattro aree: sì alla Spianà

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Proroghe edilizie negate a Quinzano, Porto San Pancrazio, Avesa, Genovesa e nell’area tra viale del Commercio e viale dell’Industria. Il Consiglio comunale autorizza invece fino a tre anni per via della Spianà, dove il progetto comprende una rotatoria e la cessione di un’area a parco.

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato cinque dinieghi di proroghe edilizie e un’autorizzazione per l’area di via della Spianà. I voti sono riportati nel resoconto della seduta del 5 novembre diffuso dal Comune: segnano il passaggio dalle proposte della Giunta alle decisioni dell’assemblea sulle previsioni operative del Piano degli Interventi.

Il confronto più articolato ha riguardato via San Rocco, a Quinzano: circa 21mila metri quadrati ai piedi della collina, vicino al torrente. Il diniego sulla scheda norma 131 è passato con 15 voti favorevoli e cinque non espressi. La vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli ha richiamato la scelta di salvaguardare la naturalità dei luoghi e la loro funzione ambientale.

Nel caso di Quinzano, secondo la ricostruzione del Comune, gli uffici tecnici avevano ritenuto sussistenti elementi per accogliere la richiesta, considerando l’avanzamento del piano attuativo e il comportamento delle società proprietarie. La proposta politica ha mantenuto invece il diniego, rivendicando la discrezionalità delle scelte di pianificazione. Salvatore Papadia, di Forza Italia, ha contestato la decisione richiamando i possibili rischi per il bilancio comunale; Pietro Trincanato, di Traguardi, ha difeso la possibilità di esprimere una diversa sensibilità nella tutela del territorio.

Proroghe edilizie, i voti sulle altre aree

A Porto San Pancrazio il no per l’area di via Lazzaretto, circa 21mila metri quadrati, è stato approvato con 19 voti favorevoli e uno non espresso. La motivazione illustrata da Bissoli richiama la valenza paesaggistica e naturalistica dell’ambito, vicino al parco dell’Adige sud.

Venti voti favorevoli sono stati registrati per il diniego relativo all’ambito AP 11/28 di via Torrente Vecchio ad Avesa, circa cinquemila metri quadrati, e per quello di via Apollo alla Genovesa, circa 6.200 metri quadrati. Lo stesso numero di voti ha approvato il no per i 27mila metri quadrati tra viale del Commercio e viale dell’Industria. Per quest’ultima area il Comune collega la decisione alla necessità di modificare le previsioni dopo la sentenza amministrativa del 2025 richiamata nella relazione.

Esito diverso per via della Spianà: la proroga dell’ambito AP 11/8, di circa 5.900 metri quadrati, è stata autorizzata con 19 voti favorevoli, il contrario di Jessica Cugini e un voto non espresso. La durata massima è di tre anni, con un contributo annuo pari all’1% del valore delle aree ai fini Imu. Il progetto presentato unisce questo ambito al vicino AP 11/7 e prevede una rotatoria a cinque bracci tra via Albere, via Spianà e la tangenziale T4-T9, oltre alla cessione di 14.602 metri quadrati a parco urbano.

Le aree facevano parte delle proposte urbanistiche all’ordine del giorno del 5 novembre. Il voto favorevole alla proroga della Spianà riguarda la durata della previsione operativa: il percorso resta subordinato all’approvazione del piano urbanistico attuativo e al pagamento del contributo nei termini indicati dal Comune.

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