Il raffrescamento radiante è stato al centro del secondo Q-DAY Tecnico a Soave. All’Auditorium Rocca Sveva, professionisti e imprese hanno discusso di comfort estivo, pompe di calore e regolazione degli impianti, con uno sguardo alle norme in preparazione e alle esigenze della riqualificazione edilizia.
Giovedì 22 ottobre l’Auditorium Rocca Sveva di Soave ha ospitato il confronto promosso dal Consorzio Q-RAD con il patrocinio di AiCARR. Secondo la ricostruzione dei lavori pubblicata da Nordest24, al centro dell’incontro c’erano i sistemi a soffitto e il loro impiego per raffrescare gli ambienti durante l’estate.
Raffrescamento radiante, impianti e regolazione
Il confronto ha affrontato l’abbinamento con le pompe di calore e la capacità degli impianti di rispondere alle esigenze degli occupanti. Un altro tema è stato quello della bassa inerzia, legato alla rapidità con cui il sistema reagisce alle variazioni richieste. Alla discussione tecnica si sono affiancati casi progettuali e un approfondimento sulle regole italiane in elaborazione.
La presentazione del Q-DAY predisposta dal Consorzio collocava l’appuntamento nel percorso avviato a marzo a Frascati. Il programma annunciato prevedeva una mattinata dalle 9.15 alle 13.30, gratuita con iscrizione, dedicata alle strategie di comfort e controllo del raffrescamento estivo. L’obiettivo era mettere in relazione i sistemi radianti e la generazione efficiente, offrendo ai professionisti un’occasione di aggiornamento.
Il caldo estivo e la qualità degli edifici
La necessità di migliorare il benessere negli ambienti riguarda anche il territorio veronese. Il monitoraggio dell’estate 2026 a Verona, basato sulle rilevazioni complete di 42 stazioni della rete èVRgreen, ha registrato 45 giorni con massime oltre 35 gradi e 79 notti tropicali tra giugno e il 9 settembre. Sono dati che rendono concreto il tema del comfort estivo, pur senza consentire, da soli, di attribuire il confronto fra due estati esclusivamente al cambiamento climatico.
L’incontro di Soave ha quindi riportato l’attenzione sulla progettazione degli impianti e sulla formazione di chi interviene negli edifici. Le soluzioni illustrate richiedono valutazioni specifiche: il confronto fra tecnici serve proprio a collegare prestazioni, regolazione e caratteristiche degli spazi da climatizzare.
