A Lavagno parte la riqualificazione della rotatoria di Quattro Strade: circa 60mila euro finanziati dalla Provincia per rifare la corona circolare, sostituire i cordoli e delimitare meglio le corsie. Il Comune indica una durata di circa venti giorni e punta a rendere più chiari i percorsi.
La rotatoria di Quattro Strade, a Lavagno, sarà rinnovata con un intervento di manutenzione straordinaria per il quale è stato stimato un investimento di circa 60mila euro, finanziato dalla Provincia di Verona. Il Comune di Lavagno annuncia il rifacimento della corona circolare e la sostituzione degli elementi deteriorati, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la leggibilità dei percorsi.
La conclusione dei lavori è prevista nell’arco di circa venti giorni. Si tratta della durata indicata dall’amministrazione: la nota del 2 novembre non specifica una data puntuale di fine cantiere né annuncia nuove chiusure o deviazioni del traffico.
Il progetto interessa uno snodo che il Comune descrive come particolarmente frequentato e come uno dei principali accessi alla vallata. L’infrastruttura risale a circa vent’anni fa: l’intervento mira ad adeguarla alle esigenze attuali della circolazione, oltre che a rinnovarne gli elementi segnati dall’usura.
Rotatoria di Quattro Strade: nuovi cordoli e corsie più chiare
Nel dettaglio, il cantiere prevede la demolizione dell’attuale corona circolare e la sua ricostruzione con nuovi elementi strutturali. Saranno sostituiti i cordoli perimetrali, oggi datati e in parte danneggiati. È inoltre prevista una migliore delimitazione delle corsie, per rendere più immediata la comprensione delle traiettorie e più riconoscibili la rotatoria e i veicoli in transito.
Il sindaco Matteo Vanzan lega l’opera alla collaborazione tra amministrazione comunale ed enti competenti. «La rotatoria di Quattro Strade è un punto particolarmente importante per Lavagno», afferma, richiamandone il ruolo per il traffico quotidiano e per l’accesso alla vallata. Per il primo cittadino, sicurezza stradale e cura delle infrastrutture sono priorità da tradurre in interventi concreti.
Il vicesindaco David Di Michele, già vicepresidente della Provincia di Verona, spiega che era stata segnalata da tempo la necessità di rifare soprattutto i cordoli, deteriorati dal tempo e dall’usura. La riorganizzazione degli spazi, aggiunge, punta a rendere più leggibili i percorsi, migliorare la visibilità del nodo stradale e proteggere i flussi di circolazione. Il rinnovo, nelle intenzioni dell’amministrazione, ha dunque una funzione di sicurezza e di adeguamento dell’infrastruttura, oltre all’effetto sul suo aspetto.
