Per i rifiuti a San Bonifacio arriva una revisione delle sanzioni: importi fissi da 150 a 500 euro secondo la gravità. Il vicesindaco Gambin riferisce sei multe in tre mesi. In preparazione anche nuove misure per giardini e terreni trascurati, con un percorso che dovrà passare dal consiglio comunale.
Il vicesindaco e assessore all’Ecologia Nicola Gambin ha portato in giunta la modifica del regolamento. Come riferisce VeronaOggi, la revisione degli importi per le violazioni sui rifiuti supera le precedenti fasce, comprese fra 25 e 250 euro per le infrazioni minori e fra 50 e 500 per quelle più gravi.
Rifiuti a San Bonifacio: controlli e decoro
La proposta distingue le condotte con importi di 150, 200, 250, 300, 400 e 500 euro. I controlli avviati a luglio hanno interessato anche gli accessi all’ecocentro. Per le proprietà private, invece, si prepara un intervento sull’erba alta e sui lotti incolti: le sanzioni ipotizzate sono fra 200 e 300 euro. Serviranno i passaggi in commissione e in consiglio, con l’obiettivo di concludere entro l’anno.
I fondi regionali per le rimozioni
Al contrasto delle violazioni si affianca il problema dei costi per ripulire le aree. In Veneto è aperto il bando da 577 mila euro per rimuovere i rifiuti abbandonati, rivolto ai Comuni, compresi quelli veronesi. Le richieste devono arrivare entro il 30 ottobre 2026 e gli interventi concludersi entro il 31 dicembre.
Il contributo può coprire fino all’80% della spesa, con un limite di 80 mila euro per intervento e amministrazione. Sono ammesse operazioni da 5 mila a 100 mila euro. Restano escluse la raccolta ordinaria dei rifiuti urbani e le bonifiche complesse: il sostegno riguarda rimozione, smaltimento e ripristino delle aree. Per gli interventi su proprietà private è prevista l’azione sostitutiva del Comune nei confronti del proprietario inadempiente, mantenendo le procedure di recupero delle somme dai responsabili.
