Sicurezza in Veneto, approvato il protocollo quinquennale con il Ministero dell’Interno: due milioni di euro per rafforzare la videosorveglianza a Mestre.
La sicurezza in Veneto sarà al centro di un nuovo protocollo d’intesa tra la Regione e il Ministero dell’Interno. La Giunta regionale ha approvato l’accordo, che prevede azioni integrate per prevenire la criminalità diffusa, rafforzare la legalità e migliorare la fruizione degli spazi pubblici.
Sicurezza in Veneto: due milioni per Mestre
Il Ministero metterà a disposizione due milioni di euro attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione. La priorità indicata è il potenziamento della videosorveglianza a Mestre, considerata un’area particolarmente complessa per i problemi di degrado e sicurezza urbana.
Il protocollo avrà una durata di cinque anni e potrà essere rinnovato. Secondo quanto riportato da Il NordEst Quotidiano nella notizia del 5 settembre, l’intesa punta anche a rafforzare la coesione sociale e la convivenza civile attraverso progetti specifici concordati tra amministrazione regionale e strutture statali.
Il presidente Alberto Stefani ha collegato la sicurezza alla capacità di prevenire, presidiare il territorio e intervenire sulle situazioni di degrado. L’obiettivo dichiarato è restituire ai cittadini aree pubbliche vive, curate e utilizzabili, affiancando agli strumenti tecnologici una presenza istituzionale coordinata.
L’accordo aggiorna un percorso di collaborazione già avviato tra le amministrazioni. Nel marzo 2025 era stato presentato un precedente protocollo tra Regione Veneto e Ministero dell’Interno, dedicato alla sicurezza urbana e al sostegno degli enti locali. Il nuovo stanziamento concentra ora risorse e interventi sulla specifica situazione di Mestre.
Perché la videosorveglianza produca risultati, sarà necessario definire con precisione aree, tempi e responsabilità operative. Gli impianti dovranno inoltre essere accompagnati da regole per la gestione dei dati, manutenzione costante e capacità di intervento delle forze dell’ordine.
I prossimi passaggi riguarderanno la sottoscrizione e l’attuazione dei progetti. La verifica dei risultati nel corso dei cinque anni permetterà di misurare l’efficacia delle misure e valutare un eventuale rinnovo.
