venerdì, Ottobre 23, 2026
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Verona, sanità digitale e IA: ingegneri, università e clinici a confronto su cure e dati

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Fascicolo sanitario elettronico, sensori indossabili e intelligenza artificiale al centro del seminario dell’Ordine degli Ingegneri di Verona con FOIV, nell’ambito di DIGITALmeet. Tra i contributi, quelli dell’Università di Verona e dell’IRCCS di Negrar; attenzione a rischi e sicurezza dei dati.

La sanità digitale a Verona è stata al centro del seminario «E-Health: dalla digitalizzazione all’IA, come cambia la sanità per curare meglio», organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia con FOIV, la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, nell’ambito di DIGITALmeet. Il confronto ha riunito competenze universitarie, cliniche e tecnologiche intorno ai cambiamenti nei servizi sanitari.

Dal Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 al monitoraggio attraverso sensori indossabili, il programma ha affrontato strumenti e prospettive della digitalizzazione. Nel resoconto diffuso il 23 ottobre dall’Ordine, il presidente Andrea Falsirollo indica fra gli obiettivi un accesso più semplice alle cure, servizi più efficienti e una relazione meno complessa tra cittadini e strutture.

Per Falsirollo, l’ingegneria contribuisce a questo percorso attraverso l’analisi dei rischi e l’integrazione fra strumenti diversi. L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi che riguardano la salute, ha sottolineato, richiede rigore e trasparenza.

Fascicolo elettronico, sensori e gestione dei dati

Francesca Vanzo, responsabile dell’Unità di Project Management Office del Consorzio Arsenàl.IT, ha aperto gli interventi tecnici con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il contributo ha riguardato infrastrutture, monitoraggio e progettazione condivisa dei servizi per la sanità digitale veneta.

Valeria Galli, dottorata all’ETH di Zurigo, ha approfondito i sensori indossabili per il monitoraggio continuo, gli algoritmi di apprendimento automatico e l’analisi dei segnali. Giancarlo Conti, direttore del Servizio di Ingegneria Clinica dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, ha affrontato l’incontro fra tecnologie, professioni e processi di cura.

Al monitoraggio emodinamico sono stati dedicati gli interventi dell’ingegnere clinico Lorenzo Camiletti, socio AIIC, e di Elisa Cicali e Alberto Faglia di Philips. La parte conclusiva ha coinvolto Gloria Menegaz, professoressa di Bioingegneria all’Università di Verona, e Lorenza Brusini, Assistant Professor del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione dello stesso ateneo, sulle tecnologie intelligenti tra ricerca e salute digitale.

La gestione e la sicurezza dei dati hanno accompagnato il confronto insieme alla sensoristica e alla trasformazione digitale. L’Ordine ne richiama il valore anche oltre la sanità, negli altri settori tecnici e industriali in cui queste competenze trovano applicazione.

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