Cinque persone sono state arrestate nell’indagine sulle truffe agli anziani tra Verona e provincia. Agli indagati vengono attribuiti tredici episodi, comprese rapine aggravate. A Grezzana un’unghia artificiale persa durante una colluttazione ha aiutato gli investigatori a identificare una donna.
Secondo VeronaOggi, che ricostruisce le operazioni dei carabinieri, le misure di custodia in carcere sono state eseguite in Campania. L’inchiesta, coordinata dalla Procura veronese, è partita da una denuncia presentata a maggio.
Truffe agli anziani, indagini da Grezzana a Zevio
Gli accertamenti sulle truffe agli anziani hanno coinvolto anche un Compro Oro, che avrebbe acquistato gioielli sottratti alle vittime.
In un distinto caso a Zevio, due persone sono state denunciate il 27 ottobre: avrebbero convinto un 74enne a versare 27.500 euro, fingendosi carabinieri e prospettando un attacco informatico. La banca ha fermato una successiva richiesta di 15mila euro.
Le false identità ricorrono anche nei contatti sospetti legati al censimento segnalati a Verona. Per quella rilevazione il Comune ricorda che gli incaricati non chiedono denaro, dati bancari, PIN o password: elementi utili per riconoscere richieste anomale e verificare chi si presenta alla porta.
