Il Tocatì 2026 si chiude dopo tre giornate che hanno portato migliaia di persone nelle strade di Veronetta. Oltre cento appuntamenti hanno animato il quartiere, mentre l’eredità irlandese proseguirà con un club dedicato ai giochi gaelici e con nuovi progetti permanenti.
Tocatì 2026, dal festival ai giochi gaelici tutto l’anno
La ventiquattresima edizione del Festival Internazionale dei Giochi in Strada ha trasformato Veronetta in un grande spazio di incontro. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre le aree dedicate alle attività sono rimaste frequentate dalla mattina alla sera, coinvolgendo famiglie, giovani e appassionati.
Il programma ha riunito più di cento eventi tra giochi, laboratori, spettacoli e conferenze. Accanto alle tradizioni italiane, l’Irlanda è stata il Paese ospite d’onore e ha portato a Verona discipline ancora poco conosciute dal grande pubblico.
Via XX Settembre è diventata un campo da gioco all’aperto, mentre il parco della Provianda ha accolto dimostrazioni e prove pratiche. In piazza XVI Ottobre danze e musica hanno accompagnato le attività durante l’intera giornata.
I partecipanti hanno potuto provare hurling, camogie, calcio gaelico, handball e rounders insieme ad atleti e giocatrici arrivati dall’Irlanda. L’esperienza non si concluderà con il festival: Gaelic Games Europe ha infatti costituito un club a Verona, con l’obiettivo di renderlo operativo nel 2027.
Il progetto prevede iniziative per le scuole veronesi e corsi rivolti agli adulti, così da rendere i giochi gaelici praticabili durante tutto l’anno. È uno degli sviluppi più concreti lasciati dall’edizione dedicata alla cultura irlandese.
Il festival guarda inoltre all’apertura primaverile di Casa Tocatì, centro permanente promosso dall’Associazione Giochi Antichi. La struttura offrirà una sede stabile alle comunità ludiche italiane e internazionali impegnate nella salvaguardia del gioco tradizionale.
La manifestazione aveva già presentato il suo programma dedicato all’Irlanda e alle tradizioni Unesco. Il bilancio conclusivo e i prossimi progetti sono descritti nell’articolo di Verona Oggi sul Tocatì 2026.
